IL METODO FUSILLO

La disobbedienza come arma per resistere

IL METODO FUSILLO

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Continua la serie inerente le prossime elezioni amministrative ed europee previste per l’ 8 e 9 giugno prossimi. Si alterneranno tante voci e posizioni, nella migliore tradizione di CDC, utenti e lettori sono invitati e benvenuti al dibattito: andare, o non andare, a votare? Questo è il dilemma… Buona lettura. La Redazione

Di Francesco Pisanu per ComeDonChisciotte.org

Alessandro Fusillo è noto negli ambienti informativi alternativi. Avvocato di valore, uomo di ampia cultura. Da un po' di tempo nelle interviste in rete, non risparmia critiche all'istituto delle elezioni secondo lui totalmente inutile. La sua ricetta contro la deriva autoritaria consisterebbe invece nella... disobbedienza civile, ovvero nel non piegarsi alle imposizioni dall'alto che palesano una finalità totalitaria e oppressiva. Insomma... resistere ai soprusi sabotando gli ingranaggi che il sistema aziona per dominarci e infliggerci nefandezze.

Una strategia simile ha funzionato in India poco meno di un secolo fa. Una marea di centinaia di milioni, guidata dal Mahatma Gandhi, si riversava nelle strade bloccando di fatto le attività del paese e facendo capire agli inglesi che era tempo di tornarsene a casa. E infatti ci sono tornati.

La questione qui in Italia è un po' diversa. La quasi totalità degli indiani vedeva chiaramente chi era il nemico e consapevolmente si mobilitava in massa. Ma quanti italiani hanno provato a opporsi quando il governo ha imposto i più nefasti provvedimenti nella storia repubblicana? Qualche decina di migliaia. Gli altri, decine di milioni, si sono docilmente conformati. Ma che disobbedienza può venire fuori da tale substrato socioculturale? Se disobbedisco mentre intorno a me sono tutti ubbidienti, semplicemente resto col cerino in mano.

Il vero problema è che oggi la comunicazione è gestita da un Grande fratello che fa recitare alla quasi totalità dell'informazione lo stesso copione. Senza un'informazione libera e polifonica la massa è inebetita da un unico mantra. Non è in grado di rendersi conto del suo stato di sottomissione e perciò non motivata a... disobbedire. Questa la situazione qui e ora.

Un sistema informativo ad ampio raggio costituisce la pre-condizione necessaria a impostare la disobbedienza. Diversamente questa strategia si configura in uno strumento impraticabile, un'arma spuntata. Molto, molto più spuntata di quella delle elezioni.

francesco pisanu

soundtrack: gigue by j.s.bach, performed by f.pisanu

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Commenti (40)

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    1. gix 20 aprile 2024

      Non vorrei dire una cosa poco corretta, nel contesto della discussione, ma dal punto di vista pratico non vedo molta differenza tra la disobbedienza civile e l'astensionismo: hanno entrambi bisogno di un numero non indifferente di adesioni, se non addirittura, almeno in certi ambiti, di una maggioranza concreta, per poter avere la speranza di funzionare. Tuttavia, quando personalmente sostengo che c'è sempre una soluzione, anche alle situazioni più sgradevoli, intendo proprio il fatto di opporsi in qualunque modo (quindi anche con la disobbedienza civile), per arrivare ad un risultato che porti quantomeno ad una salvezza personale, se non ad un vantaggio per molti. Ma bisogna essere realisti, combattere certe battaglie, solitarie, inutili e anche controproducenti, magari con l'apparente sostegno morale (di solito iniziale...) di alcuni, che poi al momento buono ti lasciano solo a difenderti dalle reazioni del sistema alle quali ti sei esposto, serve a poco.

    1. uomospeciale 20 aprile 2024

      Eppure gli esempi per essere liberi non mancano, basterebbe osservare come vivono zingari, coatti, emarginati & clandestini vari:
      ( che ormai messi tuttti insieme sono parecchi milioni di persone )
      fanno quello che gli pare, seguono solo le leggi che decidono di seguire, e di tutto il resto se ne sbattono.
      Alla fine la faccenda è semplicissima:

      Una legge di qua, un regolamento di là e la tua libertà se ne va.....E mai più tornerà.

      PS:

      Quando e se si fa una scelta, questa andrebbe portata avanti fino in fondo.
      Non ha senso non pagare una singola tassa, o una singola multa e tutte le altre sì... O si salta il fosso, oppure no.

      Molti dopo aver valutato attentamente il rapporto rischi/benefici decidono che a loro conviene ancora " ottemperare" ma alla fine, è una scelta personale di ciascuno.
      Se sentite che il guinzaglio è troppo stretto, toglietevelo e pace.

    2. Giovanni01 20 aprile 2024

      Centrato il problema!
      Non pago (ad esclusione di due o tre sanzioni cds) da una dozzina di anni. Ora dovrei versare qualche cosa di irpef ma non saprei....
      Ci penserò.

    3. danone 20 aprile 2024

      Guarda il paradosso.
      Una volta perdevi la libertà se infrangevi la legge, oggi la perdi se la rispetti.

    4. nicola 20 aprile 2024

      Hai perfettamente ragione: anche chi si considera ribelle scende sempre a qualche compromesso con la sua ribellione. Perché tutti (o quasi) abbiamo qualcosa da perdere. O perlomeno siamo convinti di avercela. E quindi ecco che la ribellione diventa intermittente: per questo sì, per quest'altro no. Bisognerebbe davvero farsi un esame di coscienza prima di accusare gli altri di codardia.

    5. uomospeciale 20 aprile 2024

      È una tua scelta devi vedere tu.
      Molta gente fa letteralmente i salti mortali per ottemperare a ogni richiesta, tassa, e regolamento uniformandosi sempre alle aspettative altrui, comprese le aspettative familiari.

      ( Conosco gente che annulla completamente sé stessa per vivere solo in funzione della famiglia, è una scelta come un'altra, che si può condividere o no )

      Altri semplicemente se ne fregano di tutto e di tutti, campando molto bene lo stesso.
      L'importante e non sentirsi mai costretti dalle circostanze a fare una vita che odiamo, o a subire scelte che non sopportiamo perché troppa gente oggi si trova proprio in quella situazione.
      Tanto alla fine tutti quanti finiremo sottoterra e allora non fregherà niente a nessuno se eravamo angeli o demoni.

    6. sbregaverse 20 aprile 2024

      Viviamo in un mondo competitivo :
      liberismo = competizione = mammona.
      Siamo in trappola.

    1. paulbressac 20 aprile 2024

      Buon giorno
      Lei scrive «Una strategia simile ha funzionato in India poco meno di un secolo fa» Ma ha funzionato per produrre che cosa? Hanno smembrato l'industan rispettando gli interessi dell'inghilterra e hanno mantenuto e accentuato i conflitti etnici che la colonizzazione aveva consapevolmente prodotto. Quindi fondamentalmente è stato il solito cambiare tutto per lasciare tutto uguale.
      Grazie per l'attenzione

    1. clausneghe 20 aprile 2024

      A mio parere il vero problema non è la voce del grande fratello che pure esiste con la sua propaganda, disinformazione e minacce, il fatto più importante che impedisce una rivolta è che ci sono milioni di individui legati in un modo o nell'altro allo Status Quo ovvero lo Stato che fin che esisterà avrà premura di premiare e favorire i suoi serventi di ogni ordine e grado.Sono milioni che aspettano il 27 e questi non sputano nel piatto dove mangiano.
      In quanto al disubbidire con me si apre una porta già spalancata, è dalla mia fanciullezza, e di anni ne sono passati, che disubbidisco sistematicamente anche se non se ne accorge nessuno, ma me ne accorgo io che seguo la via del guerriero solitario ma coerente irreprensibilmente con i suoi valori, che non sono quelli di altri.
      E mi secca alquanto quando vengo confuso con i boomer o i vecchi corrotti dagli agi, da utenti più giovani che sputano sentenze senza conoscere quanto sia stata dura e contras e lo è tutt'ora, la mia lotta personale contro i mulini a vento che non finiscono mai..
      Dubitare disubbidire amare..invece di credere obbedire combattere.

    1. pieros 20 aprile 2024

      Non esiste una informazione libera. Può esistere polifonica. Ma sarà sempre di una parte. Sentire le diverse campane è meglio di sentirne una sola.illudersi che vi sia l'interprete( da chiunque) ritenuto tale della verità non ha senso.almeno nel mondo dell'informazione.

    1. Primadellesabbie 20 aprile 2024

      È l'unica possibilità ma è indispensabile una assistenza competente, sempre disponibile e diffusa, e magari un efficiente coordinamento.

      I colpi di genio lasciano il tempo che trovano, il sistema sa aggiustare ogni sbavatura senza risolvere mai nulla, è per questo che siamo ridotti in un vicolo cieco senza speranza.

    1. oliver 20 aprile 2024

      Gli indiani sono indiani e gli italiani sono quello che sono..
      Per le europee voterò Sarah. Che ne dite ?

    2. Nonso 20 aprile 2024

      Ti consiglio di votare qualcuno della tua età così sei sicuro che comprenda i tuoi problemi e i tuoi limiti psicologici

    3. nicola 20 aprile 2024

      Sarah Young?

    4. ducadiGrumello 20 aprile 2024

      sarà old, ormai...

    1. IlContadino 20 aprile 2024

      "Disobbedienza civile" suona bene, pare essere la normale reazione alla "obbedienza incivile" che abbiamo osservato con tanto sgomento nel recente passato.
      Non ne farei però un dogma, nemmeno uno stile di vita, è semplicemente un modo di comportamento, spontaneo, che si attua senza nemmeno pensarci. A posteriori, ti guardi indietro, ti accorgi d'aver disobbedito civilmente, tutto qua.
      A mio avviso chi parla di disobbedienza civile, di Gandhi e di quel che è avvenuto in India generalizzando, come spesso avviene, non è mai stato in India, non capisce nulla di India. Se ci fosse stato, ci avesse vissuto e lavorato continuerebbe a non capire nulla di India, ma di certo se ne starebbe zitto.
      Detto ciò, tutto questo argomentare a proposito del voto è davvero buffo, assai singolare. Piuttosto, si potrebbe spendere tutto questo tempo parlando di potatura di alberi da frutto, o di concimazione del campo, o di alimentazione o anche di preparazione di confetture caserecce, sarebbe ben più interessante, di certo più utile.

    2. nicola 20 aprile 2024

      In effetti, sì, è proprio così: si tratta di disobbedienza civile, nel senso che rimanda a un insieme di valori inerenti alla civiltà. E dunque è una disobbedienza che le persone appunto civili attuano spontaneamente.

    3. absitiniuriaverbis 20 aprile 2024

      La via del samurai che obbedisce al suo padrone: se stesso ed i sui valori.

    4. uomospeciale 20 aprile 2024

      Questioni morali e di principio a parte, ormai ( in occidente in generale, e in Italia in particolare) si è superato il punto oltre il quale ignorare una legge, un regolamento, una tassa o un obbligo, è diventato più conveniente e facile che seguirli.
      Se ancora in pochi se ne redono conto, è solo per via del principio della rana bollita.

    5. danone 20 aprile 2024

      Io disobbedisco perchè non posso fare diversamente, mi è proprio impossibile, non so fare ad obbedire, mai imparato.

    6. uomospeciale 20 aprile 2024

      io avrei voluto disubbidire, ma a suo tempo non potevo.
      E ormai son vecchio.

    7. uomospeciale 20 aprile 2024

      Minchia!... Non pagare la pulizia delle scale...
      I poteri forti e la digos devono stare molto attenti con te...

      😂🤣

    8. uomospeciale 20 aprile 2024

      Lasciamo stare l'esempio che hai fatto mi fa capire chiaramente che per te anche il semplice non fare la differenziata, sarebbe un atto terroristico.
      Non ci sono proprio le basi.
      Intendiamoci, non te ne sto facendo una colpa, è tutta la società e l'educazione dall'infanzia fino alla tomba che ci spinge a uniformarci e ubbidire il sistema si regge su questo e a moltissimi sta bene così..
      Ma non a tutti come appunto la fascia dei cosiddetti "emarginati coatti e ribelli" in aumento costante, ci dimostra.

    1. ws 20 aprile 2024

      La "disobbedienza" funziona politicamente solo se a praticarla platealmente è la maggioranza.
      Se invece la pratica solo una minoranza essa è solo "testimonianza", una cosa politicamente (forse) rilevante solo a " futura memoria"

    1. Jimbo 20 aprile 2024

      Idea che parte da un presupposto sbagliatissimo indi x cui il metodo è perdente: la stragrande maggioranza degli italiani non vede il nemico (come gli inglesi x gli indiani), vede eccome quell'"entitá", ma la vede (consapevolmente, non bovinamente, non inebetita come scrive l'autore) addirittura come l'amico, il salvatore, il padrone buono.
      E poi non c'entra più la propaganda, in quanto superata.
      La stragrande maggioranza degli italiani non ci crede più alla propaganda, crede in Loro, i padroni, i cani pastori.
      Adora l'Egemone. Direttamente.
      Senza alcun bisogno di propaganda.
      Come coi vazzini.
      Le decine di milioni non si limitarono a sierarsi ma insultavano prendendo le difese di Draghi, Speranza.. del sistema.
      In una prima fase la propaganda fu decisiva ma nella fase successiva fu superata.
      La fiducia fu consapevole e diretta.
      Uguale adesso.
      La massa si fida, voterá, dando loro Mandato.

    1. simonlester 20 aprile 2024

      C' è un comitato che ha fatto togliere obbligo di tamponi e mascherine negli ospedali a cui ha telefonato, con minacce di querela. Una linguista ,specializzata in analisi della giurisprudenza, trova errori formali per annullare TUTTI i verbali stradali. C' è una legge che permette di eliminare i tempi di attesa delle visite mediche (ma pochissimi lo sanno). Personalmente non credo che dovrò pagare la famosa multa over 50. I modi per bloccare il sistema ci sono; è faticoso ma i canali telegram di opposizione incominciano ad essere seguiti da un sempre maggior numero di persone. Il voto e le manifestazioni non servono a niente; servono consapevolezza e determinazione.

    2. pippo123 20 aprile 2024

      nella storia i comportamenti individuali virtuosi non spostano le montagne, servono le masse...ecco perchè tutti i dittatori le usano...a che serve a te risparmiare 100 euro se tutti le pagano?

    3. simonlester 20 aprile 2024

      Mi risulta, e correggimi tranquillamente se sbaglio che non me la prendo, che siamo in più di 2 milioni a non averla pagata ( più quelli che hanno fatto opposizione e hanno vinto, alcuni co risarcimenti).
      Tutti gli over 50 non vaccinati che conosco non hanno pagato ( vabbè sono solo 5 su tutti gli altri che invece si sono vaxxati) un mio ex collega non ha fatto vaccinare la figlia , l' ha mandata a scuola, ha fatto opposizione alla multa e ha vinto.

    4. simonlester 20 aprile 2024

      Aggiornamento di buone notizie; cassazione dichiara nulle le multe effettuate da autovelox approvati ma NON OMOLOGATI. Praticamente tutti. Fanno norme talmente complicate che ci si inciampano sopra da soli.

    5. LuxIgnis 20 aprile 2024

      L'idea è sostanzialmente questa: utilizzare gli stessi strumenti che sono a disposizione per dargli filo da torcere.
      Se questi eventi fossero moltiplicati per 10 io credo si avrebbero dei gran bei risultati.
      Affrontarli direttamente non si può. Troppo sbilanciati i rapporti di forza.
      Per utilizzare un vecchio slogan: 10 100 1000 di questi comitati.
      Credo sia l'unica strada percorribile ed efficace al momento. Questo non esclude, secondo me, anche il voto e le manifestazioni. Devono avvenire tutte queste cose in contemporanea e possibilmente coordinate fra loro. Ma devono esserci tutte altrimenti è solo reazione sterile.

    6. uomospeciale 20 aprile 2024

      Magari serve ad avere 100 euro in più in tasca.
      Che per quanto pochi, meglio 100 in più, che 100 in meno.

    7. uomospeciale 20 aprile 2024

      Pure mia cugina non ha pagato.
      Ha fatto come Max Gazzè

    8. alessandroparenti 21 aprile 2024

      Io di over 50 non vaxxati ne ho conosciuti tanti di più. Per esempio siamo in quattro a lavorare insieme e nessuno lo è.(va beh che due hanno 45 anni). Ma non ho più sentito parlare della mia multa da 400 euro perché seduto al bar con una birra durante una "retata" dei vigili urbani in un bar tabacchi che ignorava i divieto. È bastato fare ricorso al prefetto con 7 paginoni scaricati da internet. Mi hanno detto che i ricorsi vengono ignorati per il timore che la pratica venga riproposta al giudice di pace.

    1. nicola 20 aprile 2024

      Sono d'accordo sul fatto che la disobbedienza civile, in un contesto di generale appecoronamento (vedi Covid), non serva a cambiare i rapporti di forza. Ma non sono invece affatto d'accordo sul considerarla un'arma più spuntata della via elettorale. Ecco, quella via neppure la prenderei in considerazione. Neppure la nominerei. In ogni caso, non dovremmo considerare la disobbedienza come un mezzo, ma come un fine: si disobbedisce perché è la cosa giusta da fare. Tutto qua.

    2. sbregaverse 20 aprile 2024

      Molto e di molto bene ,frate Nicola.

    3. Nonso 20 aprile 2024

      Ma anche a se stessi, o cosa?

    4. absitiniuriaverbis 20 aprile 2024

      Ci sono solo due vie, inseguire le paure o inseguire sogni.

    5. danone 20 aprile 2024

      Considerare la disobbedienza civile come un mezzo è utile e necessario solo per le prospettive di gruppo, se si vuole fare qualcosa che coinvolga più persone.
      A livello individuale invece condivido la tua impostazione di considerarla come un fine in sè, sarebbe già tanto.

    6. fuffolo 20 aprile 2024

      Galassia che vai, 1962 Frank Russel
      "K299, colonizzato da dissidenti di ogni genere
      un pianeta sviluppato, ma i suoi abitanti semplicemente non vogliono più avere nulla a che fare con la Terra, vige la piena libertà di fare o non fare e viene applicata la regola gandhiana della resistenza passiva (chiamano loro stessi "gand" e i terrestri "antigand"). Buona parte dell'equipaggio diserterà per vivere serenamente in questo pianeta"

    1. sbregaverse 20 aprile 2024

      Vox clamantis in deserto.
      Millanta e millanta fiate il dissi.
      I primi da appendere per le balle sono i :
      CONTABALLE.

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