Il giorno della colpa

E' già "tutta colpa di Netanyahu": esecutore spietato e parafulmine del Sistema

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

La cultura ebraica ha voluto imporre alle coscienze del mondo occidentale il monopolio di un valore universale, quello della memoria storica, incentrandola esclusivamente sulla loro persecuzione operata dal nazifascismo.

Tale vittimismo annualmente rinverdito nel “giorno della memoria” è stato ampiamente sfruttato per trarne vantaggi ideologici e pseudoculturali, con tutti i riflessi pratici che ne conseguono, come ad es. la condanna universale di ogni posizione critica nei confronti delle politiche sioniste, bollando tali opinioni come forme di “antisemitismo”, ovvero la forma più bieca di razzismo nei confronti dei poveri ebrei che lo hanno ferocemente subito e patito nel XX secolo, e che ancora serpeggia minaccioso nello stesso occidente, sia pure sottotraccia. Insomma un crimine assoluto da perseguire preventivamente senza se e senza ma, ope legis.

Poi però negli anni dell’espansionismo territoriale dello Stato d’Israele i suoi vari governi, con la scusa di doversi difendere esistenzialmente dall’odio e dalle minacce di un vicinato ostile, hanno dimostrato nei fatti di far uso di metodi assimilabili a quelli dei loro persecutori nella II guerra mondiale, fino all’attuale intento genocida nei confronti della inerme popolazione palestinese che ancora occupa lembi di terra residui, ambiti dal progetto della “grande Israele”. E in tale circostanza la paura esistenziale della maggioranza degli ebrei, residenti e non in Israele, li ha spinti a giustificare l’operato criminale del governo Netanyahu, di fatto sostenendolo, contro il giudizio di condanna della maggioranza del resto del mondo, ribadito anche in sede ONU.

Questo è un danno irreparabile per lo Stato d’Israele e per l’immagine stessa di tutta la sua popolazione, per quanto esista anche una forte opposizione critica, interna allo stesso mondo ebraico, di quanto sta accadendo sotto gli occhi di tutti. L’attuale tragedia palestinese diventa così la premessa di una tragedia israeliana futura, in un contesto geopolitico in rapida evoluzione dopo un lungo e incontrastato dominio unipolare del dopo II guerra mondiale. Solo un profondo e radicale ravvedimento delle coscienze potrebbe forse contrastare questo processo di colpevolizzazione degli israeliani da parte del mondo intero. Solo riconoscendo le proprie colpe infatti si può sperare nel perdono, e questo non è solo l’insegnamemto cristiano, ma anche un dato oggettivo della natura umana. Chi ancora lo ignora e lo misconosce si autocondanna a rimanere intrappolato nelle logiche di un lontano passato che non è più compatibile con una moderna e civile convivenza tra i popoli, cioè con le fondamenta stesse di una base culturale condivisibile e condivisa nei fatti, all’altezza delle sfide storiche del XXI secolo.

Il caso israeliano è qui preso ad esempio e stereotipo estremizzato della necessità di una reale evoluzione coscienziale, che in varia misura urge un po’ in tutto l’occidente, in tutto l’ex-miliardo d’oro che ha prosperato per secoli sulla pelle degli altri popoli. Il sionismo in particolare ha indotto, fomentato e strumentalizzato il concetto stesso di colpa altrui, a copertura di ogni propria nefandezza da compiersi impunemente. E’ però giunta l’ora di una assunzione di responsabilità, nel momento in cui i ruoli si sono talvolta capovolti, e comunque mescolati al punto di non esimere più nessuno dal dover riconoscere anche le proprie colpe, prima di accusare gli altri seminando odio e discordie.

Si rende ora necessario inventare una nuova trovata, altrettanto potente del giorno della memoria, ma in senso opposto e complementare: il giorno della colpa e del ravvedimento, altrimenti non c’è scampo, la storia percorrerà la sua strada obbligata dagli eventi.

E’ sempre difficile e doloroso riconoscere le proprie colpe, ma è del tutto impossibile per chi rimane ancorato a concezioni razziste a giustificazione di privilegi altrimenti ingiustificabili. Il tempo storico per costoro sta per concludersi definitivamente, assieme ai limiti della cultura primitiva di cui sono portatori. L’unico modo per non farci trascinare nel baratro che li attende è di abbandonarli al loro destino suicidario, del quale sono comunque pienamente responsabili. Tuttavia per chiunque esiste sempre la libertà interiore di pensiero e di giudizio, e con essa la possibilità di salvezza che non abbandona alcuno, anche quando il necessario salto evolutivo sembra realisticamente loro precluso.

Celebrare la “giornata della colpa”, sponsorizzata dalla residua potenza finanziaria dell’elite ebraica, sarebbe un atto rivoluzionario e salvifico di portata epocale e universale, tanto radicale e necessario quanto, purtroppo, del tutto improbabile allo stato dell’arte, una pura utopia senza speranza. Eppure rappresenterebbe la conclusione logica di una stucchevole propaganda che del senso di colpa ha fatto il suo cavallo di battaglia, proiettandolo però sugli altri in modo strumentale al conseguimento dei propri scopi inconfessabili. Riconoscere le proprie colpe sarebbe una presa di coscienza della realtà, necessaria a quella stessa loro sopravvivenza, tanto invocata invano da una posizione di fatto predatoria, che andrebbe ripudiata da loro stessi proprio per ragioni di sopravvivenza.

Le colpe esistono, dal momento che esistono le responsabilità personali di scelte libere. Proprio per questo il giudizio morale spetta alle forze del bene, per sottrarlo alla strumentalizzazione dei prevaricatori di turno.

Ma senza un buon esame di realtà informato e consapevole questo principio salvifico non è praticabile ne difendibile, lasciando campo libero alle forze del male che se ne infischiano della indifendibilità dei loro comportamenti.

Le mani dei sionisti più fanatici ed estremisti, sporche di sangue di migliaia di bambini innocenti, sono lì a ricordarci che fanno anch’esse parte dell’umanità, ne rappresentano il lato oscuro del quale non possiamo liberarci estraniandoci, essendo parte possibile dell’essere umano. Ma possiamo riconoscerne moralmente la colpa, e condannarla senza appello, relegando questi atti concreti nel museo degli orrori del possibile, di ciò che è potenzialmente presente in ognuno di noi, esseri capaci di rappresentare i valori più elevati e sublimi come di compiere i crimini più efferati. E’ il prezzo della libertà, che va pagato solo elevando la coscienza al limite superiore delle sue capacità di comprensione del mondo, interno ed esterno a noi stessi. Il sacrificio dei palestinesi oggi si somma a infiniti altri nel presente e nel passato, ebrei compresi, e andrà per sempre ricordato e onorato pagandone positivamente il senso di colpa che implica per l’umanità intera, della quale siamo parte indivisibile.

L’attribuzione delle responsabilità e quindi anche delle colpe è sempre personale, il che induce all’eterno gioco furbastro dello scaricabarile. Ma non è così che si esorcizza il male, per allontanarlo dalla nostra personale coscienza “liberata”. Al contrario occorre farsene carico, pur odiando gli esseri umani che questo male interpretano senza pietà. Siamo fatti di un’unica pasta, e solo riconoscendolo possiamo evolverci verso il bene, come stiamo facendo faticosamente da migliaia di anni, senza mai riuscirci pienamente, ma vedendone sempre più chiaramente il percorso, la meta e la direzione a cui tendere per raggiungerla.

Che il sangue versato e il dolore delle vittime non sia vano, ovunque nel mondo. E l’unico modo di onorare tanta sofferenza è quello di elevare il nostro spirito e agire di conseguenza, per quanto è nelle nostre capacità, per dare senso e corpo al significato universale di pace e di bene.

Senza amare il nostro prossimo come noi stessi non si va da nessuna parte, ci si perde. Occorre quindi volerlo con tutto il cuore, anche se a volte sembra una missione impossibile e l’unica strada è l’abbandono degli irredimibili, dei posseduti dal demonio. O noi o loro, anche questa è una scelta obbligata, ne va del destino dell’umanità.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

03.07.2024

Alberto Conti. Laureato in Fisica all’Università Statale di Milano, docente matematica e fisica, sviluppatore software gestionale, istruttore SAP, libero pensatore, collaboratore di Giulietto Chiesa, padre di famiglia, appassionato di filosofia, psicologia, economia politica, montagna, fotografia, fai da te creativo, sempre col gusto alla risoluzione dei problemi.

Commenti (60)

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    1. BrunoWald 3 luglio 2024

      Articolo paradigmatico, che varrebbe la pena analizzare nei dettagli.

      Le anime belle, giustamente preoccupate, s'accorgono adesso del "danno irreparabile" all'immagine del sionismo, perché quasi tutte avevano ficcato la testa nella sabbia per settant'anni. In effetti, i crimini perpetrati ai danni dei palestinesi erano stati possibili grazie a due fattori essenziali:

      1) la propaganda di guerra dei vincitori, "giornata della memoria" compresa, sempre avallata acriticamente; e

      2) la complicità attiva e maggioritaria col regime sionista non solo degli israeliani, ma della quasi totalità della diaspora (perché i crimini sono tali solo quando li commettono gli altri, mica loro).

      Ciò è sempre stato palese, ma per per qualche ragione lo scopriamo adesso... E anziché mettersi in discussione, ci si limita a discorsi di principio, rinnovando al contempo l'anatema contro il cosiddetto "antisemitismo" definito:

      "la forma più bieca di razzismo nei confronti dei poveri ebrei che lo hanno ferocemente subito e patito nel XX secolo, e che ancora serpeggia minaccioso nello stesso occidente, sia pure sottotraccia. Insomma un crimine assoluto da perseguire preventivamente senza se e senza ma, ope legis."

      Ossia, criticare l'operato degli ebrei va bene hic et nunc, mentre invece collocarlo in una prospettiva storica più ampia, anche per quanto riguarda la finanza, i media ecc., sarebbe senza se e senza ma un crimine assoluto da perseguire preventivamente a colpi di codice penale.

      Il ché conferma la mia tesi, che tra la "democrazia" e lo stalinismo il passo è più breve di quanto non sembri a prima vista.

    1. gianB 3 luglio 2024

      Duemila anni di narrazione ebraica, che fornisce le basi per la futura narrazione cristiana e quindi per quella islamica, storia tormentata da continui conflitti religiosi in cui gli ebrei comunque primeggiano per la loro autocostruita unicità e superiorità che ha la grande capacità di soggiogare le altre nazioni ed i loro popoli (i goyim).

      Il diritto alla "terra promessa", quindi il sionismo, indissolubilmente legato a tale narrazione, coltivato e realizzato grazie ad un sistema di potere economico, politico e mediatico realizzato generazione dopo generazione.

      La narrazione dell'olocausto da essi definito "sacrificio in onore di Yahweh" in quanto ciò che é accaduto doveva accadere al fine che la meta della "terra promessa" potesse realizzarsi.

      Il potere di imporre quindi un "giorno della memoria" per la "persecuzione operata dal nazifascismo" che quindi, per i motivi suddetti, per il giudeo ha un significato completamente diverso da quello attribuito dai "goyim".

      Per il giudeo quindi se il loro sacrificio è stato di tali dimensioni perché non può esserlo altrettanto per i goyim?

      Se verrà commesso un errore, per quanto immorale sia, sarà il loro Yahweh a giudicarli e punirli se lo riterrà necessario, non l'Uomo. Così é sempre stato e così continuerà ad essere.

      Tutto questo per dire che i giudei di un "giorno della colpa"non saprebbero proprio cosa farsene.

      Un "giorno della colpa" per i cristiani? Ok, direi .. non mi riguarda fate un po' come vi pare, d'altronde siete abituati ad aver a che fare con le colpe.
      Una volta il peccato il originale era tra le vostre top ten entries ... fate voi.

      Un giorno della colpa per l'Uomo e l'umanità?
      Si d'accordo, capisco cosa vuoi dire, capisco cosa ce dietro la colpa, ma preferirei un "giorno dell'amore", un "giorno della felicità", un "giorno della serenità", un "giorno della gioia" , un "giorno della fratellanza" , un "giorno dell'amicizia" .....

    1. Jimbo 3 luglio 2024

      Grazie Alberto Conti ma come tanti altri, predichi nel deserto.
      Per cambiare le cose occorre volerlo fare.
      Per capire occorre volerlo fare.
      É completamente assente la volontá.

    1. Jimbo 3 luglio 2024

      L'articolo punta a noi.
      Spiega cosa si puó fare, cosa si dovrebbe fare, cosa non facciamo perché siamo presi dalle sagre della porch.... da un mix di amenitá e cose importanti.
      Ma la domanda é Sì vuol capire?
      No, la risposta degli italiani, degli occidentali é No.
      Non vogliamo capire.

    2. Hospiton 3 luglio 2024

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/02/18/sui-media-che-raccontano-di-gaza-vedo-solo-propaganda-lo-spiega-bene-noam-chomsky/7447398/

      Anche Chomsky non vuol capire, preferisce sagre della porchetta e feste della polenta.

      Dicevi "L'articolo punta a noi", allora analizziamo questo passaggio: "Tale vittimismo annualmente rinverdito nel “giorno della memoria” è stato ampiamente sfruttato per trarne vantaggi ideologici e pseudoculturali, con tutti i riflessi pratici che ne conseguono, come ad es. la condanna universale di ogni posizione critica nei confronti delle politiche sioniste, bollando tali opinioni come forme di “antisemitismo

      Ci siam chiesti com'è stato possibile portare avanti un'operazione del genere a livello mondiale, il tutto per quasi un secolo? E ci siamo accorti delle storture che ha prodotto tale chirurgica operazione, compresa la sostanziale impossibilità di criticare pubblicamente le politiche israeliane senza esser accusati di antisemitismo? Proviamo a ragionarci, anziché concentrarci su Gigi e Antonio, sempre che tu voglia veramente "capire" e "sbloccare le discussioni" e non viceversa banalizzarle o affossarle.

    1. Jimbo 3 luglio 2024

      Per chi vuol capire l'articolo basta leggere.
      Il giudizio morale spetta alle forze del bene.
      Non possiamo liberarcene estraniandoci.
      Possiamo riconoscerne moralmente la colpa. E condannarla.
      Senso di colpa che implica per l'umanitá intera, della quale siamo parte indivisibile.
      Attribuzione della responsabilitá e delle colpe é sempre personale.
      Occorre farsene carico.
      Per chi vuol capire.
      Sennó c'é sempre la sagra della porchetta.

    1. Falcon 120 3 luglio 2024

      Un popolo di esaltati, sono pericolosi per la vita del pianeta.

    2. ric 4 luglio 2024

    1. pieros 3 luglio 2024

      Fino ai primi 2 paragrafi, ci sta.
      Al terzo paragrafo, quando ha citato: l'inerme popolazione palestinese,ho cambiato canale.
      Che noia.

    2. pippo123 3 luglio 2024

      non ha scritto i fottuti nazisti israeliani...dovresti essere contento...
      Mi sento come Clint Eastwood...di la i Baxter pro mengele di qua i Rojas pro netaniau..ed io nel mezzo...

    3. Astronauta 3 luglio 2024

      Pensa ipalestinesiche noia a continuaread essere ammazzati.
      E non cambiano nemmeno canale.

    1. LuxIgnis 3 luglio 2024

      Esistono due principali categorie di persone: gli eletti, e tutti gli altri.
      Le tipologie degli eletti sono tantissime. Non sono certo alcuni ebrei a poterne rivendicare la paternità. Dal grande: gli aristocratici, le famiglie di prestigio, color che sono andati nelle "migliori" scuole, e tanti altri. Al piccolo: chi crede di essersi fatto da solo, chi si sente moralmente superiore, chi è stato fortunato, chi ne ha azzeccata una e crede di essere l'unico, chi crede di adorare il Dio migliore, eccetera.
      Ma oltre le categorie tutti hanno due cose in comune: la pretesa che gli è concesso di fare come gli pare (io so' io e voi non siete...) e le giustificazioni dei loro comportamenti (faccio così perché a sua volta hanno fatto così a me).
      E son tante le giustificazioni che si possono usare. C'è solo il limnite della fantasia umana. Non voglio generalizzare e a volte talune giustificazioni sono fondate su delle verità ma spesso sono solo un atto di deresponsabilità. La colpa delle proprie azioni è sempre degli altri.

      Quindi il problema non sono gli israeliani ma è un comportamento diffusissimo nel grande come nel piccolo. Se idealmente eliminassero gli israeliani, subito ci sarebbe una gran fila a prenderne il posto.
      Non voglio dire che non si debbano combattere, loro come altri, è anzi un dovere farlo. Ma se non si capisce profondamente che il problema è da un'altra parte non si risolverà mai niente.
      Se non si capisce che l'unico comandamento valido (l'unico il resto è una gran baggianata) in tutta la Bibbia (antica e vecchia) che è "ama il prossimo tuo come te stesso", vuol dire che nessuno è eletto, che nessuno è moralmente superiore (lo si può essere solo in capacità), che ci vuole rispetto ed empatia e soprattutto il non giudicare (se non volete essere giudicati), allora varrà sempre la grande regola del "mors tua vita mea" o dello "homo homini lupus".

      P.S. Io ho sempre avuto, e ho, una grande difficoltà a capire come chi abbia subito un'ingiustizia, piccola o grande, poi persegui la stessa ingiustizia rivolta ad altri. Ed è anche questo un comportamento molto diffuso. Molto diffuso.

    2. BrunoWald 3 luglio 2024

      O non sai quello che dici, oppure stai mentendo.

      "Ama il prossimo tuo come te stesso" non ha nulla a che vedere con l'Antico Testamento. È il precetto specifico del Nuovo (peraltro ipocrita fin dall'inizio).

      Nel Vecchio Testamento c'è un'entità che ordina di uccidere donne e bambini, distruggere idoli altrui e bruciare città e campagne. Lo dicono oggi i rabbini in Israele per incitare i loro allo sterminio: "Se la Tora comanda di uccidere bisogna uccidere!" Sentito con le mie orecchie: a meno che la traduzione non fosse falsa, ma di questo non sarei responsabile.

      Il concetto di elezione, di esclusività, di supremazia su tutti gli altri popoli, che saranno gettati nella polvere e schiavizzati con verghe di ferro è presente in tutta la tradizione veterotestamentaria e in quella talmudica successiva: hai doveri solo verso i tuoi fratelli, tutti gli altri sono animali parlanti, se puoi uccidili, altrimenti ingannali, truffali, appropriati dei loro beni ecc.

      Le parti del Talmud che ho letto io sono di questo tenore. Delle due l'una: o sono falsifazioni, e sarei il primo a rallegrarmene ed ammettere di essermi sbagliato, o sono autentiche, e in tal caso i discorsi sull'"antisemitismo" apparirebbero per quello che sono sempre stati: arrampicature sugli specchi.

    3. BrunoWald 3 luglio 2024

      PS: anch'io ho difficoltà a comprendere come qualcuno che non fa altro che giudicare e condannare gli altri, poi faccia discorsi come i tuoi riuscendo a rimanere serio.

      E di passata, nota come in 273 parole non ho usato un solo insulto o termine inteso a squalificarti sul piano personale, come tu fai abitualmente con i tuoi interlocutori.

      Buone cose.

    4. LuxIgnis 3 luglio 2024

      O non sai leggere o c'è veramente qualcosa che non va in te.
      Io ho parlato della Bibbia e per Bibbia almeno per i cristiani si intende sia il vecchio che nuovo testamento.

      Se non si capisce che l’unico comandamento valido (l’unico il resto è una gran baggianata) in tutta la Bibbia (antica e vecchia)

      Rettifico. Ho scritto male nel precisare. Ho scritto vecchia che è una ripetizione di antica e credo si potesse capire visto che non avrebbe senso la ripetizione, invece intendevo nuova.
      Ma ho comunque scritto Bibbia.

    5. LuxIgnis 3 luglio 2024

      Buone cose a te, ma da uno che non considera gli esseri umani uguali, e considera in benevolenza un certo tizio che ha scritto e ripetuto più volte, nero su bianco, sulla superiorità di una cosiddetta e fantomatica razza ariana rispetto ad altri popoli o singoli modi di essere, di sicuro non prendo in considerazione quello che dice. Con o senza insulti. Che li fai anche te spesso poi nascondendo la mano. Tu dici che non lo hai fatto ma lo hai fatto eccome. Un insulto non è solamente mandare a quel paese qualcuno. Mi hai appena dato dell'ipocrita e poi fai il sorrisetto ebete? Ma veramente pensi di prendermi per i fondelli?

      Devi capire una cosa molto semplice chi merita rispetto e perché dà rispetto. Chi considera valide le cose che tu propini e che ti ho appena detto (tra le altre) è una persona che non è in grado di rispettare. E chi non è in grado di rispettare non merita rispetto. Rispettare non vuol dire tollerare. Vuol dire accettare profondamente l'altro per come è. In ogni situazione.
      E a risposta del cavolo data solo per provocare, do anch'io una risposta del cavolo e dico che assunto quello che ho appena detto, tu non fai parte del prossimo non ne sei degno. Per lo meno non del mio. Tra gli ariani sarai in buona compagnia. Io non sono ariano.

      Non giocare con me io uso le tue stesse armi contro di te. Dovresti averlo imparato ormai.
      Chiuso il discorso.

    6. BrunoWald 3 luglio 2024

      No, tesoro, non nascondo la mano: ti ho sempre risposto a tono, visto che non sei capace di sostenere un contraddittorio civile.

      Le persone si definiscono in base ai comportamenti, non alle idee (che poi tu mi attribuisci quelle che ti fa comodo, perché di come la penso non hai capito un ca**o).

      E in base ai comportamenti, io sono in grado di dialogare con chiunque. con educazione e rispetto reciproco. Tu invece sei solo capace di giudicare, insultare e scaricare il tuo livore su chiunque ti contraddica - non fare il furbo, che i pretesti che usi con me sappiamo tutti quello che valgono, visto che ti comporti in modo altrettanto squallido con un sacco di gente: se ne sono accorti tutti.

      In breve: sei tu che non rispetti, e dunque non meriti rispetto, altro che palle!

      Perciò risparmiami i tuoi pistolotti ugualitari, che fan venire il latte alle ginocchia.

      "Chiuso il discorso" = batto in ritirata!

      Io invece ti rinnovo la sfida a discutere pubblicamente, magari nel forum, ogni singola questione, a cominciare dall'uguaglianza degli uomini: che decidano gli altri utenti chi di noi due è degno o indegno. Che ne dici? Sono qui che aspetto.

    7. ric 3 luglio 2024

      leggi bene fra le righe !!

    8. ric 3 luglio 2024

      BrunoWald e' esattamente l' opposto di quanto affermi.

    9. LuxIgnis 3 luglio 2024

      A me non pare poi se per te va bene è una cosa tua.
      Probabilmente condividi le sue idee filo naziste a me fanno schifo che ci vuoi fare?

    10. LuxIgnis 3 luglio 2024

      Non batto in ritirata è che non c'è altro da dire. Semplice.
      Sei tu che ammiri un nazista che nel suo libro ha dichiarato più volte che certe razze sono inferiori. Nel suo maledetto libro. Scritto nero su bianco. Insieme a tante altre cose ben poco gradevoli. E non me ne frega niente di tutto il resto. A me basta quello per capire di che razza di personaggio era e chi sono coloro che lo difendono.
      Quindi mi dispiace ma le persone si definiscono anche per le loro idee. Perché se queste idee portano a nuocere altre persone considerandole inferiori, o altro, allora non me ne frega niente se è gentile ed educato o ha comportamenti ineccepibili. I peggiori psicopatici del mondo erano gentili ed educati e con comportamenti sociali ineccepibili.

      Non c'è e ripeto non c'è discussione con chi afferma che gli uomini non sono tutti uguali. O chi supporta determinate idee.
      Sono le basi principali per una discussione.

      E tu anche ora nascondi la mano nell'affermare che hai tutti i diritti. Li hai i diritti di dire e credere quello che ti pare ma non hai nessun diritto di pretendere che qualcuno non ti dica che sei uno str* Soprattutto quando continuamente tu interferisci nei miei post e non nel merito, non lo hai mai fatto, ma sempre nel provocare come un ragazzino di 5° elementare.
      Non ti piaccio. Va benissimo, a me tu se non l'hai capito fai ribrezzo e ti considero peggiore di quelli che a parole dici di combattere.
      Evitami. È tanto semplice. Ma se continui a intervenire non discutendo sulla questione, ti beccherai tutti gli insulti che vuoi. Io non sono educato, non mi interessa essere educato.
      Sei tu che continui a farlo. Basta andare a vedere i messaggi che chiunque può fare. Io non interferisco con le tue baggianate filo naziste. Non mi interessano e non mi interessi.
      Sei solo un bambino pieno di giustificazioni come ho detto nel mio post originale. Sei solo giustificazioni.

    11. danone 3 luglio 2024

      Sei il classico tipo che vede le pagliuzze negli occhi degli altri e non si accorge del travone che ha nel cervello.
      Devi cambiare forma mentis non solo i pensieri.
      Si vede che provieni da sinistra come me, mentre Bruno, forse, vado ad intuito, si è formato nella sua prima vita più a destra.
      Ma, pur provenendo da sinistra, tu, a differenza mia, probabilmente hai assimilato, a tua insaputa probabilmente, ma dai tuoi commenti è evidente, la forma mentis del classico pidiota, che non è la forma mentis di quello di sinistra, perchè il pidiotismo l'ha uccisa la vera sinistra.
      Io mi definisco di sinistra come formazione perchè da ragazzo sono cresciuto all'interno di amicizie da centro sociale occupato, ho votato democrazia proletaria di capanna la prima volta, poi ho votato per un pò rifondazione comunista di quell'utile idiota di bertinotti.
      Devi cambiare forma mentis, non basta fare altri pensieri se il contenitore dove li metti è sempre quello vecchio.
      Opinioni, pareri, consigli che ti do in libertà perchè posso farlo.
      Se ti senti offeso per quello che ho scritto in questo mio commento è un tuo problema..
      adesso sono pronto per il diluvio di improperi di cui mi farai oggetto e che tu ovviamente, avendo la forma mentis di cui sopra, non considererai nemmeno tali, poichè secondo te io me li merito tutti.
      Vai pure quando vuoi, sono sempre pronto per certe esperienze.

    12. LuxIgnis 3 luglio 2024

      Non c'è nessun cambio di forma mentis. Anche se abbiamo avuto strade simili.
      A me Stalin fa schifo non è che lo difendo. A volte mi è capitato ma per difendere una verità o per smascherare una menzogna. Come la propaganda della CIA sull'holodomor.
      Io con Bruno ho avuto diversi colloqui pacifici in passato per cercare di capire chi fosse. Poi l'ho capito, forse tu non l'hai ancora fatto. E ti invito a farlo, andandoti a rileggere tutti i suoi post.
      Io non faccio diluvi di improperi se dietro c'è un ragionamento. Se non ci fosse allora sì, non ho mica timore dire pane al pane soprattutto se c'è ipocrisia. E ti assicuro che ce n'è tanta in giro in questo forum.
      Quindi non ho problemi a dialogare con te. Ma ribadisco che se anche tu dicessi che non esiste uguaglianza tra gli uomini, allora il mio atteggiamento cambierebbe di molto.
      Se tu mi difendi le teorie economiche del nazismo o del fascismo come a volte hai fatto, seppur non condividendole non ho problemi di sorta. Imparo anzi qualcosa. Ma se giustifichi o addirittura approvi cose come le leggi razziali, la deportazione, la discriminazione verso i comunisti, gli omosessuali, gli slavi allora stai sicuro che ti saresti fatto immediatamente un nemico. E te lo farei capire.

      Opinioni e consigli in libertà perché posso e voglio farlo.
      A e giusto per farti contento con un insulto PDiota ci sei tu. Ma è un insulto se si risponde a un insulto? Perché voi fate spesso così, insultate, a volte non direttamente, poi inorridite quando vi insultano di rimando.
      Bruno docet. Eh, prima mi ha dato dell'ipocrita o non te ne sei accorto nella tua forma mentis?

    13. danone 3 luglio 2024

      Li leggo i post di Bruno e non credo proprio che lui difenda o addirittura approvi cose come le leggi razziali, la deportazione, la discriminazione verso i comunisti, gli omosessuali, gli slavi, dai su, forse hai voluto leggerle tu quelle cose nei suoi commenti.
      Anche sul concetto dell'uguaglianza fra gli uomini c'è molto da dire per liquidare la questione dentro pochi commenti, e non per nostri limiti personali ma per i limiti degli strumenti comunicativi che utilizziamo.
      Sono stracerto che se discutessimo di persona in presenza di questi argomenti, non arriveremmo a certi livelli di contrasto e opposizione, pur rimanendo ognuno della sua opinione.
      Ne sono stracerto lo ripeto.

    14. LuxIgnis 3 luglio 2024

      Ognuno è libero di interpretare la propria vita come meglio crede, di avere la propria identità e scegliere il proprio percorso e lo deve fare senza nascondersi. E nessuno può negare od ostacolare in ogni forma questa libertà, identità, percorso a chiunque.

      Questa è l'uguaglianza non c'è bisogno di fare tanti giri di parole.

      Se rispetti questo "comandamento" allora possiamo parlare di quello che ti pare.
      Se non lo rispetti anche di persona ti assicuro che non mi tiro indietro. Qualunque colore uno indossi.

    15. danone 3 luglio 2024

      Io mi riconosco tranquillamente nella definizione che hai scritto, ma penso che anche Bruno, come tutti gli uomini di buon senso, non abbia troppe difficoltà a riconoscersi anche lui in questa definizione.
      Non voglio parlare/scrivere per lui, quindi aspettiamo pure la sua opinione in merito..

    16. LuxIgnis 3 luglio 2024

      Non avevo dubbi.
      Aspetto anch'io ma non si può difendere certe altre cose se ci si crede veramente a quella definizione.
      Son contraddizioni e non ci devono essere.
      Non ci deve essere nessun ma.

    17. BrunoWald 3 luglio 2024

      Ti ringrazio per l'assist.

      Se mi fossi messo d'impegno, non sarei riuscito a squalificarti meglio di come hai fatto tu stesso con quest'ultimo intervento.

      1) che l'uguaglianza degli uomini sia una menzogna usata a fini demagogici è un fatto evidente.

      2) le conclusioni che si possono trarre da tale ovvietà sono un altro discorso. Anche il fatto che ogni uomo abbia pari dignità essenziale, è un discorso ben diverso. Ma questo non significa che un idiota o un verme non rimangano tali, non importa se indossano stracci o abiti firmati.

      3) Che esistano razze inferiori cent'anni fa lo pensava gran parte della intelligentsja occidentale, non solo "il nazista", e - colpo di scena: non sono affatto d'accordo! Preferisco mille volte un guerriero zulu, di quelli che affrontarono gli inglesi, rispetto ai pigliainculo bianchi che festeggiavano i "liberatori" americani, o gran parte di quelli che circolano attualmente... Non per questo odio in blocco la mia gente come fai tu, che sputi dove mangi.

      4) Ci sarebbe molto da dire sull'immagine distorta che si ha di quel periodo, della malafede pelosa di troppi, dell'incapacità di contestualizzare. Basterebbe l'intervista di Jesse Owens, in cui spiega come fu trattato in Germania e come invece lo ignorarono nel suo paese. Ha ammazzato più comunisti Stalin che Hitler, Mussolini e Franco messi insieme. Non sono stati i fascisti i soli a "nuocere" a milioni di persone per le loro idee, anzi, direi che furono ampiamente superati ad est come ad ovest. Ma tu e quelli come te siete troppo ipocriti e faziosi per prenderne atto.

      Come hai detto bene, il più sano c'aveva la rogna, e di fare le prediche non ha alcun diritto nessuno.

      E mò vado a pranzare, se mi gira poi continuo.

    18. LuxIgnis 3 luglio 2024

      che l’uguaglianza degli uomini sia una menzogna usata a fini demagogici è un fatto evidente.

      Non c'è bisogno che ti sprechi a continuare o io a ribattere le tue menzogne, basta questo per qualificarti.
      Evidente di che?
      E per finire anche un verme ha una sua grande funzione. Se è proprio quel che vuol essere lo sia, se ne prenderà le proprie responsabilità.

      Ah e visto che parli bene degli Zulù vatti a vedere quello che pensava l'amichetto tuo nel Mein Kampf sui nativi americani e sulla soluzione approntata dal governo, cioè il genocidio e la reclusione nelle riserve.

      E si a me fanno schifo i panzoni bianchi perché hanno ammazzato gli Zulù pensa un po' e ora che si lamentano perché gli africani o gli asiatici o i sud americani gli vorrebbero fare la festa.
      Poverini.
      È proprio perché mi piacciono gli Zulù e mi sento più parte di loro (beh di loro proprio no, ho le mie affinità) che i bianchi per certe cose di cui abbiamo discusso mi fanno altamente schifo. È come se a me avessero ammazzato un fratello. Loro sono miei fratelli. Non coloro che li hanno ammazzati. O che continuano a giustificare questo con svariati voli pindarici, che a me non fanno colpo.
      Non c'è un poco di ipocrisia in quello che dici, ti piacciono o no?
      Ma ti faccio una domanda. Perché difendi tanto i panzoni bianchi? Eppur son quelli del colonialismo, dell'imperialismo, dei genocidi, fino ad arrivare ai giorni nostri con la pandemia. Sono i panzoni bianchi che hanno seguito e imposto alla lettera tutte le assurdità della pandemia. Molto meno gli asiatici e gli africani e alcuni sud americani. Eppure te ti irriti se poi alla fine un po' di preferenza per questi ce l'ho rispetto ai biancucci: ricordi tutto è partito da lì.
      Chiaramente ma l'ho sempre detto io non generalizzo, c'è gente bianca onorevole e gent4e nera disonorevole, faccio solo notare alcune cosucce da non poco conto.
      Allora perché intervieni. Per rompere i cocomeri, per ipocrisia, perché hai l'idee un po' confuse, o perché devi ancora scegliere da che parte stare?
      Ma se scegli gli Zulù come faccio anch'io non puoi difendere gli europei che li hanno ammazzati. Sempre non generalizzando
      Buonanotte.

    19. BrunoWald 3 luglio 2024

      Continui a sputtanarti da solo così bene che sarebbe superfluo risponderti, ma oggi mi va di sprecare un pò di tempo con te.

      Forse tutti hanno una loro funzione, persino tu, ma ciò non significa che siano sullo stesso piano. Il medico che dà il meglio di sé per i pazienti, a rischio di perdere il lavoro, non è uguale a quello che applica le direttive di Speranza. La persona fedele ai suoi principi non è uguale al voltagabbana opportunista. Chi riflette prima di parlare non è uguale a chi ripete le minchiate sentite alla tele. L'utente capace di dialogare, magari polemizzando, non è uguale al rancoroso maniaco che inveisce contro persone di cui non sa nulla, che dà dello str**zo agli altri al riparo di una tastiera (perché di persona magari gli volerebbero i denti...).

      Capisci? Tutte queste persone hanno pari dignità in quanto esseri umani, portatori di una scintilla divina. A fare la differenza è l'uso che ne fanno: per cui, nel regno della dualità, alcuni meritano rispetto, mentre altri sono delle emerite nullità.

    20. ric 3 luglio 2024

      poveretto , non meriti risposta.

    21. BrunoWald 3 luglio 2024

      "Allora perché intervieni. Per rompere i cocomeri,"...

      Perché questo è uno spazio pubblico, in cui chiunque sia iscritto può scrivere e commentare quello che vuole.

      Rspondo di quello che penso io, non "l'amichetto mio", ma tu sei troppo occupato a sputare sentenze e a rimirarti nello specchio delle tue ossessioni perché abbia senso discuterne.

      Visto che me lo chiedi, non difendo i "panzoni bianchi", anzi ormai ho capito che questo mondo è condannato non c'è più nulla da difendere.

      A maggior ragione detesto quelli come te, avvoltoi ansiosi di banchettare col cadavere di una civiltà, che vi riempite la bocca di amore ma siete solo pieni di odio, anzitutto verso voi stessi.

      Ti lascio con le parole di un grande psicologo:

      «Dicendo "siamo tutti uguali", ciò che intendono in realtà è: "nessuno di noi vale granché".»

    22. LuxIgnis 4 luglio 2024

      Che ci vuoi fare io non ce l'ho continuamente con gli ebrei in generale come fai tu. Non penso proprio siano il male del mondo. O per lo meno di certo non l'unico. E nemmeno il peggiore.
      Chi è il poveretto?

    23. LuxIgnis 4 luglio 2024

      No tu non intervieni e questo è chiaro a tutti sui miei post per discutere su quello che dico, intervieni solo per rompere i cocomeri o per fare a gara a chi ce l'ha più lungo.
      E la prova è proprio da dove è partito questo post. In uno hai abbondantemente travisato quello che ho detto basandoti su un piccolo errore che ho fatto ma che si comprendeva benissimo e lo hai fatto solo ed esclusivamente per contestare e provocare. Nel secondo lo hai fatto per offendermi dandomi sostanzialmente dell'ipocrita. E poi corri dalla mammina come tanti quando gli altri ti rispondo a tono.
      Sei un ragazzino che ancora non capito da che parte stare e con idee molto confuse.
      Non discuto con i bambini, io te lo dico e te lo ripeto.
      Fatti i tuoi post e non rompere, come io non rompo mai a te. Se continui a provocare allora sei un masochista che vuole solo prendersi insulti. Probabile. O speri che gli altri non siano intelligenti abbastanza (qualcuno non lo è) da capire che le tue sono solo provocazioni.
      E te l'ho già anche detto sono d'accordo con te non siamo tutti uguali tu sei nettamente inferiore.
      Il non essere uguali vuol dire questo. Ci arrivi a capirlo?

      Ed è proprio questo che intendevo col mio post originale, e il tuo caro psicologo con quella frase ha dimostrato che lui si sente un eletto.
      Non esistono eletti e chi si ritiene tale è proprio colui che è e sarà scartato.

    24. LuxIgnis 4 luglio 2024

      Capisco che sia per te difficile da capire. Sei altamente ambiguo e molto confuso nelle idee e ti comporti come un bambino.
      Ma vedi tutti ma proprio tutti entrano nel gioco della vita, e la superiorità o meno è sempre ma dico sempre correlata a un contesto.
      Quell'idiota di cui parli con disprezzo magari un giorno ti salva la vita. Quel verme che tu definisci inferiore magari inventa una cosa che cambia il mondo.
      Quel medico vaccinista da cui scappo anch'io magari è bravissimo a risolvere una determinata patologia.
      Non esiste in assoluto un superiore. Certo vi sono diversità e vanno tutte rispettate se rispettano e non viste dall'alto al basso.

      Sono d'accordo che tutti sono portatori di una scintilla divina e che molti se la perdono pure ma chi sei te per sapere come questo è accaduto? Come quella persona l'ha portata avanti? Se il suo percorso non era così impostato da Dio in persona?
      Sei forse Dio? Credi di conoscere cosa vuole Dio per ognuno di noi?
      Io non mi ritengo Dio e tra l'altro nemmeno mi interessa più di tanto, e non giudico.
      Se quello rispetta la mia dignità umana di perseguire liberamente il mio cammino io farò altrettanto. E no, io non lo considero inferiore. Considero inferiori solo quelli che si sentono superiori, che pensano di aver capito tutto, che sparano giudizi, che odiano intere categorie di uomini per partito preso, e te che fai parte di queste categorie.
      Era questo il senso del mio post. Di eletti non esistono solo alcuni ebrei ce ne sono tanti ma tanti altri. Gli anti ebrei sono altri eletti. Solo per fare un esempio. Chi ripete continuamente che non siamo uguali è un altro eletto.
      E a me che questi siano ebrei, anti ebrei, etero, omo, neri, gialli, bianchi o a pois non me ne po' frega de meno.
      A me fanno schifo.
      Chiaro? O devo continuare.

      Chiaramente questo non vuol dire che non mi devo difendere da attacchi vari, o giustificare o peggio perdonare se non c'è pentimento. Manco per niente ma non sono superiore, ho solo un percorso diverso.

      che dà dello str**zo agli altri al riparo di una tastiera (perché di persona magari gli volerebbero i denti…)

      E non fare il figo facendo velate minacce che se fossimo di fronte volerebbero i denti, dimostri ancora di più che sei di qualità infima. Io anche di persona sono combattivo ma non alzo mai le mani. Anche se mi arrabbio. Rispetto le persone e ritengo che alzare le mani anche se sono volate parole grosse è da incivili e mentecatti. Ma se sono costretto ti assicuro che non faccio finta, colpisco per fare molto male, altro che denti.

      No credo che tu abbia capito una virgola, ma tanto non c'avevo niente da fare. Se vuoi continuare a interferire con le provocazioni fai pure, se hai qualcosa di intelligente da dire nessuno te lo vieta, essendo romano ho un vocabolario ben nutrito di insulti.

    25. ric 4 luglio 2024

      sempre tu , e siamo in tanti a fartelo notare .

      ti lascio in compagnia dei tuoi protetti...
      -------------------------------------------------------------

    26. BrunoWald 4 luglio 2024

      Cosa vuoi che me ne freghi di rompere i cocomeri a te? Pensi che non abbia di meglio da fare?

      Posso aver travisato la frase cui alludi, ma non il senso del tuo commento, cui ho risposto per una ragione precisa: in un articolo dedicato ai crimini dei sionisti hai fatto la tua solita tirata sulle colpe che sarebbero un pò di tutti, "il problema non sono gli israeliani". letteralmente svicolando dal tema: gli eletti sono tanti, non sono certo "alcuni ebrei" ad avere l'esclusiva...

      "Alcuni" quanti? Un gruppetto? Un terzo? La metà? Il 90%, secondo alcuni sondaggi?

      Se permetti fa un pò schifo, e non è la prima volta che lo fai: tu che sei sempre prodigo di condanne e anatemi, quando si tocca questo argomento diventi alquanto reticente. Per questo ti ho risposto, e sì, ti considero un ipocrita: infatti non hai detto una parola in merito a ciò che ho scritto, sviando il discorso per buttarla sul personale, tipico comportamento della gente in mala fede.

      Come quando minimizzavi il traffico di minori basandoti su "un rapporto del FBI" (perché non del lupo di Capuccetto Rosso?) e distorcendo gli argomenti dei tuoi interlocutori. Un comportamento ignobile, degno di te.

    27. BrunoWald 4 luglio 2024

      Sarebbe un pò improbabile come "minaccia", visto che ci separano oltre diecimila chilometri. Ma anche di persona, non credo che ti metterei le mani addosso, perché tendenzialmente non sono violento e, peraltro, hai già abbastanza disgrazie per conto tuo.

      Nondimeno è un fatto che quelli come te che insultano e berciano alla tastiera sono molto spesso dei frustrati che si sfogano così, perché nella vita reale li prendono tutti a pesci in faccia.

      Ma c'è sempre l'eccezione alla regola, magari tu sei un cuor di leone e le tue performance su CDC sono solo il frutto di un grave stress... Infatti:

      "Ma se sono costretto ti assicuro che non faccio finta, colpisco per fare molto male, altro che denti."

      Mi hai convinto, caro, oltre che uno straordinario polemista e un esempio di illuminato equilibrio sarai senz'altro anche un'arma letale.

      Abbiamo già sprecato fin troppi bit, per cui ti auguro buona giornata.

    1. Cataldo 3 luglio 2024

      Condivido il discorso di Alberto, ma dobbiamo aggiungere un elemento.
      Il processo di rendere la giornata della memoria un fatto istituzionale è cosa relativamente recente, cosi come il vassallaggio obbligato ed esplicito ad Israele di tutta l'Europa, con forme e modalità diverse, a mio avviso questi fatti hanno la loro origine nell'immenso squilibrio strategico presente nel mediterraneo, dove Israele ha avuto la possibilità di creare una forza nucleare di annientamento senza doverne rispondere a nessuno, e da qui che nasce l'immunità, e il vassallaggio politico e culturale.
      Possono fare quello che vogliono perchè hanno questa capacità di distruzione esiziale, nessuno ne parla ma è nei rapporti di forza che si plasmano le politiche.
      Purtroppo questa impunità sta generando forze terribili e maligne che operano nel profondo della nostra realtà e ci trascineranno nello stesso abisso che le ha generate.

    2. ric 3 luglio 2024

      eppure c'è il rimedio. definitivo ........

    1. alduccio 3 luglio 2024

      Parafrasando Cassius Clay.
      Perché mai dovrei essere antisemita?
      Mica ho nulla contro i palestinesi.

    2. ric 3 luglio 2024

      infatti i palestinesi esattamente come 300 milioni di individui sono SEMITI.

    1. pippo123 3 luglio 2024

      Il vittimismo amplificato degli ebrei con relativo complesso di colpa inculcato ai goyem è solo un utile pacchetto di royalties per lucrare sui crimini commessi in Medio Oriente. A nessun parente di Falcone e Borsellino è permesso ammazzare e torturare i vicini di casa in virtù dei torti subiti in passato ...

    1. danone 3 luglio 2024

      Più che il giorno dell'odio, caro Alberto, io istituirei il giorno del pro-memoria, visto che il giorno della memoria non è sufficiente a far ricordare a questi fenomeni cosa sarebbe accaduto loro 80 anni fa.
      E uso il condizionale volutamente perché è ancora tutto da verificare se davvero subirono un olocausto, dato che questi fenomeni se lo sono dimenticato, e lo hanno ripetuto sulla pelle dei palestinesi, non 80 anni dopo il loro, ma pochissimi anni dopo la fine della guerra, ovvero durante la prima nakba, avvenuta non ieri, ma nel 47-48.
      È utile un pro-memoria per non farsi prendere per il culo.

    2. sbregaverse 3 luglio 2024

      Sì , caro frate Uan, anche meglio il giorno del:
      PER^DONO.*
      *Gratis et...

    1. Jimbo 3 luglio 2024

      Amare il nostro prossimo come noi stessi?
      Nel 2024?
      Ma a noi interessa se alla sagra della porchetta si paga l'ingresso o é gratis, se il panino alla porchetta costa 4 o 5 euro, ma non costava 3 due anni fa? Ma la porchetta era meglio quando si stava peggio.
      I palestinesi? Gli ospedali bombardati? Mah non so ... a me interessa della porchetta, anche a Gigi e Antonio ... che poi ci metto io la benzina. E quella costa.
      Mica pippe.
      Ancora con sti bambini palestinesi?
      Sai che mi hanno tolto 8 euro dalla pensione ad aprile, otto, bastardi. Ladri.

    2. Hospiton 3 luglio 2024

      Articolo sulle elites sioniste ed ecco il puntuale tentativo di distogliere l'attenzione dal loro operato, spostando l'obiettivo sui terribili Gigi & Antonio con la loro porchetta assassina... lettura raffinata, da far impallidire Ilan Pappé e Finkelstein.
      Neppure l'ombra di una critica o osservazione su Netanyahu e compagnia, discorso come al solito evitato come la peste, fioccano invece sparate contro partecipanti a sagre rurali, naturalmente italiche, notori ritrovi di cultori del genocidio da punire con adeguate cure WEF.
      Troverei tutto ciò vergognoso anche se letto su Repubblica, figuriamoci qui.
      Hasbara di infimo livello, a questo si riducono le "analisi" di alcuni presunti guerrieri della controinformazione 2024, giunta al punto più basso mai visto in 20 anni (in modo analogo ai giullari tatuati di Spalletti, non sono coincidenze).
      Mi auguro abbia coerentemente iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il genocidio, o sono solo i goyim Gigi e Antonio a doversi redimere e sacrificare mentre tu punti il dito -ma mai contro i veri responsabili, mai, fatto curioso- e nel contempo pasteggi in puro stile schwabiano?
      Quando ti sarai incatenato davanti all'ambasciata israeliana fai un fischio, porterò qualche galletta e pane raffermo, sempre che Alon Bar me lo consenta. Nell'attesa buona propaganda wef-sion

    3. Jimbo 3 luglio 2024

      Si si certo Netanyahu .. le elies ... I politici ... la propaganda... l'agenda...
      Commenti come il tuo sono utili come un semaforo spento.
      Discussione ormai bloccata su CDC da quelli come te.
      Bah.

    4. Hospiton 3 luglio 2024

      Già, Netanyahu, sionismo, hasbara, che vuoi che c'entrino con Gaza, è noto che pure Pappé e Finkelstein (mi auguro sappia chi sono) nei loro saggi si concentrano sulle porchette. Quelli come me si son presi la briga di studiare, altri nella migliore delle ipotesi parlano di questioni di cui non sanno nulla, nella peggiore veicolano propaganda spicciola. In quanto all'utilità dei commenti ti ricordo che sotto un articolo inerente tematiche precise hai estratto dal cilindro argomentazioni del calibro di gigi, antonio, porchette, benzina, se ti sembrano basi per proficue discussioni...ripeto, studiare, ti accorgerai che i maggiori critici internazionali delle politiche sioniste non parlano di porchette e feste agresti ma individuano responsabilità precise, quelle di cui a te evidentemente non piace parlare.

    5. Hospiton 3 luglio 2024

      Ecco un buon intervento di Pappé, altro che panini con porchetta
      "Penso che abbiamo bisogno di spazio, abbiamo bisogno di tempo per spiegare la realtà perché c’è una quantità enorme di punti di spaccio, fonti di informazione, luoghi di produzione del sapere che hanno messo in circolo negli anni un’immagine e un’analisi falsa e artificiale della Palestina con l’aiuto di studi accademici, media, serie televisive di Hollywood, ecc..
      Sono mezzi questi che agiscono sulla mente e le emozioni delle persone e hanno creato una rappresentazione della storia che non puoi sfidare con delle rasi, non puoi nemmeno contestarla solo con il tuo senso della giustizia, puoi sfidarla solo se il tuo senso di giustizia è basato su una profonda conoscenza della storia e un’attenta analisi della realtà e utilizzando il linguaggio giusto perché il linguaggio che viene utilizzato anche dalle cosiddette forze liberali progressiste è un linguaggio che assolve Israele e non consente di rendere giustizia alla lotta anticoloniale dei Palestinesi, di accettarla e legittimarla"

      passaggio tratto dal seguente articolo
      https://www.rivoluzioneanarchica.it/ilan-pappe-il-sionismo-ideologia-razzista-di-un-movimento-coloniale/

      Studi accademici, media, Hollywood, in parole povere propaganda...ma che vuoi che ne sappia un fesso come Pappé, semaforo spento, buono solo a bloccare discussioni.

    1. ric 3 luglio 2024

      ecce homo ...

      ARIEL SHARON, PRIMO MINISTRO D’ISRAELE, 2001-2006
      «É dovere dei dirigenti d’Israele spiegare all’opinione pubblica, chiaramente e coraggiosamente, un certo numero di fatti che col tempo sono stati dimenticati. Il primo di questi è che non c’è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l’espropriazione delle loro terre». (Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, parlando ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.)
      «Tutti devono muoversi, correre e prendere quante più cime di colline (palestinesi) possibile in modo da allargare gli insediamenti (ebraici) perché tutto quello che prenderemo ora sarà nostro… Tutto quello che non prenderemo andrà a loro». (Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’Israele, aprendo un incontro del partito Tsomet Party, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.)
      «Ogni volta che facciamo qualcosa tu mi dici che l’America farà questo o quello…devo dirti qualcosa molto chiaramente: Non preoccuparti della pressione americana su Israele. Noi, il popolo ebraico, controlliamo l’America, e gli americani lo sanno». (Ariel Sharon, Primo Ministro d’Israele, 31 ottobre 2001, risposta a Shimon Peres, come riportato in un programma della radio Kol Yisrael.)
      «Israele può avere il diritto di mettere altri sotto processo, ma certamente nessuno ha il diritto di mettere sotto processo il popolo ebraico e lo Stato d’Israele». (Ariel Sharon, Primo Ministro d’Israele, 25 marzo 2001 citato dalla BBC News Online)

    2. ric 3 luglio 2024

      e come se non bastasse.....

      https://images.freeimages.com/cme/images/previews/781/universal-blue-passport-psd-template-45870.jpg

      Germania, per ottenere il passaporto tedesco arriva l'obbligo di fedeltà a Israele - la Repubblica

    3. Astronauta 3 luglio 2024

      Un proforma per lo stato tedesco.
      Intanto AfD e l estrema destra dominano la Germania.

    4. ric 3 luglio 2024

      aspetta a dire che e' solo un proforma....

    1. clausneghe 3 luglio 2024

      Viviamo tempi di cambiamento epocale che comporteranno il salto di paradigma, per coloro che avranno superato la prova dello strettoio e del crogiuolo, dove la guerra finale già in temperatura sta rifondendo il vecchio mondo per dargli una nuova forma.
      Dopo, solo dopo l'orrendo macello che ci aspetta, si pentiranno e guarderanno con orrore a quel che è stato, alla follia belluina che impadronitasi delle menti spinse l'umanità sull'orlo dell'estinzione. Poi, ma solo poi, parleranno di arsenali vuoti e granai pieni e di mai più guerre e dei mille anni d'oro che ci aspettano.
      Ma prima ci sarà questo passaggio drammatico come mai il mondo sperimentò e certe Nazioni scompariranno per sempre e quella di Israele sarà una delle prime se non la prima.
      E' un augurio che mi faccio sproloquiando profeticamente? Può darsi, lo vedremo vivendo, naturalmente..
      Ah, restando sul concreto, l'ambasciatore Russo all'Onu ha detto pressapoco che se Israele fornirà i Patriot e altre armi all'Ucraina il conflitto si allargherà e il fronte diventerà sempre più ampio coinvolgendo lo stesso Israele che passerà nella lista dei nemici dichiarati. Vedremo.

    1. gix 3 luglio 2024

      Forse si comincia a capire chiaramente il motivo per cui dietro le quinte c'è chi lavora incessantemente per il caos, per i conflitti anche irragionevoli, persino contrari a interessi che a prima vista sembrerebbero più importanti. Quello che accade in Israele e a Gaza, da questo punto di vista, è abbastanza istruttivo. Chi comanda crea di fatto le condizioni per divisioni e odio che andranno ben oltre i confini della questione Palestinese e/o Israeliana, almeno per molte generazioni a venire, anche se probabilmente lo fa dietro spinte nascoste, senza nemmeno rendersi ben conto delle conseguenze, che sono molto più gravi dei vantaggi immediati. Il piccolo popolo, dicono la maggioranza, asseconda il governo, ma non è in grado di comprendere il recinto di disperazione e di odio entro cui si sta rinchiudendo, nei confronti del mondo intero, non solo quello arabo-palestinese. Riconoscere le proprie colpe non può quindi essere una manifestazione del potere, che esiste proprio per ignorare, gestire e trarre vantaggio dalle proprie colpe; il riconoscimento può essere solo una diffusa manifestazione popolare, una manifestazione collettiva o quantomeno condivisa.

    1. Jimbo 3 luglio 2024

      1) Ottimo pezzo,
      2) senza carotaggi sulla responsabilitá, il senso di colpa, le scuse, non se ne esce da questa situazione, come da altre,
      3) come scritto dall'autore e dai commentatori che mi hanno preceduto non é un problema solo sionista ma purtroppo anche ebraico. La massa autorizza il genocidio. Il che é molto molto piú grave.
      4) qui in Uccidente il genocidio in corso é fuori dai radar, gli occidentali non sono interessati presi come sono a fare la fila ai musei o in seconda fila in riviera, "ma vicini ai campi da padel".

    1. PietroGE 3 luglio 2024

      Il 'giorno della memoria' non è solo uno strumento di manipolazione delle masse, è anche una gallina dalle uova d'oro, visti i miliardi che ha generato e continua a produrre a beneficio di Israele e della lobby. Il corollario di accuse di nazismo, fascismo, razzismo e chi più ne ha più ne metta, che imperversa sui media nostrani dopo un paio di saluti romani e di Sieg Heil, serve oggi più che mai a far dimenticare il genocidio che ha luogo sull'altra sponda del Mediterraneo. La 7 di Mentana e Parenzo infatti da una settimana parla ormai solo del 'fascismo dietro l'angolo' italiano e chi ha osato parlare di pulizia etnica in Israele viene fatto sparire dai talk show. L'articolo parla di danno irreparabile per l'immagine di Israele ma questo dipende da come il genocidio viene descritto nei media, e quelli italiani e molti di quelli europei sono in mano ebraica. L'autore dell'articolo vuole istituire il 'giorno della colpa' per gli ebrei? Auguri! Io faccio solo notare che i sondaggi danno l'80% degli israeliani favorevoli alla guerra di sterminio del popolo di Gaza.

    1. sbregaverse 3 luglio 2024

      Eccellente caro frate Alberto , mi impiallaccio al tuo dettato.
      Amore Incondizionato.*
      *Gratuito.

    1. nicolass 3 luglio 2024

      dal giorno della colpa a quello dell'oblio il passo è breve mi verrebbe da dire... i tribunali latitano mentre l'Onu cincischia; le coscienze si acquietano mentre tutto procede sotto traccia; i mass media distraggono gli sprovveduti mentre la brutalità continua indisturbata. Tanto finché a morire sono gli altri.. gli ultimi tra gli ultimi in fondo che ci frega. Non c'è colpa senza memoria e senza coscienza.. solo l'oblio

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