Il green pass è la piattaforma dell’euro digitale. Cioè della vostra schiavitù

euro digitale green pass

www.renovatio21.com

di Roberto Dal Bosco

«È legittimo dunque porsi la domanda di fondo. Il green pass serve a spingere la vaccinazione di massa o il contrario?»

Un articolo di importanza capitale è apparso sul quotidiano La Verità. Il pezzo, complesso e dettagliato, si intitola «La card non è un mezzo ma lo scopo: erogherà “diritti” solo agli schedati».

Le rivelazioni dei due giornalisti Claudio Antonelli e Giulia Aranguena, che hanno indagato sull’architettura legale e informatica del green pass, confermano quanto Renovatio 21 scriveva qualche giorno fa: il green pass è il mezzo sul quale correrà l’euro digitale promesso dalla Lagarde alla BCE. Cioè, l’installazione di una società del controllo totale, dove il cittadino è sottomesso biologicamente, economicamente, elettronicamente al potere centrale.

«La creazione di questa grande piattaforma di sorveglianza del cittadino – addirittura di capillarità più profonda di quella cinese – è il vero grande compito che i padroni del vapore si sono dati in questi anni» scrivevamo. «Con l’euro digitale, come con il green pass, voi dipendete dall’Istituzione: persino per le attività più basilari, perfino per i diritti «prepolitici»: mangiare, bere, muoversi…».

Ora l’identità profonda delle due cose – green pass ed euro digitale – è dimostrata dal reportage del giornale milanese, che ha scavato a fondo in documenti.

Il green pass, essenzialmente, è una piattaforma elettronica pensata per esistere anche senza il vaccino: «Il green pass nudo e crudo è quindi un account che mira ad attestare il possesso di determinate condizioni in base alle quali un utente può dirsi abilitato e verificato rispetto a una piattaforma che eroga diritti e libertà (vedi il semaforo verde) concessi dal gestore».

«In questo caso il gestore della piattaforma è lo Stato, la piattaforma è proprietaria e a totale controllo statale, i diritti e le libertà di accesso a un determinato luogo vengono restituiti sotto forma di concessione da parte del gestore stesso».

L’Europa, ha emesso un regolamento (2021/953 del 14 giugno 2021) attraverso cui è stato creato il DGCG – Digital green certificate gateway.

Tale euro-gateway è costituito da una rete di database «in ordine all’interoperabilità dei certificati verdi e alla capacità di riconoscimento reciproco tra Stati membri, definiti come semplici punti di backend della rete».

Si tratta di una grande operazione informatico amministrativa «essenzialmente riconducibile ai tecnocrati dell’e-Health network, il gruppo di soggetti pubblici istituito dalla Direttiva 2011/24/EU» che raggruppa enti sanitari digitali di vari stati membri. I progetti, che vertevano sull’integrazione dei sistemi di identità digitale erano stati lanciati anni prima della pandemia ma sono stati implementati da una Decisione esecutiva della Commissione solo il 28 giugno 2021.

Su questa base, si è mosso con velocità e precisione impressionanti il governo dell’ex capo della BCE Mario Draghi:

«Il governo Draghi, già dallo scorso aprile con il decreto Sostegni, poi a maggio e giugno, rispettivamente con l’introduzione della governance per il PNRR ex decreto 31 maggio 2021 e con il decreto del 17 giugno 2021, ha tirato in piedi, non certo dal nulla, la ciclopica macchina della piattaforma nazionale Digital green certificate (Pn-Dgc) per l’emissione, il rilascio e la verifica dei certificati verdi».

Il tema al centro è sempre quello della comunicazione tra database.

Così, Draghi «ha reso interoperabili le banche dati dell’anagrafe nazionale vaccinale (ANV), quelle regionali e le ha collegate al sistema della tessera sanitaria gestita dal ministero dell’Economia e dell’EU-DGCG sopra menzionata, facendo diventare il tutto il gateway portante dell’intera infrastruttura digitale. Il compito della certificazione è stato affidato, per l’Italia, al Poligrafico della Zecca dello Stato».

Si tratta insomma dell’unificazione di tutte le banche dati in un unico sistema elettronico.

I due giornalisti del quotidiano milanese risalgono la morfologia, criptica, opaca, del sistema e della sua genesi.

«In pratica, il cuore stesso del green pass si basa sulla tecnologia della blockchain, destinata a conservare e aggiornare tutte le chiavi pubbliche di firma attribuite alle autorità di certificazione designate nei singoli Stati membri per convalidare i certificati verdi, prima della loro definitiva convalida, nonché tutte le aggregazioni alle chiavi private corrispondenti all’identità di ciascun holder abilitato dal possesso certificato di una delle tre condizioni di rilascio del pass (vaccinazione, tampone negativo o guarigione)».

La struttura «grazie a questa forte interoperabilità (finanche con i framework in corso di sviluppo a livello internazionale come quello dell’OMS datato agosto 2021)» si conforma quindi «come un sistema complessivamente dotato di modularità e scalabilità, costruito cioè come idoneo ad adattarsi a picchi di carico improvvisi senza diminuire il livello di servizio (…) adatto quindi anche a impieghi addizionali, usi, scenari e tipologie di certificazione diverse».

«È facile allora concludere che il GP account non è null’altro che la stessa identità digitale pubblica degli utenti, o portatori di certificazione verde, da custodire nei portafogli digitali iOS e Android istallati sui cellulari».

Quindi «tale ID account sembra proprio essere subordinato nel rilascio alla tenuta di una determinata condotta o al possesso di un determinato status da porre in essere sulla propria persona senza alcuna reale possibilità di libera scelta».

«Insomma, siamo di fronte a uno strumento di censimento anagrafico nella sua forma più evoluta. Il cittadino diventa così un Id account a cui sarà possibile collegare funzioni, servizi e diritti di varia natura».

Cioè: siamo sicuri che il vaccino sia il fine ultimo di tutta l’immensa architettura elettronica del green pass?

«Dinanzi a una siffatta potenza del lasciapassare verde e l’immensa impalcatura della blockchain si può forse dedurre che la vaccinazione non sia il suo fine ultimo o surrettizio. Ma che il green pass sia fine a sé stesso. E una volta messo a terra, non ci sarà marcia indietro».

«È chiaro che una volta ottenuta e rilasciata a tutti gli italiani l’ID digitale pubblica, per ora condizionata a condotte sanitarie, tale identità digitale possa essere in futuro non solo condizionabile, ma anche plasmabile facilmente per altre esigenze. Controlli fiscali, pagamenti, multe. Anche se la più importante si candida a essere l’applicazione dell’euro digitale, che così come previsto dalla BCE non potrebbe mai essere introdotto senza un’autostrada blockchain come quella del green pass».

In pratica, dietro al green pass vaccinale c’è lo stesso software, lo stesso sistema (informatico e legale) che può stravolgere le nostre vite: con il green pass pagherete le tasse, con il green pass salderete le multe. Anzi, non farete nulla: il danaro vi sarà direttamente prelevato senza che voi facciate nulla, perché tutto sarà gestito da un potere centrale che vuole la trasparenza totale. La trasparenza delle vostre finanze, la trasparenza del vostro stato di salute: la privacy non è più un diritto e nemmeno un valore.

L’euro digitale mira all’abolizione totale del contante. Con esso l’Europa potrebbe portarsi persino più avanti della Cina nell’evoluzione dello Stato moderno verso il totalitarismo della sorveglianza assoluta. Con l’euro digitale, ogni vostro acquisto sarà tracciato. Quanto spendete in cibo, vestiti, servizi. I prodotti stessi che consumate: la marca dei gelati, la griffe del maglione, il titolo del film, il medicinale omeopatico per l’ansia. Dove andate in vacanza, in che albergo, quale ristorante. Tutti dati che al fisco interessano – e non solo al fisco. Interessano alla Sanità, al Ministero degli Interni, a quello degli Esteri. Interessano anche a «terze parti». I dati sono il petrolio del XXI secolo si dice. Il green pass è un’automobile che vi costringono a comprare per attaccarvi al nuovo ciclo del combustibile.

Di più: ogni vostra transazione può essere impedita. Avete il diabete? Il sistema potrebbe impedirvi di comprare la Nutella. Domenica senz’auto? Vi possono impedire di acquistare la benzina. Voglia di approfondire? Certi libri no-vax non si possono comperare – su Amazon, lo sapete, è già così: tanti autori sono spariti.

Tutto può essere controllato in tempo reale da algoritmi talmente potenti da non poter nemmeno spiegare se stessi. Incrociano i dati in modi incomprensibili per la mente umana, e danno un responso che decide della vita di una persona: è quello che si vede in Cina, dove il sistema del pass è stato implementato immediatamente durante la pandemia, con le persone controllate all’uscita della metropolitana – se ti capitava il coloro rosso, dovevi ritornartene a casa e metterti in quarantena. Nessuna spiegazione. Lo Stato e il suo cervellone non ve ne devono alcuna.

Questa è la destinazione del mondo moderno: la sottomissione dell’individuo. La nuova schiavitù economica, informatica e biotica che tocca al XXI secolo.

Qualche lettore potrà dire: comodo, non avere più la roga di pagare più le multe, ora che te lo potranno prelevare direttamente. La realtà è che alla vostra comodità non pensano minimamente. L’idea è quella di abolire ogni passo intermedio, cioè lo spazio per la reazione ad una decisione calata dall’alto: non avrete il tempo di opporvi, subirete la sentenza e basta. È la disruption, la disintermediazione dello Stato di diritto. Lo stiamo già vedendo con i social media, che bannano e censurano, «depiattaformano» migliaia di persone senza nemmeno dire loro cosa hanno fatto che non va. Nessun processo, tantomeno un «giusto processo». È la nuova civiltà autoritaria che si nasconde dietro il mito della trasparenza.

E, visto che parliamo di processi, pensiamo davvero a cosa succederà al sistema legale. Sarà più facile, sarà immediato, ottenere i danari in un decreto ingiuntivo – o vederveli sottratti. Al contempo, immaginate quando un giudice potrà bloccare o cancellare tutti i vostri beni con un clic. Non avrete più di che vivere, perché non ne avrete nemmeno di nascosti sotto il materasso, perché il contante sarà illegale, e anche l’elemosina avverrà (se sarà ancora consentita) per via digitale – quindi potranno stopparvi anche quella.

Ora capiamo meglio perché hanno insistito tanto con il vaccino.

Ora capiamo meglio perché per il green pass sono andati allo scontro totale con la società e con un numero cospicuo di lavoratori – con il rischio di innescare un autunno di lotte operaie che potrebbe paralizzare l’Italia e l’Europa.

I pagamenti saranno facili e rapidissimi, spariranno i bancomat e forse anche le cassiere. Tanti ebeti (quelli che hanno votato, magari, un partito il cui guru aveva promesso in effetti tutto questo) saranno felicissimi: «io non ho niente da nascondere». Con l’ID account del green pass, avremo il conto dove metteranno gli euro digitali creati dal niente della Eurotower. Magari, per aiutarci ad iniziare a usarli, potrebbero addirittura regalarcene in quantità.

Milioni cadranno nella trappola. Qualsiasi cosa faranno, dovrà avere il marchio elettronico.

Il futuro prossimo dello Stato moderno, e delle nostre vite, passa di lì. Un sistema di sorveglianza totalista che non ha precedenti nella storia.

Un sistema che, tuttavia, ci era stato descritto da migliaia di anni.

«Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome» (Apocalisse 13, 16-17).

Fonte: https://www.renovatio21.com/il-green-pass-e-la-piattaforma-delleuro-digitale-cioe-della-vostra-schiavitu/

Pubblicato il 12.10.2021

Commenti (32)

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Mostra commenti 32 caricati
    1. Josta 2 novembre 2021

      Sarebbe anche cosa buona e giusta iniziare a inficiare la sua denominazione chiamando le cose col loro nome:-" Lasciapassare verde".

      Fuck neolingue.

      Puerile uso delle Neuroscienze per bypassare la mente usando le euristiche.

      "Il colore "Verde" è sempre bello."

      "Col verde si passa", "Col pass si è VIP".

      Neolinguaggio in uso corrente:

      Benzina Verde

      Guerra umanitaria

      Missile intelligente

      Missione umanitaria

      Green pass

      Etc...etc.

      Aka di oggi: Michael Pass.

    1. Bertozzi 24 ottobre 2021

      Sì, è proprio così, lo si nota dalle ultime campagne pubblicitarie dei colossi dell'energia, incentrate tutte sulla 'comoditá', da chi propone tutte le utenze in un unica bolletta così non ci pensi più a chi invece ci tiene ad aiutare Mario che nella clip non esita a chiamarsi 'campione di divano', inquadrando perfettamente l'italiano medio, campione di divano appunto - ma anche col cagnetto e la badante - in affanno per la burocrazia e tecnoburocrazia imperante, lui si sente a posto in coscienza, sempre, e preferisce spendere un pelino di più pur di non dover 'pensare', tutto in una bolletta e non ci pensa più, do' il mio n. di conto a En*** e fanno tutto loro, ciao Italiano re dei pigri, l'unica e ultima tua preoccupazione è - come hanno bene imparato i giovani dalle serie alla Gomorra - stare 'senza penzieri' e ci riesci perfettamente. Queste sono le scene, tu sei campione di divano e pur di non pensare lasci entrare il nemico dentro alla tua pancia e dentro al tuo cuore, che poi, dico io, l'assenza di pensieri non era poi anche il fine ultimo dei buddisti, delle filosofie orientali ecc ecc, su su filosofastri, cosa dicevano Guenon o Gurdjieff sull'assenza di pensieri? Sarebbero fieri di noi Italiani campiono di divani che è un bel po' che non pensano più, siamo gli eroi di occidente e oriente insieme! Top!

    2. danone 24 ottobre 2021

      Anche tu però come sei esigente.
      Una volta il Budda disse ai suoi discepoli più stretti, raccomandandosi che non lo raccontassero troppo in giro, che lui aveva un fratello minore, che purtroppo causa complicazioni durante la gravidanza, nacque lobotomizzato.
      Ebbene disse il Budda, mio fratello ha raggiunto l'azzeramento dei pensieri molto prima di me, che fino ai 20 anni non ce l'ho fatta.
      Grande è la saggezza e la misericordia del Padre Eterno caro Bertozzi, se ama noi :-))

    3. Bertozzi 24 ottobre 2021

      Puntiamo alla lobotomia!
      (C'era una volta un tizio dal nome Oscar Kokoschka che scrisse un piccolo testo teatrale dal titolo "Assassino, speranza delle donne" molto poco polcor e decisamente sessista si direbbe oggi, ma noi lo possiamo mutare in "Assassino speranza delle donne... e degli uomini, e dei trans, giovani, vecchi, bambini, cani gatti procioni e piattini da te'.")

    1. BrunoWald 24 ottobre 2021

      E pensare che qualcuno lo disse fin dal principio, che la UE era la nuova versione dell'URSS, ed io la ritenni un'esagerazione...

    1. pingus 23 ottobre 2021

      «Insomma, siamo di fronte a uno strumento di censimento anagrafico nella sua forma più evoluta. Il cittadino diventa così un Id account a cui sarà possibile collegare funzioni, servizi e diritti di varia natura».

      E chi vieta a società private club catene consorzi o che di creare circuiti tipo "Gold Pass" che offrano circuiti con ancor più diritti e privilegi magari con meno requisiti. Se alla fine l'obbligo vaccinale si evita con una sanzione una tantum e basta pagare

    1. gix 23 ottobre 2021

      Ricordo (mi pare, a meno di non averlo sognato...) un video credo non più reperibile, risalente ai primi giorni di pandemia (febbraio marzo 2020), in cui un tizio che parlava ostentatamente in siciliano stretto, mettendo sul tavolo una pistola, chiedeva conto direttamente al governo sulle intenzioni e sui piani previsti per gli "amici". Seguì a breve il rilascio dal carcere duro di 376 mafiosi e boss vari, ai quali furono concessi gli arresti domiciliari. E' una delle tante storie di questo periodo delle quali non si sa nulla riguardo all'esito finale, ma è probabile che gli "amici" stiani ancora tutti lì, in attività, più o meno le solite di sempre. Brillano peraltro, al momento, per la loro assenza dai media, anche solo per l'ordinaria amministrazione, forse si saranno muniti tutti di grinpas e avranno finalmente raggiunto la loro segretamente desiderata destinazione finale che, come voleva il padrino della famosa famiglia cinematografica, prevede il passaggio e la definitiva immissione nella legalità, nel circuito dell'economia legale. Ma, se così non è, come farà il potere a consentire a costoro la movimentazione delle discrete quantità di miliardi derivanti dall'economia illegale, peraltro difficilmente rinunciabile per un paese come il nostro? Chiederà il grinpas digitale ai capi delle cosche? Di economie in nero ce ne sono di vari tipi, quelle del poveraccio si eliminano in un attimo, quelle degli scagnozzi le devi in qualche modo assimilare e quindi consentire, se sono molto grandi.

    2. LuxIgnis 23 ottobre 2021

      Non conosco il video di cui dici, ma effettivamente è una domanda che mi sono fatto anch'io, dove sono finite tutte le mafie e malavite organizzate?
      Credo che a loro questa situazione convenga molto.
      Non penso sia difficile per loro ottenere dei GreenPass fasulli, o avere medici compiacenti. In più credo stiano facendo ottimi affari. Da una parte si possono appropriare di tutte le attività che sono fallite a prezzi scontati. Dall'altra credo che i prezzi al dettaglio di certe "merci" siano aumentati notevolmente. In più hanno meno tutori dell'ordine fra le scatole visto che questi sono impegnati a cercare quelli senza mascherina.
      Senza contare che la connivenza con il potere è una cosa risaputa.
      Insomma, secondo me stanno più che bene, e questa situazione li agevola notevolmente.

    1. ton1957 23 ottobre 2021

      Troppa sottovalutazione delle possibili evoluzioni anche tra i "complottisti'', tutti convinti che: ''che io me la cavo'' divisi tra ottimisti e confidanti in intervento divino (Dolcetto o Barbera?) il restante 90% manca di conoscenza, vivono dentro campana di vetro, o si adegua alla schiavitú per vendetta sociale ( marito che si taglia le palle per far dispetto alla moglie) o per invidia verso chi ancora riesce, parzialmente, a sfuggire alla schiavitú.
      Moneta digitale é termine forviante, potrebbero non essere euro ma ''punti sociali'' o ''punti di obbedienza'' ricevuti per il lavoro svolto (tolte le multe applicabili anche per l'andata in bagno) e spendibili solo nelle poche multinazionali che rimarranno in essere.
      Chi ritiene di essere perfetto ed immune da virus e angherie del potere, dove mettere in conto quante volte vá in bagno, se prende un caffé di troppo, se si fuma una sigaretta o si beve un grappino, quante volte tromba la moglie e se ha l'amante.........tutti punti in meno per ''avere'' (non comprare) il pane a fine mese.
      Comunque, restate ottimisti finirá a tarallucci e vino, come al solito, (per il popolo) ma il potere ci fornirá, anche se non avremo piú nulla, qualche punto obbedienza (o di sutura) per avere vino e tarallucci ed essere felici.

    2. Bertozzi 24 ottobre 2021

      Dici bene, e anche la moneta, il conto in banca e il sistema economico per come è adesso, a guardarlo bene non è diverso dallo scenario che paventi, credito sociale o come si vuole chiamarlo.

    1. mazzam 23 ottobre 2021

      della presunta concatenazione vaccino-GP-soldini mi può essere chiara la seconda parte ma non capisco la prima.

      messa così il vaccino sembra semplicemente una tassa da pagare per avere il GP come se il drago non possa dire bella gente da domani greenpass per tutti obbligatorio e ciao.

      o manca un pezzo o non ho capito.
      qualcuno me lo rispiega?

    2. AlbertoConti 23 ottobre 2021

      Gli obblighi vanno giustificati dal despota moderno. Neppure lui può imporre un obbligo dichiarandone apertamente i secondi fini, ma è costretto a fartelo scegliere in qualsiasi modo, circonvenzione d'incapace o ricatto tutto fa brodo.
      Hanno creato il problema, virus con tutte le conseguenze artatamente indotte, e ti "offrono" la soluzione, vaccino-non-vaccino, in pratica te la impongono come T.I.N.A. su base volontaria-non-volontaria. La "soluzione" a sua volta è peggiore del male che vorrebbe risolvere-non-risolvere, ma ottiene lo scopo inconfessabile, che diventa così la nuova normalità-non-normale.
      Orwell è sempre più vicino al Nobel alla memoria.

    3. mazzam 23 ottobre 2021

      si va bene si...
      ma questi si macchiano di morti vere, attaccano i bambini con sieri di cui il domani è ignoto.
      dico non è troppo? avrebbero potuto farlo con l'aspirina 2.0 (per dirla modernista)

      resto dell'idea che il GP sia un'opportunità rubata alla narrazione e il fine rimane interno al vaccino.

      ma quale sia non so.

    4. AlbertoConti 23 ottobre 2021

      Un'ammazzatina eco-green? 2 piccioni con una fava, come si suol dire.

    5. Cristoduli 23 ottobre 2021

      credo che entrambi - vaccino e granpremio - siano sia scopo che mezzo. Non credo che nessuno - ignorando di fatto CHE COSA sia il vaccino, tutto secretato, e perchè abbiano in programma 6 dosi già acquistate - possa intuire che cosa intendano raggiungere col vaccino stesso. Una forma di "telecontrollo" a distanza (mi esprimo alla valàchevaben) dei sudditi che non può essere raggiunta se non gradatamente? Hanno formulato diversi vaccini perchè il loro scopo è proprio sperimentare, e dunque un vaccino ha uno scopo, l'altro vaccino un altro scopo? Una preparazione al vero e proprio "marchio della bestia" facendo abituare la gente a farsi punzare? Invece del gran premio credo siano scoperte le carte, l'articolo lo spiega bene

    1. AlbertoConti 23 ottobre 2021

      «È facile allora concludere che il GP account non è null’altro che la stessa identità digitale pubblica degli utenti, o portatori di certificazione verde, da custodire nei portafogli digitali iOS e Android istallati sui cellulari».

      Non chiamiamoli "cellulari", sono smartphone, l'attuale espressione massima della dipendenza volontaria dalla tecnologia. Anche le droghe classiche vengono assunte inizialmente su base volontaria, ma diventano presto dipendenza, schiavitù, fino alle estreme conseguenze.

      Da quando sono apparsi sulla scena gli smartphone mi sono apparsi come una realtà affascinante, uno strumento potentissimo, ma altrettanto pericolosissimo per l'integrità della persona. Come le droghe. Però non si è mai visto, spero, che una mamma premurosa metta nelle mani del suo bimbo di 4 anni delle sostanze stupefacenti. Lo smartphone invece sì, l'ho visto fare io stesso in più circostanze. Non c'è bambino delle elementari, o immigrato, o vecchietta al parco che non si trastulli per la maggior parte del tempo con quella tavoletta magica. Chi prende il metrò può fare facilmente la sua statistica di quanti passeggeri lo usino durante il viaggio, ora che l'onda elettromagnetica portatnte è stata introdotta anche sottoterra.

      Da quando sono apparsi sulla scena (gli smartphone) ho cominciato a detestarli, prima intuitivamente, poi sempre più razionalmente, a ragion veduta. Ora mi domando: potrà il sistema, lo stato, il despota di turno, obbligarmi a possederne uno e ad usarlo per poter vivere? Per ora no, non è nemmeno necessario visto che di fatto già ce l'hanno tutti. Homebanking? Senza lo smartphone dove "scaricare l'app" te lo scordi. E via obbligando, surretiziamente o no.

      A quelli che ti snobbano o compatiscono quando dici che la rivoluzione comincia dal cambiare se stessi domando: saresti capace di rinunciare al tuo smartphone?

    2. fuffolo 23 ottobre 2021

      Mai avuto, per comunicare uso un 2g, per la banca il token fisico.

    3. AlbertoConti 23 ottobre 2021

      Pare che in base alle direttive europee il token non sarà più ammesso (per la tua sicurezza, ringrazia!) Ma guarda che caso!

    4. Primadellesabbie 23 ottobre 2021

      Ieri sera sono stato superato sul marciapiedi da un giovane sulla ventina con le mani in tasca, che quindi non brandiva lo smart, e già questo mi ha messo in allarme, quando poi ho visto che ad attenderlo all'incrocio c'era una ragazza anch'ella senza smart in mano, che si sono abbracciati e hanno poi proseguito parlando tra loro, il mondo mi è crollato addosso.

    1. giggi251 23 ottobre 2021

      Esatto. Il Green Pass serve ad attuare una ID digitale. Stanno molto lontano dal riuscirci. Hanno due problemi: il primo interno vaccinare tutti e con continuità; non bastano due dosi di vaccino, ci vuole almeno la quinta. Il secondo è esterno: bisogna che TUTTI i paesi si conformino a tale realtà. Se ho l'euro digitale e (faccio un esempio) la Russia continua a stampare rubli, avremmo un mondo sommerso che distruggerà l'euro digitale (Legge di Gresham) continuando a commerciare in contanti in rubli. Come si evita tutto ciò? Semplice, togliamo i nostri contanti dalle banche, rifiutiamoci di pagare con il bancomat o con la carta di credito. Il sistema sta cercando di salvarsi. Le banche hanno una riserva frazionaria all'1% (forse anche meno). Preleviamo i contanti dalle banche, il più possibile, in poco tempo fanno bancarotta, o stampano all'impazzata, ma il risultato è lo stesso. Non possono certo chiudere le banche in queste condizioni: i primi a ribellarsi sarebbero i poliziotti. Chi li ha tolga i contanti dalle banche, stanno meglio sotto il materasso

    1. piero deola 23 ottobre 2021

      Come possono fare l'euro digitale se in Italia il 45% dell'economia si ralizza in nero?

    2. danone 23 ottobre 2021

      Semplice, riducendo del 45% l'economia italiana.
      Ci stanno deindustrializzando da 40 anni, non mi stupirei se fosse il loro scopo, fra gli altri naturalmente.

    3. Primadellesabbie 23 ottobre 2021

      Mi hai preceduto di un secondo.

      Aggiungo che sono 40 anni che i grandi evasori fiscali fanno campagna serrata contro i piccoli e piccolissimi evasori, aizzando il comune sentire contro questa 'piaga' sociale che consente a molti di sopravvivere: è ora di aprire gli occhi, meglio tardi...

    4. giggi251 23 ottobre 2021

      Non dare retta ai giornali e guarda la realtà. Non guardare l'idraulico o la tazzina di caffè a nero. Sono stati i primi, durante il lockdown ad essere aiutati: lo fanno per sopravvivere. Guarda la grande evasione: quella avviene tutta tramite banche e attraverso bonifici in ogni parte del mondo.

    1. danone 23 ottobre 2021

      Sapete, perchè ogni tanto ne scrivo, che ho da tempo in mente un progettino di mezzi di scambio contabili, auto-emessi dal proprio conto personale, anche andando in negativo, e scambiati all'interno di una piattaforma elettronica, con regole precise, e con periodici step di pareggio dei bilanci.
      In questo modo si entra in un sistema di rete decentralizzato, in grado di garantire l'autonomia e l'autodeterminazione individuali, necessarie per una vera sovranità individuale, tramite l'auto-emissione dei propri mezzi di scambio necessari per vivere, finalmente liberandoci della necessità del monopolista bancario.
      Nel sistema contabile la trasparenza delle transazioni, certamente penalizza la privacy, ma in cambio conferisce la possibilità di emettere i propri mezzi di scambio a costo zero e senza nessun interesse, quando lo si vuole o lo si ritiene necessario in completa autonomia.
      Leggendo l'articolo ho compreso che la piattaforma del greenpass e dell'identità digitale di Draghi, che corre in blockchain è proprio l'infrastruttura giusta per fargli girare dentro il sistema contabile e servire milioni di persone.
      Quindi direi di non essere troppo pessimisti, perchè un sistema del genere ci sarebbe costato decine e decine di migliaia di euro, se non centinaia, solo per programmarlo e renderlo operativo.
      Siccome ce lo ha già costruito Draghi, il nostro compito è semplicemente quello di appropriarci di questa infrastruttura dello Stato (quindi già nostra), invece di distruggerla, ed utilizzarla facendogli girare dentro il nostro sistema contabile, ovviamente dopo che ci saremo garantite tutte le borsette, le cinture e gli stivaletti in pelle di Drago che vorremo farci, tira molto ultimamente, quasi più della pelle di serpente.

      PS: dimenticavo una aspetto importante.
      Nel sistema contabile non sparisce il contante, perchè si può anche emettere in cartaceo, stampandosi i propri mezzi dalla propria stampante, scambiandoli come fosse contante tradizionale, garantendo così la privacy delle transazioni cartacee.

    2. IlContadino 23 ottobre 2021

      È stato un onore averti incontrato, presentato a mia moglie e soprattutto ai bambini.
      Salutami Magufuli, De Donno e gli altri.
      Scherzo, ma sei così avanti e concreto che mi proietti verso altre dimensioni, quelle in cui ti guardi indietro e: "mamma mia quanto era facile, che stupidi siamo stati", e poi vino a spaghetti in quantità

    3. danone 23 ottobre 2021

      Caro amico, l'onore è stato tutto mio.
      Sono fiero e felice di questi complimenti, un pò per soddisfare l'ego, povero piccolo diamogli la sua parte, così lo mettiamo a posto subito e smette di rompere.
      Un pò perchè, almeno tu, hai colto che, al di là di ciò che propongo, condivisibile o meno, giusto o sbagliato, uno dei miei intenti è far rendere conto a me stesso insieme al mio interlocutore, se non ci è ancora arrivato di suo, che non ci sono più esperti la fuori di lui o di me, che possano dirci cosa fare e perchè.
      Tu-noi siamo già in grado di fare e capire tutto ciò che ci serve o che ci interessa, non ci sono autorità o maestri davvero, ma c'è l'approccio giusto consapevole ad ogni cosa e conoscerlo ed intraprenderlo significa imparare a vivere e a godere sempre più di questo dono misterioso, ma che si svela a noi con la giusta lentezza di maturazione.

      PS..ho voglia di tornarvi a trovare presto Conta, ti chiamo così ci mettiamo d'accordo :-))

    1. nicolass 23 ottobre 2021

      Non mi interessano tutte queste diavolerie... ergo mi opporrò con tutte le mie forze. Non mi avranno mai

    1. Rnamessaggero 23 ottobre 2021

      La tecnologia blockchain ha senso se parliamo di libri mastri totalmente decentralizzati, in questo caso parliamo di database centralizzati al massimo, che scambiano dati tra loro, basta la crittografia a doppia chiave pubblica/privata. Sino ad oggi una centralizzazione spinta non era possibile per via dei troppi soggetti coinvolti, tecnicamente la si poteva fare anche con dei commodore 64 già anni fa. Ora il vertice della piramide è più appuntito, comandano in pochi. Scambio due chili di saponette con cinque chili di patate, torniamo al mercato nero ? Purtroppo l' ultima parte del post fa venire i brividi, ho sempre pensato di essere nato nell' epoca sbagliata, all' epoca del boom economico ero piccolo, gli uomini avevano tutti il petto villoso mentre io ero glabro, poi quando la moda preferiva i glabri io avevo il petto villoso, in ambo i casi addio donne che ti mantengono, ho lavorato e lavoro ancora per poter vivere. Ora con l' apocalisse che mi descrive ciò che trovo fuori casa, cominciano a girarmi, ma che ci vuoi fare, ho litigato con Dio due o tre volte al giorno per anni, ora lascio perdere, io siamo in due, me e me stesso, Dio è da solo, due contro uno non vale. Si ho ancora il senso dell' umorismo.

    1. IlContadino 23 ottobre 2021

      Bel pezzo, tutto verosimile, praticamente certo. Sembrano scenari disumanizzanti, probabilmente lo sono. Se sentiamo la necessità di contrastare in qualche modo questo ipotetico prossimo futuro, cerchiamo allora di rimanere umani, il più possibile; ci si aiuta, ci si ascolta, si ride, si scherza, ci si impegna, si ama, ci si sbatte, si fanno sacrifici. Si va a dormire migliori di come ci si sveglia.
      L'immagine della persona che si lascia cadere sul divano in uno sbuffo sconsolato è il nostro peggior nemico.
      Vita. Vita. Vita.

    2. Rnamessaggero 23 ottobre 2021

      Concordo, concordo, concordo, si vince restando/diventando umani.

    3. Mario Poillucci 23 ottobre 2021

      Dalla Morandi. VITA!!!!!!!! Ciao Contadino stammi benissimo!!!

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