Di Movisol.org
Papa Leone XIV ha indetto una veglia di preghiera mondiale per la pace l’11 aprile nella Basilica di San Pietro. Si è rivolto all’assemblea con una condanna diretta della guerra: “Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra! La vera forza si manifesta nel servire la vita.” Prevost ha ammonito che “Viene trascinato nei discorsi di morte persino il Nome santo di Dio, il Dio della vita”. Questo era un riferimento molto chiaro alle giustificazioni “teologiche” offerte da vari fondamentalisti cristiani per la guerra contro l’Iran, nocnhé dai fanatici religiosi in Israele.
Leone XIV ha inoltre descritto un Regno “un Regno in cui non c’è spada, né drone, né vendetta, né banalizzazione del male, né ingiusto profitto, ma solo dignità, comprensione, perdono”. Ha esortato direttamente i leader delle nazioni: “Fermatevi! È il tempo della pace! Sedete ai tavoli del dialogo e della mediazione, non ai tavoli dove si pianifica il riarmo e si deliberano azioni di morte!”. Papa Leone è intervenuto in diverse occasioni recenti con lo stesso messaggio, affermando tra l’altro che Gesù non ascolta “coloro le cui mani grondano sangue”.
Donald Trump non l’ha presa bene. Il giorno dopo ha sferrato un attacco vergognoso contro il Pontefice: “Papa Leone è DEBOLE nei confronti della criminalità e terribile in politica estera… Non voglio un Papa che pensi che sia OK che l’Iran abbia un’arma nucleare… E non voglio un Papa che critichi il Presidente degli Stati Uniti”. Ha poi affermato che Leone era stato eletto solo perché lui era alla Casa Bianca!
Così Trump, dopo aver insultato i due miliardi di musulmani nel mondo, ha insultato anche gli oltre 1,4 miliardi di cattolici. Ma ha attirato aspre critiche da leader religiosi e politici di tutte le fedi. Leone XIV, in viaggio verso l’Algeria come prima tappa del suo tour in Africa, ha risposto con calma, ma con forza, che non avrebbe smesso di diffondere il messaggio di pace del Vangelo, denunciando coloro che ne abusano. L’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale cattolica degli Stati Uniti, ha definito “denigratorie” le parole di Trump contro il Papa.
Numerosi alti prelati americani hanno raccolto l’appello per la fine della guerra. Il più esplicito è stato il cardinale Robert McElroy di Washington, D.C.: nel concludere l’omelia, ha esortato dicendo: “Non basta dire che abbiamo pregato. Dobbiamo anche agire. È infatti molto probabile che i negoziati falliscano a causa della recalcitranza di una o entrambe le parti e che il nostro presidente decida di riavviare questa guerra immorale. In quel momento critico, come discepoli di Gesù Cristo chiamati ad essere operatori di pace nel mondo, dobbiamo rispondere a voce alta e all’unisono: No. Non a nostro nome. Non in questo momento. Non con il nostro Paese”.
Non appena il cardinale ha terminato, il pubblico che gremiva la cattedrale è esploso in un applauso forte e prolungato: una reazione spontanea, davvero insolita in un contesto così solenne.
Dal Vaticano a Roma, Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, ha rivolto una riflessione significativa agli Stati Uniti. La forza morale della Chiesa, ha affermato, non consiste nell’essere “un contro-potere, ma uno spazio in cui il potere viene giudicato secondo un criterio che esso non controlla”. Un pensiero su cui Donald Trump farebbe bene a riflettere. Come osservato in un articolo precedente, le Furie, dopotutto, furono domate da un potere superiore.
Di Movisol
17.04.2026
Fonte: https://movisol.org/il-messaggio-contro-la-guerra-di-papa-leone-xiv-ha-colpito-nel-segno/
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oriundo2006 21 aprile 2026
Mi fermerei a queste parole del POTUS:
''..Papa Leone è DEBOLE nei confronti della CRIMINALITA'..''.
Di quale 'criminalità' intende parlare Trump ?
Questo è il punto fondamentale: sa evidentemente cose che noi non sappiamo ufficialmente ma su cui forse potremmo discuterne come italiani ...
Il resto è acqua tiepida tiepida pensando a come i cristiani si accaniscano verso i Paesi islamici con armate i cui i cappellani militari officiano i loro riti 'ad majorem dei gloria': ovvero per la vittoria di dette armate, tra cui ovviamente quelle USA.
Venendo all'inciso, 'criminalità' indica un punto di critica e 'debole' ne è un altro.
Entrambi si prestano a ipotesi non certo benevole.
A parte questo, teniamo presente che Trump con questa sua esternazione ha messo in evidenza un fatto che generalmente NON viene notato, specie in Italia, nazione oramai assuefatta al potere secolare del papato in casa sua.
Il Papa è titolare unico della sovranità dello stato del Vaticano.
E' da sempre 'Papa Re'.
E' dunque sia un personaggio politico sia, per i credenti cattolici, un esponente religioso al massimo grado, apicale.
Trump si è riferito al primo e non al secondo.
E' lecito quindi criticare un esponente politico ?
E' lecito farlo in termini 'brutali' ?
E' utile farlo senza rispetto della carica religiosa ?
Eccetera eccetera.
Intanto lo ha fatto e in questa azione ha messo in evidenza che si considera a pieno titolo 'Padrone del Mondo', come già in precedenza ha fatto chiaramente capire.
Questo è il punto essenziale finale.
Critica perchè si sente investito di una missione superiore al cui confronto poteri politici o religiosi non contano più.
Quale sarebbe questa missione ? L' unificazione del mondo sotto la bandiera e stelle e strisce e un domani, la sostituzione ( aggiungo io ) dei differenti culti con una unica religione.
Quando dice che Leone è lì perchè lo ha voluto lui, indica questa realtà 'scandalosa' che già certuni avevano immaginato dopo una provvidenziale forte dazione di dollaroni appena il conclave si era aperto.
Insomma, tratta Leone come un suo dipendente.
Vedremo se lo licenzierà a tempo debito.