Il mondo multipolare appartiene ai popoli, non ai padroni

Il mondo multipolare appartiene ai popoli, non ai padroni

Di Adam Bark per ComeDonChisciotte.org

È al tramonto che gli imperi dimostrano la loro più spietata brutalità. Questa legge storica trova la più evidente conferma nell’odierna crisi dell’imperialismo, che sempre di più difende la propria egemonia a scapito delle classi popolari. L’origine di questi cambiamenti e dei conflitti che ne derivano risiede nelle strutture economiche che regolano l’attività umana e nella conseguente divisione del mondo in classi sociali in lotta tra loro. Svaniti i vani miti delle mani invisibili nel migliore dei mondi possibili, le contraddizioni intrinseche e terminali del capitalismo cercano di rallentare il proprio inevitabile collasso ricorrendo all’espansione tramite la forza bruta. Con i sempre più numerosi fronti di guerra che vanno dall’Ucraina a Gaza, il blocco occidentale guidato dagli USA cerca di difendere e ampliare i propri spazi finanziari.

Nel contesto di una crisi generale del capitalismo afflitto dalla sovrapproduzione, le classi dominanti occidentali vedono minacciate le proprie mire dai popoli in lotta per l’autodeterminazione e dall’interesse delle nuove potenze emergenti del mondo multipolare.

Da ciò è evidente che lo scontro tra il vecchio mondo monopolare e il nuovo mondo multipolare costituisce la principale contraddizione dialettica, o minaccia - per i meno marxiani - del sistema in atto.

La natura epocale di questa contraddizione risiede nel fatto che l’Occidente, armato dai propri dogmi derivanti dalla sovrastruttura ideologica del liberalismo, è per definizione la più piena espressione della tirannia neoliberale. Agendo a tutti gli effetti come ausilio del capitale, il liberalismo si distingue dalle altre sovrastrutture per il culto che dedica all’individuo, innalzato a soggetto della Storia. Secondo i principi di questa filosofia, l’individuo deve essere “liberato” da ogni identità collettiva e superindividuale, quali ad esempio etnia, sistema valoriale e nucleo familiare, visti come barriere all’espressione della propria volontà. Nella sua evoluzione post-ideologica odierna, il liberalismo moderno arriva a concepire la liberazione del soggetto dalla propria natura, o in altre parole da se stesso, partorendo - ad esempio- l’idea che il sesso biologico sia un fattore relativo alla soggettività individuale. La conseguenza di tutto ciò è il proliferare di ciò che Nietzsche definì l’Ultimo Uomo, una società di consumatori lasciati atomizzati e sradicati alle grazie dell’anonimo strapotere del globalismo capitalista.

Se è vero che il capitalismo oggi non ha bandiere, è altrettanto vero che solo in Occidente esso ha raggiunto, tramite l’ausilio della sovrastruttura liberale, la sua più mostruosa metamorfosi.

Questa chiave di lettura ci permette di vedere l’emergere dell’aurora multipolare come un processo intrinsecamente contrapposto all’interesse del capitalismo imperialista. La ribellione delle nuove potenze emergenti è una reazione diretta al progetto di totale vittoria del liberal-totalitarismo occidentale, che, come descritto nel celebre libro di Francis Fukuyama, ambisce al proprio “Fine della Storia” Washington-centrico.

Ed è qui, nell’interesse della piena attuazione dell’ideale stesso di multipolarità, che bisogna sottoporre questi profondi cambiamenti a una minuziosa analisi. Per quanto rappresenti un miglioramento, è innegabile che nell’attuale fase le spinte per un mondo multipolare derivano principalmente dall’interesse delle borghesie nazionali degli stati in questione. In essi si può osservare, senza quasi nessuna eccezione, uno scontro nei ranghi delle proprie élite finanziarie, tra chi propone un riavvicinamento alla sfera occidentale e chi invece sostiene una maggiore autonomia dal controllo unipolare.

Non è una coincidenza che questa spaccatura sia più evidente nello Stato che più radicalmente ha deciso di rompere i rapporti con Washington: la Russia di Putin.

L’inizio dell’Operazione Speciale ha segnato una rottura definitiva tra lo Stato russo e l’ala filo-occidentale del ceto dominante. Tra i molti casi spicca l’esempio dell’oligarca Oleg Tinkov, fondatore della Tinkoff Bank con un patrimonio di oltre 4 miliardi. Tinkov, condannato negli Stati Uniti per aver evaso oltre 200 milioni di dollari, si riscopre un paladino della democrazia schierandosi contro il “regime fascista di Putin” e rinunciando alla propria cittadinanza. Un altra chicca viene da Mikhail Fridman, banchiere miliardario che finanziò il governo Yeltsin ed il crollo dell’Unione Sovietica, nonché oppositore di Putin, che all’inizio del conflitto scappò, guarda caso, proprio in Israele.

Lo stato britannico, infatti lo ringraziò per aver cambiato casacca senza esitazione, togliendo le sanzioni a entrambi gli oligarchi.

Le azioni di Putin rappresentano un cambio di rotta rispetto ai venti anni di occidentalizzazione imposta dalla stessa oligarchia russa. Le ardite scelte politiche del Cremlino sicuramente hanno irritato più di qualche oligarca, ma nonostante le spaccature trovano tacito consenso, se non sostegno, anche tra il ceto dominante. Questo dimostra che i capitalisti russi, come quelli di tutti gli Stati BRICS, vedono nel nuovo ordine una prospettiva di pacificazione tra i rispettivi padronati e dunque un riordino, non un superamento, dello status quo.

Il multipolarismo rappresenta una tappa fondamentale nella lotta per un mondo più giusto, ma non può essere quella finale. Qualora le condizioni materiali che stanno alla base del disumano mondo moderno restassero immutate, le attuali problematiche si manifesterebbero in altra forma.

Il capitalismo è il nemico di ogni popolo; un suo riordino non basterà a liberare l’umanità dal suo giogo.

L’idealismo di chi, nell’area dell’antagonismo politico parla di un’imminente utopia multipolare - da qui a pochi anni - è da considerarsi una chimera controrivoluzionaria.

La pura autodeterminazione dei popoli, liberi di svilupparsi e cooperare in pace e prosperità, non è nei piani della finanza internazionale, indipendentemente dai poli in cui è distribuita.

Il multipolarismo inteso propriamente non è la speranza di un nuovo ordine, bensì quel caos dinamico che sgretola il vecchio. Un caos che cela al suo interno una forza creatrice irrefrenabile che permette ai popoli di sognare un’alternativa ai modelli valoriali, sociali ed economici imposti dall’ imperialismo.

La fedeltà a questa visione implica fatalmente che auguriamo la storia riservi la stessa sorte ad ogni oligarca, unipolare o multipolare che sia.

Di Adam Bark per ComeDonChisciotte.org

06.06.2024

Adam Bark è un militante e attivista che lotta per il Territorio Libero di Trieste. Ha partecipato a più forum politici governativi in Russia e relazionato all’ ONU di Ginevra per il Minority Forum 2023, portando avanti la propria lotta sia localmente che in sede istituzionale.

Commenti (45)

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    1. TorreNera 8 giugno 2024

      L idealismo! Che bella parola! Che bel pensiero!
      Peccato che non mi abbia mai messo assieme "il pranzo con la cena".

    1. sbregaverse 8 giugno 2024

      Quindi quella del homo homini lupus favola non è; del mentre resta favola per citrulli quella del mite agnello redentor.

    1. Jimbo 8 giugno 2024

      Tutto ruota attorno al capitalismo.
      Dall'Ucraina al voto, dall'imperialismo ai vazzini.
      Un capitalismo difeso a qualsiasi costo dalle élites uccidentali.
      Grazie all'apporto imprescindibile degli occidentali, votanti e non.
      Consapevoli e inconsapevoli.

    1. R66 8 giugno 2024

      Com'era il cioccolatino, buono?

    2. Arthur 8 giugno 2024

      Adesso preferiscono i grilli e gli insetti.

    3. Bertozzi 8 giugno 2024

      Gliel'ha preparato una eco marmotta

    1. Arthur 8 giugno 2024

      Articolo scritto da un marxista che ovviamente non riesce a vedere e, purtroppo, accetta quello che si può dedurre dall'apparenza.
      Non c'è nulla da fare, il marxismo è una drammatica gabbia mentale e quando i marxisti prendono il potere il dramma diventa tragedia, ma se si uniscono ai liberali si va verso la catastrofe.
      Catastrofe degli sprovveduti ingabbiati e manovrati.

      Occorrono alcune doverose precisazioni sulle amenità presenti in questo articolo.
      Procedamus in pace.

      "l’Occidente, armato dai propri dogmi derivanti dalla sovrastruttura ideologica del liberalismo"

      E la sovrastruttura marxista con i suoi dogmi?
      Dove la mettiamo?
      Tutto l'articolo è un elenco di luoghi comuni tipici di chi vede tutto secondo una sovrastruttura ideologica marxista: scontro dialettico tra classi, élites occidentali impazzite che devono continuare a sfruttare il mondo, Liberalismo come totalitarismo, il multipolarismo come rivalsa dei popoli sfruttati ma non come soluzione definitiva, etc.

      "Nella sua evoluzione post-ideologica odierna, il liberalismo moderno arriva a concepire la liberazione del soggetto dalla propria natura, o in altre parole da se stesso, partorendo – ad esempio- l’idea che il sesso biologico sia un fattore relativo alla soggettività individuale."

      Per scrivere una roba simile bisogna avere davvero le bende agli occhi.
      In Occidente oggi tutti quelli che propagandano il sesso fluido o libero o individualista, e tante altre idiozie, sono al 99% tutti appartenenti alla sinistra, che si tratti di sinistra liberal o marxista o post-marxista o neo-marxista, oppure green, arcobaleno, woke, etc.
      Sono tutti figli e nipoti dei sessantottini, soprattutto gli imbrattatori di monumenti e opere d'arte che devono salvare la madre terra dalle scorregge delle mucche, etc. etc. etc.
      È più corretto scrivere così:
      "Nella sua evoluzione post-ideologica odierna, il marxismo moderno arriva..." etc...

      Proprio ieri Danone si chiedeva come sia possibile che questi esperti analisti non sospettino che ci possa essere qualcuno che da dietro le quinte manovra e dirige le pseudo-élites, le lobbies varie e i gruppi politici, tutti utili idioti che dovranno essere incolpati come capri espiatori.
      Anche io tempo addietro avevo notato questa manifesta incapacità di vari esperti di geopolitica di non riuscire ad andare oltre una chiave di lettura così superficiale.
      È il dramma delle gabbie mentali.
      Liberalismo e Marxismo sono le due grandi gabbie mentali mediante le quali chi detiene il potere in Occidente negli ultimi due secoli ha imbonito, accalappiato e manovrato le classi borghesi e plebee-proletarie per indurle ad agire in una certa direzione funzionale agli interessi dei manovratori stessi.
      Due secoli di utilitarisno idiota.
      E adesso le manovre sono al culmine: dopo due secoli di disonorato servizio, et voilà: ecco il reset degli utili idioti.

    2. sbregaverse 8 giugno 2024

      Più che altro c'è da chiedersi come mai, questi esperti analisti, non sospettano ci siano , almeno altrettanti, esperti monalisti
      ¿?

    1. R66 8 giugno 2024

      Per certi versi l'autore descrive accuratamente ciò che sta accadendo; la cosa strana è che riesce a esserne contento.

      L'errore nella sua prospettiva, a mio avviso, sta nell'associare un certo tipo di potere al liberismo, come se fossero la stessa cosa, anziché vedere il liberismo come uno strumento del potere.
      Considerandoli sinonimi, si tende a pensare che una volta esaurita la spinta del liberismo, la struttura si demolisca automaticamente.
      Se invece vediamo il liberismo come un mezzo, la sua dipartita programmata rafforza la struttura, seppur con un'immagine diversa.

      Il caos, non essendoci mai stato un vero antagonista alla struttura (tutti gli stati seguono lo stesso mezzo, sì, compresi Russia, Cina e Iran), serve a cambiare paradigma, non a creare fantasie utopiche.
      Stanno cambiando volontariamente, a favore di una migliore performance.
      Quindi, concordo che il vecchio si "sgretolerà", ma lo farà per passare dalla padella alla brace; tutto ciò con il benestare di molti analisti che avrebbero potuto essere più utili con una cesoia, una mazza o una vanga in mano.

    2. Arthur 8 giugno 2024

      Quando si passerà al nuovo ci sarà quasi certamente un miglioramento generalizzato, almeno per 2-3 generazioni.
      Sarà necessario per indurre tutti ad accettare il nuovo paradigma.
      Poi chissà.

    3. R66 8 giugno 2024

      Due o tre generazioni sono 50-75 anni.
      Mia opinione: c'è da scordarselo.
      Gli hip hip urrà al nuovo si esauriranno in breve tempo, forse nell'arco di mesi.

    1. LuxIgnis 8 giugno 2024

      Si vede che l'autore è di cultura Marxista, ma quello che dice è sostanzialmente giusto.
      Il multipolarismo è una tappa non il fine, come nella cultura marxista molte cose sono tappe e il comunismo è un divenire da raggiungere non da applicare immediatamente (questo molti marxisti se lo sono scordato).
      Il problema nasce che quando vi sono più poli questi inevitabilmente si scontrano ed è guerra.
      Il multipolarismo non è mai esistito. È esistito solo quando le popolazioni erano abbastanza lontane da svilupparsi come credevano e la tecnologia non permetteva comunicazioni e spostamenti veloci.
      Dove invece erano vicine c'è sempre stato un impero che ha dominato come unico polo. I romani, i mussulmani, i mongoli e così via.
      Quindi si tratterebbe di un passaggio unico e interessante nella storia dell'uomo.
      Unico perché i poli in lotta sono tutti abbastanza potenti da infliggere danni considerevoli al resto del mondo e interessante perché è da vedere come si risolverà questo dilemma.
      Il polo imperialista colonialista occidentale per un po' ha dominato il mondo, ma ora questo non è più possibile. Non ci sono più gli indiani con le frecce da affrontare vi è gente che ha armamenti molto potenti.
      E inoltre è in crisi molto profonda, mentre gli altri crescono.
      Come andrà a finire?
      Non si sa. Non credo che nasca spontaneamente un nuovo modo di intendere la vita su questa terra non più incentrata sullo sfruttamento e la rapina. Credo sia molto più probabile che lo scontri arrivi.
      Su vari fronti. Il collasso è in atto ed è evidente. E rifugiarsi nel passato non servirà a molto.
      Dopo avvenuto il reset, la "grande purificazione" come la chiamano nelle profezie degli Hopi, forse nascerà un nuovo mondo.
      Ma sono scelte.
      Ecco, il mondo e l'umanità è di fronte a una scelta importante e tutti sono chiamati a esserne responsabili.
      Ma ci sono delle tappe da affrontare, saltarle a piè pari non porta a nulla, solo all'inazione, all'individualismo e al disfattismo.

    1. pippo123 8 giugno 2024

      I popoli da sempre in tutti i regimi sono sempre complemento oggetto mai soggetto...in ogni caso meglio avere 100 padroni che uno solo...c'è sempre la possibilità che questi si scannino tra loro

      .

    1. Martin 8 giugno 2024

      Liberismo? Ma l'autore ha qualche remota idea della spesa pubblica della Commissione UE? Dal 2004 ogni anno si versano centinaia di miliardi di sussidi all'Europa dell'Est, e da qualche anno centinaia di miliardi per la cd agenda verde. A casa mia si chiama dirigismo, non liberismo.

      Ed e' inoltre un dirigismo economico politico keynesiano chiaramente fallimentare, dato che in 20 anni l'UE ha perso il 30% del PIL, della crescita, degli stipendi e del potere d'acquisto rispetto agli USA.

      I maniaci della Commissione UE al servizio dei Dem Usa pensano di risolvere la crisi attraverso l'espansione ad Est a danno della Russia.......e' appena iniziata la destabilizzazione della Georgia: 25000 ong per 3 milioni di abitanti......

      Peggio di cosi'......

    2. pippo123 8 giugno 2024

      No questo si chiama corruzione e voto di scambio

    3. Arthur 8 giugno 2024

      In Europa il sistema liberale è comunque ampiamente corresponsabile, insieme alle élites parassitarie e ai millenaristi squilibrati, dello sfacelo.

    4. ric 8 giugno 2024

      no. si chiama liberismo in mano ai pochi che comandano...

      per il popolino "sovrano" i credulone invece si tratta di democrazia applicata dato che al popolo viene sempre imputata la scelta che ha fatto nelle urne elettorali.

    5. Arian Van Heisen 8 giugno 2024

      Pensa un pò Martin proprio quella commissione Eu che tu ti appresti ad andare a leggittimare con il tuo voto...eheheh...!

    6. carla 8 giugno 2024

      Lo PSlCOPATlCO Jens lo stolto capo della NATO, ex capo di GAVI di Bill Gates, vuole dare armi all'Ucraina per bombardare la Russia, intende chiedere ai suoi alleati di stanziare circa 40 miliardi di euro all'anno per l'assistenza militare all'Ucraina, – Reuters - Siamo passati da 100 in 5 anni a 40 all'anno tra poco scatta il green pass

      Il mondo è in mano a pericolosi criminali disposti a causare la guerra atomica pur di portare avanti l'agenda dei loro padroni.

      P.s.Jens lo stolto ha abbandonato il piano per un fondo di 100 miliardi di dollari in 5 anni di aiuti militari all'Ucraina, per il rifiuto dei membri NATO, che ne hanno messo in dubbio la fattibilità e non hanno voluto stanziare nuovi fondi.
      Fonti citate da Bloomberg 1 ora fa

    1. fiurdesoca 8 giugno 2024

      un altro sognatore che crede negli ideali e ignora la natura umana...
      ma se neppure in una riunione di condominio si riesce a capire quale sono i migliori interessi di tutti; a livello di popoli come si fa?
      mah...

    2. R66 8 giugno 2024

      Non si fa, semplice.
      Il difficile è capirlo.
      Ti diranno che l'essere umano è capace di migliorare, di vivere in armonia anche in società con milioni e miliardi di persone.
      Te lo diranno gli stessi che, seduti al volante delle loro auto, sarebbero pronti a lanciare RPG contro gli altri conducenti per un nonnulla.

    3. Bertozzi 8 giugno 2024

      Semplice, ci vuole "uno straordinario impegno delle intelligenze in una congiunzione di circostanze favorevoli"
      LOL!

      Il mondo lo salvi a suon di supercazzole!

    4. Martin 10 giugno 2024

      In effetti e' da Conte Mascetti

    1. Individualista 8 giugno 2024

      Esattamente a metà 2024 c'è chi ancora è capace di leggere la Storia in termini marxiani e, non pago, sovrappone candidamente concetti ampiamente smentiti (la sovrapproduzione... sì, di giocattolini con le ruote che prendono fuoco...) alla situazione attuale.

      Mi infastidisce non poco quando vedo accostato "individualismo" a "liberismo" e/o "capitalismo", ma tanto, va di moda... e dire che non mi spiacerebbe vedere altri pescecani sbranare Bill Gates, per es., per poi sbranarsi fra loro... ma pare che invece siano piuttosto coalizzati e che alla loro classe ed al loro senso di appartenenza ci tengano così tanto da non esagerare mai, e combattono pure tutti insieme con tanto di scherani, tirapiedi, nani, ballerine ed OPERAI pronti a dare anche la vita per massacrare te SINGOLO ed UNICO!

      Ma, se proprio volessimo leggere la storia in termini marxisti (quindi mettendo in atto quella bellissima equazione scientifica - nulla di utopistico, non sia mai - che ha come risultato finale il paradiso dei pezzenti), potremmo studiare la storia della Cambogia e vedere un bel precedente di riduzione della popolazione per l'attuazione di un'idea anticapitalista, antiliberista, antindividualista e, perché no, antiumana: non avrai nulla, sarai felice ma, fino a quando campi, 24 ore al giorno in risaia.

      (Sì, lo so, l'idea era buona ma attuata male, e la Cambogia è l'esempio a me più conveniente... shhhh).

    1. Primadellesabbie 8 giugno 2024

      Con il multipolarismo si cerca di interrompere il degrado, individuale e collettivo, imposto dalla brutale anarchia degli intraprendenti chiamata liberismo.

      Il superamento del liberismo, senza perdere di vista gli orizzonti che all'uomo è dato di scorgere, richiederà uno straordinario impegno delle intelligenze in una congiunzione di circostanze favorevoli.

      Un mondo senza religioni e senza moneta?

      Chissa!

    2. R66 8 giugno 2024

      Un mondo senza religioni e senza moneta?

      Probabilmente, ma ciò è volontà del potere, non possibilità dei popoli.
      L'uomo/popolo è fregato in partenza, in quanto vuole vivere al di fuori delle condizioni consone, ossia in aggregazioni su larga scala.
      È proprio questo desiderio indotto a sviluppare tutte le debolezze necessarie per far sì che continui ad essere fregato.

    3. Primadellesabbie 8 giugno 2024

      È una possibile direzione impressa dalla tendenza della massima espressione dell'intelligenza umana, cui possono partecipare, secondo possibilità, tutte le componenti dell'umanità, da ogni livello.

      Si, certo, l'intelligenza è una forma di potere, la forma più alta.

      "...vivere al di fuori delle condizioni consone, ossia in aggregazioni su larga scala...":

      ma dove le trovate?

    4. R66 8 giugno 2024

      Osservando la realtà.
      Credo che tu stia sopravvalutando notevolmente l'essere umano, attribuendogli capacità che non possiede.
      L'idea della necessità di un limite non deriva dalla grettezza, ma dalla realizzazione delle possibilità effettive.

      Dire che l'uomo dovrebbe fare così o cosà per vivere bene, sottintende che questo pensiero non ce l'abbia mai avuto nei millenni precedenti.
      Or dunque, cerchiamo di vivere bene, no?
      Ah, ad averci pensato prima...

      Che forse non possa per ragioni strutturali?
      No, non sia mai, tabù.

    5. fuffolo 8 giugno 2024

      Vivere in città con cibo ed energia assicurate, è innaturale ma tanto attraente...

    6. Primadellesabbie 8 giugno 2024

      Dovrebbe e potrebbe supportano intendimenti diversi, in questo caso non compatibili.

      Pare che la cultura umana, a un certo punto della storia, attraverso i suoi depositari abbia sentito la necessità di riassumere le sue conoscenze in materia affermando che un Dio: "li fece a sua immagine e somiglianza".

      Vedi tu.

      Tirare a campare non è mai stato un mio mestiere.

    7. Bertozzi 8 giugno 2024

      "Con il multipolarismo si cerca di interrompere il degrado..."

      Si cerca chi?

      Ho letto anche da qualche parte che l multipolarismo insegnerà anche alle marmotte a incartare le cioccolata.
      Ecco a cosa servirà lo "straordinario impegno delle intelligenze in una congiunzione di circostanze favorevoli", e comunque, una buona risposta al tuo commento potrebbe essere "come se fosse Antani!".

    8. Bertozzi 8 giugno 2024

      Con scappellamento a sinistra!

    9. R66 8 giugno 2024

      Dato che concordo con te sull'eliminazione di ciò che comunemente viene chiamato religione, ti renderai conto, quando le cose non miglioreranno, che non era quello il problema.
      Poi, nel caso, dove andare a parare?
      A chi appioppare la colpa?

    10. ric 8 giugno 2024

      non credo che sia necessario eliminare la moneta e la religione.
      sono entrambi dei mezzi utili . E' il liberismo il male assoluto .

    11. sbregaverse 8 giugno 2024

      Non credo sia necessario l'eliminazione delle nane.

    12. sbregaverse 8 giugno 2024

      Secondo Max Cacciari l'impossibile è possibile.
      Altrimenti, il possibile, non potrebbe essere pensato come impossibile.
      ~sintesi mia, benchè LUI, lo spieghi meglio in una lectio d'un'ora e mezza~

    13. sbregaverse 8 giugno 2024

      La religione è necessaria per peccare la moneta pure
      ~ sia intesa come denaro che come piccola vulva~

    14. Primadellesabbie 8 giugno 2024

      Non è questione di essere d'accordo, la mia è un'ipotesi e si dovrebbe capire da come ho scritto.

      Un'ipotesi che formulo in base a quello che credo di capire.

      Nell'evoluzione umana, perché l'uomo si è indiscutibilmente evoluto e continuerà a evolversi, anche se alcuni sanno o vogliono vedere solo le 'bocce ferme', la religione e la moneta sono state due possibilità o incidenti di percorso e non i soli (rispetto a altre vie che sono state tralasciate) che come possiamo constatare portano in due strade, belle e decorate da aiuole fiorite, ma prive di uscita.

      Siamo all'inizio di un periodo di grandi cambiamenti, e lo percepiamo o lo comprendiamo tutti.

      O vogliamo credere che si tratti solo di cambiare il colore dei calzini?

    15. Primadellesabbie 8 giugno 2024

      Chi sostiene che sia "necessario"?

    16. Primadellesabbie 8 giugno 2024

      Il vero dramma si vivrà quando tutti saranno indotti a diventare più intelligenti (perché è già successo e succederà di nuovo).

    17. Primadellesabbie 8 giugno 2024

      Cancellato.

    18. ric 8 giugno 2024

      vedi. i bambini hanno bisogno delle favole per accentuare la loro immaginazione e fantasia. Col le favole crescono, e diventati adulti dimenticano le favole e diventano quello che vediamo nel mondo.
      anche gli adulti hanno bisogno delle favole , le religioni potrebbero esserlo .. ma poi se ne dimenticano e diventano bestie.Il quanto a denaro lo vedrei solo come mezzo per gli scambi . In questo intendevo dire per utilita' pratica.

    19. sbregaverse 10 giugno 2024

      Non necessariamente:
      o si regredisce allo stato di ilota
      o si troverà appoggio presso chi fornirà
      servizi legati alle AI.

    20. Nonso 10 giugno 2024

      1. Chi tardi arriva male appoggia
    1. Jimbo 8 giugno 2024

      Tanti spunti, condivido in sostanza quasi tutto, dall'inevitabilitá del declino occidentale e delle conseguenze guerre per poter sopravvivere non esistendo un piano B, fino al liberalismo (non solo economico) che pur di non essere sostituito cercano di imporlo in modo totalitario ("siete liberi di giocare ma dentro questi confini, che abbiamo deciso di restringere").
      C'é solo un punto che non mi trova d'accordo per niente ma penso sia dovuto al fatto che l'autore ha voluto semplificare in due righe: il capitalismo non é il nemico di ogni popolo.
      Esiste da tempo immemore e ha fatto arricchire milioni di persone (a scapito di altri), moltissimi continuano ad adorarlo, non solo in Uccidente, é il sogno in Georgia cosí cone nel sudest Asia, persino la Cina é capitalista.
      In Uccidente nessuno o quasi vorrebbe sostituirlo.
      Occorre una disamina speciale sul capitalismo, il totem.
      In Europa si voterá a favore del capitalismo, per dire.
      Per il resto ottimo articolo.

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