Il bivio europeo

Il bivio europeo

Di Federico Pieraccini, ariannaeditrice.it

Stiamo assistendo a quello che in molti abbiamo scritto, nero su bianco, in decine di articoli negli ultimi 10 anni fa.

Più gli Stati Uniti spingono sull'acceleratore di un irrealizzabile desiderio di egemonia globale (basata su capitalismo, imperialismo, neoliberismo e neocolonialismo), maggiore sarà il contraccolpo per loro, ma soprattutto per noi Europei.

E' inutile percorrere tutti gli eventi che hanno portato a dove siamo oggi nel 2022 come conglomerato euro-atlantico a guida statunitense.

Washington è disposta a combattere fino all'ultimo Europeo l'evoluzione economica, militare e sociale di un mondo ormai stabilito in termini multipolare (più nazioni che dominano lo scacchiere globale).

Le possibili sanzioni all'India per l'acquisto dalla Russia di energia ed altre risorse è solo l'ultima dimostrazione di quanto poco controllo ci sia degli Stati Uniti, persino su quelle nazioni considerate allineate e fondamentali, per tentare di arginare l'integrazione del super continente Eurasiatico.

L'unico successo importante per gli Stati Uniti è la definitiva rottura della (mai) realizzabile idea di unione Euro-asiatica. Il sogno di un collegamento economico e materiale dalla Cina fino al Portogallo. Qualcosa che avrebbe potuto rilanciare il nostro destino e che invece ci vede allineati completamente alle posizioni di Washington in termini di illusione egemonica globale, con l'illusorio sogno di una sottimissione dei tre giganti quali India, Cina e Russia.

Per non farci mancare assolutamente niente in questo gioco al (nostro) massacro, iniziano a verificarsi sempre più insistenti voci su un accordo mastodonico tra Riyad e Pechino per la vendita del petrolio Saudita in Yuan. Uno dei pilastri su cui si basa il sostenimento del militarismo e del conseguente debito pubblico USA inizia a vacillare. Non sarà un avvenimento dal giorno alla notte, ma il trend appare tracciato.

La fase storica che stiamo vivendo in questi giorni fa parte di un'accelerazione degli equilibri globali che diventa sempre più tangibile. Non è per nulla casuale che mentre in Ucraina la Russia perseguiva la sua operazione militare speciale, l'Iran abbia bombardato una base operativa Israeliana in Iraq puntando sulla minaccia presente sui suoi confini. Non è una coicidenza che Xi Jinping abbia ribadito ancor più fermamente quale sia il destino di Taiwan (riunificazione con la madre terra) e persino che Kim Jong-Un abbia ventilato un test missilistico intercontinentale.

La sopravvivenza di una nazione è la regola base su cui si fonda l'esistenza di uno Stato e quando questo principio viene minacciato, assistiamo inevitabilmente ad una risposta. A volte può essere economica, spesso è militare.

Se la strada tracciata dagli Stati Uniti e dall'Europa, nell'ottica di arrestare la transizione multipolare, è quella che stiamo osservando in questi giorni, gli aspetti vitali della nostra esistenza come Europei non potranno che peggiorare.

Washington è impegnata a combattere il suo destino fino all'ultimo Ucraino e ben presto non avrà scrupoli a combattere fino all'ultimo Europeo per fermare tutto ciò che non rientra più sotto la sua sfera di influenza.

Servirebbe grande equilibrio e saggezza per navigare una crisi del genere in Europa, ma fino ad ora la nostra unica risposta è stata di fornire più armi all'Ucraina (per avere così più morti tra i civili da imputare alla Russia, dimostrando così peraltro che della popolazione locale non ci interessa minimamente, come in Iraq, Libia, Siria, Afghanistan, etc), minacciare Cina, Iran ed India di sanzioni e legarci ancor più al destino, segnato, degli Stati Uniti.

Non proprio la più brillante delle strategie, per usare un eufemismo.

Di Federico Pieraccini, ariannaeditrice.it

fonte: https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-bivio-europeo

16.03.2022

--

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (13)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 13 caricati
    1. Rama 22 marzo 2022

      Sinceramente io non capisco L'Italia, sono oramai 5 anni che ho lasciato il paese. Non capisco come potete subire tanto senza reagire, ho letto che Dragostan vuole dare un fondo di 400 milioni per 60 milla rifugiati. Ma questo gente e veramente fuori controllo! Io non riesco a capacitarmi come sono diventati ubidienti i popoli, non capisco, non capisco ...

    1. Eugiorso 22 marzo 2022

      Il destiono dell'Italia è segnato.
      Basta ascoltare le dichiarazioni folli e lesive dell'interesse nazionale del banchiere-boia atlantista draghi, o del lacché atlantista incapace di maio per rendersene conto.

      Cari saluti

    2. mingo 22 marzo 2022

      E bene si siamo finiti destinati a spengersi come popolo e nazione e la cosa più triste è la moltitudine di addormentati la fuori che non se ne rendono neanche conto ....Saranno travolti dagli eventi e besta!

    1. Primadellesabbie 22 marzo 2022

      Ridimensionati, gli US non saranno più la potenza imperiale che conosciamo ma rimarranno una super potenza che, presumibilmente assieme a Cina e Russia, praticherà una politica imperialistica.

      C'è una marcata differenza tra il nazionalismo, che i Paesi citati non possono adottare per incompatibilità, e l'imperialismo, al punto che le nazioni minori, e il groviglio/aborto Europa tra queste, dovranno cercarsi una parrocchia.

    1. danone 22 marzo 2022

      Se chiediamo all'italiota medio se preferisce ancora adesso vivere sotto Washington o sotto Putin o sotto la Cina, ti direbbe che non c'è partita.
      Un popolo colonizzato mentalmente è portato ad identificarsi emotivamente col suo carnefice.
      In teoria sarebbe più corretto e giusto un mondo multi-polare, piuttosto di quello unipolare voluto dagli States, ma per farlo assorbire e comprendere anche ai popoli del mondo, sottomessi all'ipnosi hollywoodista, è necessario prospettarlo anche questo mondo, per cui bisogna che gli staff russi e cinesi imparino un pò meglio come fare propaganda per promuoversi alle popolazioni occidentali.
      Io mi chiedo come mai, se dentro la logica del confronto militare, le tre super-potenze di Cina, Russia e Usa, si sono sempre armate parallelamente in crescendo, proprio per mantenere gli equilibri fra di loro, grazie alla deterrenza dei loro arsenali equipollenti, e sapendo che la propaganda mediatica mainstream e cinematografica (e la pubblicità) è considerata dagli esperti Usa come una delle armi più potenti, mi chiedo come mai Cina e Russia non abbiano mai capito questo punto, necessario ad ogni regime per affermarsi ed essere accettato, senza militarizzare tutto, lavorando meglio su questo aspetto nel tempo, al pari degli Stati Uniti.
      Perfino l'India l'ha capito che con i babbani è necessario lavorar di propaganda e infatti ha messo su Bollywood da un pezzo, mentre Cina e Russia su questo terreno lasciano ancora troppo a desiderare.
      Per un mondo multipolare è necessario un Moscowood ed un Sanghaiwood, senza queste due centrali di produzione cinematografica, non c'è partita per le potenze orientali.
      Perfino noi Italiani brava gente l'avevamo capito e nel secondo dopo guerra avevamo sviluppato gli arsenali di Cinecittà a tal punto da arrivare a minacciare seriamente perfino gli Studios ammerecani, ma poi ci hanno richiamato all'ordine di popolo colonizzato...
      .. Tu vuo' fá l'americano, mericano, 'mericano ma si' nato in Italy! Siente a me: Nun ce sta niente 'a fá Okay, Napolitan! Tu vuó' fá l'american! Tu vuó' fá l'american!

    2. A.P. 22 marzo 2022

      Grandissima la citazione di Carosone!
      E' vero che il contesto era un altro ma quella frase, nun ce sta niente 'a fà......, è una verità filosofica eterna: la caverna di Platone aleggia sempre su di noi.......Ma a differenza di quanto immaginava Platone non torneremo indietro a salvare chi è rimasto dentro, perché forse non c'è più tempo; Platone era ottimista io lo sono un pò meno.

    3. sbregaverse 22 marzo 2022

      Sono oramai commentatore in piena depressione.
      Ho piena coscienza della mia inutilità.
      DAN UAN BASTI TU.

    1. AlbertoConti 22 marzo 2022

      Chi semina vento raccoglierà tempesta, si diceva al tempo che fù della saggezza popolare.

      La sfida è: facciamoci noi tempesta, prima che quella brutta ci capiti sulla testa.

    1. sbregaverse 22 marzo 2022

      Il consiglio del giorno 《 dopo 》:
      passeggiare,di primo mattino,lungo
      《l'ultima》 spiaggia e respirare a pieni polmoni:
      IODIO.

    2. AlbertoConti 22 marzo 2022

      Intanto stiamo respirando ODIO inculcato (o inoculato?) a piene mani dai media mainstream. Dai no-vax a sì-Putin il passo è stato brevissimo, praticamente senza soluzione di continuità. Solo che prima il bersaglio eravamo noi, adesso siamo tutti, anche gli stessi criminali guerrafondai odiatori (che credono, da dementi qual sono, di potersi nascondere dietro uno striscione arcobaleno di pacifinti). Da sado a maso, è un tutt'uno.

    1. Pedro 22 marzo 2022

      Buon articolo che esprime il mio pensiero che ormai è rassegnato.
      Ormai non parlo più con nessuno di argomenti delicati come la guerra o il covid il rischio è sempre di arrivare a degenerazioni lessicali violente.
      Buona Bomba a tutti, io speriamo che me la cavo.

    2. sbregaverse 22 marzo 2022

      Qualche commerciante accorto ha affiancato al detergente per le mani bonbon allo iodio!!!!!!

    3. Rama 22 marzo 2022

      Neanche io parlo coi altri.

Visualizzati 13 di 13 commenti approvati.