Il governo Meloni: dai tecnici di alto livello ai politici di lungo corso

Il governo Meloni: dai tecnici di alto livello ai politici di lungo corso

Di Luca Lanzalaco per ComeDonChisciotte.org

Il 21 ottobre 2022 alle 18.00, dopo un lungo colloquio con il Presidente della Repubblica, Giorgia Meloni ha letto la lista dei Ministri del suo governo che il giorno dopo, il 22 ottobre 2022, alle 10.00 hanno giurato fedeltà alla Costituzione che, peraltro, si accingono a cambiare. Sia l’elenco dei componenti del Governo Meloni che la cronaca degli eventi che hanno ne hanno preceduto la compilazione sono già stati accuratamente illustrati in un altro intervento a cui volentieri rimandiamo onde evitare inutili ripetizioni (1). Qui vogliamo soffermarci su alcune caratteristiche politiche di quello che sarà il sessantottesimo governo della Repubblica italiana.

Anzitutto, è il primo governo della Repubblica ad essere presieduto da una donna, senza ricorrere all’umiliante procedura delle “quote rosa”, a fronte di una presenza femminile piuttosto contenuta (6 ministri su 24). Secondo, è il primo governo dove la partecipazione dei postfascisti è nettamente preponderante e costituisce l’asse portante dell’esecutivo e della maggioranza che lo sostiene.

Terzo, è uno dei pochi governi la cui formazione ha richiesto consultazioni brevissime. Tale rapidità è dovuta al chiaro risultato emerso dalle urne, alla presenza di pressanti emergenze economiche, sociali e belliche che richiedono la rapida formazione di un esecutivo e, infine, al fatto che gran parte delle trattative si erano già svolte prima dell’inizio delle consultazioni del Presidente Mattarella che hanno assunto così un ruolo poco più che cerimoniale, cosa che è accaduta raramente nella storia repubblicana (2).

Se prescindiamo da questi fatti contingenti, gli elementi che caratterizzano politicamente il governo che la settimana prossima si presenterà in Parlamento per chiedere la fiducia sono tre: il mantenimento nella composizione del governo degli scompensi creati dalla legge elettorale, la natura essenzialmente politica dell’esecutivo nonostante gli annunci reiteratamente fatti da parte di Giorgia Meloni di un governo caratterizzato dalla presenza di tecnici di alto livello e, infine, l’ostentazione di elementi identitari fortemente caratterizzanti. Esaminiamo distintamente questi tre elementi.

Asimmetrie nella coalizione. La legge elettorale in vigore – volgarmente chiamata “Rosatellum” – ha una natura marcatamente distorsiva. Non solo, grazie alla presenza di una componente di collegi uninominali, trasforma una minoranza di voti in una maggioranza di seggi ma, anche all’interno della stessa maggioranza, fa sì che la distribuzione dei seggi non rispecchi quella dei voti.

Questi meccanismi hanno fortemente penalizzato Fratelli d’Italia che alla Camera ha un numero di deputati di poco superiore alla somma di quelli di Lega e Forza Italia, mentre i voti che ha ottenuto sono una volta e mezza quella dei suoi due alleati. Quindi, i sette milioni elettori di Fratelli d’Italia, nonostante abbiano vinto le elezioni, sono nettamente sottorappresentati rispetto ad un elettore della Lega o di Forza Italia. Questa sottorappresentanza si è mantenuta anche nella composizione del governo in quanto Fratelli d’Italia ha 9 ministri, mentre Forza Italia e Lega ne hanno rispettivamente 5, per un totale di 10.

Fratelli d’Italia è quindi il partito che ha pagato costi più elevati, in termini di composizione del Consiglio dei Ministri, alla solidità della coalizione di governo, anche se compensati dalle Presidenze del Senato e del Consiglio dei Ministri. La nomina a Vice presidenti del Consiglio di Matteo Salvini, leder calante della Lega e Antonio Tajani di Forza Italia rafforza questa impressione.

Si aprono, quindi, due prospettive per gli assetti politico-istituzionali del futuro governo. Può caratterizzarsi come una sorta di triumvirato a struttura collegiale in cui Giorgia Meloni è una semplice prima inter pares. Oppure, può evolversi in un governo a struttura monocratica dominata dalla leadership della Presidente del Consiglio e del partito di maggioranza relativa.

Quale dei due scenari prevarrà lo vedremo nei prossimi mesi, se non nelle prossime settimane. Onestamente, lo sguardo irriverente ed irrispettoso di Berlusconi e Salvini mentre Giorgia Meloni, prima, comunicava la sua designazione a Presidente incaricato e, poi, leggeva la lista dei suoi Ministri, non lascia presagire nulla di buono. Anche perché ci sono forze, prima fra tutte Italia Viva di Matteo Renzi, che sono pronte a insidiare, non appena possibile la stabilità dell’attuale coalizione di governo. Insomma, come sintetizza Massimo Gramellini, se Berlusconi e Salvini “continuano a strabuzzare gli occhi, un altro Matteo disposto a sostituirli senza tante smorfie si trova sempre” (3).

Cercansi tecnici di alto profilo. E veniamo, quindi, al secondo punto, quello più rilevante. Dal 26 settembre 2022, quando apparve chiara la soverchiante vittoria di Fratelli di Italia, per circa una quindicina di giorni Giorgia Meloni rilascia numerose dichiarazioni in cui annuncia che nel suo governo vuole la presenza di tecnici di alto livello, soprattutto per quanto riguarda i settori strategici dell’economia. Circolano i nomi di Fabio Panetta, di Domenico Siniscalco, di Vittorio Grilli. La volontà di assicurare una cospicua presenza di tecnici nel suo governo rispondeva ad una duplice esigenza. La prima, ovvia, di rassicurare i “mercati” mettendo nei posti chiave delle persone in grado di sostituire Mario Draghi, di assicurare il rispetto degli adempienti imposti dal Pnrr e di “tenere a bada i conti pubblici”. Dall’altro lato, vi era però anche la consapevolezza di disporre di un personale politico non pronto a far fronte alla crisi economica e sociale in corso (4).

L’idea di una Meloni “draghizzata”. come qualcuno l’ha ironicamente definita, presto scompare.

Da un lato, i tecnici si defilano prontamente e declinano l’invito a far parte di un governo che, oltre ad avere una guida politica che potrebbe stimolare le risposte negative dei mercati, dovrà affrontare enormi difficoltà a livello nazionale ed internazionale. Dall’altro gli alleati del centrodestra manifestano la loro indisponibilità a far parte di un governo a forte connotazione tecnica. Vogliono, invece, un governo politico. Anche perché Forza Italia e, soprattutto, la Lega hanno perso le elezioni e quindi non possono costringersi all’interno della “camicia di forza” costituita dalle scelte obbligate imposte dai mercati, dalle istituzioni internazionali e dalle tecnocrazie. Giorgia Meloni il consenso di un quarto dei voti lo ha acquisito, Forza Italia e Lega debbono cercare di riconquistare la loro base elettorale e non possono certo riuscirci delegando le loro funzioni a un governo di “esperti”.

L’idea di un governo a forte composizione tecnica così svanisce e quello che ci troviamo di fronte è un governo di politici, spesso attempati e di lungo corso, mentre i tecnici d’area, per quanto siano persone serie, non rispecchiano certamente quell’alto profilo evocato – e forse invocato - ripetutamente da Giorgia Meloni e paventato da chi prospettava un surreale “tecno-sovranismo”(5).

[caption id="attachment_161167" align="aligncenter" width="768"] Il governo Meloni[/caption]

Guardiamo qualche dato.

L’età media dei Ministri è di 60.58 anni, la più giovane è Alessandra Locatelli (Disabilità) di 46 anni, a cui seguono Matteo Salvini (Infrastrutture e Vicepresidente del Consiglio) e Francesco Lollobrigida (Agricoltura e Sovranità alimentare), rispettivamente di 49 anni e 50 anni. La più anziana è Maria Elisabetta Alberti Casellati (Riforme) di 76 anni che guida una pattuglia di ben 6 settantenni o quasi settantenni. Non propriamente un governo giovane. Ma ciò che colpisce di più non è tanto l’età anagrafica, quanto piuttosto quella politica. Su 19 ministri politici, molti militano nelle rispettive formazioni fin dalla loro fondazione e ben 11 hanno già avuto precedenti esperienze ministeriali nei governi Berlusconi. Come sottolinea Stefano Feltri in un durissimo editoriale, oltre ad essere presenti ben tre potenziali conflitti di interesse (Calderone, Crosetto, Santanché, tra i quali il secondo è macroscopico), nella formazione del governo è prevalsa una logica prudenziale per cui la scelta è caduta su persone di fiducia per la condivisione di una pluriennale, talvolta giovanile, storia politica comune, se non addirittura familiare (Lollobrigida cognato di Giorgia Meloni o Zangrillo fratello del medico personale di Berlusconi) (6).

A ben vedere, però, la scelta di Giorgia Meloni per l’”usato sicuro” è pienamente comprensibile. Dovendo affrontare nei prossimi mesi una situazione economica e sociale a dir poco difficile, nonché uno scenario bellico internazionale che potrebbe degenerare molto rapidamente, la nuova Presidente del Consiglio ha deciso razionalmente di minimizzare il rischio politico scegliendo persone di età avanzata, con pregresse esperienze politiche e in grado di garantire per la loro storia personale se non lealtà totale, almeno una rassicurante affidabilità. Osare di più sarebbe stato avvincente, ma anche incosciente.

Tra equilibrio politico e ostentazione identitaria. Giorgia Meloni, tuttavia, non può limitarsi a governare prudentemente un quadro estremamente complesso - “rassicurando” i mercati, le agenzie di rating e le istituzioni europee ed internazionali - deve anche soddisfare le legittime esigenze di chi l’ha votata su un programma elettorale apertamente di destra. Ed è qui che si inserisce l’ostentazione provocatoria di elementi identitari, quasi a compensare la moderazione manifestata nei confronti della platea internazionale e la cautela imposta dall’emergenza energetica. A ciò, in parte si era già provveduto la settimana precedente sia con l’elezione alla seconda carica dello Stato di Ignazio La Russa, che con la sua esuberanza nostalgica risponde a quella quota di elettorato ancora attaccata al ventennio fascista, che con quella alla terza carica di Lorenzo Fontana, rappresentazione iconica di un componente minoritaria del cattolicesimo, dai tratti integralisti, tradizionalisti, omofobi e antiabortisti. Ieri, l’operazione è proseguita con l’attribuzione ad alcuni Ministeri di denominazioni che evocano intenzionalmente e simbolicamente mentalità caratteristiche della destra: la sovranità (alimentare, ma non monetaria né politica), la concezione tradizionale della famiglia (che si interseca con le politiche della natalità e fagocita quelle delle pari opportunità), il merito (che connota indissolubilmente l’istruzione) (7).

Parallelamente, vengono anche reclutate figure come Eugenia Roccella la cui complessa vicenda politica è iniziata con i Radicali per concludersi con il Family Day.

Insomma, è sul terreno delle politiche ad alta valenza simbolica ed etica, primi fra tutti i diritti civili, che Giorgia Meloni sarà costretta a dare sfogo alla radicalità a cui ha dovuto rinunciare nel campo della politica economica e della politica estera. Questa è la sfida che ha di fronte il suo governo, come rivela sua composizione: riuscire a realizzare un acrobatico policy mix, un intreccio, tra cauta moderazione sui temi economici ed internazionali e rigore tradizionalista, se non reazionario, sul fronte dei diritti e della cultura politica.

Di Luca Lanzalaco per ComeDonChisciotte.org

23.10.2022

Luca Lanzalaco è professore ordinario di Scienza politica presso l’Università di Macerata. Ha recentemente pubblicato, con Giampiero Cama e Sara Rocchi, Le banche centrali prima e dopo la crisi. Politica e politiche monetarie non convenzionali (ATì editore, 2019) e Fragile Boundaries. The Power of Global Finance and the Weakness of Political Institutions (Rivista Italiana di Politiche pubbliche, 2/2015, il Mulino). E’ autore del libro L’euro e la democrazia. Dalla crisi greca al nuovo Mes (Youcanprint, Bari, 2022)

NOTE

(1) = https://comedonchisciotte.org/ci-siamo-e-nato-il-governo-meloni/.

(2) = Per una accurata ricostruzione della prassi presidenziale delle consultazioni si veda Vitalba Azzollina, Regole, prassi e aneddoti che portano alle consultazioni, “Domani”, 11 ottobre 2022, pagina 11.

(3) = Massimo Gramellini, La smorfia, “Corriere della Sera”, 22 ottobre 2022, p.1.

(4) = Sul punto rimandiamo all’intervento caustico come sempre di Marco Travaglio, Governo: la Meloni è terrorizzata dalla classe dirigente di FdI e degli alleati, https://www.youtube.com/watch?v=l4MQjRETuuQ.

(5) = Donatella Di Cesare, Meloni, prove generali di “tecno-sovranismo”, “il Fatto quotidiano”, 21 ottobre 2022, p. 11.

(7) = Stefano Feltri, Ma quale “alto profilo”. C’è soltanto “alta fedeltà”, “Domani”, 22 ottobre 2022, p.1.

(8) = Antonio Polito, Dal “Merito” alla “Natalità”. I ministeri che cambiano nome, “Corriere della sera”, 22 ottobre 2022, p.13.

Commenti (62)

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Mostra commenti 62 caricati
    1. luebete 24 ottobre 2022

      Mah, sulle proporzioni del governo non sono d'accordo. Dato che importa il peso del partito nel governo, non è detto che le proporzioni vengano confermate, inoltre bisognerebbe valutare il peso e l'importanza dei singoli ministeri, ad esempio l'economia a Giorgetti mi sembrava esagerata, a meno che Giorgetti non sia più Meloniano che Salviniano. In ogni caso, guardare ai solo numeri, è riduttivo.
      Idem per i viceministri: alla fine si sono presentati come coalizione, quindi a mio parere sono legittimi.
      Renzi da solo non ha i numeri per sostituirsi a Lega o FI, a meno che non si verifichino delle scissioni in questi due partiti.
      L'uso dei tecnici aveva anche la funzione di sottrarre ministeri a FI e Lega, d'altra parte sappiamo che "tecnici" vuol dire "politici non responsabili politicamente" e sia Lega che FdI hanno sempre criticato governi tecnici. In generale ok a tecnici, ma non in ministeri chiave (PdC, esteri, economia e interni) e sempre guidati dalla politica.
      Per il resto sono abbastanza in linea con quanto scritto.

    1. Rama 24 ottobre 2022

      "Draghi consegna a Meloni una cartellina sui dossier più importanti. Per «partire bene»"Corriere della sera.
      Chiunque diventa importante deve seguire il branco, senza parole!

    1. Diavel 24 ottobre 2022

      Questa è un Draghi in gonnella, qualche settimana fa ha mandato il propio emissario in usa x la benedizione urbi et orbi. Prossimamente andra di persona a baciare la pantofola. A questo punto mi chiedo: MA PERCHE SIETE ANDATI A VOTARE??? X CAMBIARE CHE COSA!!!

    1. Eugiorso 23 ottobre 2022

      Le "elezioni lampo", il più presto possibile, a fine settembre, e l'agilità nell'insediamento del nuovo governo (in verità pur sempre quasi un mese) sono segnali molto negativi, per il popolo italiano, nel senso che nascondono scopi reconditi dei poteri esterni che controllano l'Italia e che possono fottersene - come abbiamo già avuto ampiamente modo di osservare - dei risultati elettorali.

      Elezioni prima dell'inverno terribile che ci attende, già si annunciano interuzioni nell'erogazione dell'energia elettrica e le bollette che aumenteranno a livelli insostenibili anche se i prezzi delle materie energetiche caleranno ...

      Hanno permesso la vittoria elettorale dei meloni (e sacrificato il fedele servo pd) perché sanno che si bruceranno presto, seguendo obbligatoriamente l'"agenda draghi", probabilmente avranno fra i 6 e i 10 mesi di vita, in poche parole anche i meloni sono asserviti all'élite/ neocon/ nato (dichiarano fedeltà atlantista ed europoide a ogni occasione) ma siccome si finge che siano "populisti", si lasci a"sfogare" l'elettorato italiato, si fanno andare al governo.

      Guarda caso si permette che vadano al governo proprio quando si approssima il disastro socioeconomico in Italia (in altri termini "great reset"), sicuri che scoppieranno abbastanza presto e in seguito si potranno mandare altri teknici spietati che finiranno l'opera di "distruzione creativa" del boia draghi, anche senza di lui (sarà al posto di stoltenberg alla nato?), senza il tagliatore di teste che ha provocato la crisi del suo stesso governo per andarsene in tempo, dopo aver fatto terra bruciata di tutte le prospettive di salvezza per l'Italia.

      Cari saluti

    2. lazarovici 24 ottobre 2022

      Intanto qui in Piemonte sono partiti a spron battuto con la quinta dose e gli over 60 smaniano per farsi bucare cito et velociter. Il presidente Cirio, commosso, ringrazia

    1. Hospiton 23 ottobre 2022

      I tecnici si defilano? Sicuri? Secondo il FattoQ "all'ultimo" è stato trovato un posticino per mr cingolani, tecnico da bar, nominato advisor delle fogne di palazzo Chigi...chi voleva il sovranismo pare accontentato, peccato che il sovrano sembri Mario Il Grande, non il popolo della colonia Italia.

    2. ducadiGrumello 23 ottobre 2022

      squadra che vince non si cambia. Gli advisor di solito non fanno una beata ceppa (anche se quello per l'energia in questo frangente qualcosina di cui occuparsi ce l'avrebbe), magari è la volta buona che riprende in mano qualche libro e ripassa un po', che mi è parso un filo arrugginito

    3. Hospiton 23 ottobre 2022

      Probabile che Draghi l'abbia lasciato a pascolare a palazzo Chigi giusto per ricordare a Giorgia, nel caso ce ne fosse bisogno, che deve rigare dritta o si scorda la conferma nell'Aspen. Nel breve termine l'unica novità potenzialmente positiva sarebbe una robusta mazzata a zio Joe a novembre, certo che vista la facilità con cui hanno frodato le elezioni 2020 non so quanto si possa contare su un cambio di rotta negli USA.

    1. omega 23 ottobre 2022

      Ribadisco che finora a Gollum sembra sia stata ampiamente spianata la strada. Del resto, maggioranze alternative a codesta stento a vederne.
      Cotale esecutivo sembra avere fiato corto e forza inadeguata alla bisogna; ma chissà, potrebbe anche reggere.

    1. uparishutrachoal 23 ottobre 2022

      L'Italia è il laboratorio..di come sia possibile conciliare subordinazione finanziaria e militare a rivendicazioni patriottiche e sovraniste.
      Che poi è quello scritto nei falsi Protocolli..
      Una volta che potere finanziario ingloba quello militare e lo distacca dalla "destra"..a questa rimarrà la gestione dei valori patriottardi svuotati di contenuto sostanziale.
      Il laboratorio è acceso, e oltre a miseria e guerra avremo divieto di aborto, di eutanasia, e sfracassamento generalizzato di temi solidaristici e nazionali, per arrivare alla fine ad aggredire anche i risparmi personali per chi li ha, e renderci tutti veri patrioti e in mutande.
      Alla fine, la vera rivoluzione sarà quella spirituale di distacco consapevole dal mondo, e ricerca di possessi celesti, ben più saldi e duraturi di questo mondo ipocrita e menzognero.

    1. oriundo2006 23 ottobre 2022

      Non sottovalutate l'effetto dirompente sul sistema italico della nomina di una donna e una donna di destra alla guida del Paese: decenni di politica maschilista latamente 'continuista' sono tramontati ed era ora.
      Non sottovalutate la fine della sinistra come portatrice di 'valori' 'modernisti' di contro ad una destra reazionaria e 'passatista': il PD è un partito senza più ragion d'essere, avendole tradite tutte. Non si potrà più differenziare presso il mondo giovanile, la sua vera forza, avendo propagandato ideali per poi lasciarne la realizzazione ad altri.
      Non sottovalutate il ruolo del presidente della repubblica, soggetto politico disturbante, nel condire la minestra che ci verrà portata in tavola da qui in avanti. E' evidente il suo accrocchio con la sinistra 'di sistema', come è evidente il suo cercare l' occasione buona per far fuori ad ogni costo questo governo: tenterà di ripristinare il vecchio ordine democristiano fatto di intrighi, collusioni segrete, spartizioni 'cencelli' insieme alla chiesa cattolica ed alle sue politiche immigrazioniste.
      Infine, non sottovalutate quanto si sta preparando alle nostre porte: il partito della guerra è il vero 'collante' ideologico della destra come della sinistra, dei tecnici come dei 'gran commis' che costituiscono il 'back office' delle scelte programmatiche di governo, garantite dalla Nato.
      Sono costoro che governano, sotto l' occhio-che-tutto-vede': la Giorgia può solo cambiare l' arredo degli appartamenti presidenziali al lei riservati. E basta.

    2. casalvento 23 ottobre 2022

      Quali sono i ministri scelti da Meloni e quelli scelti da Mattarella? Nel governo Draghi quelli di interni, esteri e sanità rispondevano a Mattarella, come ammise Draghi stesso in conferenza stampa. Quello della sanità mi pare il più estraneo alla destra.

    3. Bertozzi 24 ottobre 2022

      Hai ragione sul pd, ma almeno con i sinistri c'erano tante belle pensioni più che dignitose, e i vecchietti cari - vero zoccolo duro del sistema - davano il voto a sinistra sempre e comunque e si iscrivevano pure alla CGIL.
      Il nuovo che avanza porterà via pure quelle radendo al suolo l'economia italica, e allora chi lo sa, forse si che anche il vecchietto italico avrà un amaro risveglio! Oh , quanto verrà maledetta la prima premier femmina, a lei toccherà l'ultima parte del furto nazionale. Se fossi in un pensionato non sarei così contento della fine del PD. Per mafia che fosse almeno i pensionati se li è sempre tenuti buoni, questa - la Meloni - verrà usata per fare le peggio cose. State accorti..

    1. ducadiGrumello 23 ottobre 2022

      Ha pure già avuto saluti e complimenti da biden e zelensky. Fredo Corleone dopo il bacio di Michael era messo meglio

    1. XL 23 ottobre 2022

      mentre i tecnici d’area, per quanto siano persone serie, non rispecchiano certamente quell’alto profilo evocato

      Invece il governo dei migliori, quello di 37-miliardi-buttati-in-derivati-Draghi, quello del revival di nani e ballerine, quello di Speranza (Speranza!!! esenpio da manuale per confermare le teorie di Lombroso), quello invece aveva un alto profilo eh?

    2. omega 23 ottobre 2022

      Lombroso o Lambrusco? Questo era il problema del Bibitaro catapultato alla Farnesina dal Maradona.

    1. Fedeledellacroce 23 ottobre 2022

      Arthur, se ci sei, batti un colpo!
      Voi votatori seriali siete terribili, tirate il voto e poi nascondete la mano.

    2. Bertozzi 24 ottobre 2022

      Dici bene.

    1. Rnamessaggero 23 ottobre 2022

      Immancabile per me, lasciare un elogio a Luca Lanzalaco, per la bella sintesi molto al di sopra della media.

    1. clausneghe 23 ottobre 2022

      A guardare l'immagine in home della spudorata ruffiana ansa si ha l'impressione che sia Draghi il vero Capo che con la sua faccia e il suo sguardo da biscia, guarda dall'alto in basso una Meloncina ingobbita mentre gli passa la campanella d'argento.
      E la Pippi della Garbatella dice che seguirà il solco tracciato da Draghi che, e questo non lo sa (pippi non lo sa) glie lo dico io, quel solco è tanto profondo che la può portare dritta all'Inferno se segue i consigli del criminale di guerra usuraio e non patriota che i ruffiani perdenti del maistream e non solo, ancora acclamano.
      Ringraziandolo per averci portato in guerra con gente molto più forte di noi e aver ridotto un decimo di Italiani in povertà assoluta.
      A' dà venì Vlad, ultima speranza per poterci liberare da questi malnati.

    2. Rnamessaggero 23 ottobre 2022

      Spero anch' io che la Russia prima o poi ci paracaduti dal cielo almeno un po' di ak, senza una civile guerra anticalcare non c'è speranza di togliere le croste a questa wc Italia.

    3. omega 23 ottobre 2022

      Il Drago traccia il solco ma è Gollum che lo difende!

    4. clausneghe 24 ottobre 2022

      Mio tessssoro!

    1. JA 23 ottobre 2022

      Ma sicuramente [o purtroppo per la nostra abusiva repubblica delle banane] non arriverà a fine mandato. Qualche anno e Kaput.

    1. Rnamessaggero 23 ottobre 2022

      La Meloni ha vinto perché ha lasciato intendere che i fascisti potevano arrivare, volendo, anche a riprendersi la Libia.

    2. JA 23 ottobre 2022

      Ha vinto perchè gli italiani son disperati e non hanno visto di meglio.
      Come con Berlusconi, Salvini o i 5s

    3. Rnamessaggero 23 ottobre 2022

      Analisi scontata, io comunque, disperato come la stragrande maggioranza di questo paese, ho votato altro, manco sono arrivato a piazzarne uno, che so, ai cessi.

    4. uomospeciale 23 ottobre 2022

      Esatto.
      Ho votato la meloni perchè piuttosto che la sinistra andava bene qualsiasi cosa.
      Per come stiamo messi è un pò come un'aspirina per curare un cancro metastasico, ma putroppo non c'era niente di meglio disponibile.

    5. Arian Van Heisen 23 ottobre 2022

      Era meglio che rimanevi a casa , perlomeno ti saresti risparmiato un ' incazzatura futura.

    6. JA 23 ottobre 2022

      Infatti, come ho detto spesso, il nostro problema non è che siamo nella merdel, ma che non si veda all'orizzonte nessun homo politicus all'altezza della situazione.
      Solo giganti buoni = neo-con (alla francese). :(

    7. uomospeciale 23 ottobre 2022

      Forse.
      Ma non avrei mai sopportato di vedere ancora la peggiore sinistra internazionalista, veterofemminista, immigrazionista, terzomondialista, assistenzialista, e anarcoide- insurrezionalista al governo.
      Sono un libero imprenditore che viene da generazioni di imprenditori...
      Piuttosto della sinistra al governo meglio la guerra nucleare + ebola in contemporanea:

      Fanno meno danni.

    8. Arian Van Heisen 23 ottobre 2022

      Guarda che questi sono uguali al Pd , pertanto prendono le direttive da Bruxelles
      e dagli USA, cambierà forse la facciata cioè il nome o la narrazione dei Media , ma la sostanza sarà uguale , più immigrati più femmine nei sottogoverni + assistenzialismo magari mascherato, stessa ingiustizia in Magistratura.
      Cambiamo tutto per non cambiare nulla.

    9. omega 23 ottobre 2022

      Perchè no, come compenso per aver appoggiato l'Ucroangloamerica.

    1. JA 23 ottobre 2022

      Ma per chi suona la campana?
      Perchè le campane passano ma i problemi restano. :(

    1. piero deola 23 ottobre 2022

      Gli uni e gli altri da trasferire nella fogna della storia.

    1. Rama 23 ottobre 2022

      Abbiamo Meloni! La su non arriva nessuna persona di alto livello morale ed intelligente! Tutti i borgatari stanno la!

    2. JA 23 ottobre 2022

      Habemus Melonas. :-D

    1. Arian Van Heisen 23 ottobre 2022

      ....Insomma, è sul terreno delle politiche ad alta valenza simbolica ed etica, primi fra tutti i diritti civili, che Giorgia Meloni sarà costretta a dare sfogo alla radicalità a cui ha dovuto rinunciare nel campo della politica economica e della politica estera.....

      Spiace per il Prof. ma non credo proprio che accaddrà quanto conclude nel suo articolo, i temi dei diritti civili saranno quellli che cercheranno di calvalcare le opposizioni , ma la Meloni fallirà sui temi economici proprio come successo alla Liz Truss in G.B. , comunque tranquilli ci sono già pronte le Stampelle.

    2. piero deola 23 ottobre 2022

      I diritti civili con il green pass sulla carta di identità? Questa è stata la prima dichiarazione del grassone messo al ministero dell'ingiustizia.

    3. Rnamessaggero 23 ottobre 2022

      Grassone, magari fosse solo grasso, sembra più un Josef Mengheliano.

    4. Arian Van Heisen 23 ottobre 2022

      è una tua ipotesi oppure lo ha dichiarato pubblicamente ?
      io ho letto questo:

      il"ministro della giustizia Carlo Nordio dimostra di avere"le idee chiare e un obiettivo: rendere più efficiente il lavoro nelle aule giudiziarie

    5. Rnamessaggero 23 ottobre 2022

      Carlo Nordio, ministro della Giustizia è ancora dell’opinione: “vaccinatevi con le buone, o lo faremo con le cattive”?

      — come scrisse l’8 gennaio 2022 su “Il Messaggero”

      Da uno che poco tempo fa se ne usciva con queste mengelate, c'è poco da sperare. Non ho trovato altro riguardo a dichiarazioni post nuova carica.

    6. Arian Van Heisen 23 ottobre 2022

      Grazie per la precisazione , comunque senza fare processi alle intenzioni, l’8 gennaio 2022 non è quella attuale e nemmeno il suo ruolo oggi diverso da allora, non credo siano tutti così stupidi di proporre una legge del genere che verrebbe bocciata anche nella maggioranza del Parlamento.
      Poi noi, non ci aspettiamo da questo governo che non è Dx intesa come R.N. di Le Pen o di Orban
      nulla di buono , ma solo la continuazione dell' agenda Draghi.

    7. Rnamessaggero 23 ottobre 2022

      Si Draghi pare abbia infilato un braccio dentro alla Meloni per muoverla come un pupazzo da teatrino, sbaglierò sicuramente ma se anche la destra si è così malridotta, tanto vale mettere il fanculo tra gli sport da olimpiadi.

    8. Arian Van Heisen 23 ottobre 2022

      Ripeto la Dx. o la Sx. non esistono più..!
      esiste un Teatrino di politicanti che recitano un copione scritto dai controllori del Denaro .

    9. emilyever 23 ottobre 2022

      L'8 gennaio può essere lontano, ma più vicina sarà la sentenza della consulta sull'obbligo vaccinale, e con un governo con Nordio che ha fatto quelle dichiarazioni e con Schillaci, nominato da Speranza a capo del CTS, temo si sia voluto dare un segnale forte a quei pur timidi risvegli che negli ultimi tempi aveva dato la magistratura sia deligittimando i dcpm di Conte sia accogliendo i ricorsi dei sospesi che non si erano vaccinati. Segnali che non si metterà in discussione la gestione della pandemia precedente,,, e la consulta è avvisata. Aggiungerei poi alla mia preoccupazione la notizia arrivata oggi che a metà novembre verrà sospesa la trasmissione Fuori dal coro di Giordano su rete 4, l'unica, non a caso che da due anni ha difeso le terapie domiciliari e denunciato le reazioni avverse dei vaccini. Sarà anche in conseguenza del fatto che mario Giordano sulla Verità di 2 giorni fa aveva scritto una lettera aperta al nuovo ministro della Salute invitandolo a togliere l'obbligo vaccinale e le sanzioni come suo primo provvedimento, un minuto dopo l'insediamento?.

    10. Fedeledellacroce 23 ottobre 2022

      Sí, il Drago ha infilato qualcosa dentro la Meloni.
      Ma non é il braccio!!
      @sbregaverse dovrebbe saperne di piú.

    11. Arian Van Heisen 23 ottobre 2022

      Credo proprio che siano segnali inequivocabili...!

    12. Rnamessaggero 23 ottobre 2022

      Questo per me significa che sono tutti di destra, in base alla storia.

    13. Senna 23 ottobre 2022

      "la trasmissione Fuori dal coro di Giordano su rete 4, l’unica, non a caso che da due anni ha difeso le terapie domiciliari e denunciato le reazioni avverse dei vaccini."

      Propaganda da 4 soldi, Giordano con la Gismondo sono andati avanti tutto l'autunno/inverno:
      "i vaccini sono giusti, funzionano, ci sono pochissimi effetti collaterali, 0,00qualche puttanata"

      Inoltre ha fatto una pietosa e spudorata propaganda elettorale al CDX, come se il CDX non fosse stato al governo col satanista vile affarista, come se si fossero opposti a green pass e vax obbligatori.

    14. emilyever 23 ottobre 2022

      Ma non è vero, io le ho viste le trasmissioni, con testimoninaze di gente morta dopo i vaccini, descrizioni di effetti collaterali ecc, e si è opposto alla sospensione dei sanitari non vaccinati, invitandoli spesso in studio

    15. Senna 23 ottobre 2022

      Non è vero? Le ho viste anch'io, hai la memoria corta, in studio c'era sempre la Gismondo ed hanno sempre detto, per tutto l'autunno/inverno, le vaccinazioni funzionano, sono l'unica soluzione, è giusto vaccinarsi, non ci sono effetti collaterali.... Se non ricordate nemmeno questo........
      Riguardati le puntate da novembre 2021 a marzo 2022 su Mediaset infinity

    16. maghi 24 ottobre 2022

      sì, ma gli attori non sono tutti uguali e la recitazione può essere diversa a seconda degli attori. L'autore scrive bene quando parla di dititti civili: spero non si continuerà a darli solo a gay, troie, trans e LGBT, ma si cercherà un pò più di equilibrio tra loro e chi vuole rimanere etero, mentre fino ad ora era preferibile diventare omo o trans per essere un pò rispettato. Non parlo per me, che si rideva con l'Uga di Montecatini al bar, quando ci veniva a trovare, che era un personaggio folkroristico, che destava solo curiosità, ma per le molte deviazioni sessuali che vedo nei figli, meno nelle figlie, mie e dei miei coetanei. E questo è ovvio, visto che fin dalla scuola primaria cominciano a mettere in dubbio il genere dei bambini. Distrutta la famiglia, favorite separazioni e divorzi, in nome di non so quali libertà, lo sconcerto nei giovani è sicuro. Come diceva un post il gaslighting è una forma di dominio subdola, perchè distrugge la stabilità mentale e in pochissimi possono riuscire a sopravvivere intellettualmente e spiritualmente a una tale guerra psichica. Infatti hanno messo i figli contro i genitori con quel telefono azzurro proprio per questo. Purtroppo si vive in un mondo di terrorismo istituzionalizzato, vedi il covid prima e la russofobia oggi. Speriamo che la dx almeno allenti questa pressione terroristica sul popolo, istituzionalizzata dalla sinistra in questi ultimi 30 anni dal crollo della 1° Repubblica.

    17. Arian Van Heisen 24 ottobre 2022

      Non saprei se te ne sei accorto ma la Meloni ha detto piu volte rimarcandolo che i diritti civili non veranno toccati, e lei è la prima che blatera di famiglia e poi non è regolarmente sposata ed è figlia di uno spacciatore .
      Poi dichiarandosi Europeista convinta se vuole accedere ai finaziamenti PNRR deve attuare le politiche che nei comizi condanna.
      Quindi quello che voglio dire che la Meloni come tutte le femmine è inaffidabile , concludo che questa non è dx. ma una pseudo Dx come il Pd non è Sx ma una pseudo sx.
      Infatti la Meloni prende le distanze dalla Dx europea che sta in Orban e nel R.N. di Marine Le Pen.

      Caro maghi ..spera spera...!

    18. rocks 25 ottobre 2022

      Non esistono perché i tempi sono cambiati. Purtroppo alcuni politici non se ne sono accorti e hanno poche competenze per comprendere la realtà. Il problema della maggior parte dei politici è che la realtà economica e sociale richiede competenze tecniche per essere gestita e invece quando uno sa qualcosa lo chiamano tecnico e quando promette a vanvera lo chiamano politico. Per questo i tecnici vanno spesso al governo.

    19. rocks 25 ottobre 2022

      Rispondo anche a Maghi, ma vi rendete conto dei discorsi che fate? "Preferibile essere omo per avere un po' di diritti?" Ma dove vivete? "come tutte le femmine è inaffidabile?" Dove vedete la devianza insegnata a scuola? Devianza? L'ansia dei ragazzi è dovuta alla loro insicurezza sessuale? Non è la mancanza di stabilità nelle cose del mondo? Non è lo stress accumulato dai genitori? Non è la mancanza di strumenti che la scuola non fornisce per comprendere la realtà? Non è avere davanti una classe dirigente ignorante e caciarona?

    20. Arian Van Heisen 25 ottobre 2022

      Si i tempi sono cambiati e tu sei un Omen Nomen...!
      duro di comprendonio ...!
      noto che tu hai molte competenze:
      " i tempi sono cambiati "
      Ahahaah..!

    21. Arian Van Heisen 25 ottobre 2022

      Tu prima di rispondere dovresti capire ..!
      e pare che sei alle elementari..!

    22. rocks 25 ottobre 2022

      "Duro di comprendonio Ahahaah"
      anche tu non scherzi in quanto a competenze!

    23. piero deola 31 ottobre 2022

      Su Mengele sono state raccontate un sacco di balle;cerchiamo di non farlo anche con il veneziano.

    24. piero deola 31 ottobre 2022

      lo ha detto in pubblico e ha parlato solo di accorciare i processi.Non ha detto che vuole migliorare la giustizia ed esaminare il marciume esistente nella magistratura.Uno che sembrava il silmbolo massimo del magistrato rivelatosi un povero adattato.

    25. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Il veneziano prossimo alla autonomia della sua regione come il Donbas, ha parlato e non ci ha fatto un figurone. Su Mengele non ho parole, anche i nazi ucraini con la svastica in bandiera, tatuata e onorata nelle torture, gira voce che non siano nazisti, potresti avere le tue ragioni.

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