Il declino delle democrazie occidentali

Il declino delle democrazie occidentali

Nestor Halak per Comedonchisciotte.org

Nel mio ultimo articolo discutevo del livello incredibilmente basso dei rappresentanti politici occidentali e di come continuino ad essere eletti e scelti nonostante perseguano interessi diversi da quelli degli elettori stessi, o almeno della stragrande maggioranza di essi.

Un lettore ha commentato ponendo la seguente domanda: “perché (dunque) la gente ammira ed elegge proprio quelli che gli stanno facendo del male? Non si era detto che ogni soggetto persegue il proprio interesse economico?” La domanda, che ricorda le tesi di Adam Smith, mi pare interessante e voglio provare, con i miei scarsi mezzi, ad abbozzare una risposta. Le ragioni sono probabilmente molte, a me ne vengono in mente quattro che mi paiono essere le più fondamentali:

1 perché non c’è scelta.

Le elezioni sono probabilmente il pernio ed il rito principale delle “democrazie” come le si intende modernamente. In teoria, i partiti politici che propongono i candidati dovrebbero rappresentare sia gli interessi delle diverse classi sociali che i diversi progetti di società tra i quali il popolo è chiamato a scegliere. Il fatto che in parlamento siano presenti tendenzialmente gli interessi di tutti dovrebbe garantire un loro corretto bilanciamento. In realtà, nella situazione presente, tutti i partiti politici che hanno una sia pur modesta probabilità di avere risultati tali da entrare in un governo sono equivalenti, nel senso che non solo hanno il medesimo progetto sociale, e la medesima ideologia, ma obbediscono tutti agli stessi gruppi di potere occulti, nel caso italiano, principalmente esterni al paese. Ne deriva che votare l’uno o l’altro comporta solo differenze marginali su piccole questioni ininfluenti che vengono appositamente enfatizzate per creare una percezione di differenza e quindi di scelta. Si tratta, insomma, del sistema in vigore da sempre negli Stati Uniti, ma compiutamente realizzato in Europa solo a partire dalla caduta dell’Urss. Per di più i partiti non sono coerenti, ma toccano certi tasti programmatici in grado di captare il dissenso quando sono all’”opposizione”, che prontamente ribaltano al momento in cui arrivano al governo. Dal momento che i media non lo fanno notare, la percezione del fatto tende a stemperarsi nella maggioranza che non ha alcuna memoria storica. Per averne un’idea, basta confrontare le posizioni espresse in politica estera dell’attuale presidente del consiglio con quelle che la stessa persona dichiarava solo pochi anni fa dall’opposizione: sono praticamente all’opposto senza che, tuttavia tale evidente “tradimento” della linea con la quale ha guadagnato i voti desti particolare scandalo. Esattamente lo stesso era avvenuto nel governo precedente riguardo al programma del Movimento cinque stelle.

2 Perché non c’è la reale conoscenza di chi siano i candidati.

Gli elettori non si rendono conto di chi siano veramente i candidati, di quanto siano distanti le loro dichiarazioni dalle loro azioni, di quanto gli interessi da loro perseguiti siano estranei ai propri, e quindi di quale sia la reale struttura della società che li esprime. Esiste infatti una narrativa dominante (a tutti i fini pratici esclusiva), continuamente ripetuta in coro da tutti gli organi di propaganda, che dipinge una società completamente diversa da quella reale. Si finge di vivere in una democrazia con possibilità di scelta tra diverse proposte politiche che nascono dalla base con uguali possibilità di essere pubblicizzate su media liberi e indipendenti, quando in realtà non solo la “proposta” è unica e di quelle che non si possono rifiutare, ma i futuri eletti non sono depositari che di un residuo marginale del potere di decidere che nella sua parte più consistente risiede altrove. La gente fa sì la tara alle dichiarazioni, ma non la fa abbastanza, probabilmente perché ha ancora come punto di riferimento la società precedente agli anni 90 quando la situazione politica era molto diversa. Poiché oggi la situazione reale non solo non corrisponde a quella pretesa, ma proprio non vi ha più nulla a che fare, l’ incredulità pubblica è largamente insufficiente a farsi un’idea vicina al vero. Infatti c’è ancora una certa percezione di “bonarietà” nei governi occidentali semplicemente perché la loro ferocia in passato non si era mai pienamente presentata ai loro stessi popoli che quindi non riescono ad immaginare come, ad esempio, i propri governanti avrebbero potuto costringere tutti i sani ad una terapia genica se questa non fosse stata efficace, indispensabile e più che sicura. Certo un Saddam Hussein (uno dei protagonisti senza merito dell’immaginario politico occidentale), avrebbe potuto farlo, ma l’Europa … gli Stati Uniti … via su, non scherziamo! Magari saranno ladri, certamente, furbacchioni, ma non ucciderebbero mai milioni di persone volontariamente! Invece, purtroppo, lo hanno fatto ripetutamente e continuano a farlo. Basta guardare la storia dei milioni di morti ammazzati dalle guerre americane, tutte di aggressione, dalla fine del secondo conflitto mondiale in poi. In questo momento, solo per citare alcune delle loro imprese, stanno provocando la morte di buona parte della popolazione maschile ucraina, le sofferenze dei popoli della Siria, dell’Iran, di Cuba, del Venezuela e dello Yemen a mezzo sanzioni, non contenti stanno tentando di provocare l’invasione cinese di Taiwan dove morirebbero milioni di cinesi. Ma siccome i media non portano questi fatti all’attenzione dell’”opinione pubblica”, essi non esistono. Nonostante l’evidenza i popoli occidentali sembrano incapaci di credere a ciò che vedono. Non ce la fanno: la propaganda è più forte della realtà. L’altro fattore sopra accennato è che nell’attuale momento storico i governi, i presidenti e i parlamenti eletti non sono più i veri detentori del potere, gran parte del quale è invece nelle mani di organismi occulti o sovranazionali non elettivi. Una plateale dimostrazione di ciò si è avuta quando lo stesso presidente degli Stati Uniti, da molti ritenuto la persona più potente del mondo, è stato censurato da un network privato come Twitter solo per essersi discostato di poco dall’ortodossia ideologica. Se qualcosa di lontanamente simile fosse avvenuta ai tempi in cui comandava ancora la politica ufficiale, sotto Kennedy per esempio, Twitter avrebbe immediatamente ricevuto una visita dall’Fbi che lo avrebbe intrattenuto sulla inopportunità della cosa. Ma in realtà non ce ne sarebbe stato bisogno: lo avrebbero capito da soli molto prima, come fanno sempre i “professionisti dell’informazione”.

3 Perché non c’è la consapevolezza dei propri interessi.

Ogni soggetto persegue, fino ad un certo punto, il proprio interesse economico o almeno quello che crede essere il proprio interesse economico. Facilmente, infatti, ci si inganna e spesso quello che può essere il proprio interesse nel breve periodo, non lo è nel medio e nel lungo. Se comprate tre elettrodomestici in un negozio il meno caro lo pagate la metà. Un bel risparmio. Ma magari voi avevate bisogno di un solo elettrodomestico, però l’affare vi intriga, così invece di risparmiare la metà, spendete tre volte di più. In un certo senso gli elettori si possono dividere in due categorie: quelli che votano principalmente in base ai propri ideali sociali e quelli che votano in base alla remunerazione che ne possono ottenere. Tradizionalmente gli estremi dell’elettorato, quelli che stanno in alto e quelli che stanno molto in basso, votano per questioni di interesse, anche molto semplici, l’ideologia invece orienta molto di più il voto nelle classi medie che sono state la colonna portante delle democrazie occidentali. Mano a mano che queste democrazie vengono smantellate dal nuovo sistema oligarchico, vengono smantellate di conseguenza anche le classi medie e con esse le grandi contrapposizioni ideologiche di un tempo. Nonostante ciò molti continuano a votare come se queste contrapposizioni avessero ancora un senso: se sei un operaio voterai a “sinistra” perché la sinistra, si suppone, è fatta apposta per tutelare gli interessi dei lavoratori. Purtroppo nel frattempo quel partito è diventato il maggior alleato dei poteri stranieri e dei grandi privilegiati (che infatti hanno preso a votarlo). Il professionista o l’imprenditore voterà ancora a “destra”, magari pensando anche a qualche possibile condono, ma quella destra obbedirà con zelo non inferiore a quello della sinistra agli ordini che promanano dai grandi padrini esteri. Magari porrà meno enfasi sui “diritti” del “popolo” LGTB, ma questo è tutto. Se ciò vi basta, potete ritenervi soddisfatti. Semplicemente quella contrapposizione è superata dai fatti, ma spesso la gente manca delle chiavi interpretative per comprenderlo e i media non sono accessibili a chi potrebbe spiegare la situazione.

4 Perché la maggioranza non è interessata alla realtà.

La gente è confusa, vive in una sorta di stato stuporoso dove gli eventi non sono più irreversibili, ma tutto pare possibile. Sugli schermi ha oramai visto di tutto, draghi che volano e sputano fuoco, nani che si contendono regni, mondi finti costruiti per ingannare un uomo e farne uno spettacolo televisivo, morti che tornano spesso e volentieri, universi paralleli, buchi neri che diventano portali per banalissimi altrove, alieni che diventano più comuni degli scarafaggi e con i nuovi mezzi tecnologici tutto sembra vero: è vero, nessuno lo smentisce, tutto può essere. Siamo stati davvero sulla Luna? Il documentario che lo nega pare convincente, ma anche la Nasa lo pare. E allora ci siamo stati o no? Ma, non lo so, forse ci siamo sia stati che non stati: tutte e due le cose sono vere. D’altra parte l gatto di Schroedinger non era morto e vivo allo stesso tempo? Einstein sorride e fa linguacce da centomila ritratti, gli risponde la Gioconda da un milione di vetrine, Andy Warhol apre scatolette di zuppa dai Simpson, Amadeus presenta San Remo. Siamo già in matrix, la gente non ha più voglia di pensare, di vagliare, di decidere: troppo difficile, non sa più fare neanche i conti più semplici. Tutto va bene, tutto può essere, basta che un’autorità qualsiasi, fosse pure Bassetti, li rassicuri, dica loro cosa fare, cosa pensare cosa credere. Basta che le istruzioni arrivino subito sul telefonino. D’altra parte succede comunemente l’impensabile, la guerra scoppia in Europa, salta in aria il maggior gasdotto della Germania, la nazione è rovinata, ma i tedeschi non hanno nulla da dire in proposito, il governo tace. Chi è stato? Chissà. Forse Putin, forse gli alieni, forse un pallone cinese, ma la reazione è blanda, nessuno si meraviglia più di tanto, nessuno si scandalizza, normale amministrazione. Domani ci sarà il terremoto. Sì? Su quale canale? Immunizza il vaccino? Interrompe il contagio? Sì, certo, cioè no, guarda, non lo so, ma il dottore dice di farlo. Ma lo fai tu o il dottore? Penso che se i media cominciassero a raccontare con convinzione che la Von der Pfizer si è dimessa e al suo posto si è insediato Putin, che ora è diventato presidente della commissione, la gente si abituerebbe subito, non salterebbe sulle sedie, lo troverebbe in fondo “normale”, prima poi doveva succedere. Ma Putin non era quel dittatore pazzo che uccideva i vicini di casa e li seppelliva nelle fosse comuni? Ma no, che dici, quello era Milosevic. Mi pare di ricordare che c’era qualche clausola negli accordi di Minsk che concedeva a Putin la presidenza dell’UE di li ad un anno se la guerra non finiva. Poi, se non fosse così, non starebbe in televisione, no?

In un certo senso si potrebbe dire che alla fine delle fini, la ragione ultima per la quale gli elettori continuano a votare rappresentanti evidentemente indegni di fiducia, si può ridurre alla grande e crescente ignoranza su dove si trovano davvero, su come funziona la società in cui vivono, sostituita da una falsa rappresentazione di essa continuamente sostenuta dall’incessante propaganda che li mantiene all’interno in una confusa rappresentazione di ciò che non è. La vera realtà virtuale è quella nella quale viviamo. Per sapere se piove non guardiamo più la finestra, ce lo facciamo dire dalla televisione e da internet.

E naturalmente piove solo se lo dicono loro. Chi abbia l’ardire di bagnarsi senza l’allerta verdolina della protezione civile è razzista, omofobo e figlio di Putin.

Commenti (26)

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Mostra commenti 26 caricati
    1. IlContadino 23 febbraio 2023

      Nestor, il gatto è morto, fidati, non ci sono andati sulla luna. LEM nastro isolante è un fake, un incantesimo, al pari delle Torri, del Covid o della guerra Russia-NATO, tutti incantesimi, ci viviamo in mezzo, siamo in un brodo di incantesimi, una lunga scala, su su fino all'incantesimo degli incantesimi: denaro in cambio di lavoro, l'incantesimo supremo, la falsamaglia che tiene insieme tutta la catena. Oddio sto divagando, dicevamo, il gatto è morto, per fortuna, sai, è facile farlo morire, basta non dargli da mangiare, prima o poi schiatta, e tu ti svegli (tu generico).

    1. Petrus 23 febbraio 2023

      Non sara' mica un caso che il motto di certuni sia "Ordo ab Chaos", no?

    1. A non domino 22 febbraio 2023

      Interessante...ma davvero Voi questa "democrazia" l'avete mai veduta?
      Non vorrei che parlassimo di una categoria logica senza comprova terrena.
      Io davvero fatico a riconoscere in questa "democrazia" lo spirito santo disceso dal cielo, incarnatosi nella società fattiva umana. Sarà perchè considerò la ritualità dell'urna elettorale un momento necessario per sostenere il baraccone, nè più nè meno di un rito religioso cristiano.
      A prescindere dal fatto che la democrazia è svuotata perchè è svuotata la politica, mica la democrazia si risolve nella fila al seggio. La democrazia è soprattutto progressione verticale, è l'identica possibilità data a tutti, in onore al proprio merito, di elevarsi socialmente, di migliorare la propria posizione, è avere a vent'anni, dieci, cento scelte disponibili per il proprio futuro. C'è un abisso di possibilità tra la generazione che ha avuto 20 anni negli anni sessanta, settanta, ottanta, a quella odierna: è una crisi nata dall'erosione delle possibilità disponibili, è una crisi ben più ampia, di libertà, per dirla tutta

    2. Petrus 23 febbraio 2023

      Veduta? Con la macchina del tempo, magari, tornando indietro di almeno duemila e rotti anni...
      La Democrazia e' il dominio del Popolo sulle decisioni politiche.
      In Democrazia, quindi, il potere decisionale e' nelle mani di tutti i costituenti del Popolo.
      Nel fantoccio che nell'era moderna viene spacciato per democrazia, invece, il potere decisionale non lo ha nessuno dei costituenti del Popolo, e nemmeno i politici, perche' e' nelle mani di pochi soggetti occulti e spesso ignoti.
      Ergo quella che viene definita democrazia e' niente altro che uno dei meglio riusciti giochi di parole, dove molto orwellianamente la parola significa il suo esatto contrario.

    1. Eugiorso 22 febbraio 2023

      Un ritratto inquietante, ma veritiero, su cosa è veramente la tanto acriticamente idolatrata demmmokrazzzia ... Un dogma perverso di una "fede" pervertita.
      Non è che invece sia il nostro peggior nemico sul piano politico?

      Cari saluti

    1. Chicxulub2.0 22 febbraio 2023

      Grazie per aver risposto alla mia questione
      Sono d'accordo su molti punti

      Secondo me si potrebbe considerare anche il fatto che in realtà "non è" l'interesse economico il vero movente dei cosiddetti soggetti individuali che infatti sono disposti a farsi uccidere (cioè l'atto eminentemente non economico) per la famiglia, per la patria, per la religione, per il partito (l'ideale politico)

      L'uomo viene reso individuo dalla società sempre più rigidamente ordinata/organizzata, i primitivi e gli antichi per esempio non separavano nettamente il loro sé dalla natura cioè non la pensavano solamente come un "oggetto" da manipolare per ottenere un utile
      Nel "fare" del primitivo o dell'antico lo scopo materiale è uno degli aspetti, oltre al vantaggio economico si sta ricostruendo un rapporto col mondo che ridefinisce il sé e lo situa in un contesto che va oltre la mera sopravvivenza cioè -qui è il punto- oltre all'utile si cerca e in effetti si trova "il senso"

      Invece la tecnologia, esito obbligato del capitalismo liberale (che in politica è tecnocrazia), diventa un filtro ineliminabile fra l'uomo, il mondo e la comunità umana imponendo "e nascondendo" a monte un solo tipo di rapporto basato sull'utile: ci si rapporta all'Altro solo per un vantaggio materiale ossia usando la tecnologia (per altro utilissima) si oblitera quell'altro aspetto del fare, la ricostruzione/riflessione del sé di fronte al mondo/natura/comunità, che invece i primitivi e gli antichi comprendevano profondamente anche se in maniera non sempre consapevole, aspetto che se non ci fa "guadagnare" ci consente di vivere una esistenza piena di senso incluso nel suo ultimo passaggio che è la morte

      In queste condizioni l'individuo è preda del potere che per controllarlo e utilizzarlo gli fa "credere" di essere solo homo oeconomicus, ma dato che ovviamente non è vero, il povero individuo si trova a sovrapporre l'idea di "utile" all'idea di "senso esistenziale" e a quel punto il potere ottiene su di lui il dominio completo finalizzato allo sfruttamento senza che l'individuo possa più comprendere l'inganno

    2. gianB 22 febbraio 2023

      Due affermazioni che non sono scindibili:
      "Quando, infine, nel nostro tempo, non si crederà più né negli dei del mito, né in quelli della «verità», e la lotta contro la morte sarà affidata soprattutto alla Potenza suprema della tecnica, allora al consumo di questa Potenza, cioè al suo Sacrificio, dovrà corrispondere una civiltà in cui le saggezze e sapienze del passato, per quanto grandi e nobili, dovranno sacrificare ogni loro aspirazione al dominio del mondo, e cioè non contrastare il potenziamento indefinito della Tecnica." E. Severino-La potenza dell'errare-Rizzoli-2013,pag.97
      "Per quanto possa sembrare strano, il prevalere della tecnica é dovuto al modo in cui la filosofia farà sentire la sua voce.
      Il «tramonto della politica» é l'avvento della «grande politica». Tecnica e filosofia sono le due dimensioni da cui la grande politica é costituita. Il significato autentico di questi due termini va però compreso." E. S.-Il tramonto della politica-Rizzoli-2017, pag.7
      (Poi sull'uso della tecnica quale mezzo per raggiungere i propri scopi da parte del capitalismo, ma non solo del capitalismo, ce ne sarebbe a piacimento)

    3. Chicxulub2.0 22 febbraio 2023

      Forse saggezza e sapienza non aspiravano al "dominio del mondo" (mia idea)

    4. gianB 22 febbraio 2023

      Quando tu dici :
      "Solo che se non capiamo in fretta e tutti insieme i concetti di
      1- metafisica
      2-soggettività moderna
      non ne usciremo mai più."
      stai aspirando a che saggezza e sapienza dominino il mondo.
      Ma capisco le tue perplessità, Severino non é molto "digeribile".
      Ma la frase nella successiva, "Per quanto possa sembrare strano, il prevalere della tecnica é dovuto al modo in cui la filosofia farà sentire la sua voce." credo possa dissolvere molti dubbi.
      Poi, sai bene che per capirlo bene bisognerebbe leggerlo.

    5. Chicxulub2.0 22 febbraio 2023

      Ma no, perbacco
      Il dominio del mondo lo vuole la razionalità che si rivela volontà di potenza e genera la tecnica, non la sapienza

    6. gianB 22 febbraio 2023

      Anche il cristianesimo (inteso come il verbo)vorrebbe dominare il mondo.

    7. Chicxulub2.0 22 febbraio 2023

      Infatti Heidegger accusa il cristianesimo (e l'ebraismo) di aver ridotto la religione a una ontoteologia ossia una concezione della metafisica che paradossalmente finisce per negare l'ontologico e per l'appunto lo indica come una delle radici della tecnica (tecnologia in linguaggio filosofico)

    8. gianB 22 febbraio 2023

      E con ciò, non sono comunque entrambe considerabili "saggezze e sapienze del passato". Poi che Heidegger, tu io o qualsiasi altro non le consideri nella loro essenza saggezze o sapienze é un altro discorso.

    9. Petrus 23 febbraio 2023

      Il fatto e' che se sei sapiente e saggio per davvero, il mondo non vuoi dominarlo affatto, ma semplicemente viverlo al tuo meglio per il breve tempo che ti e' concesso...

    10. gianB 23 febbraio 2023

      In altre parole, la saggezza e sapienza del futuro o non sarà la saggezza e sapienza del passato.

    1. danone 22 febbraio 2023

      Si chiama coazione a ripetere.
      Tendenza incoercibile, del tutto inconscia, a porsi in situazioni penose o dolorose, senza rendersi conto di averle attivamente determinate, né del fatto che si tratta della ripetizione di vecchie esperienze.
      Perchè lo fanno?
      La risposta giusta l'ha individuata R66, il vero problema è dentro l'elettore, non fuori, ma lui non lo sa.

    2. oriundo2006 22 febbraio 2023

      Dentro la mente, che il 'soggetto' cartesiano continua a credere vi sia la propria 'vis cogitans' vi è anche dell' altro. Pensieri indotti, azioni che vengono a coazione grazie a comandi intrapsichici, il desiderio di lasciarsi andare, accettare tutto per godere i vantaggi degli 'altri', non mettere mai sè stessi in primo piano, mai esporsi perchè si sà che c'è 'qualcosa' di terribile che non vuole. Obbedire, credere, combattere. Fino alla fine, come dice la Gioggia...Comandi etero-indotti: con la tecnologia si può, ci sono anche i brevetti per realizzarli attraverso i moderni televisori. Non parliamo poi di tutto il resto.
      Di che stupirsi ? Non accaniamoci verso chi si china, perchè sono secoli che lo fa pur di sopravvivere: i giovani hanno copiato dai vecchi, da quel sapere inconscio che è dentro il DNA di stirpi come quelle italiche use a ubbedir tacendo, pur di sopravvivere tra un padrone e l'altro, porgendo le terga e tutto il resto.
      Abbiamo fede e fiducia in questo nostro derelitto mondo che tuttavia resiste.
      Non tutto è perduto. Il tasso enorme di astensione ha significato una cosa, una sola cosa, assai drammatica per i 'persuasori occulti': nessuno sano di mente crede più a nulla di quello che ci viene proposto perchè sappiamo che ci è imposto per pensare in un certo modo. E due conti sappiamo farli tutti. Dunque il 'declino' delle demon-crazie ha anche lui i suoi giorni contati, perchè finalmente inaugura il declino della gabbia d'acciaio di pensieri eterodiretti, azioni coatte, alienazioni folli, credenze assurde, cerimonie politico-liturgiche ridicole, alalà teatrali e falsissimi quanto le persone che propugnano Europa, atlantismo, repubblica, occidente e quant'altro pur di restare in sella.
      Perchè tenere ancora in piedi questo feticcio di democrazia ? I regimi crollano quando nessuno crede più loro, alle verità di regime, alle idiozie dei reggicoda, alle vanaglorie dei giullari di corte, all' unione tra il trono e l'altare, complice una religione nauseabonda e falsa, utile solo a perpetuare l' inganno sulle origini dell' Uomo travestendolo da 'metafisica' verità su cui campano presidenti, papi, monsignori e fetenti di ogni specie, razza e lingua. E religione.
      Il declino attuale è dunque 'giusto' e necessario per far uscire l' uccellino dalla gabbia della 'mente monocamerale': il perchè non conta.
      Conta che stia finalmente avvenendo.

    3. Primadellesabbie 23 febbraio 2023

      Beh, qui te la sei cercata:

    1. Hospiton 22 febbraio 2023

      Più che di declino parlerei di tracollo.

    2. Hospiton 22 febbraio 2023

      Si, mi son lasciato condizionare dal titolo ma in realtà condivido il discorso che fai sul tracollo e la linearità, parlavamo in un altro articolo dell'inevitabilità di ciò che è successo all'occidente, visto il percorso intrapreso alle soglie della modernità ( non prima, a mio avviso, non in maniera così disequilibrata)...ma i "colpevoli" ci sono R66, o quantomeno alcuni hanno responsabilità infinitamente maggiori circa quel che succede, non posso metter tutti sullo stesso piano. Ho conosciuto parecchie brave persone e un bel po' di minchioni, ma mai gente con lo sguardo così privo di vita e di empatia di Draghi, per citarne uno. Su questo pianeta Ci sono uomini che hanno enormi privilegi di nascita, conoscenze, capacità e possibilità e le sfruttano non solo per il proprio tornaconto ma addirittura per tenere la vile plebaglia con la testa sott'acqua, mentre nella massa si muovono milioni di individui spediti sin da piccoli in quell'abominio detto scuola, con le conseguenze che sappiamo (tra cui l'indottrinamento sul progresso, la scienza, la competizione,i pilastri). Noi due e tanti altri lettori di CDC abbiamo forse una marcia in più in certi ragionamenti, ne abbiam già discusso e non sappiamo come definirla, né come si ingrani, ma la maggioranza è sprovvista di questa sorta di "dono" (o maledizione, perché può complicarti la vita) e il Sistema ne approfitta con ferocia, premiando uomini come il suddetto Draghi, selezionando il peggio all'interno di ambienti elitari e conculcando il resto. La massa è in fondo composta da bambini, giusto sgridarli (con risultati immaginabili) ma sono gli educatori consapevoli quelli cui riservo il mio disprezzo, i "colpevoli", coloro che "sanno" e non condividono. Ed esistono, altroché se esistono, e lavorano sodo perché tutto rimanga così.

    3. ric 22 febbraio 2023

      tracollo meritato ed auspicabile.

    4. Hospiton 22 febbraio 2023

      Il timore è che gli architetti di gran parte delle nefandezze che osserviamo rimangano in sella, pronti a riciclarsi nel nuovo corso.

    5. ric 23 febbraio 2023

      puoi contarci.

    6. absitiniuriaverbis 23 febbraio 2023

      Mi permetto di fare il pignolo: una linea (ovvero successione di punti continua senza buchi e salti) può essere chiusa o aperta, retta, spezzata, curva, mista, intrecciata, semplice.

      Intrecciata, ovvero presenta una o più sovrapposizioni o incroci: ovvero tutto tranne che retta ed in una sola direzione.

      Ecco così la vedo meglio la cosiddetta evoluzione... 🤣

    7. absitiniuriaverbis 23 febbraio 2023

      Cerco di seguirti, esco dalla pignoleria, ma aggiungo che non è occasionale constatare che pur in presenza di obiettivi chiari esistono persone in grado di arrampicarsi su percorsi estremamente contorti. Per convenienza, incapacità, necessità o chissà che cosa.
      Quindi,
      a) non mi aspetto linearità, secondo la tua definizione approssimata per la maggior parte, nemmeno in presenza di obiettivi.
      b) data una linea (nella definizione più generale) esistono sempre direzione e verso e possono essere tutto ma non affatto costanti per definizione.

      Penso comunque di aver afferrato cosa intendi.

    8. absitiniuriaverbis 24 febbraio 2023

      Ti ricordo il mattone di Jean Paul Sartre "L'essere ed il nulla" quando parla del cameriere...Indagare la natura delle cose con l’aiuto della filosofia | Generazione Bio | Monica Vadi

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