Il covidismo ha vinto. Abbasso il covidismo!

I peggiori anni della nostra vita

Il covidismo ha vinto. Abbasso il covidismo!

Di Moravagine per Comedonchisciotte.org

Il covidismo ha vinto: è il caso di prenderne atto. A quanti rigettano tale assunto, drogati dall'ottimismo della volontà mentre annaspano alla ricerca di qualcosa - qualsiasi cosa! - per esorcizzare l'avvento della Bestia, propongo una serie di argomentazioni: i Dieci Dimostramenti.

1) Allo stato attuale delle cose, circa 40 milioni di italiani si sono sottoposti al principale rito della liturgia covidista: l'inoculazione del siero della Nuova Normalità. 40 milioni di nostri connazionali hanno firmato un patto a perdere con la chimica del diavolo.Come capita in questi casi, non hanno manco letto il contratto: hanno firmato con fede, foga e furore. Una volta si stipulavano tali accordi dal retrogusto sulfureo per raggiungere le vette della Conoscenza o, al limite, per diventare chitarristi che spaccano tutto; oggi si porge il braccio (e l'anima) per andare al McDonald's. Chi ha avuto noie dopo la prima siringa, è corso a prenotarsi la seconda con maggiore ardore, celando ai medici i propri malesseri nel timore di non essere reinoculato. Chi ha visto qualcuno morire, se n'è fatta una ragione che non c'è correlazione. 40 milioni di "cristiani" si sono fatti contaminare da un intruglio sui cui effetti a medio e lungo termine si possono solo fare ipotesi sinistre. Ora, se pure questa farsesca impostura dovesse finire domani per l'intervento di qualche Provvidenza, che fine farebbero questi milioni di punturati? Non sarebbe come un dopoguerra col suo strascico di invalidi e mutilati, né come uno di quei tramonti di regime che anticipano albe di libertà. Il veleno inoculato è reale, non metaforico: difficile ipotizzare la scoperta di una panacea. Ci troveremmo così padroni di una landa desolata abitata da zombi malaticci e farmacodipendenti. Il paradosso dei paradossi è che si profilerebbe all'orizzonte una "dittatura sanitaria" a parti invertite e tutto ciò, ne converrete, è spaventoso. Insomma, chi si prenderebbe sul groppone questi 40 milioni di postumanizzati? E poi, chi glielo direbbe che il Green Pass non serve più?

2) L'egemonia del covidismo è tale che alligna anche nei ranghi di chi vi si oppone. Da quando ha conquistato l'immaginario, il covidismo ha modellato tutto a sua immagine e siringanza. Per dimostrare d'esser uomini dabbene, è opportuno iniziare le proprie timide invettive col freno a mano tirato, specificando cose come "Io non sono no vax", oppure "Io non nego il virus, attenzione!". Si finisce con l'entrare nel merito di bizantine dispute pseudoscientifiche fra medicastri che parlano col sorcio ancora in bocca, con la testarda convinzione che basti adoperare i rudimenti della logica per espugnare il castello dell'impostura, per profanare il tempio della menzogna. Così, ambigui figuri lanciano campagne di tamponamento di massa, spiegando che in questo modo i non punturati potranno sbattere la loro sanità in faccia ai punturati, i quali sono invece contagiosissimi, come hanno detto questo e quell'altro. V'è stato pure chi ha provato a "stanare" il governo proponendo l'obbligatorietà del siero, in modo da "costringere" la classe dirigente (per conto terzi) a prendersene la responsabilità politica, dando il via libera a fantomatici "risarcimenti". Costoro stanno per essere accontentati: crederanno forse di fare la fine di Socrate. Per sottrarre al covidismo l'egemonia che s'è conquistato, non andrebbero rifiutati singoli elementi della storia: andrebbe respinta in blocco tutta la saga.

3) Del covidismo sono entrate sottopelle la struttura e la sovrastruttura. Oggi vanno le siringhe, ma gli altri feticci sono stati già assimilati dagli stomaci pelosi. Il nuovo galateo impone di salutarsi coi gomiti e tenere le distanze a norma di legge. Nelle borsette di signore e signorine non mancano mai i flaconcini per avvelenarsi le mani. Il senso comune si è completato con una nuova, definitiva consapevolezza: le mascherine fanno bene. Fanno bene sempre, fanno bene comunque, fanno bene anche se un po' fanno male. Forse neanche Sara Cunial si azzarda a chiederne la fine dell'obbligatorietà nei perigliosissimi "locali chiusi". E' dura riconoscerlo, ma anche fra i partecipanti alle manifestazioni di questi giorni contro il Green Pass si trovano decine e decine di mascherinati. Siamo in un osceno carnevale che minaccia di non finire più.

4) La sicumera con la quale i teleciarlatani, le "presstitute", i camici neri e i predoni incravattati stanno in questi giorni lanciando anatemi contro i "no vax" non è certo un buon segno. Tirati su a caramelle al gusto di culo, costoro fiutano sempre l'odore del padrone, e da quella parte si volgono. Fra chi invoca nuovi obblighi e verità, chi propone rastrellamenti dei carabinieri e chi direttamente i campi di concentramento, è una gara a chi la spara più grossa, sbraitando per farsi notare da chi di dovere. E' estremamente probabile che siano state loro promesse le fiale "pulite" del vaccino "VIP". C'è chi sostiene che sia tutto un immenso bluff e che questi qui si stiano giocando tutto prima di abbandonare il tavolo. Avrebbero almeno quello straccio di dignità proprio degli onesti giocatori d'azzardo. Questi marpioni, invece, giocano solo mani truccate.

5) La muraglia dei renitenti e dei resistenti si va sgretolando, ora dopo ora, in uno stillicidio di disfatte. Hai voglia a dire che i centri vaccinali sono vuoti e che il governo spara numeri farlocchi. La pressione è insostenibile: familiare, sociale, politica, economica, culturale e militare (fra poco). Il covidismo è un mostro che nidifica nei recessi nell'animo umano, lancia un'OPA ostile e conquista il 51% della coscienza in men che non si dica. Il vero contagio non è quello del covid, ma quello del covidismo.

6) Fra coloro che ancora non hanno ceduto al siringamento, vi è una cospicua quota di ipocondriaci "veri" e coerenti: gente che ha sì il terrore del virus intubatore, ma conserva un'atavica diffidenza verso aghi e pozioni magiche. La loro posizione può essere così riassunta: No Green Pass, Sì Mask, Ni Vax.

7) Partecipare alle manifestazioni contro il Green Pass fa bene allo spirito, ma l'effetto politico è pressoché nullo. Le televisioni additano i "no vax" come pazzi, criminali, assassini, in un crescendo propagandastico dal sapore novecentesco, ma non ci si sorprende: dopotutto, vengono inondate di soldoni. Ciò che fa specie è piuttosto il campionario di reazioni del popolo covidista: imprecazioni, maledizioni, minacce, richieste di intervento muscolare della forza pubblica, condivisione di filmati in cui si guarda ai manifestanti come a fenomeni da baraccone, ad animali esotici e pericolosi. I covidisti son rimasti attaccati alla loro fede come mistici ignoranti, come martiri ragazzini: non se n'è convertito uno.
Davanti ad una barbarie di tale portata, i palazzi avrebbero già da tempo dovuto subire l'assalto delle proverbiali folle oceaniche, ma così non è stato. Duole riconoscerlo, ma è ed è stato troppo poco e troppo tardi. Presto voleranno le manganellate. Ci saranno arresti, condanne, TSO. Difficile immaginare una resistenza: siamo un popolo vecchio e infiacchito. Piuttosto che prendere la Bastiglia, sarà la Bastiglia a prendere noi.

8) S'è capito da un pezzo che stiamo andando a sbattere. Eppure, anche fra i più consapevoli prevale uno stato di torpida rassegnazione che rasenta il puro fatalismo. I peggiori anni della nostra vita si consumano fra processi di autoinganno, attendismo catenacciaro, iosperiamochemelacavo. Sul che fare, uno avrebbe dovuto pensarci prima: ora può solo improvvisare una commedia che non fa ridere. L'obbligo vaccinale incombe, ma è meglio non pensarci, in effetti.

9) Tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento sposano, con diverse sfumature, il dogma covidista. I rappresentanti del popolo italiano eccetera eccetera hanno approvato compatti l'instaurazione della dittatura. L'opposizione della melonessa salva le apparenze agli occhi del popolo bue e cornuto, mentre Salvini, Speranza e Draghi giocano ad il Buono, il Brutto e il Cattivo. "La classe politica è ormai delegittimata! Il Parlamento non rappresenta il Paese!" urlerà qualcuno. A ottobre ci saranno le elezioni comunali: il covidismo, diviso in due o tre fazioni perché se no non c'è gusto, prenderà fra il 95 ed il 99% dei voti.

10) L'opposizione organizzata, che pure esiste, appare lacerata da sofismi, personalismi, bassezze varie ed assortite. Tutto questo in un contesto in cui il sabotaggio messo in atto dal Nemico si mostra in tutta la sua raffinatezza, fra gatekeeper professionisti, triplogiochisti, fascisti a libro paga della Questura. Inoltre, sono le forze "moderate" a detenere l'egemonia fra i movimenti anti-covidisti. Costoro redigono comunicati misurati che si aprono tutti con la medesima formula: la pandemia esiste e il virus è terribile, ma il governo è brutto e cattivo. Il covidismo, insomma, prevale anche fra i movimenti anti-covidisti.

Lo scenario descritto è chiaramente calibrato sulla realtà italiana, ad oggi la più covidizzata dell'Occidente (assieme a Francia, Australia ed Israele). Se pur si dovessero produrre le condizioni per un cambiamento su scala globale, queste maturerebbero altrove: ancora una volta, saranno altri a decidere le nostre sorti. Non è neppure da escludere che il covidismo possa sopravvivere, giocoforza, solo nei paesi in cui l'inoculazione ha avuto maggior successo. I regimi di Franco e Salazar sopravvissero al crollo dei loro protettori, e quelli erano dei dilettanti.

Detto questo, sia chiara una cosa: c'è uno zoccolo durissimo che non si arrenderà mai alla follia covidista. Sia detta pure un'altra cosa: se è vero che il covidismo ha dato un senso alle vite di centinaia di milioni di alieni ed alienati, la lotta contro il covidismo ha dato un senso, ulteriore, alla nostra. Se non sarà possibile salvare i nostri corpi, vorrà dire che ci salveremo le anime.

Distruggono il mondo in pezzi

Distruggono il mondo In pezzi Distruggono il mondo A colpi di martello Ma non m’importa Non m’importa davvero Ne rimane abbastanza per me Ne rimane abbastanza Basta che io ami Una piuma azzurra Un sentiero di sabbia Un uccellino pauroso Basta che io ami Un filo d’erba sottile Una goccia di rugiada Un grillo di bosco Possono distruggere il mondo In pezzettini Ne rimane abbastanza per me Ne rimane abbastanza Avrò sempre un po’ d’aria Un filino di vita Un barlume di luce nell’occhio E il vento tra le ortiche E ancora, e ancora Se mi sbattono in prigione Ne resta abbastanza per me Ne resta abbastanza Basta che io ami Questa pietra corrosa Questi ganci di ferro Dove spiccia un filo di sangue Io l’amo, io l’amo La superficie consumata del mio letto Il pagliericcio e lo scaldino La polvere del sole Amo lo spioncino che s’apre Gli uomini che sono entrati Che avanzano, che mi portano via Ritrovare la via del mondo E ritrovare il colore Amo questi due lunghi travi Questa lama triangolare Questi signori vestiti di nero E’ la mia festa e io sono orgoglioso L’amo, l’amo Questo paniere riempito di suoni Dove poserò la mia testa Oh, l’amo per davvero Basta che io ami Un piccolo stelo d’erba azzurra Una goccia di rugiada Un amore d’uccellino pauroso Distruggono il mondo Con i loro martelli pesanti Ne rimane abbastanza per me Ne rimane abbastanza, cuore mio.

Boris Vian

Moravagine

Commenti (98)

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    1. casalvento 25 agosto 2021

      Temo che le cose stiano proprio così. Hanno diviso la società in due ed i vaccinati saranno comunque dalla loro parte, se non altro per spirito fazioso. Così come con l'accoglienza hanno creato una parte nuova di società, che cresce ogni giorno, e che sarà anch'essa dalla loro parte al momento opportuno. Vedo ancora i comunisti all'opera, anche in questo, come ai tempi di Pol Pot.

    2. Primadellesabbie 25 agosto 2021

      Pol Pot?

      I vari popoli colonizzatori che si sono succeduti da quelle parti hanno avuto per complici i popoli costieri (come in altre parti del mondo, per la tratta degli schiavi ad es.), i quali passavano gli ordini alle tribù delle montagne retrostanti, e se queste non facevano avere per le date prestabilite i prodotti richiesti pagavano in donne, bambini, mani tagliate ecc..

      Così per alcuni secoli.

      Il comunismo fu la prima occasione di cambiare i rapporti, e Pol Pot e i suoi, che provenivano dalle tribù delle montagne, ne approfittarono per saldare il conto ed estinguere i popoli della costa.

      (Se fosse stato cristiano avrebbe forse dovuto perdonare, ma non lo era.)

      Questa versione, che non commento, contemporanea agli avvenimenti citati e che a qualcuno può apparire nuova, proviene dal vertice della parte più conservatrice dell'induismo dell'India del Nord, che evidentemente sapeva di cosa parlava.

      Poi uno è libero di detestare chi vuole.

    3. Holodoc 26 agosto 2021

      Ah ok, quindi non bisogna detestare Hitler per quello che ha fatto dato che la motivazione per cui furono uccisi milioni di ebrei, ossia che pochi di loro controllavano la finanza mondiale, aveva un fondamento di verità.

    1. selassie 25 agosto 2021

      mi viene da piangere...intorno a me vedo solo persone che stanno accettando tutto questo... felici di essere allineate alla narrazione salvifica del vaccino....
      e vivo con il terrore che a breve neghino le cure alla mia compagna che non vuole vaccinarsi...

    2. ducadiGrumello 25 agosto 2021

      Solidarietà, viviamo tempi di indicibile barbarie. Un augurio alla sua compagna

    3. SilvanoMonte 26 agosto 2021

      Anche se mi sembrava che la repressione stava vincendo a mani basse una notizia mi fa pensare che la partita non è affatto chiusa, metto il link: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-il_miracolo_israele__finito_imposta_durgenza_la_terza_dose/38822_42788/
      Hanno fatto partire la campagna vaccinale al momento giusto, cioè quando i virus stagionali sono in netto calo per attribuire la diminuzione di decessi e casi gravi al vax. Ora però pare che i nodi stiano venendo al pettine e che il vax oltre a dare, forse, un protezione temporanea di soli 5 mesi, lascia il vaccinato con un sistema indebolito peggio di prima del vaccino, per questo c’è bisogno del terzo colpo.
      Se le cose stanno veramente così prioritario tenere duro in molti perchè il sistema crollerà da solo con botto assordante.
      I giornaloni dicono che i ricoverati sono solo non vaccinati, ma l’esperienza degli altri stati contraddice ciò, in un disperato tentativo di convincere i resistenti. Anche la fantomatica estensione del green pass a 12 mesi è operazione propaganda per convincere della copertura vaccinale da un lato e dire a chi non si vaccina che i giri di vite saranno duri e lunghi, anche questa è solo propaganda. Il terzo shot non è approvato neanche per uso di emergenza. Il tempo è pochissimo per il grande reset. Informare come non ci fosse un domani distruggerà la dittatura.

    4. inyourarms 27 agosto 2021

      i 12 mesi per il "gp" servono come propaganda per far credere alle pecore che non saranno bucate ogni 6 mesi.

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