Guerra in Ucraina, prime crepe nel Deep State Usa: "Ripartire dagli accordi di Minsk II"

La RAND CORPORATION: "Il conflitto non può realisticamente essere risolto senza la partecipazione della Russia". Si spacca il fronte guerrafondaio?

Guerra in Ucraina, prime crepe nel Deep State Usa: "ripartire dagli accordi di Minsk II"

Di Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org

L’ “Humus strategico” USA è estremamente interessante e utile per comprendere il dibattito che ruota attorno alle risposte che Washington dà o andrà a dare alle sfide più significative che riguardano lei stessa e, spesso, l’intero globo.

Fermo restando il pilastro della difesa dell’unipolarismo a trazione USA sorto a seguito della dissoluzione dell’URSS (e obiettivo centrale e “intoccabile” per tutti), infatti, all’interno degli apparati nazionali e affini il dibattito negli Stati Uniti su come muoversi in determinate circostanze e per questioni specifiche è attivo e profondo.

Dibattito che si sviluppa a tutti i livelli e in vari contesti, ma che prende corpo pubblicamente soprattutto tramite think tank vicini a una certa parte delle Istituzioni repubblicane USA e/o a una certa fetta del Deep State.

Fra questi, uno dei più illustri è senz’altro la RAND CORPORATION.

Nel loro sito ufficiale si definiscano così:

“RAND è un'organizzazione di ricerca che sviluppa soluzioni alle sfide delle politiche pubbliche per aiutare a rendere le comunità di tutto il mondo più sicure, più sane e più prospere. [...] (Essa) è un'istituzione senza scopo di lucro che aiuta a migliorare la politica e il processo decisionale attraverso la ricerca e l'analisi. In quanto organizzazione apartitica, RAND è ampiamente rispettata per operare indipendentemente dalle pressioni politiche e commerciali. I nostri valori fondamentali sono la qualità e l'obiettività.” (1)

Ognuno può naturalmente credere a quello che preferisce, ma la sua nascita e le posizioni che esplica rientrano pienamente nella definizione di Organizzazione vicina ad una certa parte delle Istituzioni repubblicane USA e/o a una certa fetta del Deep State.

E naturalmente rimane difficile pensare che non promuova la visione di questa determinata parte, avente come scopo finale quello di analizzare, proporre e promuovere l’influenza degli USA nel mondo e i loro conseguenti vantaggi.

Anche perché le sue ramificazioni nel mondo, nonché le relazioni che ha ai massimi livelli in tutto il globo da decenni e la sua imponente struttura, non fanno pensare altrimenti: quasi 2000 membri dello staff, presente in 48 Paesi del mondo, conoscenza approfondita di 75 lingue e più della metà dei membri ha uno o più dottorati in discipline diverse. (2)

Essa è nata subito dopo la Seconda Guerra Mondiale per volere di alcuni militari e grazie al finanziamento del Dipartimento della Difesa USA (meglio conosciuto come Pentagono).

Più precisamente, come si evince sempre dal sito ufficiale:

“Mentre la guerra volgeva al termine, divenne chiaro che la pace completa e permanente poteva non essere assicurata. Individui lungimiranti nel Dipartimento della Guerra, nell'Ufficio per la ricerca e lo sviluppo scientifico e nell'industria iniziarono così a discutere la necessità di un'organizzazione privata per collegare la pianificazione militare con le decisioni promosse dalla ricerca e sviluppo. Il comandante generale dell'aeronautica militare H. H. "Hap" Arnold ha articolato questa esigenza in un rapporto al Segretario alla Guerra: “Durante questa guerra, l'Esercito, l'Aeronautica Militare e la Marina hanno fatto un uso senza precedenti di risorse scientifiche e industriali. La conclusione è inevitabile: non abbiamo ancora stabilito l'equilibrio necessario per assicurare la continuità del lavoro di squadra tra i militari, le altre agenzie governative, l'industria e le università. La pianificazione scientifica deve essere fatta anni prima dell'effettivo lavoro di ricerca e sviluppo”. Altri attori chiave coinvolti nella formazione di questa nuova organizzazione furono il maggiore generale Curtis LeMay; Generale Lauris Norstad, Assistente Capo di Stato Maggiore Aereo, Piani; Edward Bowles del Massachusetts Institute of Technology, consulente del Segretario alla Guerra; Donald Douglas, presidente della Douglas Aircraft Company; Arthur Raymond, ingegnere capo alla Douglas; e Franklin Collbohm, l'assistente di Raymond.” (3)

È chiaro e palese, dunque, che la analisi prodotte da questo think tank hanno un certo peso fra le élites USA e contribuiscono in maniera decisa al dibattito a Washington.

Ed è per questo motivo, dunque, se in questo scritto trattiamo della RAND CORPORATION e di un suo PAPER uscito pochi giorni e intitolato: “LITTLE IN COMMON: Prospects for U.S. – China and U.S. – Russia Security Cooperation.” (4)

Un Paper che fa una panoramica globale sulle principali sfide alla sicurezza (e non solo) internazionale e che si sofferma anche sull’attuale situazione in Ucraina, promuovendo una visione all’apparenza molto “strana” per ciò che sentiamo pubblicamente in Occidente.

E che dimostra chiaramente a tutta l’opinione pubblica globale come il dibattito ad altissimi livelli, anche nel Paese “nemico” per eccellenza di Mosca, sia vivace e non contempli posizioni granitiche e pienamente unitarie come assicurato (e “rassicurandoci”) “a getto continuo” da troppi canali informativi.

Alcune dichiarazioni che mostrano questa presunta granitica unità, prima di riportarvi ciò che la RAND CORPORATION dichiara in questo Paper sull’ “Affaire Ucraina”:

1) Presidente USA, Joe Biden: “"Mentre il mondo si prepara a celebrare il primo anniversario della brutale invasione dell'Ucraina da parte della Russia, oggi sono a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e riaffermare il nostro fermo e incrollabile sostegno per la democrazia, la sovranita' e l'integrita' territoriale dell'Ucraina.” (5)

2) Presidenti Biden e Sunak, USA e Gran Bretagna: “è necessario restare incrollabili nel sostegno all’Ucraina affinché Kiev vinca la guerra e si assicuri una pace duratura.” (6)

2) Ministro degli Esteri Italiano, Antonio Tajani: “L’Italia ritiene che non ci possa essere pace senza giustizia, e giustizia significa anche pieno rispetto dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti e delle sue acque territoriali.” (7)

3) Ministro degli Esteri Ucraino, Dmytro Kuleba: “Il principio dell'integrità territoriale non può essere compromesso. Con il sostegno del mondo l'Ucraina può ristabilire questo principio.” (8)

4) Council of the European Union: “L'Unione europea sosterrà l'Ucraina con un fermo supporto per tutto il tempo necessario e rimane granitica nel suo sostegno alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina.” (9)

5) Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg: “L’Ucraina entrerà nella NATO ma ora la priorità è che Kiev vinca la guerra.” (10)

Cosa scrive invece la RAND CORPORATION e per esteso, come abbiamo visto prima, cosa pensa una parte non secondaria dell’élite USA al riguardo?

“Il futuro dell'Ucraina: Sebbene non ci sia spazio per la cooperazione con la Russia quando si tratta della visione definitiva per il futuro dell'Ucraina (vale a dire, relativa alle sue prospettive di adesione all'UE o alla NATO), c'è spazio per far progredire in modo cooperativo la risoluzione del conflitto sulla base degli accordi di Minsk II. C'è anche spazio per la cooperazione sugli obiettivi più modesti di limitare le ostilità e le peggiori conseguenze umanitarie del conflitto nell'est dell'Ucraina, nonché contrastare la possibilità che il conflitto si aggravi o si estenda. Sebbene l'aggressione della Russia abbia innescato il conflitto, che ha poi fatto precipitare le relazioni tra la Russia e l'Occidente ai minimi termini dal post Guerra Fredda, il conflitto non può realisticamente essere risolto senza la partecipazione della Russia.” (11)

Posizione molto chiara e significativa, in palese contrasto con le parole “date in pasto” alla pubblica opinione a getto continuo sulla imprescindibile vittoria dell’Ucraina e che mostrano un dibattito acceso e non a senso unico per la risoluzione di questo conflitto davvero potenzialmente devastante per l’intero globo terracqueo.

Da non confondere con l’ “intero globo terracqueo” immaginario dove il Presidente del Consiglio Italiano, Giorgia Meloni, ha fantasticato di andare a prendere gli scafisti dei migranti nel Mediterraneo. Ma questa è un’altra storia.

Ma cosa sono gli Accordi di Minsk II?

Gli Accordi di Minsk II sono dei punti inseriti in un protocollo stipulato l’11 febbraio 2015 in Bielorussia dai Capi di Stato del “Quartetto Normandia”: Ucraina, Russia, Francia e Germania.

Con essi si definivano le tappe per un processo di “normalizzazione” della situazione fra Ucraina e Russia, in particolar modo con riferimento alla situazione del Donbass.

Fra i vari punti, si parlava di CESSATE IL FUOCO, CREAZIONE DI UNA ZONA DI SICUREZZA SENZA ARMI PESANTI con la COLLABORAZIONE dell’OSCE, DISARMO DELLE “ORGANIZZAZIONI ILLEGALI” e INIZIO DI UN DIALOGO SERRATO SULL’AUTONOMIA con una FORMA DI GOVERNO PARTICOLARE PER IL DONBASS. (12)

Accordi mai messi in pratica, rimasti dunque solo su carta, e che a distanza di anni sono stati dichiarati dall’allora Presidente Ucraino Petro Oleksijovyč Porošenko come “utili per prendere tempo in vista di un rafforzamento dell’esercito.

Accordi che, ad avviso di chi scrive, erano certamente validi fino al 24 febbraio 2022 ma difficilmente attuabili dopo quella data. Anche durante un negoziato credibile in futuro, almeno per quanto riguarda la parte sullo status del Donbass.

Ma questa è un’altra storia, in quanto quello che a noi interessa sottolineare ora è il dibattito certamente ampio e positivo che si sta sviluppando anche nell’epicentro del potere occidentale.

Nella Nazione guida e strenuo difensore dell’ordine globale unipolare.

Un dibattito che apre a scenari di compromesso a livello internazionale, “allontanando” (qualora la parte più “ragionevole” abbia la meglio) lo spettro di un conflitto allargato e potenzialmente nucleare (dunque da possibile annientamento) per l’intera umanità.

La cosa è comunque tutt’altro che scontata e anche ad ascoltare le dichiarazioni del 15/03/2022 di Lloyd Austin a nome del Presidente Biden e dell’Amministrazione USA, il cielo sopra di noi è tutt’altro che sereno: “Non c'è più tempo da perdere. Stiamo mettendo insieme le armi e i mezzi militari che consentiranno agli ucraini di riconquistare il territorio perduto.”

Di Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org

Alessandro Fanetti, studioso di geopolitica e relazioni internazionali, autore del libro Russia: alla ricerca della potenza perduta (Edizioni Eiffel, 2021).

NOTE

1 https://www.rand.org/.

2 https://www.rand.org/about.html.

3 https://www.rand.org/about/history.html.

4 Per leggere l’intero Paper, accedere a questo link: https://www.rand.org/pubs/research_briefs/RBA597-1.html?utm_source=AdaptiveMailer&utm_medium=email&utm_campaign=7014N000001SnimQAC&utm_term=00v4N00000f3vg0QAA&org=1674&lvl=100&ite=273758&lea=1067009&ctr=0&par=1&trk=a0w4N000009fD2EQAU.

5 ANSA, 20/02/2022.

6 ANSA, 14/03/2023.

7 https://agenpress.it/onu-tajani-non-puo-esserci-pace-senza-giustizia-sovranita-e-integrita-territoriale-dellucraina/.

8 Agenzia Vista, 23/02/2023.

9 https://www.consilium.europa.eu/en/press/press-releases/2023/03/13/ukraine-s-territorial-integrity-sovereignty-and-independence-eu-renews-individual-restrictive-measures-for-six-months/.

10 https://www.agi.it/estero/news/2023-02-15/ucraina-stoltenberg-diventera-nato-ma-deve-prima-vincere-20118949/.

11 https://www.rand.org/pubs/research_briefs/RBA597-1.html?utm_source=AdaptiveMailer&utm_medium=email&utm_campaign=7014N000001SnimQAC&utm_term=00v4N00000f3vg0QAA&org=1674&lvl=100&ite=273758&lea=1067009&ctr=0&par=1&trk=a0w4N000009fD2EQAU.

12 A questo link l’accordo completo: https://peacemaker.un.org/sites/peacemaker.un.org/files/UA_150212_MinskAgreement_en.pdf.

Commenti (20)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 20 caricati
    1. MGS 21 marzo 2023

      Ripartire dagli accordi... prime "crepe" nel deep state...ah! e' per questo che la UE ha deciso di inviare in Ucraina altri 2 miliardi in forniture di proiettili ed altro! Non lo sapevo che questo indicasse delle "crepe"!!!

    1. Eugiorso 20 marzo 2023

      I ratti statunitoidi stanno solo cercando di prendere tempo, con nuovi "accordi di pace" che saranno rispettati solo dai russi, infatti è ormai di dominio pubblico (l'orrida merkel) che Minsk 1 e 2 avevano questa funzione, per riarmare i nazi-ukro della nato in modo che potessero attaccare la popolazione russa dichiaratasi indipendente a Donetsk e Lugansk ...

      Sappiamo che costoro non rispettanoi trattati e, forse, alcuni fra questi guerrafondai hanno compreso che devono salvare il salvabile, nella loro colonia di guerra ukrainofona-nazi, per impedire una vittoria militare russa, poi, in vigore nuovi accordi, avranno il tempo di riarmare ciò che resta degli ukrainofoni, rimpolpandone le fila con "volontari", per tentare un altro colpo di mano.

      Se la OMS non fosse partita il 24 febbraio dello scorso anno, i nazi-ukro della nato avrebbero attaccato Donetsk e Lugansk il 28 di febbraio, quindi i russi hanno soltanto anticipato la mossa nazista-nato, per difesa ...

      I russi già lo sanno: nessun accordo con queste belve guerrafondaie!

      Cari saluti

    1. berlioz 20 marzo 2023

      non credo che basti una visita a mosca perchè la storia faccia una inversione di marcia
      il passato, non solo quello recente, ci insegna che la cina ha divinizzato l'immobilismo
      metto tra parentesi il fatto che sotto le bombe nato ci stanno i miei fratelli russi, ma se la cina continua a fare lo gnorri si scava la fossa con le proprie mani
      oggi è il momento di prendersi taiwan, domani è già tardi
      non ci sarà più un momento di debolezza dell'impero come questo, caro xi... cogli l'attimo!

    1. danone 20 marzo 2023

      Che cos'è la Rand se non il complesso militare-industriale americano, dal quale gli stessi presidenti americani un tempo ci dicevano di diffidare, quando i presidenti americani erano esseri umani un pochino normali e non dei cerebrolesi terminali.
      Ci buttano le briciole di pane per portarci dove vogliono.
      Le cose invece sono molto più chiare di come sembrano, almeno oggi dopo un anno dall'inizio dell'operazione militare e le sanzioni, ovvero che è l'occidente collettivo che deve perdere questo scontro geo-politico, se non sul piano militare, certamente sul piano politico-ideologico ed economico-monetario-finanziario, sconfitta necessaria per far perdere l'egemonia al polo occidentale, che ormai, è evidente a tutti, è inutile per governare la globalizzazione, poichè essa richiede il consenso delle nazioni, non si può governare con la menzogna e la violenza per troppo tempo, serve il consenso dei subalterni, ecco perchè la storia dell'ultimo secolo per lo meno, non è più da vedere attraverso il filtro degli scontri militari, ma attraverso le narrazioni della propaganda e le operazioni psicologiche di massa.
      Ovviamente, è già previsto, l'occidente non dovrà perdere completamente la faccia (tutti i popoli devono essere rispettati per richiedere il loro consenso), dovrà solo ridimensionarsi quanto basta nel suo delirio di dominio universale, per ripartire alla pari delle altre aree del mondo.
      Com'è che Cina e Russia oggi ci sembrano nazioni abitate da statisti (vedi ultimi accordi Arabia-Iran mediati dalla Cina) e noi occidentali invece, sembriamo una terra abitata solo da stronzi, delinquenti, rincoglioniti e morti viventi?
      Beh, un pò lo siamo certamente, ma è ovvio che anche questa percezione è frutto di una operazione di propaganda, non prettamente mainstream ovviamente, che lavora già direttamente per l'accettazione del cambiamento prossimo venturo, poichè a me sembra che lavori per incrementare velocemente la fiducia verso i nuovi leaders multi-polari.
      La classe dirigente occidentale attuale, quella degli indispensabili, sarà colpevolizzata di tutte le nefandezze, gli abusi di potere, le corruzioni, di cui si è effettivamente macchiata dal crollo dell'Unione sovietica ad oggi, e sarà spazzata via e poi si ripartirà da nuove relazioni multi-laterali, per meglio impostare il nuovo corso multi-polare del mondo, con nuovi leaders apprezzati dagli stessi popoli occidentali, poichè decideranno di andare verso sinceri accordi di pace, che metteranno termine a questo periodo di delirio totalmente programmato.
      E noi popoli occidentali la vivremo come fosse la fine di un incubo e sarà come una buona boccata d'aria, una boccata non due, perchè lassù ci saranno sempre i soliti padroni dell'aria, che ci devono sempre guadagnare sopra dal fatto che tu ed io respiriamo.

    2. LuxIgnis 20 marzo 2023

      La classe dominante occidentale non è frutto del merito com'era almeno in parte in passato. È frutto di clientelismo, e di raccomandazioni che ha portato a una mediocrità esasperante. Una specie di monarchia decadente mascherata da democrazia. Cani che non molleranno facilmente l'osso.
      Questo spiega secondo me come si è ridotto l'occidente.

    1. carla 20 marzo 2023

      Fra poco saremo costretti in Europa a usare i soldi dei monopoli per fare la spesa...

    1. mago 20 marzo 2023

      Non c’è più tempo da perdere. Stiamo mettendo insieme le armi e i mezzi militari che consentiranno agli ucraini di riconquistare il territorio perduto.”

      Sembra di sentire i famosi proclamidal Bunker di qualche decennio fa,forse si sono resi conto che le sanzioni non hanno piegato la Russia e stanno letteralmente sparando le ultime cartucce in tutti sensi,si sono impanatati come sempre in una Guerra idiota e inutile in cui sono maestri dal Vietnam e per iniziarne una nuova dato che il prossimo nemico in questo caso la Cina ha visto le loro carte dovrebbero aspettare ancora qualche anno sempre che ne abbiamo il tempo e i mezzi,al piu`con la scenografica condanna per crimini al TPI di Putin si sono ulteriormente resi ridicoli al resto del mondo.

    1. sbregaverse 20 marzo 2023

      SE vuoi la PACE sii ( tu in ) PACE.
      (altri, altrettanti e alquanti con sbrega anche)

    2. sbregaverse 20 marzo 2023

      Mi sembra che NON sia servito a GRANCHE'*.
      VEDI sopra:
      " Metti DA PARTE le tue CONVINZIONI
      E CREDENZE"
      *ALMENO negli ultimi diecimila anni.

    1. absitiniuriaverbis 20 marzo 2023

      Ripartire dagli accordi, scrivono.
      Gli accordi sono falliti, meglio sono stati fatti fallire.
      Quindi, con quali interlocutori, visto che i precedenti non sono stati affidabili, si dovrebbe ripartire per provarci nuovamente e, soprattutto, seriamente?
      Cambiare i burattini e lasciare gli stessi burattinai non sembra, e non è, una opzione seria e percorribile. Nel frattempo, le camere con vista sulla Cina sono aumentate di prezzo.

      Concordo però sul fatto inequivocabile che una pace non può non prevedere la, partecipazione attiva della Russia.
      Il punto è che la Russia ha esplicitato, almeno a parole, cosa vuole mentre gli oppositori si limitano a dichiarazioni di principio.
      Di principio, sperando che non comincino a fare dichiarazioni di fine.

    1. sbregaverse 20 marzo 2023

      Metti da parte le tue convinzioni e credenze ed il mondo ti
      SORPRENDERA' con la sua GRAZIA.
      Consiglia Macario* al novizio.
      (Detti dei Padri del deserto.)
      *NON si tratta del capocomico.

    1. clausneghe 20 marzo 2023

      Gli accordi di Minsk sono morti e sepolti, non possono risorgere.
      Oggi e domani Xi Ping e Vladimir Putin prenderanno decisioni importanti riguardo alla possibilità di far finire questo orribile conflitto prima che degeneri ulteriormente, entrando nel campo nucleare.
      Gli Usa non potranno fare altro che abbaiare impotenti come un cagnaccio malandato senza denti che non fa più paura se non per la rogna che può attaccarti..
      Sta iniziando una nuova Era dove l'Egemone non sarà più al centro del Mondo.

    2. Cachafaz 20 marzo 2023

      MI sa' che alla fine invece di arrestare Trump fanno dimettere Biden-Bidet, visto che ha portato al disastro gli Usa; non puo' restare altri 2 anni; sempre se vogliono salvare il salvabile.

    3. oriundo2006 20 marzo 2023

      Ma vi pare che la Russia rinunci così su due piedi alla Crimea, al Donbass, regioni dove si parla russo, si mangia russo, si prega russo, si hanno passaporti russi…così tanto per far ripartire pseudo-processi di pseudo-pace utili solo a dar tempo alla Nato ed alla Eu di ri-fagocitare l’ Ucraina, riempirla di armi anche e sopratutto nucleari, missili che nel giro di un minuto o anche meno possono radere al suolo Mosca come minimo ?
      Ma la Rand in che minchia di mondo vive ? Questo paper è solo un ballon d’essay rivolto ai falchi del deep per indurli a più miti consigli, tenuto conto che la Rand è vicina ai militari e dunque al Pentagono, assai poco entusiasta di vedersi ridotto in cenere. Occorre capire che negli USA, monolite pieno di crepe, si stanno confrontando almeno due gruppi di potere, ognuno dei quali alla ricerca dell’egemonia totale. Tutto deve essere visto in questa prospettiva ‘dire a nuora perchè suocera intenda’.
      Piuttosto, se si vuole davvero approfondire le ragioni vere della crisi occorre arrivare al più presto ad accordi su di una mutua sicurezza assicurata sull’ intero suolo europeo ( data l’ esperienza atroce che abbiamo di conflitti orrendi ).
      Il resto non serve a NIENTE. Tutto ricomincerebbe appena dopo siglati accordi LIMITATI di carta straccia.
      Ma siamo ancora in tempo ?
      Siamo ancora CREDIBILI NOI EUROPEI ?
      Direi di no.
      Forse solo Xi crede ancora ai noi europei. Temo che dovrà svegliarsi presto dal suo cripto-occidentalismo.

    4. PietroGE 20 marzo 2023

      A Xi interessa che le aziende cinesi siano in prima linea non solo per la ricostruzione dell'Ucraina ma per l'uso del Paese come testa di ponte per la conquista definitiva del mercato europeo. Più che accordi di pace con Putin parlerà di economia e business, il resto sono le solite chiacchiere sul 'multipolarismo' che i cinesi intendono come la sostituzione dell'egemonia americana con quella cinese. D'altra parte la Cina non solo non ha mai riconosciuto l'indipendenza delle province russe nel Donbass, ma neanche l'annessione della Crimea. La Rand fa parte del complesso militare industriale americano il quale, da quando è iniziata la guerra, ha visto i profitti, che erano già giganteschi, aumentare del 49%, e siccome negli USA le aziende finanziano i partiti, ecco che Biden 'consiglia' a Kiev di rigettare ogni proposta cinese di cessate il fuoco. Gli europei non sono mai stati 'credibili' dalla fine della WWII.

    1. Cachafaz 20 marzo 2023

      Mi sembra molto chiaro il significato della visita di Xi in Russia. E mi aspetto articoli su articoli da domani. Va in Russia per annunciare la discesa in campo attiva. Attiva non ancora nella guerra, ma nella diplomazia, in tutto il mondo. Allo scoperto, congtro il blocco Usa. In pratica, sta' facendo come gli americani nella ww2, che prima fecero scornare europa contro Urss, e poi scesero in campo con il vestito bianco! Inutile precisare che ha utilizzato gli ultim i tempi (non si sa mai) per riarmarsi spasmodicamente, con migliaia di droni, nonche' aerei artiglieria ecc ecc. ora sono pronti!

    1. Chicxulub2.0 20 marzo 2023

      Non capisco tutta questa ambigua contrarietà per la guerra nucleare
      Se si preferisce il meteorite lo si dica apertamente, abbiate pazienza

    2. Cachafaz 20 marzo 2023

      Ma si sdoganiamo, serve per ripartire! I sumeri ogni 70 anni annullavano il debito. Adeguandosi ai tempi , ogni 70 un bel bombardamento nucleare;

    3. sbregaverse 20 marzo 2023

      MA certo QUELLA termonucleare è meglio ovvero il meteorite è PIU' BIO.
      Fino a quando dunque , si, abuserà della nostra:
      PAZIENZA ?!

    4. Chicxulub2.0 20 marzo 2023

      https://www.rai.it/dl/img/2012/10/1351504537343alinari_Tandem.jpg

Visualizzati 20 di 20 commenti approvati.