I cinque punti di Zingaretti

I cinque punti di Zingaretti
Italian Partito Democratico Pd Secretary Nicola Zingaretti (C) with (from L to R) Paola De Micheli, Paolo Gentiloni, Andrea Marcucci and Graziano Delrio address the media after a meeting with Italian President Sergio Mattarella at the Quirinale Palace for the second round of formal political consultations following the resignation of Prime Minister Giuseppe Conte, in Rome, Italy, 22 August 2019. The Pd considers "useful" to try to establish a "turning government" for which "we have indicated the first non-negotiable principles": first of all the reconfirmation of the "pro-European vocation" of Italy, said Zingaretti on Thursday. ANSA / Francesco Ammendola - Quirinal HO +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

DI FRANCESCO ERSPAMER

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I cinque punti di Zingaretti, ai quali i giornali (inclusi il "Fatto" e la "Notizia") hanno dato più risalto che all'intero programma di governo del M5S nell'ultimo anno e mezzo, sono pura propaganda elettorale. Il secondo punto ("pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa") è aria fritta, nel senso che anche Casa Pound partecipa alle elezioni e non le costerebbe nulla affermare a chiacchiere la piena centralità del Parlamento, se avesse la possibilità di accedervi o ancor meglio di controllarlo.

Ancora più vuoto il terzo punto, "sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale", in quanto le due cose sono in contraddizione: o si protegge l'ambiente e si raggiunge il bene comune attraverso l'eguaglianza e la solidarietà, o si continua con il mito capitalista dell'eterno sviluppo. La chiara scelta liberista del Pd è ribadita dal quinto punto, che auspica "una stagione di investimenti", che non significa altro che ulteriori privatizzazioni e smantellamento dello Stato e delle comunità per favorire le multinazionali e i vincenti.

Da un punto di vista politico i punti fondamentali sono il primo, che chiede +Europa e carta bianca per completare la dissoluzione della sovranità nazionale, e il quarto, in cui si ribadisce il dogma globalista dell'accoglienza indiscriminata di migranti economici per tenere basso il costo del lavoro e alimentare guerre fra poveri.
Ovvio che il M5S non possa accettare neanche uno di questi punti, se non quello che, come ho detto, accetterebbe chiunque e che dunque non è un punto programmatico ma solo pubblicitario. E allora perché sono stati proposti?

Perché i liberisti vogliono che alle urne ci si vada per colpa del M5S; menzogna clamorosa ma si sa che una menzogna ripetuta un numero sufficiente di volte diventa la verità. Che fare? Mantenere il sangue freddo, rifiutando le provocazioni ma anche il dialogo: al Pd non si deve neanche rispondere, figuriamoci trattare: Salvini ha tradito sapendo di tradire, i renziani non sanno la differenza fra lealtà e tradimento.

Che Di Maio ponga le sue condizioni, come deve fare il leader del partito con più rappresentanti in Parlamento: sono gli altri a doverle accettare o rifiutare, non viceversa.

Francesco Erspamer

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/frerspamer/posts/2289341434515733

22.08.2019

Commenti (28)

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Mostra commenti 23 caricati
    1. Nightwhisper 20 settembre 2019

      Il PD è il deep state cozze e prosecco, è la magistratura, sono i media, i prefetti.
      Non c'è scampo. Il Mov farà bene a prendere le distanze.

    1. ckgmlz 20 settembre 2019

      A onor del vero il direttore del Fatto, Marco Travaglio, ha criticato aspramente i 5 punti proposti da Zingaretti nell'editoriale odierno, definendo preferibile un ritorno alle urne piuttosto che una genuflessione del M5S alle condizioni imposte dai Democratici.

    1. Annibal61 20 settembre 2019

      Dunque...c' è anche il Raketaro Del Rio in quella delegazione, indigeribile per l' opinione pubblica, significa che Zingaretti vuole andare a votare.

    1. ton1957 20 settembre 2019

      Si ma Trump cosa ha risposto?

    1. Camillo 20 settembre 2019

      Copio: "Che Di Maio ponga le sue condizioni, come deve fare il leader del partito con più rappresentanti in Parlamento: sono gli altri a doverle accettare o rifiutare, non viceversa".
      Nulla di piú corretto.
      Caso contrario; urne.

    1. Tipheus 20 settembre 2019

      Propaganda elettorale? Forse uno o due. Gli altri sono vere e proprie minacce a tutti gli italiani.
      Quello sull'Europa è da brividi.
      Quello sui migranti non è da meno.
      Quello sull'ecologia risponde ad un ordine di scuderia dei poteri forti, cui risponde pure il M5S, perché per ora è così (Greta & C.).
      Quello su "non si toccano i parlamentari", è più di bassa cucina, serve a loro per sopravvivere.
      L'ultimo neanche me lo ricordo, sarà quello delle marmotte che incartano i cioccolatini.... Si deve mettere sempre la ciliegina sulla torta di mer...

    1. Lupis Tana 20 settembre 2019

      il pentito democratico zingaretti, nomen omen, un vero killer politico, di questi fasci... rossi non sappiamo cosa farcene. meglio renzi, oppure si torni con salvini, stando ai patti del m5s.

    1. Denisio 20 settembre 2019

      Un altro sepolcro imbiancato venuto dall'oltretomba ha emesso il suo puzzo infernale...

    1. Astrolabio 20 settembre 2019

      Cacciari sta dicendo che il pateracchio verra' pagato con il sangue.

    1. Pyter 20 settembre 2019

      Uno due tre quattro cinque... stella!

    1. redfifer 20 settembre 2019

      Come si fa a pretendere di più da un delinquente? Basta vedere cosa ha combinato nel Lazio pur di non dar luce alla Raggi,tra ospedali e depositi di scarico.

    1. Pfefferminz 20 settembre 2019

      "Che Di Maio ponga le sue condizioni..."

      Ma che condizioni vuoi che ponga il capo di un partito che ha votato la von der Leyen che è ultraeuropeista, ultraliberista e pro-austerità.

    1. PietroGE 20 settembre 2019

      Basta con i giri di valzer. ELEZIONI SUBITO

    2. Marco Echoes Tramontana 20 settembre 2019

      Vota Antonio. Temo le proposte, alleanze inciuci ingorghi purghe e contropacchi

    1. Nathan 20 settembre 2019

      Non so più che pensare della situazione politica attuale, ho una unica certezza che la vita sarà dura per i soliti onesti.... la maggior parte degli italiani .

    2. Tonguessy 20 settembre 2019

      Il problema è che sarà dura e piena di nodi, e ce la infileranno sempre lì

    1. oriundo2006 20 settembre 2019

      Ogni punto accettato dal Mov, una stellina sulla giacca ? Sarebbero la fotocopia uno dell'altro. Indistinguibili. Zingarello chiede la discontinuità nei personaggi dell'eventuale governo. La medesima cosa che chiedono gli elettori del PD vedendo sempre i soliti nella direzione. Per il resto, massima adesione al verbo eurista: già che ci siamo, avete notato l'assist di Macron a Mattarella ? Nessuno glielo aveva chiesto. Da 'fratelli d' Italia' a fratelli di loggia...

    1. fenix77 20 settembre 2019

      Se ho ben capito, il partito che ha la maggioranza ( e che ha vinto le elezioni ) dovrebbe arrendersi senza porre condizioni, al partito dei perdenti, che pongono 5 condizioni. Mi pare equo. C’è, come in tutte le tragedie che si trasformano in farsa, un che di comico, nella consunzione programmatica del PD.
      Un partito alla deriva, praticamente defunto, tenuto in vita da oligopoli e media asserviti alla classe dominante del capitale schiavizzante, ormai privo di qualsivoglia idea di Paese, ma soprattutto, del senso della decenza, si agita scompostamente nel mare magnum della società che ha costruito gridando al Lupo, illudendosi che la plebe creda alle grida d’allarme, ignorando che il Lupo spaventevole è esso stesso medesimo: il PD, preso a fischi e pernacchie in ogni luogo in ogni dove a raccoglier pernacchie quando piove.
      L‘unico tratto rimasto in piedi è la spocchia. Del tutto ingiustificata, considerata la fine infausta, e quella supposta superiorità morale, tutta da dimostrare, che si infila direttamente nei pertugi degli agitati per condizione, per censo e carattere.
      Dopo aver depredato i lavoratori e il ceto medio, di beni di pane e dignità, dopo averlo ripetutamente offeso, anziché chiedere scusa e ritirarsi in rigoroso silenzio ad espiare, sono ancora qui, ad indicare la via, come se niente fosse; nemmeno il crollo del ponte, che simboleggia plasticamente l’Italia ridotta a un cumulo di macerie dopo il governo PD, è servito a far chinare la testa a questi eterni portatori di cretinismo cronico, quantomeno, di quel tanto che basterebbe a renderli meno odiosi.

    1. Primadellesabbie 20 settembre 2019

      "Inciúcio" verrà scritto e pronunciato più di 100 volte da qui a martedì?

      Qualcuno tenga la conta dei luoghi comuni che vanno di più!

    1. Hospiton 20 settembre 2019

      Si, i 5 punti di Zingaretti, magari i 5 punti che gli hanno caldamente "consigliato" di buttar giù...se questo non esegue gli ordini gli arriva un tale calcio in c..o che lo spediscono su Plutone. Il problema è che la stessa cosa vale per gli altri, come al solito i nostri destini vengono decisi a Washington, Bruxelles, Berlino. A Roma si esegue il compitino, poi entrano in azione i media che cercano sempre più stancamente di convincere gli italiani che il teatrino delle "consultazioni" sia una cosa seria, che quella sfilata di pagliacci asserviti conti qualcosa.
      Leggendo commenti sui video degli interventi in parlamento (presenti su youtube, per chi voglia farsi del male) ho notato che c'è ancora non poca gente pronta a ridare fiducia a Renzi, ma quanto si può essere pirla o smemorati (quelli in malafede non li considero) per credere ad un personaggio simile, partorito da un partito-abominio? Non pensavo avrei rivisto questi quisling nuovamente in azione, non in tempi così brevi, tira veramente una brutta aria.

    1. Las Senza 20 settembre 2019

      Stiamo parlando di un partito che alle prossime politiche sarà sì e no al 8%

    1. MarcBin 20 settembre 2019

      Una disfatta peggiore è quasi impossibile. Sono stati micidiali.
      Dovrebbero studiare la strategia suicida delle stelle cadenti e poi applicarla al contrario. Magari funziona.
      Invece no, continuano a cercare i traditori, come fanno i cornuti.
      Quindi Di Maio dovrebbe dettare le sue condizioni.
      A chi?
      E per fare cosa?
      Se è il popolo a decidere ci vogliono subito le elezioni, il resto è discount politico.

    2. Tonguessy 20 settembre 2019

      Ma nuove elezioni secondo che che topolino partoriscono? un 5S in netto calo, la Lega in crescita ma senza maggioranza, un PD quasi sotto 5%, che altro? Quali alleanze? Ah, la governabilità.....

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