Il futuro che verrà

Il futuro che verrà

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

Si può dividere il mondo in tre parti: il Sud, ovvero la parte povera e indifesa, l'occidente costituito sostanzialmente dai paesi del G7, e il regno di mezzo fatto da Russia, Cina, con l'aggiunta di India e di Iran (o Persia).

La gente del cosiddetto Sud del mondo, come tutti gli umani, aspira a migliori condizioni di vita e a un futuro sicuro.

Cosa invece subisce? Povertà, dipendenza economica, disprezzo sociale, e un futuro cupo per la soffocante egemonia occidentale. Vede una storia passata fatta di umiliazioni, imposizioni, espropriazione di risorse, ottenute con forza, sia militare che tecnologica. Perché tutto questo è possibile, e perché viene accettato?

Ci sono responsabilità proprie, certo: la corruzione e l'incapacità della classe dirigente, ma anche, e soprattutto il potere che sovrasta. Il dominio e la rapina sono accettati perché la gente del Sud si sente debole, incapace di opporsi, e i pochi che cercano di reagire vengono brutalmente repressi.

Il cosiddetto Sud del mondo vede una realtà sovrastante senza morale, viziata, arrogante, aggressiva che si comporta come i bulli di un degradato quartiere di periferia. E i bulli sono in branco, il G7, con il capobranco che fa e disfa a proprio piacere. I bulli si dicono superiori, non solo militarmente, ma anche moralmente ed eticamente.

Ritengono gli altri sub-umani che valgono un centesimo di loro stessi. Infatti, la caduta di un bullo deve essere compensata da cento cadute di sub-umani. La dipendenza vale anche per i prodotti. Il Sud del mondo deve produrre cose a basso valore tecnologico che l'occidente compra a bassissimo prezzo. In pratica l'occidente ha prosperato sfruttando fatica e sofferenza del Sud che si sente schiavo dell'occidente.

Sull'altro fronte l'occidente pensa che il proprio benessere dipenda dalla superiorità in tutti i campi e, per questo, si sente padrone del mondo. In realtà, il benessere, che nel passato era dovuto alla spoliazione di risorse altrui, ora dipende fondamentalmente dall'energia e dal suo efficace uso, ottenuto con i prodotti della tecnologia.

L'invenzione del motore a vapore di Watt del 1775 è stato il momento di svolta. L'allora supremazia tecnologica orientale ha iniziato a declinare perché la trasformazione di energia in forza motrice è stata usata in modo massiccio per fare guerre di conquista e di supremazia. L'energia è il "carburante" degli avanzamenti tecnologici; il dominio energetico, ottenuto con saccheggi di vario tipo, mantiene (per ora) il divario e la dipendenza del resto del mondo. Il Sud è debole e vincere con i deboli è facile. Poiché combattere i deboli è sordido per definizione, col tempo, l’effetto è stato quello di mettere i forti in una posizione intollerabile. La debolezza dell'avversario rende crudele le azioni dei bulli che commettono violenze indiscriminate e infliggono inumane sanzioni collettive. Per la crescente consapevolezza dell'assurdità del proprio comportamento alcuni dei bulli hanno iniziato a disprezzare sé stessi, rifugiandosi in piaceri effimeri e, sempre più, autodistruggendosi con denatalità e droga.

Quello che viene definito il regno di mezzo, è fatto dai paesi che hanno subito umiliazioni da parte dell'occidente, e ne sono consapevoli. La Cina, una civiltà millenaria, ben ricorda il periodo 1839-1949, che chiama "il secolo della umiliazione". Le ripetute sconfitte nelle guerre dell'oppio costrinsero la Cina a fare concessioni all'occidente, a pagare indennità e cessioni territoriali.

Per quanto riguarda la Russia, un paese con grandiose tradizioni culturali e scientifiche, la guerra fredda, iniziata poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, causò un contenimento messo in atto da Stati Uniti e alleati e logorò l'assetto economico e politico russo. In particolare, i russi ritengono che la perestrojka, la riforma fatta da Gorbachev, abbia provocato un indebolimento e infine il crollo dell’Unione Sovietica, evento drammatico per il popolo russo.

Le conseguenze politiche hanno causato una umiliante subordinazione della potenza militare e geostrategica russa ai paesi della NATO. L'India, anch'essa ricchissima di tradizioni e cultura, fu dominata dagli anglosassoni per più di due secoli. Fu inizialmente appaltata all'East India Company che riscuoteva le tasse. Divenne poi quel protettorato inglese che sfruttò la manodopera e sottrasse risorse minerarie. Le mortificazioni subite sono ancora ben percepite: il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar nel 2019 disse: “L'India ha vissuto due secoli di umiliazione da parte dell'Occidente".

Infine, l'Iran o, meglio, la Persia, uno dei luoghi più ricchi di storia, cultura e bellezza. Anche per questa millenaria realtà ci sono state umiliazioni quasi centenarie, dovute sostanzialmente all'attrattività della sua ricchezza petrolifera. Le sanzioni, le uccisioni e i bombardamenti attuali acutizzano il senso di rivalsa per queste decennali umiliazioni.

È importante osservare che il regno di mezzo ha storie e culture di gran lunga superiori a quelle della maggior parte dell'occidente. La base culturale e le solide tradizioni fanno sì che i governanti siano dotati di grande capacità. Al contrario, i governanti occidentali sono crassi ignoranti che usano la forza bruta per mantenere l'egemonia.

Come detto, il dominio dell'occidente si basa sul potere. Ma ci sono due tipi di potere, uno palese, che è militare ed economico, e l'altro invisibile, chiamato "soft power". È con queste forme di potere che l'occidente conserva l'egemonia. Il punto è quanto di questo potere sia reale e quanto, invece, siano fittizio.

Consideriamo il potere militare, che all'occidente serve per fare affari. La vendita di armi genera un esagerato profitto e mostrare che le proprie armi sono efficienti è di fondamentale importanza. Per mostrare la superiorità si fomentano conflitti contro popoli deboli e impreparati per sconfiggerli a man bassa, cosicché, cosa essenziale, le armi possano sbrilluccicare e farsi pubblicità. Il problema sorge quando le armi incontrano armi di pari o superiore efficienza che, in aggiunta, costano molto meno. Oppure, si incontrano popolazioni fiere che non si piegano al sopruso e rifiutano l'invasore. L'effetto nefasto in questi casi è duplice: pubblicità negativa e dimostrazione che il potere militare è sbrindellato. Continuare nei conflitti diventa controproducente ed è urgente trovare una via d'uscita. Ne sono esempi le fughe dal Vietnam, dall'Afganistan e presto dall'Ucraina, con la patata bollente che rimane nelle mani degli sciocchi europei (dopo averli baciati sulla testolina).

Il potere economico dipende dal dominio della moneta. Ci sono esperti che possono discettare per ore sull'argomento ma, in sintesi il potere è dato dalla natura fiat della moneta, ovvero: la moneta fiat è un mezzo di pagamento artificiale, svincolato dal prezzo di materie prime, come l'oro e l'argento, che poggia sulla fiducia riposta nel valore che le viene riconosciuto da governi e banche centrali e che, quindi, non possiede valore in sé e per sé. Il valore della monera risiede solo nella fiducia per lo Stato emittente che da valore alla moneta fiat. Se la fiducia persiste si può continuare a stampare moneta creando valore fittizio con cui impossessarsi di aziende e proprietà altrui. La moneta, quando stampata senza controllo, diventa simile alle perline usate dagli olandesi per acquistare Manhattan. La moneta diventa più o meno l'equivalente di cambiali inesigibili che passano di mano in mano come un cerino acceso o come un cubetto di ghiaccio in una giornata d'agosto.

L'evidenza del cubetto di ghiaccio è il debito dei paesi occidentali. Quello americano supera i trentacinquemila miliardi di dollari, ed è triplicato in dieci anni. Per capire quanto la fiducia sia inopportuna, basta leggere quello che dice "fiscaldata.treasury.gov": Il confronto tra il debito di un paese e il suo prodotto interno lordo (PIL) rivela la capacità del paese di ripagare il proprio debito. Questo rapporto è considerato un indicatore migliore della situazione fiscale di un paese rispetto al semplice numero del debito nazionale perché mostra l’onere del debito rispetto alla produzione economica totale del paese e quindi la sua capacità di ripagarlo. Il rapporto debito/PIL degli Stati Uniti ha superato il 100% nel 2013, quando sia il debito che il PIL erano pari a circa 16,7 trilioni. (Nel 2023 il debito USA era il 123% del PIL). (E si noti che il PIL è di gran lunga superiore al prodotto manufatturiero, che, in realtà, è quello che conta).

Per l'Italia, il debito pubblico si aggira attorno ai duemila novecento miliardi di euro pari a più del 140% del PIL. Il Giappone è un altro paese pieno di debiti (più di novemila miliardi di dollari, 236% del PIL), ma è detenuto per il 45% dalla banca del Giappone. Globalmente la media del debito dei paesi del G7 è il 127% del PIL. È vero che una certa frazione del debito è nelle mani dei cittadini del G7 ma per chi non è membro di quel "club" possedere una parte del debito dei G7 è un tantino rischioso. Forse è in base a queste considerazioni che la Cina che deteneva nel 2013 più di 1300 miliardi di dollari di debito USA nel 2013 ora è scesa a meno di ottocento miliardi con un trend di decrescita superiore ai cento miliardi all'anno. Nel suo piccolo anche il Giappone riduce il proprio impegno mentre UK, Lussemburgo e Canada comprano allegramente bond USA.

Consideriamo ora il "soft power". Questo corrisponde all'abilità nel creare consenso con la persuasione e non la coercizione. Gli Stati Uniti hanno costruito il "soft power" usando il cinema, la stampa, la televisione, i social media e sfruttando le potenzialità degli smartphone e delle tecnologie informatiche. L'efficacia della loro azione è dimostrata, ad esempio, dal dominio dei media e dalle produzioni televisive e cinematografiche, che hanno fatto credere che fu un'opera meritoria fare pulizia etnica degli indiani d'America, o che hanno convinto il mondo che delle polpette grigliate assieme ad una foglia di formaggio (chiamate hamburger) o una bevanda che è peggio del chinotto della mia gioventù, siano sublimi esempi culinari. Ne consegue che il "soft power" occidentale non è l'affermare i valori della propria cultura o i valori storici fondativi, ma è il prodotto di una potente macchina di disinformazione che fa credere che l'occidente è superiore in ogni attività sia morale che culturale.

La trasmissione di cultura e tradizioni nazionali, intese come saperi e valori che caratterizzano proprie società è stata annullata e sostituita da convinzioni bizzarre, inculcate dai prodotti cinematografici di Hollywood e altri simili agenti disinformativi. Il "soft power" è particolarmente efficacie nei paesi vassalli, come l'Italia, dove impone "valori" come deterrenza, conflitto, uso delle armi e violenza; questi sono inculcati nelle menti utilizzando film polizieschi, storie di mostri e un numero infinito di "serial trash" di sparatorie e cazzotti tramessi dalle televisioni nazionali, che, in pratica, sono esiziali complici di quel "soft power" finalizzato allo stupidimento della gente.

Un secondo fattore che aiuta il "soft power" è la mediocre cultura dei governanti nei paesi vassalli. È di grande aiuto avere governanti semianalfabeti, con un banale titolo di studio, o che sono cresciuti in ambienti problematici, tipo periferie degradate. Vanno anche bene i figli di papà che hanno abbandonato la scuola per svogliatezza.

Al contrario, i paesi con forte identità e sentimento nazionale, la cui scrittura, casomai, non usa i caratteri occidentali, crede marginalmente al fittizio "soft power" Hollywoodiano; valorizza la propria cultura, le proprie tradizioni e costumi e, tra l'altro, segue le usanze alimentari del proprio paese.

Il quadro delineato costituisce le condizioni di partenza per prevedere il futuro. Il regno di mezzo ha evidentemente deciso che non subirà mai più umiliazioni e ha iniziato a contrastare il potere dell'occidente e, in modo visibile, quello militare ed economico. Percorso che richiede tempo, ma già intrapreso. Per confutare il "soft power", in particolare nel Sud del mondo, ci vuole ancora più tempo, ma, in parte, a sgretolare il "soft power" ci pensa l'occidente stesso, con ridicole derive negli usi, costumi e nei contegni sessuali, venduti agli sciocchi cittadini occidentali come "modernità".

Una soluzione ragionevole sarebbe la coesistenza pacifica con il reciproco rispetto di culture, usi e tradizioni, senza imposizioni egemoniche. Ragionevole, ma impossibile, le soluzioni ragionevoli le si trovano con chi è ragionevole e non con chi pensa che conservare l'egemonia sia una questione di sopravvivenza.

Lo scrisse nel 2003 Noam Chomsky nel suo libro "Egemonia o Sopravvivenza". Secondo Chomsky fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la classe che signoreggia negli Stati Uniti persegue una strategia "imperiale" così da mantenere l'egemonia globale con mezzi militari, politici ed economici. È la dottrina Wolfowitz che nel 1992 diceva che si doveva preservare la supremazia americana a tutti i costi, eliminando i rivali, ovunque possano emergere. Il disprezzo per la democrazia e la legalità, le violazioni di massa dei diritti umani – tra cui pulizia etnica e genocidio -, l'uso illegale della "guerra preventiva" contro stati che contrastano la egemonia globale, e molte altre schifezze hanno caratterizzato la strategia messa in atto, anche ai tempi nostri.

È certo che quanto sopra è ben presente, e da tempo, alla classe dirigente del regno di mezzo che ha formulato un progetto, inizialmente lascamene coordinato, di contrasto e di soluzione definitiva. Questo progetto è simile alle mosse di una partita a scacchi: si preparano in sordina le condizioni e poi si passa all'attacco per una vittoria indipendente dalle mosse dell'avversario.

Cosa si fa quando un bullo spadroneggia e non sente ragioni? Cosa si fa quando una bestia feroce si aggira tra le case? È la risposta a queste domande che porta alla strategia. La soluzione finale è isolare i bulli (o le bestie), confinarli dopo averli resi inoffensivi. Isolamento totale, un nuovo muro di Berlino che separa le bestie del G7 (chissà se qualche pedina di poco conto, come l'Italia, si salverà?) da un "nuovo mondo" basato sul rispetto reciproco e la civile convivenza.

Il nuovo mondo non avrà più rapporti economici, finanziari e commerciali con le "bestie". La regola è: non dare mangiare alla bestia perché se dai da mangiare alla bestia, la bestia mangia te. E questa è l'unica strada per liberarsi dalla egemonia occidentale. Ci sono stato molti tentativi per far capire all'occidente che c'è spazio per tutti.

Negli incontri ufficiali il Presidente cinese lo ha ripetutamente detto a quello americano, ma quello rifiuta di capire e crede, confusamente, che l'unica strada sia "egemonia o sopravvivenza". Certamente, il regno di mezzo non ha alcuna fiducia nell'occidente, dato che questo ha dimostrato di essere un bugiardo patentato. Il regno di mezzo sa che non c'è modo di far rinsavire i bulletti; i tentativi di farli ragionare sono solo una verifica dell'irragionevolezza e, probabilmente, per cercare di aprire gli occhi ai vassalli.

Le condizioni basilare del progetto sono:

  1. La crescita economica e sociale del Sud, così da renderlo un partner effettivo e creare un mercato per i prodotti di media e alta tecnologia, con vantaggi reciproci. Per il Sud, l'altissima tecnologia è inutile (e, forse, è anche dannosa per l'occidente). Gli sviluppi tecnologici del regno di mezzo sono più che sufficienti a soddisfare le necessità del "nuovo mondo". Nel campo della microelettronica, ad esempio, le tecnologie da due nanometri, ritenute vitali dai governi occidentali sono inessenziali per buona parte del mondo. Servono solo a fare guerre con l'intelligenza artificiale e meglio controllare i sudditi.
  2. Una seconda condizione è l'indipendenza sia tecnologica, che conoscitiva e manufatturiera. L'attuale assetto comporta dipendenze di varia natura. Le tecnologie sono tenute segrete così da conservare i processi produttivi avanzati nelle mani dell'occidente. La conoscenza è protetta da brevetti e il suo utilizzo è limitato a chi li possiede. La capacità manifattura è un bastione debole che l'occidente fa fatica a difendere, anche se la parcellizzazione della produzione limita una visione d'insieme del prodotto finale.
  3. Una terza condizione, essenziale, è far capire al Sud del mondo che l'occidente è quello che è: un bullo bugiardo, fuorilegge, arrogante e crudele. Ovvero, bisogna sgretolare quel soft power che crea attorno all'occidente una corazza di perbenismo e di "modernità".
  4. Infine, contrastare, pur rimanendo entro i limiti legali, ed erodere il potere militare ed economico. Azioni fuori legge non sono né consigliabili né nella natura del regno di mezzo. Per contro, l'essere fuorilegge, è ormai una prassi dell'occidente e favorisce il punto tre.

Avendo in mente i quattro punti indicati si può capire cosa è successo, sta succedendo e cosa probabilmente accadrà. Il regno di mezzo lavora da tempo per conseguire il primo obiettivo. Le iniziative della Cina nel Sud del mondo sembrano ispirate dall'idea confuciana di "Ping Tian Xia", ovvero portare pace e ordine nel mondo, piuttosto che essere guidati dal desiderio di conquista. Ovviamente, le iniziative non sono a titolo gratuito ma sono comunque finalizzate a un reciproco vantaggio e caratterizzate dal rispetto delle culture e tradizioni locali. La Russia ha operato in modo simile sul fronte estrattivo e nella fornitura di cereali e fertilizzanti, oltre che nel campo militare.

Per la seconda condizione, è ben noto il progetto MIC 2025 della Cina. Questo definisce la strategia industriale di alto livello e di sviluppo tecnologico. Pechino da sempre si oppone al "contenimento tecnologico" degli Stati Uniti finalizzato a limitare lo sviluppo della Cina. Per questo, è essenziale l’autosufficienza tecnologica e conoscitiva. Comunque, tecnologie super-avanzate sono utili solo per l'interscambio con l'occidente. Il loro utilizzo per il "nuovo mondo" è al momento prematuro e sarà diluito e largamente differito nel tempo. Strategicamente, comunque, è importante mostrare capacità super-tecnologiche che competono con quelle occidentali.

La terza condizione è favorita dall'occidente stesso. Ci sono molti comportamenti fuorilegge e inumani che la censura occidentale oscura ai propri cittadini. Questo fa ritenere agli stupidi governanti che non essere valutati dai propri cittadini per quello che sono, possa permettere la continuazione di sconsiderate azioni. Il fatto è che la censura non vale per il Sud: le notizie sui comportamenti criminali determinano sconcerto e disapprovazione crescente anche laddove il "soft power" rimane efficace.

Certamente, le uccisioni a Gaza, l'impedire il flusso di aiuti, i bombardamenti a tappeto, le forniture di armi, sono offuscati in occidente da torme di porno-giornalisti (e porno-editori di giornali), ma le notizie arrivano in tempo reale nel Sud e tutte queste barbarità si ritorcono contro l'occidente stesso, consolidando l'obiettivo tre.

Il regno di mezzo non interviene direttamente perché serve tempo e una escalation dei conflitti sarebbe a favore dell'occidente. Poi, una escalation provocherebbe danni maggiori e, a malincuore, "pedine deboli" della scacchiera sono sacrificate e lasciate al loro triste destino.

La quarta condizione è descritta degli attuali avvenimenti. La guerra in Ucraina, chiamata dai russi operazione militare speciale, ha come fini dichiarati la de-nazificazione, la de-militarizzazione e la neutralizzazione, ma non è solo per l'Ucraina ma anche per l'intero occidente. I russi si concentrano sulla distruzione degli apparati bellici e delle infrastrutture. Più armi l'occidente invia in Ucraina più l'occidente si de-militarizza. All'inizio venivano spediti gli avanzi di magazzino e questo non era rilevante, ma ora l'invio di cose sofisticate e la loro sistematica distruzione ha conseguenze importanti per raggiungere l'obiettivo. La strategia è svuotare gli arsenali di costosissime armi e munizioni che sono sparate, eventualmente vendute al mercato nero, sprecate o distrutte con armi molto meno costose. Per il contrasto del potere economico si pensi alla galoppante de-dollarizazione.

Si noti che l'evoluzione delle guerre in corso tiene conto le prime tre condizioni, in particolare la prima e la terza.

Per la prima serve tempo e per la terza, anche. Serve che il gruppo degli egemoni mostrino nel tempo la loro natura fuorilegge. Contrastare il potere militare è importante ma è molto più utile erodere risorse e capacità militari. A mostrare la natura fuorilegge, come già detto, ci pensa l'occidente stesso: compiere attentati, bombardare civili, ammazzare bambini a sangue freddo e il "giustificare" tutte queste barbarie, come fanno gli sciagurati governati dell'Europa e della UE, sono "mosse" suicide che favoriscono il punto tre. L'avere rieletto Ursula e avere Bibi al comando sono a posizioni sulla scacchiera che garantiscono lo scacco matto.

Il fattore fondamentale è, però, il tempo. La crescita economica e sociale dell'Africa e del Sudamerica è veloce ma non immediata. Organizzazioni varie (in particolare i BRICS) favoriscono la cooperazione tra Sud e regno di mezzo, ma aver tempo è strategico. Più passa il tempo più si de-dollarizza. Più passa il tempo, più si hanno nazioni che aderiscono ai BRICS. Più passa il tempo, più l'orrore per il deliberato massacro di centinaia di migliaia di civili di Gaza da parte di Netanyahu e il suo invito a parlare al Congresso per un discorso roboante interrotto da cinquantotto standing ovation, fanno capire e consolidano il disprezzo collettivo.

Più passa il tempo più si capisce che la NATO non è un'organizzazione difensiva, e che in Italia si viola la Costituzione. Più passa il tempo più i cittadini dei paesi vassalli si rendono conto della natura aggressiva dell'0ccidente. Le cruenti provocazioni, come omicidi di personalità palestinesi in territorio iraniano o le invasioni in territorio russo sono affrontate con un attento calcolo, come in una partita a scacchi si valuta la mossa disperata di un giocatore che non ha via d'uscita.

Il futuro sarà quello previsto da tempo dal regno di mezzo. Una separazione netta e definitiva dall'occidente che, privato delle risorse e della manodopera a bassissimo costo, declinerà inesorabilmente. Forse, alcune realtà periferiche potranno "salvarsi".

In Italia, ad esempio, come anche detto da Putin, ci sono persone "a modo" e questo è un buon segno. Comunque, l'avere una capa del governo che cambia vestito e pettinatura ogni mattina e si agita come se il nostro paese avesse una qualche rilevanza, non è condizione al contorno possibile. Quelli che gestiscono (politici e porno-giornalisti) possono continuare un pochino ad ottenebrare i teledipendenti, ma non si rendono conto che queste loro vacanze nel mare pugliese e, se va bene, le prossime saranno un ricordo del tempo che fu.

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

25.08.2024

Franco Maloberti. Professore Emerito presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Informatica e Biomedica dell’Università di Pavia; è Professore Onorario all’Università di Macao, Cina, dove è stato insignito della Laurea Honoris Causa 2023.

Commenti (37)

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Mostra commenti 37 caricati
    1. Ismaele386 1 settembre 2024

      Egregio prof. Maloberti,
      Davvero un bell'articolo! Così interessante che mi sono preso la briga di tradurlo in Inglese: https://geopolitiq.substack.com/p/the-future-to-come

    1. oriundo2006 1 settembre 2024

      Se posso avanzare una sommessa critica all’ estensore dell’articolo, intimidito da cotanti titoli, e’ solo una: non prende in minima considerazione il potere immenso che oggi hanno i jewish. Sono costoro che comandano, guidando le azioni di tanta parte del mondo. Sul come questo si realizzi, ebbene molto e’ conosciuto e molto non lo è affatto: è una profondità immersa nei poteri e saperi segreti di origine cabalistica

    1. natascia 27 agosto 2024

      Analisi fondata, realistica e preziosa.
      Tuttavia la divisione in tre parti del mondo a mio avviso risulta parziale per le seguenti ragioni: 1. Esistono delle famiglie, dei portatori di interessi, del tutto apolidi, che influenzano il cammino dei popoli di ogni parte del mondo. Queste entità, i cui membri hanno una cultura e una preparazione frutto di lunga tradizione di potere, sono perfettamente in linea con ogni cambiamento futuro che avrà luogo. Manterranno in ogni momento il morso del cavallo o le redini della carrozza che dir si voglia. Cambierà certamente il livello di sfruttamento dei luoghi e dei popoli, ma a livello decisionale queste entità non condivideranno mai nulla. 2. Sarà difficile per i popoli dell’India, della Cina, della Russia , della Persia, tornare o salvaguardare le proprie tradizioni. Internet ha già forgiato intere generazioni, che senza giungere ai livelli di ignoranza dei giovani occidentali, credono a ciò che i diversi diffusori di informazione pilotata emanano. Internet è uno strumento ormai endemico. 3. Questo prevedibile crollo occidentale è l’inizio del baratro di tutto il resto dell’umanità in sovrannumero rispetto ai calcoli dei portatori di interessi di cui sopra. Solo se l’energia sarà prodotta e gestita in modo diverso il nostro destino avrà degli esiti meno funesti. Il tutto a mio povero avviso.

    1. XaMAS 27 agosto 2024

      Per quanto riguarda la Russia, un paese con grandiose tradizioni culturali e scientifiche, la guerra fredda, iniziata poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, causò un contenimento messo in atto da Stati Uniti e alleati e logorò l’assetto economico e politico russo. In particolare, i russi ritengono che la perestrojka, la riforma fatta da Gorbachev, abbia provocato un indebolimento e infine il crollo dell’Unione Sovietica, evento drammatico per il popolo russo.

      ma di cosa stiamo parlando?
      nell'urss la gente moriva DI FAME per gli scellerati piani quinquennali del partito, file per comprare il pane e poi i dirigenti del partito si facevano arrivare i prodotti occidentali (che erano pero' vietati per i compagni proletari), l'invasione in Afghanistan, la folle corsa aerospaziale, sono questi i motivi che han fatto crollare l'urss, non gorbaciov
      se si applica alla lettera il comunismo ci si autodistrugge, basta guardare la cina come e' cambiata negli ultimi 25 anni dopo essersi aperta al mercato e come invece stanno in corea del nord.

    1. R66 27 agosto 2024

      Se tutti gli oceani evaporassero, poi pioverebbe a lungo, occhio...

    1. Deimos 26 agosto 2024

      Immagino che nessun "paese" abbia rilevanza, confini geografici ed etichette valgono ben poco nella storia.

      Il dato di fatto è che contano i modi di vita, di uso delle risorse e di autogoverno delle popolazioni, i vari "regni di mezzo" contano quanto quelli delle favole, a oggi la domanda è VERSO DOVE si spostano VOLONTARIAMENTE le persone: se posso andare dove voglio vado dove mi aspetto di vivere meglio quindi se gli individui dei "regni fantastici" bussano alle porte dei "regni del male" forse le etichette sono da invertire.
      Ovviamente gli immigrati tendono a ripetere ciò che conoscono nei "regni incantati" dove arrivano ma la storia tende a favorire i modi che aumentano il benessere, i romani non li voleva nessuno perchè "malvagi invasori" ma tutti si sono tenuti i loro modi di vita, gli agi, le infrastrutture e il governo (le leggi)...
      Idem per i vari imperi di successo, l'impero "eterno" è quello che lascia nei conquistati un modo di vita MIGLIORE che viene adottato VOLONTARIAMENTE, che sia importato con la forza delle armi o con quella del commercio o altro conta poco.

    1. gin 26 agosto 2024

      Beh si potrebbe fare un ragionamento per il sud dell’Italia……

    2. Martin 26 agosto 2024

      Beh, io non capisco, sento continuamente parlare di oro bianco (l'acqua), l'oro rosso (la pummarola) e oro verde (l'olio d'oliva), ma forse appunto sono io che non capisco - LOL

    1. Den 26 agosto 2024

      non c'è più il futuro di una volta

    1. pippo123 26 agosto 2024

      Il futuro, il prossimo futuro sarà gramo, per la legge di Murphy se una cosa sta andando a puttane deve andare a puttane fino alla fine, il muro è uscito storto e prima o poi crollerà ..con noi sotto..è il pendolo della storia...tra 30 anni, torneranno le
      ghigliottine e le masse si ribelleranno e tutto riprenderà nei corsi e ricorsi di Vico

    1. LuxIgnis 26 agosto 2024

      La moneta, quando stampata senza controllo, diventa simile alle perline usate dagli olandesi per acquistare Manhattan.

      Che poi non è neanche tanto vero visto che gli Iroquesi negano di aver mai venduto Manhattan. Tanto meno per delle perline.
      La sistematica menzogna è un altro aspetto del soft power.

      Ottimo articolo.

    1. nicolass 26 agosto 2024

      Vivo nel sud Italia e qui c'è una situazione che sta diventando insostenibile per via della siccità indotta attraverso l'utilizzo delle scie chimiche... un problema che rischia di desertificare l'intero territorio e che ha già comportato il razionamento della risorsa idrica per cercare di arginare l'emergenza... Puntualmente con l'avvicinarsi di un fronte nuvoloso si vedono aerei rilasciare scie chimiche generalmente il giorno prima dell'arrivo della perturbazione e questo fa si che non piova nemmeno una goccia d'acqua.. al sud siamo in una morsa infernale per via del caldo estremo e di una siccità provocata dall'uomo che alimenta al contempo il pericolo di incendi.. un problema serio di cui solo pochi hanno consapevolezza purtroppo con le amministrazioni locali che oltre che razionare l'utilizzo dell'acqua non sono disposte a fare.
      Chiedo alla redazione di attenzionare questo problema che riguarda tutti perché solo una presa di coscienza collettiva sulle problematiche relative alla manipolazione del clima può aiutare a sventare questa grave minaccia per l'uomo e per il pianeta.

    2. pippo123 26 agosto 2024

      Ricordo una quindicina d'anni fa quando la Val Padana fu colpita da una strana siccità..il prode Santoro ci prendeva gentilmente per il kubo...tra i lazzi di quelli del sud...ma non c'è oggi soddisfazione a parti inverse, la siccità è un problema serio...anche se sento che la Sicilia ha questo problema da almeno 50 anni...per cui credo che aldilà degli aerei strani, qualche amministratore del sud debba fare mea culpa..come del resto gli elettori locali...

    3. Maurizio 26 agosto 2024

      Concordo, sarebbe ora di approfondire il fenomeno.
      Io abito ai castelli romani e oggi sono andati avanti dal mattino presto e ancora continuano, non credo di aver mai visto un tale accanimento di scie prima

    1. Arthur 26 agosto 2024

      Solito bla bla bla di chi non ha argomenti.
      La verità fa male, eh?

    1. Martin 26 agosto 2024

      Il punto di svolta decisivo - se piace, bene, e se non piace, pazienza - sono le elezioni USA di novembre.
      Dovrebbe essere chiaro anche ad un cieco l'abisso che separa i due scenari, ossia la vittoria di Trump o della Harris.

      Dal mio punto di vista, una vittoria della Harris, ossia della lobby neoglobalista che controlla gli USA, molti Governi europei e la Commissione UE, ci porterebbe alla continuazione del confronto e della guerra alla Russia, ossia sempre più vicini alla WW3. Quanto a Israele, continuerebbe l'attuale politica di sostegno politico e militare.

      Una vittoria di Trump cambierebbe gran parte delle carte in tavola, a cominciare dalla cessazione dell'attuale sostegno all' Ucraina.
      Sarebbe interessante vedere come la Commissione UE argomenterebbe a favore della continuazione della guerra e del finanziamento alla guerra SENZA il supporto USA. Ho come la sensazione che l'opinione pubblica europea non la digerirebbe.

    2. gianB 26 agosto 2024

      E secondo te cosa metterebbe in atto Trump al fine di contrastare l'avanzare della supremazia economica, quindi del dominio commerciale, cinese?
      Forse mi è sfuggito, ma ha mai detto qualcosa a riguardo durante i suoi comizi?

    3. Martin 27 agosto 2024

      L'ha già annunciato varie volte, pesanti dazi e imposte all'import USA dalla Cina e probabili limitazioni all'export USA di tecnologia alla Cina. I dazi cmq potrebbero essere applicati, in misura minore, a tutto o quasi l'import USA, ossia includendo anche quello dall'UE, ossia aperto neoisolazionismo e neoprotezionismo che creerebbe enormi problemi all'UE sotto tutti i punti di vista.
      Per chi come me ritiene la strategia politica e economica dell'UE (basata sul rigidissimo e dittatoriale controllo della spesa degli Stati Membri e sull'espansione a Est in conflitto con la Russia) assolutamente fallimentare - come attestato dalla perdita di un terzo del PIL, della crescita, degli stipendi e del potere d'acquisto in 20 anni rispetto agli USA - va non bene ma benissimo, perchè costringerà l'UE ad una revisione del suo presunto modello di crescita, che e' solo un modello oppressivo e perdente sotto tutti i punti di vista.
      La VDL potrà continuare a parlare gesticolando e muovendo le zampette a vuoto, proprio come un insetto, ma non servirà a nulla.

    4. gianB 27 agosto 2024

      Considerando che anche negli US la Cina abbia già un considerevole mercato, se come in Europa, maggioritario, credo che questa politica dei dazi a gogò determini anche un aumento del costo della vita reale. Poi isolarsi noni sembra il miglior modo per crescere economicamente, e in questo proprio la Cina insegna. Già in un trend "normale" di libero mercato la Cina sta superando gli US, se poi questi si "isolano" .... Alla fine rischia di essere anche questa, considerando poi che la macchina stampadollari prima o poi inceppa, un gioco a favore Cina.
      Quanto a tecnologia, si la Cina sarà qualche anno dietro ancora ma il tempo e la Cina corrono veloci.
      Rimane solo una cosa per gli US .... un destino da perdente (ed un destino da ignavi perdenti per gli europei).

      PS.: Io sono comunque convinto che Trump e quella che io chiamo "la Macchina" si siano già accordati su quello in cui sono d'accordo ovvero che gli US non abbiano da divenire secondi a nessuno, costi quel che costi. Quindi si inizieranno comunque, Trump o non Trump, i "balli" sulle coste Thaiwanesi.

    5. Martin 27 agosto 2024

      Non vedo la minima intenzione da parte di Trump di provocare la Cina su Taiwan, ne' dei Cinesi di invaderla. Poi quello che per me e' centrale e' che vada in crisi il modello oppressivo e perdente del Governo imperiale della Commissione UE, e Trump anche su questo promette molto bene. In 20 anni abbiamo perso un terzo del Pil, della crescita e degli stipendi rispetto agli USA. Un mero addetto alle pulizie di uffici e hotel, etc, negli USA fa almeno 3200 dollari al mese, e paga solo il 15% di tasse sul reddito. Mi astengo dal riportare gli stipendi e la tassazione (circa la metà di quelle europea) della classe media USA.

    1. gix 26 agosto 2024

      Sembra quindi solo una questione di tempo, affinchè il mondo cambi direzione, tempo che comunque procederebbe piuttosto lentamente. Eppure sono passati solo 2 anni dall'inizio dell'operazione speciale, volendo ci si possono aggiungere anche i due anni precedenti della pandeminghia, aggressione arrogante al mondo intero. In questo tempo, oltremodo breve anche se non ce ne accorgiamo, le cose stanno cambiando a velocità inusuale, rispetto al potere secolare dell'occidente. Non ce ne accorgiamo soprattutto perchè i ritmi della nostra presunta società occidentale sono frenetici e sono fatti (ed imposti) per non pensare e riflettere un pò più approfonditamente su come va il mondo e la realtà che ci circonda. Non si può essere così sicuri che il tempo abbia lo stesso valore per esempio in Cina o in qualche villaggio sperduto dell'Africa più profonda. E poi il soft power, il potere del convincimento da parte dell'occidente, sta andando a puttane con una velocità insospettabile. Certo, anni e anni di nulla raccontato al cinema e suggerito come stile di vita, sono comunque inevitabilmente destinati a crollare, in brevissimo tempo, sotto il peso della loro stessa miseria morale e materiale, oltre che dell'osservazione un pò più attenta anche da parte dei popoli di mezzo. La credibilità dell'enorme circo mediatico imposto dall'occidente sta crollando anche per mancanza di fondi, oltre che di idee un minimo originali e divertenti; tanto per dire, Hollywood ormai è la lontana immagine di quello che era fino a qualche tempo fa, anche come disponibilità finanziaria.

    2. natascia 26 agosto 2024

      Vidi “Civil War” e pensai: se Holliwood inscena questo, probabilmente la fine degli Stati Uniti è vicina e inevitabile.

    3. ric 26 agosto 2024

      la fine degli USA ? sempre troppo tardi....

    4. Martin 27 agosto 2024

      Il modello (non dichiarato apertamente, ma evidente) della lobby neoglobal dei Dem USA, Commissione UE e la maggioranza dei Governi europei e' la guerra alla Russia e l'immigrazione di massa. Bisogna solo attendere le elezioni USA e pregare che vinca Trump, perche' in caso di vittoria della Harris difficilmente riusciremmo ad evitare la WW3.

    1. maghi 26 agosto 2024

      se c'è un accordo sottobanco per mettere i popoli occidentali nelle condizioni di povertà degli altri popoli, mi pare stia funzionando. Un anno fa, l'ultima domenica di agosto, verso le 1200, alle porte del casello autostradale di Scandicci, uno dei due ingressi della metropoli fiorentina, c'erano circa 10 auto per porta. Quest'anno una o due. Di questo passo le porte saranno vuote. Lo so perchè ci passo per andare a pranzo a Montespertoli ogni anno. Speriamo di poterci andare anche il prossimo.

    1. Arthur 26 agosto 2024

      Molte delle cose scritte sono largamente condivisibili.

      Però io non credo che il resto del mondo, rispetto all'Occidente, sia migliore e più rispettoso degli altri.
      Mi riferisco in primis a Russia e Cina, due dittature scandalose e oscene, gestite da canaglie della peggiore specie, che per molti aspetti sono assai più pericolose di quelle occidentali.
      Stendiamo un velo pietoso sul mondo islamico, le cui società sono le più arretrate, becere e ignoranti che ci siano sulla faccia della Terra.
      Per quanto riguarda il resto, ossia paesi dell'America Latina, Asia e Africa, no comment: corruzione dilagante, violenza, ignoranza e arretratezza senza limiti.
      Israele non lo prendo neppure in considerazione.

      L'Occidente, nonostante sia governato da élites abbiette che bullizzano chiunque gli capiti sotto tiro (sia nell'Occidente stesso che in giro per il mondo), resta il posto migliore, sotto tutti i punti di vista.
      Solo il Giappone, la Corea del Sud e Taiwan possono essere considerate nazioni vivibili come l'Occidente.
      E anche se in Europa siamo purtroppo messi male, e davvero male, restiamo pur sempre il posto migliore.
      Gli USA sono un gradino sotto rispetto all'Europa.

      (continua)

    2. Arthur 26 agosto 2024

      (continua)

      Tutto il resto è ideologia.

      E, a proposito di ideologia, il 99% dei mali del mondo dipende dalla prepotenza di chi si sente in diritto di sfruttare o dominare gli altri e imporre agli altri quello che la propria mente malata gli suggerisce.

      Mi riferisco ai tre veri mali di oggi: colonialismo, capitalismo liberista e marxismo.
      Quest'ultimo in tutte le sue salse e colori: neo-marxismo, post-marxismo, fabianesimo, arcobaleno, green, woke, etc.
      E infatti colonialismo, liberismo e marxismo sono tutti e tre perfettamente saldati nel portare avanti il progetto globalista distopico e disumano.
      È questo mostro a tre teste il cancro dell'Occidente che deve essere estirpato.

    3. Brule 26 agosto 2024

      Sì, sono d'accordo, ma la cosa spaventosa è che l'Occidente dice di voler combattere altri paesi per difendere dei valori e attitudini, definendoli però (bi-pensiero) non più sostenibili.
      Libertà di espressione? Arrestano Durov, e come tutti sanno hanno censurato a manetta, per non parlare della manipolazione.
      Arresti per reati di opinione.
      Libertà di movimento? Lockdown. Bando auto termiche.
      Accesso a proteine animali? (in Inghilterra a caccia potevano andare solo i nobili). Dicono che dobbiamo mangiare tofu e grilli.
      Proprietà privata? Un lusso da non concedere.
      (L'accusa a Italia e Grecia è di stare in casa propria e non in affitto, il cittadino virtuoso non possiede, compra - temporaneo - il diritto di fruire).
      Salute? Mancava loro solo di bombardarci.

      Normale che, per il principio de "il nemico del mio nemico è mio amico", si faccia il tifo per Houti, Iran, FR, etc

    4. alessandroparenti 26 agosto 2024

      Cina e Russia dittature scandalose e oscene. Boh? Quanti Russi scappano da questa dittatura? Io non ne conosco uno. Conosco e vedo negri,Albanesi, Marocchini, Tunisini, Moldavi e Ucraini(anche da prima del 2022). Se si sta male si cambia aria. E dire che i Russi non sono pochi.

    5. Martin 27 agosto 2024

      In Cina c'e' solo un partito, quindi e' una dittatura. In Russia ci sono altri partiti (nazionalisti e marxisti in particolare), ma Putin e' enormemente popolare, fatto che l'Occidente si rifiuta molto disonestamente di accettare.

    6. alessandroparenti 27 agosto 2024

      Ok. Ma finchè il partito comunista cinese continuerà a fare gli interessi della nazione e del suo popolo sarà una dittatura, ma non scandalosa e oscena. Scandalosa e oscena è la politica democratica degli occidentali. Cos'è l'Italia se non una "democrazia" con una classe politica scandalosa e oscena?

    7. Martin 27 agosto 2024

      E' il modello partito unico che gestisce una economia capitalista, molto simile ai precedenti storici di segno apparentemente opposto affermatisi con fascismo, nazismo e franchismo.

    8. Cleon XIII 27 agosto 2024

      Sì, si è capito il ragionamento. Sono tutti cattivissimi quindi sono tutti d'accordo. Semplicissimo, quindi vero.
      E la teoria del "giardino fiorito" ci è già stata amanita più e più volte.

    9. oriundo2006 1 settembre 2024

      Perché non unificarli sotto il comun denominatore del materialismo come unico orizzonte di vita nel ‘mondo’ ed anche come unico criterio interpretativo della realtà?
      Noi abbiamo questo ‘nemico’ insieme a quell’altro, la spiritualità deviata delle grandi religioni monoteiste: che a ben vedere sono assai simili nella loro pretesa di dominio assoluto sul mondo, svilito a entità non ‘senziente’ ma solo composto da ‘bassa’ materia da sfruttare senza fine.
      Adesso questo non è più sostenibile ma la direzione è ancora quella di possesso assoluto fondato sulla negazione dogmatica della sua autonoma ragion d’essere.

    1. R66 26 agosto 2024

      Signore e signori,
      i paladini sono cambiati, non più Russia e Cina, ma Africa e Sud America.
      A quando l’Antartide?

    1. nicolcass 26 agosto 2024

      prima ci fu la guerra di Corea

    1. Nonso 26 agosto 2024

      Cazzate. L'italia conta, finché è amministrata dalle frange più corrotte del globo. L'italia conta perché in mano alla massoneria. Levassimo alla massoneria il diritto di vita e di morte degli italiani e allora quest'articolo avrebbe un senso da cima a fondo.

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