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Ecco un breve decalogo per imparare a riconoscere, (e riconoscerci) per quello che siamo, schiavi strettamente limitati entro una finta società virtuale, che non può essere compresa razionalmente finché non la si riesce a vedere per quello che è in realtà, una serie di fattorie in cui allevatori umani (e non) possiedono bestiame umano.
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Il perfetto schiavo nasce da una famiglia con una lunga tradizione di schiavitù, ama farsi chiamare "Cittadino" del suo allevamento di schiavi, e vanta fra i suoi antenati almeno un "Eroe" che si è fatto sparare, o è stato fatto a pezzi da una bomba, mentre difendeva i suoi Padroni. Il perfetto schiavo viene educato con cura da una famiglia con un grado elevato di "Istruzione" certificata dai suoi Padroni, e viene programmato nel suo cervello, fin dalle prime parole balbettate, a credere a tutto quello che viene "Scritto" dai suoi Padroni nei libri, e che viene "Raccontato" dai suoi Padroni nei film e nella TV. Il perfetto schiavo apprezza moltissimo i "Vantaggi" del suo stato di schiavo, impara con cura a memoria le "Leggi" del suo allevamento di schiavi, e controlla che tutti gli schiavi intorno a lui seguano le stesse "Leggi" con lo stesso entusiasmo. Il perfetto schiavo non guarda mai oltre il recinto del proprio allevamento di schiavi, non dubita mai della profonda "Giustizia" delle punizioni che gli vengono imposte dai suoi Padroni, e non aspira mai a nulla che non sia previsto nelle normali "Ricompense" elargite dai suoi Padroni. Il perfetto schiavo sbava come un cane guardando la ricca tavola dove si abbuffano i suoi Padroni, si siede ad uggiolare tristemente pregando per qualche briciola degli avanzi, e non oserebbe mai "Allungare la mano" per prendersi una fetta di tutta quell'abbondanza, riservata esclusivamente ai suoi Padroni. Il perfetto schiavo, abbandonato a se stesso, entra in uno stato di disperazione totale, non è "Fisicamente" e "Psicologicamente" in grado di provvedere a se stesso, non è "Intellettivamente" in grado di capire nulla che non sia stato appositamente precotto e preconfezionato dai libri, dai film, e dalla TV dei suoi Padroni. Il perfetto schiavo impara fin da bambino a non "Vedere", a non "Sentire", a non "Parlare", e se opportunamente comandato dai suoi Padroni, entra in uno stato di "Ipnosi" totale, e spegne completamente il proprio cervello a livello vegetativo. Il perfetto schiavo diffida di chiunque non porti una "Catena", odia ferocemente chi vive al di "Fuori" del suo allevamento, e se opportunamente programmato dai suoi Padroni, non avrà alcuna esitazione a perseguitare ed uccidere gli altri Essere Umani, rei del crimine di non essere schiavi "Obbedienti". Il perfetto schiavo aspira a venire "Promosso" dai suoi Padroni al rango di carnefice e boia, non prova alcun rimorso, disprezza gli altri schiavi di rango inferiore, è instancabile nell'inventare continuamente nuove forme di obbedienza e sottomissione, per compiacere i suoi Padroni e mantenere i propri "Privilegi". Il perfetto schiavo non dubiterebbe nemmeno in punto di morte della "Giustizia" del suo stato di schiavo, aspira a vivere il più a lungo possibile nello stesso allevamento di schiavi, e spera ardentemente di poter rinascere incarnato nella vita futura, sempre al servizio dei suoi Padroni, se potesse, incatenerebbe perfino la propria anima, per non perdere il proprio "Posto" duramente conquistato all'interno dell'allevamento di schiavi.
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Vivere nella paura e nel terrore In questo consiste l'essere uno schiavo Se hai paura di perdere qualcosa Ti verrà portato via comunque Rinuncia ad ogni certezza e gioca il tutto per tutto Vivi da Essere Umano Libero Insorgi contro i Padroni del Mondo O muori lentamente da schiavo baciando le tue catene Combattiamo da tanto tempo, e tutti noi abbiamo perso molte cose e persone care, ma non siete soli! Ci sono sacche di Resistenza in tutto il Pianeta! Se state ascoltando, siete la Resistenza!
contronews.org
02.02.2026
Fonte: https://contronews.org/il-decalogo-del-perfetto-schiavo/
Un ringraziamento a owonimo per la segnalazione sul Forum di CDC
uomospeciale 7 febbraio 2026
È un problema irrisolvibile antropologico e strutturale della "forma mentis" dell'essere umano, che è un animale gregario e di branco, prima ancora che un individuo, per questo non se ne esce.
il punto non è essere o non essere schiavi, il punto è che la libertà non esiste proprio, è solo un' illusione.
Infatti liberi dalle catene spesso diamo il peggio di noi stessi,
e almeno sapessimo sceglierci meglio i padroni...
Quante cose non facciamo per paura del giudizio altrui, o per non deludere i nostri cari?....Non sono forse catene anche quelle?
Quante delle scelte che facciamo non sono "nostre" ma sono fatte
solo per compiacere gli altri?
Non è la società o il padrone a creare lo schiavo:
È lo schiavo, che senza padroni non sa proprio vivere:
- E persino i padroni, hanno altri padroni* -
*Hitler mentre in pubblico era padrone di mezza Europa, si faceva umiliare e picchiare da delle prostitute in privato.
CptHook 7 febbraio 2026
*Hitler mentre in pubblico era padrone di mezza Europa, si faceva umiliare e picchiare da delle prostitute in privato.
Fonti storiche?
uomospeciale 9 febbraio 2026
Sono cose vecchie di 30 anni di cui si parlava nei primissimi forum di "questione maschile" non so dove siano finiti i riferimenti e gli articoli, ma all'epoca la cosa era data per certa.
Sempre per via delle sue frequentazioni discutibili
( Tenute come si può immaginare nella massima segretezza)
Anche nel primo dopoguerra si era più volte ipotizzato che nelle ultime fasi della sua vita, quando era chiaro a chiunque il suo distacco dalla realtà, soffrisse di neuro sifilide avanzata, per gli evidenti problemi neurologici e psichiatrici che aveva.
Ho provato a ritrovare l'articolo con le varie testimonianze dei suoi stessi collaboratori che erano state raccolte ancora nel primo dopoguerra e poi dimenticate, ma oggi dopo tutti questi anni, chissà dove è finito.