Sabato 6 giugno si è tenuta a Modena la prima di una serie di esposizioni legate ai crimini israelo-statunitensi in Iran, specialmente inerenti alla strage di Minab. Le foto, inedite in Italia, immortalano schiettamente a cosa può arrivare la "coalizione Epstein" nei confronti di quei popoli che non accettano di piegarsi al proprio predominio.
Organizzata dall'associazione culturale Logos e Civiltà e il collettivo culturale Artverkaro, con le foto dell'associazione Habilian, l'esposizione ha visto un buon numero di persone soffermarsi, fare domande e dire la propria. Fra queste, non sono mancati genitori con figli al seguito, che hanno avuto modo di sottolineare il loro disappunto, anche nei confronti di un'informazione parzialista e faziosa che non racconta nel dettaglio di crimini di questo tipo.
Minab rappresenta una goccia nel mare, ma non per questo è meno significativa, nella raffinata arte dello stragismo a stelle e strisce. Il tentativo di piegare un popolo con il terrore, metodo già sperimentato ampiamente durante la seconda guerra mondiale.
In Italia abbiamo avuto, nel '44, la strage di Gorla. Analogo sia nelle vittime, 184 bambini a Gorla e 168 bambini a Minab, che nella patetica giustificazione dei carnefici: errori tecnici, errori di informazione.
Seguono alcune foto inedite.
Il servizio è disponibile sul canale YouTube di Artverkaro:










AlbertoConti 21 giugno 2026
"Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere.Tutto il Libano deve bruciare".
Così su X il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir, dopo che è stata diffusa la notizia di 4 militari uccisi da Hezbollah in Libano. "
Mille per uno se confrontato col 10 per uno di Hitler è cento volte tanto.
Paragonare il governo sionista a quello nazista è un offesa grave a sion, visto che non è uguale, ma cento volte "meglio".
In realtà al razzismo non si può porre limiti, è un male assoluto.