L'astensione importante non cambia nulla nel sistema dei partiti

L'astensione importante non cambia nulla nel sistema dei partiti

11 giugno 2024

In questi elezioni si parla di vinti, di vincitori, di delusioni e del problema "astensione". Cioè esattamente i temi che ogni volta vengono presi in considerazione a fine scrutini da decenni. Nulla di nuovo sotto il sole, diremmo. Mettendo da parte le tifoserie, vediamo qualche dato: hanno espresso il loro voto 23.266.087 milioni di italiani contro i 49.552.399 aventi diritto. Il dato è di un'affluenza del 48,30%.

A vario titolo, arrotondando, 26 milioni di persone hanno deciso di non andare alle urne. Se ci si pensa bene, un numero impressionante. Ebbene, facendo un giro tra i vari commentatori e le dichiarazioni dei leader di partito, nessuno cita in modo significativo (lasciando perdere gli slogan) la questione "astensionismo". Come se non interessasse. Si preferisce parlare delle vittore, o delle sconfitte, o dei clamorosi colpi di scena, eventualmente ci si copre il capo di cenere.

I numeri parlano di una vittoria di FDI: 6.704.423 preferenze, saldamente in testa. GIORGIA MELONI spopola, è un fatto, nel senso che è l'unica leader di partito al governo che viene riconfermata e anzi rilancia, al contrario dei suoi "colleghi" francesi e tedeschi. Non pare esserci aria di sommessa tristezza per l'astensione nelle dichiarazioni della Presidente del Consiglio, che già questa notte esprimeva gioia e cantava l'inno nazionale abbracciando il suo bouquet di fiori.

Ancora più trionfali le dichiarazioni di SCHLEIN ELENA ETHEL DETTA ELLY, che delle magnifiche sorti e progressive si fa moderna Giovanna d'Arco: con i suoi (ma anche dei vari personaggi importanti del partito) 5.604.346 milioni di persone, si piazza in seconda posizione nelle preferenze degli italiani, e sì, si preoccupa di portare la gente a votare, però sarà dalla prossima volta, per ora va bene così, avanti popolo alla riscossa, e intanto ringrazia BONACCINI E DECARO.

Il M5S, nella persona di GIUSEPPE CONTE, ci deve riflettere su quello che è successo, perché ancora non l'ha ben capito, e incamera 2.324.533 voti, che proprio un grande soddisfazione non sono se si pensa da dove era partito questo movimento. Forse ammettere di aver sbagliato tutto, per esempio durante la "pandemia", sarebbe un bel punto di partenza. Eh no, neppure lui sembra pensarci più di tanto su tutti quegli astenuti che, probabilmente, sono anche ex elettori suoi, di Grillo e della Casaleggio & associati.

A quasi parità di voti, TAJANI sorride trionfante mentre SALVINI tira un sospiro di sollievo: VANNACCI, con le sue oltre 500.000 preferenze, lo ha letteralmente salvato dal prendere una scoppola storica. FI e LEGA racimolano rispettivamente 2.237.837 e 2.095.133 voti, non esattamente un plebiscito, ma tanto basta per arrivare, con i voti di FDI, a un totale di preferenze per la maggioranza di Governo che arriva al 47,2% , consolidando il sistema di potere attuale.

AVS rappresenta oggettivamente una sorpresa: BONELLI E FRATOIANNI, con 1.565.896 voti salvano sé stessi ma soprattutto la neo europarlamentare ILARIA SALIS.

E anche oggi dell'astensione parleremo domani. Perché mi pare del tutto evidente che, alla luce dei dati, più alto è il numero dei non votanti più pesano, in termini percentuali, le preferenze dei votanti. Non esprimiamo un giudizio su questo, ma denunciamo un dato di fatto.

Perché l'astensione dovrebbe influire sulle vicende politiche? Essa è la non espressione della propria opinione, un foglio bianco o scarabocchiato che legittima la volontà altrui. Chi non parla, decide di non avere voce. Un po' come ci si chiude in un ostinato mutismo quando si è arrabbiati: un'azione inutile e spesso autolesionista.

Qualcuno ipotizza: "non voto, quindi delegittimo l'Istituzione". Noi non sappiamo se sia così. Nei fatti questo non è ancora successo.

I sogni son desideri: un conto è ciò che è, un conto è ciò che vorremmo che fosse.

Un po' come madama la Marchesa von der Leyen: indifferente al dato dirompente di una scia di destra che diventa sempre più importante in tutta Europa, sogna di essere riconfermata alla Presidenza della Commissione, in virtù della tenuta del PPE, che non crolla e tiene botta. In fondo le cominciava a piacere l'idea di una bel conflitto, ma i sogni di gloria di Macron e Scholz si sono infranti, in effetti, sullo scoglio dello spirito guerreggiante che li ha portati alla disfatta, ed è lecito pensare che trascineranno con loro la bionda teutonica nel naufragio dell'idea di una guerra contro la Federazione Russa, bunker annessi.

O come i sogni rivoluzionari dei manifestanti di ieri sera a Parigi, che a fronte del trionfo della Le Pen, evidentemente hanno pensato di poter cambiare le cose urlando il loro dissenso rispetto a un voto democraticamente espresso. Eppure, il voto dei francesi è stato molto chiaro e inequivocabile: con il 51,50% di affluenza, Rassemblement national doppia il partito di Macron, peraltro in coalizione con altri partiti sotto il nome di Besoin d'Europe.

E inequivocabile, appunto, è stato anche il voto espresso in Germania: con il 64,78% di affluenza, la CDU/CSU regge il colpo, ma AFD (Alternative für Deutschland) fa il balzo, e non fa dormire sonni tranquilli a Scholz e gridare al pericolo dell'onda nera in Europa da più parti.

Tornando all'Italia, ricordiamo anche i sogni infranti di RENZI e BONINO e i loro Stati uniti d'Europa, che piacciono solo a loro, e agli 875.570 elettori che li hanno entusiasticamente votati. E deluso si è dichiarato CALENDA, che però non si sa se abbia capito di essere molto meno importante di quel che crede, perché in effetti 778.858 preferenze sono proprio poche per cambiare il volto della Nazione. Sta di fatto che i riformatori se ne stanno a casa, e in EU non ci vanno.

Infine, non ci resta che sottolineare il fatto che l'aumento dell'astensionismo sia un fenomeno che dura da tempo e anche in questa occasione non sembra arrestarsi. A eccezione del 2004, quando il dato definitivo fu del 73% e superò il 70,8% del 1999, l'affluenza per le europee ha visto un costante e progressivo vistoso calo: nel 2014 ha votato il 57,22% degli aventi diritto, e nel 2019 alle urne è andato a votare il 54,5%.

Insomma, dove sta la novità rispetto a questo grande blocco di astensionisti al quale si vuole dare a tutti i costi una valenza rivoluzionaria? Dov'è il grande brivido del movimento di massa che dovrebbe smuovere il sistema alle radici? Non c'è, non se ne parla, non interessa ai media, ai politici, e probabilmente neanche a molti italiani.

Massimo Cacciari ha dichiarato che «c'è da rilevare che il Sud ha boicottato il voto, ha disertato le urne nel modo più solenne possibile. È un fatto rivoluzionario». Ci pare, invece, che sia un atto di rassegnazione e/o di indifferenza.

Però restiamo in attesa fiduciosi, pronti a cambiare idea, qualora davvero il sistema mostrasse una sincera preoccupazione per l'astensionismo e si muovesse concretamente per arginarlo..

Per ora, ce lo consentirete, dubitiamo. A cosa e chi corrispondano questi non-voto, piuttosto, andrebbe più approfonditamente analizzato.

Commenti (156)

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Mostra commenti 58 caricati
    1. jhp86 12 giugno 2024

      Come detto nei giorni scorsi l' astensione non ha portato a nulla, anzi ha facilitato il programma politico delle solite forze facendo rientrare dalla finestra personaggi come la vdl, permettendo ad una nullità accusata di tentato omicidio in Ungheria di aver un immunità è il tesoretto europeo con soli 150 mila voti. Com era prevedibile si sono rafforzate posizioni politiche: green, partito della guerra, farine d' insetto, cambiamento climatico, case ecologiche e fine della privacy per cit alcuni.
      I paesi esteri hanno dimostrato che la politica no vote è un fallimento vedasi risultati in francia con macron che indice elezioni e sholz che si trova all' angolo con un paese fortemente spaccato e una maggiornaza dubbia.
      Invece da noi si premiano salis, il partito di bibbiano e la signora della garbatella amica intima della vdl, da notare che sono salite al potere con circa il 10% dei consensi totali.
      Per finire a questa gente frega molto poco dell' astensionismo e continueranno con le agende che volenti o nolenti ci toccheranno da vicino tutti quanti.
      Qualcuno di valido c' era e sicuramente non avrebbe fatto miracoli ma sarebbe stato utile nello smascherare le porcate del parlamento eu.
      P.s.
      Se non ci fossero state queste mosche bianche nella precedente legislatura non avremmo saputo dei contratti covid o delle altre porcherie che combinano questi dementi, sarebbe passato tutto in sordina.

    1. carla 12 giugno 2024

      Una cosa mi è comunque chiara : votare significa fare fatica, non la fatica dei 4 passi, ma dell'informazione, del tampinare/controllare chi vorresti votare e chi non hai mai votato, del sapere dove bara (dove ruba non ha più nessuna importanza con assassini e schiavisti eletti a furor di popolo).
      Oltre a tutto questo conoscere un po' di aritmetica non guasta dove se l'astensionismo si alza chi vede il suo astensionismo alzarsi un po' meno può anche dire di aver vinto o almeno aver migliorato di molto le sue performance.
      Alla fine è sempre lo stesso refrain col 90% di cavie assertive aggratis dove volete che andiamo?

    1. D.M. 12 giugno 2024

      E’ da anni che voglio iscrivermi a questo sito, ma non l’ho fatto per vari motivi. Però oggi, dopo aver letto l’ennesimo biasimo nei confronti degli “astensionisti” o meglio, dei “no vote”, non sono più riuscita a trattenermi.

      Non mi risulta chiara l’aspettativa dei votanti, poiché mi sembra di avvertire in loro un certo risentimento. Forse perché i nomi sui quali hanno apposto la loro Sacra, Legittima, Dovuta (...che non a caso fa rima con fot..uta) crocetta, non rientrano nella top ten dell’Estate Europarlamentare 2024? O forse perché, pur rientrando nei tormentoni del momento, non sono stati degnamente apprezzati dal pubblico? Della serie...Sanremo lo vince il pezzo che ti entra in testa, anche se il ritornello dice solo “Soldi Soldi”; quelli che hanno un contenuto più impegnativo vincono il premio per della critica….

      Ritornando a noi, per sintetizzare: i votanti pretendono che gli astensionisti alzino il sedere dal divano per andare a votare chi dicono loro… e se perdono la gara, tu che avevi già compreso che la competizione era farlocca e che pertanto ti sei sì alzato dal divano, ma per andarti a prendere una birra fresca in frigo, devi pure passare da quello che gli ha fatto perdere la gara….Bhe, che dire… siete fantastici. Grazie per questa lezione di Saggezza e di Democrazia. Mi fa tornare alla mente una frase che forse ho sognato, non so, ma diceva una cosa del tipo: “Non ti vaccini, ti ammali, muori”. Qui è: “Non voti, mi fai perdere, sei uno str..nzo”.

      Magari sapere cosa pensa la nostra new entry Katia sul fatto che Ilaria Salis rappresenti oltre 173 mila elettori italiani potrebbe illuminarci, perché credo che questa sia la dimostrazione dei risultati ottenuti dalla vostra crociata al cambiamento...ops, è vero, la Salis è lì per colpa mia che non ho votato i nomi che avrebbero fatto la differenza… maledetta birra!

    1. Martin 12 giugno 2024

      E' sotto gli occhi di tutti che le elezioni europee hanno cambiato eccome - piu' di quanto personalmente mi attendevo.

      In Francia e Austria, la destra sovranista e' il primo partito, in Germania e Olanda il secondo. Non e' poco, neanche un po'. Ora dovranno smetterla di chiamare l'AFD tedesca "neonazista", rischia di ritorcersi contro: il 15% di neonazisti? Ma come mai?

      La prima vittima sicura e' l'odiata agenda verde, che come minimo verrà annacquata. Molto probabilmente non saremo piu' obbligati ne' a ristrutturare case e condomini e cambiare le caldaie, nè a comprare auto elettriche.

      Ora il problema e' impedire la nuova ammucchiata con esclusione delle destre e la conferma della serva dei Dem USA, l'imperialista e guerrafondaia Albrecht VDL, giustamente definita da Orban la peggiore Presidente della Commissione da che esiste l'UE.
      Io la chiamo serva, ma in realta' il termine giusto sarebbe diverso e molto volgare....

      Molto purtroppo dipende dalla Meloni, e dalla Le Pen. Salvini sta cercando di convincere la Le Pen ad accettare il sostegno dell' AFD tedesca.

      Hanno votato piu' o meno il 50%. Se molti di piu' avessero votato destra sovranista invece di stare a casa, sarebbe andata molto meglio.

    1. oriundo2006 12 giugno 2024

      Non cambierà nulla nel sistema dei partiti tranne che ne dissecca la linfa vitale: il consenso generale sulla loro legittimazione ad agire in qualità di rappresentanti della 'volontà popolare'.
      Prima era scontata oggi no: meno del 50% significa proprio questo, non siete più complessivamente titolari della potestà rappresentativa della volontà generale.
      Questo elemento è un macigno enorme sulla EU. Che i giullari, i saltimbanchi ed i sacrestani del sacro rito facciano mente locale.
      Più da vicino, la cosa è molto più importante di quanto non sembri ed attiene proprio alla 'democrazia' rappresentativa nel suo istituto odierno legittimante maggiore: il voto.
      La carenza di votanti apre uno 'spazio' che i partiti attuali non possono colmare e che non sono legittimati più ad occupare.
      Questo vuoto fra non molto sarà riempito da proteste di piazza, da idee alternative, da movimenti 'sociali' che ne occuperanno le dinamiche, facendosi 'storia' innovativa del rapporto tra governanti e governati.
      Questo per rispondere all' incipit dell'articolo: ci vorrà sicuramente del tempo ma la frattura aperta non è ricomponibile più da sistema dei partiti quali li conosciamo.
      Secondariamente, da semplice cittadino, vorrei capire e sapere quali metodi di controllo del voto sono stati adottati, quali misure per impedirne la falsificazione, quali i criteri di calcolo di votanti e non votanti e delle schede elettorali. Eccetera eccetera.
      Perchè e qui mi fermo, l'accellerazione subita dai votanti fra le 20.30 e le 23 rassomiglia troppo alle falsificazioni 'dominion' avvenute in Francia alle ultime consultazioni per l' Eliseo, nonchè alle 'manine' che si sono intromesse in quella USA: in quest'ultima si parlò di server Leonardo in opera.
      Oggi siamo sicuri che tutto sia davvero in regola ?
      Da semplice cittadino insieme a mia cuggina diciamo di NO.
      Ma è il primo punto che conta: ed è DIROMPENTE.
      Quello che si è consumato è stato un PLEBISCITO CONTRO I PARTITI E LA LORO ESPRESSIONE POLITICA, LA UE.

    2. oriundo2006 12 giugno 2024

      Leggo adesso questo articolo:
      https://www.lacrunadellago.net/superata-la-soglia-del-50-di-non-votanti-la-crisi-della-democrazia-liberale-appare-irreversibile/
      che conferma quanto ho indicato, declinandolo però nelle modalità care a Sacchetti.
      A differenza della Signora Katia, da adesso in avanti cambia davvero tutto.
      Il deficit di rappresentatività significa deficit di legittimità tutto intero per il sistema dei partiti in quanto espressione della volontà popolare: era ed è questa a confermare il loro ruolo politico ( e non solo di acchiappa-poltrone ).
      Se questa volontà è divenuta minoritaria, la volontà generale si esprimerà in altre e nuove forme.
      Noi qui su CDC abbiamo il compito di capire ed anticiparne gli sviluppi...impresa degna davvero di Don Chisciotte !

    3. Phantom 12 giugno 2024

      Ribadisco,al potere non cambia niente se i burattini sono altri.Anche se in pochi in italia hanno votato,stiamo parlando delle europee e l'europa continua nello stesso identico modo,solo che qualcuno rimarrà a casa.Fine dei giochi.Per dire,non c'è sgarbi,c'è la salis,al potere non cambia niente.Il discorso cambiava se nessuno andava a votare,ma questo è impossibile.Comunque dal basso non succede mai niente,sono solo lo scontro di poteri dall'alto che possono cambiare le cose.E per fortuna che questi poteri si ostacolano,altrimenti se si mettessero d'accordo,per noi è finita.

    4. absitiniuriaverbis 13 giugno 2024

      * Sembra che la Salis abbia preso 'quasi tutti'i voti in una sola isola... come si spiega?
      * Sembra che tra i votanti all'estero il 60% abbia votato per il raggruppamento dove era presente la suddetta.

      Se fosse vero che i votanti all'estero siano in maggioranza studenti, si spiegherebbe perché c'è in corso il tentativo di abbassare l'età per il voto a 16 anni. Più giovani più influenzabili?

      Ho riportato questi eventi rilevati da un canale Telegram.

      PS. A che serve studiare e darsi da fare quando, per assicurarsi uno stipendio egregio ed immunità, è sufficiente andare in giro a picchiare a sangue e non pagare gli affitti?

    1. Phantom 12 giugno 2024

      L'unica cosa che conta per i politici è prendere voti per se stessi altrimenti il potere li cambia con altri.Per il resto l'astensionismo o l'andare a votare non cambia niente.

    1. BrunoWald 12 giugno 2024

      Vi racconto che in Perú comminano una multa a chi non si reca alle urne, se non paghi sei tagliato fuori dall'amministrazione pubblica, tipo morte civile.

      Solo così riescono a mantenere in piedi la farsa della "democrazia", e a fingere di "rappresentare" qualcosa di diverso dai loro loschi affari e le loro ruberie da narco-bandoleros e volgari canaglie che sono.

      Questo per dire quanta paura facciamo al potere con le nostre matite!

      Detto ciò, è stupefacente come gli articolisti di CDC continuino a riproporre la stessa canzone, ignorando platealmente gli argomenti degli interlocutori: non è che li contrastano, li ignorano proprio, mettendoci in bocca quello che vogliono loro.

      Si parla di percentuali, di legittimità, di "far sentire la propria voce", ma sui temi di fondo non vola una mosca: qual'è la vera natura del potere? Cos'è la "democrazia"? A cosa servono realmente le elezioni? Come funziona il sistema? Quali possibilità avrebbe una forza di opposizione (ma anche di governo) di incidere sui meccanismi di potere? Che senso ha votare in un paese occupato militarmente? Se dopo ottant'anni di elezioni siamo arrivati a questo punto, perché continuando a votare dovrebbe cambiare qualcosa?

      "Pronto, pronto! Mi sentite?"

      Tuu - tuu - tuu...

    2. R66 12 giugno 2024

      Un mio amico che vive in Australia mi ha detto che anche lì il voto è obbligatorio e, nel caso in cui non si vada a votare, è prevista una piccola multa.

    3. absitiniuriaverbis 12 giugno 2024

      Hai dimenticato che l'unico telefono esistente in colonia è quello da cui impartiscono ordini?

      In secondo luogo, ma in termini di importanza è il primo, è faticoso farsi un idea ed andare al nocciolo delle questioni che hai giustamente citato. Molto più semplice giudicare ed ancora oltre ignorare.

    4. BrunoWald 12 giugno 2024

      In Perú è piuttosto alta per la maggior parte della gente, così si spingono le masse a "esercitare il loro dirittto al voto" sotto ricatto.

      Che strano essere obbligati a esercitare un "diritto", no?

    5. IlContadino 12 giugno 2024

      Ieri pensavo a chi avrei dato la mia preferenza se fossi stato costretto a votare.
      Scheda nulla o bianca non sono opzioni, devo votare.
      Mi sono detto che avrei dato la mia preferenza al peggio, tolgo il meno.
      Primo pensiero, spontaneo: PD.
      No, no, la Meloni, la Meloni, quelli sono il peggio del peggio, meritano la mia preferenza.
      E i 5S? Cavolo, sono i peggiori di tutti.

      Avanti così, fino a comprendere che sono davvero guarito.
      Li osservo e li vedo per quello che sono in realtà: la stessa cosa. Un unico peggio

    6. R66 12 giugno 2024

      Non ci dimentichiamoci della Bonino; è lei il nostro uomo!
      Sospetto che dentro quella specie di turbante che ha in testa si nasconda il volto di Pannella, come Lord Voldemort per un professore su Harry Potter.

    1. mingo 11 giugno 2024

      Finché l'astensionismo non va tra il 20-10% nessuno avrà veramente paura e nessuno senza quei numeri si porrà veramente delle domande del perché .

      Con quei numeri tutto il paese sarebbe indifferente e ostile a chi vince e governa ,con grosse fette di esercito e parti dello stato , una situazione dove la delegittimazione può portare a sommosse ,rivolte .

      Ma tranquilli quei numeri li vedremo molto difficilmente al massimo tanta indifferenza mentre questa nazione e questo popolo sprofondano.

    1. GioCo 11 giugno 2024

      In un mondo dove comanda un certo tipo di entità che cerca solamente la sua propria legittimazione e costantemente, soprattutto a livello spirituale, per continuare a mettere i suoi camerieri a fare sfracelli impuniti, cosa possiamo aspettarci oltre che falsità, aggressività e accuse ? Ma un conto è l'ente sovrano che attacca perché ferito, un altro è farsi lacché di quell'ente e venerare un voto che lo legittima, per motivi che lo stesso ente inventa e sforna di continuo per darli in pasto alla bocca di chi li ripete... Tipo che il non voto avrebbe fatto alla fine vincere la von der Leyen... Come se questi non avessero fatto quel ca%%o che gli pareva anche prima senza tutto sto astensionismo... O come tutte le partite non fossero palesemente e apertamente truccate. Intendiamoci, tu puoi anche andare con i migliori intenti nelle strutture dove questi dominano incontrastati. Come puoi andare a Hollywood a fare l'attore e non scoparti bambini grazie a padrini alla Epstein. Ma quanto conterai alla fine ? Meno di una merda spalmanta su selciato. Quindi, perché dare fiato alla bocca per ribadire che il tuo voto conta qualcosa ? O sei colluso o al massimo sei un illuso.

    1. doutdes 11 giugno 2024

      Concesso al non voto il rango dell’inutilità, Katia è coloro che hanno votato ci avrebbero dovuto spiegare quale sarebbe stata l’utilità della loro scelta, senza divagare sulle percentuali o sulla (apparente) indifferenza di sconfitti e vincitori rispetto all’astensionismo dilagante.
      Insomma, adesso che la Meloni ha vinto e Macron e Scholz hanno perso (ma vanno bene anche altre letture) cosa accadrà di diverso rispetto a ieri?
      Nulla.
      Nulla perché il partito della Meloni, al pari della stragrande maggioranza dei partiti ospiti del Parlamento europeo, è assolutamente permeabile al sistema, e farvi parte come maggioranza o opposizione fa soltanto parte di un copione già scritto.

    2. R66 11 giugno 2024

      Il nulla è sicuramente il comune denominatore.
      La differenza consiste nel fatto che una delle due opzioni prevedeva di fare qualcosa oltre al nulla.

    1. omega 11 giugno 2024

      Con 78 sezioni non ancora scrutinate, si può già dire che la percentuale degli elettori sul totale dei votanti, escludendo nulle e bianche, è del 45,7% circa.
      Siamo quindi ben al di sotto del 50%.
      Anche una astensione più forte non cambierebbe nulla nel sistema dei partiti, semplicemente perché l'obiettivo di chi si astiene non è quello di cambiare il sistema dei partiti.
      Puzza tanto il risultato in voti assoluti di PD e Verdi-sinistra, a dimostrazione del fatto che il gioco elettorale è pesantemente truccato.
      Comunque Lega e Grillini sono stati sicuramente penalizzati dall'astensionismo, come anche i partitini "antisistema".

    2. R66 11 giugno 2024

      Vorrei spendere qualche parola su questa famigerata penalizzazione dei cosiddetti partitini "antisistema".

      Forse qualcuno pensa che sia sufficiente qualche video su YouTube a convincere le persone che per anni si sono viste prendere per i fondelli in tutte le maniere immaginabili.
      Non è così.
      Con due o tre sbraitate, qualche battuta e una serie di promesse, non si ottiene più nulla.
      Nella situazione di oggi, forse neanche una serie di atti eroici alla Capitan America basterebbero.

      Si badi bene che l’ottica corretta odierna non vede il votato fare un favore al votante.
      Casomai è il contrario: da parte di questi ultimi non c’è nessuna smania né necessità di apporre una X.

      Quindi, ad Amodeo, a Cunial, a Paragone e a chiunque altro fosse interessato a insistere dall'interno di un sistema bruciato, consiglierei intanto di procurarsi un bel mantello o qualche arma speciale e di andare sui tetti.
      In seguito, un'occhiata sonnacchiosa gliela si potrebbe pure dare.
      Questo è quanto; d'altra parte, di lavori ce ne sono tanti e di obblighi per farne uno in particolare non ce n'è nessuno.

    1. lazarovici 11 giugno 2024

      Villa Arzilla? No, gli ultimi dei Mohicani! Abbiamo il poeta Sbregaverse, (folle ma sacro agli dei) e il Contadino, abbiamo Arthur il bastian contrario e le dolci pulzelle Carla, Sara e Minz, Bertozzi cacasenno, Van Helsing (pardon Heisen) orbo di Nosferatu, Pippo che però non lo sa…ho offeso qualcuno? Forse me stesso? comunque absit iniuria verbis. Intanto, dum Romae consulitur, l’Astronauta ci guarda da lassù e sorride….
      

    2. Astronauta 11 giugno 2024

      Effettivamente ragazzi, da quassu si vedono cose …
      Guardate che il Macron che vuole le elezioni subito lo vuole per dare alla Le Pen la colpa del baraccone olimpico e degli eventuali attentati. Anche il ministro belga vuole andarsene via, come Sunak.
      I topi stanno lasciando la nave e quindi qualcosa altrove bolle.
      La Meloni dopo che all arena di Verona le hanno urlato che e’ bellissima si e’gasata e ritiene che e’questa la politica.Qui vedo che e’andata dal parrucchiere vuoi vedere che ritiene di diventare statista? Ma che conta delle schede per la UE hanno fatto a Roma, che dati hanno dato, o non hanno dato nulla ancora?Fortuna che Gualtieri ha avvertito Mentana.
      Al momento sorrido…

    3. Arthur 12 giugno 2024

      Secondo me Macron ha capito che in Francia è al capolinea.
      Probabilmente perderà le elezioni politiche e poi si dimetterà, e quasi certamente la Le Pen sarà eletta prossimo Presidente.
      Di certo lo ricicleranno in Europa (o in qualche istituzione finanziaria) con qualche incarico.
      Circolano notizie sul web che Macron stia preparando una trappola alla Le Pen, ma francamente mi sembra una idiozie.
      Macron, molto semplicemente, abbandona in fretta la nave, perché la sua area politica di riferimento in Francia sta affondando.

    4. R66 12 giugno 2024

      Da massimo esperto del settore, ci assicureresti che il francese non farà le piège?

    5. Martin 12 giugno 2024

      Macron non si dimettera'

    6. Nonso 12 giugno 2024

      E il piccolo Nonso?

    7. Arthur 12 giugno 2024

      Non esiste nulla di sicuro in questo manicomio che è il mondo.

    8. Arthur 12 giugno 2024

      Vediamo.
      Io dico che non c'è nulla di sicuro. Cercherà una via di fuga ed è probabile che gliela offriranno.

    1. ignorans 11 giugno 2024

      A cosa e chi corrispondano questi non-voto, piuttosto, andrebbe più approfonditamente analizzato.

      Meglio ignorarli. Nessuna espressione? Bene, nessuna considerazione

    2. R66 11 giugno 2024

      Ecco qua, bravo, l'unico votante ragionevole.
      Questa volta niente sarcasmo, sono serio.

    3. Gino 12 giugno 2024

      A cosa e chi corrispondano questi candidati, piuttosto, andrebbe più approfonditamente analizzato:
      https://www.libriantichionline.com/divagazioni/leonardo_sciascia_uomini_mezzuomini_ominicchi_pigliainculo_quaquaraqua

    1. Gino 11 giugno 2024

      Mi chiedo quale possa essere stata la squadra del cuore per la quale la Katia Migliore ha votato...

    1. Arian Van Heisen 11 giugno 2024

      guarda che è proprio il contrario..! chi vota a paura di perdere la pensione, il RDC e tutti i posti che occupano nel sottopotere e privilegiati vari

    1. danone 11 giugno 2024

      La cosa buffa, tanto per star leggeri, se no si potrebbe andar giù pesanti con le definizioni e non è il caso di farlo, giusto per il rispetto dovuto ai cognitivamente fragili, è che i si-voto, se non parlassero delle stupide ragioni dell'astensionismo, l'indomani del rito elettorale, non saperebbero di che parlare.
      Lo vedete?
      L'unico sfogatoio che hanno è criticare l'astensionismo, dato che i più svegli di loro, dentro, la sentono la fastidiosa vocina che gli dice che votare è semplicemente un dichiarare davanti al sistema dei padroni, il loro essere pecora e il loro rispettare i recinti dati da poteri ignobili, che non cadono certo solo col fenomeno dell'astensionismo, ma che nemmeno il continuare a votarli produce vantaggi concreti per le pecore, se non una più facile gestione del gregge.

    2. Bertozzi 11 giugno 2024

      Anche perché il giorno dopo le elezioni hanno sempre vinto tutti, io non me ne capacito, hanno inventato la logica destra e sinistra per infinocchiare i tordi, si va avanti mesi "deve vincere la destra!" , "no, deve vincere la sinistra!", il giorno dopo le elezioni chi è che ha vinto? Tutte e due. Destra e sinistra. Meloni e schlein gongolano allo stesso modo. Eppure nessuno si accorge del giochino. È incredibile. A sto colpo han vinto tutti, mi pare abbia perso solo Conte gli altri han vinto tutti.

    3. R66 11 giugno 2024

      Sembra di vedere mia madre con i miei nipoti: a te che hai fatto la brava un ovetto Kinder, invece a te che... beh, anche a te un ovetto Kinder.

    4. Arian Van Heisen 11 giugno 2024

      con la differenza che per loro l' ovetto è 30.000 Euro

    5. Martin 11 giugno 2024

      Intanto grazie al voto in Francia lo squibrato guerrafondaio Macron sta con l'acqua alla gola. Per fortuna che i Francesi hanno votato invece di astenersi.

    6. Martin 11 giugno 2024

      Macron ha stra perso

    7. Martin 11 giugno 2024

      Macron voleva i missili kinder

    8. R66 11 giugno 2024

      A me sembra che vadano avanti con un giochetto semplice ma efficace.

      Al presentarsi di un nuovo step, leggasi avanzamento per l'alto e difficoltà per il basso, si passano la palla.
      I nuovi "ereditano", quindi non hanno colpe, i vecchi si dileguano e la gente si dimentica.

    9. danone 11 giugno 2024

      Non ti illudere troppo.
      Secondo me Macron lo hanno usato come lepre, lui non lo ha capito ovviamente, gonfio com'è di se stesso.
      Ci sono gli europei di atletica adesso a Roma, tu sai qual'è il ruolo della lepre nelle gare di mezzo fondo?
      Ecco che ti sei spiegato perchè il presidente pezzente francese lo hanno bruciato, per far vincere chi doveva vincere.
      Quello che non ha fatto micron lo farà la le pen, vedi qui da noi cos'è successo, la melona ha continuato l'agenda filo-atlantista e filo europeista dei governi precedenti, agenda che i poteri di rappresentanza sono obbligati a seguire.

    10. Martin 11 giugno 2024

      Neanche un po', dalla a alla z

    11. ric 11 giugno 2024

      la LE PEN e la melona sono due cose molto diverse...

    1. Martin 11 giugno 2024

      La casta borghese non significa nulla, atteso che la piccola e media borghesia fanno ancora la maggioranza in Europa

    1. Martin 11 giugno 2024

      Ovvio che l'astensione non cambia nulla.

      La Meloni e' contentissima, perche' resta uno degli aghi decisivi della bilancia della scelta della nuova Commissione.
      E nessuno sa con certezza cosa farà!!
      Così adesso arriveranno i corteggiamenti di mezza Europa.
      (Poi dicono che la psicologia femminile non conta).

      "A chi, Giorgia Meloni, concederà la sospirata mano"?

      Orban ha capito subito il balletto o la commedia in corso ed è uscito correttamente allo scoperto, chiedendo alla Meloni di opporsi ad un accordo per la rielezione della odiata Albrecht VDL, da lui giustamente definita la peggiore Presidente della Commissione da che esiste l'UE. Una serva guerrafondaia al servizio dei Dem USA.

      Ma Giorgia non e' caduta nel tranello! Non ha risposto!

      Come finirà? Purtroppo penso che Giorgia finirebbe per rieleggere la VDL in cambio di un Commissario di peso, che poi spaccerebbe per una grande vittoria.
      Giorgia non ha la minima voglia di farsi nemici i Dem USA e i circoli neoglobal USA e UE - sa benissimo che gliela farebbero pagare carissima. Ha visto benissimo come hanno conciato Berlusconi, con il supporto della sinistra politica giudiziaria e mediatica italiana.

      Per fortuna c'è la Le Pen, che sembra non abbia la minima intenzione di tollerare altri 5 anni di Albrecht VDL. Idem per AFD - forse ora che e' il secondo partito tedesco la smetteranno di dargli del neo nazista.

    2. me-stesso 11 giugno 2024

      Ma certo, si darà ancora tanti bacini bacetti con la VDL

    3. Arian Van Heisen 11 giugno 2024

      l Astensione non cambia nulla ..?
      forse se è ad un livello fisiologico sotto il 50%, altrimenti conta eccome per l' Elite dominante un esempio ..!
      per incominciare guardare l' effetto su Euro

    4. pippo123 11 giugno 2024

      Non ho votato per tanti motivi...tuttavia mi irritano gli idioti acritici tutti soldatini che imperversano nelle regioni rosse...e che ci condizionano

    5. Deheb 11 giugno 2024

      per incominciare guardare l’ effetto su Euro

      L'effetto di queste votazioni sull'euro è irrilevante, una minima perdita sul dollaro l'ha fatta venerdi scorso (1% circa non molto), idem per le borse, idem per i TdS. I mercati non sono stati toccati minimamente, per dire l'importanza dell'evento ( o la rilevanza della politica europea nel mondo).
      

    6. Arian Van Heisen 12 giugno 2024

      se per te 1 % è irrilevante e andare sui minimi da inizio anno vallo a dire agli obbligazionisti

    7. Deheb 12 giugno 2024

      Arian, un movimento dell’1% non è una cosa eccezionale, è un movimento giornaliero normale; è da inizio 2023 che EUR/USD viaggia tra 1,10 e 1,04, da inizio anno sta tra 1,09 e 1,06, quindi quotare a 1,07 significa calma piatta, non è proprio ai minimi dell’anno.
      Se guardi un qualsiasi grafico dell’euro non ti accorgi minimamente del risultato di queste politiche. Avesse fatto uno sfondone di 3-4-5% in corrispondenza dei risultati potresti avere ragione, ma così non è stato.
      Ad esempio paragona il comportamento con EUR/GBP, uguale con stesso movimento lo scorso venerdi.

      Per i mercati nulla è cambiato da questa “tornata elettorale” e dalle sue conseguenze politiche.

    1. clausneghe 11 giugno 2024

      Ancora con sta menata del voto, mentre Putin da inizio alla seconda fase della esercitazione nucleare non strategica.
      Ve ne accorgerete, di quanto queste siano cazzate, al cospetto di ciò che vi-ci arriverà, voto o non voto.
      E cmq checchè ne dica la Migliore, LORO non hanno la maggioranza.. che poi se la prendano con l'inganno e con la forza, come ha fatto il loro amichetto criminale barbaro giudaico, è un altro discorso. Contento di non aver votato.

    1. Eugiorso 11 giugno 2024

      Ai padroni sopranazionali che controllano l'Italia (in buona sostanza ebrei, sionisti e filo-sionisti che dominano gli usa), un'Italia senza una stilla di sovranità "governata" dai loro collaborazionisti locali al governo e in parlamento, che l'astensione sia sempre più alta non dispiace, perché le intrusioni della "sovranità popolare" (che non c'è più) sono sgradite ...

      Dall'altra parte, siccome la maggioranza della popolazione nei recinti di questo vergognoso (sub)sistema demmmokrattiko non ha rappresentanza, le urne devono essere accuratamente evitate, per non legittimare il rito elettoraloide, inscenato a beneficio dell'élite.

    2. DrCaligari 11 giugno 2024

      Mi permetto una piccola metafora: allora mettiamo che c'è uno che ti tiene per le palle no? (tu generico non temere). Con una mano ti tiene, dicevo, mentre nell'altra stringe un affilato machete. A questo punto ti domanda: quale taglio la destra o la sinistra? Avanti quale scegli? E soprattutto quale salvi? E infine perché, motiva.

    3. Eugiorso 11 giugno 2024

      Ci sarebbero altri metodi di lotta per combattere il nemico e i suoi collaborazionisti locali, ma un popolume zombificato come quello italiota ormai caracolla e non lotta.

      Soltanto dal conflitto geopolitico in atto potrà nascere una speranza di salvezza, se la Santa Russia- ultima potenza Etica d'Europa - riuscirà a sconfiggere l'impero del male assoluto in ukraina, infliggendogli un'umiliazione storica.

    4. Taccarezza 12 giugno 2024

      EUGIORSOOOOOOOOOO!!! Ben ritrovato… Che pensi dei comunismi utopici rinascimentali, ma anche di quelli del Seicento???

      No, lo chiedo perché sto leggendo La città del Sole di Campanella (1568 - 1639), ove si legge, per appunto:

      “[Non c’è gelosia tra quelli della Città del Sole] perché a nullo manca il necessario loro quanto al gusto; e la generazione [cioè, la riproduzione, nota mia] è osservata religiosamente per ben pubblico, non privato...”

      Un paio di domande: ma come mai a partire dal comincio dell’epoca moderna, c’è stato tutto ‘sto bisogno di scrivere opere, che in realtà erano veri manifesti di ingegnegnegnegnegneria sociale???

      E poi: ma come mai ‘sta ossessione dei comunisti (utopici e non, anarchici e proto-anarchici) contro la famiglia??? Minchia, uomini e donne trattati alla stessa stregua di bestie da riproduzione...

      Secondo me, è colpa del naturalismo e del ripudio della dottrina del Peccato originale, la quale dottrina, ricordiamolo, dice che la natura umana non è malvagia, ma è “solo” inclinata piuttosto al male, che al bene dopo (e a causa di) esso peccato (e, dunque, alle invidie, alle gelosie, alla violenza…).

      ‘Sti birbaccioni moderni comunisti con il loro ottimismo scemo, quanto cattso odio le utopie, e vie più ora, che ho abbracciato con “entusiasmo’” il realismo moderato cattolico (per me è utopia pure il marxismo, che è una forma di gnosi: mi spiace, Eugiorso).

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