Il crollo del fronte di Kursk accelera, mentre un audace raid attraverso un gasdotto sconvolge l'AFU

Il crollo del fronte di Kursk accelera, mentre un audace raid attraverso un gasdotto sconvolge l'AFU

Simplicius
simplicius76.substack.com

Come se fosse stato innescato dalla catena dei recenti fallimenti diplomatici, il fronte ucraino di Kursk sta avendo un rapido ridimensionamento non programmato o, in altre parole, un crollo catastrofico.

Il quadro che emerge non è ottimistico per l'Ucraina e alcune figure di spicco ora strillano di perdite "senza precedenti".

Dal giornalista ucraino Anatoli Shari:

L'ex vicecomandante del battaglione Aidar, Ihor Mosiychuk, ha riferito che la guarnigione di Martynovka è stata quasi completamente distrutta:

Le perdite sono probabilmente altissime, come testimoniano anche le numerose catture di prigionieri di guerra, con nuovi video che arrivano di ora in ora:

The Russian Army is collecting a substantial number of POWs in the Kursk region. pic.twitter.com/4WGZ7AKl52

— nofmgeopolitics (@nofmgeopolitics) March 9, 2025

Un convoglio è stato distrutto dall'aria mentre cercava di fuggire, bloccato da un ponte che gli attacchi russi avevano già fatto crollare:

The destruction of a Ukrainian convoy with soldiers who were trying to escape from the Russians in Kursk. The convoy stopped because the bridge on the road had previously been destroyed by Russian aircraft. The Kursk Front of Nazi Ukraine continues to collapse. pic.twitter.com/P176QJf9iA

— Alexander Ivanov (@innova_center) March 9, 2025

Ma la notizia più importante emersa dagli eventi degli ultimi giorni è l'ormai leggendaria infiltrazione [nelle retrovie nemiche] tramite la conduttura di un gasdotto, che sarebbe stata portata a termine da elementi dei seguenti gruppi:

Gruppo Aida Spetsnaz "Akhmat"
30° Reggimento
11° Brigata
ODSHRB "Veterani"
DShBR "Vostok"
Corpo dei Marines 106° Brigata

L'operazione ha richiesto la massima segretezza e ha visto le intrepide truppe russe infilarsi e percorrere oltre 12 chilometri in una angusta tubatura, che in passato aveva fornito gas all'Europa:

Stiamo parlando del gasdotto Urengoy-Pomary-Uzhgorod, attraverso il quale la Federazione Russa aveva fornito gas all'Europa attraverso il territorio dell'Ucraina fino al 1° gennaio 2025. Il diametro del tubo è di 1,4 metri.

Per saperne di più sul gasdotto, potete leggere qui. Ironia della sorte, secondo l'articolo di wiki, proprio questo gasdotto era stato usato in passato da James Bond per far uscire dall’URSS una spia del KGB:

Il film di James Bond del 1987, The Living Daylights, utilizza un dispositivo di ispezione del gasdotto come espediente per esfiltrare in Occidente un disertore del KGB.

Secondo tutti i resoconti, l'operazione è riuscita a far arrivare una squadra d'assalto di diverse compagnie (più di 400 uomini secondo un resoconto) dietro le linee nemiche, ed è stato proprio il loro assalto a dare il via alla rotta ucraina; poi le cose sono precipitate.

Anche se sconvolti, gli apologeti del regime di tutto il mondo sono stati costretti a riconoscere l'efficacia dell'audace incursione sotterranea:

Ma non è certo stata una passeggiata: durante l’eroica operazione gli uomini brontolavano e si lamentavano:

Avance espectacular de 12 km en territorio ocupado por kiev en kursk por medio de un gaseoducto. Están en el centro de la zona ocupada pic.twitter.com/EiKhtQ2XWq

— Marcelo Fabian. (@Rama47895116) March 9, 2025

Ecco un resoconto dettagliato della leggendaria operazione:

"Potrebbe non esserci connessione per un po'. Potremmo essere in un viaggio di sola andata in questo momento. Una squadra suicida..."

"I ragazzi sapevano che sarebbero andati incontro alla morte. Ma ci sono andati. Da soli, volontariamente...".

"È un piano folle, ma non ne abbiamo altri... Deve funzionare".

Hanno camminato, sapendo che avrebbero potuto morire lungo la strada. Se non allora, subito dopo. In segreto. Senza la possibilità di dirlo ai loro cari, di dire addio, di spiegare nulla.

Senza spiegare nulla, senza decifrare, i messaggi volavano in modo banale. Nel corso di tre anni, i furbi delle retrovie avevano dimenticato come fare domande in linea di principio. Come un dato di fatto. Quindi, è così che dovrebbe essere.

Da informazioni frammentarie provenienti da persone completamente diverse - amici, parenti - è stato composto pezzo per pezzo un terribile puzzle. "

Per arrivare “sottoterra" a Sudzha (e, per qualche motivo, non c'è stato alcun dubbio sul fatto che stessimo parlando della città russa che soffre da tempo) c'è solo un modo. Quando l'immagine si è chiarita, l'orrore e il vuoto si sono fatti strada dentro di noi. Sembrava davvero un biglietto di sola andata garantito.

Camminare, strisciare per quasi 16 chilometri in uno stretto e sporco tunnel di 1,45 metri di diametro con ancora le esalazioni di gas, stare seduti in un tubo in attesa per diversi giorni dell’ordine di attacco. Respirare i fumi del metano, gli escrementi, il vomito di coloro che sono stati i primi ad essere avvelenati e sapendo che, a questo punto, non c'è più alcuna possibilità di evacuazione, visto che siamo più vicine al nemico che ai nostri. Quando l’acqua e il cibo sono quasi finiti. Quando l'attesa si trascina. Per non impazzire. Non morire per un attacco di claustrofobia, non avere un attacco di panico... no, no, no... centinaia di "no" che hanno reso questi ragazzi dei veri superuomini agli occhi del mondo intero. Questo non è il limite delle capacità umane, è ben oltre. Un guerriero va in ogni battaglia pronto a morire. Ma il trucco è andare, preparati a morire, non in battaglia, ma nel viaggio.

L'impresa, con la maiuscola, di questi normali soldati russi è stata scritta in questi giorni e sarà inserita nei libri di testo di storia, nell'arte militare, ne saranno fatti film e saranno scritti libri. Non saranno in grado di trasmettere solo una cosa: l'orrore agghiacciante di coloro che sono rimasti nelle retrovie solo a tirare a indovinare, senza saperlo con certezza. Ma questo è il cammino.

E non sono sicuro che qualcuno possa capire cosa hanno provato questi ragazzi, il sale della terra, la cui gloria eterna vivrà finché saranno vivi coloro che ricordano e potranno trasmettere la memoria della loro impresa ad altre generazioni:

Gruppo Aida Spetsnaz "Akhmat" 30° Reggimento 11° Brigata ODSHRB "Veterani" DShBR "Vostok" Corpo dei Marines 106° Brigata

Siete gli EROI della RUSSIA

Memoria eterna ai caduti. Gloria eterna a tutti i partecipanti all'operazione.

Siamo orgogliosi di vivere la nostra vita insieme a voi".

Allo stato attuale, ci sono notizie di ritirate dell'AFU e quindi la mappa è molto fluida e incerta. La migliore che abbiamo è questa:

Il cerchio giallo sembra essere all'incirca l'area "nelle retrovie" catturata dalle truppe-talpa emerse dal tubo, un po' più a sud-est di lì.

Altre fonti sostengono che la caduta di Martinovka, appena a nord di Sudzha, insieme a quella di Lebedevka, ha chiuso in un calderone tutto ciò che si trova a nord:

Altri rapporti indicano che la cittadina di Mirnyi e l'area circostante (cerchio rosso) vengono ripulite o sono già state completamente conquistate, mentre le forze russe si stanno già infiltrando nelle zone orientali di Sudzha (cerchio giallo):

L'AFU, in un solo giorno, ha perso circa il 33% delle sue conquiste territoriali a Kursk:

Le forze ucraine ora "controllano" meno di 230 km² dell'Oblast' di Kursk, rispetto ai 360 km² di appena 24 ore fa.

All'azione hanno partecipato tutti, compresi i Ka-52 e, come sembra, anche i droni UCAV russi. Questo video mostra un Forpost che sgancia bombe Kab-20 a guida laser su veicoli e fanteria dell'AFU in ritirata:

🇷🇺Forpost drone dropping KAB-20 bombs on a 'Senator' armoured vehicle and infantry near Sudzha pic.twitter.com/HgRotUWHyg

— Tony (@Cyberspec1) March 9, 2025

Questo ha un senso, in quanto Kursk è l'unica regione in cui gli UCAV russi possono operare senza temere la presenza dell'AD ucraina.

Il deputato della Rada Goncharenko è in preda al panico:

Come egli stesso afferma, l'Ucraina sta ora cercando di riappacificarsi con Trump e i rappresentanti delle due nazioni si incontreranno questa settimana in Arabia Saudita. Lo scopo, da parte di Trump, è quello di "valutare" quanto Zelensky sia ora disponibile alla pace, cioè se abbia cambiato idea dopo aver ricevuto una tirata d’orecchi. E di una tirata d’orecchi si è trattato, perché sembra che Trump abbia lasciato intendere che la pausa nei dati di intelligence potrebbe essere presto annullata:

Trump dice che gli Stati Uniti hanno "quasi" terminato la pausa nella condivisione dell'intelligence con l'Ucraina - Bloomberg

▪️La pubblicazione riporta che, quando i rappresentanti dei media gli hanno chiesto se intendesse revocare la sospensione, Trump ha risposto: "Ci siamo quasi riusciti".

▪️La revoca del divieto di condivisione dell'intelligence arriva mentre sono in corso colloqui in Arabia Saudita per determinare, tra le altre cose, se l'Ucraina è disposta a fare concessioni significative alla Russia per porre fine alla guerra.

▪️In Oltre ai colloqui di pace, a Gedda è in gioco anche il destino dell'accordo sui minerali tra Washington e Kiev.

▪️Il Presidente degli Stati Uniti ha anche espresso ottimismo sui colloqui. "Credo che questa settimana faremo grandi progressi", ha dichiarato.

Questo evidenzia un punto importante: come può la Russia affidare le sue garanzie di sicurezza più importanti ed esistenziali a un'amministrazione così ondivaga, che può promettere una cosa e farne un'altra un attimo dopo? Questo dimostra solo che la Russia dovrebbe ignorare tutte le offerte e le promesse di Trump e del suo team e continuare a portare avanti la campagna, fino alla fine. Semplicemente, non può esserci alcun accordo serio con un'amministrazione eccezionalista e schizofrenica che si trova nella fase terminale del suo periodo imperiale.

E forse è proprio questo che la Russia sta facendo, dato che continuiamo a vedere che la Russia si sta preparando ad espandere ulteriormente i suoi obiettivi militari. Per esempio, ecco un altro nuovo rapporto sull'addestramento per l'attraversamento dei fiumi:

''I Marines russi si stanno preparando a sbarcare sulla costa del Mar Nero e sull'alta sponda nemica del Dnieper. L'addestramento è condotto dalla 61a Brigata dei Marines (gruppo Dnieper). Forse questa è una delle opzioni per attivare il fronte nella prossima primavera o nella campagna estiva".

Footage of Russian Marines from the 61st Marine Brigade(Dnieper group) training for an assault in the SMO. pic.twitter.com/NSgDTHeegy

— Blackrussian (@Blackrussiantv) March 9, 2025

Ora aspettiamo di vedere cosa succederà dopo la caduta di Kursk - che potrebbe richiedere ancora tempo se l'Ucraina dovesse trincerarsi a Sudzha come ultima roccaforte e Zelensky decidesse di continuare a resistere per ritardare l'inevitabile umiliazione. La cosa più interessante da vedere è se la Russia ridispiegherà la grande quantità di forze presenti in loco verso altre zone calde del fronte, o se deciderà di continuare ad avanzare verso Sumy, dove, nelle ultime settimane, le forze russe hanno già catturato una piccola zona cuscinetto. Questo potrebbe ovviamente diventare molto interessante, in quanto truppe numerose ed esperte potrebbero puntare proprio su Sumy, esercitando una nuova massiccia pressione sull'Ucraina.

**************

Qualche ultimo elemento:

Trump afferma che l'Ucraina "potrebbe non sopravvivere comunque" anche se gli Stati Uniti continuassero ad aiutarla:

❗️Journalist: Are you comfortable with the fact that you walked away and 🇺🇦Ukraine may not survive?

🇺🇸Trump: Well, it may not survive anyway pic.twitter.com/Cj6bcptob6 — 🪖MilitaryNewsUA🇺🇦 (@front_ukrainian) March 9, 2025

Altre foto dell’operazione gasdotto:

Un discorso motivazionale preparatorio di Apti Alaudinov al gruppo Akhmat che ha partecipato all'audace incursione nel condotto:

🇷🇺➡️⚔️🏴‍☠️🇺🇦 🏴‍☠️⚔️⤵️ #Russia #Россия #АрмияРоссии #RussianArmy #Kursk #Курской #MalayaLoknya #МалаяЛокня #Суджи #Sudzha #Ukraine: Lieutenant General Apti Alaudinov delivers a brilliant motivational speech to the fighters of the Akhmat special forces. Operation Pipe turned the tide… pic.twitter.com/cJT0lktmzg

— 🌐World News 24 🌍🌎🌏 (@DailyWorld24) March 10, 2025

Intorno alla mezzanotte del 1° marzo 2025, direzione Sudzhan. Preparazione dei combattenti delle forze speciali "AKHMAT" del Ministero della Difesa della Federazione Russa per la storica operazione "attacco attraverso il tubo". Il gruppo d'assalto "Aida" e i segnalatori del gruppo "Timso" hanno portato a termine i compiti assegnati al massimo livello - in modo professionale ed efficace!

L'operazione unica nel suo genere, con un percorso sotterraneo di diversi chilometri a Sudzha, dietro le linee nemiche, sarà inserita non solo nei manuali di addestramento per i servizi speciali, ma anche nei libri di testo della storia russa come un evento che ha dimostrato brillantemente lo spirito impavido e la determinazione granitica dei combattenti russi e ha segnato l'inizio di una svolta nel corso dell'intera Operazione Militare Speciale a favore della Russia!

Il filmato

Il tenente generale Apti Alaudinov tiene un brillante discorso motivazionale ai combattenti delle forze speciali Akhmat. L'Operazione Gasdotto ha ribaltato le sorti delle battaglie nella regione di Kursk, ha permesso di cogliere il nemico di sorpresa e ha seminato il panico nelle file nemiche. Negli ultimi due giorni sono stati fatti molti prigionieri, sono stati liberati territori significativi e sta per essere completato l'accerchiamento dell'intero gruppo delle Forze Armate ucraine nella regione di Kursk.

Tutto era iniziato una settimana fa, all'inizio di marzo. Guardo il video e capisco che questo è esattamente come dovrebbe essere un comandante: di ispirazione alle imprese. Essere un esempio di moralità, coraggio e audacia.

È necessario, assolutamente necessario, parlare con i propri combattenti, credere in loro, sostenerli, elaborare insieme a loro i dettagli dell’operazione militare, perché sono loro che dovranno portarla a termine. E poi saranno in grado di eseguire ordini di qualsiasi complessità.

Quando il comandante raddrizza il tuo distintivo. Dice che per lui sei già un eroe e che è normale provare paura, vi sentite necessari e importanti. Che non siete solo "carne" (odio già questa parola), ma un'unità di combattimento che può ribaltare le sorti della battaglia, cambiare la storia.

Non si possono trattare le persone come merce sacrificabile, e loro daranno valore sia a se stessi che al comandante. E questo significa che riveleranno poteri che non conoscono nemmeno.

Nella vita c'è sempre spazio per un'impresa. E questa impresa vi garantirà l'immortalità.

Anastasia Kashevarova

Ci congratuliamo con i coraggiosi guerrieri delle forze speciali "Akhmat" e con il loro comandante Apti Alaudinov per il loro successo. Vi amiamo e vi sosteniamo pienamente! Siamo tutti un'unica squadra.

La vittoria è vicina🙏

Vorrei sapere chi ha pianificato questa operazione. Vorrei sapere e premiare tutti.

Tutti gli eroi della Russia

Infine, le forze russe hanno issato la loro bandiera nel modo più eroico possibile sulla Malaya Loknya, dopo la sua cattura:

🇷🇺🇺🇦 Russia took the important town of Malaya Loknya, Kursk region pic.twitter.com/Pe1nK1XqSM

— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 9, 2025

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com

Link: https://simplicius76.substack.com/p/kursk-collapse-accelerates-as-daring

10.03.2025

Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (9)

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Mostra commenti 9 caricati
    1. Fa bio 11 marzo 2025

      Sarà sempre vivo il ricordo dei valorosi guerrieri russi passati per il tubo, non per la gloria, non per il premio ma perché andava fatto! W sempre la Grande Russia

    1. Shax 11 marzo 2025

      Questo succede quando l'occidente crede di poter sconfiggere la Russia, cosa che già molte volte ha provato a fare fallendo miseramente.
      La Russia non si fermerà alla riconquista della piccola porzione del kursk ma è probabile che si estenderà verso sumy. Il fallimento ucraino si nota anche dal silenzio assoluto calato da qualche settimana sugli eventi di quella zona, chiara indicazione della capitolazione di kiev.
      Inoltre la Russia pretendera' anche l'annessione della regione di Odessa per ricongiungersi con la transinistria e terminare la riunificazione della Novorossia.
      Credo e spero che Putin e trump non terminino la loro pulizia e che il passo successivo sia quello di fare piazza pulita anche di tutti i guerrafondai occidentali.

    1. clausneghe 11 marzo 2025

      Intanto, come gongola l'ansa titolando "Attacco su Mosca" il regime di Zelenski lancia un massiccio attacco con i droni in profondità sul suolo Russo, ne manda 400 di cui, secondo fonti Russe ben 337 vengono abbattuti.Un massiccio attacco fallito che ha causato comunque due civili morti, decine di feriti più qualche edificio e auto danneggiati dai detriti in zona Mosca. Zelenski dichiara che questo bombardamento di droni serve ad ammorbidire Mosca e facilitare le trattative. Si è strafatto di bamba e questa è la logica che ne esce.
      Se ne accorgerà stasera, già stanno preparando i fuochi pirotecnici di risposta, che sarà pesante, non hanno gradito lo scherzo.
      Di contorno gli Eurofalliti strepitano per boccaccia della megera Teutonica che "Sappiamo che è nelle crisi che l'Europa è sempre stata ricostruita, quindi questo è il momento della pace attraverso la forza" Lo sta dicendo davanti alla plenaria dei burocrati del P.E. e nessuno la interrompe. Questi folli ci portano alla guerra se nessuno li ferma, vogliamo capirla, o no?

    2. emilyever 11 marzo 2025

      Dopo aver letto l'articolo mi sono chiesta se l'azione con i droni su Mosca sia stata facilitata dal ritorno delle informazioni dell'Intelligence oppure programmata da prima.

    1. Dario Lampa 11 marzo 2025

      Cito:"....Questo evidenzia un punto importante: come può la Russia affidare le sue garanzie di sicurezza più importanti ed esistenziali a un’amministrazione così ondivaga, che può promettere una cosa e farne un’altra un attimo dopo? Questo dimostra solo che la Russia dovrebbe ignorare tutte le offerte e le promesse di Trump e del suo team e continuare a portare avanti la campagna, fino alla fine. Semplicemente, non può esserci alcun accordo serio con un’amministrazione eccezionalista e schizofrenica che si trova nella fase terminale del suo periodo imperiale..."
      Ecco, questa sopra citata è una questione fondamentale: non fidarsi dell' amministrazione USA attualmente al potere la quale insieme a quella Democratica sono entrambe le due espressioni di uno stesso crudele sistema in decadenza se non addirittura in putrefazione. Ed entrambe sicuramente manovrate dalla "piovra massonica" del "Deep State": se così non fosse (manovrata) penso che il Tycoon (o un qualsiasi presidente ) non resterebbe molto al potere e noi tutti sappiamo in che modo un presidente USA viene scalzato (dal potere).
      Ad ogni modo tutta l' Umanità si trova ad un punto cruciale della sua esistenza e la sua sopravvivenza è legata indissolubilmente al modo in cui riuscirà a risolvere le sue "contraddizioni" le quali potrebbero farla regredire, nella migliore delle ipotesi, ad una novella età della pietra e nel caso peggiore la (Nuova) Storia la scriverà la prossima specie dominante sul Pianeta Vivente.

    2. alduccio 11 marzo 2025

      Sono abbastanza convinto che per Tump questa guerra sia una grandissima seccatura, perché così non può cominciare a prosciugare la palude profonda.
      Se il sempre comico Zelenskij pretende garanzie, a maggior ragione dovrebbe pretenderne Mosca, considerando che al governo USA tra tre anni potrebbero tornare i dem con i soliti vizi ed i soliti vezzi.

    3. Dario Lampa 11 marzo 2025

      Non credo. Penso che dietro il "fare" di Trump ci sia un accordo "bipartisan", tra la SpA (& Co.) di Trump e i Dem e il Deep State.
      Vedi, la casta al potere (di ogni paese) sarà folle ma non scema da autodistruggersi vicendevolmente.

    4. alduccio 11 marzo 2025

      sicuramente dietro a tutto c'è una regia comune, un unico potere; un'unica centrale manovra le due ganasce della tenaglia; però i social servono anche come sfogo.

    5. omega 11 marzo 2025

      Tranquillo, Zio non si fida degli occidentali e andrà avanti, facendo finta di accettare accordi che poi non rispetterà.
      D'altro canto Supertrump, se veramente ha subito gli attentati alla sua vita, non vede l'ora di liquidare il Comico e qualche altro suo nemico interno o esterno.

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