Il Decreto "Salva-Sfilate": Come l'Europa ha sostituito il Gas con lo Zibellino di Stato

Il Decreto "Salva-Sfilate": Come l'Europa ha Sostituito il Gas con lo Zibellino di Stato


Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org


PREMESSA REALE A UNA STORIA ASSURDA


Prima di procedere con la lettura, è bene che il lettore sappia una cosa fondamentale: quello che state per leggere non è un articolo di fantapolitica, né un delirio satirico partorito in una notte di mezza estate.

A fine luglio, l'Unione Europea ha approvato davvero il suo 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia. Come documentato dai canali ufficiali e dalle inchieste internazionali, tra le pieghe dei codici doganali l'UE ha inserito una deroga reale per sbloccare l'importazione di pelli di zibellino.

L'articolo che segue è una contestazione aperta e ironica a un paradosso storico: il momento esatto in cui l'Europa ha deciso che, mentre i cittadini comuni devono fare i conti con sanzioni energetiche che si sono ritorte contro di noi e la benzina a prezzi stratosferici, la vera urgenza umanitaria dell'Occidente era salvare il fatturato delle pellicce di lusso.


Il Decreto "Salva-Sfilate": Come l'Europa ha Sostituito il Gas con lo Zibellino di Stato


Mentre per fare un pieno all'utilitaria serve il garante e le sanzioni sul gas ci congelano il salotto, l'UE sblocca i preziosi mammiferi russi per Fendi e Cavalli in nome della nuova transizione ecologica: al verde sì, ma elegantissimi.


L’Unione Europea ha finalmente gettato la maschera della grigia burocrazia per abbracciare la sua vera vocazione: il surrealismo geopolitico.

Con l'approvazione del XXI pacchetto di sanzioni contro la Russia, Bruxelles ha corretto un "grave errore" normativo, rimuovendo il divieto all’importazione per le pelli di zibellino.

Il popolo bussa alle porte del Parlamento chiedendo benzina a prezzi umani e aiuti per le bollette? L’Europa risponde favorendo il campionario autunnale di Fendi e Roberto Cavalli.

La decisione della Commissione Europea, analizzata dagli esperti legali che hanno spulciato la modifica alla voce doganale 4302, è un capolavoro di equilibrismo burocratico che rasenta la schizofrenia normativa:

La pelle sì, il cappotto no: Secondo il nuovo regolamento, i produttori europei possono importare legalmente la pelle grezza o conciata di zibellino (Martes zibellina). Resta invece severamente vietato importare il capo di abbigliamento già finito.


Il Fai-da-Te Geopolitico: La strategia di Bruxelles è di un'esuberante genialità. Se quest'inverno i termosifoni resteranno spenti, le famiglie italiane non dovranno fare altro che acquistare trenta o quaranta pelli grezze siberiane e cucirsele da sole la sera in salotto, a lume di candela per risparmiare sulla bolletta elettrica.


• Monopoli Essenziali: Le fonti ufficiali dell'UE hanno giustificato la retromarcia spiegando che la Russia detiene il monopolio mondiale del mercato dello zibellino e che "è molto difficile trovarli altrove". Chiaro? Sostituire il metano di Mosca con il gas liquefatto americano è stato un gioco da ragazzi; trovare un sostituto occidentale alla lucentezza del pelo Barguzin è stato invece considerato un rischio inaccettabile per la tenuta democratica dell'Occidente.


Provate voi a spiegare a Philipp Plein o agli stilisti del quiet luxury di Loro Piana che devono rifinire i loro cappotti da 20.000.000 euro con il pelo di un castoro canadese. Non c'è transizione ecologica che tenga.


Ma il vero picco del genio europeo lo abbiamo raggiunto sul fronte energetico. Per punire Mosca, l'Europa ha orgogliosamente rinunciato all'energia a basso costo e a basso impatto ambientale che viaggiava comodamente attraverso i gasdotti russi. Al suo posto, i nostri strateghi hanno preferito quintuplicare i costi importando il gas liquefatto (GNL) americano.

Un'operazione di un'ipocrisia ecologica senza precedenti: questo gas viene estratto oltreoceano con tecniche invasive, liquefatto, caricato su navi cisterna super-inquinanti che attraversano l'oceano bruciando tonnellate di carburante, e infine rigassificato sulle nostre coste con processi a forte impatto ambientale.


In pratica, abbiamo quintuplicato le bollette dei cittadini per inquinare il triplo, ma con il nobile bollino "Atlanticamente Corretto".


I retroscena diplomatici confermano che l'asse italo-greco è stato il vero motore politico dietro la revoca del blocco. Da una parte l'Italia, decisa a proteggere i laboratori storici della pellicceria milanese come Fabio Gavazzi, Annabella di Pavia e Simonetta Ravizza; dall'altra la Grecia, terrorizzata dal collasso delle fabbriche di trasformazione di Kastoria.

Immaginando la difesa d'ufficio di questa memorabile vittoria diplomatica, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni potrebbe ipoteticamente e tranquillamente sfoderare la sua consueta retorica sovranista davanti ai microfoni:

Ci avevano detto che dovevamo piegarci ai diktat dei burocrati di Bruxelles, quelli che volevano imporci di passare l'inverno al freddo e al gelo solo con i maglioni sintetici prodotti in Cina! Noi abbiamo detto NO. Abbiamo dimostrato che l'Italia non prende lezioni da nessuno. Se i distributori di benzina speculano e il pieno della vostra utilitaria costa quanto un fine settimana a Portofino, noi rispondiamo sbloccando la materia prima. Questa è la vera transizione ecologica: abbiamo spento i gasdotti che portavano energia pulita a poco prezzo per comprare il gas americano che viaggia sulle navi e costa cinque volte tanto, ma in compenso abbiamo salvato lo zibellino! Confido nell'orgoglio e nella manualità delle nostre imprese e delle nostre nonne, che sapranno trasformare questi splendidi mammiferi russi in riscaldamento autarchico e sovrano!


Ovviamente, c’è un piccolissimo dettaglio matematico che sfugge ai radar di Bruxelles e di Palazzo Chigi. Il cittadino comune non può permettersi un cappotto da 15.000 o 50.000 euro. Quella è roba da miliardari, celebrità e oligarchi. Ma si sa, i ricchi abitano in una sfera più alta, un empireo dorato dove le leggi della fisica e dell'economia non si applicano.

Nel frattempo, giù nella terra dei mortali, la massa subisce silenziosamente ogni angheria quotidiana: si paga la benzina a rate per andare in fabbrica, si chiede il microcredito per riempire il serbatoio del gasolio e si rinuncia all'auto per evitare il collasso finanziario familiare.

Ma attenzione: non osate lamentarvi! Vi spiegheranno che è vostro sacro dovere sacrificarvi sull'altare della Transizione Ecologica. Non usare l'auto per andare a lavorare aiuta il clima. Battere i denti in un salotto a 14 gradi salva il pianeta. Questo immenso teatro del sacrificio di massa è fondamentale per la classe dominante: serve a pulire la loro coscienza. Solo sapendo che milioni di poveri stanno rinunciando a tutto in nome dell'ambiente, i miliardari possono sfilare a Cortina avvolti nel loro zibellino siberiano fresco d'importazione, guardare il panorama dal loro suv elettrico da due tonnellate e sospirare sereni: "Che bello, oggi il pianeta è un po' più verde".

Mentre i dazi sul petrolio e sul gas si sono ritorti contro di noi con la precisione di un boomerang – costringendo le famiglie europee a pagare il carburante a prezzi da gioielleria – lo sblocco dello zibellino ristabilisce le giuste gerarchie sociali. Poco importa se le organizzazioni a tutela degli animali hanno condannato ufficialmente il provvedimento definendolo una "scandalosa concessione a un frivolo status symbol".

Quindi, cari automobilisti che di certo non potete permettervi un colbacco siberiano e dovete accontentarvi del vostro solito, logoro giubbotto sintetico acquistato in saldo, quando la prossima settimana la pompa di benzina vi chiederà la cessione del quinto per sbloccare l'erogatore, non disperate. Stringetevi nel vostro acrilico e ricordate il nuovo motto di Bruxelles per le masse:

"Un collo non coperto da una pelliccia di lusso è un collo pronto per una corda di sanzioni."


P.S. La Commissione Europea ricorda che lo zibellino sbloccato dalle sanzioni è rigorosamente "ecologico", poiché per riscaldarvi non consuma gas. Resta inteso che, se durante l'inverno a riscaldamento spento vi si congeleranno le dita, la colpa sarà solo della vostra scarsa resilienza ecologica. I ricchi, a Cortina, tiferanno per voi.


Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org


FONTI

Russia: adottato il XXI pacchetto di sanzioni: testo link

L'UE spiega i motivi della revoca delle sanzioni sulle esportazioni russe di beni di lusso: testo link

The insider importazione zibellino CN code ex4302 : testo link

26.08.2026


Commenti (4)

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Mostra commenti 4 caricati
    1. GioCo 28 agosto 2026

      Il delirio crescente è parte del "Grande Sputtanamento" di cui più e più volte ho accennato e che coprirà di infamia imperitura non soltanto st'accidente di occidente ma la sua storia, la sua cultura, il suo passato e (FINALMENTE) la sua RELIGIONE (TUTTA non solo cristiana anche l'econocentrica). Un "occidente" che deve e sarà definitivamente dismesso. Che è tutto un cinema da rivedere e sarà fatto sotto una luce CRITICA e MORALE. Per questo i Padroni sono TERRORIZZATI dalla critica: non possono evitare quella estera, ma bastonano senza pietà quella in patria. Lo sanno molto bene cosa significa: l'hanno visto, previsto e calcolato molto prima di chiunque. Tutto ciò che stiamo vivendo è un tentativo scoposto e disarticolato di menti primitive di mantenere uno status che è parte integrante del sistema-occidente. Se finisce uno finisce l'altro. Non era impossibile conservarlo, lo è SOLO per questa gente, la LORO mentalità. Le cripto-menti di questi cripto-sauri (=lucertole nel modello di pensiero) Padroni del Discorso, vincolano l'economia alla servitù (che è una schiavitù sotto mentite spoglie) intima. L'idea di offrire sicurezza in cambio di accessi illimitati decisi da terzi a qualsiasi livello al corpo. I terzi sotto i soliti cripto-catto-aschenazi. Si diventa letteralmente LA (loro) merce e la libertà un LUSSO riserbato a pochi eletti ma a vari gradi e livelli diversi (tipo tra marchese e duca). Siamo GIA' stati venduti, ci siamo anche GIA' prostituiti a questa gente depravata (senza intenderlo) alla Epstein. Ci manca il passaggio di ACCETTARLO e non è rimandabile per sempre, nemmeno per la "rana bollita".

    1. A.P. 28 agosto 2026

      "I ricchi a cortina fanno il tifo per voi" è di un sarcasmo lacerante. Fantastico!! Bravissima Patrizia Pisino.

    1. peppe57 28 agosto 2026

      Ma veramente battono i denti a 14°? Suvvia, Patrizia, ci siamo dimenticati che il tempo cambia, come le nostre opinioni, ma noi restiamo uguali, sempre, terribilmente uguali? Poi sul resto dell'articolo non ho niente da dire. Perfetto e soprattutto con la speranza che a tanta gente si aprano gli occhi, anche a 14°...

    1. Dario Lampa 28 agosto 2026

      Niente da dire. L' articolo la dice tutta sulle nefandezze del sistema. Sta al popolo svegliarsi e scegliersi la giusta guida per spazzare la casta di plutocrati al potere e i delinquenti da loro prezzolati che infestano le istituzioni. D'altronde chi infesta certe istituzioni ha il consenso di poco più della metà degli elettori e chi governa un risicato 23%!
      Ma è mai possibile che la maggioranza della popolazione sopporti questi parassiti (sempre con le dovute eccezioni)?

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