“Ho conosciuto e lavorato con Berlusconi: 2011, ecco perchè fu fatto cadere”

“Ho conosciuto e lavorato con Berlusconi: 2011, ecco perchè fu fatto cadere”

Di seguito trovate una testimonianza importante, che sicuramente farà discutere molti lettori, meritevole di attenzione. Viene da una persona che, per una fase della propria vita, ha collaborato a stretto contatto con Silvio Berlusconi. CDC l'ha incontrata e ha deciso di pubblicare il suo racconto.

Cosa successe davvero nel 2011? Di chi sono le vere responsabilità di quello che fu un vero e proprio golpe politico e finanziario contro l'Italia?

Ovviamente le opinioni espresse nel seguente articolo, possono non coincidere con quelle della redazione. Ma riteniamo, come sempre, dare spazio ai punti di vista più diversi, soprattutto per ciò che riguarda la nostra storia recente, inclusi gli anni cruciali che l'hanno segnata e che ci hanno gettato in un tunnel, di cui ancora non troviamo l'uscita.

Buona lettura e buon dibattito.

“Ho conosciuto e lavorato con Berlusconi: 2011, ecco perchè fu fatto cadere”

Per buona parte del cd “senso comune”, Berlusconi è stato semplicemente un “ricco e potente”.

Sia nella visione cattolica che in quella marxista, il ricco e potente è uno della cui eventuale rovina o essere indifferenti, o gioire a priori. Come se in qualche modo il ricco e potente dovesse essere in quanto tale castigato nell’eventuale caduta, o come se la caduta fosse, in fondo, il castigo alla fine meritato. L’invidia poi – si sa – è da sempre una bruttissima bestia.

Si parte dall’assunto, non dichiarato apertamente, che il ricco e potente non possa cambiare il sistema, e/o che il sistema non possa essere cambiato dal ricco e potente. E soprattutto, grazie ai marxisti, che il sistema non deve essere cambiato dal ricco e potente: solo l’entità denominata popolo-da-loro-organizzato è autorizzata all’opera.

L’assunto è errato ab origine. Il potere è enormemente articolato e stratificato in vari gruppi e classi, ed in un coacervo di interessi pubblici e privati del valore di migliaia di miliardi, assolutamente incontrollabile da nessuno dei tanti ricchi e potenti che lo popolano nelle sue varie sfere (politica, economica, mediatica, tecnologica, etc).

Se uno dei tanti ricchi e potenti decide di dedicarsi alla politica, il fenomeno va evidentemente osservato. Perche’ mai un miliardario con un piccolo impero economico autosostenuto, che potrebbe indubbiamente godersi la vita, tra lavoro o divertimenti e hobbies, dovrebbe entrare nella jungla della politica?

Le ragioni – ci dicono cattolici e marxisti – non possono che essere negative: smania di potere, narcisismo, ulteriore arricchimento personale, etc, etc. Non a caso il Regno dei Cieli appartiene ai poveri! I marxisti aggiungono, inoltre, che un ricco non potrà fare altro che gli interessi dei ricchi – come se la persona non contasse, o scomparisse per incanto nella sua identità di classe.

Così, in buona sostanza, il ricco e potente che entra in politica viene immediatamente osteggiato in termini ideologici e/o moralistici. Quanto più il ricco e potente ha successo in politica e quanto più sembra attentare ad una serie di interessi – quali che essi siano – tanto verrà sempre più osteggiato in quanto ricco e potente: è il punto di partenza condiviso da cattolici e marxisti.

In base a tale forma mentis, si esclude in linea di principio che il ricco e potente entri nella jungla della politica con intenti sinceramente positivi, mirati all’effettivo miglioramento delle condizioni e degli interessi generali di un Paese. Se poi il ricco e potente attenta seriamente agli interessi di varie lobbies, e si mostra, inoltre, assolutamente determinato, non resta che fargli la guerra con tutti i mezzi disponibili.

E’ esattamente quello che è accaduto in Italia per circa 20 anni a Silvio Berlusconi, e quello che sta accadendo a Donald Trump da oltre 7 anni negli Stati Uniti d’ America.

Tangentopoli

Nei primi anni 90, alla fine di un ventennio segnato – attenzione - da una duplice guerra, al terrorismo politico di estrema sinistra e di estrema destra ed alla mafia, l’Italia fu travolta dal ciclone di Tangentopoli. Nel giro di qualche anno, un gruppo di giudici - categoria che era stata esposta in prima linea nella guerra ventennale a terrorismo e mafia, come nessun’altra magistratura (e Paese) in Occidente – decapitò gran parte della classe dirigente italiana, e specificamente la Democrazia Cristiana ed il Partito Socialista. La corruzione emersa oltrepassava le dimensioni già liberali del senso comune italiano, e colse tra sorpresa e nausea gran parte del popolo italiano. Ma dopo neanche un anno, alcuni dubbi iniziarono ad emergere nell’opinione pubblica: perchè i metodi giacobini (le detenzioni indiscriminate per mesi senza interrogatorio a scopo di pressione, vedasi il suicidio di Cagliari)? Perché il linciaggio mediatico prima della sentenza, frequentemente di assoluzione dopo anni e anni di prime pagine? Perchè i filoni di corruzione e finanziamento illecito, indubbiamente minori ma comunque emersi a carico del PCI/PDS, restavano di fatto non perseguiti?

I giudici di Milano avevano una agenda direttamente o indirettamente politica? Molti, tra i quali lo scrivente, pur nauseati dalla corruzione, iniziarono francamente a sospettare che tale fosse il caso: una agenda politica.

Dall’altra, la sinistra politica, mediatica e giudiziaria non perdeva come ovvio l’occasione per presentare la corruzione come intrinseca al sistema, e per presentarsi come unica alternativa: finita la Democrazia Cristiana, la lunga marcia della sinistra italiana verso il potere sembrava finalmente vicina al successo. Il sogno della Resistenza e del 1968….

L’ Italia, in buona sostanza, si apprestava a cadere come una pera matura nelle mani del PCI/PDS guidato da Achille Occhetto, con il vento in poppa. Li si poteva osservare fischiettare felici “Bella Ciao” e “Singing in the rain”……

Il primo Governo

Senonchè sulla scena politica apparve il ricco e potente Silvio Berlusconi, che riuscì nel capolavoro politico di creare un nuovo partito e di allearlo a due formazioni tendenzialmente antagoniste, la Lega Nord federalista e nordista ed Alleanza Nazionale, statalista e meridionalista, vincendo le elezioni del 1994. Il Governo non durò neanche un anno, per la defezione di Bossi, erroneamente convinto dalla sinistra che Berlusconi volesse il nuovo balconcino di Piazza Venezia. Da registrare due eventi: le oceaniche manifestazioni della sinistra e dei sindacati contro la riforma delle pensioni proposta dal Governo Berlusconi: ma quando neanche un anno e mezzo dopo, il nuovo Governo Dini approvò nel 1996 sostanzialmente la stessa riforma, nelle piazze – che strano - non si vide neanche il classico topolino…

Ma soprattutto, la comunicazione giudiziaria per associazione a delinquere notificata al Presidente del Consiglio Berlusconi durante la sua Presidenza del G8 del 1994, uno sputtanamento urbi et orbe di Berlusconi e dell’Italia, ed un apparente tentativo di golpe dei giudici di Milano, guidati dall’onestone Saverio Borrelli. Oggi Mieli del Corsera ci dice di essere “stupito” per non essere mai stato interrogato sulla fuga di notizie – la comunicazione giudiziaria gli fu infatti resa nota more solito con diverse ore di anticipo - ma intanto l’autore del tentato golpe, l’onestone Saverio Borelli - quello del vittimista, ipocrita e patetico “resistere, resistere, resistere”- è nel frattempo deceduto, fortunatamente insieme al sogno eversivo del Governo della Magistratura.

Il secondo Governo

Berlusconi tornò al Governo dal 2001 al 2006, per poi perdere per un soffio le elezioni del 2006, vinte da Romano Prodi. Molti critici argomentano che con la maggioranza di cui disponeva, avrebbe potuto fare molto di più, oltre all’abolizione delle odiate mega tasse sulla prima casa e sulla successione. Vero! Ma come sottovalutare l’ignobile guerra politica, mediatica e soprattutto giudiziaria di cui fu oggetto? Oltre 110 procedimenti penali, dei quali oltre 80 archiviati e circa 30 andati a processo, esitati in due piccole condanne penali, una giuridicamente più opinabile dell’altra. Oltre 15 anni di processi al bunga bunga, un avanspettacolo mediatico di infimo livello che ha coperto l’Italia di ridicolo in tutto il mondo, culminato nel gran finale della legge Severino del 2012, con la quale Berlusconi fu estromesso dal Senato in base ad una disposizione retroattiva, un autentico manifesto di inciviltà giuridica…..

Il linciaggio costante, disfattista ed antinazionale, al quale fu esposto, è esemplificato dal famoso incidente con il deputato socialista tedesco Martin Schulz nel Parlamento Europeo di Strasburgo nel 2003. Il citato, lungi dal rispettare Berlusconi quale Presidente del Consiglio del nostro Paese e Presidente di turno dell’UE, profferì un discorso letteralmente allucinante per il livello infimo delle argomentazioni ed insulti sia verso Berlusconi – diffamato davanti a circa 1000 eurodeputati come, sostanzialmente, un corrotto ed un mafioso - sia nei confronti del nostro Paese, mettendo insieme, sprezzantemente “Garibaldi e Cavour, Totti e Del Piero”. Berlusconi fece non bene, ma benissimo a ricordare indirettamente a Schulz la recente storia del suo Paese, la Germania, ma perfino la nostra stampa sorvolò del tutto sul livello osceno ed in ultima istanza razzista delle argomentazioni e insulti da bettola portuale di Martin Schulz.

Il terzo Governo (2008-2011)

E arriviamo così all’ultimo Governo Berlusconi, dal’8 maggio 2008 alle dimissioni del 16 novembre 2011. L’atmosfera internazionale non era delle migliori.

Gli USA non avevano mai digerito la trappola diplomatica di Pratica di Mare (2002), in cui di fatto Berlusconi aveva costretto Bush alla storica pace con la Russia di Putin, e con l’elezione di Obama (2009), l’amicizia di Berlusconi con Putin fu immediatamente messa sotto stretta osservazione.

La Commissione UE, nel frattempo, non ne poteva più dei veti unilaterali del Governo Berlusconi, veti che la stampa di sinistra (Corsera-Repubblica-La Stampa) nemmeno riportava. Secondo la versione di questa stampa, l’UE non sopportava Berlusconi per via dei bunga-bunga….

Il limite fu oltrepassato con l’accordo strategico firmato con la Libia nell’agosto del 2008.

Per USA, Francia, GB e Commissione UE un accordo del genere avrebbe potuto essere negoziato e firmato solo dalla Commissione UE, e non certo dall’Italia – proprio come se fossimo a sovranità limitata. In particolare, il progetto italiano della costruzione di una autostrada litoranea dalla Tunisia all’ Egitto avrebbe unito la Libia, sempre di fatto divisa tra Cirenaica e Tripolitania, fomentato enormemente lo sviluppo di quel Paese e con esso la presenza italiana. L’accordo, infine, proteggeva l’Italia dalla potenziale invasione migratoria, e conferiva ad entrambi i Paesi condizioni di fatto preferenziali.

Berlusconi non si rese mai conto della valenza esplosiva dell’accordo con la Libia: una sua grave colpa, per ingenuità, distrazione, ed evidente mancanza di adeguati consiglieri in politica estera. I segnali del crescente nervosismo a Washington, Parigi, Bruxelles e Londra furono chiari e molteplici, perfino nelle relative Ambasciate in Italia, e furono anche riportati direttamente ad alcuni dei suoi più diretti consiglieri e ministri. Sarebbe stato necessario andare a spiegarsi francamente sia a Washington che a Bruxelles, ma alcuni decisero di non intervenire ed altri semplicemente se ne infischiarono. Alcuni argomentano che Berlusconi ha spesso sbagliato nella scelta dei suoi collaboratori, per eccesso di ingenuità e fiducia; altri, invece, che si è limitato a scegliere tra quel molto poco che offriva la classe politica e diplomatica del nostro Paese.

Quando la Francia e gli USA decisero di scatenare la guerra alla Libia (alla, non in) – l’ultimo tassello della primavera araba che dopo la guerra in Siria scatenò l’immigrazione di massa in Europa - così tanto voluta dal Presidente USA Obama, che da sempre mal tollerava le società bianche europee – Berlusconi cercò di opporsi, ma fu costretto da Napolitano ed il PD a concedere lo spazio aereo, e non ebbe il coraggio di dare le dimissioni. Poi, come noto, la risoluzione No Fly Zone dell’ONU fu violata dalla Nato, che la utilizzò per bombardare le forze pro Gheddafi, nonostante le proteste della Russia.

I danni della guerra alla Libia sono stati esponenziali per il nostro Paese – vedasi “solo” l’invasione migratoria - ma ancora oggi si fa finta di niente: basta non parlarne, è così semplice!!!!

Soprattutto, anche dopo la guerra, USA, Francia, GB e Commissione UE – con l’aggiunta della Germania della Merkel-– decisero che Berlusconi, tra Putin e Gheddafi aveva passato la misura, e che doveva andarsene, ed approfittarono – in pieno stile Italia dei Secoli Bui – della quinta colonna italiana: il PD del Presidente Giorgio Napolitano, passato da decenni di obbedienza all’URSS all’obbedienza ai Dem USA ed all’UE. Sembra un salto, ma è solo apparente: sempre di obbedienza si tratta, alla fine..

Alla vicenda libica si era infatti nel frattempo sovrapposta la crisi europea del debito, ed al fronte ostile si era ormai purtroppo unita anche la Germania della Merkel. La crisi dello spread fu aperta dalla famosa lettera Trichet - Draghi, un attacco politico del tutto gratuito, e fu poi esacerbata dalla mai preannunciata ed improvvisa svendita di centinaia di miliardi di titoli del debito italiano da parte delle banche tedesche – un atto di estrema ostilità, certamente non da Paese amico. Seguirono le ripetute e petulanti insistenze del duo Sarkozy - Merkel affinchè l’Italia si consegnasse alla Trojka, sotto la quale finirono tutti gli altri Paesi esposti: Grecia, Spagna, Portogallo ed Irlanda, che tutti insieme facevano poco più sia del PIL che del debito della sola Italia, di gran lunga il più grande ma l’unico Paese scampato.

Secondo le successive rivelazioni dell’allora Ministro del Tesoro USA, Timothy Geithner, il fermo NO di Berlusconi e Tremonti alla Trojka fu il fattore che suggellò definitivamente la fine del suo Governo: da Parigi, Berlino e Bruxelles ci fu un continuo pellegrinaggio per chiedere aiuto a Washington.

La solitudine di Berlusconi e le dimissioni

L’aiuto di Washington non può non esserci stato, alla luce delle caratteristiche ossessive e martellanti della campagna mediatica nazionale ed internazionale sullo spread che ha condotto all’isolamento di Silvio Berlusconi, abbandonato da quasi tutti, incluso buona parte del gruppo parlamentare di Forza Italia: sembrava che l’Italia stesse letteralmente per affondare, e che l’unica salvezza fosse rappresentata dalle sue dimissioni, presentate il 16 novembre 2011. Un falso storico e propagandistico ma pazienza, poi come noto, per oltre un decennio a partire da Monti, siamo letteralmente stati governati sotto il rigido controllo autorizzativo preventivo dei burocrati della Commissione UE, eletti - vale la pena ricordarlo - da nessuno, e politicamente responsabili nei confronti di nessuno.

Il Berlusconi post 2011 è stato tutta un'altra figura rispetto al Berlusconi pre 2011, lo sappiamo tutti: il sostegno a Monti, la rielezione di Napolitano…. Francamente, a me dal 2011 in poi è sempre apparso come un uomo segnato e ridimensionato dalla sconfitta. Pregasi astenersi da recenti paragoni storici.. .

La domanda, alla fine, è quanto la sconfitta del 2011 gli sia addebitabile, o se non sia principalmente addebitabile al nostro Paese. In fondo, mutatis mutandis e nonostante il funerale di Stato, Berlusconi ha subito una parabola finale negativa simile a quella degli altri due leaders politici che hanno osato conferire una linea nazionale agli interessi del Paese: Craxi, esiliato ed infine morto in Tunisia, e Andreotti, politicamente sommerso dalla ridicola ma spettacolare, teatralizzata accusa di aver attivamente sostenuto la mafia siciliana.

C’è poco da fare, la Storia è fatta anche dalle grandi personalità politiche, che non appaiono frequentemente. La Francia, per esempio, ha recentemente avuto De Gaulle e Mitterrand, in parte Chirac, e li ha certamente trattati molto meglio.. . La Russia oggi ha Putin, è inutile negarlo.

In Occidente, l’unica grande personalità politica è oggi Donald Trump, e la lobby NeoGlobal gli sta chiaramente infliggendo un trattamento analogo e perfino peggiore di quello inflitto a Silvio Berlusconi: il metodo italiano della persecuzione giudiziaria di un politico (ricco e potente) ha ormai fatto scuola anche negli USA.

C’è da sperare che gli Americani riescano a difendere Donald Trump! Loro non devono ancora fare i conti, come noi Italiani, con il fantasma mai del tutto esorcizzato di.. Benito Mussolini. Anzi, come molti ancora non hanno capito, molto spesso anche loro l’hanno ampiamente utilizzato.. .

17.06.2023

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(Le opinioni espresse nel presente articolo non rispecchiano necessariamente quelle di ComeDonChisciotte.org)

Commenti (119)

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Nascondi area commenti 63 caricati
    1. gnorans 17 giugno 2023

      "Il potere è enormemente articolato e stratificato in vari gruppi e classi, ed in un coacervo di interessi pubblici e privati del valore di migliaia di miliardi, assolutamente incontrollabile da nessuno dei tanti ricchi e potenti che lo popolano nelle sue varie sfere (politica, economica, mediatica, tecnologica, etc)."

      No.
      Le attuali mostruose concentrazioni di denaro sono tali da poter corrompere/minacciare tutti gli altri centri di potere, partendo dal livello più alto di ogni piramide.
      Gli straricchi sono il problema del nostro tempo, se qualcuno ha potuto usare stampa e magistratura per perseguitare Berlusconi significa che costui è molto più ricco di lui.
      Berlusconi certamente aveva interessi in comune con l'elite, ma certi ambienti non vogliono un alleato, vogliono un servo.

    1. Primadellesabbie 17 giugno 2023

      L'assalto di cattolici e marxisti al miliardario che nulla può?

      L'attualità sta lí a mostrarci il contrario, l'intero Pianeta è seriamente minacciato dal "miliardario impotente".

      Mani pulite ha stracciato i partiti meno uno?

      Quell'uno è stato svuotato ricostruito a misura delle esigenze di chi ha voluto e gestito mani pulite.

      Anche le pietre hanno capito che c'è uno scontro planetario dietro alle apparenze della politica locale, e questi tentativi di ridurla a scontri di visioni personali e a gossip non aiutano a percepire correttamente le cose.

      Moro, Andreotti e Craxi sapevano con chi avevano a che fare, Berlusconi è stato uno dei tanti 'cummenda' padani che credono che il mondo sia maneggiabile come e grazie alle proprie aziende e ha trovato chi ha saputo usarlo.

      Sospetto che alla fine, pur tra mille resistenze, abbia capito.

    2. ric 17 giugno 2023

      mani pulite quali ??

      sono riusciti a togliere il reato di abuso d' ufficio, ovvero abuso di potere , che si trasforma praticamente in lode agli " interessi privati in atti d' ufficio".
      Prossimo atto togliere la supertassa sulla macchine di lusso , ( basta aumentare leggermente tutte le altre)

    1. Senna 17 giugno 2023

      Quante cazzate tutte insieme!
      E ci mancava il salvatore Trump.

    1. Giacomo 17 giugno 2023

      Santo subito!
      Scherzi a parte, in politica estera fece gli interessi del paese, ma i suoi li ha curati ancora meglio, dai processi è uscito con l'uso delle famose leggi ad perdonam, tempi di prescrizione sempre più brevi e avvocati parlamentari o presidenti del senato...
      Da queste lotte fra poteri ne siamo usciti male noi

    2. Giacomo 17 giugno 2023

      Personam

    3. Primadellesabbie 17 giugno 2023

      Lascia pure 'perdonam'!

    1. giovacairo 17 giugno 2023

      La Commissione UE, nel frattempo, non ne poteva più dei veti unilaterali del Governo Berlusconi, veti che la stampa di sinistra (Corsera-Repubblica-La Stampa) nemmeno riportava.

      Quali veti? non ne sono a conoscenza.

    1. clausneghe 17 giugno 2023

      Ma chi è costui che stava gomito a gomito con l'illustre cremato?
      Sarà mica il nostro Martin pescatore, neh?
      O magari l'avvocato Ghidini in incognito? Mah!
      Questo "mattone difensivo" scagliato dalla tastiera dell'anonimo testimone è pieno di luoghi comuni errati, come per esempio chiamare di sinistra il corriere della sera, repubblica e la stampa significa essere ignoranti e in malissima fede.
      E dare del Comunista al Piddì e a Napolitano è assurdo, tutto sono meno che comunisti e mi pare lo abbiano dimostrato ampiamente.
      Comunque, ironia della sorte, oggi abbiamo un Presidente Russo in guerra anche con noi, sfortunatamente, che elogia il discusso illustre defunto dedicandogli anche un minuto di silenzio solenne.
      Conscio però, mica è disinformato, che l'erede politico del partito padronale Forza Italia è un suo acceso nemico che loda gli Ucraini che, sempre per esempio, hanno evidenziato sul loro sito criminale dedicato ai nemici dell'Ucraina da eliminare, una lista dove stava Rocchelli, Bianchi e ora Lucidi, "Berlusconi eliminato".
      Era finito inzuppato di parole odiose sulla pagina del sito (che Puente e Riotta si guardano bene dal far chiudere) Ucraino dedicato alla caccia al Russo e Russofili per le sue ultime dichiarazioni sensate e rispettose sul NWO-OMS di Putin.
      Ora Forza Italia dovrebbe sciogliersi e Al Tajani rimandato a zappare, magari nei campi Ucraini.

    2. Roberto Rey 17 giugno 2023

      Quianto li ha pagati i paraocchi Scommetto un o sproposito perchè non le fanno vedere ne a destra ne a sinistra ma neanche davanti. Attento che se inciampa sbatte la zucca a terra che rischia di spaccarsi perchè e vuota.
      In una cosa ha ragione, i giornaloni non sono di sinistra. Sono fascisti come Napo e Prodi.
      La propongo per il Premio Buffone Galattico. Auguri !

    3. clausneghe 17 giugno 2023

      Ma che vuole lei?
      Ma chi se la incula, per usare un francesismo.

    4. Roberto Rey 17 giugno 2023

      Poverino ....

    5. WarezSan 17 giugno 2023

      Orbene, vieppiù si manifestano saltimbanchi in difesa del trapassato monarca manutengolo...

      ... e puttaniere.

    6. clausneghe 3 luglio 2023

      Serizzo sbuca dal tombino per mettermi un dislike dopo 16gg..poraccio..

    1. Brule 17 giugno 2023

      Mai votato per FI, partecipai anche ad una manifestazione a Roma, ma sono sostanzialmente d'accordo con lo scritto.
      E mi dà fastidio ammetterlo.
      Penso che dal 2011 in poi, più che sconfitto, fosse semplicemente ricattato, o minacciato.
      Plomo o plata, i soliti noti.
      Qualche settimana prima della crisi di Governo, la caduta del Governo scappò a Cacciari durante un'intervista, che accortosi diventò rosso, e cercò, balbettando, un modo per chiudere la risposta e passare ad altro argomento. Non c'era manco mistero, quindi.
      Io ne ero un detrattore, ma tra le intercettazioni (pare possibile che in ogni azienda tutti i giorni c'è un dpo o addetto alla privacy che tribola scivolando all'indietro per stare dietro ad ogni minimo dettaglio, e dobbiamo sentire le telefonate private di B. su Radio Capital - gruppo Gedi?), il disastro in Libia e il Governo di Attila Monti, tenere su gli occhiali di prosciutto stava diventando per me troppo faticoso.

    1. PietroGE 17 giugno 2023

      Condivido quasi tutto dell'articolo, tranne qualche commento su Craxi e Andreotti. In particolare, il giudizio dell'articolo su tangentopoli coincide con i miei commenti sulla morte di Berlusconi. Anche io credo che sia stato un colpo di stato. Rimane la domanda : è stato eterodiretto? E da chi e per quali motivi? Io ho fatto l'ipotesi che oltre oceano volevano un governo ricattabile e quindi a servizio dei loro interessi. Di fatti sicuri però ci sono solo viaggi strani di Di Pietro negli USA. Come ho già detto, con Trump il mondo ha scoperto il Deep State americano, con Berlusconi l'opinione pubblica italiana ha scoperto le 'toghe rosse'. La persecuzione giudiziaria, in classico stile di vendetta mafiosa, si comprende facilmente con la rabbia per le elezioni perse dopo tutto il lavoro svolto. Quello che manca nell'articolo è una analisi del fallimento di 'Pratica di mare', cioè del tentativo di agganciare la Russia all'occidente. Secondo me, gli USA hanno temuto di perdere il controllo dell'Europa e in pratica di trasformare la NATO in una alleanza tra partner di pari rango, cioè USA e GB da una parte e l'Eurasia dall'altra. Si è scelto di isolare la Russia anche perché era impossibile trascinarla nella decadenza delle società occidentali, Le conseguenze le vediamo tutti.

    2. XaMAS 18 giugno 2023

      come sempre e' un piacere leggere le sue analisi.

    1. IlContadino 17 giugno 2023

      Ricordo il primo intervento di Berlusconi, seduto alla scrivania, fogli appoggiati innanzi, credo sia durato una mezz'oretta abbondante, se la memoria non mi tradisce; l'imprenditore scende in campo.
      Ero in cucina in compagnia dei miei genitori, abbiamo ascoltato in silenzio. Finito l'intervento mi sono girato verso mia mamma convinto di trovare in lei lo stesso sgomento che provavo io, la stessa sensazione di essere di fronte ad un soggetto che riusciva a rimanere impassibile innanzi al Paese intero mentre snocciolava una valanga di menzogne una appresso all'altra, oltre mezz'ora di cazzate senza fare una piega: lodevole per quanto sconvolgente. Ma invece no, mia mamma aveva occhi seri, sguardo meditabondo. Porca vacca! Aveva creduto a quel soggetto là, aveva bevuto le sue parole, credeva fosse serio. Come lei milioni di persone, di sicuro. Ho provato un certo senso di solitudine, di "scollamento", è una sensazione che non mi ha più abbandonato, va avanti da allora, ora il covid l'ha cristallizzata, non credo mi lascerà più, per fortuna;-))
      Si continua a confondere il teatro per realtà, tutti seduti in platea, senza pagare il biglietto: oh, che figata, è gratis, vieni anche tu.
      No grazie, aspetto fuori.

    2. LuxIgnis 17 giugno 2023

      Vi ricordate i manifesti che si trovavano dappertutto con la scritta Forza Itaja e, se non sbaglio era raffigurato un bambino e credo anche che avessero lo sfondo azzurro? Apparsi molto prima che si venisse a conoscere che un partito di nome Forza Italia si presentasse alle elezioni.
      Tutto programmato.
      Come è ridotta male l'Italia a farsi infinocchiare da questi personaggi. Merita sicuramente tutto ciò che ha.

    3. Primadellesabbie 17 giugno 2023

      Si trattó di una campagna pubblicitaria, slogan, colori e musiche, affidata a una ditta d'oltralpe che, all'ultimo, vista la contingenza sopravvenuta, fu utilizzata a fini politici.

      L' azienda pubblicitaria che l'aveva messa a punto fece causa, mi pare.

    4. LuxIgnis 17 giugno 2023

      Strana coincidenza però...

    5. Primadellesabbie 17 giugno 2023

      Si, la cosa mi fu segnalata da un amico francese che l'aveva appresa dai media, da noi non se ne parlò.

      (Allora non c'era internet).

    6. LuxIgnis 17 giugno 2023

      In rete non sono riuscito a trovare nulla se non una specie di serie televisiva che finiva con un bambina che gridava "fozza Itaja". Ma io me li ricordo che tappezzavano molti muri di Roma e che ci chiedevamo anche che potessero significare visto che non avevano nessuna indicazione oltre al Forza Itaja.

    7. Hospiton 17 giugno 2023

      La frase che più mi rimase impressa dei discorsi del buon Silvio fu "trasformerò l'Italia in un grande cantiere operoso", probabilmente riassumeva il concetto che fregò la maggior parte delle persone che confidavano in lui, non parlo di yuppies fuori tempo massimo e fanatici vari ma di piccoli imprenditori, liberi professionisti, insomma fascia medio-bassa che auspicava se non altro una burocrazia meno soffocante. Non ricordo se pronunciò detta frase nel discorso della "discesa in campo" del '94 o se in quello del famoso "patto con gli italiani" firmato nel salotto del Gran Ciambellano Vespa nel 2001, credo il secondo... sta di fatto che, al di là della volontà di Berlusconi, caspita se ci siamo trasformati in un cantiere operoso, anzi forse sarebbe più adatta la locuzione "laboratorio operoso", culla di esperimenti sociali di portata nazionale e internazionale che han subito una netta accelerata proprio dal 2001 in avanti. E l'esordio del nuovo corso non fu l'11.09 a New York, no, furono i pestaggi indiscriminati ai manifestanti pacifici di Genova, un massacro vergognoso, mentre ambigue figure incappucciate, classici infiltrati di cui erano imbottite le colonne blackbloc fatte arrivare da tutta Europa e poi svanite in un amen, venivano riprese mentre davano indicazioni ai reparti della celere (forse su youtube sono ancora disponibili i video). Tutto partì da qui, in Italia. Un assaggio del menù che aspettava il Paese e l'Occidente, poi arrivarono le Twin Towers e da lì un ventennio terrificante, di cui il covid e l'Ucraina sono, per ora , le ultime portate. E a deliziarci han contribuito, almeno in Italia, entrambi gli pseudo-schieramenti, ognuno agendo nei settori più confacenti data la propaganda seminata nei decenni precedenti (come detto altre volte, la pseudo-destra dell'ordine e la pseudo-sinistra dei diritti), alternandosi sapientemente alla guida per ridurre in briciole il già fragilissimo tessuto sociale italiano. Credo si siano rivelati esecutori di prim'ordine, a parte qualche sbavatura del solista Berlusconi (mina vagante) che non è piaciuta ai direttori d'orchestra, ed ecco l'inserimento del grigio ma affidabilissimo virtuoso bocconiano nel 2011.

    8. maghi 17 giugno 2023

      io, a differenza di molti qui, che si fanno prendere per il bavero da passioni, sentimenti e invidie da vecchi comunisti squinternati, avevo già capito chi era il Berlusca, quando dopo la fuga a gambe levate di quel pagliaccio vigliacco di sinistra di Prodi, disse che bisognava essere pazzi per voler governare l'Italia in un momento simile. Significa che lui, Prodi e tutta la cricca del potere profondo sapevano benissimo della crisi dei subprime molti mesi prima che si verificasse. Poi, quando la Grecia fu annientata, un ministro del B. dichiarò che erano riusciti ad evitare all'Italia di finire come la povera Grecia. Vi ricordate la finanza creativa di Tremonti? No, ovviamente, ma senza quella le elitè di Brussel ci avrebbero ridotti in miseria già da 15 anni. Invece siamo tranquillamente rientrati nel progetto di impoverimento generale con la buona compagnia dei nostri parenti serpenti dell'UE, UK, F, D, ND, ecc. In pratica, grazie al B., abbiamo fatto la pacchia per altri 15 anni e continueremo fintanto che saremo tutti poveri nel 2030, se il progetto va avanti, come penso che andrà. Le ragioni del perchè sono convinto di questo impoverimento non ve le dico, perchè qui nessuno conosce l'entropia, quindi continueremo a menarcela tra fantasie di rivolte che non succederanno mai (o che se saranno abbozzate, saranno soffocate, come i gilet gialli), tra sfoghi di di odio per gli USA e i poteri profondi, che tanto profondi non sono, perchè sono così sicuri del successo, che è tutto scritto bianco su nero, tanto lo vidi nel '68 la incapacità di fare crollare l'impero allora. Ora poi che ormai non siamo più un paese mafioso, ma un paese di locuste nevrotiche con un guazzabuglio di razze, ognuna delle quali pensa per sè, detestando ed odiando le altre, c'è solo da augurarsi di cavarsela per il rotto della cuffia. Mi dispiace per i miei nipoti e per i nipoti di tutti. Loro non avranno gli insegnamenti morali, religiosi, intellettuali, le opportunità lavorative e sociali, che mi hanno permesso di fare una vita decente.

    9. LuxIgnis 17 giugno 2023

      Io ricordo che i "vecchi comunisti squinternati" ma quelli veri però, a suo tempo avevano più critiche verso Occhetto, una nullità totale che verso Berlusconi.

    10. omega 17 giugno 2023

      Infatti a uno dei teppisti di Genova, quello che ci ha lasciato le penne, gli hanno dedicato una piazza.

    11. Hospiton 17 giugno 2023

      Anziché intitolare piazze potevano evitare di spaccare teste di gente che non c'entrava nulla col "teppismo", il 90% di coloro che han assaggiato il tonfa dei celerini. Ma qualcuno ha voluto lanciare un segnale preciso, e non ai teppisti. Sta di fatto che il movimento no global si è dissolto a Genova, soprattutto le parti più moderate, ovvero quelle maggioritarie.

    12. omega 17 giugno 2023

      Comunque sia, per pluralismo e civiltà, se io voglio protestare contro qualcuno lo faccio pacificamente altrove e non vado a ostacolare la libertà altrui di fare.

    13. mago 17 giugno 2023

      Quelli delle fabbriche i ragazzi della Fiat oggi si girerebbero nella tomba vedendo il nuovo segretario da Berlinguer via il nulla cosmico.

    14. Hospiton 17 giugno 2023

      Per non ostacolare la libertà altrui Bastava che gli amici del G8 organizzassero il loro sobrio summit a Aspen, Davos o in qualche altra località esclusiva, anziché esibire arrogantemente il loro potere a Genova (o in precedenza a Seattle e Porto Alegre), con la creazione di zone rosse e cinture altamente militarizzate, naturalmente allestite col denaro dei contribuenti trattati ancora una volta come miserabili sudditi. Mi fa specie che su CDC si sottolineino responsabilità del cittadino comune (che in questo caso ne aveva solo una, protestare contro quei buffoni trincerati nella suddetta zona rossa a nostre spese, e lo fecero sin troppo civilmente, con poche eccezioni tra l'altro in odore di infiltrazioni) e si sorvoli su quelle, incommensurabili, dei cosiddetti "grandi della Terra" che organizzarono il tutto in una città inadatta a eventi del genere per mere questioni urbanistiche. Follia, o più plausibilmente studiatissima provocazione con trappola e pestaggio annessi.

    15. WarezSan 17 giugno 2023

      Ci ricordiamo tutti i figuri con i passamontagna andare a dialogare con i dirigenti di polizia camminando allegramente fra le fila di celerini schierati.
      Altro che odore di provocazione, era un fetore!!!

    16. maghi 17 giugno 2023

      per codesto mi ricordo un comunista emiliano, che quasi piangeva pensando come erano finiti con Occhetto. Non potei che consolarlo, anche se il PCI era già finito nel '47, quando, dopo 2 anni di guerra civile contro i fascisti, i partigiani deposero le armi, senza nemmeno sparare un colpo contro l'impero, che schierò a Camp Darby una fila infinita di Sherman a monito che i partigiani italiani non si azzardassero a rivoltarsi come fecero invece in Grecia i partigiani locali. Ma già lì invero non avevano da vendicarsi dei fascisti. Il solito divide et impera.

    17. omega 18 giugno 2023

      Quindi la gente si deve riunire dove dice lei e non dove vuole.
      Insomma lo stabilisce lei dove mi devo riunire io, mentre io devo subire le sue riunioni dove lei le vuole fare.
      Strano concetto di libertà.
      Se io mi voglio riunire con qualcuno a Genova non devo chiedere il permesso a lei, e lei non mi viene a disturbare, come io non vengo a disturbare lei se e dove si vuole riunire con gli amici suoi. Vado altrove e le lascio fare in pace quello che vuole.
      Altrimenti parliamo di prevaricazione e provocazione.

    18. Hospiton 18 giugno 2023

      Ma che c'entra tutto ciò con i miei commenti? Stabilisco io, stabilisce lei? Qui stiamo parlando del G8 e di una manifestazione epocale, non di incontri tra amici che non c'azzeccano nulla col mio discorso, a meno che qualcuno non voglia paragonare una riunione tra compari a un evento di livello mondiale cui hanno partecipato Bush, Putin ecc...evitiamo di andare fuori dal seminato e di distogliere l'attenzione dal problema che ho evidenziato, cioè l'atteggiamento inqualificabile delle forze dell'ordine in quel luglio del 2001 e l'organizzazione infame dell'intero evento. Se poi lei approva le decisioni del G8 in merito ai drammatici giorni di Genova, a cominciare dalla scriteriata scelta della città come luogo del summit per finire con il via libera al pestaggio scientifico della Diaz, bè legittimo, ma sono opinioni che mi aspetterei di leggere sui siti di Repubblica o CorSera, non su CDC.

    19. XaMAS 18 giugno 2023

      perche invece non menzioniamo la vile campagna contro della sinistra, con la bava alla bocca per le elezioni perse, che cercava lo scontro e riusci ad avere persino il morto, squallidi che per 20 anni dipingevano berlusca come il grande tiranno, proprio loro quelli che poi si son venduti al globalismo ed han rinchiuso in casa 60 milioni di di italiani.
      merde, dal 1921.

      non beatifico berlusca perche di cagate ne ha fatte parecchie, ma far finta di nulla sulla ignobile campagna diffamatoria, mediatica e giuridica a cui e' stato sottoposto e' ancora piu vergognoso.
      era mafioso? ma mi scusi, in parlamento il piu pulito ha la rogna, o sbaglio ?

      crede che uno in italia si tira su da solo costruendo solo palazzi e senza agganci ? ma in che film, quelli neorealistici di luchino visconti??

    20. BrunoWald 18 giugno 2023

      La questione vera è come sia stato possibile che la nuova e rampante classe dirigente del PCI/PDS fosse costituita da figuri come Occhetto, D'Alema, Veltroni, Fassino & C.
      Tutta gente che io, potendo e se fossi stato comunista, avrei messo al muro senza pensarci un attimo.
      È evidente che dietro, e da un pezzo, ci fosse un'abile "manina" a spingere le cose per un certo verso.

    21. BrunoWald 18 giugno 2023

      Dunque se un domani le testedicazzo al potere decidessero, per fare un esempio ipotetico, di rinchiuderci per un anno e poi somministrarci una decina di sieri tossici obbligatori, in virtù di un trattato con la OMS sottoscritto senza il nostro consenso, dovremmo andare a protestare nel deserto di Gobi, in Mongolia, dove non daremmo fastidio a nessuno, per non ostacolare la libertà altrui di recarsi in ufficio o al centro commerciale?

    22. Hospiton 18 giugno 2023

      Ho già spiegato nel primo commento come la penso in merito all'alternanza destra-sinistra dell'ultimo trentennio. Sul PD ho sparato a zero innumerevoli volte, inutile che mi ripeta, ma a Genova i responsabili erano altri... il resto è il solito tragicomico teatrino cui ci hanno abituato da decenni. È l'azione congiunta di queste due forze che ha ridotto il Paese allo stato attuale.

    23. gix 18 giugno 2023

      A meno di non essersi occupati direttamente, per contratto, del sacro corpo del cavaliere, come hanno fatto quelle brave e spiritose ragazze che l'Italia intera ha conosciuto, tutti noi, chi più chi meno, appunto anche senza contratto, siamo stati "collaboratori" di mister B. Tutti noi, anche il più restio, abbiamo usufruito dei suoi spettacoli, sia in politica che in TV, e abbiamo collaborato, con gioia, con menefreghismo o forzatamente, al suo sistema. Anche io e te, caro contadino, volenti o nolenti, siamo stati "collaboratori", che, attenzione, è cosa ben diversa dall'essere collaborazionisti. Quando uno invade pressochè totalmente almeno una parte della vita di ciascuno di noi, per almeno 30/40 anni, tutti i santi giorni, nel bene e nel male tutti diventiamo "collaboratori" di un uomo/sistema come B. Un pò come Garibaldi, che ha tappezzato l'Italia di lapidi dove si racconta la sua sosta, il suo rinfresco e la sua dormita più o meno fugace, Mister B. è ovunque, come una specie di matrix; ciascuno di noi può raccontare, se non di averci lavorato o di averlo persino toccato, perlomeno un aneddoto, un incontro, una visione con l'unto del signore, ovvero mister B. Ciò detto, penso che molti di noi, qui dentro, avremmo potuto raccontare la storia qui sopra descritta, da colui che probabilmente si ritiene un privilegiato. Ma anche questa matrix tra breve, forse anche più breve di quanto si pensi, scomparirà e verrà ricordata come un quadro sbiadito. Gli italiani hanno questo di buono (o di pessimo, non si capisce) dimenticano tutto in un nanosecondo e digeriscono anche i sassi.

    24. Fedeledellacroce 18 giugno 2023

      Ma allora, che razza di protesta é?

    25. omega 18 giugno 2023

      E' mio costume non disturbare il prossimo, chiunque esso sia. Si chiama civiltà.
      Se voglio contestare lo faccio civilmente senza disturbare nessuno, esprimendo liberamente il mio pensiero.
      Quindi, non mi piacciono i disturbatori.

    26. omega 18 giugno 2023

      No. Ma non vai a disturbare le manifestazioni o le riunioni degli altri, chiunque essi siano.
      Se poi decidi di farlo, perchè ritieni che sia necessario, te ne assumi le responsabilità e non fai la vittima piagnucolosa o il finto martire se gli altri reagiscono.
      Quando si lotta entrando nella illegalità o nella violenza, non si può pretendere che gli avversari porgano l'altra guancia.

    27. omega 18 giugno 2023

      Una protesta civile e democratica rispettosa di tutti.
      Altrimenti, non ci si lamenti della reazione.

    28. Hospiton 18 giugno 2023

      A parte che i "disturbatori" erano i leader G8 e il loro seguito, che crearono enormi disagi alla popolazione genovese solo per farsi i loro comodi...oltre a ciò, ricordo che furono pestate in modo selvaggio decine di persone che manifestavano pacificamente e civilmente. Se poi considera disturbatori anche coloro che manifestano in modo pacifico non so che dirle.

    29. omega 18 giugno 2023

      A Genova di persone che manifestavano pacificamente forse si, ma civilmente non so se ce ne fossero, sospetto proprio di no.
      Era chiaramente una manifestazione organizzata per andare strumentalmente contro il governo di allora, da poco insediato, cercando di screditarlo.
      Governo espressione di una larga maggioranza parlamentare espressa dal voto popolare di allora.
      Del resto, come esiste la tattica del poliziotto buono e del poliziotto cattivo, esiste anche quella del manifestante buono e di quello cattivo.
      I provocatori sono sempre esistiti e chi organizza le manifestazioni lo deve sapere e deve rimediare.
      Se non lo fa, è o incompetente o colluso.

    30. WarezSan 18 giugno 2023

      Ecco, che non ci si lamenti degli incappucciati fra le fila della polizia spacciati come manifestanti.
      Che non ci si lamenti delle teste spaccate in ospedale dai poliziotti mentre le cure venivano prestate.

      Se i manifestanti non hanno previsto gli infiltrati agenti agitatori facenti parte dello stato stesso evidentemente sono collusi o incapaci vero?

      Ma cosa mi tocca leggere...

    31. omega 18 giugno 2023

      Che poveri ingenui codesti organizzatori!

    32. Hospiton 18 giugno 2023

      Continuiamo a sorvolare sulle responsabilità dei leader che han voluto organizzare un simile evento a Genova, a puro scopo provocatorio. In quanto al manifestare pacificamente se non è espressione di civiltà quella non so cosa lo sia, a lei non è andato giù che abbiano manifestato -anche- contro il governo Berlusconi (in realtà la protesta era di ben più ampia portata) ma in questo non c'è proprio nulla di anti-democratico, piuttosto il contrario.

    33. Hospiton 18 giugno 2023

      Davvero allucinante...

    34. carla 18 giugno 2023

      Anche io ricordo quelle critiche alla quercia che avrebbe fatto sparire il simbolo del vecchio PCI, più di tutto però ricordo critiche feroci al sindacato ed il risultato è ormai sotto gli occhi di tutti dopo la pantomima COVID che ha stracciato anche gli ultimi fili di credibilità

    35. carla 18 giugno 2023

      Avete sentito come la schlein in una intervista dice di non capire nulla di politica e di avere il merito di riconoscerlo?
      Chi la intervistava però non le ha chiesto come mai senza preparazione specifica e senza meriti ricopra una carica che fu di Berlinguer.

    36. omega 19 giugno 2023

      Si può manifestare contro chiunque, ma civilmente e in buona fede, senza danneggiare il prossimo e senza cercare l'incidente.
      Siccome quel governo era stato democraticamente espresso da poco, cercare di screditarlo aizzando la piazza è pura manifestazione di antidemocrazia.
      La volontà della maggioranza popolare va rispettata e non sovvertita, tranne quando si trasforma in dittatura della maggioranza.
      Ripeto, esiste anche la tecnica del manifestante buono e di quello cattivo.
      Se provocazione c'è stata (e io ne dubito) non andava raccolta.

    37. Hospiton 19 giugno 2023

      Ripeto per l'ennesima volta e chiudo qui perché vedo che si ostina a negare la realtà per puro tifo politico: sono state massacrate esclusivamente persone Che manifestavano in modo civile, mentre tra gli agitatori più violenti si nascondevano i soliti infiltrati, come dimostrano (non è un'opinione, è un fatto) i vari filmati che li riprendono dare indicazioni alla celere. Il corteo anti G8 andava ben oltre le sterili rimostranze contro il governo berlusconi, dato che il movimento no global era attivo da anni in ogni città ove si fosse organizzato il summit, esempio le già citate Seattle e Porto alegre, e lo si voleva sgretolare alla base, obiettivo raggiunto con la trappola di Genova. Incredibile dover ribadire queste cose su CDC, sentir giustificare la mattanza scientifica della Diaz con la presenza di provocatori (in realtà in gran parte infiltrati aventi il compito preciso di creare disordini, classico metodo utilizzato da decenni) che manifestano "in malafede" è roba da salotto di Bruno Vespa. Per me basta così, questa difesa ostinata dell'operato anti-democratico dei leader del G8, addirittura scaricando le colpe sui manifestanti che si son presi manganellate mentre erano inermi a terra (Soprattutto gente pacifica, vedasi relativi video) è francamente imbarazzante, mi spiace.

    38. mago 19 giugno 2023

      Farà parte anche lei di Agenda 2030,chissà come farà alle feste dell`Unità magari astemia magari vegana magari vegetariana altro che il Don Peppone dei tempi passati.

    39. massimo70 30 giugno 2023

      Omega, da genovese ti dico che dei fatti del G8 non hai capito nulla, a meno che tu non sia uno dei nazi celerini ingaggiati per quella mattanza di stato.

    40. omega 30 giugno 2023

      Anche un signore morto in quei giorni al quale è stata dedicata una piazza era di Genova. Era un nazista celerino?

    41. massimo70 3 luglio 2023

      ti sfugge che quella guerra fu pianificata nei minimi dettagli ed iniziata dalle forze del dis-ordine . Giuliani era un ragazzo a cui, prima della vita è stato tolto il diritto di manifestare, ma forse come dici tu doveva manifestare altrove, senza disturbare i potenti che nel frattempo mettevano nero su bianco le sperequazioni che stanno rovinando il mondo.

    42. omega 4 luglio 2023

      E l'estintore dove l'aveva preso, se l'era portato da casa? Per spegnere qualcosa mentre manifestava pacificamente?
      Ti sfugge che qualche mese prima a Napoli, governante prodi, si era tenuta un'altra manifestazione "pacifica" con la polizia messa a mal partito.
      Documentati sull'antefatto.

    43. massimo70 4 luglio 2023

      Senti, ci sono fior di prove che attestano che il governo aveva predisposto tutto, ma ti pare possibile che 20 black block tutti vestiti di nero e perfettamente riconoscibili siano stati lasciati liberi di scorrazzare e distruggere vetrine ed incendiare auto senza che i muscolosi militari muovessero un dito? e le finte molotov nella mattanza della Diaz? anche li la colpa è di chi ci dormiva dentro perchè russava troppo forte? Difendi l'indifendibile, da cittadino italiano dovresti essere indignato per quello che il governo ha fatto.

    1. SDL 17 giugno 2023

      Chi è il testimone?

    2. WarezSan 17 giugno 2023

      Come minimo dopo questa domanda gli raddoppieranno la scorta...

    3. SDL 18 giugno 2023

      Ho chiesto per mio cugino.
      Strani articoli su CDC.

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