Il caso legale di genocidio

La Corte internazionale di giustizia potrebbe essere tutto ciò che si frappone tra i palestinesi di Gaza e il genocidio.

Il caso legale di genocidio

Chris Hedges
chrishedges.substack.com

L'esauriente memoria di 84 pagine presentata dal Sudafrica alla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) che accusa Israele di genocidio è difficile da confutare. La campagna israeliana di uccisioni indiscriminate, la distruzione su larga scala di infrastrutture, tra cui abitazioni, ospedali e impianti per il trattamento dell'acqua, insieme all'uso della fame come arma, accompagnata da una retorica genocida da parte dei suoi leader politici e militari che parlano di distruggere Gaza e di eradicare i 2,3 milioni di palestinesi, sono tutte ottime ragione per arrivare alla condanna di Israele per genocidio.

Il fatto che Israele abbia diffamato il Sudafrica definendolo il "braccio legale" di Hamas esemplifica il fallimento della sua difesa, una diffamazione a cui hanno fatto eco quelli che sostengono che le manifestazioni organizzate per chiedere un cessate il fuoco e proteggere i diritti umani dei palestinesi sarebbero "antisemite". Israele, con il suo genocidio trasmesso in diretta al mondo intero, non ha argomenti sostanziali per controbattere.

Ma questo non significa che i giudici del tribunale si pronunceranno a favore del Sudafrica. La pressione degli Stati Uniti - il Segretario di Stato Antony Blinken ha definito le accuse sudafricane "prive di merito" - sui giudici, scelti tra gli Stati membri dell'ONU, sarà intensa.

Una sentenza di genocidio è una macchia che Israele - che utilizza l'Olocausto come arma per giustificare la brutalizzazione dei palestinesi - avrebbe difficoltà a rimuovere. Sarebbe una sconfitta per l'insistenza di Israele che gli Ebrei sono le eterne vittime. Distruggerebbe la giustificazione per l'uccisione indiscriminata di palestinesi disarmati da parte di Israele e per la costruzione a Gaza della più grande prigione a cielo aperto del mondo, insieme all'occupazione della Cisgiordania e di Gerusalemme Est. Spazzerebbe via l'immunità alle critiche di cui godono la lobby israeliana e i suoi sostenitori sionisti negli Stati Uniti, che sono riusciti ad equiparare all’antisemitismo le critiche allo "Stato ebraico" e il sostegno ai diritti dei palestinesi.

Oltre 23.700 palestinesi, tra cui più di 10.000 bambini, sono stati uccisi a Gaza dal 7 ottobre, quando Hamas e altri combattenti della resistenza avevano violato le barriere di sicurezza intorno a Gaza. Circa 1.200 persone sono state uccise - forti prove indicano che molte delle vittime erano state causate da equipaggi di carri armati ed elicotteri israeliani che avevano intenzionalmente preso di mira circa 200 ostaggi, insieme ai loro rapitori. Altre migliaia di palestinesi sono dispersi, presumibilmente sepolti sotto le macerie. Gli attacchi israeliani hanno lasciato oltre 60.000 palestinesi feriti e mutilati, la maggior parte dei quali donne e bambini. Altre migliaia di civili palestinesi, compresi i bambini, sono stati arrestati, bendati, numerati, picchiati, costretti a spogliarsi fino alla biancheria intima, caricati su camion e trasportati in luoghi sconosciuti.

La sentenza della Corte potrebbe essere lontana anni. Ma il Sudafrica chiede misure provvisorie che impongano a Israele di cessare l'attacco militare - in sostanza un cessate il fuoco permanente. La decisione potrebbe arrivare entro due o tre settimane. Si tratta di una decisione che non si basa sulla sentenza finale del tribunale, ma sul merito della causa intentata dal Sudafrica. Chiedendo ad Israele di porre fine alle ostilità a Gaza, la Corte non definirebbe la campagna israeliana a Gaza un genocidio. Confermerebbe però che esiste la possibilità di un genocidio, quelli che gli avvocati sudafricani chiamano atti "a carattere genocida".

Il caso non sarà determinato dalla documentazione di crimini specifici, nemmeno di quelli definiti come crimini di guerra. Sarà determinato dall'intento genocida - l'intento di sradicare in tutto o in parte un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso - come definito nella Convenzione sul genocidio.

Questi atti includono collettivamente il bombardamento di campi profughi e di altre aree civili densamente popolate con bombe da 2.000 libbre, il blocco degli aiuti umanitari, la distruzione del sistema sanitario e i suoi effetti sui bambini e sulle donne incinte - le Nazioni Unite stimano che ci siano circa 50.000 donne incinte a Gaza e che più di 160 bambini vengano partoriti ogni giorno - così come le ripetute dichiarazioni genocide da parte di politici e generali israeliani di primo piano.

Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha equiparato Gaza ad Amalek, una biblica nazione ostile agli israeliti, e ha citato l'ingiunzione biblica di uccidere ogni uomo, donna, bambino o animale di Amalek. Il ministro della Difesa Yoav Gallant ha definito i palestinesi "animali umani". Il presidente israeliano Isaac Herzog ha dichiarato, come hanno riferito gli avvocati sudafricani alla corte, che tutti a Gaza sono responsabili di ciò che è accaduto il 7 ottobre perché avevano votato per Hamas, anche se metà della popolazione di Gaza è composta da bambini troppo piccoli per votare. Ma anche se l'intera popolazione di Gaza avesse votato per Hamas, ciò non la renderebbe un obiettivo militare legittimo. Secondo le regole della guerra, sono ancora civili e hanno diritto alla protezione. Inoltre, secondo il diritto internazionale, hanno il diritto di resistere all'occupazione attraverso la lotta armata.

Gli avvocati sudafricani, che hanno paragonato i crimini di Israele a quelli compiuti dal regime dell'apartheid in Sudafrica, hanno mostrato alla corte un video di soldati israeliani che festeggiavano e invocavano la morte dei palestinesi – ballavano e cantavano "non ci sono civili non coinvolti" - come prova che l'intento genocida discende dall'alto verso il basso della macchina da guerra e del sistema politico israeliano. Hanno fornito alla corte foto di fosse comuni dove sono stati sepolti corpi "spesso non identificati". Nessuno - compresi i neonati - è stato risparmiato, ha spiegato alla corte l'avvocato sudafricano Adila Hassim, Senior Counsel.

Gli avvocati sudafricani hanno dichiarato alla corte che il "primo atto genocida è l'uccisione di massa dei palestinesi a Gaza". Il secondo atto genocida, hanno dichiarato, è il grave danno fisico o mentale inflitto ai palestinesi di Gaza, in violazione dell'articolo 2B della Convenzione sul genocidio. Tembeka Ngcukaitobi, un altro avvocato e studioso di diritto che rappresenta il Sudafrica, ha sostenuto che "i leader politici di Israele, i comandanti militari e le persone che ricoprono posizioni ufficiali hanno sistematicamente e in termini espliciti dichiarato il loro intento genocida".

Lior Haiat, portavoce del Ministero degli Affari Esteri israeliano, ha definito le tre ore di udienza di giovedì uno dei "più grandi spettacoli di ipocrisia della storia, aggravati da una serie di affermazioni false e prive di fondamento". Ha accusato il Sudafrica di voler permettere ad Hamas di tornare in Israele per "commettere crimini di guerra".

I giuristi israeliani, nella loro risposta di venerdì, hanno definito le accuse sudafricane "infondate, "assurde" e "diffamanti". Il team legale israeliano ha affermato di non aver impedito l'assistenza umanitaria, nonostante i rapporti delle Nazioni Unite sulla fame e sulle malattie infettive causate dal crollo dei servizi igienici e dalla carenza di acqua potabile. Israele ha difeso gli attacchi agli ospedali, definendoli "centri di comando di Hamas". Ha dichiarato alla corte di aver agito per autodifesa. "Le inevitabili morti e sofferenze umane di ogni conflitto non sono di per sé un modello di condotta che dimostri plausibilmente un intento genocida", ha dichiarato Christopher Staker, avvocato di Israele.

I leader israeliani accusano Hamas di aver compiuto un genocidio, anche se, dal punto di vista legale, se si è vittime di un genocidio non si può commettere un genocidio. Hamas, inoltre, non è uno Stato. Non fa quindi parte della Convenzione sul genocidio. L'Aia, per questo motivo, non ha giurisdizione sull'organizzazione. Israele sostiene inoltre che i palestinesi vengono avvertiti di evacuare le aree che verranno attaccate e che vengono loro fornite "aree sicure", anche se, come hanno documentato gli avvocati sudafricani, le "aree sicure" vengono regolarmente bombardate da Israele, e questo provoca numerose vittime civili.

Israele e l'amministrazione Biden intendono impedire qualsiasi ingiunzione temporanea da parte della Corte, non perché la Corte possa costringere Israele a fermare i suoi attacchi militari, ma a causa dei suoi effetti sull’opinione pubblica, già abbastanza compromessa. Per la sua applicazione, la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia dipende dal Consiglio di Sicurezza - il che, dato il potere di veto degli Stati Uniti, rende vana qualsiasi sentenza contro Israele. Il secondo obiettivo dell'amministrazione Biden è assicurarsi che Israele non venga riconosciuto colpevole di aver commesso un genocidio. L'amministrazione Biden sarà implacabile in questa campagna ed eserciterà forti pressioni sui governi che hanno giuristi in tribunale affinché non giudichino Israele colpevole. La Russia e la Cina, che hanno giuristi all'Aia, stanno già combattendo contro accuse di genocidio nei loro confronti e potrebbero decidere che non è nel loro interesse giudicare Israele colpevole.

L'amministrazione Biden sta giocando un gioco molto cinico. Dice che sta cercando di fermare quello che, per sua stessa ammissione, è il bombardamento indiscriminato dei palestinesi da parte di Israele, mentre aggira il Congresso per accelerare la fornitura di armi a Israele, comprese le bombe non guidate [e quindi imprecise]. Insiste nel volere la fine dei combattimenti a Gaza mentre pone il veto alle risoluzioni per il cessate il fuoco all'ONU. Insiste nel sostenere lo stato di diritto mentre sovverte il meccanismo legale che potrebbe fermare il genocidio.

Il cinismo pervade ogni parola pronunciata da Biden e Blinken. Questo cinismo si estende anche a noi. La nostra repulsione per Donald Trump, secondo la Casa Bianca di Biden, ci spingerà a mantenere Biden in carica. Su qualsiasi altra questione potrebbe essere così. Ma non può essere così per il genocidio.

Il genocidio non è un problema politico. È un problema morale. Non possiamo, a qualunque costo, sostenere chi commette o è complice di un genocidio. Il genocidio è il crimine di tutti i crimini. È l'espressione più pura del male. Dobbiamo stare inequivocabilmente dalla parte dei palestinesi e dei giuristi sudafricani. Dobbiamo chiedere giustizia. Dobbiamo ritenere Biden responsabile del genocidio di Gaza.

Chris Hedges

Fonte: chrishedges.substack.com
Link: https://chrishedges.substack.com/p/the-case-for-genocide
12.01.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Chris Hedges è un giornalista vincitore del Premio Pulitzer, è stato corrispondente estero per 15 anni per il New York Times, periodo in cui è stato capo ufficio per il Medio Oriente e capo ufficio per i Balcani. In precedenza aveva lavorato all’estero per il Dallas Morning News, il Christian Science Monitor e la NPR. È il conduttore del programma “The Chris Hedges Report.”

Commenti (51)

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    1. Jimbo 15 gennaio 2024

      "il genocidio é un problema morale e dobbiamo .. dobbiamo ... dobbiamo..."
      La morale. La coscienza.
      "Non possiamo sostenere chi é complice in genocidio".
      Ce lo indica anche l'autore.
      Neanche fra le righe.
      É che non vogliamo leggere.
      Restiamo fermi alle responsabilitá di Biden, i sionisti, Blinken...
      "Gli italiani? No, e perché?! Noi siamo una colonia".
      Appòsto.

    1. Luca VFR 14 gennaio 2024

      L'effetto pratico della Corte Legale di Giustizia di dovunque sia sarà equivalente a quello di chiudere il cancello del giardino perché fuori tira vento.

    1. oriundo2006 14 gennaio 2024

      Il sionismo internazionale è in un angolo.
      Questo è l'essenziale.
      Stanno eliminando molti alti ranghi di hamas nella striscia e altrove solo per levar da mezzo chi può sapere dello scellerato e terribile 'patto' siglato fra giudei e 'fratellanza' a danno del popolo palestinese.
      In sintesi: operazione 'inside job' ampiamente preordinata da mesi ed espulsione finale dei palestinesi in una 'nuova terra' ( quale poi ? ) che dia finalmente loro i diritti basilari dell'esistenza, quella semplice e naturale 'esistenza' che gli ebrei negano loro da tempo in modo disumano e che non sono disposti a concedere nè oggi nè mai.
      Questo è stato il patto, con garanti gli USA e forse anche altri Paesi.
      Ed è fallito perchè vi è stata una enorme mobilitazione di massa in tutti i Paesi del mondo, cosa che non era stata preventivata.
      Inoltre nessuno stato li vuole, perchè nessun paese vuole avere a che fare con problemi giganteschi di immissione nel suo tessuto etnico di genti estranee ed incattivite da decenni di soprusi.
      Chi lo fece anni addietro ebbe a pentirsene amaramente, a partire dal povero Libano ed altri.
      I palestinesi costituiscono un popolo differente dagli altri 'arabi', a parte che sono molto più acculturati ( di fatti uno dei primi atti dei genocidi è stata quella di radere al suolo università e luoghi di incontro come le moschee ), anche se i miserabili sionisti lo negano solo perchè si trovano a loro agio solo con idee e pratiche che confermino i loro pregiudizi 'elitisti'.
      Morale.
      La questione 'Palestina' andrà avanti ancora per molto tempo. Nel mentre, gli assassini continueranno il loro accanimento sadico verso bambini e donne, per spezzare la catena biologica della riproduzione di questo popolo.
      Questo accanimento, voluto in modo smisurato ben oltre gli obiettivi puramente militari, costituisce la prova principe del genocidio in atto.
      I Popoli del Mondo lo hanno capito e si sono mobilitati: musulmani e cristiani, laici e religiosi.

      Pietà per la Vita su questo Pianeta: per tutti ma 'ceteris paribus': ovvero in condizioni di reciprocità e di umanità.

    2. BrunoWald 15 gennaio 2024

      L'ipotesi che fai è interessante, potrebbe spiegare molte cose altrimenti difficili da comprendere.

      Ma mi risulta arduo credere che un piano simile sia fallito solo perché tanta gente è rimasta sconvolta, malgrado il loro controllo totale dei media. Non è strano? Non era ampiamente prevedibile che la rete avrebbe veicolato l'orrore di Gaza in tempo reale, a un numero crescente di persone in tutto il mondo? La difficoltà di deportare i palestinesi, non era ampiamente prevedibile anch'essa?

      E poi, perché quelle dichiarazioni pubbliche, così brutali e assurdamente controproducenti? Perché mostrarsi davanti al mondo per quegli ingloriosi bastardi che sono, da parte di gente che ha costruito le sue fortune sulla percezione di vittime ed eroi che erano riusciti a rendere quasi generalizzata?

      Sarò un pò lento di comprendonio, ma c'è qualcosa che non mi convince in tutta questa vicenda, o più esattamente, nel modo in cui è stata gestita. È come se qualcuno volesse intenzionalmente sfasciare quanto era stato costruito sin qui.

    3. oriundo2006 15 gennaio 2024

      Si certo, alla mia ricostruzione ( che è senza prove...non chiedetemi troppo ! ) mancano diversi tasselli ma è dovuta al ruolo ambiguo del Qatar e contemporaneamente alla 'tendenza messianica' di tanta parte della politica dell' israele moderno.
      E' tendenzialmente una ricostruzione logica.
      Alla 'pentola' manca il 'coperchio' come dici tu.
      Questo probabilmente doveva venire in altro modo: quale per il momento non è chiaro.
      Io penso che l' Egitto o la Turchia, con parecchi esponenti filo-Fratellanza Islamica hanno dato forse adito all'ipotesi-escomio dei gazaui: possibile ma non certo.
      Forse è stata la dirigenza di hamas a Doha a garantire per un esito siffatto, data la generale corruzione e follia della nostra epoca maledetta.
      Teniamo conto che a Doha c'è la più grande base americana in MO come anche che lì per anni e anni è stata residente parte della dirigenza in esilio dall'Afghanistan.
      Si tratta dunque di un Paese che è crocevia di interessi e di 'pratiche' anche politiche di peso, pratiche che poi si mischiano alla realtà per sortire effetti voluti ma anche non voluti.
      Di più non mi sento di dire.
      Intanto a Gaza si muore...

    1. GioCo 14 gennaio 2024

      Se Israele non vuole spazzare via gli ospedali ma centri di potere di Hammas, dove sono quelli che Israele mette a disposizione in sostituzione di ciò che ha distrutto ? Dove starebbe la "buona volontà" di preservare innocenza ? Ok, se non è genocidio, chiamiamolo persecuzione indiscriminata e inumana di massa contro inermi. Accontentiamoli... In fondo è peggio della seconda guerra perché l'accusa è per quello che stanno facendo, non per quello che è stato commesso !!!
      Quando Israele accusa gli altri che cercano di arginare la SUA ferocia, vediamo in faccia chi ha sempre usato la menzogna apertamente, compulsivamente. Mentono sapendo perfettamente di mentire perché se lo possono permettere... Impongono la loro pura arroganza ivi inclusa quella di rappresentare il loro popolo tutto perché SI.
      La sentenza che gli USA e Israele stanno cercando di evitare è già stata emessa. E' Storica. E' indelebilile. L'industria del martirio è finita.

    1. maghi 14 gennaio 2024

      ho visto gli agricoltori preparare i trattori anche qui vicino. Che stiano per protestare per il genocidio dei palestinesi? O forse hanno timore che comincino le restrizioni anche da noi? Intanto il mio vicino venerdì pomeriggio non è tornato al lavoro all'interporto, perchè non c'erano più camion in arrivo e gli albanesi che hanno piantato due ettari a vivaio qui accanto non hanno trapiantato quasi nulla in due anni. Non penso che uccidere palestinesi farà tornare il lavoro e la ricchezza. Quindi il benessere economico non ha niente a che vedere col genocidio, perchè in fin dei conti è solo energia che viene consumata e di energia da consumare ce n'è sempre meno. Mi pare che a Davos accorrano da tutto il mondo. O no? Una volta le guerre venivano fatte per portar via terre, donne, schiavi, oro. Ora vengono fatte perchè il paese ha armi di distruzione di massa (?), non è democratico, uccide i cittadini di etnie diverse e quindi bisogna difendersi oppure blocca il commercio. Tutte ciarlatanerie che nascondono sempre gli intenti avidi di potere e ricchezza. Come diceva Jimbo sugli sprechi fatti per divertimento, si cominciasse tutti a cambiare i comportamenti consumistici, le guerre finirebbero all'istante.

    1. Jimbo 14 gennaio 2024

      Mezzo mondo è indignato per il genocidio in atto.
      Anche molti paesi latinoamericani e africani.
      Non noi.
      A noi uccidentali in fondo sta bene così.
      L'arrosto è pronto, il semifreddo seguirá.
      Dopo la partitella a calcetto coll'amici.
      Stasera trattoria.
      Vita da pasciá.
      Avanti tutta Uccidente.
      I popoli uccidentali sono con te.
      Proseguite imperterriti, fatelo per noi.
      Noi italiani vi sosteniamo.
      Biden, continua ad azzannare le teste dei bambini.
      Senza il nostro sostegno colcaxxo sarebbe possibile.

    2. Fantine 14 gennaio 2024

      Jimbo, vedi, io davvero non so che vita hai avuto e che vita conduci, dove e come vivi, chi frequenti e con chi interagisci, parli e dividi il cammino, ma per quello che scrivi dovrei usare un abbraccio di comprensione umana per la desolazione (umana) che ti circonda.
      Non sono solita usare il pollice verso, per rispetto del mio interlocutore, ma questo lo lascio (al contenuto, non a te), perché conosco tante brave persone, ma tante, Jimbo, che non vivono come quelli che tu descrivi.
      Perciò non generalizzare.
      E non ergerti a censore.
      Ma anche per i tuoi "prossimi", in larga parte sono quelli descritti da @uomospeciale.
      C'è tanta verità in ciò che ha scritto.
      Eppure anche in mezzo a loro, ci sono persone che possono fare la cosa giusta in determinate situazioni.
      Non voglio convincerti di nulla, solo invitarti a riflettere.

    3. Fantine 14 gennaio 2024

      Personalmente credo che se cominciassimo tutti a guardare verso il bene e l'umanità autentica che c'è, non imbrigliandoci al livello che vogliono imporci, allora forse le cose inizierebbero a cambiare. Si parte sempre da noi stessi.

    4. Jimbo 14 gennaio 2024

      Non ti preoccupare, ho vissuto veramente molto bene questi primi 58 anni.
      Semplicemente non condivido niente di quello che ha scritto nel suo post questa volta uomospeciale.
      E niente del tuo.

    5. Jimbo 14 gennaio 2024

      Scrivi una cosa ma sta succedendo l'esatto contrario.
      Gli italiani non si guardano allo specchio.
      E fintanto che non lo faranno e eviteranno il senso di colpa saranno colpevoli.
      E mentre il tempo passa lo saranno sempre di piú.
      Mi sembra che almeno su questi argomenti siamo agli antipodi.
      Buona serata comunque.

    6. Fantine 15 gennaio 2024

      Ricambio l'augurio, Jimbo.
      Buona serata anche a te.

    7. REmaggiore 15 gennaio 2024

      Sei una sacerdotessa.

    8. BrunoWald 15 gennaio 2024

      Xxxxxxxxxxxxxxxxxx....
      Torno a chiederti: sei mai uscito dall'Europa? Se ti interessa, posso raccontarti in sintesi come sono in America Latina, così ti fai un'idea.

      Immagina due gruppi: uno grande, che non ha nulla o pochissimo; l'altro più piccolo, che ha molto. Il primo gruppo si preoccupa solo di tirare a campare, giorno per giorno, senza il minimo riguardo per nessuno; il secondo vuole avere sempre di più, calpestando gli altri, e godersi ciò che ha fregandosene di tutto. E nota che non ho incluso nel discorso i tagliagole che ti squartano per un cellulare, che sono sempre di più.

      Quelli un pò consapevoli, che si preoccupano della giustizia e cose del genere, sono una minoranza isolata, come da noi. Forse in qualche comunità andina, in qualche tribù amazzonica, trovi un pò di solidarietà, un'altra concezione della vita, ma sono microcosmi in via di sparizione.

      L'anno scorso il governo peruviano ha massacrato sessanta dimostranti, sparando nel mucchio con armi da guerra. Sai cosa facevano i loro compatrioti, per solidarietà, in gran parte del paese? Feste su feste fino alle ore piccole, come sempre, con la loro musica di merda a tutto volume.

      Altro che "uccidentali" e palle varie...

    9. Moderatore 15 gennaio 2024

      La parte in Xxxxxxx conteneva opinioni non relative al commento del lettore con cui era in corso il suo dialogo. Conteneva, invece, sue opinioni in merito al lettore stesso.

      Questo è contrario alla necessità di mantenere il dialogo in termini civili e rispettosi se non delle opinioni altrui, almeno degli altri.

      Confido nella sua comprensione e collaborazione.
      A rileggerla.

    10. BrunoWald 15 gennaio 2024

      Ossia, vi prendete la libertà di censurare un commento in cui esprimevo in forma più che educata e civile le mie "opinioni personali" sul modo di pensare di qualcuno che ogni giorno, ossessivamente, esprime sempre gli stessi giudizi denigranti sugli italiani tutti? Su tutti noi, complici dei mostri e inzuppati di sangue innocente?

      Ho solo detto che secondo me non conosce il mondo né la natura umana, non gli ho insultato la famiglia: e voi me lo censurate?
      Ma allora, quando un certo utente mi ha definito "feccia della feccia" per le mie opinioni politiche, devo dedurne che vi era sfuggito o che eravate d'accordo con lui?

      (PS: nel caso non preoccupatevi per me, che mi difendo benissimo da solo)

      Fate male a confidare nella mia comprensione. E, pur non avendo la presunzione di insegnarvi il vostro lavoro, mi sembra che la censura dovrebbe limitarsi alle aggressioni verbali, non alle opinioni espresse civilmente nei confronti di un interlocutore che se le cerca. Non siamo a scuola di catechismo.

      Distinti saluti.

    11. Moderatore 15 gennaio 2024

      Qualche osservazione ci sembra doverosa.

      Il commento nel qualche lei viene definito come da lei riportato ci è evidentemente sfuggito e ce ne rammarichiamo sinceramente. Forse era precedente l'inizio della moderazione.

      È pur vero che la forma da lei utilizzata per esprimere un parere personale sulle supposte caratteristiche di un altro utente era sicuramente civile, in particolare se confrontata ad altre situazioni che, purtroppo, si verificano.

      La forma, tuttavia, non è il punto in discussione. Il punto più volte ricordato è che i commenti alle persone vanno evitati. Questo vorremmo restasse un luogo dove si confrontano civilmente opinioni non di natura inerente le caratteristiche supposte delle persone.
      Non si tratta quindi di difendere lei od altri, si tratta di difendere un principio che riteniamo doveroso cercare di mantenere.

      Al netto di svarioni, siamo umani, non censuriamo nessuna libera espressione di opinioni purché non rivolte all"interlocutore in quanto tale.
      Non catechismo ma semplice regola di civile condotta.

      Resto certo della sua comprensione e collaborazione.
      A rileggerla.

    12. Fantine 16 gennaio 2024

      Lo prendo come un complimento ;)

    1. Eugiorso 14 gennaio 2024

      Quello che più mi stupisce è che non risultano nel mondo aggressioni, attacchi e uccisioni di ebrei, nonostante quello che da oltre tre mesi sta accadendo a Gaza ...

      Ciò significa che Hamas, Il Jihad islamico palestinese e altri gruppi minori non sono terroristi, come lo sono gli ebrei? Sembrerebbe proprio di sì, ma significa anche che nel mondo non c'è quell'interesse che dovrebbe esserci davanti a questi eventi criminali e ciò mi preoccupa non poco.

      Cari saluti

    2. nicolass 14 gennaio 2024

      in compenso in Turchia è stata sgominata una banda di terroristi al soldo di Mossad e Cia che progettava attacchi di matrice islamica in tutte le capitali europee

    3. Eugiorso 14 gennaio 2024

      Questa non la sapevo, ignoravo la notizia e ti ringrazio, perché cercherò di informarmi ... Penso che per coprire il genocidio a Gaza, se andrà avanti per altri mesi, qualche attentato in Europa gli ebrei e i loro complici lo organizzeranno, come ai tempi del loro caro isis.

      Cari saluti

    1. Eugiorso 14 gennaio 2024

      Se l'onu è ormai privo di credibilità e supporta di fatto, vigliaccamente, le azioni criminali di usa, gb e ebrei, lo è anche il cosiddetto tribunale internazionale dell'aja, che per qualche verso è emanazione dell'onu ...

      Comunque, il passo fatto dal Sud Africa ha una qualche importanza perché solleva la questione del genocidio a livello internazionale, al di là di un positivo e concreto risultato, cioè la condanna degli ebrei dell'entità sionista (e di chi li arma e li sostiene), che a mio dire non ci sarà.

      Cari saluti

    2. rossinimauro 14 gennaio 2024

      Ammesso e non concesso che il tribunale non finisca per condannare, come chiesto dagli israeliani, il Sudafrica 'per sostegno al terrorismo internazionale'

    3. REmaggiore 14 gennaio 2024

      Certo

    1. nicolass 14 gennaio 2024

      Israele controbatte alle accuse di genocidio mosse dal Sud Africa ribaltando la frittata e sostenendo che il genocidio sia quello commesso da Hamas il 7 ottobre... come se l'uccisione indiscriminata di oltre 23 mila palestinesi di cui la metà bambini fosse un crimine all'acqua di rose.. davvero paradossale la protervia e il senso di impunità che pervade ogni cellula del sionismo. La domanda fondamentale è se esista un Giudice all'Aja ... francamente ne dubito se è la stessa corte che ha avuto il coraggio di condannare Putin per la deportazione in Russia di bambini ucraini. Certo in caso di assoluzione la corte internazionale perderebbe la faccia ma troverà il modo per rendere tutto ciò il meno doloroso possibile attaccandosi a qualche cavillo di natura legale. Tornando a Putin se fossi al posto suo farei in modo che le armi della Nato sequestrate all'esercito ucraino nel corso dell'operazione militare speciale arrivassero sottobanco nelle mani dell'asse della resistenza che si oppone in Medio Oriente alla barbarie genocida di Israele.. sarebbe un modo elegante per vendicarsi di chi vorrebbe distruggere la Russia

    2. Tipheus 14 gennaio 2024

      Solo per precisare.
      La CGI è nata nel Dopoguerra, e giudica le controversie tra stati, e può condannare gli stati. Diciamo che, a prescindere dalle persone che la incarnano, potrebbe anche essere una cosa seria, perché giudica sulla base di un ordinamento che esiste: il diritto internazionale.
      La CPI che ha condannato Putin e quell'altra di cui non ricordo il nome, è un'altra cosa, ed è un'emerita pagliacciata, creata alla fine del secolo scorso per ammazzare Milosevic. Non giudica gli stati ma ... le persone. E per farlo non il minimo attrezzo, cioè non ha un codice penale, ma solo ... il diritto naturale. Cioè fanno il c.... che vogliono. L'unico precedente di questa pagliacciata è il Processo di Norimberga, ma voglio concedere che quello fu un fatto eccezionale, trattato come tale. Ma, anche lì, potevano più semplicemente dire "ti ammazzo o ti condanno all'ergastolo per il diritto di guerra; sono vincitore e faccio quello che voglio". Potevano anche costituire una commissione incaricata di stabilire i parametri della pena in funzione degli atti compiuti. L'hanno voluto "bardare" da Corte (straordinaria) perché sono fondamentalmente ipocriti. Avrebbero dovuto condannare se stessi per Hiroshima e Nagasaki. Ma, appunto, quello era un diritto di guerra. La CPI finge che è un'istituzione permanente.
      Bene ha fatto quindi il Sudafrica a denunciare Israele (e non Netaniahu) alla CGI anziché alla CPI.
      Poi, magari, si squalificerà anche la CGI, non mi sorprenderbbe.
      Ma, insomma, sono cose molto diverse.

    3. nicolass 14 gennaio 2024

      grazie della precisazione... anche se sono sconsolato come prima

    1. Jimbo 14 gennaio 2024

      Nella "Guerra ai bambini" che Israhell sta vincendo tramite genocidio c'è la firma degli italiani.
      Finchè non si svilupperá un senso di colpa, finchè gli italiani non si vergogneranno soprattutto adesso che siamo consapevoli o che anche se inconsapevoli sanno benissimo dove recuperare le informazioni.
      Ma gli italiani, temo, come notava filcon, sono realisti, amano i loro Padroni, anzi chiedono loro più benessere e tutto quello che serve.
      Anche un genocidio.
      Noi italiani, tutti, diamo mandato ai nostri governanti.
      Lo riscrivo perchè deve essere chiaro: noi italiani, tutti, diamo mandato ai nostri governanti.
      Loro hanno il nostro sostegno.

    2. Eugiorso 14 gennaio 2024

      Ma nel momento in cui si riceve molto meno benessere materiale e la povertà si estende a macchia d'olio, come accade oggi inItalia con prospettive di nuovi peggioramenti socioeconomici, forse qualche reazione ci sarà, anche se soltanto "di pancia" e non organizzata ...

      Cari saluti

    3. uomospeciale 14 gennaio 2024

      Guarda che gli "italiani" non hanno dato mandato a nessuno di uccidere nè bombardare come anche di alzare le tasse la benzina o il gas per farlo.
      Tu dai troppo credito agli italiani e sopratutto sopravvaluti enormemente quello che gli italiani ( ma anche francesi, i tedeschi, gli americani, ecc ecc ) sanno, e sono in grado di comprendere, valutare e decidere.
      La stragrande maggioranza delle persone che vedi in giro sono solo tubi digerenti che ingurgitano materia da un buco e la espellono dall'altro e basta.
      Di quali Italiani parli?
      Gli italiani non esistono c'è solo un massa bovina e ottusa di individualisti schiavi delle loro passioni, istinti, e convenienze stop, niente italiani, niente "noi" ma solo "io"
      Un massa manovrabile e orientabile a piacimento da chiunque con qualsiasi cosa:

      "Dal calcio, alla politica, alle mode, agli influencer ecc ecc "

      Di questo mi resi conto sin da ragazzino quando tutti giocavano a calcio dietro il culo del maschio alfa di turno mentre io che fisicamente "maschio alfa" lo ero sul serio, mi isolavo in bibloteca a leggere libri di medicina e letteratura fantasy.
      Qualsiasi tipo di ragionamento che vada oltre il loro interesse immediato o il soddisfacimento rapido delle loro pulsioni animali più elementari è fuori dalla portata di almeno il 95% della gente che incontri in giro.
      Non è cattiveria, è proprio che non ce la fanno.
      Abbi un pò di pietà per l'uomo in quanto tale, è quasi sempre più stupido, che realmente cattivo:

      ( quasi sempre cade esso stesso vittima della propria stupidità, mentre i cattivi veri sono parecchio più in gamba, e lo sfruttano )

      I veri cattivi sono altri sono quelli che sanno come ragiona e a quali impulsi reagisce in modo quasi automatico, e sanno quindi manovrare bene i fili delle stupide bestie che, ( quasi tutti ) siamo.
      Siamo creature molto tristi rimaste metà del guado tra la scimmia e il divino, e ci vorranno centinaia di migliaia di anni ancora, per attraversare il fiume.

    4. oriundo2006 14 gennaio 2024

      Non il mio. E neppure dei tanti che si affannano a scrivere qui e altrove. Indubbiamente esiste una responsabilità collettiva: ma chi ha votato la Meloni con certe idee e certe prese coraggiose di posizione si è trovato a che fare adesso con il suo contrario.

    5. BrunoWald 14 gennaio 2024

      Non ti perdonerò mai per avere scritto il commento che avrei voluto scrivere io! 😉

    6. Jimbo 14 gennaio 2024

      Ognuno farà i conti con la propria coscienza.
      Poi c'é la coscienza del popolo italiano, la collettiva.

    7. Jimbo 14 gennaio 2024

      A mio parere gli italiani standosene zitti a decine di milioni hanno dato mandato, e di fatto sostengono il governo italiano nelle scelte degli ultimi anni.
      La foto che fai degli italiani é limpida, ma siccome gli italiani si stanno comportando da bovini senza esserlo ritengo che abbiano delle responsabilitá.
      E piú passa il tempo piú saranno gravi.
      Troppo facile lo scarico di responsabilitá.
      La stupiditá é la scusa, l'italiano si sta comportando da realista (prendo un termine di filcon), cioé finto stupido, ma molto consapevole.
      Post molto bello che non condivido, diversamente da altri tuoi.

    8. REmaggiore 14 gennaio 2024

      Gli italiani hanno una sola responsabilità: non stanno manifestando, come dovrebbero, la loro rabbia. Stanno incassando, perché botte ne arrivano e di molto forti.

      Avrà giocato un qualche ruolo la repressione violenta delle manifestazioni fino ai primi 2000?

      Ad oggi le manifestazioni collettive sono agglomerati di pochi, in piazze secondarie, con i blindati ad ogni imbocco, e niente corteo (l'inutilitä).
      L'ultima pro Palestina alla quale ho deciso di andare, con grande opera di autoconvincimento, (parlo di una città importante), è finita con un fuggi fuggi diluito nell'ultima mezz'ora, dopo la proiezione continuativa di video messaggi registrati e montati. Testimonianze anche interessanti ...

      Complimenti, l'impianto audio era buono e il proiettore evidentemente di qualità.
      Mancavano le seggioline.

    9. Luca VFR 14 gennaio 2024

      Che è notoriamente una scatola perfettamente vuota dato che il popolo italiano non esiste.

    10. Jimbo 14 gennaio 2024

      Ti pare poco...
      Muti, gli italiani sono muti.
      Muti e falsamente stupidi.
      Bensì realisti.

    11. Jimbo 14 gennaio 2024

      In questo caso se il popolo italiano non esiste allora non ha responsabilitá.
      E se gli italiani vivono come se non esistessero non sono responsabili di alcunché.

    12. REmaggiore 15 gennaio 2024

      Certo che sono falsamente stupidi, certo che sono muti.
      Chiediamoci anche il perché!
      Li vedo massacrati. Interiormente. Distrutti.

      Non ci servono le sentenze dal divanetto. Parli di senso di colpa, di colpevolezza.
      Esistono anche le minoranze che si distinguono, e generalizzare non fa bene. Allo spirito, intendo.

      Avresti dovuto puntualizzare che finché non organizzo la manifestazione nel modo giusto, non ho alcun diritto di criticare quanto male l'abbiano organizzata gli altri.
      E qui, sogni d'oro

    13. BrunoWald 15 gennaio 2024

      Sono decenni che ci hanno messo i ceppi instillandoci sensi di colpa di ogni genere. I sensi di colpa indotti (nei poveri di spirito) sono le catene dello schiavo moderno: e tu ti unisci da volontario ai pifferai al servizio del potere, che almeno vengono pagati per il loro lavoro.

      Congratulazioni.

    14. Jimbo 15 gennaio 2024

      Cioé non posso criticare gli italiani perché sono muti, massacrati interiormente e distrutti? Gli italiani che se la godono in lungo e in largo.
      Non fa bene generalizzare se 60 milioni sono muti di fronte a un genocidio e sperano che gli yankee ne compiano un altro in Yemen?
      O solo quelli capaci di organizzare manifestazioni possono criticare gli italiani?
      E chi bisogna criticare? Gli USA? Israhell?
      Le élites?
      Roba vecchia.
      Il punto é un altro ormai, e investe noi.

    15. REmaggiore 15 gennaio 2024

      Puoi criticarli, ma non pretenderai che questo torni utile a qualcuno o a qualcosa.
      Gli italiani che se la godono sono pochi.
      Di 60 milioni, 30 non sanno nemmeno cosa stia accadendo veramente, a meno che non glielo dica il tg3.

      Bisogna criticare i responsabili ed informare gli altri.
      Roba vecchia, semre attuale.
      Il punto è questo, e investe noi. E come!

    16. Bertozzi 15 gennaio 2024

      Quanta ingenuità Oriundo! Ma davvero credevate nel coraggio e nel patriottismo meloniano? E vale come scusa adesso che sta facendo il contrario? Su, su, non insultate la vostra intelligenza.

    17. Bertozzi 15 gennaio 2024

      Caro Jimbo, la tua crociata per il risveglio italico è una fatica senza gloria, non ti affannare dunque. Non è questione di star bene o star male, è questione di aver venduto l' anima, spesso in giovane età e ora ritrovarsi vecchi, completamente vuoti, senza una vita dietro né una davanti, con la paghetta statale che arriva mensilmente per poter guardare la TV comperare da mangiare, qualche vezzoso abitino da ottuagenaria rampante, e cappuccio e cornetto al bar. Quotidianamente, la bocca sempre piena di lamenti, la testa di pensieri tragici e nefasti, giorno dopo giorno, per anni e anni, finché il corpo senz' anima dirà basta. Che credevano, che una volta venduta l' anima poi si sarebbe anche vissuto bene? Nel comodo, forse, ma bene no di certo.
      Che, te la vuoi prendere con sta gente? Coscienza chiedi? I figli italiani della seconda metà del 900 sono come è stato il secolo stesso (impagabile Al Pacino nell'avvocato del diavolo che grida"nessuno può negare che questo secolo sia stato interamente mio!"): carcasse vuote riempite dal tg, nevrotici senza senso morale, senza spirito, ma ben capaci di lamentarsi, di dire"non è più come una volta", di chiagnere e fottere, di vivere con la paghetta dello stato e invocare la rivoluzione contro di esso, rivoluzione degli altri naturalmente, e naturalmente dal divano, dove avviene il 97 per cento della loro vita disanimata. E ti aspetti delle voci di sdegno per il martirio dei bambini? Se non si è alzato mai per la svendita della propria anima credi che si alzerà per la vita di qualche africano che vive chissà dove? Molti anni fa dicevo queste cose e provocavo i più "vi venderete anche i figli!" ,gli dicevo, poi è arrivato il covid , e ne abbiamo avuto chiara dimostrazione, per tenersi lo spritz e l' impiego o il suv o la pensione o l' idea di se stessi che si era venduta agli altri o per fingere di "salvare il nonno" la stragrande maggioranza non ha esitato a siringare i propri figli, e ancora vi stupite? Ancora ti indigni? Mettiti il cuore in pace, le tue intenzioni sono buone, ma non ci sono più orecchie per le tue invocazioni, per lo sdegno e per lo stupore. C'è solo da prendere atto della situazione, e prima lo si fa, prima si avanza nel proprio cammino spirituale.

    18. Jimbo 15 gennaio 2024

      Finalmente un commento che coglie il senso, il punto.
      Non a caso un giovane.
      I meno giovani magari forti della battaglia novax continuano a non guardarsi allo specchio.
      Anche qui.
      Forse hai ragione, non ha molto senso quello che faccio ultimamente qui anche se ormai il problema morale, di coscienza collettiva è il nodo primario senza sciogliere il quale alla fine della fiera si discute sempre dei soliti cattivoni.
      Roba trita e ritrita.

    19. BrunoWald 15 gennaio 2024

      Premesso che sono in età da lavoro, non ricevo paghette statali, non scaldo il divano perché non vedo la tele, e ho abbandonato anni or sono il mio paese perché mi faceva schifo, se tu e Jimbo siete così superiori agli italiani e "uccidentali" tutti, bovini vigliacchi complici dei macellai, che s'ingozzano di panettone insanguinato, vecchiacci vuoti e senz'anima con il suv e lo spriz, incapaci di sdegno e stupore...

      (mentre invece il resto del mondo è pieno di giovani Che Guevara ansiosi di sacrificare la vita per amore del prossimo...)

      ...se tu e Jimbo siete così superiori, dicevo, perché non la smettete di infierire su anime morte e non date l'esempio? Avreste solo l'imbarazzo della scelta: arruolatevi in qualche gruppo guerrigliero, immolatevi davanti a qualche ambasciata yankee o sionista, o in ogni caso manifestate concretamente la vostra solidarietà con le vittime e i reietti della terra.

      I monaci buddisti si davano fuoco, ai tempi del Vietnam: non pretendo tanto, ma potreste almeno dar fuoco ai vostri averi, o regalarli a qualche "migrante", predicando nelle piazze e vivendo di elemosina.

    20. REmaggiore 15 gennaio 2024

      Anche per oggi abbiamo virgolettato un migrante. BrunoWald ci ha fatto la grazia.

    21. BrunoWald 15 gennaio 2024

      Che vuoi farci: uso le virgolette per diminuire un poco l'effetto lassante di questo mellifluo eufemismo.

    22. REmaggiore 15 gennaio 2024

      Hai acceso un lume

    23. Bertozzi 15 gennaio 2024

      Abbi pazienza, ho scritto a Jimbo, nel mio piccolo, per cercare di farlo stare meglio, e finisce lì, per quanto mi riguarda. Non mi va di entrare in polemica con te e tutti felici.

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