Guerra Russia-Ucraina: la rivolta del gruppo Wagner

La folle corsa di Yevgeny Prigozhin

Guerra Russia-Ucraina: la rivolta del gruppo Wagner

Big Serge
bigserge.substack.com

Gli eventi dello scorso fine settimana (23-25 giugno 2023) sono stati così surreali e fantasmagorici da sfidare ogni descrizione. Venerdì, il famigerato gruppo Wagner aveva lanciato quella che era sembrata una vera e propria insurrezione armata contro lo Stato russo. Avevano occupato parte di Rostov sul Don - una città di oltre 1 milione di abitanti, capoluogo di regione e sede del Distretto militare meridionale della Russia - prima di partire in colonna armata verso Mosca. Questa colonna - dotata di equipaggiamento militare pesante, compresi i sistemi di difesa aerea - era arrivata a poche centinaia di chilometri dalla capitale – senza praticamente nessuna interferenza da parte delle forze statali russe - prima di fermarsi bruscamente, annunciare che era stato raggiunto un accordo con l'aiuto del presidente bielorusso Aleksandr "Zio Sasha" Lukashenko, fare marcia indietro e tornare alle basi del gruppo Wagner nel teatro ucraino.

Inutile dire che lo spettacolo di un gruppo di mercenari russi che marciava armato su Mosca e di carri armati e fanteria Wagner che circondavano gli edifici del Ministero della Difesa a Rostov, aveva fatto nascere nei commentatori occidentali la certezza che lo Stato russo stesse per essere rovesciato e che lo sforzo bellico russo in Ucraina si sarebbe dissolto. Nel giro di poche ore erano state diffuse previsioni fiduciose e stravaganti, tra cui l'affermazione che l'influenza globale della Russia si sarebbe disintegrata, che il Cremlino avrebbe richiamato le truppe per difendere Mosca e che la Russia stava per entrare in uno stato di guerra civile. Abbiamo anche visto la macchina della propaganda ucraina andare in tilt, con personaggi come Anton Gerashchenko e Igor Sushko che avevano bombardato i social media con false storie sull'ammutinamento delle unità dell'esercito russo e sulla "defezione" dei governatori regionali a favore di Prigozhin.

C'è qualcosa da dire sul modello analitico che prevale nel nostro tempo: è una macchina che prende istantaneamente vita, assimilando [indiscriminatamente] voci e informazioni parziali provenienti da ambienti di estrema incertezza e sputando formule che corrispondono a presupposti ideologici. L'informazione non viene valutata in modo neutrale, ma è costretta a passare attraverso un filtro cognitivo che le assegna un determinato significato alla luce di conclusioni predeterminate. Si presume che la Russia crollerà e subirà un cambiamento di regime (lo aveva detto Fukuyama), quindi le azioni di Prigozhin dovevano essere inquadrate in riferimento a questo presunto scenario finale.

All'estremo opposto, abbiamo assistito ad una dose simile di adattamento aggressivo ad un modello predeterminato da parte dei sostenitori "fiduciosi nel piano" della Russia, sicuri che la rivolta del gruppo Wagner fosse solo una recita, un elaborato stratagemma architettato di concerto da Prigozhin e Putin per ingannare i nemici della Russia e far avanzare il piano. L'errore analitico, in questo caso, è lo stesso: le informazioni vengono analizzate solo allo scopo di sostenere e far avanzare una soluzione già prevista; solo che qui si ipotizza l'onnicompetenza russa invece del collasso dello Stato russo.

Io ho assunto una posizione intermedia. Trovo estremamente bizzarra e del tutto infondata l'idea che la Russia si trovasse di fronte ad una guerra civile o ad un collasso dello stato, ma neppure penso (e ritengo che gli eventi abbiano confermato questa mia opinione) che Prigozhin abbia agito in collaborazione con lo Stato russo per creare una farsa. Se davvero la rivolta di Wagner è stata una psyop (operazione psicologica) per ingannare la NATO, si è trattato di un'operazione estremamente elaborata e contorta che non ha ancora mostrato alcun chiaro beneficio (ne parlo in dettaglio tra poco).

La mia convinzione di massima è che Prigozhin abbia agito di sua spontanea volontà in modo estremamente rischioso (rischiando sia la propria vita che un effetto destabilizzante sulla Russia). Ciò ha posto lo Stato russo di fronte ad una vera e propria crisi (anche se non sufficientemente grave da minacciare l'esistenza dello Stato), crisi che, a mio avviso, è stata gestita nel complesso abbastanza bene. La rivolta del gruppo Wagner è stata chiaramente negativa per la Russia, ma non dal punto di vista esistenziale, e il governo ha fatto un buon lavoro per contenerla e mitigarla.

Entriamo nel merito, iniziando con un breve sguardo alla cronologia degli eventi.

Anatomia di un ammutinamento

La quantità di disinformazione (diffusa in particolare dagli ucraini e dai liberali russi che risiedono in Occidente) che è circolata durante il fine settimana è stata incredibile, per cui è prudente rivedere la progressione degli eventi così come sono effettivamente accaduti.

Il primo segnale che qualcosa non andava era arrivato con alcune dichiarazioni esplosive del capo del gruppo, Wagner Yevgeny Prigozhin, il 23 (venerdì). In un'intervista piuttosto lunga ed eccentrica, aveva affermato in modo scioccante che il pretesto utilizzato dalla Russia per la guerra in Ucraina era una vera e propria menzogna e che la guerra era infarcita di corruzione e di uccisioni di civili. Le cose erano diventate ancora più folli quando il capo del gruppo Wagner aveva affermato che l'esercito russo aveva colpito un loro campo con un missile. La cosa era assai strana: il video diffuso subito dopo (che pretendeva di mostrare le conseguenze di questo "attacco missilistico") non mostrava un cratere d'impatto, né detriti, né feriti o morti tra il personale di Wagner. I "danni" del missile consistevano in due fuochi di sterpaglie in fondo ad una trincea - a quanto pare sembra che la Russia abbia missili che possono innescare piccoli incendi controllati senza distruggere la vita vegetale circostante.

Il video, ovviamente, non mostrava le conseguenze di un attacco missilistico, ma, dopo questo fatto, la retorica di Prigozhin si era intensificata con l’annuncio che Wagner avrebbe iniziato una "marcia per la giustizia" per ottenere una ricompensa a risarcimento delle sue varie rimostranze. Non era chiaro cosa volesse esattamente, ma sembrava incentrato su rancori personali nei confronti del Ministro della Difesa Sergei Shoigu e del Capo di Stato Maggiore Valery Gerasimov.

Poco dopo, erano usciti alcuni video dalle autorità russe (tra cui uno con il generale Surovikin) che sembravano supplicare il gruppo Wagner di "fermare il movimento delle loro colonne" e di tornare ai loro post, per evitare spargimenti di sangue e destabilizzazione. Questo convalidava alcune delle voci secondo cui Wagner stava lasciando il teatro operativo in forze [per dirigersi verso Mosca]. La notizia che a Mosca e altrove era stata attivata la Guardia Nazionale Russa sembrava avvalorare il timore che in Russia fosse imminente uno scontro armato.

[caption id="attachment_181382" align="aligncenter" width="850"] Il T-72, l'accessorio per eccellenza[/caption]

Al termine della giornata di venerdì, convogli armati di Wagner erano a Rostov (con il marchio Z rosso) e avevano preso il controllo di diversi uffici militari in quello che equivaleva ad un colpo di stato incruento nella città. Le scene erano un po' stravaganti: carri armati per le strade e cordoni di sicurezza intorno alle strutture chiave, ma un'apparente indifferenza da parte della popolazione. La gente si era mescolata alle truppe di Wagner, gli spazzini avevano continuato il loro lavoro, i Wagner avevano comprato dei cheeseburger e parecchie persone si erano fatte fotografare vicino ai carri armati.

Quella sera, Prigozhin aveva avuto un incontro teso ma civile con due funzionari di alto livello del Ministero della Difesa: Yanus Evkurov (Vice Ministro della Difesa) e Vladimir Alekseev (Vice Capo della direzione dell'intelligence militare).

La situazione si era scaldata il giorno dopo (sabato 24) con la notizia che due consistenti corpi armati si stavano muovendo all'interno dei confini della Russia prebellica. Una era una colonna con personale e armamento Wagner che aveva lasciato Rostov per Mosca, l'altra era composta da truppe cecene inviate dallo Stato a Rostov. Alla notizia che le forze statali russe stavano stabilendo posti di blocco e posizioni difensive al di fuori di Mosca, sembrava che potessero essere imminenti due battaglie separate: una della colonna Wagner che combatteva contro le forze statali al di fuori di Mosca, e un'altra tra i ceceni e i resti del gruppo Wagner per il controllo di Rostov.

Era stato a questo punto che la disinformazione ucraina aveva iniziato a scatenarsi, con affermazioni che le unità militari russe e le amministrazioni regionali stavano disertando a favore Prigozhin e che non si trattava solo di una rivolta di Wagner contro lo Stato, ma di una ribellione generale del sistema russo contro il governo di Putin. In realtà (e questo è un punto chiave su cui tornerò più avanti) non c’erano state defezioni in nessuna unità militare russa regolare o nei governi regionali e neppure disordini civili. L'ammutinamento era stato limitato al Gruppo Wagner e, anche in questo caso, non tutto il gruppo Wagner vi aveva partecipato.

Comunque sia, nelle prime ore della sera di sabato c'erano motivi concreti per temere che ci potessero essere scontri a fuoco alla periferia Mosca o a Rostov. Putin aveva rilasciato una dichiarazione in cui denunciava il tradimento e prometteva una risposta adeguata. Il Ministero della Giustizia russo aveva aperto un fascicolo penale su Prigozhin per tradimento. Due velivoli del Ministero della Difesa russo erano stati abbattuti (un elicottero Mi-8 e un IL-22) dalla colonna Wagner. L'atmosfera globale era diventata notevolmente più umida a causa di tutta la salivazione proveniente da Washington.

[caption id="attachment_181383" align="aligncenter" width="770"] Non si può parcheggiare lì, amico[/caption]

Poi, la colonna Wagner si era fermata. Il governo bielorusso aveva annunciato che era stato negoziato un accordo tra Prigozhin e Putin. L'ufficio di Lukahsenko aveva affermato che "[le parti] si sono accordate sull'inammissibilità di scatenare un sanguinoso massacro sul territorio della Russia". La colonna aveva deviato dalla strada per Mosca ed era tornata agli accampamenti Wagner in Ucraina, mentre le forze Wagner rimaste a Rostov avevano fatto i bagagli ed erano partite. A parte gli equipaggi dei due velivoli abbattuti, nessuno era rimasto ucciso.

Naturalmente, le speculazioni si erano immediatamente concentrate sui termini dell'accordo tra Prigozhin e lo Stato. Alcuni avevano ipotizzato che Putin avesse accettato di rimuovere dai loro incarichi Shoigu, Gerasimov o entrambi (forse era questo lo scopo fin dall'inizio?). In realtà, i termini erano stati relativamente blandi e tranquilli:

1. Il caso di tradimento contro Prigozhin era stato archiviato e lui era dovuto andare in Bielorussia.

2. I combattenti Wagner che avevano partecipato alla rivolta non sarebbero stati accusati e sarebbero tornati ad operare in Ucraina.

3. I combattenti Wagner che non avevano partecipato alla rivolta avrebbero firmato contratti con le forze armate russe (essenzialmente uscendo da Wagner e diventando truppe regolari a contratto)

4. Un vago riferimento a "garanzie di sicurezza" per i combattenti Wagner.

Quindi, tutto questo è molto strano. Una vera e propria insurrezione armata con carri armati e armi pesanti (non un uomo con un copricapo da bufalo) con la presa di controllo di strutture militari, risolta improvvisamente da Lukashenko, e tutto ciò che Prigozhin sembrava aver ottenuto era stato... un passaggio gratuito per la Bielorussia? Davvero strano.

Cerchiamo quindi di analizzare ciò che è successo utilizzando un quadro analitico che non sia predeterministico – in cui cioè non siano garantiti né l'onnicompetenza russa né la possibilità di un cambio di regime e la relativa sdolcinatezza neoliberale.

Vorrei iniziare affrontando proprio queste due teorie ideologicamente predeterminate. Da un lato c'è chi sostiene che la Russia stia per precipitare in un conflitto civile e in un cambio di regime, dall'altro c'è chi pensa che l'intera vicenda sia stata una manovra psicologica pre-pianificata dal governo russo. I primi sono già stati screditati in virtù del fatto che tutte le loro drammatiche previsioni sono crollate nel giro di 24 ore: Prigozhin non ha guidato un ammutinamento generale, non ha rovesciato Putin e non si è autoproclamato zar Eugenio I. L'altra teoria estrema - quella della psyop - rimane praticabile, ma la ritengo estremamente improbabile, per le ragioni che elencherò ora.

Scenari di psyop

È relativamente facile dire semplicemente "l'ammutinamento è stato una psyop" senza approfondire. È banalmente ovvio che la rivolta di Wagner abbia "ingannato" l'analisi occidentale - ma questa non è una prova ipso facto che la rivolta sia stata inscenata allo scopo di ingannare l'Occidente. Dobbiamo chiederci qualcosa di più specifico: a quale scopo potrebbe essere stata inscenata la rivolta?

Ho individuato quattro teorie che meritano almeno di essere esaminate: vediamole e spieghiamo perché, a mio avviso, non riescono però a giustificare in modo soddisfacente la rivolta.

Opzione 1: esca viva

Una potenziale spiegazione - che ho visto suggerire abbastanza spesso - è l'idea che Prigozhin e Putin abbiano inscenato la rivolta allo scopo di stanare le possibili reti di sedizionisti, agenti stranieri ed elementi sleali. Si suppone che Prigozhin abbia creato una sensazione di crisi controllata, ma esteticamente realistica, per lo Stato russo, facendo apparire il governo di Putin vulnerabile e costringendo le parti infide e nemiche in tutta la Russia ad uscire allo scoperto.

Concettualmente, ciò equivale più o meno all’idea che il governo di Putin abbia finto di essere un animale ferito, allo scopo di attirare gli sciacalli allo scoperto e poterli così uccidere.

Credo che questa teoria sia interessante perché fa di Putin un leader estremamente astuto, machiavellico e paranoico. Questo è anche il motivo per cui penso sia sbagliata. Putin ha tratto una grande legittimità dalla sua capacità di combattere la guerra senza sconvolgere la vita quotidiana in Russia - non ci sono razionamenti, non ci sono arruolamenti, non ci sono restrizioni alla circolazione, ecc. In effetti, una delle maggiori critiche a Putin viene mossa dal partito della guerra, secondo cui il presidente sta combattendo la guerra in modo troppo timido e troppo teso a mantenere la normalità in Russia.

Sembra quindi incongruo che un leader che ha sempre fatto di tutto per non mettere la società russa in regime di guerra faccia poi qualcosa di così destabilizzante come inscenare una finta rivolta. Inoltre, se davvero la rivolta di Wagner era una farsa volta a stanare gli elementi infidi e terroristici, è fallita malamente: non ci sono state defezioni, né disordini civili, né denunce di Putin. Quindi, per diverse ragioni, la teoria dell'esca viva non supera la prova olfattiva.

Opzione 2: dispiegamenti mascherati

Una seconda teoria è l'idea che la rivolta di Wagner fosse essenzialmente una gigantesca cortina fumogena per consentire il movimento di forze militari nel territorio della Russia. Suppongo che il ragionamento sia che, se le colonne armate sembrano andare in giro in modo disordinato, la gente potrebbe non accorgersi che le forze russe potrebbero posizionarsi per, ad esempio, attaccare Sumy o Kharkov. Questa idea è stata apparentemente rafforzata dalla notizia che Prigozhin sarebbe andato in Bielorussia. Si trattava forse di uno stratagemma per mascherare il dispiegamento di Wagner per un'operazione nell'Ucraina occidentale?

Il problema di questa linea di pensiero è triplice. In primo luogo, non tiene conto della complessità dell'allestimento di una forza operativa. Non si tratta solo di portare in posizione una fila di camion e di carri armati: ci sono enormi necessità logistiche. Si devono preparare munizioni, carburante, infrastrutture per le retrovie. Questo non può essere fatto in 24 ore sotto la copertura temporanea di un finto ammutinamento.

In secondo luogo, l'effetto "distrazione" è diretto soprattutto ai media e ai commentatori, non all'intelligence militare. Per dirla in altri termini, la CNN e il New York Times si sono sicuramente concentrati sulla rivolta di Wagner, ma i satelliti americani continuano a sorvolare lo spazio di battaglia e l'ISR occidentale è ancora in funzione. Le buffonate di Prigozhin non avrebbero impedito le osservazioni dei preparativi per attaccare su un nuovo fronte.

Terzo e ultimo punto: non sembra che il grosso delle truppe di Wagner accompagnerà Prigozhin in Bielorussia - il suo viaggio nella terra di Lukashenko assomiglia più ad un esilio che a una riorganizzazione del Gruppo Wagner.

Opzione 3: radicalizzazione ingegnerizzata

Si tratta della solita teoria della "falsa bandiera" che circola ogni volta che da qualche parte accade qualcosa di brutto. È diventata piuttosto blasé e banale: "Putin ha inscenato la rivolta per poter intensificare la guerra, aumentare la mobilitazione, ecc.".

Questo non ha alcun senso ed è abbastanza facile da respingere. Ci sono stati veri e propri attacchi ucraini all'interno della Russia (tra cui un attacco di droni al Cremlino e incursioni transfrontaliere delle forze ucraine). Se Putin avesse voluto intensificare la guerra, avrebbe potuto sfruttare una qualsiasi di queste opportunità. L'idea che abbia scelto di orchestrare una rivolta interna - correndo il rischio di una destabilizzazione generale, piuttosto che concentrarsi sull'Ucraina, è ridicola.

Opzione 4: consolidamento del potere

Di tutte le teorie psyop, questa è quella che probabilmente ha più credito. Ci sono due diversi filoni, che tratteremo singolarmente.

All'inizio, alcuni avevano ipotizzato che Putin stesse usando Prigozhin per creare un pretesto per cacciare Shoigu e Gerasimov. Ritengo che ciò fosse improbabile per tutta una serie di ragioni.

In primo luogo, non credo che si possa affermare che questi uomini meritino di essere allontanati. All'inizio la guerra della Russia era stata caratterizzata da alti e bassi, ma ora c'è un chiaro miglioramento nell'industria degli armamenti, con sistemi chiave come il Lancet e il Geran che stanno diventando disponibili in quantità sempre maggiori e, proprio in questo momento, le forze armate russe stanno facendo a pezzettini la controffensiva dell'Ucraina.

In secondo luogo, se Putin avesse voluto rimuovere Shoigu o Gerasimov, allontanarli in risposta ad una finta rivolta sarebbe stato il modo peggiore per farlo, perché avrebbe dato l'impressione che Putin si era piegato alle richieste di un terrorista. Si tenga presente che Putin non ha mai criticato pubblicamente né Shoigu né Gerasimov per la loro gestione della guerra. Pubblicamente, sembrano avere il suo pieno appoggio. Il presidente potrebbe davvero rimuoverli in risposta alle richieste di Prigozhin senza apparire incredibilmente debole? Sarebbe molto meglio se Putin li licenziasse di sua spontanea volontà, dimostrando di essere lui, e non Prigozhin, il vero capo.

Di certo, a questo punto non sembra che Shoigu o Gerasimov perderanno il loro posto. Questo ha portato alla trasformazione della teoria del "consolidamento del potere" in una seconda linea di pensiero, secondo cui Putin avrebbe voluto usare Prigozhin per testare essenzialmente il sistema politico russo, vedendo come avrebbero reagito l'amministrazione regionale e i vertici dell'esercito.

[caption id="attachment_181384" align="aligncenter" width="900"] Gli oggetti dell'ira di Prigozhin?[/caption]

In questo modo la rivolta viene considerata come un'esercitazione antincendio: si dà l'allarme, si vede come rispondono tutti e si prendono appunti su chi ha seguito le istruzioni. Certo, le figure politiche russe sono uscite allo scoperto per affermare il loro sostegno a Putin e denunciare Wagner - in stile russo, come il governatore di Tver che ha invitato Prigozhin a suicidarsi. Questo forse conferisce credibilità all'idea che Putin abbia voluto mettere alla prova i suoi subordinati.

Ancora una volta, però, credo che questa teoria non tenga conto di alcuni punti chiave. Innanzitutto, la Russia appariva internamente molto stabile. Putin non stava affrontando opposizioni o spinte di alcun genere, né disordini civili, né ammutinamenti nell'esercito, né critiche da parte di figure politiche di alto profilo - non è chiaro perché avrebbe dovuto sentire il bisogno di scuotere il Paese solo per testare la lealtà dell'apparato politico. Magari potreste pensare che sia una figura iper-paranoica, alla Stalin, costretta a fare giochi mentali con il proprio Paese, ma questo non quadra con il suo modello operativo. In secondo luogo, l’andamento della guerra è, al momento, decisamente a favore della Russia, con la vittoria a Bakhmut ancora fresca nella memoria pubblica e la controffensiva dell'Ucraina che assomiglia sempre di più ad un fallimento militare di portata storica mondiale. Non ha molto senso che, in questo momento in particolare, quando le cose stanno andando molto bene per la Russia, Putin abbia voluto lanciare una granata solo per testare i tempi di reazione.

In definitiva, penso che tutte queste teorie "psyop" siano molto deboli se valutate in buona fede nei loro stessi termini. I loro errori hanno un filo conduttore. Le cose sono andate molto bene per la Russia, con l'esercito che si è comportato in modo eccellente nella sconfitta in corso della controffensiva ucraina, senza disordini o agitazione interne e con un'economia in crescita. La linea di pensiero psyop presume che, in un momento in cui le cose vanno bene, Putin correrebbe un rischio enorme inscenando un finto ammutinamento per ottenere guadagni trascurabili, rischiando non solo disordini civili e spargimenti di sangue, ma anche di rovinare l'immagine di stabilità e affidabilità della Russia all'estero.

Si presume che la squadra di Putin sia onnicompetente e in grado di mettere in atto uno schema di inganno molto complesso. Non credo che il governo russo sia onnicompetente. Penso che abbia semplicemente un livello di normale competenza – e che comunque sia troppo competente per un espediente ad alto rischio e a basso guadagno come questo.

Cosa voleva Prigozhin

A volte mi piace pensare al predeterminismo occidentale della "fine della storia" (in cui tutta la storia è una marcia inesorabile verso la democrazia performativa neoliberale globale e la liberazione finale e la felicità di tutta l'umanità vengono annunciate dallo sventolio delle bandiere del gay pride a Mosca, Pechino, Teheran e Pyongyang) come se fosse essenzialmente un corollario geopolitico di Jurassic Park - una storia struggente di arroganza e rovina (e uno dei miei film preferiti).

Il modello analitico dei creatori di Jurassic Park presumeva che i dinosauri - creature di cui non sapevano praticamente nulla – col tempo si sarebbero sottomessi alle routine di controllo come gli animali di uno zoo. Accecati dall'illusione del controllo e dalla stabilità teorica del loro sistema (che si presumeva stabile perché progettato per essere tale), non avevano preso in considerazione il fatto che il tirannosauro avesse un'intelligenza e una volontà proprie.

Credo che Yevgeny Prigozhin sia un po' come il tirannosauro di Jurassic Park. Sia l'apparato neoliberale occidentale che i pianificatori russi a quattro dimensioni sembrano pensare a Prigozhin come ad un ingranaggio che esiste solo per far funzionare il loro modello di mondo. Che tale modello sia la lunga marcia della storia verso la democrazia e l'ultimo uomo o un brillante e sfumato piano generale di Putin per distruggere il mondo unipolare atlantico, non ha molta importanza: entrambi gli schieramenti tendono a negare la vera natura di Prigozhin e a trasformarlo in uno schiavo del proprio modello. Ma forse è un tirannosauro, con un'intelligenza e una volontà indifferente ai nostri modelli di mondo. Forse ha abbattuto la recinzione per motivi suoi.

[caption id="attachment_181386" align="aligncenter" width="900"] Un aspirante Lenin? O solo un uomo con le spalle al muro?[/caption]

Dobbiamo tornare a chi è Prigozhin e a cosa è il gruppo Wagner.

Per Prigozhin, Wagner è innanzitutto un'impresa che gli ha fruttato un'enorme quantità di denaro, soprattutto in Africa. Il valore di Wagner (nel senso più fondamentale) deriva dal suo alto grado di efficacia in combattimento e dal suo status unico di entità indipendente dalle forze armate russe. Qualsiasi minaccia ad uno di questi fattori rappresenta per Prigozhin una catastrofe finanziaria e di status.

Recentemente, gli sviluppi della guerra hanno evidenziato una minaccia esistenziale per il gruppo Wagner come compagnia militare privata (PMC) attiva. Si tratta di:

1. Una spinta concertata da parte del governo russo per costringere i combattenti Wagner a firmare contratti con il Ministero della Difesa. In effetti, ciò minaccia di liquidare la Wagner come organizzazione indipendente e di farla confluire nelle forze armate regolari russe.

2. Il gruppo Wagner sta perdendo il personale derivante dalle coscrizioni dell'anno scorso (compresi i detenuti). Questi coscritti avevano fornito un'enorme riserva di uomini che aveva permesso al Wagner di affrontare i combattimenti su larga scala a Bakhmut, ma molti di loro hanno ormai completato il loro turno di servizio.

Ciò significa che Wagner deve affrontare una potenziale distruzione su due fronti. Dal punto di vista istituzionale, il governo russo vuole essenzialmente neutralizzare l'indipendenza del gruppo incorporandolo nel Ministero della Difesa. Dal punto di vista di Prigozhin, questo significa essenzialmente la nazionalizzazione della sua azienda.

Inoltre, un Wagner snellito (dopo aver eliminato gran parte dei coscritti che lo avevano portato alle dimensioni di un corpo d'armata) non è un qualcosa che Prigozhin vorrebbe mandare in combattimento in Ucraina. Una volta che il gruppo Wagner sarà stato ridotto al suo nucleo di operatori esperti, le perdite in Ucraina cominceranno ad intaccare direttamente il funzionamento del gruppo.

In altre parole, Prigozhin e le autorità erano ad un punto morto. Probabilmente Prigozhin voleva soprattutto, per dirla senza mezzi termini, usare la fama conquistata a Bakhmut per riportare Wagner in Africa e ricominciare a fare soldi a palate. Quello che non voleva era che la sua PMC venisse assorbita dalle forze armate russe, o che il suo nucleo di professionisti esperti venisse lentamente distrutto in un'altra grande battaglia in Ucraina. Il Ministero della Difesa, invece, vuole assorbire i combattenti di Wagner nell'esercito regolare e usarli proprio per sconfiggere l'Ucraina sul campo di battaglia.

Quindi, abbiamo un chiaro conflitto di interessi.

Ma cosa potrebbe fare Prigozhin? Non ha alcun potere istituzionale e Wagner dipende dal Ministero della Difesa per le attrezzature, i rifornimenti, l'ISR e molto altro. Inoltre, il patrimonio personale di Prigozhin e quello della sua famiglia sono sotto la giurisdizione dello Stato russo. Il suo potere è molto limitato. Ci sono solo poche cose che potrebbe fare. Potrebbe registrare dei video per mettere in imbarazzo, molestare e denigrare il Ministero della Difesa. Naturalmente, in questi sproloqui non sarebbe saggio attaccare direttamente Putin e potrebbe non essere utile insultare i comuni soldati russi, quindi questi attacchi dovrebbero essere mirati proprio al tipo di alti funzionari burocratici che l'opinione pubblica russa è predisposta a disprezzare - uomini come Shoigu e Gerasimov.

Oltre a queste sfuriate in video, Prigozhin aveva solo un'altra possibilità per opporsi all'assorbimento istituzionale di Wagner: organizzare una protesta armata. Convincere quanti più uomini possibile a unirsi a lui, fare una mossa e vedere se lo Stato poteva essere scosso abbastanza da concedergli l'accordo che voleva.

Sembra strano, ovviamente. Avrete sentito parlare della diplomazia delle cannoniere - ora vediamo le trattative contrattuali basate sui carri armati. Eppure è chiaro che la disputa sull'indipendenza e sullo status di Wagner rispetto alle istituzioni militari russe era al centro di questa vicenda. All'inizio del mese, Prigozhin aveva annunciato la sua intenzione di disobbedire all’ordine presidenziale che imponeva ai suoi combattenti di firmare i contratti con il Ministero della Difesa entro il 1° luglio.

La dichiarazione di Prigozhin di questa mattina (lunedì 26 giugno), tuttavia, è estremamente istruttiva. Si è concentrato quasi esclusivamente sulla sua lamentela principale: Wagner sarebbe stato assorbito dall'esercito istituzionale. Non ha portato la questione alla sua conclusione e ha notato che questo avrebbe nazionalizzato la sua attività altamente redditizia, ma i suoi commenti non lasciano dubbi sulle sue motivazioni. Ecco alcuni punti chiave:

- Wagner non voleva firmare contratti con il Ministero della Difesa.

- L'assorbimento nel Ministero della Difesa avrebbe significato la fine di Wagner: "Questa unità avrebbe dovuto cessare di esistere il 1° luglio".

- L'obiettivo della nostra campagna era di impedire la distruzione del Gruppo Wagner".

Ma Prigozhin cosa pensava che sarebbe successo? Qual era il suo scenario ottimistico? Probabilmente sperava che il sentimento generale anti-burocratico e anti-corruzione, unito alla popolarità e alla fama di Wagner, avrebbe portato ad un'ondata di sostegno per il gruppo che avrebbe messo il governo in condizione di acconsentire all'indipendenza di Wagner.

È stata una decisione coraggiosa. Di fronte all'assorbimento istituzionale, Prigozhin ha scommesso su una campagna di destabilizzazione misurata che avrebbe dovuto scuotere il Paese quel tanto che bastava per spaventare Putin e indurlo ad un accordo. Prigozhin potrebbe essersi convinto che si trattava di un azzardo intelligente e decisivo che avrebbe potuto cambiare le cose a suo favore. In realtà, penso che non stessero affatto giocando a dadi. Stavano giocando a carte e Prigozhin non aveva nulla in mano.

La gestione della crisi da parte della Russia

Questa è la parte dell'articolo che sospetto farà arrabbiare i lettori e che mi farà guadagnare l'accusa di voler "cercare una strategia di adattamento" - e così sia. Ma mettiamo le cose in chiaro:

La Russia ha gestito molto bene la rivolta di Wagner e la sua gestione della crisi indica un alto grado di stabilità dello Stato.

Ora, non sto dicendo che la rivolta sia stata positiva per la Russia. È stata chiaramente negativa sotto diversi aspetti. Alcuni velivoli russi sono stati abbattuti da Wagner e i loro piloti sono stati uccisi. A Prigozhin è stato permesso di andarsene dopo aver causato queste morti - una macchia sul governo. C'è stata una confusione diffusa, che non fa bene al morale, e le operazioni nel Distretto militare meridionale sono state interrotte dall'occupazione di Rostov da parte di Wagner.

Nel complesso, questo non è stato un buon fine settimana per la Russia. È stata una crisi, ma è stata una crisi che, nel complesso, lo Stato ha gestito abbastanza bene, mitigandone gli aspetti negativi - forse anche facendo un bicchiere o due di limonata con i limoni di Prigozhin. Giustamente Shoigu, in precedenza, era stato Ministro delle Situazioni di Emergenza (essenzialmente per i soccorsi in caso di disastri). I disastri non sono mai positivi, ma è sempre meglio gestirli bene quando accadono.

La risposta dello Stato è stata piuttosto semplice: scoprire il bluff di Prigozhin.

Prigozhin si era diretto verso Mosca con la sua colonna - ma cosa avrebbe fatto una volta arrivato? La guardia nazionale russa si stava preparando a bloccare l'ingresso in città. Wagner avrebbe attaccato Mosca? Avrebbero sparato ai soldati della Guardia Nazionale? Avrebbero assaltato il Cremlino o bombardato San Basilio? Farlo avrebbe portato all'inevitabile morte di molti degli uomini coinvolti. Wagner, senza rifornimenti o approvvigionamenti propri, non avrebbe potuto combattere con successo le forze armate russe e, probabilmente, non aveva scorte per più di un giorno o due.

Il problema dell'approccio di Prigozhin è che la pantomima di un colpo di Stato non funziona se non si è disposti a tentare davvero un colpo di Stato, e un colpo di Stato funziona solo se le autorità istituzionali si schierano con i rivoltosi. Non esiste che Prigozhin possa arrivare con un carro armato fino al mausoleo di Lenin e iniziare ad impartire ordini ai ministeri federali e alle forze armate. I colpi di Stato richiedono il controllo delle leve istituzionali del potere - governatorati regionali, ministeri e corpi ufficiali delle forze armate.

Prigozhin non solo non aveva tutte queste cose, ma, di fatto, l'intero apparato di potere lo ha denunciato, disprezzato e bollato come traditore. Essendosi ammutinato e messosi in un vicolo cieco, le sue uniche scelte erano: iniziare uno scontro a fuoco fuori Mosca, garantendosi la morte e la fama di terrorista traditore, oppure arrendersi. È probabile che l'abbattimento di alcuni mezzi aerei russi da parte della colonna Wagner (che Prigozhin ha dichiarato in seguito essere stato un "errore") lo abbia spaventato e gli abbia confermato che si stava spingendo troppo oltre e che non aveva una buona via d'uscita. Quando il vostro avversario chiama le carte e voi non avete nulla in mano, non c'è nulla da fare se non ritirarsi.

Consideriamo per un momento la scena attuale in Russia. Una colonna corazzata si dirigeva verso la capitale. Qual è stata la risposta dello Stato e del popolo russo? Le autorità a tutti i livelli hanno denunciato pubblicamente la rivolta e hanno dichiarato di sostenere il presidente. Non ci sono state defezioni, né dalle unità militari né dall'amministrazione civile. Nel Paese non ci sono stati disordini civili, né saccheggi, né perdita del controllo governativo di base. Confrontate le scene in Russia durante una ribellione armata con quelle negli Stati Uniti nell'estate del 2020. Quale Paese è più stabile?

Alla fine, il governo è riuscito a dissipare una situazione di crisi, che avrebbe potuto facilmente degenerare in un sostanziale spargimento di sangue, senza alcuna perdita di vite umane a parte gli equipaggi dei due velivoli abbattuti (morti che non dobbiamo minimizzare e che devono essere ricordati come vittime dell'ambizione di Prigozhin). Inoltre, i termini dell'"accordo" equivalgono a poco più di una resa da parte di Prigozhin. Egli stesso sembra destinato ad una sorta di semi-esilio in Bielorussia (potenzialmente in attesa di uno scalpello da ghiaccio in stile Trotsky) e sembra che la maggior parte dei Wagner firmerà i contratti e sarà assorbita nelle forze armate istituzionali della Russia. Sulla base del discorso tenuto da Putin questa sera (quindici minuti fa, al momento in cui scriviamo), i combattenti Wagner hanno solo tre opzioni: firmare i contratti con il ministero della difesa, sciogliersi e tornare a casa, o unirsi a Prigozhin nell'esilio bielorusso (presumibilmente senza il loro equipaggiamento). Per quanto riguarda lo status istituzionale del Wagner, Prigozhin ha perso e lo Stato ha vinto. Il Wagner come corpo di combattimento indipendente è finito.

Dobbiamo essere onesti, ovviamente, sui danni della rivolta.

Prigozhin ha ucciso dei militari russi quando la sua colonna ha abbattuto quei velivoli e poi ha visto cadere la sua accusa di tradimento. Si può dire, ovviamente, che una risoluzione pacifica ha evitato ulteriori spargimenti di sangue, ma questo non cambia il fatto che abbia ucciso dei soldati russi e se la sia cavata. Si tratta di un fallimento che ha una dimensione sia morale che di legittimità istituzionale.

Inoltre, l'intero episodio dovrebbe servire come una vera e propria lezione sull'instabilità intrinseca dell'affidarsi a gruppi di mercenari che operano al di fuori delle istituzioni militari formali. In Russia esistono molti di questi gruppi, non solo Wagner, e sarebbe una negligenza se il governo non si muovesse con decisione per liquidare la loro indipendenza. Altrimenti, stanno semplicemente aspettando il ripetersi di qualcosa di simile, potenzialmente con un esito molto più esplosivo.

Nel complesso, tuttavia, sembra innegabile che il governo abbia gestito una crisi estrema in modo piuttosto competente. Contrariamente a quanto si dice in Occidente, secondo cui la rivolta di Wagner avrebbe rivelato la debolezza del governo Putin, l'unità dello Stato, la calma della popolazione e la strategia di de-escalation suggeriscono che lo Stato russo è stabile.

Conclusione: 1917

Uno dei passatempi più universali e amati dall'umanità è quello di fare cattive analogie storiche, e questo processo era certamente in pieno svolgimento durante lo scorso fine settimana. Il paragone più popolare, naturalmente, è stato quello di paragonare la rivolta di Prigozhin alla caduta dello zar, avvenuta nel 1917.

Il problema è che questa analogia è una perfetta inversione della verità.

Nel 1917, lo Zar era caduto perché si trovava al quartier generale dell'esercito, lontano dalla capitale. In sua assenza, un ammutinamento della guarnigione a Pietrogrado (Pietroburgo) aveva portato al crollo dell'autorità governativa, ripresa poi da un nuovo gabinetto formato dalla Duma di Stato. I colpi di Stato non si ottengono con un insensato spargimento di sangue. Ciò che conta di più è l'autorità burocratica, perché è questo che significa governare. Quando si alza un telefono e si dà l'ordine di chiudere una linea ferroviaria, quando si convoca un'unità militare in tutta fretta, quando si emette un ordine di acquisto di cibo, munizioni o medicine - queste istruzioni sono rispettate?

Era banalmente ovvio che Prigozhin non aveva né la forza, né il sostegno istituzionale, né un reale desiderio di usurpare l'autorità e l'idea che stesse tentando un vero e proprio colpo di stato era assurda. Immaginiamo, per un momento, che il gruppo Wagner fosse riuscito a farsi strada attraverso la Guardia Nazionale Russa fino a Mosca. Prigozhin irrompe nel ministero della Difesa, arresta Shoigu e si siede sulla sua poltrona. Crediamo davvero che l'esercito sul campo avrebbe di colpo seguito i suoi ordini? Non è una sedia magica. Il potere viene messo in palio solo in caso di collasso totale dello Stato, e quello che abbiamo visto in Russia è stato il contrario: abbiamo visto lo Stato serrare i ranghi.

Quindi, alla fine, sia i commentatori neoliberali che i fiduciari del piano russo sono rimasti con una visione insoddisfacente degli eventi. Prigozhin non è né il messaggero di un cambiamento di regime né una pedina nel gioco degli scacchi quadrimensionali di Putin. È semplicemente un uomo mercuriale e selvaggiamente irresponsabile che ha visto che la sua Corporazione Militare Privata stava per essergli portata via e che ha deciso di andare fino a livelli estremi e criminali per impedirlo. È stato un giocatore di carte senza niente in mano che ha deciso di bluffare per uscire da un vicolo cieco - finché il suo bluff non è stato scoperto.

Big Serge

Fonte: bigserge.substack.com
Link: https://bigserge.substack.com/p/russo-ukrainian-war-the-wagner-uprising
26.06.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (86)

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Mostra commenti 86 caricati
    1. mingo 28 giugno 2023

      Come analisi non è niente male ,piano piano le nebbia si dirada ma ce ne ancora tanta per me .
      osserviamo lo svolgersi degli eventi per avere un po' più chiaro il quadro delle cose avvenute.

    1. Eugiorso 28 giugno 2023

      Dico la mia, ma forse la verità la sapremo in futuro ... o anche mai.
      1) Prigozhin ha agito in primo luogo per suoi interessi personali, economici-finanziari, di controllo e quindi di potere (ma il suo era potere era limitato) e su questo non ci piove, perché non credo che pattriottismo e spirito di sacrificio lo abbiano animato.
      2) E' possibile, ma da provare, che gli statunitoidi-occidentaloidi, che sapevano le cose prima che accadessero, avessero cercato di dare una "spintarella" verso la tanta agognata - ma solo da loro, destabilizzatori! -"guerra civile in Russia". L'obbiettivo sarebbe stato ovviamente più importante di Shoiugu e Gerasimov e dell'assetto del Ministero della Difesa, cioè Putin in persona, mai accusato direttamente da Prigozhin. In tal caso ciò getterebbe un'ombra sinistra su Prigozhin, non più calssificabile come patriota.
      3) Comunque sia, c'è stato uno spostamento di truppe russe giustificato dalla possibilità di uno scontro con le colonne della Wagner, almeno quelle ribelli che hanno seguito Prigozhin, che per quanto rilevato dagli spioni statunitoidi-angli-nato potrebbe avere qualche utilità nel conflitto in ukraina.
      4) Anche lo "stress test" della società russa e del governo russo c'è stato e ha dato risultati positivi.
      5) Per quanto nessuno abbia disertato e nessuno si sia accodato alle colonne di Prigozhin in marcia verso Mosca, c'è probabilmente un disagio per la conduzione delll'OMS troppo morbida nei confronti dei troll ukrainofoni e dei loro perversi padroni occidentaloidi, riguardante la società russa e l'armata. Credo che il Cremlino dovrà prenderne definitivamente atto e togliersi finalmente il "guanto di velluto".
      6) Dalla vicenda è emerso chiaramente che il giovane Kadirov e l'eterno Lukashenko sono affidabili e fedeli a Putin. Come sempre, i veri amici sono difficili da individuare perché si vedono soltanto nel momento del bisogno ...
      Mi fermo qui e aggiungo solo che un atto come quello di Prigozhin, in una situazione di conflitto in cui la coesione è fondamentale, mertiterebbe la condanna a morte immediata del suddetto, non il semplice "esilio" - ostracismo/ ostrakismós? - del responsabile in Bielorussia.
      .

      Cari saluti

    2. Pfefferminz 28 giugno 2023

      "Credo che il Cremlino dovrà prenderne definitivamente atto e togliersi finalmente il “guanto di velluto”."

      Durante il fine settimana c'è stato un incontro segreto di diplomatici europei e BRICS a Kopenhagen con l'obiettivo dell'attuazione della pace in Ucraina. Pare che l'iniziativa sia partita da Zelenski (dubbio). I BRICS non si sono dichiarati d'accordo con quanto proposto e vogliono la Russia al tavolo delle trattative.

      Ne parlo, perché Thomas Röper è del parere che questo incontro faccia parte dell'implementazione del documento RAND. Quindi niente "togliersi il guanto di velluto", ma porre termine alla guerra.

      Questo è quanto scrive Thomas Röper:

      "L'implementazione del documento RAND
      Continuo a segnalare che ci sono segnali crescenti che il documento RAND di gennaio è in fase di attuazione. Nel documento, la società RAND raccomandava al governo statunitense di cercare una via d'uscita dall'avventura ucraina, perché gli obiettivi perseguiti dagli Stati Uniti in Ucraina (schiacciare economicamente la Russia, isolarla a livello internazionale e indebolire decisamente l'esercito russo) non erano raggiunti."

      Fonte (in tedesco): https://www.anti-spiegel.ru/2023/die-geheimen-gespraeche-in-kopenhagen/
      (Discorsi segreti a Kopenhagen)

    3. Eugiorso 28 giugno 2023

      La rand corporation è un think tank dell'impero del male statunitoide, per quanto possa essere malignamente importante non è un decisore ultimo ...
      Credo che una parte dell'élite dell'impero del male, come hanno dimostrato gli usa finora, non voglia alcuna pace, se non una pace truffa come gli accordi di Minsk 1 e 2 (come chiarito da merkel, a suo tempo!), per consentire il riarmo degli ukro-carne da cannone e continuare, poi, il conflitto contro la Russia.

      Cari saluti

    1. berlioz 28 giugno 2023

      analisi perfetta, sembra quasi scritta da mazzucco...

    1. Ultor 28 giugno 2023

      sbaglio o è più feroce la clinton di putin in tema di rappresaglie? se non punisce adeguatamente prigozhin, il russo passa per una "mammoletta" e gli anglousionisti staranno già ala lavoro per buttare giù due o tre piani destabilizzanti

    2. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Non vengono puniti né Prigozhin né i mercenari che lo hanno seguito. A mio avviso si è tenuto conto del fatto che costoro hanno combattuto strenuamente per la madre patria. Il "russo" è riuscito ad evitare un bagno di sangue, non è poco.

    3. Ultor 28 giugno 2023

      non ne esce rafforzato checchè ne dicano molti. Ci riproveranno

    4. Pfefferminz 28 giugno 2023

      "Ci rimproveranno"

      Significa che pensi che si sia trattato veramente di un tentativo di rovesciamento dell'ordine costituito e che dietro le quinte c'erano anche altri, oltre ai wagneriani.

    5. Ultor 28 giugno 2023

      qualcuno al soldo dei sionisti che si professa ultranazionalista e che sta eliminando i suoi competitor nella successione al cremlino

    1. danone 28 giugno 2023

      Big Serge vs Pepe Escobar 10 - 1
      No?
      Ma la vedete la differenza delle analisi?
      Io poi non sono nemmeno d'accordo con Big Serge ma cazzarola, ne vorrei leggere tutti i giorni di analisi sbagliate del genere, così accurate e motivate come questa.

      Aggiungerei l'opzione 5..
      il protrarsi della guerra per un altro anno, rendendo questo prolungamento del tutto credibile alle opinioni pubbliche in generale, non solo a quelle occidentali.
      L'ho già scritto l'altro giorno, secondo me l'affaire Wagner-Prigozin rientra in questo obiettivo.
      Inutile sottolineare che uno degli strumenti più efficienti del fronte russo in questa guerra, operativo fino a ieri, coi risultati forse migliori dell'esercito regolare, è stato reso per il momento inoffensivo, mi limito a questa evidenza, poi vedremo come andranno le cose.
      Se i wagner attaccheranno Kiev da nord, dal feudo di Lukaschenko, mi sarò sbagliato.
      Poi su Prigozin si possono costruire molte narrative, tipo che lui, arrivato sul fronte coi suoi uomini, dopo un pò si accorge che non ha il pieno sostegno dei vertici militari ufficiali e del ministero della difesa.
      Il motivo è perchè in Ucraina bisogna temporeggiare, non condurre una guerra vera, perchè questa guerra ha già incorporate le sue tempistiche.
      Chi di dovere ha deciso che questa guerra debba durare che so almeno tot tempo, non meno, bene, questa guerra durerà tot tempo, non meno.
      Prigozin e i suoi uomini, che sono taglia-gole professionisti, ai quali da fastidio non essere in azione a pieno regime, vedendo comunque che ne cadevano parecchi anche della wagner a Bakmut, si sono leggermente incazzati.
      Ha fatto video dove si lamenta dei rifornimenti di munizioni da parte delle strutture dell'esercito regolare, sicuramente è stato messo in condizioni non di piena potenzialità del suo gruppo di azione e vedendo che i morti comunque c'erano, ha detto basta.
      Siccome la necessità di procastinare le ostilità è parte dell'agenda del vero potere occulto e non solo di Putin e dei suoi apparati militari e ministeriali, bisognava informare il cuoco che dall'alto si puote ciò che si vuole.
      Probabilmente Prigozin oggi sa più cose di ieri delle vere agende, ma probabilmente oggi avrà vita più breve di quella che si poteva augurare fino a ieri.

    2. BrunoWald 28 giugno 2023

      Indubbiamente è abissale la differenza qualitativa tra le analisi di un Big Serge e quelle di Escobar, ma anche altri, le cui interpretazioni passano attraverso il "filtro cognitivo" di cui parla l'autore, degradandosi pertanto a wishful thinking, quando non pura e semplice propaganda. E il fatto che tale propaganda sia a favore dei "nostri" e contrasti quella occidentale, non la rende certo più credibile.

      Escobar ed altri hanno la funzione del capo-tifoso della curva, incaricato di mantenere acceso l'entusiasmo sugli spalti e dirigere i cori. A modo loro, soddisfano la "domanda" di una nicchia di mercato. D'altra parte, pur apprezzando la lucidità delle analisi condotte in questo articolo, trovo alquanto semplicistica la tesi finale cui perviene l'autore: ossia, che tutto il casino dell'ultimo fine settimana sarebbe dovuto meramente al temperamento del sig. Prigozhin, individuo "mercuriale e irresponsabile".

    3. Gino 29 giugno 2023

      >

      Escobar ha presentato una interpretazione sintetica (e di carattere guascone), Big Serge una interpretazione analitica (con prosa lucida, scorrevole ed elegante). Sono due generi però non confrontabili (così come lo sono, ad esempio, la pittura e la letteratura).

      A mio parere però Big Serge ha un poco imbrogliato, facendo magicamente scomparire il 'coniglio' per lui più scomodo ed imbarazzante - e come altrimenti farebbe un prestigiatore dotato di poteri straordinari: troppi conigli? uno in particolare ce n'è che è troppo grosso, e praticamente ingestibile...
      Dunque, con un colpo di una bacchetta magica lo si faccia sparire senza che il pubblico se ne accorga.
      Su un palcoscenico ciò richiederebbe vera e propria magia; ma in letteratura è cosa invece facilissima da realizzare.

      Ed ecco qui di seguito il coniglio fatto magicamente sparire (quello più scomodo e più imbarazzante):

      Il primo segnale che qualcosa non andava era arrivato con alcune dichiarazioni esplosive del capo del gruppo, Wagner Yevgeny Prigozhin, il 23 (venerdì). In un’intervista piuttosto lunga ed eccentrica, aveva affermato in modo scioccante che il pretesto utilizzato dalla Russia per la guerra in Ucraina era una vera e propria menzogna e che la guerra era infarcita di corruzione e di uccisioni di civili. Le cose erano diventate ancora più folli quando il capo del gruppo Wagner aveva affermato che l’esercito russo aveva colpito un loro campo con un missile. La cosa era assai strana

      a parte il fatto che Prigojin ha fatto molto più di quanto qui raccontato ...
      (ad esempio, allineandosi alla propaganda ucraina anche in relazione alla negazione di cannoneggiamenti ucraini della popolazione civile del Donbass)

      Pertanto, o Prigojin era andato completamente fuori di testa (giocandosi in tal modo quel forse 20% di russi che forse l'avrebbe seguito perfino all'inferno), o del seguito del suo pubblico più affezionato a Prigojin proprio non gliene poteva fregare di meno.

      Come mai Prigojin ha bruciato in partenza l'unica carta che avrebbe potuto giocare?
      Come si spiega una tale incoerenza?

    4. danone 29 giugno 2023

      Non mi fascio la testa per capire il Prigozin Gino.
      Il soggetto è una figura troppo ambigua per poterla inquadrare con certezza in base alle informazioni che abbiamo noi.
      Ipotizzo e valuto in base al mio intuito e ai miei anni di ricerca complottista, ma lungi da me ritenere di sapere esattamente chi è chi e cosa davvero sta succedendo.

    1. clausneghe 28 giugno 2023

      Mah! Intanto Prygozin che Sabato si trovava a 200 km da Mosca con una specie di salto quantico, come per magia, Domenica si è ritrovato a soli 60 km da Kiev..Potenza delle casualità, come è certamente un caso che Lukasenko abbia dato ordine di allestire campi per 8000 eventuali orchestrali ed è sempre per caso che ex Wagneristi arrivano lesti in Bielorussia insieme agli armamenti nucleari strategici Russi.
      Ricordate che i Russi, assieme agli Iraniani che lo hanno inventato, sono i migliori scacchisti del mondo. Vorrà dire qualcosa?
      I vaccari e i sudditi di re Carlo mutanda non capiscono i Russi e pensano che l'Orso sia ferito mentre invece è pronto a girarsi, con gli artiglioni fuori..

    2. buddyboy 28 giugno 2023

      Vuoi forse suggerirci che non è un caso nemmeno il fatto che Prhigozin abbia telefonato a Lukashenko, per farsi spiegare come comportarsi?

    3. Pfefferminz 28 giugno 2023

      No, è stato il contrario. Sabato è stato Lukaschenko a telefonare a Prigozhin dopo aver parlato con Putin. E pare che non sia stato facile raggiungerlo per telefono...
      Tutto scritto nel rapporto di Lukaschenko già citato.

    4. buddyboy 28 giugno 2023

      Beh sinceramente così sembra ancora meno una casualità...

    5. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Ho modificato il mio commento. Ho sostituito "su desiderio" di Putin, con "dopo aver parlato" con Putin.
      Mi era venuto qualche dubbio e ho controllato il testo. La proposta di telefonare a Prigozhin è di Lukaschenko, mentre Putin diceva "non ha senso" perché Prigozhin non rispondeva al telefono.
      Quindi, durante la telefonata con Putin, Lukaschenko ha fatto la proposta di telefonare a Prigozhin.

    6. buddyboy 28 giugno 2023

      Scusami Pfeff. ti faccio una domanda, aldilà di chi abbia fatto o meno la chiamata e di chi lo abbia suggerito che trovo veramente ininfluente, è evidente che Lukashenko che racconta questa cosa è parte integrante di questo menage a trois e questo, come scrive Klaus, lo dimostrano i semplici ma inconfutabili fatti, Wagner è lì in Bielorussia così come il Phirgozin, ti chiedo quindi ma secondo te se fosse vero tutto il racconto della ribellione, tentato colpo e marcia su Mosca, il soggetto lo esilierebbero, con il suo jet privato, proprio in Bielorussia dove potrà ricongiungersi con i suoi mercenari??

    7. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Allora, quello che so io è che Prigozhin può andare in Bielorussia come uomo libero. I mercenari che erano al suo seguito non vengono puniti e possono scegliere se continuare a combattere o tornare a casa dai loro familiari. Non ho conferme al momento su quanto riferisce Claus ("che Lukasenko abbia dato ordine di allestire campi per 8000 eventuali orchestrali...").
      Ieri avevo letto una notizia di Thomas Röper secondo cui Lukaschenko avrebbe messo a disposizione di Prigozhin e di altri eventuali wagneriani una caserma, ma non riesco più a ritrovarla (la notizia).
      Lukaschenko, se non sbaglio, fino ad ora ha cercato di tenere il suo Paese fuori dalla guerra.

      Per rispondere alla tua domanda. Per me è tutto coerente, non ci vedo niente di strano. Prigozhin ha reagito in modo esagerato, esasperato dal modo in cui per mesi è stato trattato dal ministero della difesa russo (poche munizioni o altro?). Prigozhin forse è anche risentito per il fatto che i mercenari sarebbero dovuti passare nell'esercito russo. Prigozhin però ha capito il suo errore e ha contribuito ad evitare un bagno di sangue. Per questo (e per i suoi meriti passati) gli è stato concesso il condono. Tutto coerente, anche se a Putin forse non è piaciuto doversi rimangiare le parole del suo primo discorso di sabato mattina, in cui annunciava che i traditori sarebbero stati severamente puniti.

      Perché, secondo voi, c'era bisogno di una messinscena del genere per trasferire i wagneriani in Bielorussia?

      Teniamo presente un fatto: anche se il tentativo di colpo di stato è stato iniziato da una persona esasperata che voleva "solo" la destituzione di due alte cariche militari, ma che non voleva rovesciare il governo , la pericolosità è insita in quello che può potenzialmente accadere, una volta scattato il meccanismo. Non si sa quali dinamiche possono venire scatenate, quindi il rischio è stato grosso e grande la bravura di chi è riuscito a domarlo.

    8. buddyboy 28 giugno 2023

      La notizia di Wagner in Bielorussia e' ormai cosa riconosciuta e battuta da tutte le agenzie di stampa tant'è che Duda ha rilasciato vari comunicati dicendo di avere sollecitato gli alleati a riguardo. Se per te è coerente che Phirgozin si sveglia alla mattina e fa un colpo di stato, non so che dirti io lo trovo coerente solo a tutta la propaganda MSM che è stata fatta su di lui da più 6 mesi. Poi per carità è vero che tutto è possibile, ma visto il personaggio non potrò mai credere, a meno che lui stesso me lo venga a raccontare, che un uomo con un tale vissuto da oligarca di scaltro uomo d'affari, possa senza avere assicurazioni ed appoggio mettere tutto a rischio, compresa la sua stessa vita, lanciandosi in una simile azione da kamikaze. Eddai neanche parlassimo di un Giovanni De Medici capitano di ventura d'altri tempi , questo è un oligarca miliardario....

    9. Pfefferminz 28 giugno 2023

      "Se per te è coerente che Phirgozin si sveglia alla mattina e fa un colpo di stato,..."

      Un colpo di stato è quando vuoi rovesciare un governo (o un regime). Prigozhin e i suoi mercenari hanno detto che sono sostenitori di Putin! Il conflitto era "solo" contro le alte sfere militari. E Prigozhin non si è svegliato un mattino, lui è da sei mesi che inveisce con tinte sempre più fosche e anche volgari. Mia opinione personale: a un certo punto la rabbia ha preso il sopravvento e gli ha impedito di ragionare. Può capitare anche ad un oligarca miliardario.

    10. clausneghe 28 giugno 2023

      Sembra, secondo Lilin, che il Prygozin fosse super visionato dai vertici dei servizi segreti, notoriamente padrini di Putin, lui stesso ex Colonello del KGB, che gli avevano messo a disposizione tre linee telefoniche per parlare con Lukasenko.
      Insomma, secondo Lilin e anche secondo me tutta sta storia è stata pilotata dall'inizio alla fine dal FSB il che vuol dire Putin.

    11. clausneghe 28 giugno 2023

      No. Lilin dice che Lukasenko afferma che Prygozin ha risposto alla sua prima chiamata, su una delle tre linee messigli a disposizione dal FSB

    12. clausneghe 28 giugno 2023

      La notizia degli 8000 eccetera l'ho ripresa da "Il Magiaro" un blogger serio Ungherese che seguo da tempo

    13. buddyboy 28 giugno 2023

      Guarda che la mia era un provocazione perché tu hai scritto : "anche se il tentativo di colpo di stato è stato iniziato da una persona esasperata.."

    14. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Confermo. Dal resoconto di Lukaschenko era stato Putin a dire che Prigozhin non rispondeva al telefono.

    15. buddyboy 28 giugno 2023

      Diciamocela tutta Claus il Phirgozin ha sicuramente chiesto ed avuto il benestare di Putin o da chi per lui, dopodiché gli scenari sono due, perfetta Makirovka oppure il Prhigo è stato "sedotto" e abbandonato....

    16. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Ancora con 'sta Makirovka. Siete proprio dei complottisti incalliti😉

    17. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Hai ragione. Uso il termine "colpo di stato" con due accezioni. 1) rovesciamento del governo 2) azione che ha l'intento di indurre chi comanda a fare una determinata cosa, nel nostro caso Prigozhin voleva indurre Putin a destituire uno o due vertici militari.

    18. danone 28 giugno 2023

      E' solo una questione di putin di vista :-))

    19. buddyboy 28 giugno 2023

      Hai fatto bene a segnalarmelo, non vorrei mai che il tuo "informatore" Röper si sentisse insidiato ( come più complottista del reame) 😁

    20. buddyboy 28 giugno 2023

      No perché, volendo ci si può bere di tutto...

    21. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Claus, questa è la notizia che ho trovato io sul blog di Thomas Röper. È ripresa dalla TASS.

      "Secondo il presidente della Bielorussia, le unità combattenti sono attualmente nei campi a Lugansk.

      La Bielorussia non sta costruendo campi per il personale del Gruppo Wagner, mentre i combattenti sono ora ospitati nei campi a Lugansk. Lo ha affermato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko.

      "Non stiamo ancora costruendo campi. Ma se è quello che vogliono [i membri di Wagner] - ho sentito che stanno cercando aree separate - li accontenteremo. Per favore, installa le tue tende. Ma al momento sono nei loro campi a Lugansk", ha detto l'agenzia di stampa BelTA citando il presidente bielorusso.

      Lukashenko ha detto di aver offerto al fondatore del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, una delle caserme abbandonate della repubblica per allestire il campo per le sue unità combattenti.

      “Abbiamo offerto loro [i Wagner] una delle baracche abbandonate. Per favore, c'è una recinzione, è tutto a posto. Montate le vostre tende. Li aiuteremo nel miglior modo possibile mentre decidono cosa fare", ha detto il presidente.

      Traduzione dall'agenzia di stampa russa TASS"

    22. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Adesso l'ho letto anch'io sul blog di Thomas Röper (pubblicato alle ore 20.34).

      Sarebbe stato il vice-primo ministro della Polonia Jaroslav Kaczynski a fare il seguente annuncio, dopo una riunione della commissione per la sicurezza e la difesa del governo:

      “Secondo i dati disponibili, lì ci sono circa 8.000 soldati. Questo fatto rappresenta una minaccia per Ucraina, Lituania e Polonia.Sono state prese decisioni per rafforzare le nostre capacità di difesa al confine", ha affermato, spiegando che ciò riguarda sia il personale che le fortificazioni."

    1. Cataldo 28 giugno 2023

      L'analisi è razionale come in genere i commenti dell'autore, il punto è che in ogni caso vige l'eterogenesi dei fini che accompagna ogni faccenda complessa, pertanto i moti e le motivazioni iniziali diventano pian piano meno rilevanti delle conseguenze nel tempo.
      Sottolineo che dal 1 luglio le alternative date da Putin ai wagneriti dopo la risoluzione della crisi sarebbero state comunque esecutive, a meno di una disobbedienza aperta, ed in effetti è quello che è accaduto, importa poco se sia stato teatro o meno, le conseguenze della "marcia" sono state reali ad ogni livello della catena di comando, e le reazioni sostanzialmente positive degli apparati statali confortano certamente Putin ed i russi che lo supportano.

      Tornando alla guerra, ci sono sempre più parlanti in lingua inglese nei video delle forze "Ucraine" è c'è un certo miglioramento, che traspare dai miei controlli quotidiani alle notizie dal fronte, sulla copertura di guerra elettronica delle azioni ucraine in prima linea, ed in generale negli approcci di fanteria nelle aree critiche, le cose sono collegate, ed i russi colpiscono le retrovie di questi raggruppamenti cercando di rendere sempre più costoso questo coinvolgimento di risorse esterne.
      Anche le azioni di controbatteria sono migliorate, malgrado le cifre catastrofiche sui radar abbattuti, a dimostrare che dall'occidente c'è un flusso continuo di radar e operatori.

    2. Hospiton 28 giugno 2023

      Mi confermi un'impressione che ho dall'inizio del conflitto, e che ho già riportato in qualche commento su CDC nel 2022: se in occidente qualcuno voleva creare uno scenario bellico pressoché inesauribile, bè la scelta dell'Ucraina si rivela perfetta. I russi sono in grado di impadronirsi delle zone di confine (Donbass, Crimea) ma non di circondare e costringere alla resa le forze ucraine senza rischiare il coinvolgimento di Paesi NATO e conseguente allargamento del conflitto. Dal canto loro gli ucraini, come riporti, ricevono continuamente rifornimenti in termini di uomini e mezzi da ovest, i russi non possono intervenire lungo tali linee di approvvigionamento e quindi queste continueranno a funzionare egregiamente finché la NATO vorrà e potrà foraggiare Zelensky e i suoi...gli ucraini non possono sfondare le linee russe (e anche se le sfondassero non potrebbero dar gran seguito all'iniziativa) ma Mosca deve comunque presidiare costantemente le aree interessate, insomma ci sono tutti i presupposti per la prosecuzione di una guerra di sostanziale posizionamento, con offensive e controffensive di breve durata (e scarsa o modesta efficacia) e fronti che rimangono più o meno stabili...a tutto ciò aggiungiamoci che gli animi dei combattenti e della popolazione delle regioni coinvolte si inaspriscono, e pacificarle non sarà semplice, neanche quando ce ne sarà la volontà. Nel complesso credo sia ciò che vogliono -per ora- i vertici USA/UK, sul perché stiano adottando tali strategie ("atlantizzazione" permanente dell'Ucraina? Impedire un avvicinamento tra Russia e la Colonia Europa? Sostanziale guerra economica a quest'ultima? questione delle Terre rare? Probabile un mix di motivazioni) possiamo solo azzardare ipotesi.

    3. Cataldo 28 giugno 2023

      In occidente si fatica a capire questa guerra, non capiamo perchè siano ancora in piedi importanti strutture industriali e di trasporto che rendono possibile lo sforzo bellico Ucraino, o perchè non si bombardino a tappeto le caserme di reclutamento, etc, il punto è che l'operazione speciale lo è davvero, con fortissime critiche interne a Putin ed alla sua dirigenza da parte di chi vorrebbe togliere il freno agli attacchi russi. Certo ora le cose stanno cambiando, ed il coinvolgimento NATO appare ad una svolta, se prosegue a questo livello cambierà necessariamente anche l'atteggiamento russo, ed il conflitto prenderà una piega diversa, con un attrito incompatibile con la lunga durata.
      Intanto la risistemazione dei fronti è in corso ed i russi hanno ruotato una lunga serie di reparti al fronte, unità che già hanno operato e sono ritornate nelle retrovie rimpolpate con i nuovi mobilitati e pronte a tornare in prima linea, la disponibilità di unità preparate al combattimento è almeno triplicata dall'inizio delle operazioni, questo sarà il fattore determinante nelle settimane a venire.

    4. Hospiton 28 giugno 2023

      Già, Peskov si è espresso in merito poco tempo fa
      https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2023/05/11/cremlino-in-ucraina-e-molto-difficile-ma-non-e-una-guerra_2f9046d4-e5bc-40f8-a009-57c46eacba8a.html
      Fino a che punto si possono "preservare le infrastrutture" del nemico, all'interno di un aspro conflitto, senza dar adito a legittimi sospetti relativi a teatrini, sceneggiate e così via? Che idea ti sei fatto?

    5. Cataldo 28 giugno 2023

      Il primo punto è che per i russi non è possibile vedere l'ucraina come "nemico, totu court, per una serie infinita di motivi reali e ideali, in seconda battuta l'idea di creare un buco nero di distruzione in ucraina è uno dei risultati attesi dai pianificatori occidentali.

      Quando la colonna russa era alle porte di Kiev c'è stato un momento in cui si era addivenuti ad un accordo, che è stato immediatamente obnubilato dalla NATO, attraverso l'utilizzo terminale di uno dei loro arnesi, il Boris johnson di turno, la rvelazione di Putin chiarisce quei momenti altrimenti incomprensibili anche da un punto di vista militare, i russi si ritirarono dalle regioni occidentali in seguito all'attivazione dell'accordo.
      I principali danni infrastrutturali irreparabili sono stati creati dagli ucraini stessi, i russi cercano di preservare il possibile delle infrastrutture principali, ma è chiaro che questa strada diventa sempre più disagevole, e la NATO spinge per una escalation, il ruolo dei russi è difficile, ma è anche obbligato, non possono cadere nel vortice nichilista sarebbe una sconfitta totale.
      il resto del mondo che non è sottoposto alla criminale campagna di oppressione mediatica occidentale vede questo sforzo russo, la differenza sostanziaale tra le parti, il cinismo occidentale per la vita degli ucraini e per il loro futuro, il disprezzo di ogni accordo, sono tutte cose che restano e che si spera contribuiranno a forgiare i mondo multipolare che emergerà.

    6. omega 28 giugno 2023

      La sua analisi non fa una grinza.
      Io però sento gli aerei militari da trasporto Usa passare quasi tutti i giorni sulla mia testa.
      La posizione occidentale viene espressa tutti i giorni con chiarezza, l'offensiva ucro continua e il loro fronte non collassa.
      E' vero che, in questa fase, conviene ai russi perseverare nel loro atteggiamento di difesa attiva ma, se è pure vero (come dice anche lei) che le prestazioni ucro stanno migliorando, non vi è il rischio che le perdite russe di uomini, mezzi e territori diventino ad un certo punto incompatibili con l'attuale conduzione della guerra?
      Secondo lei, fino a quando zio Vlad potrà ancora subire cotale trattamento logorante e scorretto dall'Occidente e procrastinare una offensiva violenta e risolutiva?

    7. Cataldo 28 giugno 2023

      Il logoramento vale sui due fronti, le azioni russe con missili di precisione nelle retrovie sono costanti, e su due livelli, quello pianificato e quello di opportunità, gli ucraini hanno difficoltà a concentrate risorse e forze nelle retrovie immediate, usano depositi fuori dall'Ucraina o posizionati in aree non bombardabili senza gravi rischi di effetti collaterali, questo limita comunque la portata di azioni rapide e "decisive" . Sembra che siano Stati viste matricole di missili russi prodotte di recente, e probabile che vi sia un utilizzo di sistemi pregiati ( iskanders, kinzal, kh a lungo raggio, etc, ) sostenibile con i ritmi di produzione e il buffer di crisi, in altri termini il supporto cinese di cui scrivevamo agli inizi degli anni 10 del secolo ha implementato una base di produzione potente per questi sistemi, le fabbriche, le mega commesse pluridecennali per i missiloni dellS400 comportanto un impulso a tutto il settore, economie di scala e di sistema.
      Un altro parametro da considerare e la grande importanza dei volontari russi nel dare impulso alla adozione dei droni a sup. porto delle forze combattenti, questa spinta della società russa, con l'aiuto degli iraniani e dei cinesi, sta operando una importante svolta operativa, che si traduce in risultati tangibili, sopratutto nell'evitare perdite inutili di mezzi e personale.
      Questo parametro decide sul punto, le perdite russe devono essere contenute al minimo, questo e il metro che Putin e la sua leadership utilizzano, tutte le evoluzioni devono tener conto di questo, ancora di più se cade il parafulmine delle PMC.

    8. Gino 29 giugno 2023

      Probabile un mix di motivazioni

      direi che il detto "tutto fa brodo" potrebbe riassumere 'perfettamente' sia la tattica che la strategia dell'attuale amministrazione a stelle e striscie

    9. Gino 29 giugno 2023

      momenti altrimenti incomprensibili anche da un punto di vista militare

      Mi pare fosse la tesi di Simplicius (ribadita anche in uno dei suoi ultimi sitrep - secondo il mio ricordo), che con soltanto 30mila militari impegnati, a Kiew i russi non potessero fare altro che una azione intimidatoria (dimostrativa e dissimulativa) di breve durata.

      A quanto pare, con questa 'sua' opinione tu non saresti d'accordo. Quali sono le tue ragioni?

    10. Cataldo 30 giugno 2023

      Scusa se non ti ho risposto prima, premesso che il numero di uomini è molto relativo, nella guerra moderna, gli obiettivi della puntata a Kiev erano molteplici, e per lo più sono stati raggiunti, tranne il principale, ovvero mettere rapidamente fine alla guerra, ad un certo punto si è praticamente fermato lo scontro, con questi chilometri di equipaggiamento parcheggiati nei pressi di Kiev, con il senno di poi si è compreso che stavano realizzando il famoso accordo, poi miseramente saltato, sulla base del quale c'è stato un ordinato ritiro delle truppe, dalle zone più ad occidente.

    1. Ricciardo 28 giugno 2023

      Quando un esercito privato viene in qualsiasi forma smantellato non c'é altro da fare che plaudire con soddisfazione.

    1. Arthur 28 giugno 2023

      Ho già scritto che è un'impresa riuscire a capire cosa ci sia sotto.
      La cosa più probabile è che sia stata una operazione per stanare traditori o potenziali traditori o anche personaggi ambigui all'interno dell'establishment russo.
      Per adesso è molto difficile capire se Prigozhin sia stato d'accordo con Putin o se sia stato invece anche egli vittima della trappola.

      Ci sono però due cose certe al 100%.

      1.
      La prima cosa sicura è che l'establishment occidentale era terrorizzato.
      Ad esempio, durante la trasmissione serale su La7 si leggeva il terrore negli occhi dei commentatori e si potrebbero fare infiniti altri esempi.
      Ognuno ne tragga le logiche conclusioni.
      Forse la Russia ha voluto mandare un qualche tipo di segnale all'Occidente?

      2.
      La seconda cosa certa è che la sceneggiata è avvenuta il 24 giugno, festa della Massoneria, che è stata fondata in quel giorno (S.Giovanni Battista).
      Chiaramente c'è qualche avvertimento che qualcuno ha voluto mandare.
      Ma chi?
      Massoni ad altri massoni?
      Massoni a non massoni?
      O forse non massoni a massoni?

      Se unite 1 e 2 si dovrebbe intuire cosa sia più probabile.

    2. Gino 29 giugno 2023

      Per adesso è molto difficile capire se Prigozhin sia stato d’accordo con Putin o se sia stato invece anche egli vittima della trappola.

      Sono le ragioni della trappola il vero mistero. E forse rimarranno tali per sempre.

    1. alessandroparenti 28 giugno 2023

      Non sono un esperto militare, ma non capirò mai se non me lo si spiega come potrebbero 25 mila uomini con una colonna di carri armati quindi lenti, senza rifornimenti nè retrovie, rappresentare una minaccia per la Russia. Possono essere bombardati, missilati, attaccati ai lati o alle spalle. Tutte queste armi ipersoniche e i migliori aerei da combattimento che spaventano la Nato non esistono più?

    2. buddyboy 28 giugno 2023

      Penso anch'io di essere "tonto" come te e proprio non lo capisco, ma del resto guardando le foto sembrerebbe che la gente in Russia questo problema non se lo sia mai posto e partecipa gioiosamente alla "sfilata", anzi meglio diremmo alla "manifestazione"... Altro fatto per me assai incomprensibile è che un personaggio, che scala le gerarchie sociali e che per divenire miliardario abbia dovuto sperimentare a lungo e comprendere tutti i meccanismi e rapporti tra le oligarchie di potere in Russia, acquisisce e dirige una delle più importanti agenzie di contractors al mondo, eppure fior di analisti ed astuti commentatori non si pongono dubbi nel liquidarlo come una sorta di povero idiota...

    3. Senna 28 giugno 2023

      Inoltre molto ben visibili, con migliaia di telefonini in circolazione etc etc Dove sono i video di questa famosa colonna?
      25.000 uomini + mezzi sono tanti, ci sarebbero decine e decine di filmati online, invece niente, quattro idioti qua e là parcheggiati che cazzeggiano con la popolazione, etc etc

    4. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Prova per un attimo a metterti nei panni di un capo di stato. Vieni a sapere che ci sono migliaia di mezzi corazzati sull'autostrada che puntano sulla capitale. Il problema in quel momento è che non sai cosa bolle in pentola, non sai se da lì a poco ci saranno focolai di insurrezione in altre parti del Paese. È l'incertezza che rende il momento molto pericoloso, perlomeno così me lo immagino io. Poi nella realtà un governo non è mai impreparato. Se lo sapevano i servizi americani, è lecito pensare che anche i russi erano stati avvisati. Poi c'è un altro problema: i mezzi degli insorti sono su un'autostrada pubblica dove circolano anche le vetture dei civili. Se intervieni, non vuoi che ci siano vittime fra i civili.

    5. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Se ti riferisci alle foto di Rostow, bisogna sapere che i mercenari si sono comportati bene con la popolazione, hanno circondato i punti nevralgici, ma non li hanno occupati. La popolazione è riconoscente nei confronti di chi li ha difesi al fronte e sa distinguere fra i volontari e il loro capo.

      "... commentatori non si pongono dubbi nel liquidarlo come una sorta di povero idiota…"

      Prigozhin non è una sorta di "povero idiota", ma sopraffatto da emozioni negative che gli hanno obnubilato il cervello (prima di rinsavire). È diverso.
      Martin ha citato altri esempi nel corso della storia.

    6. alessandroparenti 28 giugno 2023

      I civili stanno alla larga dall'autostrada se è intasata di carri armati e si comincia a sentire qualche sparo.

    7. Pfefferminz 29 giugno 2023

      Sì, certo. Vi ho accennato perché Putin, nel suo discorso ai soldati, ha sottolineato che questi hanno dovuto agire in mezzo ai civili.

    8. buddyboy 29 giugno 2023

      Non so che dirti Pfeff. tu puoi anche esserne convinta , ma la questione non è certo così ovvia come pensi..., peraltro un conto è pensare che lo abbia fatto per hybris come scrive Martin, anche se per il personaggio lo trovo veramente fuori luogo, non meno del paragone assurdo fatto con MacArthur, oppure perche corrotto, ma ritenere che una bestia del genere si faccia trasportare in un azione di tale enorme portata per una sorta di colpo di testa, per me francamente rasenta l'assurdo. Per quanto riguarda Rostow il fatto che i miliziani di Wagner si siano comportati bene c'entra poco o niente, in situazioni particolari come può esserlo un colpo di stato o comunque in qualunque situazione con potenziali scontri armati, la tensione si percepisce nell'aria, non si assiste certo a gente che va a passeggio tra i blindati e si fa i selfie coi carri armati ...

    9. Gino 29 giugno 2023

      questi hanno stimato 2mila wagner incolonnati in autostrada sulla base di foto e video disponibili: https://www.youtube.com/@WeebUnionWU/videos

    10. Senna 29 giugno 2023

      Dove sono le foto e dove sono i video? Finché si chiacchiera e si suppone, come fa il merdstream, rimangono teorie.

    11. Pfefferminz 30 giugno 2023

      https://www.nachdenkseiten.de/?p=99726

      Senna, questo è il sito "Nachdenkseiten" in cui trovi due link che conducono al canale Telegram di Prigozhin ove vengono mostrate due immagini dei carri armati in viaggio per Mosca. In uno di questi video si vede un'esplosione (un carro armato Wagner colpito dai russi).

      Cerca all'interno dell'articolo il seguente brano il quale contiene i due link:
      "Auf dem Prigoschin-Kanal wurde ein Video gepostet, welches angeblich Wagner-Panzer auf dem Weg nach Moskau zeigt. Nach Darstellung des Prigoschin-Kanals habe die russische Luftwaffe ein Fahrzeug auf der Fernstraße bombardiert (Video Prigoschin-Kanal), angeblich um die Kolonne der Wagner-Truppe zu stoppen. Ein anderes Wagner-Video zeigt angeblich die Beschießung eines russischen Kampfhubschraubers durch eine Wagner-Luftabwehrrakete."

    1. XaMAS 28 giugno 2023

      e quale sarebbe la novita? e' cosi' da almeno 5000 anni

    1. DrCaligari 28 giugno 2023

      Probabile che la fine dell'indipendenza della Wagner sia una delle clausole dell'Occidente per la firma degli accordi di pace. Pare che si inzierà a parlarne ai primi di luglio e forse Putin è il dolcetto che vuole portare al tavolo delle trattative. Al tempo stesso si è voluta usare la rivolta di Prygozin per testare tutta le prima linea russa parallela al confine delle due repubbliche ucraine che passeranno alla Russia. Non so se l'interpretazione sia corretta ma sicuramente ha il pregio di riporre una speranza nella fine di questa assurda guerra, mi sembra che molti forse inconsapevolmente ma continuino a fare ipotesi intrinsecamente guerrafondaie.

    1. indipendente 28 giugno 2023

      Ogni azione espressa sul piano materiale, è sempre il pallido riflesso di qualcosa che è "al di là", e la compenetra.
      L'esperienza terrena offre costantemente l'opportunità di poter cogliere quei sottili segnali che possono facilitare il "cammino", ma purtroppo c'è una scimmia scatenata con la quale non è semplice andare d'accordo.

      Circa Pigozzi e compagnia cantante, e allargandoci fino al casino generale in corso d'opera di cui anche i più tonti ormai si stanno accorgendo, sono questioni che quasi obbligano a "sentire", perché la Scimmia non ce la può fare!

      Quello a cui si può partecipare, perché ampliamente presente nei video apparsi(quelli evidentemente genuini, non la spazzatura), è lo Spirito che anima sempre più il popolo russo. È una Fede che non può essere "pesata" e contestualizzata nelle strategie dell'Occidente Magno. Sarà questa Onda a decidere il corso degli eventi, indipendentemente da come si evolveranno. È già tutto scritto.

    1. sbregaverse 28 giugno 2023

      Nel grande teatro della guerra ucraina:
      il teatrino Prigozhin.

    1. oriundo2006 28 giugno 2023

      Più che il 1917 io ricorderei della storia russa la fine degli Strelizzi, milizia personale dello Zar ( https://it.wikipedia.org/wiki/Strelizzi ).
      A parte ciò, il commento di Big Serge mi pare riassuma bene la situazione ex-ante ma nulla dica sulle conseguenze immediate del provvedimento di scioglimento e successiva incorporazione dei Wagner nelle truppe ufficiali.
      Qui le cose sono più complesse e potrebbero minare nel tempo sia la presenza russa in Africa, ad esempio, e sia la tenuta 'democratica' dei coscritti, messi spalla a spalla con uomini circondati da una leggendaria capacità militare ed insieme dotati di conoscenza di prima mano dei tanti retroscena occultati della guerra in Ucraina.
      Un mix che farà senz'altro sentire i suoi effetti nel momento della successione a Putin.
      In ogni caso, militarmente, cosa che non viene notata da nessuno dei commentatori, Mosca risulta indebolita in modo fortissimo.
      I Wagner sono uomini che fanno la differenza in un conflitto moderno. Non escluderei che nel prossimo futuro, se non ci dovessero essere vere trattative di pace, l'assenza dei 'musicisti' conduca il confronto armato verso una condizione di stallo senza predominio deciso di alcuno dei contendenti: ed è questo che era voluto ?
      Ovvero da parte moscovita una situazione utile a far 'digerire' alla propria opinione pubblica una 'pace' ... 'perdente', ovvero con cessione di territori già conquistati e forte ridimensionamento 'interno' ?
      Allora il citato riferimento al 1917 ( https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Brest-Litovsk ) acquisterebbe tutta la sua validità, senza escludere dei fortissimi e successivi contraccolpi sulla situazione politica interna della Russia.
      Insomma, la ribellione dei Wagner potrebbe essere solo l' inizio di ulteriori e più ampi sommovimenti nella lotta per il potere a Mosca.
      In tal caso, sempre su questa riga, la 'pugnalata alle spalle' enfatizzata da Putin potrebbe essere l' indizio di una 'successione' già preventivata e ideata nei suoi dettagli ovvero 'pilotata' ma che adesso diverrebbe 'critica' ovvero 'impossibile' dopo la ribellione.
      Qualche grosso personaggio politico a Mosca potrebbe non dormire sonni tranquilli: Prighoshin ha davvero rotto le uova nel paniere di Putin.
      Non sarebbe stato più semplice destituirlo al comando della Wagner e basta ?

    1. Martin 28 giugno 2023

      Quello che e' successo e' semplicissimo, per i pochi che si attengono ai FATTI, senza cercare di piegarli o deformarli per confermare assunti ideologici. I Russi avevano avviato le procedure per mettere fine entro qualche mese all'autonomia della Wagner, assorbendo i membri nelle Forze Armate russe. Prigozhin ha avviato una ribellione, ma di fronte alla probabile minaccia di una strage della Wagner via intervento dell'aviazione russa, ha fatto marcia indietro.

    2. buddyboy 28 giugno 2023

      Che idiota il Prighozin vero Martin?? Gli hai telefonato tu per avvertirlo che sarebbe partita l'aviazione, nel caso hai fatto bene, lui mica ci avrebbe mai pensato...

    3. DrCaligari 28 giugno 2023

      Quello che tu sostieni me lo potrei aspettare da un combatttente duro e puro, uno alla Zapata diciamo. Ma da un ex mafioso-delinquente mi aspetto che abbia contrattato la messa da parte, che abbia avuto in cambio qualcosa, insomma non certo un muoia Sansone o un "fedele ai miei ideali vado fino in fondo".
      Non è Prygozin quello, e la stessa rivoltà a metà lo conferma.
      (Ora non mi dire che è Heidegger: giuro no stavolta;)))))

    4. Bertozzi 28 giugno 2023

      Ahahahah, grande! Anche qui c'hai infilato l'aviazione pronta a sterminare i rivoltosi, vera protagonista - almeno nel tuo cervello - di tutta la vicenda. E dove nessuno capisce niente,tu invece nelle tue invenzioni vedi tutto semplicissimo, e certo, e naturalmente senza nessun assunto ideologico... Se non ci fossi bisognerebbe inventarti.

    5. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Anch'io propendo per la versione "semplice" di quanto accaduto.

      Ieri Lukaschenko ha riferito sulle sue telefonate a Prigozhin. Ne riporto un brano:

      "(Lukaschenko): "Gli ho chiesto: cosa vuoi?
      Ho menzionato queste richieste più tardi in una conversazione con Putin.
      (Prigozhin) Lui risponde: "Alexander Grigoryevich, non sto chiedendo niente. Dovresti consegnarmi solo Shoigu e Gerasimov. E devo incontrare Putin”.
      Dissi: “Zhenya, nessuno ti consegnerà Shoigu o Gerasimov. Nessuno. E certamente non vista la situazione attuale. Conosci Putin bene quanto me. In secondo luogo, in questa situazione non ti chiamerà, figuriamoci incontrarti.”
      Prigozhin rimane in silenzio. Poi dice. "Ma noi vogliamo giustizia! Volevano strangolarci! Marceremo verso Mosca”.
      Rispondo: "Sarai schiacciato come un insetto a metà strada. E questo nonostante il fatto che le truppe (Putin me ne parla da molto tempo) stiano combattendo al fronte. Pensaci bene.”
      Prigozhin risponde: “No”. Ecco quanto era euforico."

      Fonte (in tedesco): https://www.anti-spiegel.ru/2023/praesident-lukaschenko-im-wortlaut-ueber-seine-verhandlungen-mit-prigoschin/
      (Il presidente Lukaschenko, parola per parola, sulle sue trattative con Prigozhin) Traduzione dal russo di Thomas Röper.

      Nella reazione di Prigozhin non sono però in primo piano le "procedure per mettere fine entro qualche mese all’autonomia della Wagner".

      Prigozhin dice: "Ma noi vogliamo giustizia. Volevano strangolarci!... "

      Il "no" finale di Prigozhin e il commento di Lukaschenko ("Ecco quanto era euforico") fanno pensare che Prigozhin ancora non si rendeva conto di quello cui stava andando incontro ("Sarai schiacciato come un insetto...").

    6. buddyboy 28 giugno 2023

      Ti dirò che trovavo più credibile fosse stato Martin a spiegare queste cose al Prighoz...

    7. Arian Van Heisen 28 giugno 2023

      Prighozin non pare un aquila , ma credeva di trovare l' appoggio del popolo nella sua marcia per mio conto è stato un tentativo di rivendicazione sindacale per ottenere un posto in poltrona e non sul campo

    8. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Questo dovrebbe essere il testo originale tradotto da Thomas Röper.

      https://www.belta.by/president/view/lukashenko-raskryl-detali-peregovorov-ob-ostanovke-mjatezha-chvk-vagner-v-tsitatah-kak-eto-bylo-574015-2023/

    9. buddyboy 28 giugno 2023

      Prighoz non pare e credeva sono congetture che per quanto possano sembrare logiche non spiegano, ma anzi contraddicono, il perchè un uomo di establishment, un farabutto assai scaltro e miliardario, metta tutto a rischio compresa la vita, senza avere preventivamente acquisito il consenso ed il supporto o di parte politica o di una parte dell'esercito.

    10. buddyboy 28 giugno 2023

      Non ho alcun dubbio che se viene chiamato Lukashenko, questi in qualche modo c'entri nella partita in corso, tra l'altro osservo che da ieri lui possa parlare de visu con Prighozin, senza dovere "rendere conto" a nessuno di ciò che si raccontano...

    11. Martin 28 giugno 2023

      Aviazione o no, non e' che con 25.000 mercenari prendi Mosca e la Russia. Non e' come quando giochi a Monopoli o a Risiko, Bertozzi.

    12. Martin 28 giugno 2023

      Idiota l'hai scritto TU. E' semplicemente l'hybris di potere di innumerevoli capi militari, donde le innumerevoli rivolte -per chi conosce la Storia, ovviamente.Vedasi da ultimo, per esempio, il Generale Mc Arthur in Corea, Truman fu costretto a levarlo di corsa, prima che scatenasse una guerra con Cina e Russia.

    13. Martin 28 giugno 2023

      E’ semplicemente l’hybris di potere in cui sono caduti innumerevoli capi militari, specie se vittoriosi, donde le innumerevoli rivolte - per chi conosce la Storia, ovviamente.

      Vedasi da ultimo, per esempio, il Generale USA Mc Arthur in Corea: Truman fu costretto a levarlo di corsa, prima che scatenasse una guerra con Cina e Russia.

    14. Martin 28 giugno 2023

      Buddy, ma ti costa tanto capire che se Progzhin non si fosse fermato, tutta la Wagner sarebbe stata massacrata? Lo capisce un bambino di 6 anni...

      Forse con questo caldo dovresi idratarti adeguatamente prima di scrivere

    15. buddyboy 28 giugno 2023

      Tu invece non riesci a capire che se lo capisci tu e lo capisce anche un bambino di 6 anni a maggiore ragione lo capisce un Phirgozin cent'anni prima di te e quindi nemmeno ci pensa a mettersi in "marcia"..ma veramente non ci arrivi o è una sorta di provocazione ??

    16. Martin 28 giugno 2023

      Ha semplicemente sbroccato, come aveva sbroccato, e molto peggio, Mc Arthur quando aveva pensato di poter attaccare frontalmente i Cinesi in Corea e perfino di poter decidere se usare l'atomica...1000 volte peggio di Prigozhin..... sono dovuti andati a prenderlo per le orecchie per levargli il comando

    17. Pfefferminz 28 giugno 2023

      Ho sentito Thomas Röper in un video parlare di Prigozhin. La sua impressione è che Prigozhin abbia bisogno di un periodo di cura. Può capitare o no?

    18. DrCaligari 28 giugno 2023

      Mc Arthur era un vero disastro di generale, li mandò allo sbaraglio senza copertura su quella famose alture su cui si ritrovarono accerchiati e finirono per morire di freddo a migliaia, insomma errori addirittura logistici causati dal suo ego smisurato. Prigozin è un enigma questo è vero, l'idea che ne ho io è che venga usato come divide et impera da Putin ma comunque che sia un suo sodale. Solo nel prossimi mesi sapremo la verità.

    19. Eugiorso 28 giugno 2023

      Prigozhin ha agito per una questione di potere personale e ... economico finanziaria, se ci fosse stato patriottismo vero, da parte sua, non avrebbe messo in pericolo la stabilità del suo paese e delle istituzioni (la presidenza e non solo il ministero della difesa, che ha bersagliato verbalmente).
      In un momento storico delicato, un patriota vero sacrifica i suoi interessi personali, economico-finanziari e di potere, per mantenere la compattezza e la stabilità nel suo paese.
      Inoltre, l'impero del male occidentaloide potrebbe centrare qualcosa, magari indirettamente, se ha provato a dare "una spintarella" alla ribellione che poi è rientrata.

      Cari saluti

    20. Martin 29 giugno 2023

      Nessuno ne parla o ne scrive, ma Mc Arthur e gli altri Gen USA in Corea del Nord nel 1950-53 hanno raso al suolo tutte le citta' con bombardamenti di sterminio al napalm e al fosforo, nonche' 5 grandi dighe e diverse centrali elettriche. Una catastrofe umanitaria e ambientale mai vista prima, con circa 1,5 milioni di civili morti - che i Nord Coreani non hanno mai dimenticato; infatti non molleranno MAI le loro atomiche, specie dopo aver visto come sono finiti i Paesi che non le avevano (Iraq, Siria, Libia).

    1. Jimbo 28 giugno 2023

      Dalla fitta nebbia dei giorni scorsi emerge la cura dimagrante imposta alla Wagner quale causa principale.
      Le avvisaglie si erano intraviste nella conquista di Bachmut dove i vertici della Difesa non gradirono l'accelerazione.
      E la sorpresa sembrerebbe che, per una volta, gli agenti uccidentali non c'entrano una cippa.

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