I massacri del terrorismo sionista che fondarono Israele

rifugati palestinesi dopoguerra

Ripubblichiamo questo articolo del 15 Maggio 2020, oggi 27 Gennaio, il Giorno della Memoria per le vittime della Shoah. Se di memoria si deve parlare, bisogna ricordare tutte le stragi che hanno colpito tutti i popoli. Nel pensiero comune occidentale invece, sembra che l'unica strage di cui si debba sempre avere memoria sia soltanto quella del Popolo Eletto. Parallelamente, bisogna anche dimenticarsi di come certe vittime possano essere spietati carnefici.

Paola Di Lullo
Lantidiplomatico.it

Ne ho conosciuti tanti,di profughi palestinesi. Non abbastanza. Ma abbastanza perché sia in grado di raccontare la loro Memoria.

In un mondo in cui Memoria significa solo Olocausto, io oggi ricordo la memoria di chi, non nei campi di concentramento nazisti, ma in quelli istituiti nel loro stesso paese, o in Libano, dalle vittime diventate carnefici, continua ad aspettare che giustizia sia fatta.

Penso al vecchino del campo profughi di Deheisheh, Betlemme, che mi accolse in casa sua come una vecchia amica. Era originario del villaggio di Zakaria, mi disse.
Penso a Shahira, che vive nel campo profughi di Chatila, dove 38 anni fa, le falangi cristiane libanesi, con il supporto dell'esercito israeliano, sterminarono la sua famiglia, lasciando in vita solo lei ed i suoi tre figli. Shahira, originaria di Haifa , sguardo fiero ed indomito, resistenza, chiede giustizia, non intende rassegnarsi né arretrare . Vuole andare nella sua terra. Vuole poter posare i suoi piedi su quel terreno di cui oggi gode chi glielo ha rubato. Nessuna incertezza nella sua voce, sia quando condanna un massacro inutile, che aveva il solo scopo di annientarli, sia quando dice che lei andrà a casa sua, in Palestina...in tutta la Palestina.

Penso all'uomo che, lo scorso settembre, ci ha accompagnati in giro per i dintorni di Betlemme. Vive nel campo profughi di Aida, non ha lavoro, ma moglie e figli da sfamare sì. Si arrangia come può.

Penso all'anziana signora i cui quattro figli scomparvero durante il massacro di Sabra e Chatila. Non sono mai più stati ritrovati, né vivi né morti. Stava male, soffriva di cuore, si aggravava ogni anno, con l'avvicinarsi della ricorrenza. Inginocchiata la guardai piangere. E piansi anch'io. Penso ai tanti palestinesi incontrati a Gaza, su circa due milioni di abitanti, il 70/80% sono profughi.

Tutti loro hanno lo stesso desiderio : tornare nei loro villaggi, nelle loro case, persi il 15 maggio del 1948, all'indomani dell'autoproclamazione, ad opera di David Ben Gurion, dello stato d'Israele.

Al Nakba ( letteralmente " catastrofe", "disastro" ) è il temine con cui viene designato l'esodo della popolazione Palestinese costretta ad abbandonare le proprie terre e le proprie case, all'indomani della fine del mandato britannico in Palestina e della fondazione dello stato d'Israele, secondo quanto previsto dal Piano di Partizione della Palestina ( risoluzione 181 del 29 novembre 1947 ). Il 14 maggio 1948, alla scadenza del mandato britannico, David Ben Gurion autoproclamò lo Stato d'Israele.

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Il 15 maggio del 1948 l’esercito sionista invase i territori palestinesi, impossessandosi delle terre, delle case e del futuro del popolo palestinese.
L'Inghilterra facilitò la strada agli ebrei, arrivati da Europa, Russia e America, per creare il proprio stato su terreni altrui, per colonizzare lentamente Il territorio palestinese, a poco a poco e con ogni possibile mezzo e modo.

Se risulta vero che immigrazioni di ebrei in Palestina, si erano già registrate sin dagli inizi del 1900, è altrettanto vero che, con la Dichiarazione di Balfour, del 2 novembre 1917, esse si intensificarono. L'allora ministro degli esteri inglese, Arthur Balfour scriveva a Lord Rothschild, principale rappresentante della comunità ebraica inglese, e referente del movimento sionista, di guardare con favore alla creazione di un "focolare ebraico" in Palestina, in vista della colonizzazione ebraica del suo territorio. Tale posizione del governo emerse all'interno della riunione di gabinetto del 31 ottobre 1917.

Al Nakba è stato il giorno in cui il popolo Palestinese si è trasformato in una nazione di rifugiati, in cui almeno 750.000 persone, l'85% dei palestinesi, sono state espulse dalle loro case e costrette a vivere nei campi profughi, sono state cacciate dalla terra che divenne Israele. Molti di quelli che non sono riusciti a scappare, o si sono ribellati, o in qualche modo rappresentavano una minaccia per il progetto sionista, sono stati uccisi.

Secondo le centinaia di fonti Palestinesi, Arabe, Israeliane ed Occidentali, sia scritte che orali, le forze sioniste hanno commesso decine di massacri contro i Palestinesi durante la cosiddetta "guerra" del 1948. Alcuni di questi sono ben noti e sono stati pubblicati, mentre altri non lo sono. In Appendice, alcuni dettagli delle stragi più note commesse per mano dell' Haganah e del suo braccio armato, il Palmach, così come dalla Banda Stern, l'Irgun e altre bande paramilitari sioniste.
(L'Irgun Zvai Leumi è conosciuto come "Irgun" e Lochamei Herut Yisrael è conosciuto come "Lehi" o "Stern Gang").

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La comunità internazionale era al corrente di questa pulizia etnica, ma decise, soprattutto in occidente, di non scontrarsi con la comunità ebraica in Palestina dopo l’Olocausto. Le operazioni di pulizia etnica non consistono solo nell’annientare una popolazione e cacciarla dalla terra. Perché la pulizia etnica sia efficace è necessario cancellare quel popolo dalla storia e dalla memoria. Sulle rovine dei villaggi palestinesi gli israeliani costruiscono insediamenti per i coloni chiamandoli con nomi che richiamano quello precedente. Un monito ai palestinesi: ora il territorio è nelle nostre mani e non c’è possibilità di far tornare indietro l’orologio. Oppure costruiscono spazi ricreativi che sono l’opposto della commemorazione: vivere la vita, goderla nel divertimento e nel piacere. È un strumento formidabile per un atto di “memoricidio”.

Si conoscono più di 530 villaggi palestinesi che sono stati evacuati e distrutti completamente, con annesso il tentativo di cancellare addirittura l’esistenza di quegli agglomerati, eliminando foto dell’epoca, documenti e testimonianze di vita e cultura palestinese. Israele oggi continua ad impedire il ritorno a casa di circa otto milioni di rifugiati e continua ad espellere i palestinesi dalla loro terra, attraverso politiche razziste degne del peggiore apartheid. Il tutto sotto lo sguardo complice della "comunità internazionale".

Queste operazioni assumono di volta in volta forme e nomi diversi, attualmente vengono chiamati “trasferimenti”. I rifugiati palestinesi sono fuggiti in diversi posti e la maggior parte di questi vive nel raggio di 100 miglia dai confini d’Israele, ospite negli stati arabi confinanti; alcuni sono fuggiti nei paesi limitrofi intorno alla Palestina, altri sono fuggiti all’interno della Palestina ed hanno vissuto nei campi profughi, costruiti appositamente per loro dalle agenzie ONU, e altri si sono dispersi in vari paesi del mondo.

Ogni 15 maggio il popolo palestinese e tutti i suoi sostenitori nel mondo commemorano la Nakba, tranne che in Palestina, dal momento che nel febbraio 2010 la Knesset ha varato una legge che proibisce di manifestare pubblicamente in Israele lutto e dolore il 15 maggio.
Tutti i rifugiati hanno un sogno in comune: ritornare nelle loro case di origine, e questo sogno è sancito da una risoluzione ONU, la 194, una delle circa 70 che Israele continua impunemente a violare.

APPENDICE

MASSACRO DI HAIFA - 03/06/1937
I paramilitari dell' Irgun ed i gruppi Lehi Zionist bombardarono un mercato di Haifa uccidendo 18 civili palestinesi e ferendone 38.
MASSACRO DI GERUSALEMME - 01/10/1937
Un membro dell'organizzazione sionista dell'Irgun fece esplodere una bomba nel mercato ortofrutticolo nei pressi della Porta di Damasco a Gerusalemme uccidendo decine di civili palestinesi e ferendone molti altri.
MASSACRO DI HAIFA - 07/06/1938
I paramilitari sionisti dell' Irgun collocarono due autobombe in un mercato di Haifa uccidendo 21 civili palestinesi e ferendone 52.
MASSACRO DI GERUSALEMME - 13/07/1938
10 palestinesi uccisi e 31 feriti in una massiccia esplosione nel mercato ortofrutticolo arabo nella Città Vecchia di Gerusalemme.
MASSACRO DI GERUSALEMME - 15/07/1938
Un membro dei paramilitari sionisti dell'Irgun lanciò una bomba a mano di fronte ad una moschea di Gerusalemme mentre i fedeli stavano camminando proprio lì fuori. 10 morti e 30 feriti.
MASSACRO DI HAIFA - 25/07/1938
I paramilitari dell'Irgun collocarono n'autobomba in un mercato arabo di Haifa, uccidendo 35 civili palestinesi e ferendone 70.
MASSACRO DI HAIFA - 26/07/1938
Un membro dell' Irgun lanciò una bomba a mano in un mercato di Haifa uccidendo 47 civili palestinesi.
MASSACRO DI GERUSALEMME - 26/08/1938
Un'autobomba collocata dai paramilitari sionisti dell'Irgun esplose in un mercato arabo di Gerusalemme, uccidendo 34 civili e ferendone 35.
MASSACRO DI HAIFA - 27/03/1939
I paramilitari Irgun fatto esplodere due bombe a Haifa uccidendo 27 palestinesi e ferendone 39.
MASSACRO DI HAIFA - 19/06/1939
Paramilitari sionisti lanciarono una bomba a mano in un mercato di Haifa uccidendo 9 palestinesi e ferendone 4.
MASSACRO DI BALAD AL-SHAYKH - 06/12/1939
I paramilitari dell'Haganah fecero irruzione nella città di Balad al-Shaykh catturando 5 residenti che poi uccisero. La città di Balad al-Shaykh è una città palestinese situata a est di Haifa.
MASSACRO DI SEMIRAMIS - 05/01/1942
L' Haganah bombardò il Semiramis Hotel situato nel quartiere Katamon di Gerusalemme. L'hotel crollò sui suoi ospiti, tutti palestinesi, uccidendo 19 persone e ferendone più di 20.
MASSACRO DEL KING DAVID - 22/07/0946
Una bomba esplode al King David Hotel di Gerusalemme, quartier generale dell'amministrazine civile e militare britannica. ì, uccidendo 91 persone : 28 britannici, 41 arabi, 17 ebrei e 5 persone di diversa nazionalità. L'attentato viene rivendicato dal Lehi, chiamato dagli inglesi "la banda Stern", e dall'Irgun.
MASSACRO DI AL ABBASIYAH - 13/12/1947
Un gruppo di membri dell'Irgun travestiti da soldati britannici attaccarono il villaggio di Al Abbasiyah e aprirono il fuoco contro i suoi abitanti seduti fuori ad un caffè del paese. Bombardarono anche alcune delle loro case e posizionarono diverse bombe ad orologeria. Inoltre, i soldati britannici circondarono il villaggio e permisero agli assassini di fuggire dalla parte settentrionale del villaggio. Uccisero 7 persone e ne ferirono gravemente altre 7, 2 delle quali morte in seguito. Tra essi, un bambino di 5 anni.
MASSACRO DI AL-KHASAS - 18/12/1947
73 sionisti del kibbutz "Maayan Baruch" attaccarono e spararono contro 5 lavoratori palestinesi sulla strada per andare a lavorare. Durante l'attacco, uno dei sionisti fu accoltellato ed ucciso spingendo il comandante del terzo battaglione Palmach, Moshe Kelman, ad ordinare un' operazione di rappresaglia durante la quale furono bruciate case ed uccisiuomini di Al-Khasas. La relazione del comandante sionista osserva che furono uccise 12 persone, tutti donne e bambini.
MASSACRO DI GERUSALEMME - 29/12/1947
Paramilitari Irgun gettato un barile pieno di esplosivo vicino a Bab al-Amud (Porta di Damasco), a Gerusalemme, che ha provocato la morte di 14 palestinesi e il ferimento di 27 altri.
MASSACRO DI GERUSALEMME - 30/12/1947
Paramilitari Irgun gettarono una bomba da un'auto in corsa uccidendo 11 palestinesi.
MASSACRO DI BALAD AL-SHAYKH - 31/12/1947
Una forza congiunta del primo battaglione Palmach e una brigata guidata da Haim Avinoam attaccarono il villaggio di Al-Balad Shaykh uccidendo 60 civili, secondo fonti sioniste. Tra gli assassinati, bambini, donne e anziani. Decine di case furono distrutte.
MASSACRO DI AL-SHEIKH BREAK - 31/12/1947
Gruppi paramilitari sionisti irruppero nel villaggio di Al-Sheikh Break, uccidendo 40 palestinesi.
MASSACRO DI AL-SARAYA AL-ARABEYA - 08/01/1948
Paramilitari sionisti utilizzarono un'autobomba per uccidere 70 civili palestinesi e ferirne decine.
MASSACRO DI RAMLA - 15/01/1948
I soldati del Palmach e dell'Haganah bombardarono uno dei quartieri arabi di Ramla.
MASSACRO DI YAZUR - 22/01/1948
Yigael Yadin, un comandante dell'Haganah, ordinò al comandante del Palmach, Yigal Allon, di procedere ad una operazione contro il villaggio di Yazur. Un gruppo del Palmach attaccò un autobus nei pressi di Yazur, ferendo il conducente e diversi passeggeri palestinesi. Lo stesso giorno, un altro gruppo attaccò un altro autobus uccidendo e ferendo diverse persone. Questi attacchi da parte del Palmach e delle Brigate Givati sui villaggi palestinesi e le auto continuarono per 20 giorni consecutivi, mentre altre unità hanno fecero esplodere delle bombe nei pressi delle abitazioni del villaggio.
Poi i paramilitari dell'Haganah decisero di attaccare il villaggio e bombardare unaa fabbrica di ghiaccio insieme a due edifici intorno. Un gruppo dell'Haganah aprì il fuoco sulla fabbrica di ghiaccio nel villaggio, mentre altri gruppi spararono e lanciarono bombe a mano sulle case del villaggio. Inoltre, un gruppo ingegneristico bombardò l'edificio Askandroni, la fabbrica di ghiaccio, ed uccise 15 persone.
MASSACRO DI SA'SA - 14/02/1948
Una forza del Palmach fece irruzione nel villaggio di Sa'sa distrusse 20 case abitate, uccidendo 60 abitanti del villaggio, la maggior parte dei quali erano donne e bambini.
MASSACRO DI GERUSALEMME - 20/02/1948
La Banda Stern rubò un veicolo dell'esercito britannico, lo riempì di esplosivo, e lo collocò di fronte al palazzo di Al Salam a Gerusalemme. L'esplosione uccise 14 palestinesi e ne ferì 26.
MASSACRO DI HAIFA - 20/02/1948
Paramilitari sionisti attaccarono i quartieri palestinesi a Haifa con colpi di mortaio uccidendo 6 persone e ferendone 36.
MASSACRO DI AL-HUSAYNIYYA - 13/3/1948
Paramilitari dell'Haganah fecero irruzione nel villaggio di Al-Husayniyya, distruggendo case con esplosivo e uccidendo più di 30 famiglie.
• MASSACRO DI ABU KABIR - 31/3/1948
I paramilitari dell' Haganah effettuarono un attacco armato contro il quartiere di Abu Kabir a Jaffa. Distrussero case e uccisero i residenti in fuga dalle loro case per cercare riparo.
• MASSACRO DEL TRENO CAIRO-HAIFA - 31/03/1948
La Banda Stern posozionò bombe su un treno Cairo-Haifa, uccidendo 40 persone e ferendone 60.
• MASSACRO DI RAMLA - 01/03/1948
Paramilitari sionisti pianificarono ed eseguirono questa strage nel marzo 1948 in un mercato nella città di Ramla, uccidendo 25 civili palestinesi.
MASSACRO DI JAFFA - 01/04/1948
La Banda Stern lanciò una bomba in una piazza affollata a Jaffa, uccidendo 15 persone e ferendone 98.
MASSACRO DI AL-SARAYA - 01/04/1948
Il 4 Gennaio 1948 i paramilitari sionisti dell'Irgun collocarono una macchina piena di esplosivo ad Al-Saraya, vicino a Jaffa, distruggendo tutto ciò che vi era intorno, uccidendo 30 palestinesi e ferendone molti altri.
MASSACRO DI AYN AL-ZAYTOUN - 05/04/1948
Ayn al-Zaytoun era un villaggio palestinese alla periferia di Safed, la cui popolazione era di 820 persone. Lo scrittore ebreo, Netiva Ben-Yehuda, scrive nel suo libro "Through the Ropes Binding" circa la il massacro di Ayn al-Zaitoun : "il 3 o il 4 del 1948,furono sparati circa 39 prigionieri legati."
MASSACRO DI DEIR YASSIN - 09/04/1948
Un gruppo di 120 paramilitari sionisti dell'Irgun Zvai Leumi (Irgun) e del Lochamei Herut Yisrael (Lehi o Stern Gang) ataccò il villaggio di Deir Yassin, accompagnati da carri armati.
Circa 100-120 dei suoi abitanti, per la maggior parte donne e bambini, furono massacrati. Il villaggio era una città palestinese di circa 750 abitanti, situata ad ovest di Gerusalemme. Il "massacro" in realtà si verificò in tre fasi distinte.
La sera del 9 aprile, il capo dell'Irgun esagerò pubblicamente il bilancio delle vittime, al fine di terrorizzare gli arabi in Palestina. Si era vicini alla fine del Mandato Britannico e la lotta arabo-ebraica subiva un' escalation. La cifra 254 è quasi certamente un' esagerazione, ma non è un'esagerazione araba.

Le loro considerazioni erano di natura economica, ma a mano a mano che si discuteva dei piani di attacco, si discuteva se massacrare tutti gli abitanti del villaggio o solo i maschi e tutti gli altri oppositori. Lo scopo era quello di spaventare i residenti arabi della Palestina e di vendicarsi per gli attacchi e le atrocità perpetrate contro le precedenti forze ebraiche. Un ordine del Comandante-in-capo dell'Irgun, Menachem Begin, avrebbe detto loro di osservare la Convenzione di Ginevra. Se questo ordine sia stato preso sul serio o tralasciato, effettivamente non è chiaro. È chiaro che la sera prima dell'attacco alcuni parlavano di infliggere grandi perdite per inviare un messaggio di paura agli arabi di Palestina.

MASSACRO DI NASIR AL-DIN - 13/04/1948
Un gruppo mascherato, formato da forze dell' Irgun e dello Stern Gang fece irruzione nel villaggio di Nasir al-Din aprendo il fuoco sui suoi abitanti e uccidendo 50 persone. Il giorno precedente, sia Nasir al-Din che Al-Shaykh Qadumi erano stati attaccati e 12 persone erano state uccise.
• MASSACRO DI QALUNYA - 14/04/1948
Una forza del gruppo paramilitare sionista Palmach fece irruzione a Qalunya, bombardò diverse case e uccise 14 dei suoi residenti.
MASSACRO DI TIBERIADE - 19/04/1948
Paramilitari sionisti hanno bombardato una casa a Tiberiade, uccidendo 14 dei suoi abitanti.
MASSACRO DI HAIFA - 22/04/1948
Paramilitari sionisti attaccarono Haifa ed occuparono case. strade ed edifici pubblici, uccidendo 50 palestinesi e ferendone 200. I residenti furono colti di sorpresa, così portarono le loro donne ed i bambini al porto turistico per spostarli nella città di Akka. Durante il tragitto furono attaccati dai paramilitari sionisti che uccisero100 civili e ne ferirono 200.
MASSACRO DI SAFED - 13/05/1948
L'Haganah fece strage di circa 70 giovani di Safed, ma non ci sono dettagli su questo massacro.
MASSACRO DI ABU SHUSHA - 14/05/1948
Paramilitari sionisti commisero un brutto massacro nel villaggio di Abu Shusha, uccidendo circa 60 dei suoi residenti, tra cui uomini, donne, bambini e anziani. Il massacro si concluse con l'espulsione di tutti gli abitanti del villaggio dalle loro case, che furono poi gradualmente demolite.
MASSACRO DI BEIT DARAS - 21/05/1948
Una forza sionista supportata da carri armati circondò il villaggio di Beit Daras e aprì il fuoco su esso. La gente del villaggio, compresa la tragicità della situazione, decise di resistere al fuoco e difendere le proprie case a tutti i costi, esortando le donne, i bambini e gli anziani a lasciare il villaggio per ridurre le perdite. Le donne, i bambini e gli anziani si stavano dirigendo verso la zona sud del paese, in periferia, dove si scontrarono con i sionisti, nonostante fossero indifesi. Molti di loro furono uccisi, e le forze diedero fuoco a molte case, bombardandone altre.
MASSACRO DI AL-TANTURA - 22/05/1948
Questo massacro fu portato a termine dal terzo battaglione della Brigata Alexandroni e il piano sionista era quello di attaccare il villaggio da due lati, nord e sud. Una delle brigate bloccò la strada, mentre una barca bloccò il percorso via mare. Ogni unità attaccante aveva una guida del vicino insediamento di Zikhron Ya'akov, i cui residenti conoscevano il loro modo per circondare il paese, e la leadership della brigata mantenne un'unità di riserva per le emergenze. Al-Tantura non cominciò una battaglia con l'Haganah, ma rifiutò le loro condizioni, così gli aggressori portarono gli uomini al cimitero del villaggio, li misero in fila, e ne uccisero 200-250.
• MASSACRO DI HAIFA - 20/06/1948
78 palestinesi furono uccisi e 24 feriti da una bomba piazzata all'interno di una scatola di verdura in un mercato ortofrutticolo di Haifa. I paramilitari dell'Irgun e del Lehi furono i responsabili.
• MASSACRO DI GERUSALEMME - 01/07/1948
Paramilitari dell'Irgun lanciarono una bomba alla Porta di Giaffa a Gerusalemme, uccidendo 18 civili e ferendone altri 40.
MASSACRO DI TABRA TULKAREM - 02/10/1948
Un gruppo di paramilitari sionisti fermò dei cittadini palestinesi dell villaggio di Tabra Tulkarem e sparò su di loro, uccidendo 7 persone e ferendone 5.
MASSACRO DI HAIFA - 28/12/1948
Paramilitari sionisti del quartiere di Al-Hadar, situato nella parte superiore di Al-Abbas Street a Haifa, fecero rotolare giù un barile pieno di esplosivo distruggendo case e uccidendo 20 cittadini arabi, e ferendone 50

NOTA DELLA PAGINA : tra il 1939 ed il 1948 lo stato d'Israele non esisteva ancora. Esistevano, tuttavia, già bande armate di sionisti, che provvidero a cominciare la "pulizia etnica" della Palestina, supportati dall'esercito inglese, di stanza in Palestina grazie al mandato britannico. Ricordiamo che il sionismo è un'ideologia POLITICA, teorizzata da Theoror Herzl nel 1897, che sostiene il diritto degli ebrei di fondare uno stato ebraico, in Palestina o in Uganda.

Fonte: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-72_anni_di_nakba_e_la_negazione_del_diritto_al_ritorno/13944_34952/

Commenti (22)

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    1. piero deola 28 gennaio 2022

      Lo leggerò tutto come ne ho letti e conservati decine.Qullo che ora voglio dire è un grazie per la pubblicazione in un giono in cui si celebre un'unica memoria con numeri asseriti che pochi hanno verificato e molti confermato senza consultare credibili studi storici.

    1. JA 28 gennaio 2022

      "Nella Giornata dell’Apostasia
      Quello subito dagli ebrei è stato un genocidio come, purtroppo, tanti ce ne sono stati nella storia (ad esempio quello subito dagli armeni per mano dei Donmeh turchi). Ora è evidente il tentativo di farsi passare, secondo la loro religione, come il messia atteso, un messia popolo, un messia collettivo, che si sacrifica per salvare il mondo dal male."
      https://www.maurizioblondet.it/nella-giornata-dellapostasia/

    1. sbregaverse 28 gennaio 2022

      Il giorno della memoria sta sconfinando sempre più : oggi è SEMPRE il giorno della memoria SOLO quella che comoda loro.

    1. arbaman 28 gennaio 2022

      Ricordo sommessamente che oltre il 20% degli israeliani è arabo palestinese (oltre 1,5 milioni). Hanno libertà di parola, di voto e strano ma vero, pure un passaporto israeliano, che gli garantisce in molti paesi rogne diffuse al confine quando va bene e divieto di ingresso quando va male. Accomunare i Rotschild all'israeliano medio è come dire che gli italiani sono mafia,pizza e mandolino e Totò Riina rappresenta degnamente i siciliani e Graziano Mesina è l'emblema della sardità.
      Perchè non iniziare una campagna per la riconquista del Canton Ticino, Nizza e la Savoia, la Corsica e l'Istria ?
      Così non ne usciamo più..
      Ricordo sommessamente anche che il "popolo eletto" al momento è il più punzecchiato del pianeta e non so perchè, ma la mia logica magari fallace mi dice che difficilmente gli eletti vengono messi in gabbiette a fare da cavia.

    2. Arian Van Heisen 28 gennaio 2022

      Non mi pare di aver letto tra i vari commenti un' equiparazione o accomunare l' israeliano medio a Lloyd Blankfein ai Rotschild i Warburg e tutti gli altri Ebrei che sono nei posti chiave del Controllo del Denaro sul pianeta, senza contare che gli arabi palestinesi in Israele rappresentano la manovalanza per far funzionare il paese non sono certi in posizioni apicali o sensibili.

      Ma si sottolinea il diverso metro di giudizio nei crimini perpetuati

      “Qualsiasi persona che per duemila anni sia stata perseguitata, deve aver fatto qualcosa di sbagliato.” Henry Kissinger 1972.

    1. nicolass 27 gennaio 2022

      Ogni anno torna puntuale il giorno della memoria dell'olocausto giusto per ravvivare il senso di colpa instillato in ognuno di noi e sempre utile per voltarsi dall'altra parte di fronte alle atrocità commesse dal popolo eletto. Vorrei fermarmi anch'io a ricordare quella nemesi storica ma quando penso all'uso strumentale che se ne fa per discriminare gli ultimi tra gli ultimi mi passa totalmente la voglia ... e più invecchio e più tutta questa ipocrisia mi risulta odiosa per non dire insopportabile

    1. LuxIgnis 27 gennaio 2022

      Si potrebbe aggiungere anche questo articolo che non riguarda ebrei e palestinesi ma sicuramente riguarda il corto circuito mentale che questi pseudo di sinistra che girano hanno.
      Riguarda l'Ucraina. Ora come fanno a conciliare questi citati prima il loro sostenere il governo ucraino filo nazista e nello stesso tempo parlare di giorno della memoria? Probabilmente hanno l'alzheimer. O meglio, qui non c'entrano niente ebrei non ebrei palestinesi non palestinesi, ucraini russi europei qui si tratta solo di S T R O N Z I e questi non hanno né nazione né colore politico.
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-27_gennaio_e_ucraina_celebrare_la_smemoria_del_tempo/29278_44929/

    2. BrunoWald 28 gennaio 2022

      Governo ucraino filonazista presieduto da... un ebreo?
      Per il resto, d'accordissimo.

    3. LuxIgnis 28 gennaio 2022

      Eh già succedono cose strane a questo mondo.

    1. nandoricciardi 27 gennaio 2022

      Scelta sacrosanta quella di pubblicare questo articolo in una delle date che meglio testimoniano l'ipocrisia politica e morale degli Occidentali.
      Vi sarei grato se il giorno della commemorazione dei "martiri delle foibe", pubblicaste qualche ricordo delle stragi fasciste perpetrate nella Ex-Jugoslavia.
      Saluti riconoscenti

    2. JA 27 gennaio 2022

      "Il monopolio della Memoria: perché i treni vanno solo ad Auschwitz? Perché non vanno alla Foiba di Basovizza?"https://voxnews.info/2022/01/27/il-monopolio-della-memoria-perche-i-treni-vanno-solo-ad-auschwitz-perche-non-vanno-alla-foiba-di-basovizza/

    1. oxalidaceae 27 gennaio 2022

      Tratto da una storia vera.

      Pronto zia?

      Ciao amore mio...

      Senti zia, oggi la maestra ci ha parlato di Israele, mi è venuto il mal di testa e non ci ho capito niente.

      Il mal di testa ti è venuto per colpa della mordacchia che certe merde ti costringono ad indossare in classe e per colpa di una maestra che sicuramente ti avrà raccontato un sacco di stupidate.

      Sì ma...io devo fare una ricerca sul giorno della Memoria, mi aiuti zia?

      Occhei, cosa vorresti scrivere stellassa di zia?

      Vorrei scrivere la verità in poche parole.

      Ottimo. Allora senti, io, fossi in te, come titolo scriverei: “Israele è una invenzione dei Rothschild e oggi è il giorno della Memoria corta”, poi io ti spiego e tu prendi appunti. Vuoi?

      Sì zia, cominciamo! Ma come si scrive rotchil rotschiiil rotcild?

      Si scrive "Merde" amore...si scrive MERDE!

      Ma come “Merde”???

      Sì Merde! Che poi sono le stesse merde che ti hanno messo quella criminale mordacchia sulla bocca.

      Fammi capire zia...

      Sì amore, mettiti comoda che te la spiego io tutta sta brutta storiaccia. Mi aiuterà a farlo anche don Chisciotte sai.

      E chi è adesso sto don Chisciotte?

      Dunque...

    2. Rugge 27 gennaio 2022

      Avrei tanto voluto averte una zia come te ;)

    3. oxalidaceae 28 gennaio 2022

      Ogni famiglia come si conviene dovrebbe contemplare almeno una zia "suonata" nella propria genealogia. E se davvero anche ravanando non salta fuori, beh allora bisogna cercare meglio.

      E nel cercare, capita che un giorno ti guardi allo specchio e...oplà!
      (Qui dentro sembriamo esserlo magicamente tutti, ognuno a suo modo.)

      Lunga vita a tutti i "suonati", compreso te. :-)

    1. JA 27 gennaio 2022

      Stato canaglia della teocrazia rabbinica:
      "Israele probabilmente dietro i bombardamenti del 1981 di società di ingegneria tedesche e svizzere, importanti rapporti giornalieri svizzeri
      La principale agenzia di intelligence esterna israeliana, il Mossad, era probabilmente dietro una serie di misteriosi attentati nel 1981, che prendevano di mira società di ingegneria tedesche e svizzere ritenute aiutare il programma nucleare pakistano, secondo una nuova denuncia di un importante quotidiano svizzero. Diversi attentati hanno preso di mira diverse società di ingegneria in Svizzera e in quella che allora era la Germania Ovest nel 1981. Oltre a questi attacchi, ci sono state telefonate minacciose che hanno preso di mira ingegneri della Germania occidentale e della Svizzera... Uno dei principali giornali svizzeri, la Neue Zürcher Zeitung (NZZ) , afferma in un nuovo rapporto che le azioni violente contro scienziati e società di ingegneria tedeschi e svizzeri sono state probabilmente intraprese dal Mossad israeliano."
      https://intelnews.org/2022/01/05/01-3132/

    1. JA 27 gennaio 2022

      “Qualsiasi persona che per duemila anni sia stata perseguitata, deve aver fatto qualcosa di sbagliato.” Henry Kissinger 1972

      "Storia ebraica, religione ebraica: una rassegna
      Per un'accurata esposizione della biancheria sporca ebraica, non si può fare molto meglio di Israel Shahak "Storia ebraica, religione ebraica: il peso di tremila anni" (JHJR). Pubblicato per la prima volta nel 1994, JHJR, rappresenta una critica umanistica del giudaismo classico e moderno che si estende ai pervasivi atteggiamenti antigentili degli ebrei nel corso della storia. Gran parte della critica di Shahak porta alla sua condanna dell'attuale trattamento riservato da Israele ai palestinesi, ma offre anche la prospettiva del gentile ogni volta che si discute di conflitti storici tra ebrei e gentili. Ancora più importante, tuttavia, Shahak sottolinea la palese ipocrisia, il pedante legalismo e l'etnocentrismo sciovinista dietro l'ebraismo classico, come espresso nel Talmud e in altri scritti post-biblici."
      https://www.theoccidentalobserver.net/2022/01/05/jewish-history-jewish-religion-a-review/

    1. PietroGE 27 gennaio 2022

      Grazie per l'articolo che fa giustizia della pretesa del cosiddetto 'popolo eletto' di avere l'esclusiva del ruolo della vittima. Aggiungo solo un paio di cose : Israele è l'unico stato al mondo dove due terroristi con le mani sporche di sangue sono diventati primi ministri : Begin (90 morti al King David Hotel tra i quali diversi ufficiali britannici) e Shamir (Stern Gang). Insopportabile è la presa per il c..o degli italiani e degli europei da parte di gente che sta facendo pulizia etnica nel proprio Paese e che quando è in Europa spinge per avere sempre più immigrati (vedere ad esempio cosa dice Saviano). Per l'olocausto io direi ai commentatori di stare attenti a quello che scrivete perché il sito è già 'attenzionato' per altri motivi e ci sarà sicuramente gente (esterna e forse qualcuno tra i commentatori) che leggerà con cura i commenti, pronta a denunciare il sito come covo di antisemiti e di negazionisti dell'olocausto.

    2. danone 27 gennaio 2022

      Non dimenticarti l'aggravante no-vax, che di sti tempi ci sta come il cacio sui maccheroni.
      Infatti il vero nazista, nel giorno della memoria immunitaria perduta, non è chi segrega gli altri, ma chi pretende di essere libero di ammalare gli altri, contagiandoli.

    3. JA 27 gennaio 2022

      Alla fine tutto si riassume nell'oscura profezia d'Eraclito: il problema non è che siano entrati ma che siano usciti. :(

    4. Rnamessaggero 28 gennaio 2022

      Lascio qui i complimenti a Paola Di Lullo, innegabile come l' olocausto che occorra memoria ad ampio raggio.

    1. Pandroid 16 maggio 2020

      Ottimo articolo, ma "furono sparati"non mi riesce proprio leggerlo

    1. Tipheus 15 maggio 2020

      Grazie. Anche se nulla potrà ridare giustizia a un popolo sterminato.
      Il guaio è che a poco a poco facciamo pure noi la stessa fine....

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