Il miracolo di Trump: l’apparizione dell’ultrasionista antisemita

Il miracolo di Trump: l’apparizione dell’ultrasionista antisemita

DI MONI OVADIA

ilmanifesto.it

The Donald & The Bibi. L’Occidente, ai palestinesi, elargisce solo elemosine mentre è totalmente succube dei governi israeliani fino al punto di piegarsi alla richiesta del Caudillo Bibi di criminalizzare movimenti come il Bds (boycott, disinvest, sanction ), che chiamano pacificamente al boicottaggio contro l’illegalità e le ingiustizie che il popolo palestinese subisce ininterrottamente a miriadi, da settant’anni e molti governi dell’Occidente sarebbero pronti a esaudire i desiderata di Bibi, anche al prezzo di pervertire ogni legge civile degna di questo nome

Donald Fuck non cessa di esibire la sua programmatica dabbenaggine in gara con il suo quasi omonimo, l’irresistibile Donald Duck; non solo si misura in competizioni muscolari con il dittatore coreano Kim Jong-un – a rischio di farci saltare tutti per aria – ma non pago, si impegna nel tentativo di comporre l’annoso conflitto Israelo-palestinese spostando l’ambasciata statunitense nello Stato d’Israele da Tel-Aviv a Gerusalemme. Un’idea davvero brillante, peccato che non sia stata capita e che stia ottenendo l’effetto contrario alle intenzioni dichiarate (dichiarate per i babbei che ci credono) dallo stesso Donald. Lo scopo vero, ammantato dal nobile adempimento degli impegni programmatici, è stato quello di compiacere il suo elettorato più reazionario e fanatico che comprende certi cristiani evangelisti ultra sionisti, i quali, in ossequio a certe loro credenze millenariste, auspicano il ritorno di tutti gli ebrei nella Terra Promessa perché l’avvento finale possa compiersi con la seconda parusia di Gesù. Costoro, che rappresentano la più potente lobby pro-israeliana insieme a quelle di matrice ebraica come l’AIPAC, sono i migliori alleati di Bibi Netanyahu. Insieme alla fattiva azione di The Donald, Bibi ha dato vita a un autentico capolavoro antropologico: l’apparizione dell’ultrasionista antisemita. Ma sì! Parte dell’elettorato più oltranzista di The Donald, è dichiaratamente antisemita e, senza percepire la minima contraddizione, sostiene The Bibi senza se e senza ma. The Donald and The Bibi potrebbero mettere su una compagnia di giro rappresentando un musical di sicuro successo: «The antisemitic Zionist», per le coreografie potrebbero attingere a quelle di «The Producers» di Mel Brooks, fra il folto pubblico si potrebbero contare gli entusiasti neonazisti di tutto il mondo e i suprematisti bianchi, l’Italia sarebbe rappresentata degnamente da Casa Pound e da Forza Nuova e Revisionisti da Tolk (da leggere come scritto), ne potrebbero decretare il trionfo critico. Abbiamo scherzato? Mica tanto. La lepida sconcezza e improntitudine dei nostri «bordello Facebook times», accetta e metabolizza tutto. Molti si rassicurano pensando che Hillary Clinton avrebbe fatto meglio. Certo sarebbe stata più cauta e diplomatica, ma avrebbe fatto marcire l’irrisolto conflitto mediorientale sostenendo, toto corde, le posizioni di Bibi. Del resto, persino Obama, l’annunciatore di speranza, Premio Nobel per la pace, non solo non ha promosso trattative serie, ma non è neppure riuscito a fermare la costruzione di un cesso illegale nei Territori Occupati. Solo il vecchio socialista Bernie Sanders avrebbe potuto prendere il toro per le corna. A The Donald, bisogna tuttavia riconoscere un indiscutibile merito: la mancanza di ipocrisia: lui dice apertamente che se i palestinesi vogliono uno straccio di pace, devono accettare i diktat del governo fascistoide di Bibi, si devono dimenticare della soluzione «due Popoli/due Stati», quello palestinese con Gerusalemme come Capitale e accettare di vivere in Bantustan concessi dall’effendi sionista. Questo è quello che pensa, senza avere il coraggio di dirlo, anche la maggioranza dei democratici statunitensi e degli esponenti dell’infame e vile sedicente «comunità internazionale». L’Occidente, ai palestinesi, elargisce solo elemosine mentre è totalmente succube dei governi israeliani fino al punto di piegarsi alla richiesta del Caudillo Bibi di criminalizzare movimenti come il Bds (boycott, disinvest, sanction ), che chiamano pacificamente al boicottaggio contro l’illegalità e le ingiustizie che il popolo palestinese subisce ininterrottamente a miriadi, da settant’anni e molti governi dell’Occidente sarebbero pronti a esaudire i desiderata di Bibi, anche al prezzo di pervertire ogni legge civile degna di questo nome. Il nostro governo poi, pur di eccellere, cosa non farebbe! Ha accettato di fare partire il Giro d’Italia da Gerusalemme e in un primo momento aveva messo di fianco a Gerusalemme, l’extension «Ovest». Ma appena Bibi ha protestato in nome della millenaria storia del popolo ebraico, «Ovest» è stato tolto con tante scuse, in barba all’Onu, alle sue risoluzioni e all’idea di legalità internazionale. Grande timing del nostro esecutivo non c’è che dire. Chissà se non si sono messi d’accordo prima con The Donald. Al prossimo governo suggerirei sommessamente (avverbio graditissimo alla signora Meloni) di pensare al trasferimento della nostra capitale da Roma a Gerusalemme, sarebbe un colpaccio mediatico senza pari. Se invece non si vuole passare da zimbelli, assumiamoci la piena responsabilità davanti al diritto internazionale, cessiamo di scaricare i nostri complessi di colpa sui palestinesi che nulla hanno a che vedere con il crimine della Shoà. E da ultimo, ci si ficchi nel cranio che si può essere molto ebrei e per nulla sionisti e altresì molto sionisti e per nulla ebrei. Moni Ovadia Fonte: https://ilmanifesto.it 8.-12.2017

Commenti (28)

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Mostra commenti 25 caricati
    1. Italo Balbo 13 dicembre 2017

      La mossa di Trump, riconoscere Gerusalemme capitale di Israele, credo
      sia stata presa in seguito alle prospettive di voto in Alabama: se la
      lobby ebraica USA ha deciso(!) di sacrificare uno "di loro", sacrificio
      peraltro solo mediatico, il porcellone non dovrà mai temere conseguenze
      penali, l'altrimenti intoccabile Harvey Weinstein lo ha fatto per uno
      scopo preciso: attaccare Trump su presunte molestie sessuali sull'onda
      emotiva creata dal caso Weinstein. In
      Alabama il candidato repubblicano Moore ha subito una clamorosa
      sconfitta sulla base di una campagnia basata su presunte molestie e "si
      dice", ed era chiaro che avrebbe perso fioccando a destra ed a manca
      alti lai sulla virtù femminile (forse) offesa ed hastag #metoo.
      Trump, che non è stato minimamente scalfito da un anno e mezzo di
      Russian Connection, ha capito subito di essere vulnerabilissimo ad una
      campagna che lo coinvolga in casi di gossips su molestie sessuali che
      potrebbero portarlo all'impeachment ed ha cercato di placare la lobby
      ebraica USA cedendo su Gerusalemme capitale di Israele. Mossa sbagliata,
      gli ebrei ameericani, in stragrande maggioranza espessione del liberal
      chic che non accetta l'elezione di Trump, hanno fiutato il sangue e non
      paghi del regalo di Trump andranno avanti. L'impeachment per Trump si
      avvicina.

    1. paolo 11 dicembre 2017

      ma che due maroni con 'sti ebrei....e tutti quelli che gli leccano il sedere.
      sono passati più di settant'anni,e ancora rompono con la loro shoa:
      sembra quasi che durante la guerra siano morti solo loro.....
      e visto che continuano a criminalizzare il resto del mondo,
      loro come si stanno comportando?
      sia come stato che come singole persone,intendo:
      oltre alle porcherie che fanno sui palestinesi,
      quanta gente ha sulla coscienza uno come soros,tanto per non citarlo?
      migliaia di suicidi per le crisi economiche che ha fomentato...
      e decine di migliaia per il suo appoggio alla migrazione africana,con le sue ong:
      e tutto questo succede OGGI,nel 2017...
      non nel '45.
      sarebbe questa gente qui,quella che pretende di essere migliore di noi?
      ma che vadano a suicidarsi sotto un ponte....

    1. AlbertoConti 11 dicembre 2017

      OK, distinguiamo i sionisti dagli ebrei, i cattivi dai buoni. E' una vita che cerco di farmene una ragione. Resta il fatto che lo stato d'israele è abitato da poche milionate di ebrei e poche altre ce ne sono ancora in giro per il mondo, e che tutti, ma proprio tutti, si vogliono far passare per le più grandi vittime della cattiveria umana quando la storia è zeppa di ben di peggio, nello stesso momento in cui prevaricano vere vittime godendone i frutti illeciti, con metodi del tutto analoghi a quelli del nazismo storico. Questo si chiama seminar zizzania in una polveriera, il peggior crimine attualmente possibile.

    1. Truman 11 dicembre 2017

      Quando tutti i giornalisti cominciano a sostenere che il gesto di Trump è folle, va sicuramente considerata l'idea che possa essere un gesto saggio e possa davvero portare, in definitiva, la pace.

      Va evidentemente considerata l'idea che l'unica pace raggiungibile sia quella che realizzavano a volte gli antichi romani, https://it.wikipedia.org/wiki/Ubi_solitudinem_faciunt,_pacem_appellant
      .

    1. Antonio XV 10 dicembre 2017

      L'articolo di Ovadia mi sembra abbia il suo centro sulla decisione di Trump di spostare la capitale israeliana da Tel Aviv a Gerusalemme. Alcune critiche dei commenti mi sembrano ingiuste.

    1. Ernesto Pesce 10 dicembre 2017

      NON MI ASPETTAVO GRAN CHE DAL FOGLIACCIO "il manifesto". il nocciolo del presente articolo e' quello di dare un sostegno agli USA per aggredire la Corea del Nord.

      MONA OVADIA, quanto ti hanno pagato per scrivere queste cazzate"il dittatore coreano Kim Jong-un – a rischio di farci saltare tutti per aria"?

    1. GioCo 10 dicembre 2017

      leggendo qui
      https://it.sputniknews.com/mondo/201712105385644-Crimea-Parlamento-europeo-penisola/
      mi veniva in mente che non ricordo più da quand'è che IL MIO PAESE prende posizione per difendermi. Quand'è l'ultima volta che un paese europeo ha detto "dobbiamo difendere la nostra popolazione"?
      E' sintomatico che la propaganda occidentale abbia raggiunto un livello tale di demenza da risultare ridicolmente ossessiva e comunque continuare a prescindere con la demenza che la Russia è colpevole di tutto quello che accade in occidente, anche se piscia il mio cane nel giardino del vicino, quando in Russia non viene fatto altrettanto colpevolizzando l'occidente, ma viene detto "difendiamo i nostri cittadini".

      Pare proprio che ai governanti occidentali dei loro cittadini non gliene freghi nulla, ma talmente tanto nulla che non gliene frega nemmeno PER difendere loro stessi! Non riescono -questi nostri governanti- nemmeno nella capagna di propaganda anti-russa, a immaginare la necessità di inserire L'IMPORTANZA ASSOLUTA della protezione dei loro cittatini. Siamo a un livello tale di BORIA e di MISTICA AUTOREFERENZIALE che si deve odiare la Russia perché lo dicono i nostri governanti -effottiti- epperché i nostri governanti hanno ragione a prescindere se no "stai punito". Non per proteggere gli interessi comuni tra loro e noi cittatini. No. E' un livello tale di distacco dal bene sociale e il destino di un paese, che rende persino penosa la propaganda più feroce mai vista prima ...

    2. fuffolo 11 dicembre 2017

      Un pò come in famiglia, i padri non si curano più dei propri figli che di conseguenza subiscono tutto il peggio

    1. Holodoc 10 dicembre 2017

      Appunto!

      Cito laRegione, giornale svizzero:

      " ... La Camera dei rappresentanti Usa ha votato a larga maggioranza contro
      una risoluzione presentata da un democratico con la richiesta di
      impeachment per il presidente Trump con 364 voti contro 58. Il deputato
      democratico del Texas Al Green l’aveva presentata sulla base del fatto
      che a suo avviso Trump ha associato la sua presidenza a cause radicate
      nell’intolleranza e nel razzismo. È stata respinta anche da gran parte
      dei democratici. La leader dei democratici alla Camera Nancy Pelosi ha
      affermato: "Non è questo il momento per considerare articoli di
      impeachment". ..."

      La foto allegata all'articolo è autoesplicativa...

      https://laregione.ch/articolo/stati-uniti-la-camera-affossa-una-risoluzione-che-chiede-limpeachment-per-trump/58094

    1. Gino Labriola 10 dicembre 2017

      Sempre divertenti le barzellette di Moni Ovadia!

    1. DesEsseintes 10 dicembre 2017

      Ovadia è una persona coraggiosa, insieme a Giorgio Gomel (ex?) analista di Bankitalia il quale già più di dieci anni fa parlava degli ultrasionisti non ebrei.
      Al ghetto di Roma apparvero i manifesti sui muri in cui gli ebrei capitolini dicevano che Ovadia e Gomel non erano loro fratelli nell'ebraismo.

      http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_maggio_25/scritte-contro-moni-ovadia-ghetto-brogi-190721243087.shtml?refresh_ce-cp

      Si sa da tempo dell'alleanza in USA fra evangelici e ebrei che ha come folle fine quello di ricostruire il tempio di Salomone per far sí che, secondo le profezie, si realizzi l'avvento del Messia ebraico.

      Nel parlava appunto Gomel più di dieci anni fa

      http://www.hakeillah.com/3_03_04.htm

      Ma perché Trump ha accettato di riconoscere Gerusalemme capitale dello stato ebraico sapendo che cosí mette in pericolo i luoghi musulmani di Gerusalemme Est, la moschea di Al Aqsa alla Spianata delle Moschee, che ovviamente andrebbe distrutta se si vuole ricostruire il tempio ebraico?
      È una follia troppo evidente, ci deve essere un piano...o no...?

      Se ci fosse gli americani faranno delle offerte anche ai palestinesi confidando nel fatto che gli israeliani hanno già ottenuto moltissimo con Gerusalemme capitale e quindi sono costretti a concedere qualcosa.
      Magari sollecitando indirettamente un ruolo internazionalmente riconosciuto ai russi nella regione che sarebbe un grande alleggerimento per gli USA, che ormai da anni si stanno rendendo conto di essere troppo overstretched dal punto di vista del controllo militare e politico globale.

      In teoria...in pratica bisognerà attendere gli sviluppi...

      In concreto non è successo ancora niente ma certamente se gli israeliani messianici inizieranno ad avanzare pretese esplicite sulla spianata delle moschee allora le cose potrebbero degenerare molto rapidamente.

    2. Gino Labriola 10 dicembre 2017

      Moni Ovadia e Soros .... bella coppia due semiti antisionisti un poco narcisisti... o antisionisti nichilisti con spruzzetti di narcisismo ....o semiti antifascisti un poco imperialisti .... fate voi!

    3. DesEsseintes 10 dicembre 2017

      Infatti sono stupito anch'io e per di più non è una liason recente, risale almeno al 2006 come si legge in questo articolo apparso sull'Unità

      http://www.ilportoritrovato.net/html/edicolaovadia246.html

      Davvero ho perso abbastanza il filo... :D

    4. Gino Labriola 10 dicembre 2017

      Ho letto, davvero fantastiche le ipotesi messe in campo ... potrebbero provare a mandare le Femen in Iran e a Gaza a propagandare le teorie LGBT, magari riescono a farli estinguere risparmiando anche su pallottole e missili .... ci stanno riuscendo con gli occidentali perché non provare con gli arabi e i persiani? Davvero acuti, due falchi del progresso umano!

    1. vocenellanotte 10 dicembre 2017

      Che senso ha questo articolo? Mi volete fare credere che un ebreo (sefardita che non rinnega la propria alterità), solo perché antisionista, sai che fatica, possa essere anche buono?
      Spazzatura.

    1. Vamos a la Muerte 10 dicembre 2017

      "Solo il vecchio socialista Bernie Sanders avrebbe potuto prendere il toro per le corna": sì certo, come no! Ebreo e sionista anch'egli - oggi come oggi i due termini, vista la scarsità di ebrei non sionisti, sono pressoché sinonimi - è talmente socialista che definì il Democraticamente Eletto Presidente del Venezuela Hugo Chavez "un dittatore comunista morto"; che, nonostante i brogli commessi dal Comitato Nazionale Democratico ai suoi danni e in favore della criminale moglie di Bill, non ha esitato un solo secondo a darle il suo sostegno contro Trump invece che limitarsi a dare Libertà di Voto come una persona seria avrebbe fatto.
      Se questi sono gli idoli di Moni Ovadia, lo compatisco profondamente.

    1. gix 10 dicembre 2017

      Che dire, apprezzabile l'intenzione di attribuire responsabilità chiare, ma l'autore dà per scontate troppe cose. Una per tutte, l'incondizionato appoggio del governo Trump all'attuale governo di Israele. Poi, sarebbe ora di smetterla con l'equiparare presunte sudditanze su cose di dettaglio, come per esempio Gerusalemme senza ovest, a cose ben più gravi, come l'appoggio totale e acritico alla repressione delle intifade.

    1. Annibale Mantovan 10 dicembre 2017

      In tutta questa confusione la luce diventa Mosca e la Cina. Assurda la esistenza di Israele senza l' indennizzo della Palestina. In questo modo non si fa altro che legittimare la guerra e la violenza, tutto il contrario di un mondo civile. Secondo iI mio punto di vista Israele se vuole esistere DEVE accontentare e rispettare i Palestinesi, (gli ebrei hanno i soldi!) non ucciderli. Se passa questo principio di U$Arsaele eliminando la Palestina viene legittimato il diritto del più forte e del più violento...significa che Hitler era uno statista.

    1. Cincinnato 10 dicembre 2017

      Di sconclusionato c'è solo una critica che essendo forzata e preconcetta è facilmente individuare come spazzatura nera.

    2. oriundo2006 10 dicembre 2017

      E' la tua testa ad esserlo. Leggi i commenti che seguono e fattene una ragione. Cordialmente.

    1. mystes 10 dicembre 2017

      Mi permetto completare il suggerimento di trasferire la capitale d'Italia da Roma a Gerusalemme proponendo di far salire per primo nel convoglio del trasloco Sua Santità (sic?) il papa gesuita il quale non si è mai discostato nei suoi insegnamenti dai dettami di padre Ignazio.Auguri di uno stomachevole viaggio.

    1. --<>-- --<>-- 10 dicembre 2017

      Mah, sembra il tipico articolo da manifesto.
      Una valanga di improperi contro tutti, e alla fine nessuna proposta concreta.
      Che poi la sinistra italiana, succube com'è dell'ebraismo, sotto sotto a Trump lo starà pure ringraziando.

    1. Holodoc 10 dicembre 2017

      io credo sempre che Trump abbia fatto apposta quel discorso su Gerusalemme per creare un casino, e questo per distogliere l'attenzione dagli attacchi del Russiagate, perpetrati soprattutto da media controllati dagli ebrei. Non possono sostenere l'impeachment dell'unico che ha avuto il coraggio di sostenere il progetto sionista oltre ogni ragionevolezza!

    1. Pedro 10 dicembre 2017

      Bernie Sanders??? ahahahahah. Scusate ma proprio non c`è l`ho fatta a tenere le dita lontane dalla tastiera.

    1. alfvanred 10 dicembre 2017

      Purtroppo non si tratta di dare cittadinanza israeliana ai palestinesi né tanto meno ridare loro uno stato del quale sono stati espropriati gia dal 1948. Trump di fatto riconoscendo Gerusalemme come capitale di Israele, non ha fatto altro che assecondare un disegno preciso dei sionisti. Perseguire il piano Yinon.

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