Il Generale Armageddon si fa da parte

Il Generale Armageddon si fa da parte

Declan Hayes
strategic-culture.org

La decisione della Russia di sostituire il generale Armageddon con l'ancor più formidabile generale Valery Gerasimov, attualmente a capo dello Stato Maggiore russo, dovrebbe essere motivo di preoccupazione per il principe pagliaccio Zelensky e per quell’elegantona di sua moglie. Non che il generale dell'esercito Sergey Surovikin sia scomparso. Tutt'altro: il generale Armageddon continuerà ad essere uno dei vice del generale Gerasimov, e questa è un'ulteriore cattiva notizia per Zelensky e per tutto il suo gabinetto di truffatori.

Zelensky non deve credere alla mia parola o a quella della Russia. Basta chiedere a Valery Zaluzhny, il comandante supremo delle forze di Kiev, che ha dichiarato alla rivista Time (della NATO) di aver "imparato da Gerasimov" e che Gerasimov "è il più intelligente degli uomini e le mie aspettative su di lui erano enormi."

Ma qui non si tratta dell'apprendista ucraino che fa meglio del grande maestro russo, o di Patton che pensava di poter battere Rommel solo perché aveva studiato le imprese di Rommel, che, per altro, non aveva mai avuto risorse sufficienti. Qui si tratta di Zaluzhny e di ciò che resta del suo esercito di rincalzo che cerca di fermare la marea russa. Non possono farcela. È impossibile.

Il Gruppo Wagner, che si inserisce nella dottrina Gerasimov come una mano in un guanto, ha catturato Soledar, aprendo così la strada all'imminente liberazione di Bakhmut e al crollo dell'intero fronte ucraino di Donetsk. L'implacabile campagna del Generale Armageddon ha lasciato gran parte dell'Ucraina impotente e alle corde. E ora sul ring sale il generale Gerasimov, il cui compito sarà coordinare tutti gli strumenti più disparati della Russia, come potrebbe fare un direttore d'orchestra, sapendo che le sezioni degli ottoni e delle percussioni, in particolare l'aviazione russa, sono nelle mani esperte del generale Armageddon.

L'arrivo del generale Gerasimov significa che il Reich monco di Zelensky ha ora la piena attenzione delle autorità russe, una cosa che gli Ucraini non avrebbero potuto immaginare nemmeno nei loro peggiori incubi. Il suo arrivo significherà che, come ha detto con gentilezza il Ministero della Difesa russo, ci sarà "un più stretto coordinamento tra i vari servizi e rami delle forze armate." È meglio che Zelensky chiuda i boccaporti, perché stanno arrivando brutte notizie per il suo Reich monco e lui è nell'occhio del ciclone.

La tanto propagandata dottrina Gerasimov, per quanto ne so, comporta una sorta di guerra totale in cui la Russia userebbe tutto il suo potere, duro e morbido, a seconda delle necessità, per vincere la guerra. Se prendiamo come modello la guerra del Vietnam, la Russia non dovrebbe commettere l'errore degli Americani di istituire governi fantoccio privi di un sufficiente sostegno popolare e non commetterebbe nemmeno l'errore dei Vietcong nell’offensiva del Tet, che era stata una grande vittoria propagandistica per i Vietcong, ma un disastro militare, perché avevano combattuto gli Americani allo scoperto in una battaglia da Guerra Fredda, l'unica guerra per cui gli Americani erano stati adeguatamente addestrati a combattere.

L'eroico Esercito Arabo Siriano aveva commesso errori non dissimili quando era stato inizialmente preso in contropiede dai proxy della NATO. Prima che l'Iran e la Russia arrivassero in soccorso, stava combattendo una guerra per la quale non era stato addestrato e solo quando i valorosi combattenti di Hezbollah, con la loro considerevole esperienza, erano riusciti a conquistare le alture di Qalamoun, l'esercito siriano aveva potuto avanzare. E, per quanto riguarda l'Iran, Dio solo sa quali altri diabolici droni hanno nelle loro maniche collettive per dare al generale Gerasimov la possibilità di finire il nuovo Reich di Zelensky.

Gerasimov non solo ha imparato da tutto questo, ma ha il pieno, inequivocabile e attivo sostegno delle autorità russe e anche di alcuni deputati molto capaci. La sua nomina dimostra che la Russia è ora tutta dietro di lui e che Gerasimov tornerà in Russia con il suo scudo o sopra il suo scudo. Ma, dal momento che l'Ucraina ha ormai ingaggiato una lotta con tutta la Russia, nessuno dei due scenari è di buon auspicio per il generale ucraino Valery Zaluzhny e per gli spregevoli gangster per i quali i suoi soldati stanno sacrificando le loro giovani vite.

Il compito immediato di Zaluzhny dovrebbe essere smettere di studiare Gerasimov e salvare il salvabile. Innanzitutto, Zelensky e i suoi compari cocainomani devono andarsene. In secondo luogo, le zone occidentali dell'Ucraina devono essere cedute alla Romania e alla Polonia, che potrebbero anche prenderle in carico; in terzo luogo, le truppe ucraine devono essere evacuate dall'est, per salvare le loro vite.

Ultimo, ma non certo per importanza, gli Ucraini devono procurarsi una nuova biblioteca e, a prescindere dall’opera completa di Gerasimov, se proprio devono bruciare dei libri, dovrebbero disfarsi di tutte quelle pubblicazioni della NATO che glorificano il loro passato nazista e che raccontano balle su un futuro radioso, e questo mentre, per tutti gli ultimi dodici mesi, Zelensky e i suoi criminali compari hanno mandato a morire i loro fratelli, figli e mariti come dei lemming, per poi avere, come unica ricompensa per i loro cari, nient'altro che file su file di tombe appena scavate.

I media della NATO, tra cui The Guardian e Al Jazeera, stanno dando a tutto questo un'altra e bizzarra interpretazione, dicono infatti che Surovikin sarebbe stato sostituito a causa delle perdite e delle battute d'arresto subite sul campo di battaglia. Ma qui non si tratta di un'innocua partita di calcio in cui l’allenatore russo cambia i giocatori nella speranza di ottenere una formazione vincente. Questa è, ancora una volta, una pessima notizia per Zelensky e per tutto il suo gabinetto di truffatori. Non deve credere alla mia parola o a quella della Russia. Basta chiedere a Valery Zaluzhny, il comandante supremo di Kiev che, insieme a ciò che resta dei suoi uomini, scoprirà che non solo Gerasimov è "il più intelligente degli uomini," ma che ha una superiorità schiacciante in termini di uomini e materiali e, come la NATO è stata pronta ad ammettere, anche una dottrina militare vincente.

Zaluhny non deve essere un Clausewitz per capire che l'imminente campagna di Gerasimov, con una forza di terra altamente meccanizzata di 600.000 uomini, sostenuta dalla campagna aerea del generale Armageddon, dal Gruppo Wagner, dai Ceceni e dalla flotta delle navi russe in agguato nel Mar Nero, significa che questa guerra inutile può avere un solo esito possibile. E non deve nemmeno fare come il feldmaresciallo di Hitler, Walter Model, che aveva sciolto il suo Gruppo d'Armate B prima di farsi saltare le cervella con niente e nessuno come compagnia, a parte qualche sciame di moscerini, il colonnello Theodor Pilling (il suo aiutante di campo) e le folli farneticazioni via radio di Adolf Hitler che gli ordinavano di combattere fino all'ultimo uomo.

La guerra è finita. Zaluzhny dovrebbe accettarlo, rinchiudere gli Zelensky, i loro colleghi gangster, i loro mercenari stranieri e i loro picchiatori nazisti e poi, per il bene dei suoi uomini e delle loro famiglie, chiedere la pace a qualsiasi condizione con Gerasimov, Lavrov e Putin. Non c'è altra alternativa.

Declan Hayes

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2023/01/18/general-armageddon-makes-way/
18.01.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Declan Hayes, pensatore e attivista cattolico, ex docente di Finanza presso l'Università di Southampton.

Commenti (46)

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Mostra commenti 46 caricati
    1. XaMAS 21 gennaio 2023

      un pezzo che andrebbe inserito negli annali dell'Istituto Luce, talmente e' pregno di propaganda....

    2. BrunoWald 21 gennaio 2023

      E infatti non si è risparmiato l'ineffabile "Reich di Zelensky", né la citazione ad minchiam del feldmaresciallo Model.

    3. XaMAS 22 gennaio 2023

      Bruno purtroppo ho notato nell'ultimo anno che non si riesce piu ad avere una "contro" informazione regolare, ormai tutti i blog fanno propaganda per la russia, la russia accerchiata, la russia che si difende (ma quando sono stati invasi?) dai "nazisti", la 2 guerra mondiale che ormai si chiama grande guerra patriottica pure qui
      forse sara' perche' l'italiano deve sempre schierarsi, dai tempi dei guelfi e dei ghibellini, e non riesce a tenere un profilo "super partes"
      io sono contro gli yankee, ovvio, per me sono e restano gli invasori insieme ai porci inglesi, ma non sono nemmeno filo russo perche' fondamentalmente a me della russia non frega una mazza, io sono Italiano e mi interessano le sorti del mio Paese, ma davvero a leggere certi pezzi ti viene lo sconforto talmente sono pregni di propaganda (per non parlare del fatto che io trovo la propaganda russa davvero da "piagnina", come si dice a Milano, loro sempre vittime, sempre i calimero della situazione)
      e chi "tifa" russia non si rende conto che in pratica stanno solo cambiandoci padrone e non siamo noi a prendere le redini del nostro destino
      che ci sia mai stato qualcuno, non parlo di politici, ma di giornalisti, magistrati, che abbia mai osato chiedere pubblicamente cosa e' stato firmato nel 1943.... mai.

    4. BrunoWald 22 gennaio 2023

      È proprio questo il punto: prendere le redini del nostro destino. Qualcosa che non possiamo fare per la ragione che hai detto: non riusciamo a concepire noi stessi come un popolo, ma solo e sempre come fazioni contrapposte.
      Il fascismo ha provato a costruire una nazione, fallendo; al di fuori di ciò non è mai esistito un progetto comune, tantomeno una "comunità di destino": l'Italia come tale veniva sempre al secondo o terzo posto, dopo il partito, la chiesa, la categoria, il campanile, e ovviamente dopo i propri interessi particolari.
      Nessuno straniero ci rispetterà mai, in simili condizioni, nemmeno chi potrebbe essere nostro alleato, come la Russia in questo momento storico.

    1. Luca VFR 21 gennaio 2023

      L'Ucraina e la NATO stanno rispettivamente a Pinocchio ed il Gatto & la Volpe. Semplicemente irretita dall'Occidente NATO che, non potendolo fare di persona, ha usato gli Ucraini come esercito, abbastanza di cartapesta, nei confronti della Russia. Ed i risultati, coi tempi dei Russi non con quelli della NATO, che sperava che in un paio di mesi la Russia capitolasse (clamoroso errore di calcolo), si vedono. Alla fine l'Ucraina farà la fine del Carneade di manzoniana memoria ovvero verrà cancellata dalla cartina geografica probabilmente annessa totalmente nella Federazione Russa perchè polacchi, cechi e ungheresi della parte ovest della fu Ucraina non san proprio che farsene perchè sarebbe un debito fatto territorio.

    1. indipendente 20 gennaio 2023

      I Russi sono dei precisi, e con le procedure veri e propri Bizantini. In più primeggiano negli scacchi e quindi sono sicuramente qualche mossa avanti.
      Con Gerasimov stanno già pensando alla NATO.

    2. Cachafaz 20 gennaio 2023

      A proposito di qualche mossa in avanti. Potrebbero incaricare anche il generale Armageddon all'accesso delle chiavi (chiamiamole cosi') per il lancio dei sarmat e poseidon; cosi' tanto per dimostrare che non l'hanno retrocesso.,

    3. Gino 21 gennaio 2023

      Le chiavi della triade nucleare sono 3: una ce l'ha Putin, un'altra il ministro della difesa (Shoigu), la terza il capo di stato maggiore (Gerasimov). Immagino comunque che solo una delle tre non sarebbe sufficiente a determinare l'attivazione di una risposta nucleare (è un'informazione che comunque mi manca)

    1. omega 20 gennaio 2023

      Ancora non è finita. Finché la cosa non sarà fatta, capo non ha.

    1. MGS 20 gennaio 2023

      Zelensky e "quell'elegantona di sua moglie", praticamente la versione ucraina dei Soumahoro/Murekatete!

    1. gianB 20 gennaio 2023

      Quello che io noto é che Gerasimov ha una genealogia più orientale di Surovikin, almeno a vedere dall'aspetto. Chissà se significa qualcosa ...(a questo punto ogniuno dice la sua).

    2. rossinimauro 20 gennaio 2023

      Beh anche Shoigu ha un aspetto più 'orientale' (uno dei genitori è della Repubblica Autonoma dei Buriati, un posto ad Est di Irkutsk). Ho girato un po' in Russia ed ho notato che finché sei fedele alla nazione russa, alla sua cultura ed ai suoi principi loro non si accorgono neanche vagamente del colore della pelle o dell'aspetto fisico di una persona. Tu l'hai notato perché essendo occidentale ti hanno scassato i cabbasisi dalla più tenera infanzia col razzismo e ca22ate simili.Penso proprio che non ci sia alcun significato recondito.
      Per esempio il loro poeta nazionale Pushkin era pressappoco un mulatto.

    3. gianB 20 gennaio 2023

      Riconoscere le etnie originarie non é certo questione di razzismo o cose simili, attribuire valori all'una o all'altra lo sarebbe, ma non é certo ciò che io ho fatto. Trovo strano questo tuo appunto. Prendiamola come un'occasione che ti sei preso per dirmi che la Russia l'hai girata.

    4. rossinimauro 20 gennaio 2023

      Spiacente che tu l'abbia presa come una offesa, non ce n'era assolutamente l'intenzione. A volte capita che ci si capisca male scrivendo senza l'interlocutore davanti, penso che al bar con davanti un paio di birre non ci sarebbero stati malintesi.

    5. clausneghe 21 gennaio 2023

      Teniamo presente che Shoigu non è un militare di carriera, è un ing. civile.

    1. clausneghe 20 gennaio 2023

      Hanno semplicemente aggiunto colui che sovrintende a tutto compresa la triade nucleare.

    2. Gino 21 gennaio 2023

      Sarà per domani la martellata?
      L'attività di ieri e di oggi sul fronte di Zaporozhye farebbe pensare in tal senso.

      Da sud (ovvero dal fronte di Zaporozhye) fino a Dnipro sarebbero circa 100 km. Da nord fino a Poltava, passando per Sumy, sarebbero invece circa 150 km. I rimanenti circa 100 km, che ancora separerebbero le due colonne, da Poltava a Dnipro, verrebbero poi colmati con ogni comodo. La seconda colonna probabilmente verrebbe comandata dal generale a tre stellette Alexei Rostislavovich Kim (pluridecorato con grande esperienza sul campo: Afganistan, Tajikistan, seconda guerra cecena, Siria). Il fronte terrestre in tal modo si ridurrebbe ad una linea di circa 250 km (contro gli attuali circa 450). Il fronte rimanente consisterebbe infatti nella riva sinistra del Dnieper.
      L'altro importante risultato, che in tal modo si otterrebbe, consisterebbe nell'intrappolamento di circa 100mila militari ucraini: prima della martellata a mancare sarebbero state le armi, dopo la martellata vi sarebbero forse molte nuove armi ma ora a scarseggiare sarebbero i militari da schierare sul campo...
      Ed in tal modo anche poi finirebbero i bombardamenti di Donetsk ...

      p.s.
      ovviamente, la questione cruciale sarebbe quella della logistica: sarebbero fattibili e assicurati rifornimenti costanti, nel frattempo che avvenissero gli allargamenti dei corridoi di penetrazione e fino al consolidamento di un nuovo fronte?

    3. clausneghe 21 gennaio 2023

      Dopo le forsennate dichiarazioni di ieri a Ramstein dove di fatto una cinquantina di Nazioni ha dichiarato guerra totale alla Federazione Russa il quadro è cambiato e ora la NVO non basta più.
      Agguanteranno tutta l'Ucraina e sigilleranno le frontiere in modo che non passi più una sola cartuccia diretta contro i soldati Russi, almeno queste sono le intenzioni.
      Intanto la nostra Anza, erede diretta dell'Istituto Luce gongola sgangheratamente sul numero dei soldati Russi morti, più di Centomila, scrive con grande sadico stupido piacere.
      Ma la realtà è ben diversa e la propaganda non può cambiare la cinetica, e si vedrà.

    1. filcon 20 gennaio 2023

      A me sembra la situazione classica della squadra di calcio che a metà campionato cambia allenatore quando i problemi sono i giocatori (armi obsolete ed inefficaci) e la dirigenza (governo che si è fatto incastrare in una trappola politico-economico-militare).

      Del resto se guardiamo a questa guerra:
      1) Fase 1 --> i russi invadono, gli ucraini resistono e con l'aiuto NATO respingono i russi dalla parte occidentale della nazione
      2) ora siamo in Fase 2 --> mentre i russi si incaponiscono in una guerra di trincee nel Donetsk affluiscono grandi quantità di armi occidentali e si addestrano combattenti ucraini ed occidentali in preparazione della offensiva per riconquistare Donbass e Crimea, a cui seguirà
      3) Fase 3 cambio di regime e spartizione della Russia

    2. Bertozzi 20 gennaio 2023

      Ahahah, troppo divertente, ma dove le trovi!

    3. nicolass 20 gennaio 2023

      fa sempre bene leggere cazzate di prima mattina specie quando escono dalla bocca di un cazzaro

    4. Cleon XIII 20 gennaio 2023

      Come da cartone animato made in USA

    5. Vincent1 20 gennaio 2023

      Mandala a zelig. Forse te la pubblica.

    6. Cleon XIII 21 gennaio 2023

      Questo dice la propaganda USA. Ma il brutto è che ci credono. Non c'è niente di peggio di un nemico che crede alla propria propaganda. Non sono più tanto convinto che nei loro piani ci sia un'irrealistica spartizione della FR, credo pensino piuttosto a una nuova cortina di ferro che riconfigurerebbe l'assetto economico dell'UE togliendo un po' d'importanza alla Germania e alla Francia a favore di Polonia, Italia e Grecia. Al mondo degli affari europeo è stato offerto l'osso della ricostruzione dell'Ucraina e l'mprenditorato sempre a caccia di alti profitti a basso investimento ha abboccato e chi se ne sbatte dell'interesse nazionale. Guardando la carta dell'Est Europa con i punti dove si stanno radunando gli eserciti ci fa capire che i Russi si stanno preparando allo scenario peggiore. Fanno bene. Spero solo che non facciano delle ca**ate, come quella di aspettare che i soldati NATO si schierino nel Donbas. Ma non dovrebbero, hanno imparato la lezione nel modo più duro.

    7. Brule 21 gennaio 2023

      Basta che la macina continui e la leadership ucraina verrà messa da parte dagli stessi ucraini.
      Sono di meno, hanno un tasso di natalità inferiore, e non sono scemi, hanno capito benissimo che i problemi economici e sociali dell'Ucraina non sono dovuti allo slavismo della parte est del paese, ma alla corruzione sfrenata della elite ucraina.
      Questa guerra da loro voluta è tra lo stupido ed il criminale (come se noi bombardassimo la Val d'Aosta), sono gli oligarchi ucraini che si sono venduti a fazioni criminali USA e alla Nato.
      Se Putin e la sua cerchia più vicina cadono nella doccia chi prenderà il posto non farà l'elegantone, tratterà Leopoli e Kiev come furono trattate Belgrado e Baghdad.
      Perchè l'opinione pubblica russa sa che la dottrina shock and awe degli anglosassoni limita al massimo le perdite sul terreno, considera l'Ucraina banderista un abominio e la vorrà far finita.
      Stile Siria.

    8. BrunoWald 21 gennaio 2023

      Sulla curva ovest suona le trombette filcon, fiero ultrà atlantista che attende impaziente lo smembramento della Russia, già pregustando il sapore del sangue...

      Dagli spalti della curva est gli rispondono i cori ("sceemoo...! sceemoo...!) dell'opposta fazione, quelli che "Putin Liberaci dal Male Amen!"

      Temo che resteranno delusi entrambi: non ci saranno grossi cambiamenti, a parte la rovina dell'Ucraina e dell'Europa, e tutto continuerà a imputridire lentamente, come un escremento a mollo in acqua stagnante... (per una volta, un pronostico lo azzardo anch'io!)

      Beninteso, ciò non significa che le due tifoserie siano sullo stesso piano: perché sognare la fine di questo mondo abietto, sia pure al prezzo di un Armageddon purificatore, è umano. Per compiacersi di vivere nell'incubo anglo-giudaico, come fa il sig. filcon, invece, bisogna già essere dei mutanti.

    1. emilyever 20 gennaio 2023

      Secondo Stefano Orsi e sakeritalia questa notizia non è corretta, in quanto Gerasimov era ed è rimasto il comandante supremo delle forze russe mentre l'Armaggedon è a capo solo delle forze di terra.Il fatto che sia stato sottolineata questa gerarchia in questo momento potrebbe, secondo queste fonti, ricordare che solo Gerasimov ha la possibilità di usare le armi nucleari, e quindi sia bene ricordarlo all'occidente.

    2. nicolass 20 gennaio 2023

      la nomina di Gerasimov può voler dire solo una cosa... ovvero che la Russia si prepara alla vittoria finale probabilmente già entro la fine del 2023... l'escalation del conflitto è ormai prossima e agli ucraini e a chi li comanda non rimarranno nemmeno gli occhi per piangere

    3. Vincent1 20 gennaio 2023

      A me fa pensare un'altra cosa. Potrei sbagliarmi ma mi suona molto bene.
      La Russia ha usato questo conflitto, sapendo già dall'inizio l'esito, anche come un campo di addestramento militare fuori dal comune.
      Ha usato l'aviazione per colpire obbiettivi militari in modo 'chirurgico', ha usato guerriglia e altre tecniche militari facendo in modo che i loro soldati potessero addestrarsi nel modo più vicino alla realtà e cioè la realtà stessa.
      Il cambio di un alto ufficiale potrebbe rientrare nel contesto di studio - esercitazione che noi occidentali stiamo loro servendo su un piatto d'argento.
      D'altronde stanno giocando come il gatto col topo e non hanno bisogno di tirare fuori degli assi dalla manica.
      E' una mia opinione ed ha il valore che ha.

    4. Cleon XIII 21 gennaio 2023

      Vero. Non è affatto stato messo da parte, continua a dirigere le operazioni della OMS e la disarticolazione delle infrastrutture dell'Ucraina. Gerasimov dirigerà la guerra totale. Per lo meno quello è il suo ruolo.

    5. Gino 21 gennaio 2023

      Ed inoltre sperimentando la competizione tra privati (PMC) e statali (stato maggiore). Secondo alcuni commentatori la Wagner si starebbe dimostrando eccellente in quanto ad efficienza nella comunicazione, nella conseguente rapidità del comando e nella ulteriore e conseguente sua successiva e rapidissima esecuzione. A un punto tale che lo stato maggiore ne sarebbe molto irritato, poiché il confronto gli starebbe facendo fare pessime figure.

    6. emilyever 21 gennaio 2023

      Perchè la Wagner comunica in modo digitale e l'esercito russo in analogico, e su richiesta la Wagner può richiedere prima il supporto dell'aviazione. Sempre da stefano orsi

    1. IlContadino 20 gennaio 2023

      Il nostro pensatore cattolico non tiene conto degli accadimenti prossimi venturi: la comparsata del commediante ucraino al Festival della canzone italiana. Son certo che "maglietta verde" saprà scaldare il cuore degli italiani, questi, tra un televoto e l'altro, aderiranno compatti alla raccolta fondi, dona anche tu un proiettile a maglietta verde. Poveri russi, spazzati via da Generale Sanremo

    2. Vincent1 20 gennaio 2023

      Prenderebbe i fondi del caffè.

    1. Ultor 20 gennaio 2023

      costui può fare il gioco di molti sionisti che aspettano la devastazione e la decimazione degli ucraini per poter poi arrivare ad un accordo di pace, sostituire zelenski e ricostruire la nuova terra promessa per i purosangue di tutto il mondo. Putin non voleva la distruzione di una nazione che considera russa (ogni russo ha un parente o amico ucraino), adesso pare che voglia cambiare idea

    2. nicolass 20 gennaio 2023

      perché la colpa adesso sarebbe di Putin... Genio?... l'operazione militare speciale avrebbe nelle premesse limitato il conflitto riducendo le perdite di uomini e infrastrutture... ma Zeelnsky invece di volere la pace ha preferito continuare a fare la marionetta di Usa e Nato utilizzando i suoi soldati come carne di cannone in una guerra per procura persa in partenza... ora che si prepara la mazzata sui denti gli ucraini non sapranno a che santo votarsi. Difficilmente una volta finita la guerra l'Ucraina si trasformerà in un covo di sionisti semplicemente perché a giochi fatti non esisterà più nessuna nazione ucraina

    3. Cleon XIII 20 gennaio 2023

      Credo che i Russi prendano molto seriamente l'ipotesi di un prossimo intervento diretto di forze NATO e si stiano preparando al peggio. Un confronto Russia-NATO rappresenta un bel salto nel buio per entrambe le parti. C'è da dire che gli USA se ne fregano fino a un certo punto degli europei, almeno finchè la guerra non toccherà le famiglie americane con la riapertura dei Giardini di Pietra dell'epoca del Vietnam. Cosa succederà? Impossibile prevederlo.
      YouTube è piena di video propagandistici a cartoni animati che illustrano come la tecnologica NATO possa sbaragliare in no time lo sgangherato esercito della FR. Sono cartoni divertenti che finiscono tutti con i Russi che scappano con le mani alzate incalzati da splendidi carri armati americani. A proposito, cos'è questa insistente richiesta di carri armati che Zelensky ripropone in tutte le salse (temo che li chiederà anche a Sanremo)? Che se ne farà? Vuol dar d'intendere che è pronto a dare la botta finale ai Russi ma, ahimè, i suoi soldati sono rimasti appiedati? Non capisce che prima che questi arrivino i Russi avranno già predisposto le contromisure necessarie?

      Comunque i casi sono tre:
      1) I Russi stanno perdendo e la NATO deve solo dargli l'ultimo calcio nel sedere.
      2) I Russi stanno vincendo e la NATO proverà a ribaltare la situazione
      3) Nessuno sta vincendo e la NATO vuol farci un figurone e dimostrare la sua strapotenza radendo al suolo il Donbas.

      A Washington sono sicuramente sedotti dalla prospettiva 3, la più vantaggiosa per il mondo degli affari, come dimostrano i piani per la "ricostruzione".

    4. Ultor 20 gennaio 2023

      sembra che putin la pensi come te ora, probabilmente perchè ha visto che nessuno dall'altra parte voleva trattare veramente.

    5. Ultor 20 gennaio 2023

      molto semplicemente, come detto, putin ha deciso di prendersi tutto e zelensky, spaventato ha chiesto rinforzi.

    6. Vincent1 20 gennaio 2023

      C'è una quarta ipotesi:
      I russi stanno vincendo, la NATO lo ha capito da tempo ma sta solo giocando al 'tutto per tutto' per il semplice fatto che si è messo in un cul de sac da cui non immagina neanche come uscirne.

    7. Cleon XIII 21 gennaio 2023

      Può essere. Quel che è certo - dopo Rammstein - è che la NATO ha deciso di dare una smossa alla situazione, di passare da una guerra di posizione a una guerra di movimento. Stiamo assistendo al terzo grande riarmo dell'Ucraina e lo scopo è evidente: sconfiggere la Russia sul campo. Ormai i leader NATO lo ripetono tutti i giorni, non c'è nessuno che parli più di negoziati o di cessate il fuoco. Persino il Presidente Serbo ha fatto pubblica professione di fede antirussa. Per di più, i media nostrani non lo dicono, ma forze americane sono già in Europa, in configurazione di attacco. Sui carri armati di Zelensky mi rispondo da solo: li avrà, ma non saranno gli ucraini a pilotarli, ci vuole troppo tempo per l'addestramento. La richiesta di Zelensky è in realtà un diretto appello alla NATO perchè entri in guerra contro la Russia. I Russi dovrebbero essere molto, molto preoccupati. E lo sono. Qualcosa di grosso bolle in pentola e non da parte russa. Putin è, pare, in raccoglimento, sta meditando sul da farsi.E' chiaro che la NATO ha sposato l'ipotesi che la Russia non userà l'atomica in Ucraina e che una grossa offensiva Ucraina col supporto della NATO potrebbe spezzare il fronte e portare alla conquista degli oblast russi, Crimea inclusa. Putin è di fronte a una scelta molto difficile perchè ora temporeggiare può diventare rischiosissimo. La NATO ha mangiato la foglia, la formula sanzioni + guerra di posizione per la Russia è sostenibile.
      L'obiettivo dichiarato della Russia, in breve, è distruggere l'esercito ucraino e rimuovere il governo Zelensky.

      Putin ha o non ha la forza necessaria per realizzarlo da qui a primavera?

      Io la vedo molto grigia. La finestra delle opportunità sta per chiudersi, ogni giorno che passa è un giorno in cui la NATO si organizza per attaccare.

    8. Gino 21 gennaio 2023

      La 4 te la sei scordata?

      4) i russi stanno vincendo e alla NATO l'unica opzione rimasta è rilanciare fino al conflitto nucleare: proprio non credo che i sommi capi siano veramente talmente pazzi. Vedrai che infine si accontenteranno degli ulteriori vent'anni che gli rimarranno davanti, dopo che avranno eretto una nuova cortina di ferro, a separare l'Europa dall'oriente (affinché gli occidentali non scappino...). Dopo di ché però poi faranno la fine dell'Unione Sovietica. In ogni caso, dal loro punto di vista, meglio che niente...

      (gli USA sembra che abbiano i magazzini vuoti, specialmente in quanto a munizioni. Peraltro con capacità produttive ridicole, e costi astronomici. Senza superiorità aerea sarebbe lo loro prima volta. In quanto a mezzi blindati pesanti (MBT) l'inferiorità della NATO è disarmante. La logistica è tutta a favore dei russi (stanno combattendo a ridosso dei propri confini). Molto improbabile che Germania Francia Italia Spagna Portogallo Grecia Bulgaria ... si facciano coinvolgere - perfino la Romania si sta mostrando poco entusiasta. I russi combatteranno come orsi furiosi - altro che i leoni... (sarebbe la seconda volta, in meno di un secolo, che i nazisti, molto penosamente, dovrebbero infine constatarlo))

    9. Gino 21 gennaio 2023

      la stessa osservazione che poi anch'io ho riprodotto, prima di accorgermi che tu l'avevi già proposta
      (a parte il fatto che il piano B a mio parere già ce l'hanno molto chiaro, nelle loro menti bacate: a pagare il conto finale sarà soprattutto l'Europa)

    10. Cleon XIII 21 gennaio 2023

      Le dichiarazioni dei leader Europei durante e dopo Rammstein mi hanno molto preoccupato. Un coro unanime di "con l'Ucraina fino alla fine", mentre laggiù nelle trincee muoiono a migliaia, roba mai vista dai tempi della Prima Guerra Mondiale. Sono pazzi, crudeli e pazzi. Si sono autoconvinti che Putin non difenderà il Donbas con le atomiche e pensano di aver mano libera per un intervento diretto. Sconfiggere la Russia sul campo non è più l'opinione dei "falchi", ma la linea che si è imposta nell'alleanza. Può far ridere l'idea di Zelensky a Sanremo, ma è il segno di una chiamata alle armi. In Italia, il paese dove stando ai sondaggi l'odio antirusso è ancora minoritario. Pare che a Rammstein non sventolasse nemmeno una bandiera tedesca, solo Ucraina, USA, NATO e UE.

    11. Ultor 21 gennaio 2023

      tutto condivisibile, per evitare la guerra conterei molto sul doppiogioco di germania e turchia, e sulla voce grossa di cina e iran

    12. Gino 22 gennaio 2023

      Sul tavolone c'era però una bandierina del rispettivo paese (formato 15x10 cm circa) davanti a ciascun delegato. Pare che tra quelle della NATO e le pagliacciate del WEF non ci sia più alcuna differenza.

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