Il Cardiologo Giuseppe Barbaro: il cuore dei giovani vaccinati e' a rischio

Intervista a tutto campo al Dirigente Medico Ospedaliero, specialista in Medicina Interna e in Cardiologia, sottoposto a procedimento disciplinare per aver prescritto accertamenti prevaccinali ai propri pazienti: dalla recente morte della quattordicenne di Brindisi, alla campagna vaccinale per la fascia pediatrica; dal

Il Cardiologo Giuseppe Barbaro: il cuore dei giovani vaccinati e' a rischio

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Ripensando a determinate dichiarazioni che siamo stati chiamati ad ascoltare come una sorta di mantra in questi lunghi mesi – dichiarazioni che ben poco hanno di scientifico, a maggior ragione adesso che anche in Parlamento Europeo la verità sta cominciando a emergere chiaramente (ma in realtà una serie di informazioni chiave erano ufficialmente già note dal dicembre 2020, bastava leggere la scheda tecnica dei prodotti) – si apprezzano ancora di più le persone che, aperti gli occhi su ciò che stava accadendo, non si sono volute piegare a una narrazione menzognera, preferendo servire la propria coscienza, piuttosto che diventare servitori di interessi personali o altrui. Persone comuni, ma anche esponenti delle forze armate e dell’ordine, magistrati, avvocati, insegnanti, medici, che hanno avuto il coraggio di fare delle scelte, nella consapevolezza che tali scelte avrebbero avuto un prezzo ingiustamente e sproporzionatamente alto, che avrebbero comportato anche grandi difficoltà sul lavoro fino ad arrivare, in certi casi, alla perdita stessa della possibilità di esercitare la propria professione.
Tra queste persone c'è il dottor Giuseppe Barbaro, Dirigente Medico Ospedaliero, specialista in Medicina Interna e in Cardiologia che è entrato nell’occhio del ciclone per aver prescritto ai propri pazienti degli esami prevaccinali. Motivo per cui è stato denunciato dai medici vaccinatori all'Ordine dei Medici di Roma e poi sottoposto a procedimento disciplinare in barba all'articolo 13 del codice deontologico che sottolinea che “il medico è tenuto ad una adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci prescritti, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e delle reazioni individuali prevedibili e delle modalità di impiego appropriato efficace e sicuro dei mezzi diagnostico- terapeutici”. Tra l'altro sempre lo stesso articolo afferma che “il medico non adotta né diffonde pratiche diagnostiche o terapeutiche delle quali non è resa disponibile idonea documentazione scientifica e clinica valutabile dalla comunità professionale e dall'Autorità competente. Il medico non deve adottare né diffondere terapie segrete”.
Dunque, in pratica, il dottor Barbaro è stato deferito all’Ordine di appartenenza per essersi attenuto al Codice di Deontologia Medica dal momento che, di fattocome ha sottolineato l’Avvocato Fulvio Di Blasi durante il Convegno Scientifico ‘Pandemia invito al confronto’ che si è svolto a Roma lo scorso gennaiola comunità scientifica non ha una scienza sui vaccini. “Cerca di ottenere dati che in realtà sono segreto industriale delle aziende. Le Agenzie Autorizzative sono le uniche che hanno accesso a questi dati. Se ci vogliamo fidare, ci dicono quello che ci possono dire proprio perché sono enti di natura giuridica”. Le Agenzie Autorizzative (FDA ed EMA sono tra le più grandi) infatti, “non sono enti di ricerca, sono enti governativi che assolvono la funzione amministrativa, i loro documenti sono basati su dati scientifici, ma sono documenti giuridici”.
La domanda che sorge spontanea, allora, è questa: si può considerare a tutti gli effetti ‘Scienza’ quella prodotta unicamente dalle case farmaceutiche in conflitto di interessi?
La risposta dovrebbe essere ovvia, eppure fin dall'inizio della campagna vaccinale abbiamo avuto, da parte di media e istituzioni, un'informazione quasi totalmente unidirezionale, chiusa a qualsiasi contraddittorio e dibattito scientifico vero, chiusa persino alle evidenze che via via stavano emergendo grazie alle segnalazioni (spontanee) di numerose reazioni, anche serie, successive all’inoculazione di questi trattamenti farmacologici impropriamente chiamati vaccini. “Rispetto alle altre vaccinazioni, infatti, l'incidenza di eventi avversi gravi, tra cui la morte, è stata di mille volte superiore”, ha dichiarato recentemente, ospite da Mario Giordano a ‘Fuori dal Coro’, il Prof. Mariano Bizzarri, ordinario di Patologia Clinica all’Università La Sapienza.
Chi pagherà per le tante vite rovinate, alcune spezzate nel fiore degli anni?
Si auspica che non si ricorra, come al solito, ai soldi pubblici, quelli versati dai cittadini, ma che siano coloro che si sono resi effettivamente responsabili di questa grave situazione a provvedere.
Per quanto MAI NESSUN DENARO potrà risarcire adeguatamente, se la salute non c’è più.
Men che meno, se si è dovuto dire addio a una persona cara.

* * *

Dottor Barbaro, grazie per aver accettato di essere intervistato. Pochi giorni fa una ragazza di 14 anni è morta a Brindisi stroncata da una miocardite fulminante, era stata ricoverata per febbre e vomito ed era risultata positiva al covid, pur vaccinata con tre dosi. Il primario di Pediatria dell'Ospedale Perrino, dove è avvenuto il decesso, ha escluso che sia colpa del vaccino poiché la bambina, perfettamente sana e senza altre patologie, "era stata sottoposta a questa vaccinazione a novembre dello scorso anno". È possibile, invece, il contrario?

“Non si può escludere un fenomeno ADE, ossia l’intensificazione dell’infezione virale anticorpo-mediata. Questo è possibile proprio per la capacità non neutralizzante degli anticorpi generati dal vaccino nei confronti della variante virale naturale mutata vaccino-resistente.”

A tal proposito qual è la sua opinione in merito alla Società Italiana di Pediatria che, definendo la copertura vaccinale nei bambini tra i 5 e gli 11 anni "molto bassa", ha chiesto di "intensificare la campagna vaccinale per la fascia pediatrica e i bambini in età scolare"? La presidente Annamaria Staiano, rilevando che attualmente sono autorizzati i booster, ovvero i richiami di terza dose, solo per i bambini dai 12 anni in su, qualche giorno si augurava la rapida approvazione, da parte dell'Agenzia Europea dei medicinali Ema, dei vaccini per la fascia 6 mesi 5 anni. Approvazione che, puntuale, è arrivata. Non tutti i genitori hanno le idee chiare sull'argomento, cosa si sentirebbe di dire ai dubbiosi?

“Sono contrario alla vaccinazione in età pediatrica sia per la bassa letalità dell’infezione sia perché, come riportato dall’EMA in un documento del settembre 2022, mancano studi clinici adeguati che permettano di definire correttamente, per quella fascia d’età, il rapporto rischio/beneficio. Lo stesso vale anche per le donne in gravidanza e in allattamento. L’approvazione da parte dell’EMA è in contraddizione con quanto riportato nel citato documento e testimonia ulteriormente come le decisioni siano prese in funzione degli interessi finanziari che prevalgono rispetto alle evidenze clinico-scientifiche ancora limitate. Questo dovrebbe essere detto, con onestà, ai genitori ai fini di una decisione finale. Ma dubito che verrà fatto. Immagino infatti, che ci saranno limitazioni della capacità di decidere da parte dei genitori con minacce di togliere l’affido per darlo a un tutore del sistema che garantirà per la vaccinazione.”

Nell'ultimo anno c'è stato in tutto il mondo un boom di malori e di infarti anche tra i giovani. In provincia di Piacenza, ad esempio, nei primi sette mesi – da gennaio a luglio – di quest’anno sono stati segnalati 870 accessi per infarto miocardico acuto nei reparti. Quali sono le complicanze cardiovascolari successive alla vaccinazione di suo più frequente riscontro e con che tipo di conseguenze? Che differenza c'è tra una pericardite che, a volte, può insorgere dopo aver intercettato naturalmente il virus SARS-CoV-2 e una pericardite che, invece, può essere indotta dall'inoculazione di questi farmaci?

“Le principali complicanze cardiovascolari associate alla vaccinazione anti SARS-COV-2 sono:

  1. Incremento della pressione arteriosa (incremento medio del 15-20% nel 25-30% dei soggetti vaccinati) per blocco del recettore ACE-2 e ridotta inattivazione dell’angiotensina II e del rapporto angiotensione II/angiotensina 1,7;
  2. Incremento dell’attività adrenergica legato allo stato infiammatorio cronico con aumentato rischio di manifestazioni tachiaritmiche specialmente in soggetti con vie di rientro anomale o sindrome da pre-eccitazione ventricolare (WPW);
  3. Attivazione diretta, da parte della proteina spike della proteina S anticoagulante e delle piastrine che inducono, anche con meccanismi diversi in relazione al tipo di vaccino somministrato, a trombosi tromobocitopenica e relative complicanze cardiovascolari (manifestazioni emorragiche, ictus cerebri, ischemia miocardica) con prevalente interessamento del microcircolo. Nell’ultimo anno si è riscontrato una significativa riduzione dell’età media di accesso in unità coronarica, specialmente di giovani vaccinati senza specifiche comorbilità.
  4. La specifica azione della proteina spike sull’endotelio vasale e lo sviluppo di anticorpi antiendotelio (Gundry,Circulation 2021), è responsabile di eventi coronarici acuti dall’11% al 25% e di miopericardite (effetto diretto e/o immunomediato sul tessuto miocardico) con incremento dell’accesso al Dipartimento di Emergenza, per problemi cardiaci, del 25% nei soggetti vaccinati con età inferiore ai 40 anni, come riportato in Israele;
  5. L’infiammazione sistemica indotta dalla proteina spike può essere causa di cardiomiopatia da stress (takotsubo syndrome) per attivazione del sistema adrenergico (ed iperattività dei piccoli vasi subepicardici) e del sistema emocoagulativo;
  6. Neuropatia delle piccole fibre nervose (sia immunomediata che per ischemia dei vasa nervorum) per interessamento del sistema nervoso autonomico con relative alterazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa (assenza della variabilità fasica respiratoria della frequenza cardiaca,tachiaritmia e/o bradiaritmia fino ad asistolia).

Pertanto, un adeguato screening prevaccinale (accurata anamnesi clinica e cardiologica ed esami di laboratorio, inclusi i tests genetici) è essenziale per la valutazione individuale, anche in relazione all’età del paziente, del rapporto rischio/beneficio secondo la scala modificata di Goldman et al.

Per quanto riguarda l’altra domanda, non esiste una specifica differenza clinica ed ecocardiografica tra pericardite post-vaccinica e post-infettiva. Si tratta di pericarditi siero-fibrinose. Sulla base della mia esperienza clinica, posso affermare che l’insorgenza della pericardite, come anche quella della miocardite, è più frequente nei soggetti vaccinati rispetto ai non vaccinati che hanno avuto l’infezione naturale. Questa osservazione è in accordo con quanto riportato da due studi in Israele (Scientific Communication 2022 e J.Clin. Med. 2022).”

Quelle cardiovascolari sono le uniche possibili complicanze successive alla vaccinazione anti covid? Che informazioni ha raccolto dalla sua esperienza, dagli studi scientifici finora pubblicati e dal confronto con i colleghi?

“Le complicanze successive alla vaccinazione sono molteplici. Una complicanza molto frequente è, come detto, la neuropatia delle piccole fibre nervose che, potendo interessare il sistema autonomico, determina significative alterazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Altre complicanze sono legate all’alterazione del sistema immunitario, specialmente dopo somministrazioni successive, con manifestazioni o riacutizzazioni di malattie autoimmuni (anche in ambito neurologico), immunodepressione indotta dal vaccino (VAIDS) con riattivazione di infezioni endogene (es, herpesvirus) e perdita della sorveglianza immunologica con insorgenza di tumori o riattivazione e progressione degli stessi in fase di remissione.”

Perché alcune persone sviluppano effetti avversi gravi dopo la vaccinazione anti-Covid e altre persone no? È questione di tempo? È questione di terreno costituzionale? Che spiegazione si è dato?

“Ogni persona ha una sua specifica storia clinica e una sua genetica. Ritengo che molti eventi avversi potevano essere evitati dopo un’accurata anamnesi anche familiare e analisi specifiche sia prima che dopo il vaccino. Indubbiamente la genetica individuale e la storia clinica (che dovrebbe sempre essere accuratamente analizzata) condiziona anche il tempo di insorgenza di tali eventi.”

Centinaia di milioni di dosi di vaccino SARS-CoV-2 basato su mRNA-LNP sono già state somministrate all'uomo, manca tuttavia una comprensione completa degli effetti immunitari. Un recente studio preliminare guidato dai ricercatori della Thomas Jefferson University ha scoperto che le nanoparticelle lipidiche LNP utilizzate per trasportare mRNA nei vaccini covid-19 possono inibire e alterare le risposte immunitarie dei topi. I topi sono da lungo tempo utilizzati per testare l'efficacia e la sicurezza dei farmaci per uso umano: l'infiammazione e le risposte immunitarie riscontrate nei topolini sono quindi un'indicazione di possibili rischi, anche molto seri, per la salute dell'uomo? Questi rischi sono eventualmente trasmissibili anche alla prole?

“I dati sperimentali sono molto limitati e, del resto, anche lo studio pre-autorizzazione del vaccino manca di dati riguardanti i rischi in specifiche categorie (immunodepressi, malattie autoimmuni, soggetti con malattie cardiovascolari). La vaccinazione di massa, effettuata senza una cauta selezione dei pazienti, ha dimostrato che le alterazioni dimostrate nei topi si realizzano anche nell’uomo.”

Seppur non segnalati sistematicamente, ci sono ormai a livello mondiale moltissimi casi di eventi avversi dopo la vaccinazione anticovid-19 e, sempre più frequentemente, vengono pubblicati lavori scientifici che riportano casistiche di gravi reazioni riscontrate successivamente all'inoculazione di questi farmaci. Ciononostante, si continua a spingere per la quarta dose "sarebbe opportuno che tutti la facessero, però per i soggetti fragili per età o patologia è veramente una questione di sopravvivenza", ha dichiarato, ospite di Rai radio 1, Walter Ricciardi, docente d'igiene all'Università cattolica di Roma e fino a questo momento consigliere scientifico del ministro della Salute, Roberto Speranza, ed è appena uscita una nuova circolare del Ministero della Salute che raccomanda la quinta dose a over 80, ospiti Rsa e fragili ultrasessantenni. Anche Lei, dottore, è dell’avviso che per i soggetti fragili per età o patologia vaccinarsi sia una questione di sopravvivenza o, proprio perché più vulnerabili, tali individui dovrebbero a maggior ragione evitare?

“Poiché come riportato nell’ultimo report dell’EMA mancano dati relativi all’efficacia ed al rapporto rischio/beneficio nei soggetti affetti da immunodepressione e da malattia autoimmune, sono del parere che somministrazioni successive del vaccino possano peggiorare il loro stato clinico. Inoltre, si tratta di un vaccino preparato verso una variante virale (alpha) che non esiste più in circolazione ed è stato anche dimostrato che richiami successivi del vaccino causano una significativa immunodepressione (VAIDS) che, in alcune categorie (es. HIV-positivi) ha provocato la riacutizzazione di infezioni virali endogene (herpes zoster, EBV, CMV). Lo stesso vale anche per i soggetti anziani, nei quali è stata riscontrata un’aumentata incidenza di eventi cardiovascolari in seguito a somministrazioni ripetute del vaccino e una maggiore suscettibilità ad acquisire l’infezione naturale con sviluppo di malattia grave. Una analisi dei dati pubblicati dal Ministero della Salute israeliano tramite il Dr. Hervé Seligmann, membro della Facoltà di Medicina per le Malattie Infettive e Tropicali Emergenti presso l'Università di Aix-Marseille, e l'ingegnere Haim Yativ mostrano che durante un periodo di vaccinazione di cinque settimane, il vaccino sperimentale mRNA di Pfizer ha ucciso circa 40 volte di più (tra gli anziani) rispetto alla malattia stessa.”

Una volta si sentiva dire che non si dovessero mischiare vaccini diversi per non rischiare reazioni avverse, oggi invece molti media stanno veicolando un messaggio completamente diverso: fare in contemporanea l'anti-Covid, l'antinfluenzale e quello pneumococcico, "tutti e tre lo stesso giorno, due sul braccio e uno sulla gamba" più di una testata l’ha evidenziato. Si sbagliava prima o si sta dicendo qualcosa di non corretto adesso?

“La logica clinica non è cambiata. Vaccini diversi non devono essere somministrati insieme per evitare alterazioni, talora significative, del sistema immunitario.”

Altre dichiarazioni più volte enfatizzate in questo periodo riguardano la nuova incidenza dei contagi e l’aumento dei ricoveri: è davvero così? Dottor Barbaro che riscontri ha, sia personalmente, che dai suoi colleghi medici ospedalieri? Ci sono effettivamente tanti casi di vere polmoniti interstiziali che stanno richiedendo la terapia intensiva?

“Ritengo che il numero dei contagi non sia attendibile per l’alta percentuale di falsi positivi sia per reazione crociata con altri virus sia per la taratura dei tamponi. Bisognerebbe distinguere tra positivi e malati, ma non viene fatto, lanciando allarmi, a mio giudizio non giustificati. Bisogna anche definire il concetto di vaccinato. Ormai, che ha ricevuto solo due sole dosi di vaccino (scheda vaccinale iniziale) è considerato non vaccinato e, secondo la mia esperienza, più del 70% dei ricoverati anche in terapia intensiva hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e sono classificati come non vaccinati. In ogni caso bi-trivaccinati sono ricoverati anche in terapia intensiva ed incidono sulla mortalità globale per Covid. I dati riportati anche dall’ISS non sono chiari perché diversi fattori interferenti, come quelli che ho riportato, non permettono di definire con certezza la situazione, poiché, a mio giudizio, la propaganda politica prevale sulla correttezza dei dati clinici e scientifici.”

A proposito di ospedali, lo screening del tampone oro-rino faringeo diagnostico per SARS-CoV-2 per l'accettazione al pronto soccorso è tuttora obbligatorio. Non si rischia, in certe situazioni, di perdere tempo prezioso per salvare vite umane? In passato siete stati mai obbligati ad eseguire test sull’HIV o altre malattie infettive potenzialmente contagiose prima di soccorrere pazienti che richiedevano un intervento urgente?

“In emergenza si dice ‘time is life’. L’esecuzione del tampone in un paziente in condizioni critiche determina perdita di tempo prezioso per il trattamento che deve essere eseguito in urgenza. In passato non è stata mai fatta una selezione del paziente in relazione ad una malattia infettiva (es, positività per HIV-1). Quello che contava, e dovrebbe essere così anche adesso, era il codice di triage sulla base del quale il paziente veniva gestito e trattato.”

Recentemente c’è stata un’audizione di Pfizer al Parlamento Europeo di fronte la Commissione Covid (creata appositamente per indagare sulla gestione della pandemia) e una rappresentante della casa farmaceutica ha ammesso che i vaccini non sono stati testati per la protezione dal contagio prima di essere messi in commercio. Al di là dell’enorme responsabilità della politica (il green pass si è basato sulla prevenzione del contagio e anche l’obbligo vaccinale), non crede ci sia anche una responsabilità degli addetti ai lavori, quindi in primis del mondo medico-scientifico, dal momento che questo aspetto, a chi è del settore, doveva già essere chiaro fin dal dicembre 2020 visto tra l’altro che anche l'Agenzia Europea dei Medicinali EMA scrisse che non c’erano evidenze sulla protezione sterilizzante del vaccino?

“Le dichiarazioni fatte da Jasmine Small a nome della Pfizer sono scandalose. Su tale base, a mio giudizio dovrebbe essere retratto anche l’articolo del NEJM in un cui è stato pubblicato lo studio pre-autorizzazione. La politica poi, si è accanita imponendo limitazioni e discriminazioni, con ampie violazioni dei diritti costituzionali, sulla base di una frode scientifica e di una truffa criminale a livello internazionale. L’obbligo vaccinale (a partire dalla legge 76/21) e il green-pass non avevano un valore sanitario, ma solo politico. Spero che si costituisca una commissione di inchiesta che definisca le responsabilità di queste azioni.”

La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri già dal 2016 si è proposta di “dare il massimo impulso alla vaccinazione fin dai primi mesi di vita”, “intensificare le campagne per valorizzare il ruolo del medico nella promozione delle vaccinazioni” e “intensificare la campagna per l'adesione del personale sanitario alla vaccinazione.” Nel documento, inoltre, si legge che “il consiglio di non vaccinarsi da parte del medico costituisce infrazione deontologica”. Dunque, già da qualche anno c'è stata una presa di posizione chiara da parte della principale istituzione del mondo medico del nostro Paese per limitare la libertà e l'indipendenza della professione che, invece, sono garantite dall’articolo 4 del codice deontologico. Abbiamo infatti cominciato ad assistere sempre più spesso a provvedimenti punitivi nei confronti dei medici che, legittimamente, hanno ritenuto opportuno continuare ad agire secondo scienza e coscienza. Anche lei, dottore, è stato sottoposto a procedimento disciplinare per aver prescritto ai suoi assistiti degli esami prevaccinali. In che situazione si trova adesso (se posso chiederlo) e perché, secondo lei, non c'è stata una ferma levata di scudi da parte della maggioranza dei suoi colleghi neppure nel momento in cui è subentrato l'obbligo di vaccinazione per l’intera categoria? Lei crede che saremmo arrivati a questo punto, se tutti i medici fin dall’inizio si fossero opposti fermamente?

“I medici avevano il dovere di vigilare sull’andamento della campagna vaccinale, dato che si trattava di un siero sperimentale per i quale mancavano molti dati (alcuni dei quali anche sotto segreto militare). Io, come sempre ho fatto nella mia vita professionale, ho applicato il principio di precauzione, sia in funzione della libertà e non condizionabilità del medico (art. 4 del codice deontologico), ma anche per il continuo aggiornamento scientifico (art. 6 e 19) e per l’obbligo che il medico ha di informare il paziente dei rischi legati alla somministrazione di un farmaco sperimentale (art. 48). Tutto ciò è stato considerato violazione deontologica. L’ordine, purtroppo, si è trasformato in un esecutore di ordini politici modificando la natura della professione che, a loro giudizio, e in violazione dell’art. 4, dovrebbe essere condizionata dalla politica e dalle direttive governative nelle decisioni riguardanti la tutela della salute, della vita e della qualità di vita delle persone. Non dovrebbe essere così, perché se la medicina, per definizione libera ed empirica, deve essere condizionata dalla politica, con imposizioni dogmatiche che sono l’antitesi della scienza, è finita, e con essa anche l’umanità del rapporto tra medico e paziente. Questo ultimo aspetto ha riguardato, ad esempio, i danneggiati dal vaccino che, nella maggioranza dei casi, non hanno trovato ascolto e comprensione. Invisibili senza voce.”

Secondo la nota di aggiornamento (Nadef) al documento di programmazione economica e finanziaria (Def) che il Ministero dell'Economia del Governo Draghi ha rilasciato nei giorni scorsi, la spesa sanitaria è in forte declino nel prossimo triennio, il che significa che la salute dei cittadini sarà ancora meno tutelata dallo Stato e sempre più persone si vedranno costrette a ricorrere ad assicurazioni private oppure a pagare di tasca propria, nel momento in cui dovessero aver bisogno di cure. Sulla base di questo, e sulla base di tutto ciò che è emerso nel corso di questa intervista, vorrei porLe una domanda: la Medicina è deceduta o c'è ancora una speranza?

“Non mi sembra che ci siano segnali di speranza. Vedo un incremento inutile delle spese militari per una guerra che non ci riguarda rispetto ad investimenti concreti che riguardano la sanità per la quale, negli ultimi due anni, si è investito esclusivamente per il Covid a scapito di servizi di screening e follow-up di patologie di maggiore impatto sociale (malattie cardiovascolari e tumori). In relazione alla riconversione dei reparti ed alla chiusura di molti servizi (anche per mancanza di personale), sono mancati molti controlli programmati e questo ha determinato un incremento della spesa individuale a favore delle strutture private.”

Siamo al countdown per il Governo Meloni. Dopo le elezioni dei presidenti di Senato e Camera, continuano i passaggi parlamentari che portano verso il nuovo esecutivo che, se non ci saranno intoppi politici, potrebbe giurare già negli ultimi giorni di ottobre. Quali dovrebbero essere, secondo lei, le priorità del nuovo Ministro della Salute?

“L’istituzione di una commissione di inchiesta sia sulla gestione della pandemia che della campagna vaccinale, quest’ultima a partire dalle testimonianze delle vittime del vaccino o dei parenti dei pazienti deceduti in seguito alla vaccinazione. L’istituzione di queste commissioni farebbe luce sulle menzogne imposte a livello governativo con l’identificazione dei responsabili che dovrebbero essere processati per palese violazione dei codici etici internazionali. Mi auguro che l’annuncio dell’istituzione di queste commissioni inizi con ‘Scusate per gli errori fatti’. Queste scuse dovrebbero essere fatte anche dagli Ordini dei Medici che si sono mostrati complici di tali violazioni dei codici etici come servili esecutori dei diktat politici degenerando la natura e l’umanità della professione medica diventando, per la loro natura inquisitoria, l’antitesi della medicina onesta al servizio della tutela della salute, della vita e della qualità di vita dei pazienti.”

___

Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org

Commenti (40)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 40 caricati
    1. absitiniuriaverbis 26 novembre 2022

      https://nonsisammai.tumblr.com/post/701967386918715392

      Il pluralismo di no'altri.

    1. inyourarms 24 ottobre 2022

      che una "vaccinazione sia stata effettuata mesi fa" non vuol dire nulla e neanche che non possa aver quantomeno contribuito ad un infarto/ictus/emorragia cerebrale.

      Come vai a dimostrare un aumento di pressione che ti può favorire un infarto? Come lo vai a dimostrare uno squilibrio elettrico derivante da tachicardie o fibrillazioni? Squilibrio elettrico -> morte improvvisa anche a distanza di mesi
      e il medico dimentica pure che la spike "non rimane nel sito di iniezione" come dicevano i santoni.... va in giro in tutto il corpo e può danneggiare gli organi...

      in sede autoptica è praticamente impossibile dimostrare ciò, anche perchè viene escluso subito.

    2. Pfefferminz 25 ottobre 2022

      "in sede autoptica è praticamente impossibile dimostrare ciò, anche perchè viene escluso subito."

      Hai ragione quando dici "perché viene escluso subito".
      In Germania, il patologo Prof. Dr. Arne Burkhardt ha iniziato a fare delle autopsie di pazienti deceduti in seguito al vaccino, perché sono stati i familiari delle vittime a rivolgersi a lui. Ora però in sede autoptica le conferme ci sono, come dimostra il Prof. Dr. Burkhardt nel seguente video, purtroppo in tedesco:
      https://youtu.be/jLJXL3YlHKE

    3. Pfefferminz 25 ottobre 2022

      Nel seguente articolo vengono riassunti i risultati delle autopsie del Prof. Burkhardt:

      https://report24.news/prof-bhakdi-beweise-fuer-gefaess-und-organschaeden-durch-mrna-impfstoffe-unwiderlegbar/
      (articolo in tedesco)

      "Prof. Bhakdi: prove inconfutabili di danni vascolari e d'organo da vaccini mRNA"

      Un nuovo risultato delle autopsie riguarda i depositi di "amiloide":
      "Questi “ depositi di amiloide spike ” si trovano non solo nei trombi completamente sviluppati, ma anche nelle pareti dei vasi – con/in caso di danno endoteliale."

      In un recente studio scientifico inoltre un medico di Dresda ha rilevato proteine Spike in organi danneggiati di un paziente deceduto dopo la vaccinazione che potevano provenire solo dal vaccino e non dall'infezione.

      Grazie alle donazioni, il Prof. Burkhardt che è in pensione ha potuto allestire uno studio e assumere personale per continuare a fare le autopsie di deceduti dopo la vaccinazione. Il Prof. Burkhardt e il Prof. Bhakdi sono membri dell'associazione "Medici e scienziati per la salute, la libertà e la democrazia" (MWGFD - Mediziner und Wissenschaftler fuer Gesundheit, Freiheit und Demokratie).

    1. carla 22 ottobre 2022

      Una domanda a lettori e non di CDC:
      cosa vi fa penare il fatto che gli unici spiragli di critica al mainstreamprovax arrivino solo da dx, o da persone mai state di sx, anzi che tutti nella sx iniziando dai kapò dei sindacati siano testardamente per il siero obbligatorio.
      Purtroppo a me ricorda i famosi trinariciuti di Guareschi

    1. cruzaros 22 ottobre 2022

      c'è speranza che cambi ,cambiando Speranza? secondo me no;il solco è tracciato e il "potere" difenderà i suoi sgherri,tanto più che con la "ricerca finanziata" sono oltre
      hai voglia "pandemie"
      pan de mia pan de tua pan de tuti..

    1. marcello 91 22 ottobre 2022

      Quello che però, incredibilmente, non viene mai detto soprattutto dai medici, è che questi cosiddetti vaccini sono farmaci CMA, quindi necessitano di prescrizione RRL. Possono essere somministrati solo da specialisti ( e non in vaccinologia ..lol) per un loro specifico paziente o in trial clinici, quindi sempre tutto su base volontaria. Impossibile quindi una vaccinazione di massa, per altro in ogni tipo di struttura e da chiunque e senza prescrizione RRL.
      Tutto questo ben descritto nel dlgs 219/17 ( conforme ai regolamenti europei) vedi art.88..94. Leggere per credere. Quindi come al solito siamo di fronte ad una propaganda governativa ed ad una pseudo contro propaganda del cosiddetto anti-sistema che sempre più spesso non fa che ( consapevolmente o meno) alimentare il sistema.

    2. R66 22 ottobre 2022

      Non si è trattata di una base volontaria?
      Dove hanno nascosto gli stracci per il waterboarding e le fruste?
      Non iniziamo a stravolgere i termini che altrimenti non ne veniamo fuori neanche nei dialoghi.
      Impresso a fuoco, tatuato, serigrafato e scolpito ovunque: non mi hanno fatto, io ho fatto.
      Fa male?
      Non si riesce a sostenerne il peso?
      Beh... campa cavallo allora!

      I più non hanno la minima idea di quel che si dovrebbe verificare all'interno della propria testa prima di sperare di uscirne e chi conosce il processo, proprio per via della fatica necessaria, sa che a livello collettivo siamo spacciati.
      Chiunque dicesse il contrario che iniziasse a lavorarci su (rif.: io ho, non loro mi hanno), perché la stessa contrarietà dimostra di non averci mai lavorato.

      Per mesi, sempre chi conosce il processo, ha avvertito: guardate che poi vi incarterete, non si tratta di un semplice gesto, ma di una posizione mentale pesantissima e difficilmente reversibile...
      Ascoltati?
      Macché!
      Ora comunella?-
      Non si potrebbe neanche a volerlo; risolvere la posizione mentale è onere del proprietario.

      P.S.: non mi sto riferendo a te, ho soltanto preso spunto da una tua frase per dire quel che si evita troppo spesso.

    3. marcello 91 22 ottobre 2022

      Ok, ma hai utilizzato il mio commento per dire cose che non c'entrano nulla. Hai capito che giuridicamente non potevano farlo, e non solo per l'art.32, il consenso informato ecc.. ma in primis perché sono farmaci CMA? Cioè manco potevano recepire il consenso informato... essendo procedure fuori legge per farmaci CMA. In questo modo potremmo chiudere la discussione alla radice, su base giuridica, lasciando perdere ogni tipo di opinione personale che a questo punto lascia il tempo che trova.

    4. R66 22 ottobre 2022

      Siamo in tema invece e anche alla grande.
      L'avere a disposizione persone volontarie e compiacenti, automaticamente esonera dal resto, non burocraticamente magari, ma praticamente e realmente dato che così è stato.
      Ora a frittata fatta che si potrebbe fare?

      Una protesta?
      Un ricorso?
      Anche a vincerlo, probabilmente il sistema immunitario è andato in pappa, riguardo alle menti invece non ci sono dubbi.

      Una persona savia neanche con tutti i criteri legali al loro posto avrebbe dovuto acconsentire, puntando sui cavilli ed evitando di affrontare la proprie responsabilità, non risolveremo alcunché neanche per il futuro.
      Perché non si crederà che sia finita qui spero, le prove saranno ancor peggiori e se davvero si volesse far qualcosa, che ci si prepari accettando l'io ho fatto di ieri in modo da non doverlo dire di nuovo domani.

    5. marcello 91 22 ottobre 2022

      Stai smontando il mio commento senza nemmeno essere andato a vedere il dgls 219/17 vero? In pratica quello che avevo già anticipato, il cosiddetto anti-sistema che alimenta il sistema...Ma non si dice: Arm yourself with information?

    6. R66 22 ottobre 2022

      Non sto smontando il tuo commento, non è mia intenzione e il consenso informato lo conosco.
      Sto dando un'angolazione diversa alla questione che sia più incentrata sulle responsabilità di ciascuno piuttosto che sul cattivone di turno.

    7. marcello 91 22 ottobre 2022

      Non parlo di consenso informato ma di farmaci CMA. Focalizza,mi pare che tu stia scrivendo a ruota libera partendo da un mio commento ma andando fuori tema. Puoi scrivere quello che vuoi ma se rispondi al mio commento devi rimanere sul tema.

    8. R66 22 ottobre 2022

      Ripeto, non sono affatto fuori tema, stiamo vedendo la faccenda da angolazioni diverse.
      Nel trattare gli altri come bimbetti innocenti, spunta il cattivone che ha imbrogliato, ha fatto, ha obbligato ecc... nel considerarli adulti, vien da ragionare sulle responsabilità di ognuno.
      Per me ci potrebbe stare pure il cianuro nelle fiale, sempre che i coinvolti hanno deciso di farselo iniettare per ottenere il permesso di farsi un cappuccino.
      Non sorvoliamo sulle date che sono importanti, al tempo del flusso grosso era questo il divieto, parlo di luglio/agosto 2021.
      Ora mi dovrei sorbettare i piagnistei di chi ha anteposto il cappuccino a principi, salute e al prossimo?
      Non ci penso minimamente e con quanto sto scrivendo invito ognuno a fare le proprie considerazioni, il mio appoggio per qualsiasi forma di "protesta" al momento non c'è e non ci sarà finché non sparirà il bimbetto e comparirà l'adulto.

    9. marcello 91 22 ottobre 2022

      Guarda che io dato informazioni che conosce il 5% della gente nel cosiddetto anti-sistema. Sono interessanti? Sì/no? Possono servire? Inoltre, perché nessuno mai menziona il dlgs 219/17 ( che non è quello relativo al consenso informato) visto che regolamenta proprio i farmaci CMA?

    10. R66 22 ottobre 2022

      Son diversi messaggi che provo a spiegarti il perché non risulta granché interessante.
      Almeno non a chi ha dato importanza ad altro prima che alle norme.
      Se poi possano servire a chi abbia anteposto il cappuccino al resto, non ne ho idea, di sicuro non serve al loro sistema immunitario.

    11. Pfefferminz 23 ottobre 2022

      "Guarda che io dato informazioni che conosce il 5% della gente nel cosiddetto anti-sistema."

      I lettori di ComeDonChisciotte sono al corrente delle tue informazioni, le quali furono divulgate a suo tempo dalla bravissima Renate Holzeisen a Radio-Radio. Nel forum di CDC è stato dedicato un thread alla notizia.

    12. Pfefferminz 23 ottobre 2022

      "... di sicuro non serve al loro sistema immunitario."

      Se la riflessione e la conseguente assunzione di responsabilità porta al rifiuto di ulteriori dosi di "vaccino", ne trae giovamento anche il sistema immunitario, perché ogni dose supplementare aumenta in modo esponenziale i danni pregressi.

    13. Pfefferminz 23 ottobre 2022

      "Hai capito che giuridicamente non potevano farlo,..."

      Hai ragione, ma hai idea di quante cose non potevano fare ? Su cosa si basa il green pass, se il "vaccino" non protegge dal contagio? E come mai i "vaccini" sono già stati approvati in via definitiva, se la sperimentazione di fase 3 si doveva concludere nel 2023? E perché vengono immessi sul mercato nuovi vaccini mRNA dopo una sperimentazione lampo su 8 topi?

    14. R66 23 ottobre 2022

      Nei discorsi sul genere traspare una sorta di speranza in un gruppo di avvocati e di giudici eroi che risolvano la questione per tutti gli altri.
      Far evitare la presa di posizione al singolo interessato non ha alcun senso, il cavillo dovrebbe entrare in scena dopo la comparsa di una fase di realizzazione, la quale, se ci fosse, non avrebbe neanche bisogno di alcun appiglio. 😉

      Ne abbiamo viste a decine e decine di lettere e proteste, tutte atte a togliere responsabilità, provando a farla presente si ottiene la reazione che ho sopra ottenuto.
      Con questi presupposti, tolte le eccezioni, resta un solo modo per evitare un'ennesima vaccinazione: la comparsa di un fattore più impattante che ne assuma il ruolo sociale.
      Di male in peggio in pratica.

    15. R66 23 ottobre 2022

      Stai notando anche tu che semplicemente il "non potevano farlo" di fronte all'evidenza del "l'hanno fatto" manda il tilt?
      Neanche siamo agli albori di una presa di coscienza.

    1. Maurizio 21 ottobre 2022

      Processati per "violazione dei codici etici internazionali"?
      Possiamo fare che quello è l'ennesimo capo di imputazione, ma che prima vengono reati come strage dolosa, tanto x dirne uno?

    2. cruzaros 22 ottobre 2022

      non se ne farà niente di niente
      i giudici sono tutti a Berlino in attesa di carriera

    1. Cangrande1965 21 ottobre 2022

      Ma vogliamo, finalmente, dirla tutta ???

      Anche da parte di questi medici, basta con le mezze verità !

      Cito dall'intervista del dott. Barbaro (comunque, ottima intervista. Meglio che niente, almeno per gli allocchi che cominciano a farsi qualche domanda solo ora):

      Vedi mie evidenziature:

      “Sono contrario alla vaccinazione in età pediatrica sia per la bassa letalità dell’infezione sia perché, come riportato dall’EMA in un documento del settembre 2022, mancano studi clinici adeguati che permettano di definire correttamente, per quella fascia d’età, il rapporto rischio/beneficio."

      QUALE infezione ???

      QUALE "rischio-BENEFICIO" ???

      Finché anche questi medici cosiddetti "dissidenti" non cominceranno a gridare che il "coso-19" è una TRUFFA e che non esiste (è SOLO manipolazione mediatica di massa e assassinii in serie) la farsa non finirà MAI !!!

    2. Senna 21 ottobre 2022

      Esattamente!
      Scrivi anche su luogocomune?

      Inoltre quello che va considerato è che ca il 5% sono stati realmente vaccinati con quella merda, mentre il 95% hanno ricevuto placebo, altrimenti sta farsa finiva a fine gennaio 2021 con decine di migliaia di morti al giorno e tutti, anche i più coglioni covidioti, avrebbero capito vaccino=effetto collaterale=morti e la pagliacciata finiva lì, dato che i registi anglofascionazi di questa farsa non sono coglioni, la vera merda l'hanno somministrata qua e là, in modo da non risvegliare i covidioti.

    3. Maurizio 21 ottobre 2022

      Ma poi... in età pediatrica... mi sta bene salvare prima i pargoli ma va detto, quello è veleno a tutte le età

    4. emilyever 22 ottobre 2022

      E' un po' forte questa percentuale del 95% di placebo, hai fonti sicure?ne avevamo discusso qui poco tempo fa,io presupponevo circa la metà, altri pensavano invece a composizioni diverse delle fiale, e magari molte difettose, rese innocue o forse più pericolose per la non conservazione a temperatura suggerita.
      Mi chiedo anche se sapremo mai la verità se non ci sarà qualche confessione dall'interno, un po' come successe per lo sport, ma dopo anni, per l'industria Balco, nata proprio come doping scientifico per gli atleti olimpici americani, atta ad evadere i controlli

    5. IlContadino 22 ottobre 2022

      Caro Cangrande, non sai quanto io condivida il tuo sfogo. Ma questo è quel che passa il convento. Ciò che scrivi in fondo, preso a parte, è una verità difficilmente attaccabile: La farsa non finirà mai!
      Il coso è diventato un'entità indipendente, si muove per proprio conto, vive di se stesso. Ricordi all'inizio, quando paragonavamo la pandemia a Babbo Natale? Credere all'una è come credere all'altro. Ecco, ce la siamo tirata addosso. Il coso esiste come esiste Babbo Natale, pari pari, non è reale ma è una realtà.

    6. Senna 22 ottobre 2022

      La logica, il resto non sta in piedi.

      Somministrare il 5% di quella merda, considerando 1. 2. e 3. dose, significa che ad ogni giro avveleni il 5% dei sierati, significa che ad esempio solo in Italia hanno avvelenato ca 4,5/5 milioni di persone, per i più deboli morte sicura, per tutti nessuno escluso, gravi effetti collaterali.
      Avessero somministrato quella merda al 50% dei sierati, ci sarebbero minimo 25 milioni di persone con gravi effetti collaterali e milioni di morti.
      Tutto questo non è lontamente successo, quindi hanno usato ca il 95% di placebo.
      Lo stesso in Germania, mentre ad es in Svezia il 100% placebo.

    7. emilyever 22 ottobre 2022

      Resto perplessa, non sono convinta che fosse tutto merda o nelle stesse percentuali. Conosco due persone di 96 anni che si sono inoculate, hanno sviluppato anticorpi e non hanno (mi auguro che continuino così) avuto grossi effetti collaterali tranne male al braccio e un giorno di fiacchezza. Che devo pensare? che ad una certa età il sistema immunitario reagisca poco ai vaccini e anche agli effetti collaterali? che gli anticorpi li avessero per contro proprio magari avendo fatto il covid senza accorgersene?Non posso poi credere che il fine sia stato solo quello di uccidere o rendere le persone invalide: che se ne siano fregate, intendo le case farmaceutiche, degli effetti collaterali e delle vittime d'accordo, ma che comunque non ricercassero magari la formula che funzionasse...non so, non riesco ad escluderlo.

    8. Cangrande1965 22 ottobre 2022

      Sì. E' un blob.
      Un blob satanico.

    9. carla 22 ottobre 2022

      Credo che purtroppo quella non sia la % esatta, sono circondato da effetti collaterali su cavie volontarie e tutte più giovani.
      Non parlo di cosucce ci sono tumori al cervello, trombi alle due gambe, miocarditi nessuno che stia più come era prima anche chi ha preso solo 2 monodosi johnson in 24 mesi

    10. Senna 22 ottobre 2022

      Sai cosa significa 25 milioni di italiani gravemente danneggiati?
      Sono circondato da bi e tridosati, praticamente conosco pochissimissimi non vaccinati e tra i multidosati parenti in Italia e Germania ca 17/18 persone, uno ha avuto un infarto per dose ed un'altro una trombosi intestinale, ovviamente il siero non c'entra, gli altri non hanno nulla.
      Lo ripeto per l'ennesima volta, avessero veramente sierato il 50% della gente, avremmo metà Italia non più circolante e questo non è assolutamente successo.

    11. Senna 22 ottobre 2022

      " la formula che funzionasse"

      per fare cosa?

    12. Pfefferminz 23 ottobre 2022

      "... che il “coso-19” è una TRUFFA e che non esiste..."

      Negare l'esistenza del SARS-CoV-2 non rende un buon servizio alla libera informazione. Dopo non meravigliamoci se veniamo additati come terrapiattisti e non riusciamo a trasmettere informazioni che, tutto sommato, sono di importanza cruciale.

      Questo senza togliere nulla al fatto che il virus non è ancora stato isolato in modo corretto e che è in corso una discussione scientifica sull'esistenza dei virus che fa capo a Stefan Lanka.

    13. Pfefferminz 23 ottobre 2022

      La formula che funziona senza effetti collaterali.

    14. Cangrande1965 24 ottobre 2022

      "Non è ancora stato isolato in modo corretto" ???

      Non è proprio MAI stato isolato !

      E quindi, di cosa stiamo parlando ?

      Se un "qualcosa" non si riesce ad isolare, per me o non esiste o è tutta un'altra cosa.
      Tertium non datur.

    15. Pfefferminz 24 ottobre 2022

      "Non è proprio MAI stato isolato !

      Gli isolati di SARS-CoV-2 ci sono, si comprano con qualche migliaio di dollari, ma non sono isolati che rispettano determinati criteri. Anch'io sottoscrivo la tua frase, che il virus non è mai stato isolato, aggiungo però, per precauzione, la dicitura "in modo corretto", perché isolati non conformi alle regole esistono. I virologi si accontentano di questi isolati "non conformi". Senz'altro sei a conoscenza del fatto che Samuel Eckert, in Svizzera, ha messo in palio un milione (forse più) di franchi svizzeri per chi è in grado di isolare il SARS-CoV-2 secondo determinate regole, i cosiddetti postulati di Koch. Il premio di un milione di franchi svizzeri non è ancora stato ritirato, quindi è vero quello che sostieni. D'altra parte i malati e i morti di Covid ci sono stati, non possiamo non tenerne conto, anche se è stata una truffa, come asserisci tu.
      Il problema che riguarda l'isolamento del virus secondo i principi di Koch è scientifico e riguarda soprattutto quegli studiosi che negano l'esistenza dei virus tout court. Io non escludo neanche che possano aver ragione loro, ma al momento attuale sposare la loro posizione significa, per noi resistenti, tirarsi la zappa sui piedi. In parole povere, se non ci sono i virus, ci possono essere altre particelle, ad esempio gli esosomi. Per noi cambia poco, perché l'esperienza comune è che il contagio esiste, cosi come esistono i malati e i morti di Covid (ovviamente non i numeri propagandati). In conclusione, asserire che il SARS-CoV-2 non esiste perché non è mai stato isolato, si ritorce contro noi resistenti. Per spiegarti meglio come la penso, considera l'operato del Prof. Roul di Marsiglia, che ha sequenziato il virus che aveva infettato i suoi pazienti, ha creato lui stesso un test PCR (non si è fidato dei test PCR in commercio) e ha curato gli infermi. Neanche lui aveva l'isolato, ma ha curato e guarito i pazienti.

    16. carla 28 ottobre 2022

      Forse non ti sono ancora capitati i ritardi dei risultati nelle Uls, ma esistiti in questi due anni con tutto bloccato, proprio per sovracarico di analisi di tutti i tipi. Purtroppo seguendo un invalidoche deve esami del sangue ogni mese me ne sono mio malgrado accorto. Nei due anni del covid era tutto normal

    17. carla 28 ottobre 2022

      Non mi è chiaro se pensi che il placebo lo somministrino accuratamente solo ad un gruppo oppure a tutti tocca una dose di veleno perchè senza controllo su 3-4 dosi una è facilissimo che la becchi. Tra i miei vicini chi ha fatto johnson alla prima già non correva più per mancanza di fiato. In quel caso sarebbe proprio sfiga se il veleno è solo una minima parte delle dosi dispensate

Visualizzati 40 di 40 commenti approvati.