I nuovi protocolli di isolamento dei positivi sono preludio dei campi di internamento per malati?

I nuovi protocolli di isolamento dei positivi sono preludio dei campi di internamento per malati?
Container in allestimento nel parcheggio scambiatore di viale Guidoni, Firenze (marzo 2020)

Di Lorenzo Maria Pacini, DonChisciotte.org

Certamente molti ricorderanno i vari bandi di concorso pubblicati a inizio 2021 in Gazzetta Ufficiale (1) circa la costruzione di “campi container per l’assistenza della popolazione in caso di emergenza”, così come i vari servizi dei telegiornali, in particolare quelli regionali, sull’andamento dei lavori di queste strutture (molto famoso il reportage di Italia7 sul Campo Covid di Firenze (2). Nel marasma dell’informazione generale, sempre adeguatamente indirizzata entro precisi canoni di ciò che deve essere detto e ciò che invece è fake news, non si è più sentito parlare di questi luoghi la cui fattezza ricorda molto i campi di internamento nazisti o i gulag sovietici.

È chiaro che per giungere all’utilizzo di queste strutture senza una reazione di scandalo e ribellione da parte della gente, occorre procedere secondo la classica finestra di Overton, rendendo gradualmente accettabile ed anzi desiderabile ciò che inizialmente è visto come aberrante e da contrastare; per proseguire in questa indagine, è utile dare un’occhiata alle nuove procedure di isolamento per i positivi Covid, fermo restando che il Ministero della Salute ha lasciato alle Regioni (3) la possibilità di modificare il “modello” proposto.

La prima cosa che si può notare anche ad una lettura rapida è che c'è una distanza enorme con i protocolli di un anno fa circa. Ciò che emerge con chiarezza è che viene criminalizzato ulteriormente il positivo, discriminando maggiormente chi non è stato inoculato dai sieri. Il tracciamento sempre più preciso e invadente, previsto con collaborazione da parte dell'interessato tramite dei procedimenti di inserimento dati con SPID, CNS, CIE e quant'atro (4), prevede anche una sorta di "isolamento forzato" monitorabile dalle autorità, non più solo quelle sanitarie, ma anche quelle militari (d'altronde, abbiamo un generale come commissario della """emergenza"""). La digitalizzazione della sanità procede attraverso il gioco della cooperazione con il malato (5), che non avendo alternative non potrà che accettare di sottoscrivere una pratica che crea vulnus giuridico per la normazione di tali procedure e, come solito, ne legittima altre. È interessante come intervenga l’elemento digitale quale vincolo di dimostrazione di una condizione fisica che è di per sé non virtuale; in questo modo, l’essere umano viene ancora di più vincolato al dispositivo, falsando il rapporto con la realtà e spianando la strada alla dimensione ibrida del transumanesimo.

A cosa può far pensare tutto questo?

Al sempre più vicino utilizzo dei campi di internamento per malati, già costruiti un po' dappertutto in Italia e già abitati in altre parti del mondo, come avviene in Australia e Canada per citare un paio di esempi. Anche qui, la storia si ripete: i campi Nazisti, per fare un paragone, non sbucarono come funghi da un giorno all'altro, ma vennero costruiti in anni con la manodopera della popolazione, che fu partecipe anche delle decisioni dei gerarchi del Reich accondiscendendo fino al punto di non poter più dissentire (perché esiste una sottile linea in cui c'è ancora la possibilità di dire "no", e superata quella arrivano le armi ad imporre la volontà del tiranno). Nemmeno si chiamavano “campi di sterminio” ma “campi di lavoro”, come ci ricorda la ben nota insegna sul cancello di Auschwitz recitante “il lavoro rende liberi”. La popolazione italiana, ma non solo, è già sufficientemente portata ad un limite di stress e soggiogata da una politica della paura e della morte, tale da accettare qualsiasi cosa che alimenti l’illusione del ritorno dei diritti e di una parvenza di “normalità”.

In fin dei conti, la scelta è solo in mano nostra: fino a che accetteremo di sottostare, a poco a poco, decreto dopo decreto, alla soppressione dei diritti fondamentali e della libertà in tutte le sue forme, sarà inutile sperare in un cambiamento di rotta. È la graduale accettazione di lockdown, tamponi, ristori, mascherine, distanziamenti, coprifuochi, green pass, obblighi di inoculazione che ci sta portando verso il baratro. Il governo agisce nella misura in cui il popolo si assuefà alle misure proposte. O diventiamo noi il cambiamento, o nulla cambierà.

Di Lorenzo Maria Pacini, DonChisciotte.org

Lorenzo Maria Pacini – Direttore Editoriale di Idee&Azione. Professore di Filosofia e Sociologia presso UniDolomiti di Belluno, Accademia San Pietro di Pavia, Libera Accademia degli Studi di Bellinzona (CH) – Istituto di Neuroscienze Dinamiche Erich Fromm

NOTE

1 - Il primo fu: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/03/31/TX21BFJ7281/s5

2 - Riportato anche su Repubblica: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/03/17/foto/firenze_coronavirus_il_villaggio_della_quarantena-251541014/1/

3 - Un esempio di nuovi protocolli regiionali: Regione Toscana, Ordinanza n.2 del 10/01/2022, Allegato A: http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5315041&nomeFile=Ordinanza_del_Presidente_n.2_del_10-01-2022-Allegato-A

4 - Sempre dalla sanità toscana: https://referticovid.sanita.toscana.it/#/home

5 - Ancora l’esempio della Toscana: http://fascicolosanitario.regione.toscana.it/ Nello specifico, nel FSE viene aggiunta un’apposita sezione in cui sia autodichiarare il proprio stato di salute con cessione di dati riservati ad enti terzi di monitoraggio.

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12/01/2022 Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (15)

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    1. Bertozzi 14 gennaio 2022

      Si vabbè però anche basta con ste pere di depressione; la narrazione pandemica sta finendo e il vento sta cambiando, campi di prigionia in container ...ma dove? Su, non esageriamo, arriverà un nuovo modo di schiavizzare i popoli? Può darsi ma siamo ancora lontani dai campi di container. In Europa stanno aprendo dappertutto contrariamente a quanti dicevano che avrebbero costretti tutti ai vaccini, in America la corte suprema ha dichiarato illegale l'obbligo al vaccino il tampone e pure la mascherina da qui a poco; e noi da buona colonia arriveremo un po' tardi ma arriveremo, e quando sarà il nostro turno- qualche mese al massimo - i politicastri sotto elezioni faranno a gara a fare i liberatori della situazione, datevi un paio di mesi e sarà tutto un ricordo balzano come immuni come il coprifuoco e come tanti dettagli che dimentichiamo, Bassetti denuncia i numeri sballati dei contagi Crisanti ammette che sono i vaccinati a diffondere il virus, viene sempre più insistentemente chiesto di non fare più la conta quotidiana su TV e giornali di morti e contagi ma di farla solo settimanalmente, solo draghi e speranza vanno avanti ma fra poco crolleranno pure loro e rimarranno col cerino in mano, proveranno a venderci ancora certo come i leader africani corrotti fanno con le loro genti e noi mica siamo meglio figuriamoci ci venderebbero per due noccioline il fatto è però che così forti non sono, e fra poco crolleranno, complice la gente che giorno dopo giorno capisce di essere stata presa in giro e ridotta - soprattutto giovani e attività - sul lastrico e sta male, i tri-vaccinati e o bivaccinati stanno male non tanto fisicamente - qui si diceva che a ottobre un terzo dei vaccinati sarebbe morto, e non mi pare sia successo - quanto moralmente e psicologicamente sono spossati e fra poco, dopo aver deposto il rancore per noi col sangue puro belli e sani e felici (e Vittoriosi!)verranno a chiederci aiuto, finiranno di insultarci e si vergogneranno e verranno a chiederci sostegno e consiglio spirituale, e qualcuno lo sta già facendo. Basta con sti articoli allarmisti, avvelenano lo spirito - Gurdjieff non diceva che le emozioni negative non servono mai!? - e per di più si infilano sempre nei soliti pertugi storici dei campi dei nazisti e che due cogliuni, i campi di prigionia esistevano anche prima della WWII ed esistevano in tutto il mondo, se eri tedesco o italiano e ti trovavi in Canada faccio per dire nel momento sbagliato della storia venivi preso e messo in un campo di lavoro, fine, e così molto spesso e un po' dappertutto, questa infinita reductio ad Auschwitz ha francamente scassato i cabasisi, io non ne posso più, e la vedo molto ma molto lontana come opzione; abbiamo lottato e fra poco si porterà a casa qualche vittoria, smettiamola di martellarci le gonadi da soli, e spargiamo un po' di fiducia, domani diverse manifestazioni dove speriamo non si infiltrino 'deviati' pronti a fare casino... la gente non molla, e Il castello sta cadendo, forse non ce lo aspettavamo e la cosa ci coglie di sorpresa, ma così è. Per cui fiducia, non ce la fanno a portare via i risparmi al boomer italiota, vince sempre lui alla fine.

    2. Arian Van Heisen 14 gennaio 2022

      Bravo Bertozzi...!
      Ammesso che ci sia un' inganno e solo il tempo sarà buon Giudice come sempre , ma comunque sia ....?

      " Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre.“

    3. Pfefferminz 15 gennaio 2022

      Anche il virologo di corte tedesco Christian Drosten in occasione dell'ultima conferenza stampa sembrava uno Schwurbler (nome con cui vengono soprannominati i teorici della cospirazione un po' fuori di testa). Mentre il ministro della salute Lauterbach e il capo del RKI Wieler continuavano ad evocare i soliti scenari terrificanti, Drosten ha sorpreso tutti con dichiarazioni del tipo "non possiamo vaccinare tutti ogni tre mesi" "è meglio puntare alla diffusione del virus". Il cancelliere Scholz però è ancora favorevole all'obbligo vaccinale al pari del governo austriaco.
      Il fatto positivo è che i tedeschi continuano in massa con le loro passeggiate di protesta non solo il lunedì o il sabato, ma tutti i giorni, anche nei paesini con poche migliaia di abitanti.
      https://reitschuster.de/post/180-grad-wende-ist-drosten-jetzt-zum-schwurbler-geworden/
      (articolo in tedesco)

    4. Madrigalista 15 gennaio 2022

      bravo Bertozzi, questo è un commento con la giusta energia!! ...e se poi mi citi pure Gurdjieff... ;-)

    1. Pfefferminz 14 gennaio 2022

      "O diventiamo noi il cambiamento, o nulla cambierà."

      Grande verità.
      Se non si trova il coraggio di dire di no, andrà sempre peggio. Quello che possiamo perdere oggi rifiutando l'obbedienza non è niente in confronto a quello che perderemo domani. Ad un certo punto arriverà per tutti la linea rossa che non dovrà essere oltrepassata. Non è che si obbedisce una volta, due volte, tre volte, poi le cose si mettono a posto. Non è così. Le imposizioni aumenteranno sempre di più in un crescendo aberrante e privo di logica. Prima lo si capisce, meglio è.

    2. emilyever 15 gennaio 2022

      A proposito, sta girando su telegram (me l'ha inviato un'amica), un audio che sconsiglia vivamente di pagare la multa di 100 euro come non vaccinati over 50, ma di ricorrere al giudice di pace e impugnarla, perchè altrimenti scatterebbe una trappola infernale perchè alzerebbero sempre la posta . Ne sapete qualcosa? 100 euro mi costerebbe anche solo prenotare un appuntamento per chiedere un consiglio legale, però ci devo pensare, l'idea di un inganno mi era scattata subito nella testa, poi altri mi avevano tranquillizzato, ora sono confusa...

    3. Pfefferminz 16 gennaio 2022

      Purtroppo non ne so nulla, Emily, e non ho neanche letto la disposizione di legge pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. In un video sul tubo ho sentito un avvocato che diceva che si deve pagare "una tantum" (si paga solo una volta), ma non so se era affidabile.

    1. Ricciardo 14 gennaio 2022

      Intanto leggo della diffusione della c.d. "peste" nei cinghiali, nelle terre alte tra le 4 province, tra Liguria, Piemonte, Emilia e Lombardia.
      Pare che in alcuni comuni siano state vietate tutte le attività che implicano l'andar per boschi.
      https://www.informazione.it/a/F08D3731-577F-4037-A6C9-12F0D7876BD6/Peste-suina-passeggiate-e-giri-in-bici-vietati-nei-boschi
      Ma non si farebbe prima a vaccinare tutti i cinghiali? :)

    2. simonlester 14 gennaio 2022

      Maledetti cinghiali no vax

    1. Pfefferminz 14 gennaio 2022

      Speriamo che non arrivi un altro virus del tipo indicato dal dott. Malone, perché in quel caso i "campi di internamento per malati" avrebbero un senso.

      Qui la notizia:

      "L'inventore dei moderni vaccini mRNA, il Dr. Robert Malone, in War Room di Steve Bannon, ha messo in guardia da una nuova malattia che sta dilagando nella Cina comunista e che sembra essere un supervirus della "febbre emorragica simile all'Ebola"."

      https://uncutnews.ch/dr-robert-malone-warnt-vor-einem-ebola-aehnlichen-haemorrhagischen-fieber-das-durch-mutationen-aufgrund-von-massenimpfungen-verursacht-wird/
      (in tedesco)

    2. Arian Van Heisen 14 gennaio 2022

      Quando si fanno le comparazioni dovrebbero essere congrue e contestulizzabili , non per portare acqua alle proprie posizioni manichee sollecitando il pensiero comune dettato dalla narrazione sulla Pseudo Storia ,ora i Campi di Concentramento durante Das Dritte Reich furono costruiti per far fronte ad una precisa esigenza di emergenza per guerra subita ( una Causa ) non ( un Fine ) la necessità di reperire mano d' opera per far fronte allo sforzo bellico pe cui il Reich era chiamato a rispondere( Arbeit Macht Freit ) si leggeva agli ingressi dei Campi..
      Ora se questi soloni accademici a cui è affidata la formazione delle menti scadono in simili comparazioni , a chiunque normodotato risulta comprensibile come al tempo furono introdotte leggi speciali per impedirne l' accesso e di come al giorno d' oggi il livello medio intellettuale sia infimo.

    3. Pfefferminz 15 gennaio 2022

      Penso che tu mi abbia frainteso. Un centro di isolamento può essere una buona soluzione nel caso in cui imperversi una malattia infettiva con una mortalità del 30% o 50%. Se non sbaglio, in Australia i campi di internamento erano riservati ai positivi sani in quarantena e agli aborigeni. Una comparazione con i campi di concentramento del Reich in quest'ultimo caso non è fuori luogo, trattandosi di discriminazioni. Infatti nel Terzo Reich non si trattava soltanto di "reperire manodopera per far fronte allo sforzo bellico", ma anche di togliere la libertà ai dissidenti.

    4. Arian Van Heisen 15 gennaio 2022

      Invece è fuori luogo..! ti sfugge il contesto, la libertà veniva tolta a chi non collaborava perchè era una guerra oltre per il territorio per la supremazia e l' istaurazione di un N.W.O. basato sulle conoscenze tecnologiche essendo il Reich esposto a tutte le ingerenze ed interferenze essendo sprovvisto di confini naturali dovevano per forza di cose usare rigidità e metodi crudeli per proteggersi .
      In guerra: Vita mea Mors tua vale la legge.

    1. IlContadino 14 gennaio 2022

      Immagino quando, fra qualche decina d'anni, qualcuno paragonerà una situazione di discriminazione aberrante della società futura, al periodo attuale; e allora qualcun altro sarà lì pronto a sottolineare il fatto che è inutile fare paragoni col passato, che in passato era diverso, c'era la pandemia, c'era da risolvere il problema dei novax, che stavano minacciando il mondo intero. E giù così, a colpi di discriminazione, avanti tutta, di società in società!

    2. R66 14 gennaio 2022

      Da diversi mesi sto chiedendo le regole della discriminazione giusta e della discriminazione sbagliata.
      Verbalmente ancora non ho ottenuto alcuna risposta, ma lo sguardo e il linguaggio del corpo non lasciano dubbi: quando fa comodo è lecita e viceversa.

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