Il genocidio di Israele tradisce l’Olocausto

Oscurando e falsificando la lezione dell'Olocausto perpetuiamo il male che lo aveva caratterizzato.

Il genocidio di Israele tradisce l’Olocausto

Chris Hedges
chrishedges.substack.com

Il piano generale del lebensraum di Israele per Gaza, copiato dallo spopolamento dei ghetti ebraici da parte dei nazisti, è chiaro. Distruggere le infrastrutture, le strutture mediche e i servizi igienici, compreso l'accesso all'acqua potabile. Bloccare l’invio di cibo e carburante. Scatenare una violenza indiscriminata per uccidere e ferire centinaia di persone al giorno. Lasciare che la fame - le Nazioni Unite stimano che più di mezzo milione di persone stia già morendo di fame - e le epidemie di malattie infettive, insieme ai massacri quotidiani e allo sfollamento dei palestinesi dalle loro case, trasformino Gaza in un obitorio. I palestinesi saranno costretti a scegliere tra la morte sotto le bombe, le malattie, lo stare all’addiaccio, la fame e l'allontanamento dalla loro terra.

Presto si arriverà ad un punto in cui la morte sarà così onnipresente che la deportazione - per coloro che vogliono vivere - sarà l'unica opzione.

Danny Danon, ex ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite e stretto alleato del Primo Ministro Benjamin Netanyahu, ha dichiarato alla radio israeliana Kan Bet di essere stato contattato da "Paesi dell'America Latina e dell'Africa che sarebbero disposti a farsi carico dei rifugiati dalla Striscia di Gaza". "Dobbiamo rendere più facile per i gazesi partire per altri Paesi", ha detto. "Sto parlando di migrazione volontaria da parte dei palestinesi che vogliono andarsene".

Il problema per ora "sono i Paesi disposti a farsene carico, e stiamo lavorando su questo", ha detto Netanyahu ai membri della Knesset del Likud.

Nel ghetto di Varsavia, i tedeschi distribuivano tre chilogrammi di pane e un chilogrammo di marmellata a chiunque si registrasse "volontariamente" per la deportazione. "A volte centinaia di persone dovevano aspettare in fila per diverse ore per essere 'deportate'", aveva scritto Marek Edelman, uno dei comandanti della rivolta del Ghetto di Varsavia, in "The Ghetto Fights". "Il numero di persone ansiose di ottenere tre chilogrammi di pane era tale che i trasporti, che partivano due volte al giorno e che avevano una capienza di 12.000 persone, non potevano accoglierle tutte".

I nazisti inviavano le loro vittime nei campi di sterminio. Gli israeliani costringeranno le loro vittime ad andare in squallidi campi profughi in Paesi al di fuori di Israele. I leader israeliani stanno anche cinicamente pubblicizzando la pulizia etnica da loro proposta come volontaria e come gesto umanitario per risolvere la catastrofe che loro stessi hanno creato.

Questo è il piano. Nessuno, soprattutto l'amministrazione Biden, intende fermarlo.

La lezione più inquietante dopo essermi occupato per vent’anni di conflitti armati è che tutti noi abbiamo la capacità, con pochi stimoli, di diventare volenterosi carnefici. Il confine tra vittima e carnefice è sottilissimo. Le oscure brame di supremazia razziale ed etnica, di vendetta e di odio, di sradicamento di coloro che condanniamo come incarnazione del male, sono veleni che non sono circoscritti da razza, nazionalità, etnia o religione. Tutti possiamo diventare nazisti. Basta davvero poco. E, se non vigiliamo perennemente sul male, il nostro male, diventiamo come i responsabili delle stragi a Gaza, dei mostri.

Le grida di coloro che muoiono sotto le macerie di Gaza sono le grida dei ragazzi e degli uomini giustiziati dai serbi di Bosnia a Srebrenica, degli oltre 1,5 milioni di cambogiani uccisi dagli Khmer Rossi, delle migliaia di famiglie tutsi bruciate vive nelle chiese e delle decine di migliaia di ebrei giustiziati dagli Einsatzgruppen a Babi Yar in Ucraina. L'Olocausto non è una reliquia storica. È vivo, in agguato nell'ombra, in attesa di appiccare il fuoco al suo feroce contagio.

Eravamo stati avvertiti. Raul Hilberg. Primo Levi. Bruno Bettelheim. Hannah Arendt. Aleksandr Solzhenitsyn. Avevano compreso gli oscuri recessi dello spirito umano. Ma questa verità è amara e difficile da affrontare. Preferiamo il mito. Preferiamo vedere nella nostra specie, nella nostra razza, nella nostra etnia, nella nostra nazione, nella nostra religione, virtù superiori. Preferiamo santificare il nostro odio. Alcuni di coloro che avevano testimoniato questa terribile verità, tra cui Levi, Bettelheim, Jean Améry, l'autore di "At the Mind's Limits: Contemplations by a Survivor on Auschwitz and Its Realities," e Tadeusz Borowski, che aveva scritto "This Way for the Gas, Ladies and Gentlemen", si erano suicidati. Il drammaturgo e rivoluzionario tedesco Ernst Toller, incapace di convincere un mondo indifferente ad assistere le vittime e i rifugiati della guerra civile spagnola, si era impiccato nel 1939 in una stanza del Mayflower Hotel di New York. Sulla scrivania della sua stanza c'erano foto di bambini spagnoli morti.

"La maggior parte delle persone non ha immaginazione", aveva scritto Toller. "Se potessero immaginare le sofferenze degli altri, non le farebbero soffrire così. Cosa separava una madre tedesca da una madre francese? Slogan, che ci hanno talmente assordato da non farci sentire la verità".

Primo Levi si era scagliato contro la falsa narrazione moralmente edificante dell'Olocausto che era culminata nella creazione dello Stato di Israele - una narrazione abbracciata dal Museo dell'Olocausto di Washington D.C. La storia contemporanea del Terzo Reich, scriveva, potrebbe essere "riletta come una guerra contro la memoria, una orwelliana falsificazione della memoria, una falsificazione della realtà, una negazione della realtà". Si era chiesto se "noi che siamo tornati" eravamo "riusciti a capire e a far capire agli altri la nostra esperienza".

Levi ci ha visto riflessi in Chaim Rumkowski, il collaborazionista nazista e tirannico leader del ghetto di Łódź. Rumkowski aveva venduto i suoi compagni ebrei in cambio di privilegi e potere, anche se era stato poi inviato ad Auschwitz durante il trasporto finale, dove i Sonderkommando ebrei - prigionieri costretti ad aiutare a portare le vittime nelle camere a gas e a disfarsi dei loro corpi - in un atto di vendetta, secondo quanto riferito, lo avevano picchiato a morte fuori da un forno crematorio.

"Tutti noi ci specchiamo in Rumkowski", ci ricorda Levi. "La sua ambiguità è la nostra, è la nostra seconda natura, noi ibridi plasmati da argilla e spirito. La sua febbre è la nostra, la febbre della civiltà occidentale, che 'scende all'inferno con trombe e tamburi' [1], e i suoi miseri ornamenti sono l'immagine distorta dei nostri simboli di prestigio sociale". Noi, come Rumkowski, "siamo così abbagliati dal potere e dal prestigio da dimenticare la nostra essenziale fragilità. Volenti o nolenti scendiamo a patti con il potere, dimenticando che siamo tutti nel ghetto, che il ghetto è murato, che fuori dal ghetto regnano i signori della morte e che nelle vicinanze il treno ci aspetta".

Levi insiste sul fatto che i campi "non possono essere ridotti ai due blocchi delle vittime e dei persecutori". Sostiene: "È ingenuo, assurdo e storicamente falso credere che un sistema infernale come il nazionalsocialismo santifichi le sue vittime; al contrario, le degrada, le rende simili a se stesso". Racconta quella che aveva definito la "zona grigia" tra corruzione e collaborazione. Il mondo, scrive, non è bianco o nero, "ma una vasta fascia di coscienze grigie che sta fra i grandi del male e le vittime pure". Tutti noi abitiamo questa zona grigia. Tutti possiamo essere indotti a far parte dell'apparato di morte per motivi banali e per misere ricompense. Questa è la terrificante verità dell'Olocausto.

È difficile non essere cinici riguardo alla pletora di corsi universitari sull'Olocausto, data la censura nei confronti di gruppi come Students for Justice in Palestine e Jewish Voices for Peace, imposta dalle amministrazioni universitarie. A cosa serve studiare l'Olocausto se non a comprendere la sua lezione fondamentale: che quando si ha la capacità di fermare un genocidio e non lo si fa si è colpevoli? È difficile non essere cinici nei confronti degli "interventisti umanitari" - Barack Obama, Tony Blair, Hillary Clinton, Joe Biden, Samantha Power - che parlano in rime santificanti della "Responsabilità di proteggere" ma tacciono sui crimini di guerra, quando parlare minaccerebbe il loro status e la loro carriera. Nessuno degli "interventi umanitari" che avevano sostenuto, dalla Bosnia alla Libia, si avvicina alla sofferenza e al massacro di Gaza. Ma la difesa dei palestinesi ha un costo, un costo che non intendono pagare. Non c'è nulla di morale nel denunciare la schiavitù, l'Olocausto o i regimi dittatoriali che si oppongono agli Stati Uniti. Significa solo che voi difendete la narrazione dominante.

L'universo morale è stato stravolto. Chi si oppone al genocidio viene accusato di sostenerlo. Chi compie un genocidio viene giustificato perché avrebbe il diritto di "difendersi". Porre il veto ai cessate il fuoco e fornire a Israele bombe da 2.000 libbre che lanciano frammenti di metallo per migliaia di metri è la strada per la pace. Rifiutarsi di negoziare con Hamas libererà gli ostaggi. Bombardare ospedali, scuole, moschee, chiese, ambulanze e campi profughi, insieme all'uccisione di tre ex ostaggi israeliani, spogliati fino alla vita, che sventolavano una bandiera bianca improvvisata e chiedevano aiuto in ebraico, sono normali atti di guerra. Uccidere oltre 21.300 persone, tra cui più di 7.700 bambini, ferirne oltre 55.000 e rendere quasi tutti i 2,3 milioni di abitanti di Gaza senza casa, è un modo per "deradicalizzare" i palestinesi. Niente di tutto questo ha senso, come si rendono conto i manifestanti di tutto il mondo.

Sta nascendo un nuovo mondo. È un mondo in cui le vecchie regole, più spesso onorate dalla violazione che dall'osservanza, non contano più. È un mondo in cui enormi strutture burocratiche e sistemi tecnologicamente avanzati portano avanti, sotto gli occhi di tutti, vasti progetti di sterminio. Le nazioni industrializzate, indebolite e timorose del caos globale, stanno inviando un messaggio minaccioso al Sud globale e a chiunque possa pensare di ribellarsi: vi uccideremo senza pietà.

Un giorno saremo tutti palestinesi.

"Temo che viviamo in un mondo in cui la guerra e il razzismo sono onnipresenti, in cui i poteri di mobilitazione e legittimazione del governo sono potenti e crescenti, in cui il senso di responsabilità personale è sempre più attenuato dalla specializzazione e dalla burocratizzazione, e in cui il gruppo di riferimento esercita enormi pressioni sul comportamento e stabilisce norme morali", scrive Christopher R. Browning in Ordinary Men, che racconta di un battaglione della riserva della polizia tedesca nella Seconda Guerra Mondiale, responsabile dell'uccisione di 83.000 ebrei. "In un mondo del genere, temo che i governi moderni che desiderano commettere omicidi di massa raramente falliranno nei loro sforzi di indurre gli 'uomini comuni' a trasformarsi nei loro 'volenterosi carnefici'".

Il male è proteiforme. Muta. Trova nuove forme e nuove espressioni. La Germania aveva orchestrato l'assassinio di sei milioni di ebrei, oltre a più di sei milioni di zingari, polacchi, omosessuali, comunisti, testimoni di Geova, massoni, artisti, giornalisti, prigionieri di guerra sovietici, persone con disabilità fisiche e intellettuali e oppositori politici. Nel dopoguerra si era subito impegnata a espiare i propri crimini. Aveva abilmente trasferito il suo razzismo e la sua demonizzazione sui musulmani, e la supremazia razziale era rimasta saldamente radicata nella psiche tedesca. Allo stesso tempo, la Germania e gli Stati Uniti avevano riabilitato migliaia di ex nazisti, soprattutto dei servizi segreti e della comunità scientifica, e avevano fatto ben poco per perseguire i responsabili dei crimini di guerra nazisti. La Germania è oggi il secondo fornitore di armi di Israele dopo gli Stati Uniti.

La presunta campagna contro l'antisemitismo, in pratica qualsiasi dichiarazione critica nei confronti dello Stato di Israele o di denuncia del genocidio è, in realtà, la difesa del potere bianco. È per questo che lo Stato tedesco, che ha di fatto criminalizzato il sostegno ai palestinesi, e i suprematisti bianchi più retrogradi degli Stati Uniti giustificano la carneficina. La lunga relazione della Germania con Israele, che comprende il pagamento di oltre 90 miliardi di dollari dal 1945 in risarcimenti ai sopravvissuti dell'Olocausto e ai loro eredi, non riguarda l'espiazione, come scrive lo storico israeliano Ilan Pappé, ma il ricatto.

"L'argomentazione a favore di uno Stato ebraico come risarcimento per l'Olocausto era un'argomentazione potente, così potente che nessuno ha ascoltato il netto rifiuto della soluzione delle Nazioni Unite da parte della stragrande maggioranza del popolo palestinese", scrive Pappé. "Ciò che emerge chiaramente è il desiderio europeo di espiare. I diritti fondamentali e naturali dei palestinesi dovevano essere messi in secondo piano, messi in secondo piano e dimenticati del tutto in nome del perdono che l'Europa cercava dal neonato Stato Ebraico". Era molto più facile correggere il male fatto dai nazisti trattando con un movimento sionista che affrontare gli ebrei del mondo in generale. Era meno complesso e, cosa più importante, non implicava affrontare le stesse vittime dell'Olocausto, ma piuttosto uno Stato che pretendeva di rappresentarle. Il prezzo di questa assai più conveniente espiazione era stato quello di privare i palestinesi di ogni loro diritto fondamentale e naturale e di permettere al movimento sionista di fare pulizia etnica senza temere alcun rimprovero o condanna".

L'Olocausto è stato strumentalizzato fin dalla fondazione di Israele. È stato imbastardito per servire lo Stato dell'apartheid. Se dimentichiamo le lezioni dell'Olocausto, dimentichiamo chi siamo e cosa siamo capaci di diventare. Cerchiamo il nostro valore morale nel passato, piuttosto che nel presente. Condanniamo gli altri, compresi i palestinesi, ad un ciclo infinito di massacri. Diventiamo il male che aborriamo. Consacriamo l'orrore.

Chris Hedges

[1] La frase è ripresa da Berlin Alexanderplatz di Alfred Döblin N.D.T.

Fonte: chrishedges.substack.com
Link: https://chrishedges.substack.com/p/israels-genocide-betrays-the-holocaust
29.12.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Chris Hedges è un giornalista vincitore del Premio Pulitzer, è stato corrispondente estero per 15 anni per il New York Times, periodo in cui è stato capo ufficio per il Medio Oriente e capo ufficio per i Balcani. In precedenza aveva lavorato all’estero per il Dallas Morning News, il Christian Science Monitor e la NPR. È il conduttore del programma “The Chris Hedges Report.”

Commenti (33)

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Mostra commenti 33 caricati
    1. dana74 2 gennaio 2024

      sinceramente credere che un popolo che si sostiene abbia subìto quanto proclamato, che sia l'unico che a sua volta attui un genocidio lungo 80 anni impunemente diventa sempre più difficile

    1. matzeu 1 gennaio 2024

      Ah studiare la storia quanto è complicato...

      Quanto arraffazzonato questo articolo.
      Mi stupisce, sinceramente: seguo questo giornalista da tempo e gli ho trovato sinora grande attenzione e cura.

      Per capire meglio cosa è successo negli anni 30 e 40 del secolo scorso, basterebbe leggersi attentamente i documenti del processo di Norimberga.

      Controllare quanti scienziati nazisti siano scappati in sudamerica grazie agli appoggi del vaticano, e quanti siano stati inglobati nelle schiere USA, per continuare gli esperimenti interrotti...

      E magari dare uno sguardo all'organigramma degli industriali tedeschi che hanno fatto fortuna con il genocidio dei "diversi" (quanti rom e sinti sono morti nei campi di concentramento o sotto il bisturi degli scienziati pazzi? Ah ma gli zingari puzzano - e soprattutto non controllano i media occidentali - quindi niente giorno della memoria per loro.

      Poi, il famoso massacro serbo di Sebrenica... false flag organizzata dai servizi britannici. Ormai ci sono tutti i documenti che lo attestano, per gli zucconi che ancora non hanno capito.

      Tornando al succo dell'articolo...

      Israele è in se e per se "il male". Da prima della sua nascita, basta leggersi le dichiarazioni e le corrispondenze epistolari dei "padri del sionismo" per averlo chiaro.

      Non la religione ebraica (ci sono manifestazioni enormi di ebrei contro Israele), ma Israele in quanto entità, in quanto idea, è " il male".

      Basa l'idea stessa della propria esistenza sul genocidio, sulla deportazione, sullo sterminio.

      Paragonare la germania nazista a Israele attuale purtroppo non aiuta a capire.

      Mi rendo conto che sia facile fare questi paragoni, ma non servono proprio a una cippa.

      Io stesso nel mio piccolissimo ho fatto più volte questo errore, paragonando il totalitarismo covidiano al nazifascismo.

    2. Arian Van Heisen 2 gennaio 2024

      Se i Giudei sono stati a loro dire perseguitati dall' alba dei secoli e all' origine di sanguinose guerre qualcosa vorrà dire ?
      alla fine il problema sono loro, quindi la soluzione è solo una se ne devono andare tutti in USA, quello è il loro Stato inoltre già governano nel Deep State e negli USA non manca lo spazio, al limite se ne fanno dare un po dal Canada.

    1. magliette.fun 1 gennaio 2024

      Sono diventati???
      Lo sono sempre stati.....
      La vera storia di Israele sta nel prestito ad interesse

    1. piero deola 1 gennaio 2024

      Sono sempre stati veri nazisti quando si sono presentati come sionisti. Tanto è vero che il nazismo è nato in USA e finanziato anche con soldi e forniture ebraiche.La fabbrica di Auschwitz lavorava per capitalisti Usa e sionisti al punto che Ford e General motors europee non sono mai sate bombardate nonostante fornissero materiale bellico a Hitler. Mi sembra che quanto esposto chiarisca definitivmente la questione.

    2. TorreNera 1 gennaio 2024

      Le spariamo grosse...

    3. Arian Van Heisen 2 gennaio 2024

      quanto affermato caro Signor Pietro è una Old Fake propagandata ad arte dai vari scrittori di Best Sellers da 80 anni a questa parte, durante Das Dritte Reich non esistevano nessuna G.M. e Ford che potevano vendere loro prodotti nei territori del Reich ad i Flli Opel fu concesso di cedere quote azionarie alla GM per poter vendere i veicoli in USA ma la GM si impegno e non poteva vendere i veicoli Opel in Europa continentale.
      Poi che il Nazional Socialismo sia nato in USA è una barzelletta e fa veramente ridere..! significa solo essere dei faziosi partigiani degli scrittori di best sellers Anglo Usa Giudei su tali congetture hanno costruito il turismo macabro dei campi di avviamento al lavoro e l' industria cinematografica sull olocausto ed il Diavolo Nazista salvo poi scopiazzarlo in malo modo da tutti

    1. piero deola 1 gennaio 2024

      Si continua a parlare di un olo-causto difficilmente dimostrabile.

    2. Astronauta 1 gennaio 2024

      Neanche quello nazista era un olocausto dimostrabile.
      Infatti si sta ancora parlando di quanto e’ successo in quel periodo perche nessuno sa esattamente quello che successe.
      E chi c era non ha ancora raccontato la verita dei fatti.

    1. BrunoWald 1 gennaio 2024

      È deprimente leggere gli articoli di Hedges & C. Sono così imbevuti della narrazione dominante, così ossessionati dal "nazismo", così incapaci di affrontare la realtà senza appoggiarsi alle loro stampelle ideologiche, da richiedere un'interpretazione psicologica.

      Questa mania di evocare sempre il fantasma di Hitler è infatti qualcosa di patologico, la manifestazione dell'insicurezza di chi sente traballare l'edificio di menzogne in cui ha abitato per tutta la vita, di chi si afferra alle proprie illusioni con tanta più forza, quanto più ne intuisce l'intima inconsistenza.

      La loro non è nemmeno disonestà intellettuale, è l'incapacità di guardare le cose come sono, ed ammettere che questo mondo squallido e feroce è il loro mondo, e non ha nulla a che fare con un regime defunto ottant'anni or sono. No cari signori: il Terzo Reich sarà stato anche il regno del male, ma l'orrore che oggi ci circonda ovunque è cosa vostra, il frutto velenoso di quello stesso ordine postbellico che ha proclamato il nazionalsocialismo come il Male Assoluto.

      E soprattutto, cerchiamo di non essere vigliacchi: il martirio di Gaza non c'entra un fico secco con "l'olocausto", esso è il prodotto coerente e apertamente rivendicato della religione e della cultura ebraica, fin dai tempi del Deuteronomio se non prima.

    1. TizianoS 31 dicembre 2023

      I palestinesi sono destinati a scomparire. La "dichiarazione Balfour" li ha condannati.
      Con grande piacere dei falsi e degli ipocriti.
      Per ironia hanno fatto pagare l'Olocausto degli ebrei non ai responsabili europei ma a degli estranei incolpevoli.

    2. Arian Van Heisen 1 gennaio 2024

      infatti al processo di Norimberga hanno pagato i marziani ..!
      ma va và..:!

    3. Nonso 1 gennaio 2024

      TizianoS, ma cosa vai blaterando?
      I sionisti non si stanno mica vendicando.
      Piano con lo Spumantino.

    4. TizianoS 1 gennaio 2024

      Intendevo dire pagare con la cessione di territori.
      Era l'Europa nazifascista che doveva cedere una parte del proprio territorio per l'edificazione della nuova Sion.
      A Norimberga c'è stato solo un processo spettacolo, in fondo irrilevante ai fini del risarcimento agli ebrei.
      Invece il vero risarcimento è stato addossato ai palestinesi.

    5. Astronauta 1 gennaio 2024

      La dichiarazione Balfour era solo una dichiarazione.Non poteva far nulla.Fu il sionismo del congresso di basilea che su attacco’ ad essa.Di fatto dovevano aver bisogno di qualcuno che per primo parlava di uno stato ebraico in Palestina e dargli la colpa.La colpa e’sempre sionista e dei Rothschield dal 1897 e tale resta

    6. TizianoS 1 gennaio 2024

      Certo, il sionismo sorse prima della "Dichiarazione Balfour", ma è questa "dichiarazione" che fa risaltare l'inganno perpetrato contro i palestinesi:

      [...] È mio piacere fornirle, in nome del governo di Sua Maestà, la seguente dichiarazione di simpatia per le aspirazioni dell'ebraismo sionista che è stata presentata, e approvata, dal governo.
      Il governo di Sua Maestà vede con favore la costituzione in Palestina di un focolare nazionale per il popolo ebraico, e si adopererà per facilitare il raggiungimento di questo scopo, essendo chiaro che nulla deve essere fatto che pregiudichi i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche della Palestina [....]

      Si vede oggi quanto i sionisti abbiano rispettato e rispettino il "nulla deve essere fatto"!

    7. Arian Van Heisen 2 gennaio 2024

      ma che cavolo dici.. per caso sei Ebreo ?
      senz altro PIDDINO

    1. TorreNera 31 dicembre 2023

      Francamente questi articoli che cercano in maniera, quasi, ossessiva un parallelismo con la Shoah li trovo sempre un pelino imbarazzanti.
      Come se gli ebrei di allora fossero gli israeliani di oggi.
      Lo si potrebbe scrivere cercando legami con il genocidio in Ruwanda, tanto per dirne uno, ma dal momento che che le vittime erano africane si passa oltre...
      Se si vuole smuovere le coscenze con questi articoli,bhe, nulla di più sbagliato!

    1. TM 31-210 31 dicembre 2023

      Non riuscendo a piegare la resistenza armata di coloro che combattono affinché il popolo palestinese non venga spazzato via dalla Terra, i soldati di “israele” si abbandonano ad atti barbarici contro i civili.
      Rapimenti e torture (https://www.bitchute.com/video/gVVBn8lobgA1/, https://www.bitchute.com/video/cS6utnt3j2uI/, https://www.bitchute.com/video/svcMuAt3To0/).
      Distruzione di derrate alimentari (https://www.telegraph.co.uk/world-news/2023/12/13/israel-defense-forces-soldiers-gaza-viral-videos-food-fire/).
      Assassinio di oltre 8.000 bambini palestinesi (https://www.theguardian.com/australia-news/2023/dec/21/gaza-children-being-killed-or-mutilated-in-very-extreme-numbers-australian-doctor-says).
      Distruzione di giocattoli dei bambini palestinesi appena ammazzati (https://www.nbcnews.com/news/world/israeli-military-called-question-misbehavior-troops-rcna129227).
      E si lamentano pure di non aver trovato abbastanza bambini palestinesi da assassinare (https://www.bitchute.com/video/k6BEd5IuTIsG/).
      Nel mentre, i media occidentali si sforzano in tutti i modi di giustificare o meglio nascondere queste verità. Aveva visto giusto Norman Finkelstein nel suo libro “L’industria dell’Olocausto: Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei”.

      Il tutto grazie all’addestramento fornito ai piloti israeliani di cacciabombardieri per mezzo di aerei italiani Aermacchi M-346, e grazie alle armi e munizioni fornite dal nostro grande “alleato” USA (https://english.elpais.com/usa/2023-12-29/the-biden-administration-once-more-bypasses-congress-on-an-emergency-weapons-sale-to-israel.html).

      Ma nonostante le atrocità subite il popolo palestinese non si arrende all’arroganza coloniale, disumana, demoniaca e genocida di “israele”.
      La resistenza armata palestinese decima i carri e i soldati israeliani che si avventurano a Gaza (https://www.bitchute.com/video/Rp4F5S3xIj9x/, https://www.bitchute.com/video/Iv3AoDEPKFFA/, https://www.bitchute.com/video/kQFIO411wZOl/, https://www.bitchute.com/video/1nPiG1Ho0Nrl/, https://www.bitchute.com/video/ztEdnaWjOzBK/) ed abbatte i droni-spia di “israele” (https://www.bitchute.com/video/vH2LKFh70gXw/). Anche i poverissimi Houthi yemeniti tengono in scacco “israele” e le marine occidentali con droni armati, missili da crociera e missili antinave.
      La Palestina vincerà e sarà libera. Il popolo russo del Donbass vincerà e sarà libero. Altri popoli che oggi combattono – e altri ancora che domani vorranno combattere – per il riscatto, la dignità e la libertà saranno liberi. Perché non esiste terrore tecnologico che può schiacciare il cuore umano degli uomini e delle donne di buona volontà. Questa è la verità.

      Nel mentre, la UE è sempre più isolata dal resto del mondo, deindustrializzata, antidemocratica, povera, in recessione (https://www.theguardian.com/business/2023/jun/08/eurozone-sinks-into-recession-as-cost-of-living-crisis-takes-toll). Oggi l’Europa è così perché è governata da kapò di Washington e Londra. Questi kapò odiano i popoli europei. Ci odiano e tentano di affamarci e schiavizzarci a beneficio dell’oligarcato finanziario anglosassone. Per far questo pervertono il vero significato di concetti come pace, giustizia, lavoro, diritti, sicurezza, solidarietà, ambientalismo, eccetera, rimpiazzandoli con deliri totalitari “woke” e “green”.

      La UE crollerà su sé stessa. Per le sue contraddizioni interne e per azione dei popoli. Sorgerà una nuova Europa di popoli liberi. Questa è la verità.

      I commerci in valute nazionali scalzano sempre più il dollaro degli USA, che sono sull’orlo dell’implosione a causa del loro enorme debito, sono a un passo della guerra civile (https://www.politico.com/news/magazine/2023/04/21/political-violence-2024-magazine-00093028). Questa è la verità.

      come già detto in altri commenti, anche se c’è una brutta aTMosfera, se fos31 uno degli a210nisti di questi folli e disumani progetti contro i popoli, non dormirei sonni tranquilli. non vorrei mai fare il cambio con loro. perché quello da cui traggono ispirazione fa le pentole ma mai i coperchi.
      lo sanno tutti, c’è scritto ovunque.
      pure su wikipedia.
      basta voler capire e cercare.

    1. PietroGE 31 dicembre 2023

      Impossibile commentare un articolo del genere proprio perché la negazione dell'olocausto è proibita, in alcuni Paesi tra i quali il nostro, per legge. Qualcosa che l'autore dell'articolo avrebbe dovuto almeno menzionare insieme alla censura su tutto quello che devia dal racconto olocaustico ebraico. Avrebbe anche dovuto citare il tentativo dei nazisti di liberarsi degli ebrei nei territori tedeschi e in quelli occupati durante le guerra mandandoli in Palestina e proponendo il Madagascar, allora colonia francese, come meta definitiva per l'emigrazione ebraica. Ci risiamo con la 'reductio ad hitlerum' e al cosiddetto 'male assoluto'. Nessuno osa, evidentemente, argomentare il fatto che il razzismo ebraico precede di millenni quello nazista e che ha la sua base nella religione. Articoli del genere, oltre a sostenere la narrazione ebraica della WWII, confondono solo la gente.

    2. AlbertoConti 1 gennaio 2024

      “il razzismo ebraico precede di millenni quello nazista”

      Questo è il punto, che tutti vogliono evitare come la me*da dei cani sul marciapiede.
      Ci sono religioni razziste, purtroppo. E a ben vedere è una tentazione tipica di molte religioni, anche “inclusive” come la nostra, perlomeno in alcune elaborazioni successive.

      “chi non è con me è contro di me” va bene se inteso come il bene contro il male, ma una qualche interpretazione personale e identificativa, e perciò stesso discriminatoria, è sempre dietro l’angolo. La cultura del clan è dura a morire, anche perché diventa facilmente mafia e fa molto comodo ai propri interessi.
      Fa parte delle possibili devianze delle religioni, spesso accompagnate da fanatismo o fondamentalismo.

    3. warheit 1 gennaio 2024

      è solo ideologia, a seguito della wwII, inutile girarci intorno, non penso che c.hedges sia un credulone, o lo è ma è in malafede comunque come altri uguali a lui.

    1. Arian Van Heisen 31 dicembre 2023

      ARTICOLO FAZIOSO di una povertà storica imbarazzante ..!
      la solita storiella dei Cattivi Nazional socialisti del Das Dritte Reich che perseguitavano i poveri Ebrei ....!
      la storia è palesemente manipolata da questi pseudo giornalisti prezzolati dagli untori Ebrei del premio Pultzer.

      Ai tempi la Germany aveva subito la dichiarazione di guerra da parte degli AngloUsa Giudei ed era intervenuta in Polonia occupandola per i fatti di Danzica dove i poveri ebrei finanziati dai Bolscevichi scacciavano i coloni Tedeschi dalla loro terra la Prussia orientale tolta alla leggittimità del Reich nel trattato di Versailles seguente la 1 W.War .proprio come ora fanno con i Palestinesi il ribaltamento dei fatti da 80 anni a questa parte funziona ancora visto i commenti.

    2. Violetto 1 gennaio 2024

      Il tuo incipit pare voler negare che dei "cattivi nazisti" abbiano perseguitato e massacrato dei poveracci ebrei.

      Tra l'altro parli di "povertà storica" e scrivi : "Ai tempi la Germany aveva subito la dichiarazione di guerra da parte degli AngloUsa Giudei ed era intervenuta in Polonia occupandola per i fatti di Danzica"

      da quale si capisce che la Germania subisce una dichiarazione di guerra e (poi) invade la Polonia.

    3. Arian Van Heisen 2 gennaio 2024

      si hai capito tutto ..!
      eheheh....!

    4. Violetto 2 gennaio 2024

      solite repliche "non repliche", con risatina finale, per scappare da discussioni e domande.
      Ho capito tutto si!

    1. emilyever 31 dicembre 2023

      Non so voi, ma fra qualche settimana io mi sentirò molto a disagio il giorno della memoria, e concordo con Franco Cardini che definì un grande errore la sua istituzione, cioè averlo assolutizzato come il Male assoluto, il Genocidio che non dovevamo dimenticare e perennemente riparare: si sarebbe dovuto invece, secondo lo storico medievale, dedicare questo giorno al ricordo di tutti i genocidi, di ogni continente, di ogni epoca. Una riflessione sul Male dell'Uomo e del Potere.

    2. lilithdea 31 dicembre 2023

      In effetti anche a me dà fastidio questo classificare i genocidi a seconda della visione occidentale con cui li si guarda: ci si sente in colpa per gli ebrei perché si vuole anche esorcizzare il non aver condannato subito i nazifascismi, ma dello sterminio degli armeni da parte dei turchi perché lo ricordano in pochi? Perché è un genocidio di serie b, come certi femminicidi che non hanno l'esposizione mediatica giusta? A parte Francesco..che a seconda di quello che dice o viene appoggiato in toto oppure considerato un amico di Putin.
      L'articolo lo rileggerò meglio, su alcune cose posso concordare su altre meno..ed è il bello del confronto dialettico che qui su CDC ancora c'è, al contrario di altri luoghi virtuali dove vige la censura o il pensiero unico.
      L'augurio che faccio all'umanità è che si superino gli egoismi personali e si vada oltre le proprie vedute, che le proprie idee non diventino il proprio giardino per pochi adepti: chiuso a chi non la veda come noi, mentre il dialogo tra popoli sarebbe più utile rispetto ad inviare ancora ed ancora armi.

    3. mago 31 dicembre 2023

      Io ho già imbarazzato i colleghi di storia alcuni facenti parte anche di Amnesty chiedendo loro se hanno il coraggio di propinare anche questo anno il solito pippone… su questa giornata …si sono trincerati in un religioso silenzio… visto anche che nel banco quando fanno le giornate di Amnesty ci mettono solo le persone iraniane ultimamente..io ci metto pure quella di Assange che viene ritirata quando se ne accorgono..che dire…il solito schifo.

    4. emilyever 1 gennaio 2024

      Vuoi dire che Amnesty non difende Assange? che brutta notizia, anche se non mi sorprende poi più di tanto

    5. mago 1 gennaio 2024

      No lo farà d’ufficio ma da noi mi sembra che non si impegni tanto è più gettonato quello che hanno “ tentato di avvelenare” manco fosse Arafat e qui si ritorna al punto di partenza nel gioco dell oca.

    1. gianB 31 dicembre 2023

      E il falso viene chiamato vero, e il Male viene chiamato Bene.

    1. FrancoMaloberti 31 dicembre 2023

      Quanta verità in questo articolo! È vero il messaggio minaccioso a chiunque possa pensare di ribellarsi è: vi uccideremo senza pietà.

      La mia speranza e auspicio è che la risposta sia:

      "Siete delle belve crudeli e l'unica strada è isolarvi economicamente, socialmente e moralmente. Sarete separati da noi, che chiamate con disprezzo Sud, da un muro impenetrabile e noi, protetti da quel muro, costruiremo un mondo umano, solidale e rispettoso della persona. I poveri palestinesi saranno gli ultimi che voi opprimete e ammazzate senza pietà. Voi belve, potrete scannarvi tra di voi quanto volete. Tenetevi pure le vostre innovazioni e i filmetti da quattro soldi. Per noi, non esistete più!"

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