il Cioccolato amaro di Intra

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C’era una volta una fabbrica di cioccolato che produceva dolciumi per tutti: giovani, vecchi, coi denti da latte o sdentati.

Poi un giorno arrivarono degli omini piccoli piccoli, verdi, forse della Lega, e decisero che il cioccolato non andava più bene: al suo posto volevano fare le barre d’uranio. L’uranio non è buono come la cioccolata però fa tanto bene al conto corrente di chi lo propone e gli omini piccoli piccoli lo sapevano bene.

CENT’ANNI

è durata un secolo la corsa della fabbrica di cioccolato di Intra e poi, alla fine sono riusciti a chiudere anche questo stabilimento.

É vero che la proprietà attuale è un grosso gruppo svizzero (Barry Callebaut), però quello stabilimento, a Intra, aveva attraversato cento lunghi anni, e per una comunità non è un fatto banale. Ci sono famiglie che sono “nate” da quello stabilimento, ci sono persone che si sono sposate perchè “galeotto fu il fondente“. Ora è finita, finita miseramente.

A DIRLA TUTTA

Gli svizzeri ritenevano lo stabilimento non più importante per i loro affari. Probabilmente non bastavano più le 67.000 tonnellate di cioccolato prodotte nel 2024. Sui reali motivi della dismissione dello stabilimento girano, come al solito, solo voci.

Per essere onesti la proprietà dello stabilimento aveva già prospettato più di un anno addietro, la sua volontà di chiudere il cioccolatificio e ne aveva parlato con il Ministero, del “Made in Italy” (o del “fatto in Italia”).

A dirla tutta gli svizzeri potevano chiudere dall’oggi al domani lo stabilimento e fregarsene di poter cedere l’impianto, e invece pensarono di poter “cedere il testimone” all’Italia, se non altro per il radicamento storico dello stabilimento (100 anni).

MINISTERO DELLE IMPRESE

Il Ministero delle Imprese si dovrebbe di occupare di imprese che operano in italia. Ovvio, altrimenti sarebbe il ministero turco delle imprese (turche). Ovvio.

Infatti il Ministero Italiano delle Imprese Turche ha raggiunto recentemente un grande obiettivo: è riuscito a vendere PIAGGIO AEROSPACE ai turchi. Ovvio, essendo il Ministero Italiano delle Imprese Turche doveva fare qualcosa di buone per le imprese turche. Ovvio.

Urso, che di giorno fa il ministro (al Ministero Italiano delle Imprese Turche), è contento come una Pasqua di aver dato PIAGGIO AEROSPACE a Baykar: non ne poteva più di gestire intricati rapporti internazionali, ed ora è libero: una bella firma e tutti questi noiosi pensieri saranno a carico dei turchi.

Urso è contento come una Pasqua, voleva festeggiare con un bell’uovo al cioccolato fondente, però il destino beffardo gli ha riservato un amara sorpresa: niente cioccolato, la fabbrica di Intra chiude e tanti saluti al “made in italy”. Vorrà dire che Urso si accontenterà dei Chup-chupa, che tra l’altro consentono di mantenere la lingua in esercizio.

REGIONE PIEMONTE

Siccome il cioccolato piace a tutti, alla vicenda del cioccolatificio di Intra si era interessata anche la Regione Piemonte, a cui Novara, cioè Intra, appartengono.

Anche qui destino beffardo: tutta la Giunta stava per giungere (non era ancora Giunta) a risolvere il rebus dell’Euro-5 di ottobre. Come noto in Piemonte, essendo pieno di soldi come Creso, si era deciso (lo disse Cirio) che tutti avrabbero dovuto avere la macchina elettrica con tanto di autista in livrea. A ottobre 2025 sarà vietato circolare con le vecchie Panda, oramai stinte, e questa è stata una bellissima notizia per i piemontesi che non sapevano come disfarsi della Punto gibollata del nonno. Ora la Regione Piemonte ha dato agli automobilisti un ottimo spu(n)to.

Purtroppo l’Euro-5 ha assorbito tutte le energie innovative della Giunta e quindi è arrivato il 30 di giugno (come ogni anno) e il cioccolatificio di Intra chiude, e per sempre.

I politici piemontesi ce l’avevano messa tutta per far desistere la proprietà dalla chiusura. Avevano aperto tavoli rotondi, armadi a muro, e comò della nonna, ma niente da fare: la Giunta non disponeva di energie sufficienti per mandare avanti il cioccolatificio. Pazienza.

L’OPPOSIZIONE

Se si considera che esiste la destra bisognerà accettare che esista anche la “sinistra”. Infatti nella storia del cioccolato di Intra arriva anche il PD. Qualcuno (Brezza) rimprovera giustamente la Regione ed il Comune, ma con i rimproveri si campa poco.

Il sindacato da parte sua era preoccupato perchè c’erano 130 posti di lavoro a rischio: ora finalmente i posti a rischio sono diventati licenziamenti effettivi. Ottimo.

UNO STRACCIO DI PAESE

Anche un Paese di straccioni sarebbe riuscito a mantenere aperta questa attività.

La politica se non serve ai cittadini allora è inutile, o meglio sono inutili tutti quei bei “personaggetti” che posano sorridenti. Ridono perchè sanno di venir pagati per fare il danno ai cittadini italiani (certamente distratti).

L’Italia si prodiga per indebitarsi per la “sicurezza” e non riesce a trovare “quattro soldi” ed un collegio di amministratori in grado di rilanciare lo stabilimento. (Per via della sicurezza, qui avevo scritto quanto fosse matematicamente stupida la paura d’invasione russa).

In un Paese normale le aziende, specie se storiche, sono patrimonio comune, nel senso che l’immobile, i marchi rimangono di chi li ha comprati, ma il lavoro è del Paese e non del padrone.

Se la proprietà vuol chiudere uno stabilimento allora lo stesso dovrebbe, se possibile, essere riaperto dal Popolo, proprio perchè l’Italia “è una Repubblica fondata sul lavoro e la sovranità appartiene al Popolo (che lavora)“.

Chi toglie il Lavoro, toglie la Speranza e chi toglie la Speranza toglie la Vita.

Noi non dimentichiamo.

Alfredo Urso, Ministro Imprese

Alberto Cirio, Presidente Piemonte

…e chi più ne ha più ne metta.

Infine, una domanda: ma se un Governo non è capace di salvare una fabbrica di cioccolata come potrà salvare il Paese? Che ne dite?

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01.07.2025

NOTE

www.lapresse.it/economia/2025/06/30/barry-callebaut-chiude-dopo-100-anni-lo-stabilimento-di-verbania-lavoratori-a-casa

torino.corriere.it/notizie/piemonte/25_giugno_30/chiude-la-fabbrica-di-cioccolato-barry-callebaut-in-150-senza-lavoro-dipendenti-in-lacrime-il-pd-dall-assessore-chiorino-parole-30c1a52a-ef03-44cf-8eb9-971388a5dxlk.shtml

www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/piaggio-aerospace-finalizzata-la-cessione-dei-complessi-aziendali-alla-societa-turca-baykar

www.quotidianopiemontese.it/2024/10/23/barry-callebaut-la-multinazionale-del-cioccolato-ha-accolto-la-reindustrializzazione-del-sito-di-intra

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FONTE: https://www.stadiofinale.it/il-cioccolato-amaro-di-intra/

Commenti (31)

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    1. Marco Fontana 3 luglio 2025

      Gustatevi questo divertente B-movie di quasi vent'anni fa, che spiega come si è formata l'attuale classe dirigente:

      https://altadefinizionegratis.life/avventura/12786-idiocracy-streaming.html

      Spoiler: ci conviene cercare in qualche ghiacciaio un antico condottiero romano ibernato e... mettero al governo!

    2. ric 3 luglio 2025

      non si apre il filmato...

    3. CptHook 3 luglio 2025

      Mi dice che a quel link c'è del codice pericoloso...

    4. Marco Fontana 3 luglio 2025

      Per tutti.

      Altadefinizione è un sito particolare:

      -dopo aver cliccato una volta sul menu desiderato, soitamente si apre un'altra pagina pubblicitaria, da ignorare ed eliminare, tornando poi su quella principale;
      -selezionare la voce "scarica" in basso a destra del riquadro del film (non selezionare la voce DOWNLOAD HD 4K nel riquadro verde, la voce "scarica" giusta è quella più in basso);
      -cliccando su "scarica", si apre un menu a tendina, con tutte le opzioni di scarico. Io consiglio "Dropload" e "Mixdrop".Occorre tenere SEMPRE presente che alla prima cliccata si apre una pagina pubblicitaria, da eliminare senza problemi.
      Occorre perseverare un po' e ripetere la selezione giusta sino a quando non si attiva il download. Altadefinizione è, a mio parere, il miglior sito di streaming e downloading, con una scelta di titoli eccezionale.
      Buon divertimento.

    5. Marco Fontana 3 luglio 2025

      Prova qui:
      https://mixdrop.my/f/9njp76emado7kr?download

    6. Marco Fontana 3 luglio 2025

      Idem:
      https://mixdrop.my/f/9njp76emado7kr?download

    7. uomospeciale 3 luglio 2025

      L'ho visto una vita fa, e questo è il Trailer su youtube:

      Ho sempre pensato che più che un film comico, era uno sguardo lucidissimo e profetico sul futuro che ci attende.

      😁

    8. simonlester 4 luglio 2025

      Devo correggerti, è un documentario di attualità.

    9. giovacairo 4 luglio 2025

      E' un fim profetico.

    1. mago 3 luglio 2025

      La prossima sarà la Beretta..prendete nota.
      E tutti a mettere sui balconi bandiere italiane e cantare l’inno con una mano sul cuore ♥️ e per i più svegli una sul portafogli prima che gli sia sfilato del tutto.
      viva l’Italia colpita al cuore viva l’Italia che resiste.

    2. CptHook 3 luglio 2025

      E pensare che ha inondato il mercato americano con le sue automatiche...

    3. mago 4 luglio 2025

      Le armi turche sono alla pari se non migliori a mia idea..poi mi scuso per i puristi.

    4. CptHook 4 luglio 2025

      Ho visto delle ottime armi turche e, personalmente, non sono un fan delle automatiche Beretta (né delle automatiche in genere, salvando la Luger P.08, la Colt 1911 e la Walther P99), ma questo dipende dalle dimensioni ridotte delle mie mani...

    5. mago 6 luglio 2025

      dopo il mab 38 e la Pm 12 il buio..per la 08 e la Mauser 96 la perfezione in fatto di armi..quelle fresate dal pieno di cui senti prendendole in mano la storia..per le glock e sorelle belle armi moderne ma anonime.

    6. CptHook 6 luglio 2025

      MAB 38? Trappola mortale, ottimo per suicidarsi
      La Mauser 96 l'avevo omessa per non farla troppo lunga, è un capolavoro...
      Avevo però dimenticato la più impressionante, la Desert Eagle, che ho provato in .44..., che botta...

    1. ailavioni 3 luglio 2025

      L' industria inquina e consuma energia, e poi gli operai vanno al lavoro con macchine che inquinano anche loro.Almeno comperassero le auto elettriche che con il loro salario se le possono permettere tranquillamente. Non parliamo dei camion che intasano le strade e inquinano quando viaggiano per portare le materie prime in fabbrica e poi vanno via carichi di cioccolato, che poi con questo caldo provocato dal riscaldamento climatico anche causato dalle scorregge delle vacche, si scioglie.
      No, no meglio chiudere tutto!

    1. giovacairo 3 luglio 2025

      L'idustria italiana sta eeporando sotto gli occhi dei nostri inutili politici.
      Ricordiamo che l'industria rappresenta la vera ricchezza di una nazione.
      Il tanto decantato turismo porta conseguenze anche nefaste quali la lievitazione dei prezzi delle case, offerta di lavoro a basso reddito e spesa pubblica allocata ai servizi turistici.
      Proprio i resideti di Verbania-Intra, i non frontalieri, subiscono un'enorme rincaro dei prezzi delle abitazioni e dei beni comuni. Molti posti di lavoro turistici sono scarsamente ambiti e vengono affidati a cittadini extracominitari. Molti emigrano.

      Un solo appunto. Intra é un abitato di Verbania che si trova nella provincia del VERBANO CUSIO OSSOLA e non di Novara.

    2. mago 3 luglio 2025

      Bei tempi quando in quelle zone i locals combattevano i nazisti oggi il nemico è in 🏠 casa ed è pure dei nostri..

    3. maghi 3 luglio 2025

      A Prato davanti al Castello dell'imperatore una targa ricorda lo sciopero degli operai pratesi che si rifiutarono di fare le divise per i nazifascisti. 400 deportati in Germania. Ora davanti al castello giocano allegri dei ragazzini. Tutti neri. A voi le ovvie conclusioni. Forse se non si fossero rifiutati di cucire, a giocare sarebbero stati i loro nipoti e nelle loro fabbriche ci sarebbero i loro figli, invece dei cinesi. E' successo come nel '68. Dopo hanno riempito di droga i giovani italiani per impedir loro di ribellarsi. E dire che cercai di far capire ai miei compagni, che era una lotta (continua) persa in partenza, ma non credevo che avrebbero scavato la fossa alle generazioni successive. Comunque ci sono delle cinesine a giro per Prato niente male. Peccato che vogliano solo italiani giovani e pieni di soldi, come tutte le straniere. Mica sceme.

    4. ailavioni 3 luglio 2025

      Ho notato anche io che le cinesine sono niente male.
      Peccato che io sono fuori del giro per limiti di età e se non fosse così, comunque lo sarei per scarsezza di pecunia

    5. mago 3 luglio 2025

      sposare un italiano magari benestante è una polizza vita già per una italiana figurati per una straniera..

    6. mago 3 luglio 2025

      Per tutto il resto c’è Compass come dice il buon Frassica..

    7. maghi 3 luglio 2025

      quando lavoravo alle Poste, ho visto cose che voi umani non potreste nemmeno immaginarvi. Badanti straniere con conti pieni di centinaia di migliaia di euro cuccati al vecchietto, avventuriere cubane bellissime che venivano ad intascare centinaia di migliaia di euro messi loro su contratti Poste Vita dall'italiano all'uopo deceduto. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire(Rutger Hauer).
      Morire, dormire. Dormire...,forse sognare. Ah, lì è l'intoppo. (Shakespeare). Lì è proprio l'intoppo. Il sogno che dura tutta la vita. Come dice il maresciallo in congedo al bar: "Quando all'uomo si alza l'uccello, cala il cervello". E io direi che molti rimangono al cervello di quando cominciano a farsi delle masturbazioni. Dodicenni, massimo quattordicenni.

    8. uomospeciale 3 luglio 2025

      Non me ne parlare.
      Se sei un single di famiglia agiata, spesso quando vai in giro le donne ti guardano come si guarda un tacchino la notte di natale.
      Specie le over '35 '40enni che avendo già sperimentato quanto è duro lavorare, vorrebbero tutte quante fare le casalingue.
      L'unica è restare single:
      ( occhio anche alle semplici convivenze, perché ormai hanno trasformato in una trappola pure quelle)
      Personalmente non ho mai capito perché secondo molti, una donna straniera dovrebbe essere sempre migliore di una italiana...

      (semmai sarà ancora più avida e desiderosa di una qualche forma di rivalsa o riscatto, come se le miserie patite in passato fossero colpa dell'ultimo arrivato, del povero fesso che ci si è messo insieme )

      Le cinesi in particolare, è vero che io ne ho conosciute alcune di molto brave ma erano tutte in Cina, e lavoravano duro.
      Quelle che cercano l'uomo benestante sono sempre delle mine vaganti da evitare assolutamente di qualsiasi nazionalità siano.
      In realtà con le leggi e il diritto di famiglia che ci ritroviamo in Italia, sposarsi o convivere è sempre una cosa da evitare come la peste.

    9. uomospeciale 3 luglio 2025

      io lo dico da sempre che la fig@ per molti uomini è come la kryptonite per superman.
      🤣😂

    10. CptHook 3 luglio 2025

      Rispondo un attimo fuori tema al tuo fuori tema:
      sì, purtroppo è tristemente così..., ma mica solo per gli uomini..., secondo te in che periodo i tonni finiscono nelle tonnare?

    11. CptHook 3 luglio 2025

      Bè, ma come nel caso precedente, implicitamente distinguiamo entrambi tra uomini e Uomini, anche in questo caso sarebbe da distinguere tra Donne e donne...

      Fine degli FT.

    12. BrunoWald 4 luglio 2025

      "Ora davanti al castello giocano allegri dei ragazzini. Tutti neri. A voi le ovvie conclusioni. Forse se non si fossero rifiutati di cucire, a giocare sarebbero stati i loro nipoti e nelle loro fabbriche ci sarebbero i loro figli, invece dei cinesi."

      Bravo! Hai colpito nel segno.

      Quando c'è una guerra non ci sono ideologie che tengano, se la perdiamo siamo fottuti tutti. In quel frangente, tutti eravamo "nazifascisti", anche quelli che non lo sapevano, anche quegli operai - probabilmente sobillati dal PCI - che sabotavano la produzione nelle fabbriche, credendo di ottenere chissà cosa.

      Hanno ottenuto soltanto di fare un favore al nemico, e l'hanno preso in quel posto come tutti gli italiani, tranne quelli che si sono venduti allo straniero. E il conto non lo pagò solo quella generazione là, continueremo a pagarlo tutti chissà fino a quando: io che mi sono auto-esiliato, voi che vivete in un paese di m*rda, i nostri figli e nipoti...

      È una cosa talmente evidente, eppure non ci arriva quasi nessuno. Non c'entra l'intelligenza, è che sono stati indottrinati fin da piccoli, e infatti continuano con le menate sulla "resistenza" e simili. È il pilota automatico del pensiero.

    13. BrunoWald 4 luglio 2025

      Non è questione di italiane o straniere. È un problema di influenza ambientale. In tutto l'occidente vengono indottrinate e corrotte fin da piccole, per cui rimane solo una minoranza "immune", ossia che ha principi sani per conto proprio, con le quali sarebbe possibile avere una relazione seria.

      Ce ne sono ancora, di donne così, ma è quasi come vincere al totocalcio. Con le altre non vale la pena. Per fortuna, sempre più uomini cominciano a svegliarsi, ma i più rimangono dei beta abbastanza patetici.

      Il sistema sa quello che fa, per distruggere tutto doveva affossare la famiglia: missione compiuta!

    14. giovacairo 4 luglio 2025

      Si in zona rimangono opere e manifestazioni in memoria dei partiggiani. Purtroppo sembra che tutto sia declinato in un "rituale laico" ad uso dei movimenti di sinistra per apparire di sinistra.
      Per il resto i lavoratori rimangono sostanzialmente soli con i loro problemi.
      A Intra (Verbania) i più fortunati fanno i frontalieri che vuol dire stipendi più alti ma anche levatacce mattutine e un regime lavorativo molto severo con gli italiani.
      I restanti altri lavoratori (e purtroppo disoccupati) si ritrovano in un territorio con prezzi elevatissimi a causa dell'afflusso turistico e il frontalierato iverzo degli svizzeri per fare la spesa.
      Ricordiamo anche ch el'industria del cioccolato è una delle tante che hanno chiuso nel territo per delocalizzare all'estero (Bialetti ecc.).

    15. giovacairo 4 luglio 2025

      Ora si manifesta a seconda delle mode.
      Pochi anni fa andavano i moda i "Gretini" e manifestavano per l'ambiente con tutta la tiritera sulle emissioni.
      Ora va di moda manifestare per la Palestina della quale certamente non sconfesso e riduco la tragedia ma ho dei seri dubbi sulla consapevolezza e l'impegno dei manifestanti.
      Mai che questi giovani manifestino per il loro problemi e diritti reali e più vicini a loro come il diritto a un lavoro degnamente contrattualizzato e retribuito.

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