“Ho conosciuto e lavorato con Berlusconi: 2011, ecco perchè fu fatto cadere”

“Ho conosciuto e lavorato con Berlusconi: 2011, ecco perchè fu fatto cadere”

Di seguito trovate una testimonianza importante, che sicuramente farà discutere molti lettori, meritevole di attenzione. Viene da una persona che, per una fase della propria vita, ha collaborato a stretto contatto con Silvio Berlusconi. CDC l'ha incontrata e ha deciso di pubblicare il suo racconto.

Cosa successe davvero nel 2011? Di chi sono le vere responsabilità di quello che fu un vero e proprio golpe politico e finanziario contro l'Italia?

Ovviamente le opinioni espresse nel seguente articolo, possono non coincidere con quelle della redazione. Ma riteniamo, come sempre, dare spazio ai punti di vista più diversi, soprattutto per ciò che riguarda la nostra storia recente, inclusi gli anni cruciali che l'hanno segnata e che ci hanno gettato in un tunnel, di cui ancora non troviamo l'uscita.

Buona lettura e buon dibattito.

“Ho conosciuto e lavorato con Berlusconi: 2011, ecco perchè fu fatto cadere”

Per buona parte del cd “senso comune”, Berlusconi è stato semplicemente un “ricco e potente”.

Sia nella visione cattolica che in quella marxista, il ricco e potente è uno della cui eventuale rovina o essere indifferenti, o gioire a priori. Come se in qualche modo il ricco e potente dovesse essere in quanto tale castigato nell’eventuale caduta, o come se la caduta fosse, in fondo, il castigo alla fine meritato. L’invidia poi – si sa – è da sempre una bruttissima bestia.

Si parte dall’assunto, non dichiarato apertamente, che il ricco e potente non possa cambiare il sistema, e/o che il sistema non possa essere cambiato dal ricco e potente. E soprattutto, grazie ai marxisti, che il sistema non deve essere cambiato dal ricco e potente: solo l’entità denominata popolo-da-loro-organizzato è autorizzata all’opera.

L’assunto è errato ab origine. Il potere è enormemente articolato e stratificato in vari gruppi e classi, ed in un coacervo di interessi pubblici e privati del valore di migliaia di miliardi, assolutamente incontrollabile da nessuno dei tanti ricchi e potenti che lo popolano nelle sue varie sfere (politica, economica, mediatica, tecnologica, etc).

Se uno dei tanti ricchi e potenti decide di dedicarsi alla politica, il fenomeno va evidentemente osservato. Perche’ mai un miliardario con un piccolo impero economico autosostenuto, che potrebbe indubbiamente godersi la vita, tra lavoro o divertimenti e hobbies, dovrebbe entrare nella jungla della politica?

Le ragioni – ci dicono cattolici e marxisti – non possono che essere negative: smania di potere, narcisismo, ulteriore arricchimento personale, etc, etc. Non a caso il Regno dei Cieli appartiene ai poveri! I marxisti aggiungono, inoltre, che un ricco non potrà fare altro che gli interessi dei ricchi – come se la persona non contasse, o scomparisse per incanto nella sua identità di classe.

Così, in buona sostanza, il ricco e potente che entra in politica viene immediatamente osteggiato in termini ideologici e/o moralistici. Quanto più il ricco e potente ha successo in politica e quanto più sembra attentare ad una serie di interessi – quali che essi siano – tanto verrà sempre più osteggiato in quanto ricco e potente: è il punto di partenza condiviso da cattolici e marxisti.

In base a tale forma mentis, si esclude in linea di principio che il ricco e potente entri nella jungla della politica con intenti sinceramente positivi, mirati all’effettivo miglioramento delle condizioni e degli interessi generali di un Paese. Se poi il ricco e potente attenta seriamente agli interessi di varie lobbies, e si mostra, inoltre, assolutamente determinato, non resta che fargli la guerra con tutti i mezzi disponibili.

E’ esattamente quello che è accaduto in Italia per circa 20 anni a Silvio Berlusconi, e quello che sta accadendo a Donald Trump da oltre 7 anni negli Stati Uniti d’ America.

Tangentopoli

Nei primi anni 90, alla fine di un ventennio segnato – attenzione - da una duplice guerra, al terrorismo politico di estrema sinistra e di estrema destra ed alla mafia, l’Italia fu travolta dal ciclone di Tangentopoli. Nel giro di qualche anno, un gruppo di giudici - categoria che era stata esposta in prima linea nella guerra ventennale a terrorismo e mafia, come nessun’altra magistratura (e Paese) in Occidente – decapitò gran parte della classe dirigente italiana, e specificamente la Democrazia Cristiana ed il Partito Socialista. La corruzione emersa oltrepassava le dimensioni già liberali del senso comune italiano, e colse tra sorpresa e nausea gran parte del popolo italiano. Ma dopo neanche un anno, alcuni dubbi iniziarono ad emergere nell’opinione pubblica: perchè i metodi giacobini (le detenzioni indiscriminate per mesi senza interrogatorio a scopo di pressione, vedasi il suicidio di Cagliari)? Perché il linciaggio mediatico prima della sentenza, frequentemente di assoluzione dopo anni e anni di prime pagine? Perchè i filoni di corruzione e finanziamento illecito, indubbiamente minori ma comunque emersi a carico del PCI/PDS, restavano di fatto non perseguiti?

I giudici di Milano avevano una agenda direttamente o indirettamente politica? Molti, tra i quali lo scrivente, pur nauseati dalla corruzione, iniziarono francamente a sospettare che tale fosse il caso: una agenda politica.

Dall’altra, la sinistra politica, mediatica e giudiziaria non perdeva come ovvio l’occasione per presentare la corruzione come intrinseca al sistema, e per presentarsi come unica alternativa: finita la Democrazia Cristiana, la lunga marcia della sinistra italiana verso il potere sembrava finalmente vicina al successo. Il sogno della Resistenza e del 1968….

L’ Italia, in buona sostanza, si apprestava a cadere come una pera matura nelle mani del PCI/PDS guidato da Achille Occhetto, con il vento in poppa. Li si poteva osservare fischiettare felici “Bella Ciao” e “Singing in the rain”……

Il primo Governo

Senonchè sulla scena politica apparve il ricco e potente Silvio Berlusconi, che riuscì nel capolavoro politico di creare un nuovo partito e di allearlo a due formazioni tendenzialmente antagoniste, la Lega Nord federalista e nordista ed Alleanza Nazionale, statalista e meridionalista, vincendo le elezioni del 1994. Il Governo non durò neanche un anno, per la defezione di Bossi, erroneamente convinto dalla sinistra che Berlusconi volesse il nuovo balconcino di Piazza Venezia. Da registrare due eventi: le oceaniche manifestazioni della sinistra e dei sindacati contro la riforma delle pensioni proposta dal Governo Berlusconi: ma quando neanche un anno e mezzo dopo, il nuovo Governo Dini approvò nel 1996 sostanzialmente la stessa riforma, nelle piazze – che strano - non si vide neanche il classico topolino…

Ma soprattutto, la comunicazione giudiziaria per associazione a delinquere notificata al Presidente del Consiglio Berlusconi durante la sua Presidenza del G8 del 1994, uno sputtanamento urbi et orbe di Berlusconi e dell’Italia, ed un apparente tentativo di golpe dei giudici di Milano, guidati dall’onestone Saverio Borrelli. Oggi Mieli del Corsera ci dice di essere “stupito” per non essere mai stato interrogato sulla fuga di notizie – la comunicazione giudiziaria gli fu infatti resa nota more solito con diverse ore di anticipo - ma intanto l’autore del tentato golpe, l’onestone Saverio Borelli - quello del vittimista, ipocrita e patetico “resistere, resistere, resistere”- è nel frattempo deceduto, fortunatamente insieme al sogno eversivo del Governo della Magistratura.

Il secondo Governo

Berlusconi tornò al Governo dal 2001 al 2006, per poi perdere per un soffio le elezioni del 2006, vinte da Romano Prodi. Molti critici argomentano che con la maggioranza di cui disponeva, avrebbe potuto fare molto di più, oltre all’abolizione delle odiate mega tasse sulla prima casa e sulla successione. Vero! Ma come sottovalutare l’ignobile guerra politica, mediatica e soprattutto giudiziaria di cui fu oggetto? Oltre 110 procedimenti penali, dei quali oltre 80 archiviati e circa 30 andati a processo, esitati in due piccole condanne penali, una giuridicamente più opinabile dell’altra. Oltre 15 anni di processi al bunga bunga, un avanspettacolo mediatico di infimo livello che ha coperto l’Italia di ridicolo in tutto il mondo, culminato nel gran finale della legge Severino del 2012, con la quale Berlusconi fu estromesso dal Senato in base ad una disposizione retroattiva, un autentico manifesto di inciviltà giuridica…..

Il linciaggio costante, disfattista ed antinazionale, al quale fu esposto, è esemplificato dal famoso incidente con il deputato socialista tedesco Martin Schulz nel Parlamento Europeo di Strasburgo nel 2003. Il citato, lungi dal rispettare Berlusconi quale Presidente del Consiglio del nostro Paese e Presidente di turno dell’UE, profferì un discorso letteralmente allucinante per il livello infimo delle argomentazioni ed insulti sia verso Berlusconi – diffamato davanti a circa 1000 eurodeputati come, sostanzialmente, un corrotto ed un mafioso - sia nei confronti del nostro Paese, mettendo insieme, sprezzantemente “Garibaldi e Cavour, Totti e Del Piero”. Berlusconi fece non bene, ma benissimo a ricordare indirettamente a Schulz la recente storia del suo Paese, la Germania, ma perfino la nostra stampa sorvolò del tutto sul livello osceno ed in ultima istanza razzista delle argomentazioni e insulti da bettola portuale di Martin Schulz.

Il terzo Governo (2008-2011)

E arriviamo così all’ultimo Governo Berlusconi, dal’8 maggio 2008 alle dimissioni del 16 novembre 2011. L’atmosfera internazionale non era delle migliori.

Gli USA non avevano mai digerito la trappola diplomatica di Pratica di Mare (2002), in cui di fatto Berlusconi aveva costretto Bush alla storica pace con la Russia di Putin, e con l’elezione di Obama (2009), l’amicizia di Berlusconi con Putin fu immediatamente messa sotto stretta osservazione.

La Commissione UE, nel frattempo, non ne poteva più dei veti unilaterali del Governo Berlusconi, veti che la stampa di sinistra (Corsera-Repubblica-La Stampa) nemmeno riportava. Secondo la versione di questa stampa, l’UE non sopportava Berlusconi per via dei bunga-bunga….

Il limite fu oltrepassato con l’accordo strategico firmato con la Libia nell’agosto del 2008.

Per USA, Francia, GB e Commissione UE un accordo del genere avrebbe potuto essere negoziato e firmato solo dalla Commissione UE, e non certo dall’Italia – proprio come se fossimo a sovranità limitata. In particolare, il progetto italiano della costruzione di una autostrada litoranea dalla Tunisia all’ Egitto avrebbe unito la Libia, sempre di fatto divisa tra Cirenaica e Tripolitania, fomentato enormemente lo sviluppo di quel Paese e con esso la presenza italiana. L’accordo, infine, proteggeva l’Italia dalla potenziale invasione migratoria, e conferiva ad entrambi i Paesi condizioni di fatto preferenziali.

Berlusconi non si rese mai conto della valenza esplosiva dell’accordo con la Libia: una sua grave colpa, per ingenuità, distrazione, ed evidente mancanza di adeguati consiglieri in politica estera. I segnali del crescente nervosismo a Washington, Parigi, Bruxelles e Londra furono chiari e molteplici, perfino nelle relative Ambasciate in Italia, e furono anche riportati direttamente ad alcuni dei suoi più diretti consiglieri e ministri. Sarebbe stato necessario andare a spiegarsi francamente sia a Washington che a Bruxelles, ma alcuni decisero di non intervenire ed altri semplicemente se ne infischiarono. Alcuni argomentano che Berlusconi ha spesso sbagliato nella scelta dei suoi collaboratori, per eccesso di ingenuità e fiducia; altri, invece, che si è limitato a scegliere tra quel molto poco che offriva la classe politica e diplomatica del nostro Paese.

Quando la Francia e gli USA decisero di scatenare la guerra alla Libia (alla, non in) – l’ultimo tassello della primavera araba che dopo la guerra in Siria scatenò l’immigrazione di massa in Europa - così tanto voluta dal Presidente USA Obama, che da sempre mal tollerava le società bianche europee – Berlusconi cercò di opporsi, ma fu costretto da Napolitano ed il PD a concedere lo spazio aereo, e non ebbe il coraggio di dare le dimissioni. Poi, come noto, la risoluzione No Fly Zone dell’ONU fu violata dalla Nato, che la utilizzò per bombardare le forze pro Gheddafi, nonostante le proteste della Russia.

I danni della guerra alla Libia sono stati esponenziali per il nostro Paese – vedasi “solo” l’invasione migratoria - ma ancora oggi si fa finta di niente: basta non parlarne, è così semplice!!!!

Soprattutto, anche dopo la guerra, USA, Francia, GB e Commissione UE – con l’aggiunta della Germania della Merkel-– decisero che Berlusconi, tra Putin e Gheddafi aveva passato la misura, e che doveva andarsene, ed approfittarono – in pieno stile Italia dei Secoli Bui – della quinta colonna italiana: il PD del Presidente Giorgio Napolitano, passato da decenni di obbedienza all’URSS all’obbedienza ai Dem USA ed all’UE. Sembra un salto, ma è solo apparente: sempre di obbedienza si tratta, alla fine..

Alla vicenda libica si era infatti nel frattempo sovrapposta la crisi europea del debito, ed al fronte ostile si era ormai purtroppo unita anche la Germania della Merkel. La crisi dello spread fu aperta dalla famosa lettera Trichet - Draghi, un attacco politico del tutto gratuito, e fu poi esacerbata dalla mai preannunciata ed improvvisa svendita di centinaia di miliardi di titoli del debito italiano da parte delle banche tedesche – un atto di estrema ostilità, certamente non da Paese amico. Seguirono le ripetute e petulanti insistenze del duo Sarkozy - Merkel affinchè l’Italia si consegnasse alla Trojka, sotto la quale finirono tutti gli altri Paesi esposti: Grecia, Spagna, Portogallo ed Irlanda, che tutti insieme facevano poco più sia del PIL che del debito della sola Italia, di gran lunga il più grande ma l’unico Paese scampato.

Secondo le successive rivelazioni dell’allora Ministro del Tesoro USA, Timothy Geithner, il fermo NO di Berlusconi e Tremonti alla Trojka fu il fattore che suggellò definitivamente la fine del suo Governo: da Parigi, Berlino e Bruxelles ci fu un continuo pellegrinaggio per chiedere aiuto a Washington.

La solitudine di Berlusconi e le dimissioni

L’aiuto di Washington non può non esserci stato, alla luce delle caratteristiche ossessive e martellanti della campagna mediatica nazionale ed internazionale sullo spread che ha condotto all’isolamento di Silvio Berlusconi, abbandonato da quasi tutti, incluso buona parte del gruppo parlamentare di Forza Italia: sembrava che l’Italia stesse letteralmente per affondare, e che l’unica salvezza fosse rappresentata dalle sue dimissioni, presentate il 16 novembre 2011. Un falso storico e propagandistico ma pazienza, poi come noto, per oltre un decennio a partire da Monti, siamo letteralmente stati governati sotto il rigido controllo autorizzativo preventivo dei burocrati della Commissione UE, eletti - vale la pena ricordarlo - da nessuno, e politicamente responsabili nei confronti di nessuno.

Il Berlusconi post 2011 è stato tutta un'altra figura rispetto al Berlusconi pre 2011, lo sappiamo tutti: il sostegno a Monti, la rielezione di Napolitano…. Francamente, a me dal 2011 in poi è sempre apparso come un uomo segnato e ridimensionato dalla sconfitta. Pregasi astenersi da recenti paragoni storici.. .

La domanda, alla fine, è quanto la sconfitta del 2011 gli sia addebitabile, o se non sia principalmente addebitabile al nostro Paese. In fondo, mutatis mutandis e nonostante il funerale di Stato, Berlusconi ha subito una parabola finale negativa simile a quella degli altri due leaders politici che hanno osato conferire una linea nazionale agli interessi del Paese: Craxi, esiliato ed infine morto in Tunisia, e Andreotti, politicamente sommerso dalla ridicola ma spettacolare, teatralizzata accusa di aver attivamente sostenuto la mafia siciliana.

C’è poco da fare, la Storia è fatta anche dalle grandi personalità politiche, che non appaiono frequentemente. La Francia, per esempio, ha recentemente avuto De Gaulle e Mitterrand, in parte Chirac, e li ha certamente trattati molto meglio.. . La Russia oggi ha Putin, è inutile negarlo.

In Occidente, l’unica grande personalità politica è oggi Donald Trump, e la lobby NeoGlobal gli sta chiaramente infliggendo un trattamento analogo e perfino peggiore di quello inflitto a Silvio Berlusconi: il metodo italiano della persecuzione giudiziaria di un politico (ricco e potente) ha ormai fatto scuola anche negli USA.

C’è da sperare che gli Americani riescano a difendere Donald Trump! Loro non devono ancora fare i conti, come noi Italiani, con il fantasma mai del tutto esorcizzato di.. Benito Mussolini. Anzi, come molti ancora non hanno capito, molto spesso anche loro l’hanno ampiamente utilizzato.. .

17.06.2023

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(Le opinioni espresse nel presente articolo non rispecchiano necessariamente quelle di ComeDonChisciotte.org)

Commenti (119)

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Mostra commenti 56 caricati
    1. pippo99 9 luglio 2023

      Da osservatore estero alla politica Italiana concordo con quanto scritto nell'articolo. Secondo me Silvio Berlusconi stava andando nella direzione giusta di un Italia indipendente, con una propria identità ed opinione pubblica!
      Ciò ha sempre dato fastidio all'opposizione ed ai globalisti USA-UK-Commissione UE.
      La persona Silvio Berlusconi non si poteva corrempere perché lui i soldi li aveva già. E' la stessa storia con Trump, lui i soldi li ha già.
      Quindi dicono e fanno ciò che gli pare, e non si fanno problemi a dire veramente ciò che pensano stringendo amicizie anche con persone che non per forza piacciono a tutti.
      Berlusconi dava fastidio con le sue amicizie in Russia, Libia, Sud America, Est-Europa ecc., d'altra parte era amico di persone e Stati che potevano fornire indipendenza all'Italia con forniture indipendenti di materie prime ovviando alla dittatura USA e Commissione UE.
      Nel 2011 hanno fatto di tutto per "eliminare" Berlusconi e poi è arrivato il burattino Monti! L'uomo dei globalisti Europei ed Americani, colui che ha svenduto l'Italia rendendola completamente dipendente dalla dittatura globalista.
      Non sarà andato tutto bene con Berlusconi ma è stato un uomo che voleva molto bene al suo paese (Italia first!), è stato naturalemnte generoso con se stesso ma anche con le sue mogli (e amiche) con i suoi figli e con tutti gli Italiani.
      Quando la maggior parte gli ha voltato le spalle nel 2011 ha di fatto letteralmente svenduto e consegnato l'Italia ai Globalisti svendendo la propria sovranità statale.
      Perché ha poi sostenuto Monti? Il detto "se non riesci a combattere il nemico fattelo amico" lo conoscete tutti vero? In realtà ha continuato a combattere per la giusta causa ma ha visto che ormai gli Italiani erano già succubi del mainstream ed in mano ad una dittatura "tecnocratica".
      Con i lockdown da Covid infine è stata data l'ultima "stangata" a quelli che ancor si opponevano.
      L'obiettivo è stato raggiunto, una politica con politici poco interessanti che non polarizzano diventa disinteressante per il popolo che ad un certo punto capitola e non si interessa più dando "carta bianca" ad una classe politica che si fa corrompere da organizzazioni al di sopra ai quali interessa solo il potere degli stati e l'imbicellimento del popolo succube.

    1. davec.dj 30 giugno 2023

      BRAVO!!! Splendido articolo! CHE SCHIFO! Mi vergogno 1000 volte di essere italiano e circondato da miserabili italioti!!!

    1. indipendente 17 giugno 2023

      Già per stare a stretto contatto con B, devi avere un bel pelo di ferro spinato sullo stomaco, perché le energie davvero pesanti si percepiscono subito. Dettociò, ripeto che B doveva continuare a fare la Star del Cabaret, perché ha ampiamente dimostrato di non possedere i fondamenti etici e morali su cui si forma un vero Leader, tantomeno le aspirazioni.
      Il suo eventuale carisma, è commisurato allo "spessore" di coloro che lo seguivano.
      Chiunque si scopra ancora interessato a ricordare, nel bene come nel male, un soggetto come B, credo dovrebbe farsi un esame profondo.

    2. WarezSan 17 giugno 2023

      Commento dell'anno!

      Ottima sintesi!

    1. Roberto Rey 17 giugno 2023

      Chiedo cortesemente a tutti quelli che sanno e anche a quelli che credono di sapere :
      Quale sarebbe oggi secondo loro la situazione in Italia se non fosse mai apparso Berlusconi.
      Grazie.

    2. WarezSan 17 giugno 2023

      Meno puttane in parlamento, e meno puttane in televisione, di entrambi
      i sessi.

    3. clausneghe 17 giugno 2023

      E se fosse apparsa la Madonna?

    4. Roberto Rey 17 giugno 2023

      Invece di B. ? Sarebbe scappata subito. Per sfuggire alla Boccassini , Davigo & C. pronti a accusarla di 349 reati a a mandare la GdF a perquisire il Paradiso, e magari anche Purgatorio e Inferno, non si sa mai che suo figlio avesse preso una mazzetta da Putin.

    5. Roberto Rey 17 giugno 2023

      e più o meno LGTB+XZY ?

    6. WarezSan 18 giugno 2023

      Mhhh
      Quelli ce li saremmo puppati lo stesso...
      P.s. ricordo le cronache passate sotto silenzio delle "cene eleganti" con il Silvio nazionale che felice si metteva a pecora per accogliere felice falli di gomma di dimensioni variabili... Questo in sicilia non venne perdonato.

    7. Roberto Rey 18 giugno 2023

      Ma va ? mi pare che faccia il paio con qust'altra : Putin ha un cancro morirà presto e si cura con il sangue di facocero....macchè , col sangue di coccodrillo.
      Storiella di due anni fa. Il Putin di oggi è una copia di cartapesta.

    8. WarezSan 18 giugno 2023

      Guarda che qui, erano le stesse olgettine intercettate a parlarne fra loro.
      Lo ricordo bene perché in Sicilia furono inorriditi .
      In certi ambienti puoi essere stragista, non amante del sesso anale passivo.

    1. Cangrande1965 17 giugno 2023

      Non vedo accenni alla "duomata" in faccia (simboleggiava un tempio, quello massonico).

      Il vero avvertimento della "cupola".

      Dalla massoneria non si esce e si deve ubbidire SEMPRE alle logge.

      Berlusconi aveva disubbidito e pensava che la massoneria fosse solo una scorciatoia per fare affari, non quello che è veramente: il "braccio armato" di quelli che non si deve nominare...

      Da allora Berlusconi era sparito per un bel po' di tempo in Svizzera (si disse) ed è ricomparso che era un altro (MK Ultra ??)

    1. Astronauta 17 giugno 2023

      All anonimo articolista vorrei far presente che non ha parlato della Banca Rasini, della provenienza dei soldi (tanti) per costruire Milano2, e magari facesse luce sull anno 1978 in cui la Fininvest, improvvisamente fece utili come non mai.
      Notare l anno.

    1. Ricciardo 17 giugno 2023

      Mio cugino conosce un tizio che è stato stretto collaboratore di un noto imprenditore nel settore della termoidraulica. Ne avrebbe da raccontare sul tema della scoperta dell'acqua calda. Un tema abbastanza scottante: può interessare?

    2. WarezSan 17 giugno 2023

      Solo se tuo cuGGGino è quello che conosce un colpo segreto che se te lo da' dopo tre giorni muori.

    1. Eugiorso 17 giugno 2023

      Non c'è neppure il nome di chi ha scritto questa montagna di cazzate ... Forse perché il vile anonimato risparmia la vergogna?
      Se crepa uno di loro e i poveri ci godono, ovviamente è "invidia" ...
      Se un ricco senza scrupoli, con il fiuto per gli affari,colluso con la politica corrotta e la criminalità organizzata, entra direttamente in politica, state certi (teste di minchia berlusconesdei vecchi tempi!) che lo fa per "generosità" e non per incrementare la sua ricchezza finanziaria ed estendere il suo potere ...
      Ma chi ha scritto queste stronzate, un berluscones che ne ha approffittato, all'epoca?

      Cari saluti

    2. omega 17 giugno 2023

      Dire che Silvio sia sceso in campo SOLO per incrementare le cose sue mi sembra alquanto riduttivo.

    3. anto85 17 giugno 2023

      Berlusconi che pensa solo alle sue aziende e' esattamente quel tipo di ragionamento che ha permesso alla sinistra di consegnare i nostri culi a Parigi e Berlino.

    4. WarezSan 17 giugno 2023

      Silvio era un puttaniere, mafioso, corrotto, colluso e vile.

      Uno che ci ha "regalato" Sallusti, la Carfagna, la Santanchè (!!!!!!!!)

      Potrei continuare, all'infinito...

      Basterebbe questo, anzi no.
      Non basta, ma non posso consumarmi le dita per ore...

      L'unica cosa che posso affermare, è che al netto di tutto, vorrei un Craxi a governarci, ma non durerebbe il tempo di una scoreggia d'agosto.

    5. Ricciardo 17 giugno 2023

      Sarà uno dei lettori contattati dalla redazione per arricchire questo sito, mancando così di rispetto verso gli utenti più stupidi, posto che quelli con sale in zucca si difendono da soli da tante giocose amenità.

    6. clausneghe 17 giugno 2023

      Ha talmente vergogna che non si firma e abbiamo detto se non tutto un bel po.

    1. omega 17 giugno 2023

      In questo scritto ci vedo la mano di Martin. Mi sbaglio?

    2. clausneghe 17 giugno 2023

      Il becco del Martin pescatore coadiuvato dal Roberto Reietto che essendo orfano traumatizzato del papà dei Taliani deve sfogarsi e cerca di offendere chi non piange con lui, povero orfanello..

    1. JHON 17 giugno 2023

      L' articolo di cui sopra, con tutto il rispetto, ma è storia che tutti coloro che hanno una certa dimestichezza con le vicende politiche legate al nostro paese degli ultimi 30 anni conosceva già. l' amico al fianco di B. poteva essere chiunque che lo frequentasse o secondo me è solo un titolo preso a prestito per scrivere. Già siamo nel campo dei testimoni, ma non si sa il nome, ed è assurdo. Comunque per tornare all' argomento, tutti, dico tutti possiamo ringraziare Berlusconi per un semplice fatto, che sarebbe poi da collegare a una delle tante leggi "ad personam" fatte quando era al governo. Una di queste per l'appunto, può essere di utilità ad ognuno di noi, prima o poi e si chiama: tassa di successione! Oggi leggo sul FQ che la suddetta tassa è la più bassa che esiste in Occidente, 8% rispetto ad una media degli altri paesi del 15%. Poi di fatto, con la franchigia di 1milione, praticamente si viene esentati nella maggioranza dei casi. Ecco tradotto in cifre, il "regalo" di Silvio agli Italiani, che ricordandolo in un momento di dividere i "tesori" accumulati durante la vita, renderanno ingrati omaggi, a colui che facendo il proprio interesse, favorì anche chi gli stava profondamente antipatico.

    1. anto85 17 giugno 2023

      Per farla breve, Tangentopoli e Nov 2011 sono due colpi di stato che avevano come scopo la presa del potere di quelli che meglio potevano svendere il paese.
      Essendoci parzialmente riusciti nel 92 - convinti di poterci mettere direttamente i comunisti (guarda caso gli unici non sfiorati dall'inchiesta) - non hanno fatto i conti con Berlusconi; uomo che prima della sua discesa in campo non aveva mai subito rotture di OO da parte della magistratura.
      Da li a poco pero'- complice anche la Lega di Bossi - la sinistra il potere lo prese comunque, entriamo a pieno titolo nel fogno europeo e pochi anni dopo nell'incubo euro. Non entro nel merito delle leggi ad personam, anche perche' - diciamocelo - i cazzi suoi sono sempre stati la priorita' del soggetto, pero' mi chiedo per quale ragione continuare a martellarlo con vicende giudiziarie che erano palesemente in odore di guerra politica? Gli interessi in Libia, certi asset strategici che Parigi reclamava a tutti i costi senza ottenerli, Tremonti e le sue perplessita' sull'euro ecc, erano diventati intollerabili per FR e DE.
      PD e simili - non riuscendo a vincere una ca..o di elezione nemmeno per errore, nel tentativo di destabilizzare il governo B, non esita un solo istante a fare la cosa piu' imperdonabile di tutte: spaccare il paese, usare i suoi giornali per sputtanare il suo popolo facendolo passare per un branco di cojoni evasori fiscali che votano candidati in odor di mafia, riuscire nell'impresa di far schifare l'Italia alle nuove generazioni.
      Trovo utile ricordare che uno dei protagonisti del colpo di stato del 2011 fu proprio Sarkozy, lui si un delinquente che pero' non ha subito la gogna internazionale riservata a Berlusconi. L'altra e' Angela Merkel, la tizia venerata dagli europeisti piu' convinti, la stessa che grazie ai traditori italici riesce a non farci costruire il South stream a favore del NS2 strategico per la sua Germania. La stessa che spingeva gli altri stati a prenderlo in cu.o con il green quando i tedeschi si erano ampiamente sistemati. Peccato pero' che "grazie" alla guerra in Ucraina il karma sia tornato a bussare alla loro porta.
      Credo che per un certo periodo gli interessi di Berlusconi fossero in linea con quelli italiani, dopo - chiaramente - visti gli attacchi costanti alle sue aziende e con la giustizia che ormai lo aveva catturato - lui si e' semplicemente allineato ai diktat stranieri come un piddino qualsiasi. Quindi no, nessuna santificazione, tuttavia ha un merito: l'aver ritardato (e non di poco) la svendita totale del nostro paese.

    2. Jimbo 17 giugno 2023

      Fa un pó impressione leggere "colpi di stato in Italia" ma é la veritá.
      Colpi di stato senza spargimento di sangue o violenze fisiche ma si trattó di questo.
      Nessun media lo ricorda ma trovo giusto che anche quello del 2011 venga ricordato cosí.

    3. anto85 17 giugno 2023

      Raccontare il 2011 come un semplice avvenimento politico, dove Berlusconi cadde per lo "spread", e' ridicolo, falso, offensivo per l'intera nazione.
      C'era da salvare l'euro (whatever it takes) e per farlo l'Italia doveva essere spolpata. Pochi mesi prima Berlusconi e Tremonti rifiutarono, poi fu cosi' che con una letterina Draghi li invito' a sloggiare. Non sloggiarono e l'Italia fini' in un colpo di stato.
      Lascio alla sinistra la convinzione di essere stati salvati da Monti, ormai non ci perdo piu' nemmeno un minuto del mio tempo.

    1. uparishutrachoal 17 giugno 2023

      Berlusconi era una persona pragmatica con il pallino dell'idiota dostoevskiano..e se nella prima fase di governo ha dominato il secondo, nella seconda fase ha dominato il primo..e quando si è reso conto di avere perso contro un nemico più forte, si è adeguato all'ubbidienza come in genere succede con gli sconfitti.
      Si è trasformato in un idiota inoffensivo, e resistente solo agli attacchi della magistratura diventando una mina vagante in ambito personale e nient'altro...ma rispetto agli altri politici, è pur sempre qualcosa da apprezzare.

    1. me-stesso 17 giugno 2023

      Scusate, ma se Napolitano è passato da un obbedienza (URSS) ad un altra (Atlantismo), io non vedo nessuna differenza con Silvio Berlusconi che è passato dall'amicizia con Putin-Gheddafi al lasciare il posto ai macellai euro-atlantici. Silvio è stato fatto obbedire. Ma alla fine cosa cambia? Quello che ha detto recentemente a favore della visione russa sul conflitto ucraino lo ha detto apertamente oppure se lo è fatto sfuggire (posto che non ha osato ripeterlo?). Forse aveva da perdere troppo (il suo impero)...
      Facciamo un confronto con la dottoressa De Mari. Lei ha perso il suo lavoro ed è stata espulsa dall'ordine dei Medici. Berlusconi invece ha battuto in ritirata e si è tenuto il suo impero. Chi tra i due potrà mai essere un esempio e ispirazione di coraggio?
      Personalmente non ho intenzione di denigrare Berlusconi, benché anche per me era solo un venditore di fumo, ma non riesco a trovare nessun motivo per doverlo lodare...

    2. indipendente 17 giugno 2023

      Napolitano ha sempre agito da infiltrato. Togliatti, che aveva rifiutato la plata, scese a più miti consigli dopo che gli era stato consegnato il plomo sottoforma di tre bei confetti!
      N ha sempre fatto da tramite per conto del Pci con la Cia e non è mai stato un segreto per nessuno tantomeno per l'Urss che anzi lo considerava una utile pedina.

    1. Deheb 17 giugno 2023

      Condivido l’articolo, peccato un discorso di questo tenore non possa essere fatto in un qualsiasi talk show a diffusione nazionale, darebbe spunti interessanti a chi ha per 30 anni sentito sempre la stessa storia.

      Tra personaggi che fanno gli esclusivi interessi di una elite ed altri che oltre al proprio interesse personale uniscono un interesse collettivo (per merito o per coincidenza) scelgo i secondi, e chissenefrega della forma e della democrazia.

      Berlusconi è politicamente finito nel 2011.
      Domanda all’autore del pezzo: cosa è successo tra lui e Tremonti (se possibile dirlo). Non l’ho visto neanche ai funerali e nessuno ne parla più.

    1. piero deola 17 giugno 2023

      Questa modesta persona(lo capiamo da come scrive) non ricorda che l'amministratore della società di Berlusconi stava portando i libri in tribunale e Berlusconi lo fermò per prendere contatto con un arabò che fornì i capitali per proseguire.Sono miei ricordi fumosi forse in parte errati ma quando Berlusconi entrò in politica non era certamente un ricco ma un povero disperato che tentava di salvare quel poco che stava perdendo.

    1. Quasar 17 giugno 2023

      scatenò l’immigrazione di massa in Europa – così tanto voluta dal Presidente USA Obama, che da sempre mal tollerava le società bianche europee

      questo POS ha rovinato non solo l'europa ma anche il suo paese

    1. Jimbo 17 giugno 2023

      Meno male che Silvio c'é ... stato.
      Puó darsi che abbia arrecato piú danni che altro e che non abbia mantenuto le promesse fatte ai suoi sostenitori, ma penso sia la figura italiana piú utile per interpretare gli ultimi 30 anni.
      Dai motivi per cui lo "hanno sceso in campo" passando per i motivi per cui con la finta sinistra fingevano di darsele di santa ragione, fino ai motivi dell'epilogo golpettaro.
      Comporre il puzzle del protettorato italiano non solo é arduo sembra impossibile, ma il suo é uno dei pezzi piú importanti.
      Potrebbe diventare addirittura decisivo se analizzato adesso dopo la sua dipartita.

    2. Primadellesabbie 17 giugno 2023

      Il vuoto che si è aperto con la sua presenza ha consentito di vedere molte cose che ci hanno introdotto a una visione del potere molto differente da come veniva proposta o la si poteva immaginare precedentemente.

      Si deve anche tenere presente che in quei decenni venivano meticolosamente poste le basi, scelte e collocate le persone, per un potere esercitato senza alcuna opposizione.

    3. Jimbo 17 giugno 2023

      Si, lo stato nel quale versa il nostro Paese, immobile per certi versi, per altri allineato, per altri ancora feroce contro chi la pensa diversamente, non nasce col Covid ma deriva dall'ascesa di Silvio.
      Non che sia colpa sua ma é da quel periodo che chi conduce le danze ha insediato ancora di piú i suoi agenti.
      Insieme a Silvio che fino a un certo punto serviva e non infastidiva.
      Agivano insieme Silvio e i finti rivali.
      Ricordo fino a non molto tempo fa che la quasi totalitá, anzi la totalitá delle persone pensava che il Presidente della Repubblica fosse in realtá Silvio e che al Colle ci fosse colui che veniva chiamato la mummia.
      Si é visto poi chi era in realtá il Capo.
      Dello Stato.
      Prese per l'orecchio Silvio, il quale non disse bao.
      Anzi votó persino Mattarella.

    1. gix 17 giugno 2023

      Mah, non è il caso di fare polemiche ma mi pare che qui siamo quasi al "meno male che Silvio c'è" o c'è stato. Non mi sembra che il testimone riporti episodi per i quali possa affermare che il suo punto di vista sia determinante: è tutta roba già conosciuta e che semmai può essere oggetto di interpretazione, a seconda della provenienza del giudizio. Da un testimone, almeno io, mi aspetto ben altre rivelazioni. Comunque, tornando alla storia raccontata, la figura di Mister B. ne esce esattamente come più o meno ne abbiamo discusso e preso atto in questi giorni di epilogo: una figura controversa, con qualche luce e molte ombre. In particolare a mio parere è inverosimile la storia della trappola diplomatica nella quale sarebbe caduto Bush a pratica di mare, costretto, il povero Bush, da Berlusconi a sottoscrivere una storica pace con Putin. Mi sembra una affermazione ampiamente screditata dai fatti che si sono succeduti fino ad oggi, compresi tutti i successivi accordi, stabiliti in seguito in Ucraina, che per stessa ammissione di partecipanti indiretti come la Merkel, hanno avuto il solo scopo di fottere la Russia prendendo tempo. I fatti dimostrano, se qualcuno non lo avesse capito, che gli americani (l'occidente...) rispettano i patti fino a che la firma non cade sul foglio, dopodichè lo stesso diventa carta straccia. Quindi un Berlusconi che costringe Bush ad una pace forzata...ma dai.

    1. Jimbo 17 giugno 2023

      Non mi ha mai interessato la politica fino all'incirca al 2000, per un decennio cercai invano di recuperare ma il golpe bianco contro Berlusconi non lo sopportai e tirai i remi in barca. Fino al Covid.
      Nonostante fossi un antiberlusconiano quello che successe nel 2011 mi resettó.
      Perché pensavo di aver capito una serie di cose ma mi accorsi che ero dentro una bolla e capivo solo quello che potevo intuire lí dentro.
      In quel decennio leggevo di ogni ma mi accorsi che tutti i media raccontavano una storia parziale, divergevano ma per cose secondarie.
      I social non venivano in soccorso come adesso e finí per tifare i bombardieri americani.
      È come essere contro l'immigrazione africana senza considerare cosa l'uccidente ha combinato e combina lí.
      Manca cioé il 90%.

    2. WarezSan 17 giugno 2023

      L'immigrazione africana è indotta, non parte dal basso.

      Il Sud Africa al momento affronta una crisi apocalittica a livello energetico, e la colpa è solo dei neri che lì vivono e che hanno scatenato la "caccia al bianco".

    3. Jimbo 17 giugno 2023

      Non conosco la situazione sudafricana nello specifico, ma mi sento di dire che nonostante continui ad essere contrario al fenomeno immigrativo, mentre vent'anni fa pensavo che le colpe uccidentali fossero tutto sommato superabili adesso sono piú consapevole dei crimini commessi da noialtri.
      E questo fa, per conto mio, una differenza abissale.

    4. WarezSan 17 giugno 2023

      Questo concetto di "colpa occidentale" è quanto di meglio potessero usare i figuri del WTO per renderci la vita un inferno.

      Siamo nel 2023, la tecnologia comunicativa è alla portata di tutti, le idee corrono veloci.

      In Sud Africa hanno prima dato la stura alla persecuzione armata dei contadini bianchi (la maggior parte olandesi) uccidendoli uno ad uno nelle loro residenze a ridosso degli appezzamenti, e l'hanno fatto i politici, giustificando gli omicidi, sostenendo che:
      "se qualche contadino bianco dovesse essere ucciso, beh, non mi stupirei, in fondo se la sono cercata rimanendo qui".
      Risultato?
      Confisca dei terreni degli agricoltori assassinati o fuggiti all'estero e conseguente carestia devastante.

      Poi sono passati alle grandi catene di vendita di vario genere, devastandole e bruciandole come animali, e anche qui, stessa storia.

      Poi non contenti sono passati ai distributori di carburanti gestiti dai "colpevoli bianchi", i quali stanno provando a resistere organizzandosi in gruppi armati sul territorio.

      Il nirvana è stato raggiunto con la cacciata dei bianchi dalla gestione delle centrali elettriche di varia natura, al grido: "I BIANCHI NON SONO MIGLIORI DI NOI!!! RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!!!".

      Risultato?
      Blackout TOTALE sull'intera nazione e in modo casuale OGNI SINGOLO GIORNO.
      Sono arrivati al punto che per sapere quando la corrente sarà disponibile devono necessariamente usare un app sul cellulare che indica quando si verificheranno i distacchi, a volte durano oltre le 24h!!!

      Celle frigorifere con cibo marcio.
      Aziende alimentari che chiudono.
      Comunicazioni assenti per gran parte della giornata.
      Acqua mancante in quanto il servizio idrico dipende da quello elettrico.
      Ascensori fermi
      Ospedali al buio.
      E potrei continuare, all'infinito.

      Hanno quello che si sono meritati.
      Hanno peccato di superbia, hanno lasciato che l'ideologia superasse il pragmatismo.

    5. Jimbo 17 giugno 2023

      Grazie per il resoconto veramente interessante.
      Per il resto rimango convinto che le nostre colpe in Africa ma non solo sono cento volte peggio della nostra stessa narrazione.

    6. uomospeciale 17 giugno 2023

      Nulla di nuovo sotto il sole, dovremmo lasciarli cuocere per sempre nel loro brodo e basta, altro che farli venire qui a milioni.

    7. WarezSan 17 giugno 2023

      Che poi non ho mai capito una cosa:

      Se la loro nazione è messa come è messa ora, cosa cambierebbe se costoro si trasferissero TUTTI nei paesi occidentali?

      Cambierebbero le nazioni, di certo non loro.

    8. uomospeciale 17 giugno 2023

      Trasformerebbero l'Europa in una copia dell'Africa:

      Un buco merdoso da dove scappare con ogni mezzo, fosse pure a nuoto.

    9. omega 18 giugno 2023

      Cosa l'occidente ha combinato lì non giustifica.
      Io non ho sensi di colpa.
      Anche su questo si basano i professionisti dell' immigrazionismo per fregarci.

    10. omega 18 giugno 2023

      In Rhodesia questo è già successo anni fa.

    11. Rama 18 giugno 2023

      Quali crimini! Quali noialtri? Te forse? Ti ricordo che io come tanti non abbiamo mai deciso niente contro gli altri, sono stati quelli votati da voi altri! Se c'è qualcuno che è colpevole lo trovi su, su su. Nei anni a dietro da giovane sono stato come militare in Somalia per 14 mesi. Allora ho capito che noi esseri sempliciotti abbiamo solo le colpe di l'egoismo e l'indifferenza. Scusate lo stile ma io non sono bravo a scrivere, e non conosco neanche tanto bene l'italiano!

    12. Jimbo 18 giugno 2023

      Grazie perché mi permetti, forse, di fare chiarezza
      Neanche io ho sensi di colpa per dovermi scusare con gli africani, e nemmeno i nostri genitori, che hanno beneficiato del boom economico grazie soprattutto ai disastri che il mondo uccidentale ha fatto lí per poter rubare le risorse, lo devono fare.
      Peró a mio avviso dobbiamo noi italiani capire per bene cosa gli abbiamo combinato quando erano colonie poi quando lo erano parzialmente, fino alla situazione attuale con stati in mano a bande armate. Armate tutte da noi.
      Dopo di che anch'io sono per "tutti a casa propria", peró per andare in quella direzione bisogna fare l'opposto.
      Ho tutto il diritto di lamentarmi (e metter mano alla pistola ... che non ho) se nel mio quartiere mille zingari si vogliono stabilire nei giardinetti delle case mie e del vicinato.
      É piú complicato se scopro che i politicanti e le forze dell'ordine hanno sterminato Intere famiglie e bruciato le loro case per tanto tempo.
      Mi verrebbe intanto da manifestare il mio dissenso contro i miei politicanti.
      Si.. ma Jimbo, saresti disposto a un tenore di vita molto inferiore se gli africani tornassero a casa loro e gli uccidentali non venissero perseguitati?
      Perché alla fine si arriva a questo.
      La risposta é .. si.

    13. Jimbo 18 giugno 2023

      Sono avvenuti o no dei crimini in Africa?
      Riusciamo a quantificarli?
      Chi sono stati i responsabili?
      Noi ne abbiamo beneficiato?
      In che misura?
      Credo che questo sia "lo stretto indispensabile".
      Poi se le uniche colpe sono egoismo e indifferenza a un certo punto va bene cosí, chissenefrega, io voglio il gas e tutto il resto a basso costo alla faccia degli africani.

    14. Primadellesabbie 18 giugno 2023

      Beh, anche questo risultato sappiamo raggiungerlo da soli.

      E per quanto posso stimare siamo a buon punto.

    1. buddyboy 17 giugno 2023

      Ma com'è che non ho ancora letto alcun commento da parte di Martin ?? Già forse sarebbe ridondante dopo l'articolo...😉
      Ad ogni modo, caro Martin o perfetto alter ego che tu sia, è proprio il presupposto che è sbagliato, quello di pensare che l'uomo fattosi da solo, non abbia avuto obblighi e "debiti", enormi quanto le sue fortune. La sua discesa in campo, è ben facile comprendere non sia stata una scelta personale , magari al fine di salvare il proprio "impero" come molti sostengono, ma frutto di una cooptazione, la storia di Berlusconi dall'inizio della sua parabola politica sino alla fine, è stata quella di un uomo sotto perenne ricatto e di questo hanno pagato spesso gli italiani.. , questo non significa certo che abbiamo avuto una magistratura di specchiata onesta o degli oppositori politici degni di essere minimamente considerati rappresentanti del popolo, ma il fatto che la feccia ti avversa non significa automaticamente che tu sia meglio. La solita vecchia storia dell'asino che da del cornuto al bue...Comunque le macerie ed i fallimenti di Berlusconi come di tutti gli altri che si sono avvicendati alla guida del paese sono davanti agli occhi, cantare peana agli uni e demonizzare gli altri, raccontandoci sempre che se solo avesse potuto, se solo gli avessero consentito, etc.etc. dopo trent'anni è qualcosa che va ben oltre il patetico..

    2. sbregaverse 17 giugno 2023

      Ti vedo in gran spolvero .
      Molto lucido .

    3. buddyboy 17 giugno 2023

      Merci beaucoup Maitre

    4. ric 17 giugno 2023

      nessun uomo si e' FATTO DA SOLO. Checche' ne dicano i vari sostenitori di tanta considerazione..

      Hanno trovato un soldato giapponese " solo nella foresta " dopo 20 anni della fine della guerra " e' riuscito a sopravvivere da solo.
      Pure quel film del naufrago che ha come unico interlocutore una zucca ; Willy... non parliamo di Robinson che aveva come compagnia solo di Venerdì...da solo nessuno fa nulla ...

      da soli neanche le pippe vengono bene !

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