IL CASO DI ENRICO GIANINI: IN ITALIA DENUNCI COSA SI NASCONDE DIETRO LA GEO-INGEGNERIA? TI ARRESTANO E TI RINCHIUDONO IN UN EX OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO (REMS)

Dopo la mobilitazione di sabato 8 marzo, nasce il comitato "Enrico Gianini" per promuovere iniziative e coordinare strategie con l'obiettivo di liberare Enrico, impedirne l'interdizione e garantire l'autodeterminazione delle sue scelte terapeutiche.

IL CASO DI ENRICO GIANINI: IN ITALIA DENUNCI COSA SI NASCONDE DIETRO LA GEO-INGEGNERIA? TI ARRESTANO E TI RINCHIUDONO IN UN EX OSPEDALE PSICHIATRICO GIUDIZIARIO (REMS)

Di Raffaele Varvara, per Comedonchisciotte

Enrico Gianini, ex operatore aeroportuale di Malpensa noto per la sua attività di divulgazione sul tema della geoingegneria, è stato recluso in un ex ospedale psichiatrico giudiziario, una struttura detentiva a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, ribattezzata con l’acronimo REMS: residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza.

Nasce quindi il comitato Enrico Gianini per promuovere iniziative e coordinare strategie con l'obiettivo di liberare Enrico, impedirne l'interdizione e garantire l'autodeterminazione delle sue scelte terapeutiche.

Classe 1968, Enrico Gianini ha lavorato fino al 2018 all’aeroporto di Malpensa, occupandosi del carico-scarico degli aerei e di altre mansioni a cui è addetto il personale di terra. Negli ultimi anni della sua attività ha raccolto e divulgato informazioni su un tema controverso e censurato: la geoingegneria, un ambito che riguarda la ricerca e l’applicazione di tecniche di manipolazione climatica e metereologica.

Tra gli episodi più significativi del suo percorso di attivista, ricordiamo le analisi chimiche che ha commissionato a un laboratorio francese sui campioni di liquido che lui stesso ha prelevato dai tubi di scarico degli aerei. Analisi che avrebbero rilevato la presenza di metalli pesanti nei carburanti. Sostanze che, ha spiegato, “non servono ai reattori per il volo”. Tra queste ci sarebbero bario, sodio, cromo, piombo e perfino tracce di uranio.

I risultati di queste indagini scientifiche erano stati da lui depositati in Procura a Busto Arsizio attraverso un esposto, che è stato notificato a tutte le Procure d’Italia, ma la magistratura non ha mai svolto indagini per accertare quello che Gianini aveva denunciato.

Da quel momento in poi, l’ex operatore aeroportuale è stato protagonista di una complessa vicenda giudiziaria, culminata con la reclusione nella Rems di Castiglione delle Stiviere lo scorso 25 febbraio, dove dovrà scontare un anno di detenzione, rinnovabile ogni sei mesi, a cui potrebbe seguire un altro periodo, probabilmente 12 mesi, di limitazioni della libertà, con obbligo di firma ogni settimana in commissariato e visite psichiatriche periodiche (con possibile somministrazione forzata di psicofarmaci) nel CPS (centro psico-sociale) di Busto Arsizio.

L’episodio che ha dato origine al processo a suo carico è stato raccontato da Greta, la sua compagna, che però non è testimone diretta dell’accaduto ma riporta quanto Enrico stesso le ha riferito.
A marzo 2019 (quando era già un volto noto dell’informazione sulla geoingegneria), mentre era alla guida della sua vettura, un’automobile avrebbe cercato di mandarlo fuori strada. Gianini è riuscito ad evitare un incidente, ha seguito il veicolo per prendere la targa e allertato le forze di sicurezza. Poco dopo la polizia è sopraggiunta, ma gli agenti avrebbero affermato di essere stati contattati dal conducente dell’altro veicolo e avrebbero accusato Gianini di essere il responsabile della manovra pericolosa. Subisce una perquisizione e, in quella sede, un agente denuncia di essere stato colpito da Gianini e aver subito la lussazione di un dito. La documentazione medica agli atti dimostra l’infortunio, ma l’attivista ha sempre negato di aver anche solo toccato l’agente di polizia.

Per questo episodio Gianini viene rinviato a giudizio, sceglie il rito abbreviato e viene condannato a sei mesi di reclusione per lesioni. Sconta 40 giorni in carcere e il restante tempo agli arresti domiciliari. Nell’ambito del processo, come racconta lo stesso Gianini in un video pubblicato all’inizio del 2020 sui suoi canali, il giudice dispone una perizia psichiatrica affidata al dottor Antranik Balliant dell’ospedale psichiatrico di Gallarate, che lo dichiara affetto da psicosi riscontrando un disturbo paranoide da trattare con psicofarmaci. Il giudice Daniela Frattini, nella sentenza emessa il 7 ottobre 2019, scrive:

“Si ritiene dunque che l’imputato non avendo alcuna intenzione di curarsi volontariamente sia al momento da considerare pericoloso. Ciò impedisce la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena ed induce all’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata, secondo le indicazioni di contenuto formulate dal perito. Dichiara Gianini Enrico responsabile dei reati ascrittigli e (…) lo condanna alla pena di sei mesi di reclusione oltre al pagamento delle spese processuali. Applica a Gianini Enrico la misura di sicurezza della libertà vigilata prescrivendo la presa in carico da parte del CPS (centro psico-sociale, ndr) per la durata di un anno”.

La compagna di Gianini ha riferito una inquietante anomalia sull’atteggiamento dello psichiatra incaricato dal giudice: secondo Greta, in sede di colloquio lo psichiatra appariva equilibrato e pacato e avrebbe perfino affermato che l’attività di ricerca sulla geoingegneria dell’imputato sarebbe stata frutto di interesse personale, irrilevante nella definizione del suo stato di salute mentale. Ma in tribunale, durante l’udienza, lo psichiatra avrebbe avuto un atteggiamento agitato: “Sembrava un’ altra persona, non era tranquillo, sembrava sotto minaccia, sotto ricatto o sotto pressione” ha detto la compagna, presente in aula. Nella perizia avrebbe definito Gianini come un soggetto affetto da “disturbo di personalità schizoide inquadrabile come disturbo delirante contraddistinto da un forte senso di persecuzione e di azione complottista“.

Dopo aver scontato i sei mesi di pena, Gianini avrebbe dovuto presentarsi ogni settimana in Commissariato per l’obbligo di firma e contestualmente avrebbe dovuto recarsi presso il CPS per il trattamento del disturbo psichiatrico che era stato refertato dal perito incaricato dal giudice. Da notare che anche la difesa, affidata all’avvocato Federico Lugoboni, aveva affidato una perizia di parte allo psichiatra Alessandro Meluzzi che aveva ritenuto Gianini lucido e sano di mente.

Di fatto, per il timore che gli fossero somministrati forzatamente psicofarmaci che non voleva assumere, Gianini non si è mai presentato né alla polizia né al CPS, incorrendo nel reato di “trasgressione degli obblighi imposti”, per cui è stato arrestato lo scorso 20 febbraio, portato al CPS per alcuni giorni, dove ha acconsentito alla somministrazione di sonniferi, vista la difficoltà di dormire, ma avrebbe rifiutato tutti gli altri trattamenti sanitari e farmacologici. Il 25 febbraio è stato trasferito nella REMS di Castiglione delle Stiviere dove si trova oggi.

Per via dei regolamenti non può usare il cellulare né avere contatti con l’esterno. Non potrà parlare col suo avvocato prima di 10 giorni dall’ingresso nella struttura. La mattina del 4 marzo gli è stato consentito di parlare con il fratello per le questioni amministrative e burocratiche, tra cui la gestione della casa. Il giorno del trasferimento a Castiglione delle Stiviere, la sua compagna, Greta, è stata contattata dal personale della REMS, ma non potrà avere accesso prima di un mese, periodo definito dagli operatori della struttura “di osservazione”. All’inizio di aprile le dovrebbe essere consentito un colloquio con l’equipe che segue Enrico Gianini ma non le è stato garantito che potrà, in quella sede, fare visita al compagno. La vicenda di Enrico Gianini ha suscitato l’indignazione di molti cittadini (1).

Sabato 8 marzo un centinaio di persone si sono radunate presso la struttura detentiva per dimostrare solidarietà e vicinanza ad Enrico. Dopo una prima mobilitazione spontanea, nasce il "comitato Enrico Gianini" costituito da legali, medici e attivisti. A supporto del comitato, stanno accorrendo tante associazioni operanti nell'ambito della riumanizzazione delle cure e la libertà di scelta terapeutica. Attualmente a Gianini è vietato ricevere visite. Nei prossimi giorni il comitato cercherà di entrare in contatto con Enrico per accertarsi delle sue attuali condizioni di salute.

Sono sempre più frequenti le persecuzioni giudiziarie per chi opera antisistema a cui viene spesso affibbiata l'etichetta diagnostica di qualche “disagio psichico” che diventa pretesto per l’attivazione di azioni di internamento, di trattamenti farmacologici coatti, di violazione di diritti umani, di privazione della capacità giuridica, di emarginazione.
Solo con l'azione organizzata di cittadini intenti a dispiegare la forza del loro buon senso, si può respingere questa deriva autoritaria e ripristinare l'umanità; per questo al neonato "comitato Enrico Gianini" i nostri sinceri auguri di buon lavoro!

Di Raffaele Varvara, per Comedonchisciotte

12.03.2025

NOTE

  1. https://www.byoblu.com/2025/03/04/il-caso-di-enrico-gianini-una-persecuzione-psico-giudiziaria/

Commenti (26)

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Mostra commenti 26 caricati
    1. mago 14 marzo 2025

      Provvedimento coercitivo analogo a quello subito da un signore Siciliano si tempi del Covid e di cui non ho più trovato notizie.
      Si vede che il Sig.Giannini quale addetto ai lavori ha infastidito non poco i soliti noti.
      Fa stato che come ai tempi post covid certi personaggi in divisa dopo aver sfogato le loro frustrazioni personali andando a caccia di chi non portava la mascherina o diversamente vaccinato si riuniscono in associazione per denunciare quanto abbia fatto il vaccino e mai contestandolo in uno stato di diritto prima, idem per le scie chimiche dato che anche loro sono soggetti poi alle cause.
      Sono anni che spruzzano tali sostanze e sarei curioso di sapere se anche in Russia 🇷🇺 hanno lo stesso problema,se si questo spiegherebbe molte cose.Un forte abbraccio al Sig.Gianini.

    1. Jocondor 13 marzo 2025

      Ascolto il video proposto e noto che NON parla di geoingegneria ma di armi misteriose che si usano in guerra, con le particelle disperse per migliorare la diffusione dei segnali; cioè la geoingegneria serve per pilotare i droni?

      Come al solito, nell'elenco dei fatti strani, non si precisa chi, perché e come avrebbe colpito l'acciaieria, lo yacht etc. Poi parla di dispersione di carburante (deliberata? da un aereo brasiliano su delle risaie e sull'ENAC che non indaga. E la ipotesi formulata è: hanno deciso di "posteggiare" in quella posizione l'aereo per non impicciare gli altri voli: e allora?

      E poi finalmente si arriva alle scie chimiche. Diffuse da aerei sia civili che militari, su decisione del controllore di volo, mentre il pilota non sa nulla e da compagnie civili di ogni bandiera; "loro" di solito non vogliono far piovere perché la pioggia dà fastidio (a chi?) e "loro" non avevano pensato che lasciando a terra gli aerei per il lockdown i cieli si sarebbero puliti...

      Che discorsi, davvero seri, densi e convincenti: con queste argomentazioni andremo davvero lontano...
      
      Poveri noi.

    1. stefi66 13 marzo 2025

      Mi fa molto piacere leggere che si è creato un ampio movimento attorno alla figura di Gianini, finalmente! Voglio ben sperare che questo sia solo l'inizio per risvegliare la consapevolezza anche di chi era all'oscuro di questa disgustosa situazione, che oltretutto si è verificata in alcuni casi anche durante il covid (in Italia e in Germania, per quel che ricordo), Comedonchisciotte ha narrato qualche caso.
      Spero di leggere presto un aggiornamento con notizie positive.

    1. alessandroparenti 13 marzo 2025

      Non per fare il bastiancontrario, ma vorrei capire perchè una condanna a sei mesi obbliga a scontare 40 giorni in galera. Di solito c'è la condizionale. E pure l'obbligo di firma. Non potrebbe essere che l'atteggiamento di Gianini non sia stato equilibrato! Anche l'obbligo di firma settimanale, è un obbligo o possiamo fregarcene senza andare incontro a conseguenze? Questo mi fa pensare che anche in seguito possa aver avuto comportamenti poco normali che lo abbiano inguaiato ulteriormente. Poi bisogna conoscere la storia come è andata veramente e a quanto leggo neanche la compagna era presente nell'incidente iniziale.

    2. ric 13 marzo 2025

      dipende da chi e' e per cosa viene accusato il presunto colpevole...

    1. absitiniuriaverbis 13 marzo 2025

      Cosa aggiungere: consideriamo che anche noi che leggiamo e o che leggiamo e commentiamo confidiamo nella nostra umanità.
      Non dovrebbe essere tutto perso per definizione.

    2. maghi 13 marzo 2025

      ecco, definiscimi l'umanità. Poi se si salva qualcosa, ben le va.

    3. absitiniuriaverbis 13 marzo 2025

      Forse mi sono espresso male o forse hai capito male.
      Quando ho scritto umanità non mi riferivo al 'genere umano, insieme delle popolazioni' ma mi riferivo a quella qualità individuale che si può esprimere con ’essere umano, soprattutto con riferimento ai caratteri, alle qualità, ai vantaggi e ai limiti inerenti a tale condizione: la comprensione, la fratellanza, la fragilità, la debolezza, i difetti,... l’imperfezione della nostra umanità'.

    4. ric 13 marzo 2025

      e' un agglomerato di esseri presuntuosi che strisciano per una frazione di millesimo di secondo rispetto all eternita' convinti che il mondo sia fatto per loro mentre l' universo non ha bisogno della umanita' per esistere...

    5. maghi 13 marzo 2025

      insomma è una qualità in bene o in male a seconda dei casi. E come diceva la vecchietta di Tobbiana, l'umanità è buona quando è umile, cattiva e proterva, quando si monta la testa. Di umili ne vedo ben pochi in giro.

    1. clausneghe 13 marzo 2025

      Fuori Gianini dentro i politici, sarebbe giusto urlare.
      Stanno creando un clima pesante, da caccia alle streghe, alimentato da disinformazione, silenzi e menzogne di regime.
      Sciachimisti, Putiniani e Novax sono le etichette che i ripugnanti arnesi di regime incollano sulle persone dissenzienti, con i loro megafoni che sono la tivvù la stampa e anche la rete.
      Nessuno riesce a far luce sul perchè ci riducono il cielo a striscie biancastre semi permanenti che sporcano il blu.
      Pretendono da noi sudditi che non si getti nemmeno un mozzicone per terra, vedi Milano, ma non fanno nulla contro chi ci fa vivere e respirare in una gigantesca bolla piena di polveri tossiche, calata dall'alto. Anche se fosse normale effetto dei combustibili, cambiate i motori agli aerei e proibite qualsiasi "fumarola" sarebbbe possibile per gente che vuole vincere contro la Russia,o no?

    1. Dario Lampa 13 marzo 2025

      Si è vero, con altissima probabilità il clima viene costantemente "manipolato" per varie ragioni e ciò non fa altro che alimentare caos e devastazione ambientale (il clima fa parte dei cosiddetti "sistemi complessi") e nel caos è facile mantenere il potere.
      Però troppi comitati nascono, su questa e altre problematiche! E non lo dico per polemica: il popolo dei lavoratori onesti dovrebbe muoversi e agire come un "sol uomo" se si vogliono raggiungere certi scopi. Unito il popolo non può essere vinto.

    2. simonlester 13 marzo 2025

      L' unica volta che ho visto il popolo unito è stato contro noi non mascherati e non vaccinati, a vessarci e denunciarci. In ogni caso,LORO hanno le armi , quelli disposti ad usarle contro il popolo e i mezzi per azzerare i nostri conti e redditi.

    3. ric 13 marzo 2025

      le mucche che scorreggiano sono il vero dramma ..

      https://static.nexilia.it/butac/2023/05/planes-car-griglia.jpeg

    4. Dario Lampa 13 marzo 2025

      Si, forse hai ragione. Ma non si può dare la colpa a tutto il popolo: i bas###di criminali al potere ( con le dovute eccezioni) hanno lavorato bene per rendere la gente schiava e addirittura amante della propria schiavitù. E per fare questo, questi loschi figuri hanno (tranne le poche eccezioni) sul loro libro paga un esercito di "prostitute intellettuali", ovvero schiere di politici, psicologi, giornalisti, scienziati, scrittori e chi più ne ha più ne metta!

    5. Dario Lampa 13 marzo 2025

      Si è vero. Ma dobbiamo pur uscire da questo circolo vizioso.

    6. maghi 13 marzo 2025

      ma quali sistemi complessi! Da bambino giocavo alle 14-15 con gli altri bambini d'estate senza problemi. Se lo fanno ora, qualcuno l'ho visto portar via dall'ambulanza. A forza di credere nei gomblotti, non si crede più ai propri occhi. Si chiama dissonanza cognitiva. State un pò meno davanti agli smartphone e un pò più nell'orto o a passeggiare nei boschi, prima d'impazzire del tutto.

    7. maghi 13 marzo 2025

      in matrix Morfeo avvertì Neo, che avrebbe dovuto combattere contro molti esseri umani, perchè non accettavano di esseri liberi dai condizionamenti. Altro che 1984.

    8. maghi 13 marzo 2025

      se qualcuno vuole ridurre il proprio welfare volontariamente del 90%, si faccia avanti.

    9. Dario Lampa 13 marzo 2025

      Ma quanti anni hai?
      Ieri sono stato nei boschi per gli asparagi selvatici e stamattina dalle 6 nell'orto... A zappare per la semina primaverile, a mano e con l'olio di gomito...

    10. simonlester 13 marzo 2025

      Sul loro libro paga hanno l' esercito e le forze di polizia, che è quello che conta.
      Se il popolo fosse sveglio, non avrebbe permesso proprio la nascita di elite aristocratiche, militari e religiose; le avrebbe uccise nel sonno alla loro comparsa. Ora l' unica possibilità di liberarcene è una catastrofe globale ( glaciazione, asteroide, epidemia di quelle vere ecc....) ce lasci in vita pochi milioni di sopravvissuti che si riorganizzino in piccole comunità.

    11. Dario Lampa 13 marzo 2025

      Una catastrofe globale ucciderebbe centinaia di milioni di innocenti...
      A pagare dovrebbero essere solo i criminali...

    12. simonlester 13 marzo 2025

      La vita non è giusta.
      Allora continueremo ad avere miliardi di schiavi innocenti spinti a vivere sulla soglia della povertà ( se sono fortunati) , altrimenti della fame proprio.

    13. maghi 13 marzo 2025

      se da bambino giocavo d'estate a quelle ore, significa che il clima era diverso alla fine degli anni '50, inizi anni '60.Esperienza che a te non è toccata, perchè sei senz'altro con molti anni meno di me. Era questo il senso del mio commento

    14. mago 14 marzo 2025

      Alla fine schiatteranno pure loro e i loro discendenti la vita o chi la regola ha i suoi tempi e modi .

    1. Giudice Holden 13 marzo 2025

      Ma se scopre che tu i fili non ce l'hai
      Se si accorge che il ballo non lo fai
      Allora sono guai e te ne accorgerai
      Attento a quel che fai, attento ragazzo
      Che chiama i suoi gendarmi e ti dichiara pazzo!

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