I Creatori di Contenuti stanno cambiando il mondo

User-Generated-Content

di Glauco Benigni

E quanto è bravo Elon Musk, e quanto è bravo Travaglio...e quanto sono bravi i leader politici che fanno la "disintermediazione". Bene e allora perché su qualche giornalone italiota si scandalizzano che Trump, grazie alle dirette streaming sul suo Truth, "dice cose assurde", mentre semplicemente "scrive e dice quello che pensa” rivolgendosi direttamente a milioni di persone. E lo stesso vale per Elon Musk. Sono fatti straordinari? Anche NO! È solo il trionfo di una nuova pratica mediologica detta “videostreaming”.

Alcuni miei colleghi vanno a cercare CHI, secondo loro, ha cominciato a usare i Social Media in questo modo e rinvengono, in Italia, Grillo e Salvini e il loro amore per la Rete. E si meravigliano. Ma di che si meravigliano? E ci spiegano che la "comunicazione politica" è cambiata e definiscono questo fenomeno con una parola brutta e astrusa: DISINTERMEDIAZIONE.

Che vuol dire? Che si stanno accorgendo, con diversi anni di ritardo, che un maestoso fenomeno, quello che nel mondo anglosassone e nelle accademie, si chiama UGC - User Generated Content, ovvero “Contenuti Generati dagli Utenti”, sta cambiando irreversibilmente la Comunicazione e in particolare la "comunicazione politica"? Ebbene sì! Il fenomeno UGC HA GIÀ CAMBIATO IL MONDO! E oggi, ognuno nel proprio orticello, sta cominciando a notare il cambiamento. E si meraviglia!

Certo che è bravo Chi lo usa al meglio...ma bisogna mantenere la consapevolezza che si può fare perchè i Boss di Internet, nel bene e nel male, hanno messo a disposizione di TUTTI l'accesso a tali pratiche. E lo hanno fatto 20 anni fa. Non l'anno scorso e non in occasione delle tornate elettorali. Lo hanno fatto per tanti motivi. E alcuni di questi motivi - senza una piena consapevolezza - restano in ombra e costituiscono un serio pericolo per il futuro delle democrazie.

In sostanza, come ho scritto in tante altre occasioni, i Boss della Silicon Valley lo hanno fatto per esercitare agevolmente “sorveglianza e controllo” e per “incartare” pubblicità a basso costo all’interno dei miliardi di Contenuti gratuiti forniti dagli Utenti. Comunque, il primo che usò gli UGC, per scopi politici e su grande scala, fu Barack Obama nelle elezioni del 2008. Da noi il fenomeno si conclamò 10 anni dopo. Meno male.

Bisogna studiare i protagonisti politici della pratica UGC, inclusi Salvini, Meloni, Di Battista, Renzi, Rizzo, etc...- che in questo caso, oltre a essere leaders politici, sono diventati Utenti di Social Media - per capire perchè questo fenomeno fa saltare le gerarchie della mediazione (ecco che vuol dire "disintermediazione") e quindi offre a Chiunque la possibilità di non sottostare (troppo) alle vecchie censure. Bisogna riflettere sul fatto che l'UGC apre la strada alla manifestazione del "TALENTO", ogni talento: politico, scientifico, artistico, commerciale, etc...e questo è il suo aspetto migliore, quello che ha reso il fenomeno dirompente.

Facciamo un po’ di Storia. I due acronimi: UGC (User Generated Content) e CGM (Consumer Generated Media) sono la definizione inglese di concetti già ben noti all’industria dei giornali e della radio da diversi decenni. Contrariamente a ciò che si può pensare, non sono stati inventati per il web o dal web, ma dalla stampa di massa. Quasi un secolo fa. Basti pensare alle “Lettere al Direttore”, che sono senza dubbio “Contenuto generato dagli Utenti”, per datare il concetto agli anni 30 del 1900. Ma soprattutto basta riflettere su pubblicazioni quali “Porta Portese” a Roma o “Exchange and Mars” a Londra o simili, per capire che molti media, anche importanti e di massa, hanno costruito il loro successo grazie a contenuti (testi e foto) inviati alle redazioni dai loro lettori-utenti. Nel caso dei Social Media, ovviamente il grado di complessità del rapporto interattivo “utente-editore- distributore-utente” è molto più alto, ma in definitiva l’architettura di base è rimasta quella originale.

Gli Editori, che oggi si chiamano anche YouTube o Facebook o X o Telegram (anche se non vogliono riconoscere tale ruolo ufficialmente), mettono un medium/piattaforma a disposizione - sia esso giornale o radio o tv o sito web - della propria Comunità, nella quale si rinvengono: creatori di contenuti e utenti passivi, clienti di servizi, ascoltatori, spettatori, consumatori, bloggers; e Costoro, da loro sollecitati, inviano in qualche modo i contenuti: a mezzo posta, fax, telefono, sms, email o Internet. L’Editore li ospita nel proprio medium/piattaforma e li rende - attraverso procedure tecnologiche, industriali e commerciali - accessibili, visibili o circolanti. Poi attende sereno che i suoi utenti comprino, sottoscrivano, leggano, ascoltino, guardino, sottopongano ad altrui attenzione ciò che compare nel suo medium, sostenendo in tal modo i suoi interessi e i suoi obiettivi di massimo profitto, distribuzione e diffusione.
Grazie alle tecnologie internet (vedi oggi lo streaming e il multi-casting) questo arcaico, talvolta lento processo, viene accelerato all’inverosimile. Al punto da rendere il Contenuto prodotto dagli utenti disponibile in un tempo che tende a zero. La grande innovazione è, tra le altre, il fatto che il Messaggio postato online da un utente, nella quasi totalità dei casi, resta e appare integro, non rieditato né tagliato. Un ulteriore esempio: sin dalla seconda metà degli anni 70, le radio cosiddette “libere”, poi definite apertamente “commerciali”, hanno usato e abusato di contributi in voce “generati dagli utenti”.

Oggi però i successi dovuti alla condivisione in rete di contenuti antisistema cominciano a destabilizzare l’Ancient Regime. Quindi, come sempre in questi casi, fioriscono le nuove norme repressive (vedi DSA) e si spolverano le vecchie forme di intervento “a monte”. Si mettono i vecchi occhiali nel cassetto e se ne inforcano di nuovi; si tiene conto della facoltà di fare ricerche molto mirate, si stressa il concetto, già peraltro noto, secondo il quale “il numero dei visionamenti (click o likes) è oggettivamente misurabile e ciò costituisce un dato rilevante, più rilevante delle proiezioni fatte su campioni”. In soldoni, se un videoclip sui Social Media viene visto N. milioni di volte significa che qualcuno ha “scelto” N. milioni di volte di vederlo. Cioè non l’ha visto per caso come poteva succedere in TV...

A quel punto i Servizi di Intelligence e i Pubblicitari drizzano le orecchie e mettono sotto i riflettori il cambio di paradigma storico e i suoi molti aspetti bivalenti. Da una parte si nota che è cominciata l’Era dell’Uso Politico - Sociale della Rete (Social Networking), della tagging strategy , della comunicazione virale…dall’altra le Elites si dotano di strumenti per la raccolta dei Big Data , per la misurazione di questi fenomeni e eventualmente per la repressione più brutale.

Dal 2005 a oggi, i Contenuti Generati dai Consumatori ormai apertamente definiti “Creatori di Contenuti”, hanno raggiunto volumi e importanza di massa, grazie alla proliferazione delle tecnologie che hanno cambiato il modo in cui gli utenti di internet rinvengono, condividono e creano i contenuti...questa considerazione, se non fosse bilanciata dai vantaggi per le Elites derivanti dalla raccolta dati, sarebbe insopportabile per i vertici degli Old Media/Mainstream e comunque fa tremare le vene ai boss dei grandi organi di informazione. Immaginate cosa accadrebbe se un social-web-network affiancasse o si sostituisse alle Agenzie di Stampa Internazionali con riconosciuta autorevolezza? Salterebbero una serie di “cordate” geopolitiche legate all’organizzazione del consenso su scala planetaria. È esattamente quello che fanno Elon Musk e Donald Trump dagli USA o quello che molti attivisti di Telegram avevano fatto prima che mettessero il bavaglio al Social Network definito “filorusso”!

La grande novità comunque, nel linguaggio del vasto panorama web, è senza dubbio costituita dalla collocazione, ricerca e visionamento di filmati. Dalla seconda metà del 2005 si è registrato un vero e proprio boom, determinato soprattutto dal debutto di molti nuovi soggetti sia industriali che amatoriali. Si rinviene inoltre che la stragrande maggioranza dei Social Media è frequentata da utenti al di sotto dei 35 anni, i quali rivelano di non aver alcun bisogno di essere informati o “intrattenuti” dai Vecchi Media. L’esplosione di contenuti generati dagli UTENTI (ANCHE LEADERS POLITICI) continuerà a crescere a dismisura. Diminuirà la distanza tra creatori e consumatori di contenuti, ma il contrappasso sarà l'aumento di volatilità dell’idea di consenso e anche del dissenso e conseguentemente l’avvento di una nuova categoria di riferimento: LA VERITÀ FLOTTANTE, come se fosse paragonata a un titolo azionario che oscilla nel tempo.

Di Glauco Benigni

14.03.2025

Glauco Benigni. Giornalista professionista e saggista.

Commenti (16)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 16 caricati
    1. DrCaligari 14 marzo 2025

      Creatori di contenuti suona troppo ironico pure per me che dell'ironia ho fatto una regola di vita. Non ce la faccio. Meglio sarebbe dire generatori di significanti, se non altro perche distruttori di significato suonerebbe forse troppo pessimista.

    1. sbregaverse 14 marzo 2025

      Non solo i creatori di contenuti stanno cambiando il mondo ma anche i commendatori* danno un contributo creativo .
      * {Anche se qualche molte volte bannati }

    1. clausneghe 14 marzo 2025

      Analisi giustissima che mette ancora una volta in evidenza quanto sia ladro e menzognero il mainstream che pur essendo un arnese superato ed obsoleto, continua a mungere soldi dalle tasche dei sudditi, anche di quelli come il sottoscritto che la Tivvù non ce l'hanno, avendola buttata nel cesso decenni fa. I furbettti d'Italia te lo fanno pagare nella bolletta, il canone per mantenere il ventre molle dei loro obbedienti "facilitatori" di regime.
      Sono migliaia gli addetti al baraccone ragliante, quasi tutti parenti tra loro e Romani..
      Quando penso che i nostri migliori Bloggers e Divulgatori in Rete devono fare i conti con la miseria e la diffamazione, quando non addirittura la galera, mentre i viscidi e falsi giornalisti complici, sguazzano nel lusso e nella popolarità catodica, mi vien da bruciarli.

    2. sbregaverse 14 marzo 2025

      Che ci voglia il cannone per il canone ¿?

    3. clausneghe 14 marzo 2025

      Io pensavo a una salva di Tos 1-A

    1. ric 14 marzo 2025

      dove e' finito CAPITANO COK ??

    2. sbregaverse 14 marzo 2025

      Al banno penale ¿?

    1. Dario Lampa 14 marzo 2025

      "...In sostanza, come ho scritto in tante altre occasioni, i Boss della Silicon Valley lo hanno fatto per esercitare agevolmente “sorveglianza e controllo” e per “incartare” pubblicità a basso costo all’interno dei miliardi di Contenuti gratuiti forniti dagli Utenti. Comunque, il primo che usò gli UGC, per scopi politici e su grande scala, fu Barack Obama nelle elezioni del 2008. Da noi il fenomeno si conclamò 10 anni dopo. Meno male...
      E' questo il "succo" del discorso.
      Ma i colpevoli della diffusione di questo e altri "obbrobri" sono stati i nostri politici, sia destrorsi sia sinistrorsi. Politici traditori (sempre con i dovuti distinguo) degli interessi nazionali e al soldo della "piovra anglo-(giudaica)-americana". E non c'è scusa che tenga per questa vile condotta.
      P.S.: A dire il vero, questo "obbrobrio" era già stato "introdotto" nel nostro paese molto prima di vent'anni fa con la diffusione della cosiddetta TV commerciale che velocemente sostituì quella pubblica. Chi tra i meno giovani non ricorda la "vecchia Rai" dove Inizialmente i programmi durano quasi quattro ore e la pubblicità non esisteva?. Le trasmissioni iniziavano alle 17.30 con La Tv dei ragazzi, si interrompevano per riprendere con il telegiornale alle 20.45 e duravano sino alle 23.00... e poi tutti a letto. E all'inizio su un solo canale? Ora (salvo qualche caso particolare) invece è uno stillicidio continuo (24 ore su 24) di orrore e nefandezze propinate solamente per alimentare il "libero mercimonio", per effettuare la "persuasione occulta" e la "distrazione di massa".

    2. sbregaverse 14 marzo 2025

      O tempora! O mores !

    3. Dario Lampa 14 marzo 2025

      Lascia riposare in pace Cicerone!
      La maggior parte dei nostri politici e della cosiddetta élite occidentale non vale nemmeno un unghia dei nostri antichi progenitori romani.

    4. maghi 14 marzo 2025

      peccato che il tuo protetto, abbia massacrato Catilina, che difendeva i lavoratori romani dall'immigrazione coatta, per molti versi quindi simile all'attuale, di schiavi catturati dalle legioni inviate dal tuo amato e dall'accozzaglia di altri senatori per procurarsi manodopera a prezzi stracciati. La storia raccontatati dai tuoi amici è totalmente inventata, come tutte le storie inventate dai vincitori. Questo aneddoto dovresti conoscerlo. Ma fare 2+2 non è certo il tuo forte. Ma poi progenitore di che? Non farmi ridere.

    5. ric 14 marzo 2025

      con i " ROMANI " sono iniziati i massacri piu' eclatanti...

    1. alduccio 14 marzo 2025

      “dice cose assurde”
      Stanno succedendo avvenimeti epocali.
      I servizi inglesi non si fidano più e non passano più informazioni a quelli americani.
      Probabili sviluppi.
      L'America spezzerà finalmente il cordone ombelicale con la madre-matrigna Albione.
      L'inghilterra tenderà di fondersi con l'"Europa"; ne verrà che è come mettere una volpe in un pollaio.
      Probabilmente Trump pensa che l'Inghilterra è magna pars della palude profonda e che dietro ai due tentativi di farlo fuori ci sia proprio essa.

    2. clausneghe 14 marzo 2025

      Albione è come quei serpenti che vivono nel fango, esseri vischiosi che possono uccidere con scariche elettriche (li ho visti in un video)

    3. sbregaverse 14 marzo 2025

      La Biancona va sbianchettata !

    4. Gino 14 marzo 2025

      "un racconto narrato da un idiota, pieno di strepiti e furore, significante niente"

      ponendo idiota=Trump il celebre aforisma diventa cronaca dell'attualità politica

      possibile che noi si sia potuti diventare talmente imbelli e disperati da dover riporre in un tale demente personaggio le nostre sempre più scarse speranze, residue e velleitarie?

Visualizzati 16 di 16 commenti approvati.