Guerra russo-ucraina: la diga!

Una “perdita” diversa dal solito

Guerra russo-ucraina: la diga!

Big Serge
bigserge.substack.com

Si potrebbe anche dire che la settimana in corso (5-11 giugno 2023) si preannuncia come una delle più significative dell'intera guerra russo-ucraina. Lunedì, tutti gli occhi erano puntati sulle Forze Armate ucraine e sulla loro tanto attesa controffensiva estiva, iniziata con una serie di attacchi a livello di battaglione in tutto il teatro bellico. Dopo che questi assalti iniziali nei settori di Ugledar, Bakhmut e Soledar avevano cominciato a crollare con pesanti perdite, sembrava che l'argomento di discussione per il prossimo futuro sarebbe stato quello delle prospettive dell'Ucraina di sfondare le difese russe saldamente presidiate.

Invece, l'intera offensiva ucraina è stata oscurata dall'improvviso e del tutto inaspettato cedimento della diga di Nova Kakhovka, sul basso Dneiper.

Chiariamo una cosa: la distruzione di questa diga segna un cambiamento qualitativo nel corso della guerra; una diga rappresenta un obiettivo di livello completamente diverso. È opinione diffusa che le dighe non siano obiettivi militari legittimi, in quanto rientrano nella categoria degli "oggetti che contengono forze pericolose", insieme agli argini marini alle dighe costiere e alle centrali nucleari. Tuttavia, gli attacchi alle dighe non sono privi di precedenti e la legalità di tali attacchi è un argomento complicato e spinoso; in ogni caso, non è così semplice dire "attaccare le dighe è un crimine di guerra".

Comunque, le questioni legali non sono l’argomento principale dell’articolo. La distruzione delle dighe può avere sui civili effetti di un ordine di grandezza superiore a qualsiasi altra cosa verificatasi finora. La realtà della guerra in Ucraina è che, grazie al fatto che la maggior parte dei combattimenti si sta svolgendo in aree spopolate (insieme all'uso da parte della Russia di armi di precisione lanciate a distanza) le vittime civili sono state miracolosamente basse. Fino a maggio di quest'anno, sono state registrate meno di 9.000 vittime civili in Ucraina (nei territori controllati sia dall'Ucraina che dalla Russia). Si tratta di un numero fortunatamente basso, se paragonato (ad esempio) alla guerra in Siria, dove vengono uccisi oltre 30.000 civili all'anno, o all'Iraq, dove erano morti quasi 18.000 civili all'anno nel periodo successivo all'invasione americana del 2003.

La rottura di una diga, tuttavia, aumenta in modo esponenziale la minaccia per i civili. Decine di migliaia di civili si trovano sul percorso dell'inondazione e devono essere evacuati, ma forse è ancora più significativo che la distruzione della diga crei una grave minaccia per l'agricoltura. Ci sono anche crescenti rischi di escalation, e l'ultima cosa che si vuole è che le dighe diventino una voce permanente del menu.

[caption id="attachment_179844" align="aligncenter" width="700"] Il peggior crimine di guerra: trasformare l'Ucraina in New Orleans[/caption]

In questo articolo vorrei fare una valutazione preliminare della distruzione della diga, delle sue conseguenze e delle sue potenziali cause. In particolare, vorrei esaminare le prove e capire se il colpevole più probabile sia l'Ucraina o la Russia. Allo stato attuale, la situazione è in evoluzione e non è detto che troveremo le impronte di Zelensky o di Putin sul detonatore, ma possiamo almeno sistemare in modo approssimativo alcuni pezzi del puzzle e farci un'idea di come si presenta il quadro.

Una cosa che vorrei sottolineare, innanzitutto, è che non dobbiamo presumere che la diga sia stata distrutta intenzionalmente. Ad esempio, in un articolo ormai fin troppo noto del Washington Post, si apprende che l'Ucraina aveva cercato di colpire la diga con razzi GMLRS nel tentativo di farvi una breccia e creare un'inondazione controllata. La sensazione che se ne ricava è che l'Ucraina non intendesse necessariamente distruggere del tutto la diga, ma che piuttosto volesse creare un danno limitato e, di conseguenza, un'inondazione limitata.

Terremo presente queste possibilità e le considereremo una distinzione senza differenze. È del tutto possibile che una parte o l'altra abbia tentato di creare una breccia limitata e abbia accidentalmente provocato il cedimento di una diga molto più grande, ma, dal nostro punto di vista, questo non è particolarmente diverso dal far crollare intenzionalmente l'intera struttura.

Tenendo presente questa piccola distinzione, iniziamo a fare una cernita di ciò che sappiamo sulla storia della diga.

Il mondo dell'acqua

Che cos'è (o era) la diga di Kakhovka e qual era il suo rapporto con la più ampia geografia della steppa circostante?

Per cominciare, facciamo una breve nota sul Dnieper. Allo stato naturale, il Dnieper è un fiume assai difficile e turbolento, caratterizzato da una serie di rapide sostanzialmente non-navigabili. In realtà, la natura violenta del Dnieper è proprio il motivo per cui la città di Kiev è dove si trova attualmente. 1200 anni fa, gli intraprendenti mercanti che discendevano il Dnieper su barche a remi (nel tentativo di raggiungere il Mar Nero e quindi Costantinopoli), avevano scoperto che alcune porzioni del fiume erano impraticabili e che era necessario il "portage" delle loro imbarcazioni, ovvero trascinarle fuori dal fiume e spingerle via terra per superare le rapide.

Nell'800 d.C. il trasporto di una barca sul medio Dnieper era pericoloso. Mentre sbarcava e trascinava faticosamente l'imbarcazione a valle, un gruppo di mercanti era assai vulnerabile agli attacchi delle varie tribù bellicose che all’epoca abitavano la regione. Si era quindi reso necessario costruire una sorta di avamposto che fungesse da punto di passaggio per rendere la discesa lungo il fiume almeno accettabilmente sicura. Da qui, Kiev - costruita originariamente come una stazione commerciale fortificata in legno per facilitare il transito lungo il medio Dniepr.

Questo è forse interessante, ma, a margine, illustra il punto fondamentale: per la maggior parte della storia dell'umanità il Dnieper non è stato un fiume amichevole o facilmente navigabile come il Mississippi o il Reno e, nell'era sovietica, era stato finalmente intrapreso un grande sforzo per domarlo, sotto forma di una serie di dighe idroelettriche. Queste dighe avevano arginato le rapide, generato elettricità, appianato il corso del fiume e creato enormi bacini di raccolta, tra i quali il bacino di raccolta di Kakhovka è il più grande per volume.

[caption id="attachment_179845" align="aligncenter" width="560"] I bacini e le dighe del Dnieper[/caption]

La creazione del bacino di Kakhovka era anche legata ad una serie di canali alimentati dal bacino stesso. Il più importante di questi è il canale di Crimea, che porta l'acqua del Dnieper in Crimea, ma ci sono anche una serie di opere di irrigazione vitali per l'agricoltura negli oblast di Kherson e Zaporizhia.

[caption id="attachment_179847" align="aligncenter" width="800"] Canali alimentati dal sistema di bacini idrici della Kakhovka[/caption]

Questa è la struttura di base dell'idrologia della regione. Possiamo quindi elencare gli effetti a monte e a valle della rottura della diga. Gli effetti a monte riguardano il prosciugamento del bacino di Kakhovka, che, nel tempo, porterà ad un flusso insufficiente attraverso i canali, privando di acqua sia la Crimea che i terreni agricoli della regione. Gli attuali effetti a valle sono quelli delle enormi inondazioni.

Si era sentito parlare per la prima volta della minaccia alla diga di Kakhovka lo scorso autunno, quando il generale Surovikin aveva preso la sorprendente decisione di ritirare le forze russe dalla riva occidentale di Kherson - una decisione che, a suo dire, era dettata dal timore che l'Ucraina potesse distruggere la diga e creare un'inondazione che avrebbe intrappolato le truppe russe sulla riva più lontana. Quella decisione oggi appare certamente preveggente, ma, grazie a questa precedente discussione, erano già state condotte numerose analisi che prevedevano come sarebbe stato il percorso dell'alluvione.

[caption id="attachment_179849" align="aligncenter" width="720"] Prima e dopo[/caption]

Secondo le ultime informazioni al momento della stesura di questo articolo, il fiume non ha ancora raggiunto il massimo e il livello dell'acqua continua a salire, ma si è già trasformato in un'alluvione di vaste proporzioni ed estremamente disastrosa. Si tratta di un grave disastro umanitario ed ecologico con implicazioni per la situazione militare in Ucraina. La domanda è: chi è stato?

Prove incriminanti

Cominciamo ad esaminare le prove più dirette che potrebbero coinvolgere la Russia o l'Ucraina. Vorrei iniziare con un video accusatorio, subito apparso in rete allo scopo di confermare che sarebbe stata la Russia a far saltare la diga.

Il video in questione mostra un soldato russo che, a dicembre, aveva rilasciato un’intervista in cui si vantava del fatto che l'esercito russo aveva minato la diga di Kakhovka e che intendeva distruggerla per creare un'inondazione a cascata e spazzare via le truppe ucraine a valle.

Non vorrei sembrare indelicato, ma si tratta di un falso di pessima qualità ed è difficile credere che la gente ci caschi. Per cominciare, si tratta di un'intervista fatta da un blogger e youtuber ucraino che si fa chiamare "Edgar Myrotvorets" - curiosamente lo stesso nome della famigerata lista di proscrizione ucraina. Il "soldato russo" che sta intervistando è presumibilmente un tale di nome Yegor Guzenko. Yegor sembra essere un tipo interessante: periodicamente appare sui social media per confessare gli stereotipati crimini di guerra russi, come il rapimento di civili e l'esecuzione di prigionieri ucraini e, naturalmente, l'esplosione di dighe.

In sostanza, ci viene chiesto di credere che esista un soldato russo che rilascia interviste ai media ucraini in cui confessa tutte le attività nefaste della Russia, e poi continua a fare il suo dovere senza essere fermato o punito. Dovrebbe essere abbastanza ovvio che Yegor è in realtà Yehor, e non è affatto un soldato russo ma un imitatore ucraino - curiosamente, Yegor ha anche la barba, anche se il Ministero della Difesa russo ha dato un giro di vite alla peluria facciale.

In ogni caso, l'intervista esplosiva di Yegor è la principale prova diretta che viene utilizzata per dimostrare che sarebbe stata la Russia a far saltare la diga.

Al contrario, le prove che coinvolgono gli ucraini sono piuttosto chiare: in passato avevano apertamente parlato di voler sperimentare modi per rompere la diga e avevano effettivamente sparato razzi e proiettili di artiglieria contro di essa. Ci riferiamo al ben noto articolo del WaPo e, in particolare, al passaggio chiave:

Kovalchuk [comandante del Comando Operativo Ucraino Sud] ha preso in considerazione la possibilità di allagare il fiume. Gli ucraini, ha detto, hanno persino condotto un attacco di prova con un lanciatore HIMARS su una delle paratoie della diga di Nova Kakhovka, praticando tre fori nel metallo per vedere se l'acqua del Dnieper potesse essere fatta salire abbastanza da ostacolare gli attraversamenti russi, ma senza inondare i villaggi vicini.

Il test è stato un successo, ha detto Kovalchuk, ma il passo è rimasto un'ultima risorsa. Si è trattenuto.

Abbiamo anche filmati dell'anno scorso in cui l'Ucraina colpisce la diga (in particolare la strada che la percorre) - filmati che questa settimana sono stati erroneamente condivisi come video dell'attacco che, lunedi, ha distrutto la diga.

Esiste anche una serie di prove circostanziali che vale la pena esaminare.

Un argomento di discussione presente nell'infosfera ucraina è il fatto che la diga di Kakhovka era sotto il controllo russo - quindi, sostengono che solo la Russia avrebbe potuto piazzare esplosivi per creare una breccia (a questo punto, non conosciamo ancora la tecnica esatta utilizzata per creare la breccia).

Penso piuttosto che il controllo della Russia sulla diga renda molto meno probabile la sua responsabilità, per i seguenti motivi fondamentali. In primo luogo, avere il controllo sulle paratoie della diga significava che la Russia aveva il potere di manipolare a piacimento i livelli dell'acqua a valle. Se avessero voluto creare un'inondazione, avrebbero potuto semplicemente aprire tutte le paratie. Con la rottura della diga, hanno perso questo controllo.

La situazione è molto simile alla distruzione del gasdotto Nordstream (che ora sembra essere attribuita all'Ucraina, piuttosto prevedibilmente). Sia il Nordstream che la diga di Kakhovka erano strumenti che la Russia aveva il potere di muovere in una direzione o nell'altra. Erano leve che la Russia poteva spostare da acceso a spento e, viceversa. La distruzione di questi strumenti toglie di fatto alla Russia il controllo e in entrambi i casi, ci viene chiesto di credere che la Russia abbia intenzionalmente disattivato le proprie leve.

Cui Bono?

In definitiva, qualsiasi analisi sarebbe incompleta senza porsi una domanda fondamentale: chi trae vantaggio dalla distruzione della diga? Qui la questione si complica un po', soprattutto perché ci sono molti problemi interconnessi. Ne elenchiamo alcuni.

In primo luogo, le inondazioni colpiscono in modo sproporzionato la sponda russa del fiume. Questo è stato stabilito in modo abbastanza approfondito. La sponda orientale del fiume è più bassa e quindi più colpita dalle inondazioni. Lo sapevamo in senso accademico e ora le immagini satellitari confermano che è proprio la sponda orientale ad aver subito la maggior parte delle inondazioni.

Questo ha avuto l'effetto di spazzare via le difese russe preparate, compresi i campi minati, e di costringere le truppe a ritirarsi dalla zona di inondazione, con molte immagini di soldati russi nell'acqua fino alla vita.

In secondo luogo, gli effetti a monte colpiscono in modo sproporzionato anche la Russia. Ricordiamo che le implicazioni della rottura della diga non sono solo le inondazioni a valle, ma anche il prosciugamento del bacino idrico, e questo è particolarmente negativo per la Russia. In primo luogo, nel lungo periodo questo mette a rischio il flusso idrico attraverso il Canale di Crimea, compromettendo un obiettivo bellico chiave della Russia. Una delle motivazioni principali che avevano spinto la Russia a lanciare questa guerra era stata proprio la messa in sicurezza del Canale di Crimea, che l'Ucraina aveva bloccato per impedire l'approvvigionamento idrico della penisola. Qualsiasi analisi della questione deve riconoscere che, se si crede che la Russia abbia fatto saltare la diga, si sta essenzialmente affermando che ha volontariamente buttato nella spazzatura uno dei suoi principali obiettivi bellici.

Ma non c'è solo il canale di Crimea: ci sono anche le varie reti di canali di irrigazione che permettono l'agricoltura negli oblast di Kherson e Zaporizhia sulla riva orientale - oblast che la Russia ha annesso e che sono saldamente sotto il controllo russo.

L'unico modo per interpretare tutto questo (e c'è chi, come Peter Zeihan, sta cercando di farlo) come se fosse nell'interesse della Russia è quello di sostenere che la Russia si aspetta di perdere il controllo di tutto questo territorio (compresa la Crimea) e sta facendo terra bruciata in previsione della sconfitta. Ma per credere a questo, bisogna credere che la Russia stia perdendo la guerra e sia sull'orlo della sconfitta totale e, se credete aduna cosa del genere, non ho nulla da dirvi se non indirizzarvi a questo link.

In terzo luogo, dobbiamo notare gli effetti che ciò avrà su una potenziale operazione anfibia. Nel breve termine, questo trasforma ovviamente il basso Dnieper in un pericoloso pantano e, quando il livello dell'acqua scenderà, lascerà disordine e fango che renderanno molto difficile l'attraversamento del fiume per diverse settimane. A lungo termine, tuttavia, l'attraversamento del fiume potrebbe essere più facile - e qui voglio fare un'osservazione che ritengo fondamentale.

Finché la Russia ha avuto il controllo della diga di Kakhovka, ha avuto il potere di creare inondazioni a valle a piacimento. Il momento ottimale per farlo sarebbe stato mentre l'Ucraina tentava un assalto anfibio da Kherson. Se avesse creato un'inondazione durante tale assalto, avrebbe complicato l’attraversamento del fiume e eliminato le teste di ponte dell'Ucraina. Ovviamente, la Russia ha perso la capacità di farlo.

[caption id="attachment_179852" align="aligncenter" width="956"] Livelli del bacino di Kakhova[/caption]

Sappiamo già che la Russia sa come e perché manipolare i livelli dell'acqua a suo vantaggio. All'inizio di quest'anno, i livelli del bacino di Kakhovka erano stati mantenuti estremamente bassi, molto probabilmente per minimizzare la minaccia di una rottura della diga da parte dell'Ucraina (e questa sembra fosse la preoccupazione di Surovikin). Tuttavia, nelle ultime settimane avevano chiuso le paratie e avevano riempito il bacino fino all'orlo.

Perché lo avevano fatto? Sembra probabile che la Russia volesse trattenere l'acqua per poter creare un'ondata (non distruggendo la diga, ma aprendo le paratie) per disturbare qualsiasi tentativo ucraino di attraversare il fiume. Ancora una volta, il vantaggio della diga per la Russia era dovuto al fatto che si trattava di una leva che poteva essere alzata o abbassata a seconda della situazione. La rottura della diga, tuttavia, li priva di questo strumento.

Questo ci porta al corollario: la rottura della diga ha due grandi vantaggi per l'Ucraina. Non solo sta spazzando via le difese russe e ha allagato in modo sproporzionato la sponda russa del fiume, ma la Russia ha perso la capacità di creare un'inondazione al momento opportuno in un secondo momento.

Se dovessi fare un'ipotesi su cosa è successo alla diga, sarebbe la seguente:

Credo che la Russia stesse trattenendo l'acqua per mantenere la capacità di creare inondazioni nel caso di un assalto anfibio ucraino attraverso il basso Dnieper. L'Ucraina ha tentato di vanificare questo strumento con una violazione limitata della diga (del tipo di quelle provate lo scorso dicembre), ma il cedimento della diga è andato oltre le loro intenzioni a causa di A) il bacino era a livelli estremamente alti, con uno stress eccessivo sulla struttura, e B) i danni alla struttura dovuti ai precedenti bombardamenti e attacchi missilistici ucraini. In effetti, le immagini della diga sembrano suggerire che il cedimento sia avvenuto per gradi, con il cedimento di una singola campata prima che il crollo si diffondesse in modo metastatico.

Trovo che l'idea che la Russia abbia distrutto la diga sia molto difficile da credere, per le seguenti ragioni (in sintesi):

1. Le inondazioni hanno interessato in modo sproporzionato il lato russo del fiume e distrutto le posizioni russe.

2. La perdita della diga danneggia gravemente i principali interessi russi, tra cui l'accesso all'acqua in Crimea e l'agricoltura nella steppa.

3. La diga, pur essendo intatta, era uno strumento che la Russia utilizzava per manipolare liberamente il livello dell'acqua.

4. Delle due parti in causa, solo l'Ucraina aveva apertamente sparato contro la diga e avevaammesso di volerla danneggiare.

Potremmo scoprire, naturalmente, che c'è stato un guasto accidentale di qualche tipo, potenzialmente dovuto al braccio di ferro sull'acqua che si sta svolgendo tra Russia e Ucraina nel tentativo di bilanciare il flusso del fiume. Ma in una situazione di guerra, quando un'importante infrastruttura viene distrutta, è più razionale ipotizzare una distruzione intenzionale, e in questa situazione i costi per le infrastrutture critiche russe e la perdita di un prezioso strumento per il controllo del fiume rendono estremamente difficile credere che la Russia abbia fatto saltare la propria diga.

In definitiva, forse il vostro giudizio sulla questione riflette semplicemente la vostra più ampia convinzione su chi stia vincendo la guerra. Far saltare una diga è, dopo tutto, una mossa disperata - quindi forse la domanda da porsi è: chi pensate sia più disperato? Chi è con le spalle al muro, la Russia o l'Ucraina?

O i castori erediteranno la Terra?

Big Serge

Fonte: bigserge.substack.com
Link: https://bigserge.substack.com/p/russo-ukrainian-war-dam
07.06.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (82)

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Mostra commenti 82 caricati
    1. Cleon XIII 10 giugno 2023

      Dopo aver rimesso in piedi per la terza volta l'esercito Ucraino, la NATO sta tentando la spallata, sperando almeno in un pareggio (mi dispiace usare un termine sportivo, perché qui i giocatori muoiono, ma è per sintetizzare). Nella prossima settimana si decideranno le sorti di questa guerra. Gli Ucraini stanno attaccando con intensità crescente. Non facciamoci illusioni, i mezzi ce li hanno e li metteranno in campo, quando l'offensiva arriverà all'apice, sarà un inferno di fuoco. Al momento i Russi stanno lavorando bene, sfruttando i vantaggi della tattica difensiva senza farsi sviare dal terrorismo NATO, che è sia psicologico che pratico. Secondo me il massimo che la NATO può sperare di ottenere è un ripiegamento tattico dei Russi di qualche decina di chilometri, ma l'AFU non riuscirà a giovarsene, sarà decimata, ancora una volta. A quel punto la NATO dovrà decidersi: o intervenire, o lasciar perdere.

    1. Arthur 10 giugno 2023

      Inizio ad avere un presentimento: l'asse USA-UK-Israele (gli anglo-sionisti), l'UE e la Russia ci sbatteranno tutti il muso, insieme ad altri soggetti.
      Poi anche la Cina con Taiwan.

      In sostanza:
      1) guerra civile negli USA;
      2) catastrofe politica, sociale ed economica nel Regno Unito;
      3) fine di Israele;
      4) implosione politica dell'UE;
      5) Russia allo sbando;
      6) fine del Comunismo cinese e del Partito Comunista cinese;
      7) estinzione tragica della Massoneria e della lobby ebraico-sionista;
      8) reset nella Chiesa Cattolica con fine della falsa Chiesa cialtronesca partorita dal Vaticano II e conseguente restaurazione cattolica;
      9) scomparsa delle lobbies Lgbtq-arcobaleno, woke ed eco-green;
      10) fine della finanza usuraia;
      11) fine del Nuovo Ordine Mondiale e del progetto transumanista;
      12) fine del ciclo storico liberal-marxista di stampo anglo-massonico, iniziato circa 250 anni fa con le Rivoluzioni di fine Settecento.

      Tutti i criminali dellOrbe, prima della fine, tenteranno l'ultima carta, quella degli UFO.
      Si uniranno per scongiurare il pericolo alieno, ma andranno verso la catastrofe.
      Poi finalmente arriverà aria pulita per tutti.

      L'auspicio è che non facciano troppi danni ancora e che la risoluzione sia rapida e indolore.

    2. Cleon XIII 10 giugno 2023

      Indipendence Day! Ottimo, Arthur, due LIKE te li saresti meritati, ma posso dartene soltanto uno...

    3. absitiniuriaverbis 10 giugno 2023

      Pare ci siano prove evidenti del fatto che individui diversi in stato di sonno possano sognare lo stesso sogno contemporaneamente.
      Il fatto è che poi tocca svegliarsi.

    4. ric 10 giugno 2023

      la guerra civile negli USA e' quanto di piu' auspicabile che un mondo civile e sano di mente si possa augurare.. a patto che sia senza esclusione di colpi.

    5. Astronauta 10 giugno 2023

      A meno che negli Usa una guerra civile esist a gia. Ma non ce lo dicono.

    6. ric 10 giugno 2023

      lo yankee mi appare troppo stupido per farla. Il paese che

      si vanta di rappresentare la democrazia nel mondo ha un popolo convinto di essere il centro del mondo.

      ho moltissima piu' stima di un Talebano con le ciabatte ai piedi che di uno yankee con popcorn e coca-cola

    7. Arthur 10 giugno 2023

      Se intendi dire che io sto sognando, ti sbagli.
      Non sono io a sognare, ma le élites globaliste ad essere stupide.

      E lo dimostra il fatto che in ogni momento storico chi detiene il potere politico ed economico cerca di conservarlo mantenendo la pace sociale e lo status quo, e soprattutto evitando qualunque forma di destabilizzazione della società, che è sempre foriera di guai per chi è al potere.

      Quindi le ipotesi possono essere soltanto tre:
      1) le élites globaliste sono stupide (la tipica imbecillità dei bulli, dei gradassi e dei megalomani);
      2) le élites globaliste non hanno davvero tutto il potere che comunemente si crede (e che stanno cercando disperatamente di prendere) e quello che hanno lo usano male (perché si sono circondati di mediocri e corrotti, cosa squallidissima e idiota di cui alla fine si paga il conto, salatissimo);
      3) le élites globaliste sono cadute in una trappola che qualcuno, più furbo e con più esperienza, gli ha preparato.

      Personalmente ritengo che siano vere tutte e tre le ipotesi, ergo le élites sono stupide, non hanno lo strapotere che viene sbandierato (stanno pagando il prezzo per essersi circondate di mediocri, inetti e corrotti) e sono topi in trappola.

    8. ric 10 giugno 2023

      val per me la prima ipotesi.

    9. oriundo2006 10 giugno 2023

      Potrebbe essere come dici, ma qui ( https://www.mittdolcino.com/2023/06/10/scacco-al-re-putin-loperazione-militare-di-kherson-perfetta-costringe-davos-alla-resa-o-allall-in-si-balla/ ) si dice qualcosa a cui non avevamo pensato: il Piano di Putin è insieme anche il Piano di Davos, ovvero sotto traccia opererebbero pur sempre le Ur-Lodges con i loro apparati di guerra-non-guerra volti a stabilizzare il sistema economia 'via' prezzo del petrolio. Prova ne sarebbe, tra le altre, che la diga di Kherson è l' ultima delle dighe: basterebbe chiudere quelle a monte per interrompere l' inondazione.
      Ogni giorno che passa appare sempre più difficoltoso capire i contorni esatti di queste operazioni militari.

    10. absitiniuriaverbis 10 giugno 2023

      Forse mi sono spiegato male, ci riprovo: penso che siamo in molti a condividere lo stesso sogno di una società migliore che sia molto diversa da quella attuale.

      Il doversi poi svegliare, significa che la realtà è quella che è (o come dicono qui in Cina, la realtà è come il buco del culo: almeno uno per ogni persona) e quindi ognuno fa del suo meglio aspettando e contribuendo alla 'massa critica' sperando che la teoria della stessa sia vera.

    1. filcon 9 giugno 2023

      La guerra, per come sta andando, finirà prima di ferragosto. Dopo settimane in cui i troll filorussi dicevano che la controfffensiva ucraina non sarebbe potuta partire perché i missili e gli aerei russi con implacabile precisione facevano saltare ora un deposito di munizioni ora un parco di carri armati ci troviamo con l'esercito ucraino che avanza senza particolari problemi a bella velocità, facendo la tara alle balle delle due parti (più balle russe, mi spiace) dovrebbero essere a Mariupol entro una settimana. Mentre 6 o 700 carri armati 'distrutti' (lo sapete che si fanno dei falsii bersagli a forma di carro armato che sembrano veri? alcuni si muovono pure) si preparano ad aprire un nuovo fronte a nord di Bakhmut. Dove la situazione, ora che i Wagner sono stati sostituti da arrendevolissimissimi russi si va facendo, eufemisticamente parlando 'complessa' per la parte russa. La cui aviazione,per non parlare degli ipersonici, sospettamente latita su tutto il fronte. Finite le munizioni? Oppure i piloti non hanno molta voglia di finire abbattuti senza neanche rendersi conto di chi li ha fatti fuori.
      I comunicati stampa (una volta si chiamavano bollettini di guerra) russi mi ricordano ormai quelli italiani dopo El-Alamein 'Distrutti 10 carri ed abbattuti 5 aerei anglosassoni e fatti prigionieri 100 soldati dell'VIII Armata' glissando opportunamente sul fatto che ogni giorno gli abbattimenti e le distruzioni si verificavano 50 km più ad oves del giorno prima. Qui si va ad est, e più lentamente, ma i concetto non cambia.
      I più attenti e meno ideologicamente accecati tra gli osservatori avevano fatto notare, fin dalla ignominiosa ritirata da Kiev, che forse qualcosa non andava nei materiali, nella dottrina e nella strategia russa. Ed ora lo si vede nel disordine in cui cercano di reagire alle iniziative degli ucraini. Questi sono SEMPRE stati avanti due passi rispetto ai russi, dal Moskva al Ponte di Kerch alla campagna dei droni alla distruzione degli AWACS in Bielorussia all'attacco sempre coi droni all'aviazione strategica, fino all'organizzare gli pseudodopartigiani che hanno generato caos a Belgorod. Ed ora che ci penso, chi mi dice che la faccenda di Bakhmut sia stata una, sia pur costosa, distrazione neppure tattica ma strategica che ha impantanato e distratto i russi per mesi e mesi dando modo di accumulare forze ed addestrare personale per andare risolutivamente all'attacco?
      Mi sa che ci sarà un bello scontro tra Biden e Draghi per chi si prenderà la dacia di Putin...

    2. Cleon XIII 10 giugno 2023

      Dovevi scrivere SPOILER all'inizio.
      Per questa colpevole omissione, chiedo ufficialmente il ban
      :-D

    1. Divoll 9 giugno 2023

      Il motivo per cui i russi avevano fatto alzare il livello dell'acqua e' quello di salvare la centrale di Zaporozhie, nel caso venisse di nuovo colpita dagli ucraini (che hanno lanciato oltre 70 colpi di HIMARS da agosto 2022). Gli attacchi alla centrale da parte ucraina erano stati testimoniati da Grossi e altri membri dell'OSCE presenti sul luogo, i quali avevano anche visto i pezzi dei missili di fabbricazione americana. Salvo poi scrivere nel loro rapporto che non sapevano chi era stato a lanciarli....

    1. omega 9 giugno 2023

      Da tempo la Nato si sta preparando a entrare direttamente in Ucraina, qualora la controffensiva fallisca e il fronte del Donbas collassi, per salvare il loro alleato e il Comico dal tracollo totale.
      Gli Usa non si fidano di polacchi, rumeni e ungheresi, che potrebbero frantumare quello che resterebbe dell'Ucraina.

    1. logos 9 giugno 2023

      Ricordate sempre che quando il mago attira la vostra attenzione su qualcosa il trucco sta avvenendo "da un'altra parte". È ovvio. Ma a mente calda può passare in secondo piano. Rimanete lucidi. Allontanate il dito dagli occhi. l.

    2. Astronauta 10 giugno 2023

      L estremo oriente è l altra parte con tanto di kim che lancia razzi e tutti a ridere che tanto non arrivano negli Usa.
      l oriente e gli Usa sono due cose incompatibili di cui il secondo non ha mai capito un c.

    1. uomospeciale 9 giugno 2023

      Da sempre nelle guerre i fiumi sono stati usati da una parte o dall'altra in conflitto per agevolare la proprie truppe o colpire quelle altrui.
      Se abitassi ancora in Ucraina ( a parte che me ne sarei andato ben prima dello scoppio della guerra ) starei ben lontano dalle altre dighe rimaste, visto che finora ero alquanto stupito che non le avessero già colpite.

      Del resto perché i ponti si, le ferrovie si, le centrali elettriche si, le strade si, mentre le dighe invece no?
      Dove sta scritto?
      Salteranno pure le altre tra un pò ed è normale che accada, è una guerra, mica un party.

    1. adestil 9 giugno 2023

      Quando non si hanno prove si segue il 'cui prodest'(come per il gasdotto nordstream perche altrimenti si puo pensare pure che i russi siano tutti autolesionisti punto) nei processi americani ,il punto cardine e' il movente,se non c e' movente chiaro non c'e' colpa...ed anche se si hanno prove pesanti finche non si ricostruisce un movente non c'e' condanna a costo di inventarselo il movente ci deve essere sempre e cmq(tralasciamo i bombardamenti con himars della diga che cmq l-ha indebolita e poi sicuramente come poche cariche subacquee l-hanno demolita)
      I vantaggi ucraini sono numerosi

      1) Ucraina ottiene vantaggio militare avendo distrutto la prima linea russa ,che e' pure la piu dura,nella zona est di Kherson (lato est del fiume Dniepr)che tanto era costato il ritiro dalla zona ovest solo per aver il fiume come barriera naturale(il famoso ritiro del generale Surovkin) senza che gli ucraini stessero premendo,ma solo in funzione di una difesa naturale in vista di una futura controffensiva..il che e' andato in buona parte a farsi benedire.. questo accade a valle della diga..
      Quasi nessun allagamento invece nella zona ucraina in quando i terreni degradano cioe sono piu bassi man mano che si scende verso sud
      Inoltre si sono accorciati le distanze dei fronti ormai c'e' un piccolo trattato marittimo e cmq appena si asciuga(30 40 gg) si attraversa coi carrarmati piu leggeri senza problemi e senza piu le prime linee a fermarli

      2)A nord della diga invece si ha un altro vantaggio sempre ucraino ossia quello di aver accorciato il tratto di fiume che e' andato in secca ed in certi tratti ci sono solo pochi metri di larghezza del fiume che puo essere attraversato anche con carrarmati sovietici che non hanno problemi con l-acqua,difatto si e' facilitata l-offensiva e pure di parecchio

      3)si e' interrotto il canale a sfioramento che porta l-acqua alla Crimea dal 2022(interrotto dal 2015 al 2021) quindi niente acqua potabile o per l-agricoltura..per l-acqua serviranno camion botte dal ponte di Crimea ma basta abbatterlo di nuovo per lasciare a secco l-intera Crimea col rischio che ne consegue in termini di sommosse popolari e che porrebbe le basi nell-ottica ucraina dell-assalto alla Crimea..

      4)Si conferma l-immagine dei russi distruttori o autodistruttori autolesionisti per cui si sono bombardati di tutto dal Nordstream al ponte di di Crimea,al Cremlino,a Belgorod ,agli autoattentati etc...Ed in prospettiva si legittima anche colpire la centrale nucleare di Zaporija,una volta che hai creato l-immagine puoi metterci di tutto dentro...

      5)Dopo la distruzione dei depositi di proiettili di uranio impoverito inglese e di grandi quantita di depositi di ogni tipo con mezzi e missili e radar la controffensiva e' partita fiacca,dopo essere stata ritardata,quindi si necessita anche di un po di tempo per l-arrivo di nuove armi .Inoltre dopo la sconfitta della fortezza Bakhmut come la chiamavano gli ucraini,nota in tutto il mondo come bastione imperdibile,bisognava pure distogliere l-attenzione mondiale e non bastavano certo i due colpi a Belgorod che anzi rischia tutt ;ora di avvantaggiare Putin perche la parte ricca del paese che spesso comanda la macchina da guerra ed in partito russo non vuole questa guerra(al massimo una piccola operazione speciale)per non interrompere i loro affari o perche hanno mogli figli amanti proprieta in occidente..(lo stesso Putin ha amante e figli in Svizzera)

      La Russia avrebbe ottenuto un vantaggio (per questo si parlava che l-avessero minato) solo nel caso Kherson fosse stata occupata dall-esercito ucraino in massa ma come si e' visto e' la zona a est quella maggiormente sott'acqua..quindi non sarebbe stato un vantaggio militare ma di bloccare la fornitura elettrica,invece gli ucraini l-hanno usata in funzione militare come fecero Stalin ed Hitler ma per motivi diversi..infatti questi lo fecero per fermare avanzata e ritirata ma non funziono' perche venivano da Nord Hitler ed anche la ritirata procedette verso nord..ma qui invece il fronte e' vicino e con l-abbattimento della diga lo accorci a nord e allaghi le prime difese a sud..ovviamente si avra un certo ritardo dell-offensiva pesante ucraina-Nato a causa del fango che si e; creato ed il carrarmati occidentali pesano 80 tonnellate invece di 50 di quelli russi che seppure cmq pesanti sono pensati per le zone piu estreme e fangose o aquitrinose..

      Quindi come per il nordstream il cui prodest e' fin troppo chiaro

    2. oriundo2006 9 giugno 2023

      Adestil, finalmente di ritorno !
      Volendo dire qualcosa a commento tuo e dell'articolo mi pare di poter definire la cosa come una immensa sconfitta geostrategica della Russia, che ha dimostrato di non sapersi difendere neppure a casa sua, vedi le incursioni nei villaggi di confine, di non poter difendere il Donbass appena riunito, ancora e sempre sotto tiro, di non capire come trascinando le cose a lungo gli unici a giovarsene sono quelle 'entità' che dispongono di un potenziale industriale maggiore.
      Una débacle enorme e chiedersi chi l'ha fatto e perchè è probabilmente inpossibile adesso.
      Piuttosto c'è da domandarsi perchè la Russia non abbia monitorato con attenzione maniacale la situazione del Dniepr, visto che era strategico farlo e visto che esisteva un enorme complesso difensivo russo a pochi km proprio per questo.
      Ed è qui che davvero 'si parrà la nobilitate' di noi commentatori extravaganti come pianeti senza una stella di riferimento: senza un apparato di intelligence a sostegno, senza essere dei militari di professione, senza aver cognizione diretta di quello che succede dobbiamo dar sfoggio dei pochi neuroni rimastici per capire e far capire.
      Io la butto lì: un'esca per invogliare l'attacco di Kiev. E dopo mani libere a tutto spiano. Senza pietà, se mai ce ne è stata.
      Oppure, anche se può sembrare poco credibile, nessun attacco nessuna bomba ma l'effetto congiunto dei bombardamenti precedenti e dell' innalzamento delle acque della diga PRIMA dell'evento catastrofico, determinandolo solo per effetto della quantità d'acqua aggiuntiva che premeva su paratie già ammalorate.
      In ogni caso, un evento che può davvero cambiare la guerra in corso, aggravandola.

    3. Cangrande1965 9 giugno 2023

      Bentornato Adestil !

      Spero di leggerti più spesso.

    1. Cangrande1965 9 giugno 2023

      La vera questione, purtroppo, è che è evidente che i vertici russi sono COMPLICI.

      Solo un handicappato mentale potrebbe credere che i russi non sarebbero stati in grado di annientare l'Ucraina in una settimana o due.

      E senza grossi danni ai civili.

      Bastava interrompere/bombardare subito le comunicazioni: ponti, strade, ferrovie, centrali elettriche.
      Far cadere internet e sabotare le comunicazioni radio/telefoniche/cellulari/satellitari.
      I mezzi e la tecnologia li hanno.

      Nulla di questo è stato fatto.

      Chi nega questo o è in malafede o ha il cervello devastato dalla propaganda/dissonanza cognitiva.

      Tertium non datur.

    2. mago 9 giugno 2023

      effettivamente un pochino mi puzza...

    3. buddyboy 9 giugno 2023

      Condivido l'attribuzione della patente di disabilità cognitiva, infatti le infrastrutture ed i mezzi propri dell'esercito Ucraino sono stati distrutti nella prima settimana di OMS. Una guerra" interna" è evidentemente in corso, ma consideriamo soprattutto che la Russia sapeva sin dall'inizio che il confronto non era con l'Ucraina bensì con la intera NATO e che la posta in gioco va ben oltre il Donbass...

    4. CptHook 9 giugno 2023

      E' come minimo un dubbio lecito...

    5. Brule 9 giugno 2023

      Penso che sia una forma di negoziazione/interazione.
      Cioè una parte al telefono, un'altra con le bombe.
      Una non impedisce l'altra.

    6. buddyboy 9 giugno 2023

      Dicesi appunto guerra ibrida...😉

    7. maghi 9 giugno 2023

      volete la prova che siamo nella macchinazione dell'impoverimento:
      https://mail.google.com/mail/u/0/#inbox/FMfcgzGsnBbvnMBGtXzrSjqmQrBBZjGh
      prezzi grano alla vigilia della battitura -40%, prezzi pasta +14%. E pensare che i campi sono ora pieni di grano, perchè colla guerra gli agricoltori speravano di cavarci un pò di guadagno, come se il mercato non fosse imbrogliato. L'agricoltura campa da 50 anni di elemosina, ma per ora non è richiesto il certificato vaccinale. Per ora.

    8. logos 9 giugno 2023

      C'è attrito tra UE e USA. Questo è un fatto grande come un "fuck the eu". Il NS2 bang è un fatto. Il bilaterale RU DE è quasi inutile allo stato attuale. Poi vi è stato il DIGA bang. Che creerà, in opinione di vari analisti, diversi problemi generali postumi. Gli USA hanno di fatto "legato" il barboncino EU ad un palo al sole, con solo una scodella d'acqua sporca. Adesso è pronto per la sfilata se a loro compiace. Stanno ancora decidendo. Una cosa è certa. Converrete con me che ci sono 2 RU, ed almeno 3 USA. Aihme solo una EU. Nessuno più ne uscirà pacificamente. Storia insegna che mischiando le carte alcune si rovinano irreversibilmente. Ad esempio, questo, non è il momento migliore per andare in barca al lago. Godiamoci le esercitazioni e che Iddio salvi il re da se stesso, prima che dagli altri. l.

    9. logos 9 giugno 2023

      Il problema è che mentre loro giocano a Risiko gli uomini muoiono. I volontari se la sono cercata. Per gli altri provo una pena immensa. Centinaia di migliaia di uomini pacifici al mattatoio. Sento nella mia mente i pianti delle madri, la sofferenza dei figli. Maledetti empi striscianti. Per questo pagheranno anche da pentiti. l.

    10. mago 9 giugno 2023

      Tranquillo si stanno organizzando tutti per la ricostruzione i morti una volta seppelliti sono solo cifre per i libri di storia o da portare ad un piano di pace.

    11. logos 9 giugno 2023

      Quanto può graffiarsi la lavagna prima di aver esaurito le unghie a sangue? Riesci a sentirlo? Quel profondo senso di disagio interiore. Come se qualcosa fosse irrimediabilmente al posto sbagliato. Ti è mai capitato da bambino di leccare un sasso piatto ed asciutto al mare? O che so, essere passeggero in auto in una grande città (va bene anche una delle nostre) e vedendo un gigantesco condominio pensare a quanti esseri umani "unici per identità" vivono in quelle finestre in lontananza che tu vedi come buchini? Ecco cosa provo quando penso a quei summit. Tutta quella preziosissima vita umana sacrificata sull'altare del nulla. Dei numeri. Si stanno aggiustando il tiro per il posizionamento geopolitico. Stessa merda altro giorno. l.

    12. buddyboy 9 giugno 2023

      Corretto l'esempio delle tre USA e di una sola UE, il problema ancora più grave che l'unica UE corrisponde ad una delle tre differenti USA, in sintesi li definirei quelli di Davos & Friends...; restando in metafora, penso che le "altre due" USA persisteranno nella guerra alla Russia fintanto che non muoia di stenti il cagnolino bastardo legato al palo , una volta schiattato il barboncino che si credeva molosso, faranno volentieri la pace con la Russia, per potere dedicare tutte le attenzioni celeste impero...

    13. Divoll 9 giugno 2023

      Non del nulla, ma di parassiti dis-umani.

    14. ric 9 giugno 2023

      La grande MADRE RUSSIA . non ha nulla a che vedere con i metodi dei bastardi israeliani...

    15. Maurizio 9 giugno 2023

      Ma no Cangrande che dici, non lo vedi che mo c'è la controffensiva, guarda la cartina i russi stanno avanzando là e gli ukri combattono ferocemente lassù, e poi chissà se gli f-16 eviteranno la contraerea russa... ma nooooo i russi so' maestri de scacchi no li frega nessuno.

      La sola cosa tangibile è che la gente ucraina, di etnia russa e non, se la pija ndercul0, e noi speriamo di non essere i prossimi.
      A me la legge marziale e le sirene antiaeree sembra già di sentirle ma mi sbaglierò

    16. Astronauta 10 giugno 2023

      Tutte le guerre, tutte, sono sempre state fatte anche per mot vi segreti.
      Nulla è come appare.
      la domanda dovrebbe essere: perché protrarre la guerra? Per quale motivo non si conclude? E il motivo esiste.

    17. Astronauta 10 giugno 2023

      Impoverimento? Ci vogliono alla fame.
      lo stanno dicendo da anni ma nessuno ci crede.
      in Italia vendono aree coltivabili a quelli delle pale eoliche. La Romagna non produrrà per anni.E cosi il nord rallenta e il cibo scarseggera.
      Pensiamo ai rolex dei Totti ai ferragnez e al prossimo s.Remo come ci indicano i media e siamo a posto.

    18. mago 10 giugno 2023

      Tutti i giorni.

    1. Jimbo 9 giugno 2023

      Quindi, in definitiva al 99% sono stati gli ucraini su ordine angloamericano.
      Per il restante 1% sono stati gli ucraini.

    1. me-stesso 9 giugno 2023

      Quello che l'articolo non ha spiegato è cosa possa adesso cambiare con la distruzione della diga? Chi si avvantaggerà? C'è sotto ancora qualcos'altro? Porterà ad un cambio nei rapporti di forza? Finirà prima la guerra? Dopo?
      Ciao

    2. Cleon XIII 10 giugno 2023

      E' difficile dare una risposta. Non ci sono prove che la diga abbia ceduto per un bombardamento. Possibile, ma non ci sono prove. Anche un sabotaggio sarebbe possibile, ma non ci sono prove. Mi sono fatto l'idea che la struttura, danneggiata dai bombardamenti dell'AFU dell'anno scorso, abbia alla fine ceduto sa sola. Collocata sulla linea del fronte, l'importante struttura era di fatto abbandonata e nessuno faceva manutenzione.

    3. Astronauta 10 giugno 2023

      Intanto Putin per il 7,8 luglio vuole dispiegare in Bielorussia armi tattiche.
      altrimenti detti missili a testata nucleare
      Se ha gia una data sa che la guerra non finirà di certo.

    1. Jimbo 9 giugno 2023

      Bel commento ma Mattarella piace ai più anche perchè ai più piacciono NATO e UE.
      Se aspettiamo la mobilitazione dei popoli stiamo freschi.

    2. mago 9 giugno 2023

      quando manderanno al fronte gli smidollati che fanno apericena tutti i santi giorni le mammine e i papi magari diranno la loro.

    3. Jimbo 9 giugno 2023

      Sai che non lo so?
      Nel senso che mi aspettavo un sussulto anche violento per i vazzini.
      E mi sbagliavo.
      Adesso è tutta in discesa.
      La gente non si muove contro la sanitá ormai a pagamento, l'aumento delle bollette, le Ztl, l'invio di armi contro una potenza nucleare, i responsabili dell'alluvione.
      Sopportiamo tutto.
      Forse siamo in realtá resilienti.
      Come ci vogliono.

    4. CptHook 9 giugno 2023

      Ti ricordi ai tempi della prima guerra del Golfo il Comitato delle madri dei giovani di leva che volevano cavare gli occhi a Mastella?

    5. Brule 9 giugno 2023

      Dissociano. Quando la realtà è troppo "densa", la gente stacca la spina.
      Ricordo un amico che, durante la leva, era finito in Somalia, i genitori non gli credevano.
      Cioè, sapevano che era a Mogadiscio, ma pensavano fosse in campeggio.

    6. mago 9 giugno 2023

      No mi era sfuggita questa, ma tutta la nazione era in pena e pregava per cucciolone e socio.

    7. uomospeciale 9 giugno 2023

      Lo so, la gente è come fosse cieca......Spesso non vuole nè sapere nè vedere.
      E quando la realtà busserà alla loro porta ormai sarà troppo tardi.
      Molti somigliano a certi che si fumano 2 pacchetti di sigarette al giorno per 40 anni, e poi quando gli viene il cancro ripetono increduli:

      " Non è possibile, c'è un errore, devono essersi sbagliati"

    8. CptHook 9 giugno 2023

      Si chiama "sospensione dell'incredulità", di cui parlammo, pensa tu, alla fine di aprile 2020:

      https://comedonchisciotte.org/la-sospensione-dellincredulita-nella-grande-truffa-della-pandemia/

    9. carla 9 giugno 2023

      Non l'ho mai sospesa, non mi riesce e a volte penso sia genetico, cioè si nasce con i piedi incollati a terra e non è bello, sarebbe bello essere leggeri alle volte.

    10. CptHook 9 giugno 2023

      Chi nasce quadrato, non morirà tondo...

      (ho intenzionalmente invertito i termini)

    11. Brule 9 giugno 2023

      bel link, grazie!

    12. Divoll 9 giugno 2023

      Piu' che criminali, sono comunissimi sciocchi e disinformati.

    13. Cangrande1965 9 giugno 2023

      Grazie !
      Non lo ricordavo.
      Bellissima intervista !

    1. carla 9 giugno 2023

      12 romeni sono andati a combattere per l'Ucrainahhh.
      Sono stati lasciati senza cibo e acqua (2 morti per disidratazione) e i restanti salvati dai russi che sono andati a vedere perché non sparavano più(erano tutti deboli quasi svenuti).
      Hanno chiesto loro:"perché gli ucraini vi hanno abbandonato?!" "Volevano che morissimo li per non testimoniare. Ci avevano chiesto di sparare contro una scuola materna e noi ci siamo rifiutati. "
      Questi dell'ucragna sono dei veri delinquenti .
      L'esercito dovrebbe rivoltarsi e sparare al vero nemico.

    2. Divoll 9 giugno 2023

      Spero che iromeni sopravvissuti abbiano imparato la lezione e tratto le giuste conclusioni. E che le raccontino in patria.

    1. Jimbo 9 giugno 2023

      Il numero di civili morti è molto basso in effetti.
      La causa principale del basso numero di vittime civili rispetto ai passati recenti conflitti sta nel fatto che non bombardano gli americani ad cacchium o deliberatamente mirando i villaggi abitati.

    2. luciolandi 9 giugno 2023

      Vabbè ma quello succede quando si esporta democrazia.

    3. Jimbo 9 giugno 2023

      La nostra democrazia piace ai più.
      E piace molto anche esportarla.
      Te lo ribadiscono, nonostante tutto.
      Ci permette di fare beneficienza, magari costruire una scuola dopo aver sciolto i bambini di diciotto villaggi.
      O adottare una ragazzina dopo che i caccia, i nostri caccia, hanno abbrustolito pari etá a quintali.

    4. ric 9 giugno 2023

      tipo Falluja..

      quando la democrazia arriva DAL CIELO.:

      https://www.google.com/search?q=falluja+massacro&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjDlfOlnbb_AhVeQvEDHT_tDZ4Q_AUoAXoECAEQAw&biw=1920&bih=969&dpr=1

    5. Divoll 9 giugno 2023

      E quelle vittime civili sono quasi tutte russofone del Donbass

    6. Astronauta 10 giugno 2023

      Il.numero dei civili.morti lo sapremo piu avanti.Al momento pensare che bombardino e che ci siano pochi morti e feriti fa sorridere.
      Il mainstream vuole che pensiamo alla guerra come fossimo binbimikia.Niente sangue, niente morti niente distruzione.
      A questo i bimbiminkia ci credono! Ed è questo il problema. Occorre una guerra per far prendere coscienza,una guerra che gli apra gli occhi.

    1. carla 9 giugno 2023

      "....non ho nulla da dirvi se non indirizzarvi a questo link...."
      Manca il link , grazie

    2. Brule 9 giugno 2023

      Al link c'è un motore di ricerca per l'individuazione dello psichiatra più vicino.
      In pratica scherza, scrivendo che chi non vede le cose come stanno ha bisogno di aiuti professionale.

    1. luciolandi 9 giugno 2023

      Sono, al minimo, 20 anni che abbiamo bisogno di scontro totale, che finalmente la festa abbia inzio. Chi si salva, bene, chi no, ci rivediamo da qualche altra parte.

    2. carla 9 giugno 2023

      da metà giugno sono al mare in Croazia, dite che faccio in tempo?

    3. luciolandi 9 giugno 2023

      Tutto è già. Vai serena.

    4. ric 9 giugno 2023

      IL CAPITALISMO PRIVATO ,deve rigenerarsi nascendo dalla stessa merda che ha creato lui stesso.

    5. mago 9 giugno 2023

      Dicci poi come sono i prezzi con gli euro,io ho ancora i ricordi dei bei tempi..

    6. uomospeciale 9 giugno 2023

      Meglio le canarie.
      Anche il Fallout radioattivo ci arriverebbe qualche giorno dopo.
      Avresti tutto tempo di salutare con calma amici, parenti, e conoscenti.

    7. carla 9 giugno 2023

      Anch'io vado da quando era Jugoslavia, con l'interruzione guerra purtroppo.
      Da 5-6 anni solo verso sud in Dalmazia proprio per avere prezzi ok e casa sul mare.
      Da quello che scrivono su gruppi alcuni ristoranti hanno ancora i prezzi dellos corso anno, mentre le case dal 2020 sono aumentate del 40%ca.

    8. sbregaverse 10 giugno 2023

      IRRESPONSABILE tu vai in vacanza alla vigilia dell'
      APOCALISSE ¿?

    9. Astronauta 10 giugno 2023

      E tutti noi complici non ce lo metti?

    10. Astronauta 10 giugno 2023

      O con una apocalisse in corso....

    1. Cachafaz 9 giugno 2023

      Tanto se la nato non ha un coniglio nel cappello, e' impotente. La differenza, la migliore qualita' tecnologica russa, e' dovuta alla filiera corta, lo stato ordina e le fabbriche eseguono subito perche' le controlla direttamente, non c'e' il mercanteggio delle tangenti , la corruzione dell'u.ccidente. Ad esempio rispetto all'inizio febbr. 2022, i russi hanno sviluppato un atgm che equipaggia i loro elicotteri, aerei, con un raggio di azione di 10 km e quindi colpiscono i carri e blindati senza rischi dato che i mezzi della nato atti a colpire gli elicotteri arrivano a 5-7 chilometri. Pare quindi che i russi sono sempre un passo avanti. C'era un sistema tedesco pericoloso, che infatti avevano provato a portarlo in zona di guerra ma gliel'hanno seccato subito essendo visibile, con un semplice lancet. Ora sembra che la nato ha radunato 600 carri armati piu' i blindati in zona sopra Mariupol da quello che ho capito, per un vero attacco, a cuneo, staremo a vedere ma la situazione e' quella. I russi hanno anche le munizioni guidate krasnopol per il tiro al piccione.

    2. carla 9 giugno 2023

      "a cuneo" ?
      sono già arrivati a Cuneo senza passare per il Veneto?
      Speravo di poter abbracciare qualche soldato russo prima di morire

    1. Senna 9 giugno 2023

      Solita idea infame e vigliacca tipica degli anglo di Londra, sono 500 anno che si comportano così, inoltre sempre sulle spalle della popolazione civile, tipico di Londra!!

    2. CptHook 9 giugno 2023

      Guarda caso nella II GM sono stati loro ad inventare le bombe "dam buster", come potete leggere qui:

      https://it.wikipedia.org/wiki/Bouncing_bomb

      Guarda caso ancora furono loro i primiad utilizzarle nella c.d. Operazione Chastise (castigo):

      https://it.wikipedia.org/wiki/Operazione_Chastise

      "l'obiettivo della missione era la demolizione delle dighe tedesche sui fiumi Eder, Sorpe e Mohne al fine di inondare le zone circostanti, ricche di impianti industriali"

    3. Divoll 9 giugno 2023

      Gli inglesi sono arcinemici della Russia da 300 anni. Non solo hanno tentato di attaccare la Russia in vari modi, militari e non, ma hanno avuto un ruolo anche nell'assassinio dello zar Paolo I (1801) e in quello dello zar Alessandro II (1881) e sono stati indirettamente colpevoli della morte di Nicola II e della sua famiglia. Re Giorgio V era cugino di primo grado di Nicola II (basta vedere i ritratti per cogliere la sorprendente somiglianza tra i due), mentre la regina Vittoria era la nonna di Alessandra, moglie di Nicola. Quindi tra la casata russa e quella inglese esistevano rapporti di sangue molto stretti. E' tutt'ora poco chiaro il motivo per cui Giorgio V rifiuto' di accogliere Nicola, sua moglie e i suoi figli, quando, in seguito alla rivoluzione del 1917 (in precedenza Nicola aveva gia' abdicato alla corona russa), Lenin permise alla famiglia reale di espatriare. Nicola si rivolse in primo luogo al cugino britannico, poi agli altri regnanti europei. Nell'attesa di trovare un luogo in cui andare, la famiglia veniva spostata dal governo bolsceviko da una villa all'altra, nel timore che le forze di opposizione nella guerra civile la liberasse per restaurare la monarchia. In quasi 2 anni, nessuno si offri' di accogliere i reali russi alla propria corte. Alla fine, dopo l'ennesimo tentativo di liberare Nicola, Trotski insistette che, finche' restava vivo e sul suolo russo, rappresentava un grave pericolo e quindi lui e la famiglia andavano eliminati.
      E' possibile che Giorgio V e gli altri re europei temessero che, se lo zar e la sua famiglia avessero abbandonato la Russia, la vittoria bolscevika sarebbe stata definitiva. E lo fu comunque. Qualunque sia stata la motivazione, resta il cinismo dei giochi geopolitici...

    4. BrunoWald 10 giugno 2023

      "E’ tutt’ora poco chiaro il motivo per cui Giorgio V rifiuto’ di accogliere Nicola, sua moglie e i suoi figli,"

      Azzardo un'ipotesi: perché al pari del suo pronipote Carlo, prendeva ordini dagli aschenaziti, i quali lo zar lo volevano morto. Infatti, il massacro della famiglia reale fu interamente "cosa loro"...

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