Il governo ti vuole obbligare a dare il TFR ai fondi privati: ecco perché non funziona e chi ci guadagna

Il governo ti vuol obbligare a dare il TFR ai fondi privati: ecco perché non funziona e chi ci guadagna
Il Sottosegretario al Lavoro Durigon con la premier Meloni

Di Beppe Scienza, il risparmiotradito.it

La ministra del lavoro Marina Elvira Calderone ha parlato della «riapertura di un semestre di silenzio-assenso» per la destinazione del Tfr alla previdenza integrativa, cui avrebbero aderito in pochi perché «non è stata spiegata bene». In realtà è il contrario. Fosse stata presentata in modo corretto, avrebbero aderito in meno.

Il sottosegretario Claudio Durigon della Lega ha poi addirittura annunciato una proposta di legge per il trasferimento obbligatorio del 25% del Tfr nelle forme previdenziali per ovviare alle pensioni prevedibilmente troppo basse.

Viste tali esternazioni, merita fare il punto della situazione. Precisiamo subito che, come risparmio previdenziale, il buon vecchio TFR ha funzionato in modo egregio in periodi di alta inflazione: +10% di rivalutazione nel 2022 rispetto a perdite medie del fra il 10 e 11% della previdenza integrativa. Ha rispettato le promesse in tempi di bassa inflazione e ha offerto rendimenti fra i più alti con deflazione e tassi negativi. Difficile trovare di meglio per un risparmiatore non incline agli azzardi borsistici.

Sull’altro versante, cioè per il datore di lavoro, è una fonte di finanziamento a condizioni ragionevoli. È odiato e attaccato solo da soggetti in conflitto d’interesse: banche, gestori, assicurazioni, sindacati non di base e associazioni padronali, con giornalisti al seguito. Insomma da chi può trarre vantaggi in un modo o nell’altro se esso è trasferito alla previdenza integrativa.

Ciò chiarito, facciamo due discorsi. Per cominciare è sempre odioso estorcere un accordo col silenzio-assenso, cioè obbligare uno ad attivarsi per impedire che gli cambino le carte in tavola. Si tratta di una furbata per incastrare le persone distratte, meno pronte, non sempre sul chi vive o momentaneamente in difficoltà. Insomma, per approfittare dei più deboli.

Passando alla proposta di Durigon, non per nulla di estrazione sindacale, c’è un motivo specifico che nei fatti la svuota di validità. Si ricava da dati ufficiali, che però quasi tutti cercano di tenere ben nascosti. Smontano infatti la narrazione propagandistica dominante, secondo cui gli aderenti a fondi pensione e simili se la passerebbero bene nella loro vecchiaia grazie a un reddito aggiuntivo alla pensione dell’Inps.

Di regola ciò non si verifica affatto. Quasi tutti gli interessati non ricevono nessuna rendita vitalizia, ma semplicemente incassano una singola somma di denaro, come col Tfr. Lo si scopre dalle relazioni annuali dell’organo di vigilanza cioè della Covip, per altro partigiana sfegatata della previdenza integrativa. Prendiamo in particolare i tanto decantati fondi negoziali: nel 2023 il 99% degli interessati ha rinunciato alla rendita e preferito un capitale una tantum: 62.103 rispetto a 574. È così in generale anche per gli anni precedenti e per le altre forme previdenziali, quando più quando meno, dove più dove meno. Nei rari casi poi di rendita spesso non è stata neppure una scelta, ma il risultato di un’imposizione normativa.

Quindi la proposta di Durigon non va nella direzione di aumentare una pensione pubblica troppo bassa. Ci si può aspettare che quasi tutti gli interessati opterebbero all’età della pensione per un capitale anziché una rendita: pochi maledetti e subito o anche molti benedetti, ma comunque subito. Rispetto al mantenimento del suddetto 25% del Tfr in azienda, tale capitale sarà forse superiore, circa uguale o inferiore; oppure anche sciaguratamente basso in caso di alta inflazione. Se gli va bene, i lavoratori avranno un vantaggio modesto contro la perdita della disponibilità immediata dell’intero Tfr in caso di licenziamento, contro costi che distruggono vantaggi fiscali e contributo datoriale, sempre in totale mancanza di trasparenza. Se gli va male, ci rimetteranno su tutti i fronti. Ci guadagnerebbero i soliti che si avvantaggiano della previdenza integrativa: l’industria parassitaria del risparmio gestito, in questo caso alleata ai sindacati e alle associazioni padronali.

Restano comunque valide tutte le obiezioni da altri giustamente sollevate. In particolare non aiuterebbe i lavoratori precari senza Tfr, né quelli con redditi talmente bassi che le modestissime cifre accantonate gli frutterebbero ben poco.

Di Beppe Scienza, il risparmiotradito.it

27.08.2024

Beppe Scienza. Docente al Dipartimento di Matematica dell'Università di Torino e saggista. Dal 2001 mette in rete informazioni e denunce sul tema del risparmio e della previdenza.

Fonte: https://www.ilrisparmiotradito.it/post/governo-vuole-dare-tfr-ai-fondi-ecco-perche-non-funziona

Titolo originale: Il governo vuole dare il TFR ai fondi: ecco perché non funziona

Commenti (99)

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    1. doutdes 11 settembre 2024

      Non ha senso lamentare che vi sarebbero storture di vario genere nel sistema pensionistico a danno delle nuove generazioni o delle categorie sociali a basso reddito, se poi si sostiene di condividere il modello che lega l’ammontare delle pensioni ai contributi versati.
      Le cosiddette pensioni d’oro, inesistenti nel nord Europa, sono tali perché viene rispettato alla lettera tale modello.
      E se le pensioni elevate non esistono in paesi come la Danimarca o la Svezia si deve al fatto che il modello pensionistico vigente in quei paesi è antitetico al nostro. I contributi che versano i danesi hanno natura fiscale, per cui chi dispone di redditi più alti è chiamato a contribuire al sistema previdenziale in misura più elevata, senza per questo ottenere una pensione più alta.
      Miracoli del socialismo, che i destri e i sinistri italiani detestano da tempo.

    1. omega 11 settembre 2024

      Da anni ci vogliono fregare la liquidazione, col beneplacito dei sindacati.
      Prima o poi ci riusciranno.

    1. BrunoWald 11 settembre 2024

      Leggendo parecchi commenti, in parecchi articoli, mi sovvengono i personaggi del film I soliti ignoti: non che ci sia un nesso esplicito, è solo la sensazione di un mondo di poveracci che litigano fra loro per le briciole, o per stabilire chi è "più peggio" dell'altro...

      E mentre noi ci becchiamo tra rossi e neri, relitti di mondi scomparsi e idee giurassiche (in questa tipicamente ci casco io ogni volta, come un pollo...), tra vecchiacci paghettati dallo stato e giovinastri debosciati, tra evasori privati e fancazzisti pubblici, pare che nella City di Londra sarebbero nascosti circa 30 trilioni di dollari offshore, con una fuga di capitali annui verso la rete di paradisi fiscali creata dalla mafia khazara stimata in 1,6 trilioni.

      E voi dite che "non ci sono i soldi", per pagare le pensioni o per finanziare dei servizi minimamente decenti? 🤣

      Svegliamoci, gente: non siamo più nell'800, quando bisognava spaccarsi la schiena dall'infanzia alla vecchiaia per poter mangiare... Con le risorse, le tecnologie e l'esperienza di cui disponiamo oggi, questo pianeta potrebbe essere tutto un Club Mediterranée, con il minimo sforzo da parte nostra...

      Invece la torta se la pappano quegli altri, mentre noi bisticciamo tra boomers e millennials.

    2. R66 11 settembre 2024

      Ok, ma se si sostiene mentalmente il sistema pseudo-meritocratico fin dal basso, come si può avere l'ardire di lamentarsi verso chi in tal sistema spicca?
      Anche fantasticando di togliere il malloppo ai grandi predoni, nel giro di qualche decennio saremmo punto e a capo.
      In questo blog, che si considera alternativo, si parla mai di linee guida diverse dall'attuale?
      Mai.
      Ultimamente si parla soltanto di come migliorarlo, non di come sovvertirlo, il che equivale a voler ottenere qualche briciola in più per il proprio tornaconto.
      Specifico meglio, per non far pensare a fantasie rivoluzionarie di bassa lega: il sistema è nella testa, lì va sovvertito.
      Se il divario è considerato un fattore positivo, il motivo che lo crea, anche il più nobile, non cambia assolutamente le conseguenze dello stesso.
      Per diletto personale, faccio spesso discorsi di questo tipo e raramente, davvero raramente, trovo persone che abbiano considerato un sistema che non permetta al singolo di innalzarsi sopra gli altri.
      La maggior parte, addirittura, non avrebbe motivo di vivere, tanto è il condizionamento e l'assimilazione ricevuti in tal senso.

    3. Teopratico 11 settembre 2024

      Come al solito cogli il punto cogente: l' Io, il percorso personale, la mia strategia per beccarmi qualche migliaio al mese; certo, me lo merito, vendo, o sono un grande artista, pubblicista, giornalista, ho l' attico, se non in centro vicino, mi merito il mio benessere! La colf, la lavatrice intelligente, magari pure due figli rincoglioniti, ma non ci bado, il centro sono io col mio c/c gonfio. Mai che pensi ché magari hai affossato tuo fratello per raggiungere la cima, nooo! Tutto è merito, succo del tuo impegno e della tua perseveranza. Si, nel male però, sei agente del male e mai lo ammetterai. Questa è più o meno la storia dell' uomo, difficile che cambi nel giro di un secolo...

    4. R66 11 settembre 2024

      Perché io valgo. 😂

    5. uomospeciale 11 settembre 2024

      Guarda che è nella natura umana,tentare di primeggiare sugli altri ed imporsi.
      Sono state le femmine a selezionare il maschio aggressivo e competitivo riproducendosi di preferenza con il maschio alfa,
      e tutti gli altri giù pippe....
      Siamo seri, la natura umana non si può cambiare.
      Al massimo si può costruire una società che ridistribuisca più o meno equamente quanto viene prodotto in eccesso.
      Ma siamo già ora in una delle società più civili che siano mai esistite nella nostra storia...E non è che ci siano grossi margini di miglioramento.

    6. R66 11 settembre 2024

      In nuclei composti da individui al di fuori delle interazioni dirette, credo sia impossibile pretendere di più, ma se ciò fosse vero anche in realtà più ristrette e comunitarie, tanto varrebbe tenerci ciò che già abbiamo senza ricamarci troppo sopra.

    7. Nonso 11 settembre 2024

      "Guarda che è nella natura umana,tentare di primeggiare sugli altri ed imporsi."

      E' nella natura umana anche uccidere, infatti.
      Quindi?

    8. uomospeciale 11 settembre 2024

      Guarda la storia del passato:
      Quasi tutto il genere umano tranne una risicatissima percentuale di nobili, ha sempre vissuto nella violenza, nello sfruttamento e nella miseria morale e materiale più degradanti che si possano immaginare.
      Per millenni la vita media degli esseri umani non ha superato i 30-35 anni e morire era una liberazione.
      Si, oggi nonostante tutto viviamo nella migliore società possibile visto che da mezzo mondo verrebbero qui fosse pure a nuoto, e persino i barboni che dormono sulle panchine hanno la pancia e il colesterolo alto.
      E se qualcuno cade a terra arriva l'ambulanza non ti lasciano morire e poi marcire per la strada come accade in buon parte dell'Africa, India, e sud America.
      Né la gente viene bruciata viva per la strade in mezzo a folle festanti, come ho visto fare in Africa.

    9. BrunoWald 11 settembre 2024

      Cosa significa "sistema pseudo-meritocratico"?

      Per poter "spiccare" devono darsi una o più delle seguenti condizioni:

      1) essere più dotati degli altri, per natura;
      2) sforzarsi molto più degli altri;
      3) non avere alcuno scrupolo a fregare gli altri.

      Solo le prime due possono essere definite "meritocrazia", eppure sappiamo tutti che a risultare decisiva è quasi sempre la terza: anche perché la prima è molto più rara, e la seconda molto più ardua. Inoltre, le prime due sono essenziali solo in certi ambiti (sport,arte...) ma in politica, negli affari, in carriera ecc. la mancanza di scrupoli è un vantaggio indiscusso.

      Il "divario" che ne risulta (di successo, di potere, di ricchezza) non è affatto positivo, perché spinge in alto i peggiori, ma a quanto pare è inevitabile. Ci si può rifiutare di stare al gioco, per scelta personale, ma non può esistere un sistema che "impedisca" al singolo di innalzarsi sugli altri, perché fallirebbe miseramente.

      Se uno è Maradona, è ovvio che andrà ai mondiali al posto di pincopallo, ma la questione vera è un'altra: tra "emergere" e "non affondare" il passo può essere breve.

    10. BrunoWald 11 settembre 2024

      Mi hanno appena inviato (mio malgrado) il video di due delinquenti che avevano tentato una rapina in motocicletta, in una città del Perú, e sono stati bruciati vivi, spietatamente, da una folla di persone "normali", che magari vanno a messa la domenica.

      Poi questa gente arriva dalle nostre parti, e incontra i nostri buonisti militanti che fanno la raccolta differenziata dei rifiuti...

    11. Teopratico 11 settembre 2024

      Maradona è morto nell' assoluta anomia, solo, triste, malato, ripudiato da tutti i suoi affetti più stretti, ucciso da una squadra di infermieri, psicologi e medici probabilmente strapagati. Quindi?

    12. R66 12 settembre 2024

      Facevo notare che indipendentemente da quale dei 3 motivi che hai elencato derivi il divario, le conseguenze per il prossimo non mutano.
      Nei discorsi popolari invece, sembra che il motivo possa incidere sulle conseguenze.

      Insomma, Clarabella si applica nell'antica arte, Pippo nell'inganno, Topolino a spaccare la legna e Paperino a cantare, sempre che, quando si verifica una differenza sostanziale di uno dei 4 a caso, gli altri subiscono lo stesso identico effetto.

      Il sistema quindi è intoccabile, si tratta soltanto di stabilire se sia preferibile una differenza spropositata creata falciando il prato o confezionando merendine?
      Mi auguro di no, altrimenti tutto il chiasso sul tema si baserebbe su un fattore di percezione anziché su uno pratico.

      Un simil-Maradona può anche andare ai mondiali, ma al ritorno, pacca sulla spalla e via; non è mica vietato dalle leggi naturali fare diversamente da ora, anzi, il conferire un valore reale ad un gesto effimero mi sembra faccia già parte di una visuale artificiale e costruita.
      Credo di aver letto proprio in questo blog che alcune tribù usavano un sistema meritocratico basato sulla sola riconoscenza.

      In conclusione, non mi sto arrogando il diritto di cambiare chissà che, ma ritengo un po' troppo di comodo accettare prima la regola e non accettare poi il risultato quando sconveniente.

      Riguardo al fallimento o meno: so che un sistema allargato non può funzionare nei modi descritti poco sopra, resta quindi da considerare il sistema ridotto.
      Sottolineo il termine considerare, il quale non significa applicare; in genere non si arriva neanche fin lì.

    13. uomospeciale 12 settembre 2024

      il bello è che teopratico dice che faceva gli scippi in Italia da giovane.
      Vaglielo a spiegare che se li avesse fatti in Africa, brasile, sud est asiatico o in tantissimi altri posti dove una vita umana vale meno di zero, quasi certamente non sarebbe qui a parlarne assistito dal welfare.
      Io ho visto due ragazzini di manco 15 anni presi a bastonate fino a farli svenire e poi bruciati vivi dalla folla per rapina a Kampala (Uganda ) da quelle parti è normale e
      non frega niente a nessuno.
      La vera Africa non è di certo quella di Malindi dei villaggi turistici e dei resort,
      e il "buon selvaggio" non è affatto buono.
      E' uno scimmione violento sanguinario e spietato.
      E non di rado, pure cannibale.
      Insisto:
      Tutto considerato, tendendo conto dell'oceano di sterco che ci circonda, essere vivi oggi in un Europa ancora a maggioranza bianca e ancora civile e sicura, è un privilegio non da poco:
      ( almeno finchè durerà...)
      Molti tra di noi e tra i nostri cari, sarebbero già morti da un pezzo, se fossimo nati altrove.

    14. BrunoWald 12 settembre 2024

      Non ho detto che il sistema sia intoccabile, o che molte delle sue logiche non siano aberranti, artificiali e costruite: mi limito a dubitare che esso possa essere modificato su basi etiche. Anche perché coloro che mettono in discussione quelle logiche, tendono ad essere surclassati da coloro che le applicano.

      Se e quando ci schianteremo, come civiltà, magari se ne riparla.

    15. BrunoWald 12 settembre 2024

      Non l'ho mica proposto come modello.

      Tantomeno difendo le logiche perverse che l'attuale società ha portato all'esasperazione, ma che in realtà sono insite nella natura umana. Per questo, forse è meglio averne una visione realistica.

    16. BrunoWald 12 settembre 2024

      Concordo sull'impossibilità di stabilire relazioni autentiche al di fuori delle interazioni dirette, ma realtà più ristrette e comunitarie sono già esistite all'alba dei tempi, per poi dare luogo agli sviluppi che sappiamo.

      A meno che siano intervenuti gli alieni, ciò significa che la logica della sopraffazione è ineludibile. Col crescere del potenziale tecnologico, essa diventa inevitabilmente autodistruttiva, e dopo il 2020 non penso sussistano dubbi sul fatto che bisogna cercare di uscirne alla chetichella.

      Che ciò risulterà possibile, o quali esiti produrrà, resta da vedere.

    17. ric 15 settembre 2024

      come e' morto non mi interessa. ma come ha vissuto lui e migliaia di altri ha solo fatto danni al mondo intero .

    1. Kajros 11 settembre 2024

      il governo è una riedizione 2.0 di Sforza - farsa Itaglia , con l'aggravante di un populismo straccione , servilismo nato ue assurdo e panzane sul blocco dell'immigrazione. Orban invece fa e poi dice ...come canticchiava il ritornello di Lambrenedetto in uo suo video..."Qui non chiacchierano"...

    1. ric 11 settembre 2024

      io non vedo differenze dal governo precedente....

    1. fuffolo 11 settembre 2024

      Soldi, da accumulare anche se non valgono nulla.
      La sicurezza diventa il miraggio, una pensione per la vecchiaia il motivo per rimanere schiavi.

    1. R66 11 settembre 2024

      Non ti entra proprio in testa di essere nato in un'epoca, dal tuo punto di vista, "fortunata", no, no, sei stato bravo tu e sono soltanto i governi successivi ad essere stati nefasti.

    2. uomospeciale 11 settembre 2024

      Dici che teme per la sua pensione..?
      In effetti se uno è un neo pensionato, non è detto che la prenda per sempre, per come sta messo lo stato...
      Magari da un giorno all'altro il governo annuncia a reti unificate il deflon, il deflut, il default...🤔

    3. R66 11 settembre 2024

      Direi che il sentore, seppur non percepito nella sua interezza, che la pensione sia legata allo status quo e che non sia comparso un dio onnipotente a garantirla in perpetuo, crea una certa apprensione anche nei 'migliori' pensionati.

    4. R66 11 settembre 2024

      Per ampliare il concetto del post sopra, se avessi chiesto a mio nonno di immaginare alieni verdi con cinque occhi, in qualche modo sarebbe riuscito a gestire una conversazione al riguardo.
      Invece, se avessi prospettato la cessazione della pensione, sarebbe andato in tilt.
      Oggi, a causa degli eventi, questa nuova paura ha preso piede tra le persone anziane e, con intensità variabile, la subiscono tutti.
      Questo è il motore del loro vociare sul tema, non la rivoluzione, i principi, la giustizia o simili.

    5. uomospeciale 11 settembre 2024

      😄

      Infatti la pensione ( ma non solo ) è proprio legata allo status quo del particolare momento, viste le condizioni disastrose dei conti pubblici.
      Le pensioni reggerenno fino e che reggeranno:
      ( ancora per poco, secondo me.. )
      A proposito, tra un po c'è la finanziaria, vedremo cosa sarà rimasto da grattare dal fondo del barile.
      Le pensioni e la sanità, saranno il target principale dei tagli, come al solito.
      Meno male che almeno hanno deciso di abolire i bonus a pioggia che ingrassavano le ditte alzando i costi.

    6. uomospeciale 11 settembre 2024

      Di solito uno che è nonno, dovrebbe avere paura di morire, più che di perdere la pensione.

    7. Teopratico 11 settembre 2024

      Non ci sono nemmeno più gli scippatori con la vespetta Stra modificata ad aspettarli fuori dall' ufficio postale... I soldi arrivano sottoforma di numeri sul conto e per strada ci sono solo stranieri con la e-bike modificata che gli portano da mangiare, si prendono solo la mancia, se il vecchio spilorcio è disposto a sganciarla!

    8. R66 11 settembre 2024

      Fino a qualche decennio fa, il pensionato si considerava parte di un club privilegiato e immutabile: qualsiasi cosa potesse succedere, in qualche modo ci sarebbe sempre stato un salvagente.
      Oggi, sebbene il dubbio sia ancora remoto, è comparso, e per chi pensava di aver eliminato quel tipo di stress, questo incide più dell’eventualità di un singolo scippo.
      Specie dopo gli ultimi eventi, in cui si è capito che il salvagente potrebbe trasformarsi in un elemento di ricatto.

    9. Teopratico 11 settembre 2024

      Non li vedo così impauriti dal blocco dei bonifici mensili i pensionati, quelli più deboli li vedo soli, tristi e paurosi di tutto, se gli passi accanto in bici sul marciapiede a tre all' ora ti minacciano col bastone: ma come? Oggi che sono vecchio pure io e non scippo più da quarant'anni quasi, ti metto paura con la biciclettina? Tanta solitudine percepisco nei pensionati, anche quelli più galletti che la nascondono dentro al suv.

    10. uomospeciale 11 settembre 2024

      E il bello è che da vecchio, non dovresti proprio più avere paura di niente e di nessuno.
      Mio nonno mi diceva di aver smesso di temere la morte e le persone solo da vecchio.

      Perché come diceva lui:

      "Quando la morte mi prenderà, sarà come derubare un mendicante"

      PS:

      Facevi gli scippi davvero?

    11. ric 11 settembre 2024

      bonus aboliti ? toglitelo dalla testa. servono a mantenere in piedi una economia drogata fino al eccesso. invece di riconoscere uno sgravio fiscale detraibile sul Irpef di tutti i cittadini che ricorrono a spese per la casa , la scelta va a finire in sovvenzioni che hanno avuto il privilegio di far triplicare i costi , inserendo le anche come intermediari per una truffa a i danni del popolo . Esattamente come il contributo per l' auto elettrica o i pannelli solari ecc....

    12. Teopratico 11 settembre 2024

      All' epoca era quasi normale per i ragazzini di strada delinquere deliberatamente, in pieno giorno, o a notte fonda: nasceva allora una società basata sul denaro, se non lo avevi lo andavi a prendere, erano azioni criminali istintive, umane: azione/reazione. Ho partecipato si, ero bravo a correre con qualsiasi mezzo, a due, tre, o quattro ruote. Mai gli anziani o i deboli, non avrei potuto, a Roma c'erano tanti turisti molto meno accorti di oggi e di notte c'erano i froci a colle oppio, al Pincio verso la passeggiata archeologica... Avevo tredici anni, ebbi brutte esperienze fra gli ambienti borghesi e cattolici e ho preferito la strada e la compagnia dei criminali, mi bullizzavano anche loro ma sapevano volermi bene più della mia famiglia. Sono tutti morti o carcerati a lungo termine e poi morti di eroina in carcere o in incidenti con la moto. Gente con palle e cervello e animo forte, tutti finiti male. Mi mancano sempre.

    13. uomospeciale 11 settembre 2024

      Alla faccia, che razza di vita..

      ( E poi io mi lamento di mio padre, che era come il sergente Hartman. )

      E adesso che sei vecchio, che fai se uno ti scippa il deambulatore?

      io lo inseguirei mordendolo a sangue, con la mia dentiera nuova. 😄

    14. Teopratico 11 settembre 2024

      "Il derubato che ride ruba qualcosa al ladro, ma il derubato che piange ruba qualcosa a se stesso..."

    15. Teopratico 11 settembre 2024

      Gente che torna indietro dopo la fuga perché ero braccato dalle guardie di notte (e menavano non stavano a fare i conti sulle leggi scritte) e davano calci al volo, stampati sul petto per allontanarli, mi caricavano al volo sulla 205 1.9 e via! Che macchina, bisognava rinforzare il telaio e montare delle barre anti torsione, i freni non avevano alcuna influenza sulla marcia, ma come si correva!

    16. BrunoWald 12 settembre 2024

      Bella storia, grazie per condividerla con noi.

    1. Marco Fontana 11 settembre 2024

      Credo che la questione di fondo sia continuare erroneamente a considerare le pensioni come conseguenza diretta dei fondi versati.
      Inutile rimarcare come per molte categorie, politici in primis, ma anche gli statali con i vecchi contratti, questa proporzione non ci sia.

      In realtà la previdenza sociale dovrebbe essere il territorio naturale nel quale si esplica la sovranità monetaria di uno Stato. Altra affermazione ormai contraddetta dal famoso vincolo esterno, che ci lega a trattati internazionali truffaldini sottoscritti da una classe politica ignorante e corrotta, a vantaggio della solita finanza predatrice anglo-Usa.
      Il povero Durigon farebbe bene a chiedere consiglio al suo collega di partito Bagnai. O forse l'ha fatto e ha alzato le mani di fronte a pressioni che possiamo ben immaginare.

      Domandina: dove lavorano i figli e i nipoti delle più alte cariche istituzionali dello Stato? Una ricerca in tal senso, facile da fare in rete, potrebbe dare molte risposte sui meccanismi che portano questa melassa di politicanti marci a remare sistematicamente contro gli interessi degli italiani.

      Tornando sulla previdenza integrativa, gli esempi su quanto sia controproducente si sprecano. In pratica, l'esile "convenienza" è legata alla percentuale ammessa al recupero fiscale sull'imponibile, che però determina un minor introito per lo Stato, quindi...

      Per concludere, hanno trasformato lo Stato in un'azienda che deve ricevere più che dare, così da poterla tranquillamente depredare attraverso una ragnatela di vincoli esterni, come un qualsiasi cencioso schema di scatole cinesi, gestite però alla rovescia.
      Siamo proprio in un mondo al contrario...

    2. ric 11 settembre 2024

      sante parole !!!!

    3. Heidrek 11 settembre 2024

      Credo che la questione di fondo sia continuare erroneamente a considerare le pensioni come conseguenza diretta dei fondi versati.

      D'accordo su tutto il resto, però per i lavoratori dipendenti è ancora, formalmente, così.
      Di fatto il problema delle pensioni basse, stante l'attuale sistema contributivo (che personalmente considero decisamente più equo del vecchio retributivo) l'avrà chi durante la sua vita lavorativa ha passato lunghi periodi di precariato, disoccupazione, inattività etc.
      Chi ha la fortuna di un contratto a tempo indeterminato -nel privato come nel pubblico- che lo accompagnerà fino al pensionamento beneficerà di una pensione di poco inferiore all'ultima retribuzione, diciamo l'80-85%.
      Riguardo le pensioni dei politici e fancazzisti vari preferisco non commentare...

    4. Bertozzi 11 settembre 2024

      "la questione di fondo sia continuare erroneamente a considerare le pensioni come conseguenza diretta dei fondi versati. Inutile rimarcare come per molte categorie, "

      Questa è la questione di fondo da almeno 40 anni, ma nessuno ne parla perché tutti ne godono, i vecchi. E non solo per certe categorie, tutti coloro che prendono la pensione oggi in euro hanno versato i contributi in lire, penso che possa bastare no? Versavano 300 milalire al mese e oggi prendono 1200 euro di pensione. È sostenibile? Ovviamente no. È una truffa, uno schema ponzi, in cui si premiano i primi della lista - i boomeroni nostri - e la si mette in quel posto a tutti gli altri. Come truffare i propri figli e nipoti e spesso fare loro pure la morale. Dopo essersi venduti il qulo di nonna si sono venduti il futuro dei figli, i cavalieri del lavoro nostri. E se glielo fai notare, dopo strenua battaglia per fargli ammettere l' ovvio, cedono e dicono :"e vabbè cosa dovevo fare se non godermela, arraffare il malloppo e sbattermene di tutti gli altri?" Eh non lo so cosa dovevi fare, vedi tu. E poi danno la colpa ai negri alla vond der leyen o alla sinistra, ma loro, arraffatori di malloppi non hanno nessuna colpa. Poi ci si chiede perché non si fanno più figli perché le famiglie sono allo sbando e perché non ci sono più valori..eh, se l' unico valore è arraffare malloppi e tutti gli altri caxxi loro non credo che una società possa andare avanti molto no?
      Ma qui non si può dire, sono tutti boomeroni.

    5. R66 11 settembre 2024

      Ora che sono vecchi e vengono fuori gli acciacchi, si preoccupano per la loro sicurezza quando vanno a fare la spesa.
      Beh, un sistema per risolvere ci sarebbe: invece di incazzarsi a bestia quando il compare tira una briscola sbagliata, potrebbero versare una quota ciascuno del loro lauto schema Ponzi e andare in giro in gruppo con i bodyguard appresso.
      Fa pure figo!
      Vedete che non do consigli soltanto ai signorotti predoni?

    6. andreabsni 11 settembre 2024

      Fare l'imprenditore oggi significa raccogliere le briciole che cadono dai tavoli del sistema dove si mangia veramente, se vuoi fare due soldi; basta appostarsi sotto il tavolo che più fa per te (rinnovabili, social, sport, finanza,ecc) e fregare il più gente possibile. Oppure se vuoi fare le cose fatte bene ti arrabatti in un dedalo di calcoli infiniti per stare in piedi e tiri a campare sempre se non pesti i piedi a qualche "mafiosetto locale". Qui non c'è più trippa per gatti.

    7. R66 11 settembre 2024

      Immaginando un mondo senza magagne ma con lo stesso funzionamento di base, ci sarebbe ugualmente discrepanza.
      Ora, a te o ad altri farebbe differenza sapere il modo in cui si crea la discrepanza, o è la discrepanza stessa a essere incriminata?
      Questo punto di vista la maggior parte della gente nemmeno riesce a immaginarlo, figuriamoci proseguire con un ragionamento complesso.
      Da una buona fetta di commenti sembra che sia il modo a essere incriminato; al che, mi immagino nel mondo senza magagne discorsi di questo tipo: "Signor riccone, che può annientarmi in tribunale o in ogni altro contesto in cui i soldi e il potere possano influire, buongiorno a lei. Il diritto di sopraffarmi se lo è proprio meritato; io e la mia signora preghiamo per lei tutti i giorni!

    8. uomospeciale 11 settembre 2024

      i soldi si facevano fino alla fine degli anni '90..
      Allora valeva ancora la pena di rischiare e impegnarsi.
      Oggi è da pazzi fare impresa.
      Troppe tasse, troppe norme, troppa concorrenza e troppa burocrazia.
      Nel futuro saranno tutti impiegati di poche mega multinazionali e dello stato.
      La classe media, la medio alta, i "borghesi" e le piccole medie imprese alla lunga sono destinate a sparire tutte quante secondo me.
      E la cosa è voluta.
      Gli stati non hanno interesse dover rendere conto di quello che fanno a una classe medio alta troppo numerosa, informata e influente nel paese.
      Per loro è molto più semplice trattare con pochi singoli plutocrati internazionali, con i membri dei vari CDA o con altri governi mantenendo le masse di cittadini poveri e senza grosse speranze di miglioramento.
      Sanno che poveri te li compri con un piatto di pasta e fagioli e ti votano per un'elemosina promessa, e non mantenuta.

    9. uomospeciale 11 settembre 2024

      Non voglio entrare nel merito della questione tanto più che ormai la frittata è fatta, ma secondo te che dovremmo fare?
      Togliere la pensione a gente che la piglia già da molti anni e che ormai è fuori dal mercato del lavoro, spesso pure malmessa di salute e meno produttiva di un fermaporte?
      Equivarrebbe a uccidere la gente.
      Sai quanti si butterebbero dal terrazzino senza pensione e con zero possibilità di tirare avanti?
      Non sono più come gli anziani di una volta, che badavano alle vacche, ferravano i cavalli, e lavoravano nei campi tutto il giorno da quando erano bambini fino a pochi giorni prima di morire...Oggi ha torto a ragione i vari "boomer invecchiati" si aspettano che lo stato provveda a loro.
      Quelli che sono attualmente in pensione la prenderanno almeno fino a 90 anni o più:
      ( molto ridotta sicuramente, perché soldi in futuro ce ne saranno sempre di meno )
      Ma comunque nessuno di loro oggi è occupabile, nè potrebbe mai vivere senza.
      Non ci sono soluzioni.

    10. uomospeciale 11 settembre 2024

      A tempo indeterminato fino al pensionamento, la vedo molto difficile.
      Ormai è normale cambiare lavoro e anche città, diverse volte nella vita.
      Mettendoci le differenze di retribuzione, il fatto che la prima occupazione tende a spostarsi sempre più in là negli anni, e tenendo conto dei vari periodi di precariato o disoccupazione tra un lavoro stabile a l'altro, direi che la pensione in futuro non la vedrà più nessuno e pace.

    11. R66 11 settembre 2024

      Dato che sono già inserito nella discussione, dico la mia.
      Innanzitutto, la prima cosa è togliersi dalla mente di essere stati bravi e smettere di dare dei debosciati a chi, tra l'altro, sta contribuendo tuttora, anche soltanto comprando un gelato, al frutto della cosiddetta ex bravura.
      Avere chiaro in mente lo sviluppo dei fatti precedenti, permetterà sicuramente di creare iniziative anziché porre dei blocchi.
      Di conseguenza, invece di sperperare in grattini, azioncine e varie, tenere fermi immobili e proprietà, magari cercare di investire il non-dovuto su chi non ha e non avrà altrimenti il dovuto.
      Tra questi ci sono figli e nipoti, non sto parlando mica dello sconosciuto a 10.000 km di distanza.
      Questo, ovviamente, se non si ha la speranza di crepare presto per non vedere un peggioramento che possa toccarli direttamente.
      Nel caso, non ci sarebbe più la pensione e né, giustamente, i figli e i nipoti.

    12. uomospeciale 11 settembre 2024

      A me pare che moltissimi anziani diano già una valida mano ai figli e nipoti non di rado dandogli anche una buona parte di quella stessa pensione che i suddetti i figli e nipoti a volte gli rinfacciano.
      Personalmente, io conosco anziani che pagano anche gli studi e le ferie ai figli e ai nipoti, non sono di certo tirchi.
      In più quando stireranno la zampetta gli lasceranno anche tutti i loro risparmi e le proprietà...
      Che altro dovrebbero fare?.... Accelerare i tempi della dipartita levandosi dalle balle anticipatamente da soli?

    13. R66 11 settembre 2024

      I risparmi e le proprietà da lasciare non rappresentano un obiettivo, ma una conseguenza; per cui non vanno considerati come parti di un'azione encomiabile volontaria.
      Senza giri di parole, nella realtà servono per avere una certezza personale che non si ripone più negli altri, sto sempre parlando dei figli e nipoti.
      Come si può constatare, si è creato un effetto domino a cui tutti sono soggetti.
      Si vuole cercare di rompere questa catena che evidentemente sta portando al collasso il ceto medio-basso?
      Bene, si potrebbe riporre la fiducia altrove.
      Ora, prova a dire a un nonno qualsiasi di affidarsi al nipote come in passato anziché a mamma-stato e surrogati.
      Se lo considera un debosciato, come potrebbe?
      L'effetto, quindi, continua indisturbato...

    14. uomospeciale 11 settembre 2024

      Donare tutto in vita ai parenti per poi doversi affidare alla generosità di figli e nipoti che spesso dimostrano di non sapere manco provvedere a sè stessi, non mi pare molto intelligente.
      Le cronache sono piene di parenti ingrati se non addirittura assassini per interesse.
      Poi magari ci sarà anche qualcuno che sceglie di fidarsi comunque e sprovvedersi di tutto, ma è una sua scelta.
      Per quanto riguarda me personalmente io non ho figli e i miei parenti più prossimi non hanno bisogno di nulla, per cui il discorso non mi tocca.
      Tu ti affideresti ai tuoi figli e nipoti privandoti di tutto in loro favore?
      Se si buon per te:
      Vuol dire che hai ottimi figli e nipoti, e questo fa di te una persona molto felice.

    15. Bertozzi 11 settembre 2024

      Guarda, finalmente dopo anni e anni di discussioni sull'argomento Tu hai fatto la domanda giusta. Che sottintende che l'ipotesi sia giusta - pensioni=schema ponzi ecc... - e sappi che già questo è un gran punto di arrivo, considerando come la pensa in merito la maggior parte delle persone. Cosa fare? beh, innanzittutto notare la sproporzione, capire il giochetto e lavorare per la comunità, la famiglia chi ci ha preceduto e sta invecchiando e soprattutto chi verrà dopo di noi, Ma questo si doveva già fare all'inizio delle vacche grasse, i passaggio dal retributivo al contributivo, le baby pensioni ecc, lì si il 50enne che andava all'incasso in termini di doppie case vita borghese ecc doveva subodorare l'inganno e mantenersi vigile, metter via, ma non per fare la bella vita, metter via per il clan la famiglia il quartiere la societa, non per fare dei figli i cigni in giacca e cravatta da ufficio. Doveva mantenere vive le tradizioni, i saperi, l'importanza di stare vicini, in una parola doveva tener vivo lo spirito, e invece percorri le strade e vedi magnfici cattedrali di ex masserie o fattorie completamente abbandonati, gente che non sa fare più nulla, vecchi accuditi da stranieri morti di fame, giovani completamente abbandonati senza nessun punto di riferimento saldo, forte. Il tutto perchè credevano che lo stato attraverso la pensione facesse ciò che una volta faceva la famiglia, cioè assistersi. Quello ha fregato tutto. Io vedo giornalmente persone di 65/70/80 anni completamente perse, con paturnie assurde, abbienti che magari viaggiano e stanno bene e letteralmente zero problemi completamente allo sbando, magari strafatti di farmaci, e mi chiedo dove siano finti i vecchi saggi, le vecchie matrone che tenevano in piedi le società nei paesi e nei quartieri, niente, trovi gente strafatta di tv e di paure, belli tranquilli che tanto l'assegnetto a fine mese arriva.
      Che fare dunque? non è colpa loro?
      certo che no, sono vittime della tv del capitalismo, nessuna colpa e nessun dito puntanto, ma non possiamo esimerci dal fare uno scatto evolutivo e come prima, primissima cosa: notare la sproporzione lo squilibrio l'inganno di tutto questo sistema. Ammettetelo, vi è andata un pò troppo bene, e adesso guarda caso, comunque felici non siete, quante cose si sono perse lungo il cammino? forse troppe, vero? per cui punto primo; ammettere, va bene ci è andata bene, ma ci hanno ingannato e il tutto ha creato un sistema pernicioso che non può andare avanti. Per cui punto due: cambiare il sistema. Nessuna rivoluzione, semplicemente smettere di fare quel che si faceva prima, vivere solo per il proprio conto in banca e al massimo per quello dei figli (se son stati bravi). lavorare e usare quei fondi che arrivano e soprattutto sono arrivati per 30 anni nei conti di persone fuori dal circuito lavorativo per finanziare e sostenere attività virtuose che tengano vivi le tradizioni i talenti le abilità nostre, dei nostri padri e dei nostri figli. In questi 40 anni con il 5% di tutte le pensioni erogate a cacchio a tutti pensionati ci facevi un tesoretto che i nostri figli sarebbero andati a lavorare col sorriso, ed essendo grati al vecchio e tenendo ben d'occhio il giovane.
      Si parla per sommi capi, ma credo di aver dato un'idea di quel che intendo. Siamo, sono, stati abbindolati, ma c'è ancora tempo di fare ammenda, quanti immobili sfitti e lasciati a marcire esistono in italia perchè il vecchio non gli conviene vendere e piuttosto lo brucia? quello sarebbe potuto essere un luogo d'incontro e di lavoro per giovani volenterosi, che, sappiatelo, esistono, bisogna solo tornare a dare loro buon esempio, e non cattivi consigli.
      Il tutto riprodotto anche a livello aziendale o di piccole ditte "oh gente, ci sta andando bene, organizziamoci per le vacche magre... magari a livello sistemico" macchè si compravano i porsche. E oggi piangono miseria dalla piscina.
      Implementare la crescita spirituale, farli muovere sti vecchi, farli pensare, fargli usare le mani, e così i loro figli, gli adulti di oggi, usare quei pochi fondi (pensione e stipendio) come un bene comune per diventare sempre più autosufficienti e indipendenti dal sistema, creare tante piccole monadi virtuose che poi possano incistarsi nel cancro del capitale. Ma poche chiacchiere e azioni, tante azioni, se vuoi imparare a pensare, impara prima ad agire, dice il saggio. Ecco, mi sono dilungato perchè per una volta uno ha fatto la domanda più facile del mondo ma che nessuno ha fatto mai, presi dalla voglia irrefrenabile di negare l'evidenza: la sproporzione esiste ed è esistita ma dobbiamo sfruttarla finche c'è e smetterla di pensare " io 'ho questo perchè me lo sono meritato e voi no" perchè oltre a essere un discorso calvinista da destino manifesto è un ragionamento che non porta da nessuna parte. In ultimo dico che quelle che ho buttato lì sono idee così al volo e che sicuramente possono essere smontate o derise, ma vorrei far passare un principio, il principio secondo il quale invece di farsi la guerra tra generazioni - che peraltro ci hanno imposto- e invece di passare il tempo a paventare terribili scovolgimenti, invece di passare il tempo a lamentarci, dovremmo usare testa mani soldi e tempo per crearci un futuro migliore, c'è abbastanza testa e tempo e soldi per farlo, è che spesso manca la volontà, l'intenzione, ci si crogiola nella realtà pensando di esserne vittima -"non ci sono soluzioni"- e invece c'è tanto del bello che manco si può spiegare.

    16. R66 11 settembre 2024

      Neanche io rientro nella casistica, ma vi rientra una buona parte della popolazione. La sfiducia attuale è reale, ma sicuramente non si invertirà da sola. Qualcuno dovrà fare il primo passo e, a tal fine, un buon inizio sarebbe riconsiderare lo svolgersi degli eventi precedenti.
      Senza questa prima mossa, non si potrà andare oltre.

    17. Bertozzi 11 settembre 2024

      Io conosco madri e padri che pretendono soldi dai figli pur avendo la pensione. (per pagarci l'androne o la piscina)

    18. BrunoWald 11 settembre 2024

      Non hanno bisogno che glielo riconosciamo: meritato o meno, il diritto di sopraffare gli altri i ricchi & potenti ce l'hanno sempre avuto, insieme alla capacità di annientare i rompiscatole.

      In tempi storici è sempre stato così, e quasi nessuno l'ha mai messo in discussione, si trattava solo di decidere chi dovesse comandare. Un tentativo di cambiare le regole del gioco è avvenuto di recente, con due proposte subito venute alle mani: la lotta di classe, mediante la quale si sarebbe pervenuti a un mondo di uguali; e la collaborazione tra le classi sotto l'egida dello stato, con gerarchie basate sul merito.

      Il fallimento di entrambe ci ha riportati alla legge della giungla in tutto il suo splendore, e ho la sensazione che siamo ormai alla fine di un ciclo. Non credo esista alcuna possibilità di riformare il sistema. La consapevolezza individuale è tutto ciò che abbiamo, forse è la sola differenza rispetto al passato.

    19. R66 11 settembre 2024

      Nella sopraffazione includo anche forme più spicciole e popolari, magari aventi meno incidenza di quelle famose, ma non diverse per intenzione.

      Così, con un po' di sarcasmo, ho fatto notare che immaginando le stesse possibilità di oggi all'interno di una regolamentazione prestabilita all'unanimità, la situazione non sarebbe tanto diversa.

      Ci sarebbe ugualmente il potente, magari diventato tale per aver dato da mangiare agli uccellini e curato gli scoiattoli, che avrebbe facoltà e impatto enormemente superiori ad un altro.
      Dubito che si anteporrebbe la motivazione degli scoiattoli all'effetto subito.

    20. uomospeciale 11 settembre 2024

      Hai ragione su molti punti e io sarei anche stato uno di quelli che nella famiglia, nelle tradizioni, nei valori della vita ci credeva e ci ha creduto davvero...
      Per decenni ho cercato di mantenere affetti tradizioni e contatti con parenti sparsi su mezzo mondo ma è stato come riempire di acqua un secchio bucato.
      Alla fine ho rinunciato come molti altri.
      Le famiglie si sono dissolte il valore di qualsiasi cosa è stato sostituito dal prezzo di oggetti di consumo inutile e mode imbecilli mentre il denaro è rimasta l'unica cosa a pararci il sedere da vecchi perché per molti di noi né figli, né nipoti saranno li ad assisterci, solo badanti pagati.
      io ho smesso di correre come un deficiente rovinandomi la vita per non arrivare da nessuna parte, purtroppo ho capito molto tardi che tutto quello che dà valore e senso al vivere costa pochissimo o è addirittura gratis ....Peccato.
      Ormai questa è la situazione, non vedo rimedi o soluzioni
      Non credo che idee come quelle che proponi siano percorribili e non perché siano sbagliate, ma perché ci sono semplicemente troppe teste e troppi interessi contrapposti con idee diverse persino in uno stesso palazzo, figuriamoci in tutto il paese.
      Da come la vedo io le cose andranno avanti di male in peggio finché crollerà tutto per semplice esaurimento delle risorse e per mancanza di gente disposta a tirare la carretta lavorando sempre di più per avere in cambio sempre di meno:
      E non mi riferisco solo ad un "avere " materiale, ma ad più ampio sentire che c'è uno scopo, che tutto questo sbattimento è utile, o serve a qualcosa...
      ( ogni giorno che passa sempre più gente prende coscienza di certe ingiustizie e sempre più gente getta la spugna sedendosi )

      Poi, una volta cadute le vecchie regole consolidate si potrà ricostruire qualcosa su nuovi presupposti sperando che siano anche più giusti e sani per tutti.

      Perché come fai notare anche tu:

      Molto spesso anche per chi vince la corsa troppo viene perso per strada, e troppo viene chiesto in cambio di quanto raggiunto.

    21. uomospeciale 11 settembre 2024

      Spero che almeno siano in pochi.

    22. Heidrek 12 settembre 2024

      Non è che non la vedrà più nessuno, sarà un vantaggio di chi ha lavorato continuativamente, es. tutti i dipendenti statali, dall'insegnante all'addetta all'ufficio anagrafe del piccolo comune, ma anche dei lavoratori che, pur cambiando lavoro, non passano lunghi periodi di inattività. Per altro il contratto a tempo indeterminato, seppur più raro di una volta, è ancora una costante per molte famiglie.
      Le indennità di disoccupazione (attualmente NASPI) coprono anche i contributi previdenziali: naturalmente hanno una durata limitata nel tempo, quindi chi ne beneficia con l'intenzione di trovare rapidamente una nuova occupazione non avrà grossi scompensi al momento del pensionamento...
      Poi, lungi da me puntare il dito contro chi scegli uno stile di vita più lasco rispetto ad altri: io stesso ho avuto e tutt'ora frequento amici che saltano da un lavoro a contrtto all'altro per poi passare sei mesi in sudamerica o thailandia.... non ci vedo nulla di male, purché poi non pretendano di avere la mia pensione...

    23. ric 12 settembre 2024

      una volta...quando eravamo un paese "in via di sviluppo " tipo anni 50/ 70 ...ricordo che gli anziani , solevano presentare i propri figli con bonarietà definendoli il loro bastone della vecchiaia....

      ora che siamo diventati un popolo evoluto , moderno , progressista e proiettato nel futuro paradiso europeo...facciamo la fine che hai perfettamente descritto .Ma aggiungo che e' anche pieno di anziani che sovente rinunciano alla propria serenita' eventuale per aiutare figli e nipoti sotto ogni aspetto .E poi si sente dire dai politici che i pensionati sono il problema che attanaglia l' economia....

    24. ric 12 settembre 2024

      eppure tanti lasciano prematuramente i loro averi a figli o nipoti .... i quali hanno le risorse economiche per pagarti "loro " ma di tasca tua la retta del ospizio...

    25. ric 12 settembre 2024

      cacchio...che gente frequenti ??

    26. alessandroparenti 12 settembre 2024

      Bisogna capire quanto diventavano 300mila lire versate 30 o 40 anni fa se le avessimo investite in BTP o BOT. In più bisogna considerare che la maggior parte versa per 35 anni e incassa la pensione mediamente per 15 anni(mettiamo dai 65 agli 80). A quel punto le 300mila lire e i 1200 euro cominciano a essere già più paragonabili.

    27. Bertozzi 13 settembre 2024

      No, non sta su e ed è ancora più scioccante fare il calcolo.

      300 Mila lire per 12= 3.600.000 versamento annuo = 1.800 euro
      1800 x 35 anni = 63000 euro (contributi totali)

      63000 euro / 1200 euro = 52,5 (numero di mensilità spettanti)
      52.5/12=4.35
      Cioè a giusto un 4 anni e mezzo al massimo
      Altro che 15
      Senza contare chi ci è andato a 50 anni e senza contare chi campa oltre gli 80, un bel po'.
      E resta comunque che coi contributi versati spetterebbe una pensione di quattro anni e mezzo.
      Se non volete chiamarla truffa...

    28. alessandroparenti 15 settembre 2024

      Calcoli sbagliati, immagino apposta, egregio(non ti voglio infatti sottovalutare). Se verso soldi per 35 anni, come ho detto, dopo 35 anni qualunque investimento li avrebbe moltiplicati di parecchio, anche i Bot, anche l'oro. E poi nessuno parla di pensione a 50 anni, sei rimasto indietro a quando gli statali lo potevano fare. Adesso siamo a 67 o 67 e sei mesi. E la vita media dei maschi non credo arrivi a 80. Il problema non è chi prende 1200 di pensione.

    29. Bertozzi 15 settembre 2024

      Vabbè, pure la matematica non serve più. Sì, i 35 anni di investimento che li moltiplica di parecchio, eh, come no. Numeri alla mano spetterebbero si e no 4 anni di pensione, non 40, stiamo parlano di una differenza di 10 volte, infatti 300 mila lire sono 150 euro, e 1200 euro sono quasi 10 volte tanto. Ma se non si vuol capire si inventa la qualunque, per cui come ti pare. Figurati.

    30. alessandroparenti 16 settembre 2024

      Fatico a capire perchè dici 40 anni quando si va in pensione a 67 e si campa mediamente meno di 15 da pensionato. E non vuoi considerare la rivalutazione dei soldi lasciati in mano all'INPS per decenni.

    1. mago 11 settembre 2024

      Ignorante in materia ma non ci troverei nulla di scandaloso,in Europa penso che sia usuale. Dai i tuoi soldi e quelli del datore di lavoro ad una cassa di compensazione o simile che chiaramente poi i soldi li investe,e alla fine del tuo percorso professionale o incassi il tutto o li usi come rendita mensile salvo poterli prelevare prima per ristrutturare casa o se espatri,arriveresti al 60% del tuo stipendio e poi potresti farti una pensione integrativa che ti copra ulteriormente la rendita da pensione.Chiaramente il tutto agevolato sul piano fiscale.

    1. Heidrek 11 settembre 2024

      Io il tfr lo abolirei del tutto, così come anche la trediquattordicesima etc. etc.: si mette tutto in busta paga con tassazione agevolata e buonanotte.
      È anche ora di finirla di trattare i lavoratori dipendenti come degli irresponsabili che non sanno gestire il loro danaro e quindi, poverini, glieli teniamo al sicuro noi. Il tfr, soprattutto, è un enorme favore elargito ai datori di lavoro, perché è una frazione non indifferente della retribuzione che rimane nella loro disponibilità e che puntualmente gestiscono come liquidità aziendale: col risultato che poi puntualmente, quando qualcuno si licenzia dopo aver maturato un tfr importante, o peggio ancora se l'azienda va in crisi, non ci sono i soldi per corrisponderlo. Infatti consiglio sempre di chiedere quanti più anticipi possibile... se il datore di lavoro è onesto non avrà problemi a corrisponderli.

      A parte questo: per ragioni lavorative che non sto a spiegare anni fa discussi di questi fondi previdenziali con un direttore di filiale.
      La proposta era allettante, soprattutto per il fatto che ogni versamento nei fondi pensione è detraibile nella dichiarazione dei redditi (che tradotto vuol dire un ammanco per l'erario, in favore dei fondi stessi) fino a 5.000€ e rotti.
      Ma la cosa sconcertante che appresi era questa: al pensionamento l'importo maturato viene sottoposto a un calcolo, ovvero viene suddiviso in mensilità per anni di vita residui secondo le tabelle ISTAT e, se il risultato supera l'importo della pensione minima (attualmente c.a. 600€) il capitale non viene corrisposto per intero ma elargito, appunto, in mensilità. E se il pensionato tira le cuoia prima dell'esaurimento del capitale, il residuo rimane per intero nel fondo.
      Non ne sapevo nulla, la trovai una cosa sconcertante.

    2. ric 11 settembre 2024

      la trovo una cavolata impressionante.

    3. Heidrek 11 settembre 2024

      Trovi una cavolata cosa?

    4. Nonso 11 settembre 2024

      questa frase è scritta apposta per ricevere una domanda.

    5. Ciaparat 11 settembre 2024

      Sembra strano che il residuo resti al fondo, dovrebbe andare alla famiglia.

    6. Nonso 11 settembre 2024

      Prima potrebbe dare il buon esempio lo Stato, restituendo le pensioni per intero in base ai contributi versati. Possibilmente ad un' età in cui ancora ci si può godere un po' di quanto è stato faticosamente e duramente lavorato.

      Invece i bastardi ti obbligano a lavorare fino alla vecchiaia, qualsiasi lavoro tu faccia, dall'ufficio alla fonderia, e ti ammazzano il prima possibile.
      SE RIESCI A FARTI UN VIAGGIO È GIÀ TANTO

    7. uomospeciale 11 settembre 2024

      Chi sceglie il lavoro dipendente lo fa perchè vuole una vita senza scosse e ( quasi sempre ) con poca competizione e preoccupazioni.
      In queste condizioni è ovvio che più di tanto non si possa sperare di avere, anche come pensione.
      Qualsiasi genere di lavoro in proprio, quando fatto con criterio e intelligenza, rende di più ma è solitamente molto più impegnativo e competitivo, oltre a richiedere iniziativa, intraprendenza e ambizione che hanno in pochi.
      Quasi tutti vogliono solo timbrare il cartellino e tornare a casa a fine turno, pensando alla partita di domenica o alle prossime ferie e stop.
      È una scelta che fanno, e ogni scelta comporta un prezzo da pagare.

    8. uomospeciale 11 settembre 2024

      Non è una cattiva proposta io abolirei anche il sostituto d'imposta così che i dipendenti si paghino da soli le loro tasse avendo la netta percezione di quanto del loro stipendio si pappa lo stato e cominciando così a pretendere dei servizi decenti in cambio.
      Così capirebbero anche loro come si sente un imprenditore costretto a versare scarriolate di soldi a un socio di maggioranza, ( lo stato ) che stabilisce tutte le regole e le sanzioni legiferando sempre a suo danno, non ti protegge da niente e da nessuno, si pappa la maggior parte del tuo guadagno, è sempre in mezzo come un palo piantato nella parte terminale del tuo sistema digerente, ( ok moderatore?..) e non fa mai niente di utile.

    9. ric 11 settembre 2024

      gia' questo lo chiedevano gli imprenditori con enorme vantaggio per loro .

      dare tredicesime , pensioni ferie ecc...tutte in busta paga farebbe si lievitare lo stipendio che apparirebbe come una manna venuta dal cielo , ma diversamente da come dici i dipendenti non li considero degli irresponsabili che non sanno gestirsi una risorsa, specialmente quando quella risorsa e' una miseria che non basta a vivere .Il problema va risolto ben diversamente.

      Parliamo di pensioni . : chiunque vada in pensione smette di dare un contributo alla societa' in termini di prestazioni.

      Quale diritto ha un nulla-facente pensionato di ricever 20mila euro al mese , confronto ad un altro nulla-facente che ne riceve soo 1000 ? Entrambi producono nulla . chi riceve oltre 5000 euro di stipendio ( limite massimo che io metterei per le pensioni con un minimo di 1500 euro cad. ) mensili ha avuto tutta una vita di lavoro ben retribuito , ha avuto tutte le possibilita' di investire o almeno razionalizzare le su entrate., diversamente dal operaio che a malapena riusciva a comperare le scarpe ai figli a mesi alterni.

      In questo bisogna ragionare e superate le storture che caratterizzano il sistema economico/sociale liberista.

      le pensioni invece di essere una parte della retribuzione differenziata nel tempo direttamente proporzionale allo stipendio che si riceve( gia' questo e' palesemente una ingiustizia , poiche' gli operai contribuiscono in modo massiccio alla produzione dei beni im modo tale da dare stipendi esagerati ad altri)

      devono diventare una" quota sociale" proporzionale si allo stipendio ricevuto , ma poi deve essere spalmato su tutta la societa' che ha contribuito alla creazione di stipendi favolosi a privilegiati che gia' hanno avuto una vita per goderseli e farne tesoro .

    10. ric 11 settembre 2024

      assolutamente non veritiera come analisi.

    11. Heidrek 11 settembre 2024

      La pensione viene oggi elargita -in Italia- secondo il metodo contributivo, ovvero se nella tua vita lavorativa hai versato tot. la tua pensione sarà una quota di quel tot. per ogni mese che, detta brutalmente, ti resta da vivere.
      Non è mica un premietto che si da a chi ha lavorato tanto/poco con impegno/senza impegno, è un discorso, questo qui, che non c'entra assolutamente nulla con le pensioni ma, al massimo, con i premi aziendali, le buone uscite etc. che vengono elargiti per iniziativa privata.

    12. Heidrek 11 settembre 2024

      All'epoca la faccenda mi venne presentata così, ed effettivamente -viste le agevolazioni di cui quei fondi godono- è piuttosto sensato che i residui vengano trattati alla stregua dei contributi dei pensionati deceduti prima del totale godimento di quanto versato durante l'attività lavorativa.

    13. uomospeciale 11 settembre 2024

      Perchè?
      io lo vedo succedere con i miei occhi tutti i giorni..
      C'è una risicata minoranza di gente ambiziosa e intraprendente, quasi tutti si accontentano di vivacchiare giorno per giorno.
      Ad esempio, molti sono disposti a farsi un debito di 5 anni per una macchina o anche un mutuo di 20 anni per una casa, ma ben difficilmente o quasi mai si farebbero dei debiti per crearsi una ditta o un'impresa loro.
      Quasi tutti preferiscono lavorare per altri, timbrare il cartellino e stop.
      Anzi ormai in molti settori è anche difficile trovare gente che lavora PAGANDOLA, figuriamoci se si farebbero mai dei DEBITI PER POI DOVER LAVORARE, rischiando tutto in prima persona, facendosi il mazzo e lavorando indebitati, ( spesso pure senza ferie) per anni ed anni, prima di vedere i risultati del loro lavoro.
      Non li sto criticando sono fatti cosi, è una caratteristica della nostra specie.

    14. Moderatore 11 settembre 2024

      Il suo commento era finito in moderazione per via delle parole inserite alla fine. La invitiamo a modificare il suo commento e a cercare di evitare il ricorso al turpiloquio. La ringraziamo della collaborazione.

    15. uomospeciale 11 settembre 2024

      Modifico subito grazie.

    16. ric 11 settembre 2024

      vero in parte. io ne critico ne condanno la piccola imprenditoria ( che non sempre vive della onesta' piu' merìtevole di note di encomio )

      ma il sistema imprenditoriale in genere che si crede indispensabile in una societa' degna di rispetto . Che l' uomo in genere abbia caratteristiche diverse ad ogni livello di ambizioni e' una verita' incontestabile. Ma queste devono essere canalizzate e limitate ai fini di un benessere collettivo .
      ti faccio un semplicissimo esempio . :

      tutte le spiagge sono demaniali , ovvero dello stato , quindi di tutto il popolo . Ora da anni assistiamo alle ambizioni di alcuni " imprenditori che hanno con il consenso dissennato dello stato , ( che in questo caso non e' piu' del popolo ) delimitato l' accesso alle spiagge se non paghi il pedaggio con relativo sdraio. Questi malfamati " imprenditori " appartengono a quella specie di gentaglia che con la Santadecche' in testa dicono di creare ricchezza......
      se vuoi accedere alla spiaggia senza pagare il pizzo devi andare a 10 km dal paese. Un coglione di imprenditore decide di fra girare dei monopattini nelle citta'' ....e le conseguenze le vediamo giornalmente...Un bastardo di imprenditore si inventa le valvole termostatiche che servono a nulla , decide di farle imporre a tutti...
      Un pezzo di merda di imprenditore si inventa la motoretta elettrica per disabili e la commercializzazione , la vediamo tutti : senza casco , senza patente senza bollo . senza assicurazione , vai nel traffico e nessuno di fermera' mai .

      Un atro pezzo di merda si inventa le serrande i di copertura sui balconi....

      montaggio in un giorno : non necessita di permesso municipale , non necessita consenso della maggioranza condominiale ...

      ed infine un nutrito schieramento di imprenditori ed affini di pubblicizzano l auto elettrica che pesa 2,5 ton. che non paga il bollo , va in tutti i luoghi , parcheggi gratuiti...prossimo aiutino autostrade gratuite...poi se vuoi passiamo nel campo sanitario....

      Ma sono convinto che hai capito benissimo cosa intendo dire e sono certo che sei d' accordo ...

    17. pieros 11 settembre 2024

      Per voi, fine lavoro mai.
      Se no la mia chi la paga?
      I miei contributi se li son già pappati.e non erano figurativi,eh!

    18. Nonso 11 settembre 2024

      Figurativo c'è il cervello degli ignoranti in materia economico finanziaria. Basta uscire dall' euro per risolvere grandi problemi di mancanza di risorse.

    19. ric 11 settembre 2024

      si...allora diamo lo stipendio pieno ai lavoratori , completamente . con ovviamente l' aggiunta del 20% come IVA .
      allora il lavoratore diventa " prestatore di mano d' opera , stabilisce uan paga oraria degna di rispetto , sceglie i lavori che piu' gli convengono , e finalmente riuscirebbe anche lui a scaricare le spese per il trasporto da .. e per...e tutto quanto serva come spesa per produrre il denaro che riceve.

    20. Teopratico 11 settembre 2024

      Scusate, ho sbagliato a mettere il like, per quanto stimabile il commento di Ric non volevo evidenziarlo, in questo e nel successivo non posso cancellare il like.

    21. Moderatore 12 settembre 2024

      Per eliminare un pollice in su, basta aggiungere un pollice in giù sotto il medesimo commento.

    1. nicolcass 11 settembre 2024

      da draghi e accoliti vari..tutti vogliono i risparmi delle famiglie

    2. pieros 11 settembre 2024

      È l'unica cosa da saccheggiare che è rimasta.poi le case ed hanno finito.
      Si venderà la fontana di trevi.( o l'aveva già fatto qualcuno?)

    3. uomospeciale 11 settembre 2024

      Motivo in più per lavorare molto di meno e spendere tutto.
      Poi vediamo come fanno a tassare i debiti.

    4. uomospeciale 11 settembre 2024

      Vedo un futuro da nomadi nullatenenti, con lavori saltuari che vivono su camper di seconda mano per gran parte della popolazione italiana.
      Sfuggendo alle tasse, lavorando poco o niente, Inseguendo l'estate e le occasioni legali & non, per sbarcare il lunario in giro per l'Europa.
      Porco mondo!....Vuoi vedere che alla fine gli zingari sono sempre stati tra i pochi a sapere bene come si campa in questo paese ?

    5. ric 11 settembre 2024

      stai pure tranquillo che troveranno il metodo.

    6. nicolcass 11 settembre 2024

      vero a cominciare dai tuoi amici della sinistra pd gli elkan

    7. Heidrek 11 settembre 2024

      Anche non tenendo dell'inflazione il tuo conto è errato: in passato l'evasione era MOLTO maggiore rispetto a oggi; e anche i dati attuali sono falsati dal fatto che vi sono molte più possibilità di eludere "legalmente" il fisco rispetto a una volta: basti dire che in Europa abbiamo una serie di paradisi fiscali, o sarebbe meglio dire parassiti... Olanda, Belgio, Lussemburgo, Cipro etc. etc...

    8. R66 11 settembre 2024

      Questa falsa pulizia morale riesci a formularla perché il concetto di filiera lo applichi soltanto alle mele.
      Un'azienda che evade e/o compie altre marachelle acquisisce vantaggi rispetto a una concorrente, e questi vantaggi si riflettono anche sui propri dipendenti, che quasi mai ne sono all'oscuro.
      Il concetto di collettività lo usiamo alla bisogna, no?

    9. nicolcass 11 settembre 2024

      i deboli accettano un tozzo di pane

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