Enrico Gianini, ex operatore aeroportuale di Malpensa noto per la sua attività di divulgazione sul tema della geoingegneria, è recluso in un ex ospedale psichiatrico giudiziario, una struttura detentiva a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, ribattezzata con l’acronimo REMS: residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza.
Rilanciamo l’importante lettera della compagna di Enrico, assieme alla raccolta fondi – UNICO E SOLO LINK DI RIFERIMENTO PER RACCOLTA DONAZIONI PER ENRICO GIANINI: https://gofund.me/c71f0129
Buona lettura.
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AGGIORNAMENTI ENRICO GIANINI 28.09.2025 - 22° e 23° visita da Greta
Buongiorno a tutti,
in queste due ultime settimane, Enrico ha incontrato i responsabili della Comunità ospitante. Nel colloquio, svoltosi all'aperto sotto una pianta di glicine di 300 anni in un grande parco, ha avuto modo di conoscere il responsabile ed il medico psichiatra dell'equipe. Mi dice che ne ha avuto una buona impressione.
Da quanto comunicatogli dovrebbe trasferirsi tra qualche settimana, probabilmente entro ottobre. Il posto comunque gli è già stato assegnato, appena sarà disponibile.
Stanno finendo le ultime visite per gli edemi alle mani e le difficoltà di movimento alle spalle, lunedì farà delle radiografie specifiche per verificare se ci sono state delle possibili lussazioni per un movimento sbagliato.
In ultima analisi, se dovesse emergere che è allergico al farmaco dovrebbero sospenderlo gradualmente.
Lo visito tutte le settimane e mi ha detto che la comunità aspetta solo che si liberino tre posti. In pratica a fine pena, dopo il passaggio in comunità, è prevista la revisione del caso da parte della stessa equipe della REMS, prima che la persona venga rilasciata definitivamente, quindi probabilmente sarà fatta verso gennaio 2026.
Il passaggio in Comunità rappresenta un passaggio importante nel percorso clinico, giudiziario e sociale dell'individuo. Questo avviene quando la persona non è più considerata socialmente pericolosa, oppure quando il livello di pericolosità è ritenuto gestibile in un contesto più aperto e più libero rispetto a quello di una REMS.
Resta comunque sotto regime di libertà vigilata, ma avrà un percorso terapeutico, educativo e riabilitativo dove potrà avere maggiori spazi di libertà (permessi, attività esterne, formazione/lavoro).
Quindi le stesse equipe si stanno rendendo conto, come da ultima relazione, che non sussistono "acuzie cliniche di rilievo" , e che è capace di socializzare e di avere rapporti cordiali con tutti.
L'obiettivo finale è il reinserimento sociale completo e la revoca della misura.
Grazie a tutti voi per la vicinanza, le vostre lettere ad Enrico, le vostre preghiere, ed il supporto finanziario che ci ha permesso di sostenere le spese delle istanze dell'avvocato, della supervisione medica costante, la documentazione medica prodotta in sua tutela e tutti i costi per visitarlo regolarmente ogni settimana.
Ogni vostra azione di bene, ogni parola di incoraggiamento, ogni gesto gentile, è qualcosa di speciale, ci sono molte più persone sagge e buone di quanto possiamo immaginare in questo mondo e voi ne siete l'esempio.
Grazie ai nostri amici storici, che ci conoscono da anni, e che regolarmente mi contattano e ci fanno sentire una presenza, rispettosa e mai invadente, ma sempre presente. Siete fantastici!!
Un luminoso abbraccio
Greta La Compagna di Enrico Gianini
me-stesso 3 ottobre 2025
Davvero non capisco, forse non ho seguito in modo completo la vicenda, ma in cosa è stato ritenuto pericoloso quest'uomo per essere recluso con provvedimenti medici coatti? Mi sfugge cosa abbia fatto in qualche momento? Ha dato di matto in qualche occasione? Ha spaccato/distrutto qualcosa? Ha ferito qualcuno? Oppure ha espresso solo le sue teorie o considerazioni su tematiche che oggigiorno vengono etichettate come complottiste? Da cosa è partita la sua detenzione? Potrei segnalare decine di persone che hanno dei comportamenti scellerati, ma su cui nessuna forza dell' ordine o giudiziaria interverrà mai...