Larry C. Johnson – Son of the New American Revolution - 6 marzo 2026
Mentre gli Stati Uniti e Israele stanno sferrando alcuni colpi molto pesanti in Iran, l'Iran continua ad attaccare con successo obiettivi militari e di intelligence statunitensi nei paesi del Golfo Persico e sta martellando Israele.
Dal 28 febbraio 2026, tra l'escalation degli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran e le rappresaglie iraniane (tra cui attacchi con droni e missili contro strutture diplomatiche statunitensi e basi regionali), il Dipartimento di Stato americano ha ordinato la chiusura o la sospensione a tempo indeterminato delle attività di diverse ambasciate statunitensi nel Golfo Persico e nella più ampia regione del Medio Oriente. Tra queste figurano:
Arabia Saudita (Ambasciata degli Stati Uniti a Riyadh): chiusa dopo gli attacchi con droni iraniani che hanno colpito il complesso il 2-3 marzo 2026. L'ambasciata ha esortato i cittadini americani a rifugiarsi sul posto ed evitare la zona.
Kuwait (Ambasciata degli Stati Uniti a Kuwait City): chiusa in seguito a un attacco con droni/missili iraniani sulla struttura o nelle vicinanze (segnalato il 2-3 marzo 2026). Le attività sono state sospese “fino a nuovo avviso”.
Libano (Ambasciata degli Stati Uniti a Beirut): chiusa il 3 marzo 2026 a causa delle continue tensioni e minacce nella regione (anche se il Libano non fa parte del Golfo Persico, viene spesso inserito negli allarmi relativi al Medio Oriente).
Anche le attività delle ambasciate statunitensi a Doha, Dubai e Manama sono state drasticamente ridotte. I video pubblicati negli ultimi cinque giorni mostrano missili e droni iraniani che colpiscono obiettivi nei sei paesi del Golfo praticamente senza incontrare resistenza.
Il danno reale è stato arrecato alle basi/installazioni militari statunitensi nella regione. Le seguenti basi/installazioni militari statunitensi nel Golfo Persico (o direttamente associate agli Stati del Golfo) sono state confermate o segnalate come attaccate/colpite dal 28 febbraio, sulla base di dichiarazioni dell'esercito statunitense, analisi di immagini satellitari (ad esempio, Planet Labs), resoconti dei media (NYT, CNN, Al Jazeera, Stars and Stripes) e conferme ufficiali da parte dei paesi ospitanti. Ecco come i media occidentali stanno interpretando questi attacchi:
- Attività di supporto navale del Bahrein / Quartier generale della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti (Manama, Bahrein) — Colpita più volte con missili e droni. I danni hanno comportato la distruzione di diverse strutture, radome (cupole radar), terminali di comunicazione satellitare e magazzini. Il Bahrein ha confermato gli attacchi alla base, con segnalazioni di esplosioni e fumo.
- Base aerea di Al Udeid (vicino a Doha, Qatar) — La più grande struttura militare statunitense in Medio Oriente. Colpita da missili iraniani (almeno un impatto confermato, altri intercettati). Il Qatar ha segnalato l'intercettazione di decine di missili/droni diretti verso la base, con danni minori in alcuni casi. Non sono state segnalate vittime gravi a seguito di questi attacchi.
- Base aerea di Ali Al Salem (Kuwait) — Colpita da missili balistici e droni. Le immagini satellitari hanno mostrato danni a edifici e strutture. Il Kuwait ha confermato le intercettazioni e i colpi; parte di una serie di attacchi contro siti kuwaitiani che ospitano truppe statunitensi.
- Camp Arifjan (Kuwait) — Attaccato con droni/missili, con vittime statunitensi (almeno tre militari uccisi e diversi feriti in un incidente). Immagini a bassa risoluzione hanno indicato danni.
- Camp Buehring (Kuwait) — Segnalati colpi/danni causati da proiettili, secondo analisi satellitari e rapporti statunitensi.
- Base aerea di Al Dhafra (Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti) — Colpita da missili/droni. Le immagini satellitari hanno mostrato danni agli edifici (almeno tre-quattro strutture colpite tra il 28 febbraio e il 1° marzo). Le difese degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato molte minacce in arrivo.
- Base aerea Prince Sultan (Al Kharj, Arabia Saudita) — Bombardata da missili balistici iraniani. Le difese saudite ne hanno intercettati molti, ma i rapporti hanno confermato gli attacchi alla base (a circa 40 miglia da Riyadh).
I danni inflitti sono molto più gravi e ingenti di quanto riportato dal Pentagono. Il risultato più dannoso degli attacchi iraniani è stata la distruzione di sistemi radar critici che avrebbero dovuto fornire un allarme preventivo in caso di lancio di missili iraniani. Tra questi figurano:
Il radar di allarme preventivo aggiornato AN/FPS-132 Block 5 (UEWR) presso o vicino alla base aerea di Al Udeid (Qatar) — del valore di circa 1,1 miliardi di dollari. Si tratta del più grande e importante radar di allarme preventivo per missili balistici gestito dagli Stati Uniti in Medio Oriente, con un raggio di rilevamento fino a 5.000 km per i lanci.
Il radar AN/TPY-2 (associato al sistema THAAD) nella città industriale di Al-Ruwais (Emirati Arabi Uniti) — Valore stimato 500 milioni di dollari. Questo radar “forward-based”a banda X fornisce un tracciamento preciso per la difesa missilistica terminale ad alta quota. L'Iran ha rivendicato la distruzione e le immagini satellitari open source (Planet Labs) mostrano un colpo diretto.
Radome (cupola radar) e terminali di comunicazione satellitare presso la Naval Support Activity Bahrain / US Fifth Fleet HQ (Bahrain) — Un attacco verificato con droni iraniani ha colpito un radome (copertura protettiva per antenne radar/satcom) tra il 28 febbraio e il 1° marzo. Le immagini satellitari (NYT, Planet Labs) mostrano la distruzione di almeno due grandi radome/terminali SATCOM e strutture correlate. Si tratta di “radar di allerta precoce” sofisticati ma non autonomi come l'AN/FPS-132; utilizzati per supportoe operazioni navali e C2 (comando e controllo).
La base aerea di Al Dhafra, un importante hub dell'aeronautica militare statunitense ad Abu Dhabi che ospita il 380° Expeditionary Wing e velivoli avanzati, è stata presa di mira da missili balistici e droni iraniani tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2026.
Le immagini satellitari e diverse analisi confermano che un importante sistema radar statunitense presso la base aerea di Muwaffaq Salti in Giordania è stato gravemente danneggiato o distrutto durante gli attacchi di ritorsione dell'Iran tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2026. Il radar in questione è un AN/TPY-2 (Army Navy/Transportable Radar Surveillance and Control Model 2), un radar “phased-array” a banda X ad alta risoluzione utilizzato con la batteria missilistica THAAD (Terminal High Altitude Area Defense). Questo radar è progettato per rilevare, tracciare e discriminare i missili balistici (anche in fase terminale) ed è uno dei sensori di difesa missilistica più sofisticati schierati dagli Stati Uniti.
La distruzione da parte dell'Iran dei radar AN/TPY-2 e AN/FPS-132 ha eliminato la capacità di allerta precoce delle forze armate statunitensi nella regione. Prima della loro distruzione, Israele e Stati Uniti avrebbero avuto un preavviso di 15-30 minuti in caso di lancio di un missile dall'Iran e avrebbero potuto, in teoria, adottare contromisure e preparare i propri sistemi di difesa aerea. I video provenienti da Israele negli ultimi due giorni mostrano che il 90% dei missili iraniani sta colpendo i propri obiettivi senza essere intercettato.
La variabile sconosciuta è quanti missili l'Iran abbia ancora a disposizione. Gli Stati Uniti scommettono che l'Iran stia esaurendo i missili, ma io credo che le scorte dell'Iran siano molto più consistenti e robuste. Vedremo come si evolverà la situazione con l'entrata nella seconda settimana di guerra.
Il colonnello Wilkerson e io abbiamo discusso oggi della guerra con Danny Haiphong:
Ho anche avuto una conversazione molto interessante, come sempre, con Glenn Diesen:
E ho concluso il pomeriggio chiacchierando con il mio amico Garland Nixon:
Larry Johnson, ex agente della CIA e funzionario antiterrorismo del Dipartimento di Stato, è Managing Partner di BERG Associates (società di consulenza per aiutare le aziende a identificare questo tipo di minacce prima che si verifichino danni potenzialmente fatali), .
Link: https://larrycjohnson.substack.com/p/the-failure-of-us-and-israeli-air
Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per come DonChisciotte
Le opinioni espresse in questo articolo riflettono il pensiero dell’Autore ma non necessariamente la linea editoriale di ComeDonChisciotte
mago 9 marzo 2026
Non e
solo il fallimento della difesa aerea e quanto altro,ein fallimento totale della dottrina militare Americana basata sui muscoli e poca testa,i Cinesi si stanno godendo ogni minuto della Guerra testando i tempi di reazione e quanto altro grazie alla nave LIAOWANG-1 che e un concentrato di apparecchi radar e altro dislocati su 225 metri.prova ne è che le famose Portaerei si tengono debitamente alla distanza di sicurezza dai missili antinave.Gli Iraniani presumo usino armi di loro concezione,se usassero gli S400 la supremazia aerea della coalizione sarebbe in seria discussione,rimangono i sottomarini come incognita di cui gli Usa dovrebbero avere la supremazia. Congetture da Bar Sport a parte dopo questo gli Usa dovranno rivedere come combattere le future Guerre posto che ne escano sconfitti ma per il futuro a Taiwan si dovrebbero inventarsi un po di cose alla luce di quanto visto fino al momento oggi.