Il nemico del mio nemico

Il fronte da non dimenticare

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Julian Macfarlane - News Forensics - marzo 2026

Mentre tutti gli occhi sono puntati sull'Iran e sulla guerra in corso in quel paese, la Russia continua la sua guerra al rallentatore in Ucraina, stabilendo teste di ponte, conquistando villaggi e città e creando le condizioni per un grande accerchiamento delle forze ucraine, anche nel nord, quel fronte “dimenticato”.

Da un punto di vista militare occidentale, ci si aspetterebbe una grande offensiva in primavera, che inizia ufficialmente il 20 marzo, con carri armati, bombardamenti aerei e simili.

Qui il mio ultimo video per Southfront

Ma questo è il concetto occidentale di guerra – quello che vediamo mettere in atto dagli Stati Uniti in Iran – con l'enfasi sulla superiorità aerea e sulle armi convenzionali e il desiderio di risultati rapidi, con totale disprezzo per le vittime civili. L'Occidente punta tutto sulla gratificazione immediata, specialmente in guerra.

I russi, invece, danno la priorità al lungo termine – in quasi tutto – e privilegiano la profondità, la resilienza, la tradizione, le cose che durano. Questo atteggiamento potrebbe cambiare in qualche modo, ma rimane comunque una sensibilità radicata nella cultura, nella storia e nelle emozioni.

In ogni caso, come continua a ripetere Putin, la Russia non considera questa una “guerra” nel senso occidentale del termine, motivo per cui all'inizio è stata chiamata SMO (in lingua inglese) e ora invece SVO (in russo).

Se c'è una “guerra”, è contro la NATO e gli Stati Uniti, il cui attacco criminale all'Iran sembra destinato a distruggere le economie occidentali, il consenso politico e forse anche gli stessi Stati Uniti.

L'Ucraina, che era originariamente un proxy da usare contro la Russia, è diventata ora un proxy che la Russia può usare contro l'Impero della Menzogna.

Le ironie abbondano!

Prima della guerra contro l'Iran, i media occidentali insistevano sul fatto che la Russia si trovava in gravi difficoltà economiche a causa del calo dei prezzi del petrolio e delle entrate petrolifere, ma ora che gli iraniani hanno chiuso lo Stretto di Hormuz, i prezzi del petrolio e del gas stanno aumentando, quasi raddoppiando in molti paesi europei.

Putin ha parlato di tagliare le forniture energetiche all'Europa, almeno ai paesi “ostili”, e di reindirizzare le esportazioni verso altri paesi.

Il momento è molto propizio.

La guerra contro l'Iran sta fornendo alla Russia un notevole guadagno inaspettato che le dà ampio margine di manovra per intraprendere ogni sorta di azione. Inoltre, le sanzioni e l'ostilità occidentali hanno isolato la Russia dal sistema finanziario globale in modo tale che sarà meno colpita da una recessione o da un crollo economico globale rispetto ad altri paesi. Quasi la metà delle riserve estere della Russia è in oro, il cui valore è aumentato con la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'IRGC.

La Russia è uno dei pochi paesi che può trarre profitto da una situazione del genere.

Bisogna ricordare che l'URSS reegistrò forti guadagni economici mentre il mondo occidentale soffriva dopo il crollo del 1929, sfruttando i bassi prezzi globali per importare macchinari occidentali, assumere ingegneri americani a basso costo e acquistare tecnologia per costruire fabbriche.

Essere “fuori dal sistema” è vantaggioso quando quel sistema crolla, soprattutto se si dispone di risorse e di un alto grado di autarchia.

Ma la Russia è capitalista, direte voi? Proprio come gli Stati Uniti? Niente affatto, quello russo è un capitalismo controllato! Più simile a quello cinese.

Un vantaggio conferito dalla chiusura di Hormuz è quello delle nazioni senza sbocco sul mare dell'Asia centrale, che ora devono affidarsi ai corridoi settentrionali attraverso la Russia, rendendole dipendenti dalla buona volontà russa.

Tutto arriva a chi sa aspettare.

La guerra lenta di Putin consente di destinare risorse allo sviluppo industriale e regionale della Russia, rafforzando così l'economia e la società del Paese. Ricorderete sicuramente con quanta fretta Trump volesse appropriarsi delle risorse ucraine. Ora questo non accadrà mai.

Le regioni dell'Ucraina dominate dalle forze russe sono tra le più ricche in termini di risorse e manodopera qualificata e quindi avvantaggiano la Federazione Russa nel suo complesso. Queste aree hanno subito gravi distruzioni a causa degli attacchi ucraini. È stato distrutto così tanto che le opportunità di sviluppo sono enormi. Un guadagno inaspettato derivante dai proventi del petrolio sarà d'aiuto.

Con un Zelensky delirante al potere, incoraggiato da una nuova generazione di neonazisti europei e britannici ancora più deliranti, l'Ucraina finirà per denazificarsi e ciò che resta della sua popolazione, ormai molto ridotta, dovrà rivolgersi alla Russia perché l'Europa e l'Occidente possono solo offrire ulteriore dolore e sofferenza, con un debito troppo elevato per poter aiutare, ammesso che lo vogliano.

Così, la Russia continua la sua guerra lenta. I suoi obiettivi sono evidenti.

In primo luogo, deve liberare il resto di Donetsk, poi deve prendere il controllo delle oblast sulla riva orientale del Dnepr a nord, mentre libera Zaporizhzhia. Infine, deve conquistare il resto di Kherson e passare alle oblast sul Mar Nero, collegandosi con la Transnistria. Poi, una volta che avrà il controllo delle parti migliori di quella che un tempo era chiamata “Ucraina” e dell'accesso al mare, ci saranno elezioni e referendum nelle oblast sulla riva occidentale del Dnepr.

Quanto tempo ci vorrà?

Come “guerra”, al ritmo attuale, potrebbero volerci almeno altri due anni, almeno.

Questo presuppone che “l'Ucraina” - il regime di Kiev - possa continuare a governare come ha fatto finora, con il suo popolo sottoposto al lavaggio del cervello, nella speranza che la NATO o la UE lo salvino dalle vite migliori offerte dai loro malvagi fratelli russi.

(*) --- omissis ---

Cosa succede quando lo Stato diventa tuo nemico?

Il nemico del mio nemico diventa mio amico. Il mio amico è la Russia.

Julij_macfarlanean Macfarlane è un analista di strategia e media, di base a Tokyo

Link: https://julianmacfarlane.substack.com/p/the-enemy-of-my-enemy

(*) Nota del Traduttore: ho esitato un attimo prima di tradurre anche questa parte, originariamente alla fine dell’articolo.

Nel frattempo, le bande di reclutamento (il TCC) rapiscono le persone per costringerle a diventare carne da cannone, picchiano le babushka con mazze e le trascinano nei furgoni.

pressganged_babushkas

«Ascoltate bene, vecchie stronze, voi e i vostri sottaceti ora difenderete Israele e Riyadh. Ora salite su quel cazzo di furgone o vi darò un motivo vero per piangere».

Sappiamo tutti che in guerra la prima vittima è la verità e che la propaganda è un’arma di disinformazione di massa. Ho quindi fatto un minimo di ricerca e, avendo trovato questo, di tempi in cui la guerra non era ancora così disastrosa per l’Ucraina, ho pensato che quanto sopra, se non vero potrebbe almeno essere verosimile.

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per come DonChisciotte

Le opinioni espresse in questo articolo riflettono il pensiero dell’Autore ma non necessariamente la linea editoriale di ComeDonChisciotte

Commenti (1)

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    1. Dario Lampa 8 marzo 2026

      Il nostro scellerato, vassallo e svergognato governo dice che non intende essere parte della guerra, ma in effetti ci ha gia buttato dentro dando, in ogni senso parlando, supporto agli assassini di innocenti bambine. Ancora non ha speso una parola di condanna per la vile aggressione contro una nazione sovrana, aggressione avvenuta contro il diritto internazionale e contro ogni regola morale e questo fa del nostro governo complice di questo crimine di guerra e lo rende completamente partecioe di questa guerra; vorrebbe aiutare anche i paesi del golfo che ospitano le basi USA e gli aerei israeliani, basi da cui partono i raid contro l'Iran che per legittima difesa è costretto a colpirle. E ne ha tutto il diritto: se un nostro vicino ospitasse un terrorista e questi si mettesse a bombardare la vostra casa c'è ne staremmo con le mani in mano? Ecco, così stanno le cose.
      La complicità del nostro governo con i criminali di guerra sta portando ulteriori difficoltà economiche al popolo che sta già pagando con un ulteriore aumento generalizzato dei prezzi e a saldare il conto sarà sempre la povera gente mentre le compagnie finanziare delle lobby ebraiche aumenteranno i profitti..
      Questo governo deve essere mandato a casa subito altrimenti i lavoratori i pensionati, i disoccupati, i sottopagati cadranno nella miseria più cupa. E non si può aspettare la fine della legislatura, sarebbe troppo tardi anche per la libertà e la democrazia degli italiani. Ne si può aspettare che sia il PdR a scioglieree camere, lui che dovrebbe essere il garante della Costituzione e della Sovranità Popolare (sic!). Costituzione che viene ripetutamente aggirata dal tradimento di chi è a capo delle istituzioni.
      Se aspettiamo che questo governo o gli altri che verranno si liberino dal vergognoso vassallaggio nei confronti della leadership giudaico-americana saremo , a dir poco, rovinati.
      Dunque è il popolo che deve mobilitarsi e muoversi, specialmente quando una guerra di aggressione e le relative azioni del nostro governo vanno oltre il diritto costituzionale prima e internazionale poi.
      "Quando il governo diventa un tiranno ovvero esercita il potere oltre il diritto trasgredendo la legge, si pone in "stato di guerra" contro il popolo, rendendo legittima la resistenza" (John Locke)

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