Guerra civile? No grazie, l’Italia ha già dato, che si accomodi pure un altro Paese

Guerra civile? No grazie, l’Italia ha già dato, che si accomodi pure un altro Paese

Riceviamo e pubblichiamo questo contributo con l’auspicio di contribuire al dibattito sui tumultuosi tempi che viviamo, nel solco della migliore tradizione tracciata da ComeDonChisciotte.org: uno spazio di pluralismo e liberta’ di espressione, dialogo e confronto aperto e leale.

Buona lettura.

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Di Belisario

E’ da tempo ferma opinione di diversi commentatori internazionali che la profondità e l’estensione degli sconvolgimenti (incluse le cd “contraddizioni” della tradizione marxista) in corso nelle società occidentali sono tali da rendere altamente probabile, in un Paese occidentale, uno scontro interno violento tra Sovranisti e NeoGlobalisti.

Il termometro della conflittualità interna indica che i più probabili candidati a tale scontro interno violento sono Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. Lo scontro – come un laboratorio - ridefinirebbe in ampia misura gli equilibri anche negli altri Paesi, come sempre accaduto nella storia europea: vedasi rivoluzioni e guerre post rivoluzione francese, le rivoluzioni marxiste in Germania e Ungheria ed i fermenti in altri Paesi post rivoluzione bolscevica, o come la guerra civile spagnola del 1936-39 anticipò gli schieramenti della Seconda Guerra Mondiale.

Ma uno scontro interno violento può degenerare, e lo stato di guerra civile è senza dubbio una delle peggiori disgrazie che un Paese possa affrontare.

1. Dovrebbe essere chiaro: l’Italia, sotto questo profilo, ha già dato!

Non si può dimenticare che siamo entrati nella Prima Guerra Mondiale perchè il Parlamento italiano del tempo, a maggioranza neutralista, non ebbe il coraggio di smentire la dichiarata volontà interventista dei Savoia e di aprire un drammatico conflitto istituzionale che sarebbe potuto facilmente degenerare; nè l’instabilità del contesto politico del 1919-1922, pre marcia su Roma; né, meno che mai, il Fascismo e la guerra civile del 1943-45.

Come se tale eredità di instabilità e conflittualità interna non fosse già stata sufficiente, dalla fine degli anni 60 all’inizio degli anni 80 siamo stati il centro europeo della protesta, della guerriglia ed infine del terrorismo d’ispirazione marxista-leninista: gli arrestati e condannati per terrorismo ad ispirazione marxista-leninista sono stati oltre 4500 (inclusi professionisti, avvocati, manager, professori universitari, etc).

Gli anni 70 che ha avuto l’Italia, in Europa non li ha avuti nessuno - sembravamo diventati un incrocio tra un Paese europeo ed un Paese latino americano (grazie anche alle favole propinateci sulle alcune “simboliche” realtà latinoamericane - ma sarebbe un altro capitolo).

La foto di Aldo Moro sequestrato dalle BR, con la camicia sbottonata e l’espressione sconsolata, fece il giro del pianeta.

A coronamento della cd ricchezza del patrimonio (come direbbero i marxisti) di instabilità e conflittualità interna, abbiamo anche vissuto una fase prolungata di scontro violento con la Mafia siciliana che - mentre lo Stato perseguiva la guerriglia ed il terrorismo di estrema sinistra e di estrema destra – era divenuta sempre più potente ed aggressiva. L’ attentato al giudice Falcone è rimasto nell’immaginario collettivo occidentale.

In sintesi: nell’ultimo secolo, in Italia non ci siamo fatti mancare quasi nulla in tema di instabilità e conflittualità interna! Similmente alla Germania, ed alla Spagna, che almeno riuscì a risparmiarsi la Seconda Guerra Mondiale.

Ora, se ci dovrà essere uno scontro interno violento in un Paese occidentale - che ipso facto diventerebbe anche un laboratorio politico per gli altri Paesi - perchè dovrebbe toccare a noi?

2. Guardandoci intorno, i candidati più probabili appaiono, senza ombra di dubbio, Stati Uniti e Francia.

Gli Stati Uniti rischiano enormemente in occasione della campagna elettorale e delle elezioni presidenziali dell’autunno del 2024. Nel suo ultimo discorso pubblico – boicottato e censurato, parzialmente dai media USA e quasi totalmente dai media europei – Donald Trump è giunto ad affermare molto chiaramente che le responsabilità primarie dell’attuale contesto internazionale non sono nè della Russia e nè della Cina, ma principalmente del Partito Democratico e della Presidenza Biden, fautori dell’immigrazione incontrollata e delle “endless and stupid wars”.

Il candidato alternativo repubblicano Ron DeSantis, dopo aver espresso dubbi circa l’effettiva priorità dell’Ucraina per gli interessi USA, a fronte dei rabbiosi attacchi dal fronte Dem si è subito affrettato a correggere il tiro, rendendosi così molto più appetibile come avversario per i Dem USA, ed isolando Donald Trump.

Lo scontro tra Trumpiani e la lobby NeoGlobal che controlla il Partito Democratico è ormai al punto massimo, senza ritorno.

E’ ormai evidente che nonostante l’evidente sfinimento dell’Ucraina, la lobby NeoGlobal USA al comando della Presidenza Biden, della Nato e della Commissione UE non ha alcuna intenzione di tollerare nè l’apertura di negoziati di pace tra Russia e Ucraina, nè la vittoria di Donald Trump alle prossime elezioni.

La ridicola provocazione del mandato di cattura nei confronti del Presidente Putin da parte della Corte Penale Internazionale – sistematicamente boicottata dagli Stati Uniti fin dallo Statuto di Roma del luglio 1998, ed infatti impotente di fronte allo sterminio di centinaia di migliaia di civili nella seconda guerra in Iraq (2003-2006), incluse le torture nel carcere di Abu Ghraib – e la probabile incriminazione su basi giuridicamente assurde di Donald Trump rappresentano segnali evidenti.

E’ francamente dubbio quale sarebbe la reazione del Partito Democratico e delle formazioni collegate – come i Black Lives Matter – all’elezione di Donald Trump, ed altrettanto quale sarebbe la reazione di gran parte del popolo trumpiano in caso di estromissione della candidatura di Trump o di nuovi dubbi sulla regolarità delle elezioni presidenziali USA.

Uno scontro interno violento negli Stati Uniti avrebbe conseguenze molto pesanti sugli equilibri interni degli altri Paesi occidentali.

Per fare solo un esempio, dopo il Watergate e le dimissioni del Presidente Nixon (1974), la sinistra italiana si ritenne autorizzata ad aprire una campagna diffamatoria violentissima, martellante e senza esclusioni di colpi (consorte inclusa) nei confronti dell’allora Presidente della Repubblica Giovanni Leone, che finì - come Nixon - per dare le dimissioni (1978) che aprirono la strada all’elezione del Presidente (compagno) Sandro Pertini – nonostante notori episodi oscuri di cui fu sospettato alla fine della Seconda Guerra Mondiale, quale l’ordine di fucilare le star del cinema italiano Osvaldo Valenti e Luisa Ferida (inoltre incinta), colpevoli di nulla. Pochi anni dopo, fu confermata la totale estraneità del Presidente Leone a qualunque addebito di corruzione, con tanto di scuse – ma pazienza!

Nessun Paese occidentale sarebbe immune da conseguenze e colpi di coda sul piano interno, e meno che mai l’Italia, specie considerando la fortissima presenza della lobby NeoGlobal nei media del nostro Paese. L’ascesa della Schlein nel PD, preparata da una campagna mediatica martellante, certifica la forte presenza della lobby NeoGlobal nel nostro Paese, lobby che mai e poi mai si sottrarrà alle scelte ed ai diktats della casa madre statunitense, qualunque siano.

Diverso è caso della Francia. Da un lato, la Francia è un Paese confinante, con una consistente comunità italo-francese, una rilevante presenza economica diretta in Italia e soprattutto una profonda influenza sul PD ed una presenza indiretta in buona parte dei media italiani (Repubblica, La Stampa e Corriere della Sera in testa). Le conseguenze più probabili di uno scontro interno francese sarebbero nella spinta alla radicalizzazione della sinistra italiana; per quanto rilevanti, sarebbero molto meno estese e meno trasversali di quelle potenzialmente insite nel caso americano.

Intorno alla Francia, infatti, non sarebbe difficile per l’Italia stendere il classico cordone sanitario, ed ugualmente per la Spagna. La credibilità della Francia è infatti da molto tempo in crisi anche per noi vicini latini: la Francia rappresenta solo sè stessa, nonostante gli sforzi del PD per presentarla come una sorta di “sorella maggiore” (il cocktail micidiale di immigrazione incontrollata e sussidi a pioggia, una vera e propria autostrada verso l’impoverimento generalizzato).

3. Morale, o bottom line: anche l’Italia è in crisi, come tutti i Paesi occidentali, ma la conflittualità interna in Stati Uniti e Francia, ed anche in Paesi Bassi e Regno Unito, è chiaramente molto più alta di quella italiana. E’ una grossa novità: per un intero secolo, l’Italia era sempre stata in prima linea, a mo’ di laboratorio politico per l’intero continente.

Ciò nonostante, nelle composite frange dei diversi circoli anti sistema italiani, le proteste francesi vengono spesso commentate con una sorta di malcelata gelosia: “Eh..i Francesi, loro sì che si ribellano”……”Eh, quando il popolo si sveglia…”, “In Italia si dorme…”

Come sempre, su tali posizioni è evidente l’impatto non solo delle ideologie marxiste e post marxiste, ma anche della lettura distorta e squilibrata della storia nella versione dei vincitori, in questo caso della Rivoluzione Francese - la lettura che specialmente in Francia vene rifilata proprio a tutti, fin dalle scuole elementari: il mito del popolo che insorge, della presa della Bastiglia, il collante nr uno dell’identità nazionale francese, insieme alla baguette sotto l’ascella.

Si dimentica che dopo la ghigliottina di massa del pur semi parassitario ceto nobiliare, la popolazione francese, specie rurale, continuò a soffrire povertà e fame; si dimentica l’introduzione della novità della coscrizione militare obbligatoria di massa – quelle liberation! - e l’invio di milioni di contadini francesi a farsi sbudellare nelle guerre napoleoniche aggressive in Spagna, Paesi Bassi, Germania, Italia e perfino in Russia…...

Per non parlare dell’infinita violenza e degli stermini indiscriminati, da una parte e dall’altra, della Guerra Civile Spagnola del 1936-1939, il laboratorio degli schieramenti che solo qualche mese dopo portarono alla Seconda Guerra Mondiale…...

Eh si, fare da laboratorio politico degli sconvolgimenti - incluse le cd “contraddizioni” della tradizione marxista – in corso nelle società occidentali, avrebbe un costo enorme! Il Paese nel quale equilibri e mediazioni saltano, è quello che paga per tutti!

Per la prima volta in oltre un secolo, l’Italia non è in prima linea! Ogni tanto, una buona notizia!

Prosit! Avanti un altro! Che si accomodi pure!

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Di Belisario

24 marzo 2023

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(Le opinioni espresse nel presente articolo non rispecchiano necessariamente quelle di ComeDonChisciotte.org)

Commenti (133)

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Mostra commenti 113 caricati
    1. mingo 24 marzo 2023

      Questo popolo è finito è per questo che non si muove ,non protesta ,non si organizza ,siamo arrivati al capolinea non vediamo più un futuro o almeno in molti non ci credono ,viviamo quasi tutti immersi in un eterno presente e basta!
      Aspettiamo secondo me inconsciamente la fine ,il tracollo, lo scoppio liberatore ,il libera tutti .Dopo di esso non so cosa rimarrà di questo popolo e paese ma la tendenza è questa e non ci possiamo o vogliamo fare niente ,aspettiamo e basta .
      ,

    1. BrunoWald 24 marzo 2023

      Poi non è vero neanche che in Italia "abbiamo già dato".

      Lo dimostra il fatto che ottant'anni dopo esistono più o meno le stesse fazioni, anche se in forma parodistica. Vedi gli squallidi farsanti della CGIL che accolgono la Meloni cantando Bella ciao, glissando sul fatto che i "bellaciaoisti" originali prendevano armi e denari da quegli stessi americani cui obbediscono oggi sia la "camerata" Giorgia che la "compagna" Elly.

      Ma la cosa peggiore è che come nazione non abbiamo appreso nulla dal passato: continuiamo ad essere faziosi e disonesti, a raccontarci menzogne di comodo, a nutrirci di miti ormai in avanzato stato di decomposizione, a rifiutarci ostinatamente di valutare con un minimo di obiettività gli eventi storici del secolo scorso, e soprattutto le loro gravi conseguenze che ci riguardano tutti.

      Il ché sarebbe anche comprensibile nel caso di coloro che sull'antifascismo ci hanno marciato per decenni, costruendosi carriere, fortune politiche, clientele d'ogni tipo; ma è vergognoso e imperdonabile da parte di chi, credendosi antagonista al sistema, contribuisce a difendere l'impalcatura di menzogne su cui detto sistema si regge, e a perpetuare un odio fratricida che favorisce esclusivamente il nemico comune.

      Non c'è nulla da fare: siamo un popolo immaturo, di eterni guelfi e ghibellini (ma senza la dignità degli originali...), di "partigiani" nell'unico senso della parola che ci rispecchi: quello di individui allergici alla verità, costituzionalmente disonesti, che gioiscono delle disgrazie del vicino essendo incapaci anche solo di concepire un bene comune.

    1. oriundo2006 24 marzo 2023

      E se..se la Francia fosse ad un passo, rimosso Macron il pédé, di fare un bell'exit dall' UE e dalla NATO ? Che farebbe l' Italia ? Le pulci alla Francia, chiaro.
      Voi non sapete di cosa siano capaci i francesi. Ma sappiamo bene di cosa NON siano capaci gli italiani.

    2. Martin 24 marzo 2023

      Keep on dreaming! La Francia e' il Paese che piu' ha contribuito alla costruzione istituzionale e giuridica dell'UE, specie ai poteri oscenamente smisurati e imperiali della Commissione. Vogliono comandare nell'UE, non certo smontarla. Non hanno la piu' remota idea di andarsene.

    3. omega 25 marzo 2023

      I francesi prima hanno eletto Micron conoscendolo perfettamente e sapendo quello che voleva fare e ora lo contestano pesantemente. Sono un popolo politicamente disonesto, che si illude di poter vivere al di sopra delle proprie possibilità senza pagare dazio. Demagogia al quadrato.

    1. omega 24 marzo 2023

      Trovo l'articolo un tantinello partigiano (non antifascista) ma interessante e originale.
      Per la verità, siamo rimasti immuni anche dalla più recente ondata di terrorismo arabo, mentre negli anni 70 no.
      Comunque, l'Italia è sicuramente il Paese meno democratico e più oligarchico dell'occidente, secondo lo stile della Repubblica Veneta nella sua fase terminale, coll'aggravante della sovranità sempre più limitata.

    1. ekain3 24 marzo 2023

      Lei parla della Spagna del '36, dimenticando che il popolo spagnolo allora votò a maggioranza per la Repubblica, in libere elezioni, fu guerra civile per difendere la volontà popolare dal colpo di stato organizzato dai fascisti, e guidato da una giunta militare.
      A quelle elezioni per la prima volta votarono anche gli anarchici, a fianco dei socialisti e dei repubblicani, e vinsero: fu una vittoria democratica, il popolo spagnolo si era espresso per la repubblica.
      Aggiungo che è da un pezzo che l'Italia non è in prima linea nella lotta popolare, dal basso, l'Italia di Draghi e della sua erede designata Giorgia Meloni, dell'Aspen Institute. Ma anche l'Italia in cui la sinistra è allineata al liberismo dell'Unione Europea, una brutta sinistra sorosiana, che parla a vanvera di diritti civili, LGBT, per non parlare di lotta di classe, guerrafondaia, dalla parte della NATO e della guerra in Ucraina, esattamente come la destra.
      Ora la lotta la stanno facendo i francesi, anche per noi, dietro il paravento dei media di regime, che la pensano come lei, Belisario, a quanto pare.
      In Francia il popolo scende in piazza a protestare compatto, alla protesta di milioni di francesi si sono uniti in questi giorni anche i Vigili del Fuoco. I sindacati scendono in piazza al fianco dei lavoratori e degli studenti, donne uomini vecchi, che vengono brutalizzati e malmenati dalle forze dell'ordine, tanto che persino la tiepida organizzazione Amnesty International ha denunciato gli abusi da parte della polizia contro i cittadini inermi.
      E' una battaglia di democrazia, contro un'imposizione antidemocratica, che viene dai vertici finanziari e dal loro lacchè Macron e che in una nazione civile come la Francia non può passare senza che il popolo si organizzi e lotti.

      "Cosa dobbiamo intendere con «democrazia», ovvero con il potere (kratos) del popolo (demos)? Il termine kratos significa molto prosaicamente la superiorità vittoriosa in una guerra contro nemici, tanto interni quanto esterni. Può anche significare la vittoria di un’opinione all’interno di un’assemblea. Ma si tratta sempre di una vittoria ottenuta dentro uno scontro. Per questo si tratta di una parola «malfamata», che all’interno della polis agli stessi democratici ripugna utilizzare, tanto essa fa sentire che il potere del popolo non è il potere del popolo esercitato dal popolo in quanto tutto, ma quello che deriva da una vittoria ottenuta dal «partito» popolare contro il «partito» oligarchico. Se questo accade, è perché gli stessi democratici, una volta giunti al potere, cedono al «fantasma di una polis unica e indivisibile» e si sperticano a rimuovere la guerra interna alla quale pur devono la loro stessa posizione. Questa guerra è appunto chiamata stasis, parola che in greco significa tanto «posizione» ;«stazione in piedi» quanto insurrezione violenta o «sedizione». Che il senso peggiorativo della parola «sedizione», intesa come aperta guerra civile, abbia finito per prevalere non ci autorizza a misconoscere che, all’interno di una polis fondata sulla partecipazione popolare, ogni posizione politica, e non solo ogni posizione, l’intera politica è in un certo senso «sediziosa». Per questo è oggi importante far risuonare il senso originario della parola «democrazia»: non la gestione pacificata dei conflitti attraverso il consenso, bensì il potere conquistato da una parte della polis in una guerra contro il nemico oligarchico."
      Pierre Dardot e Christian Laval, Guerra alla democrazia

    2. BrunoWald 24 marzo 2023

      È senz'altro vero che nel 1936 la maggioranza del popolo spagnolo votò per la repubblica in libere elezioni. Ma è altrettanto vero che il fronte popolare adottò fin dal principio una politica radicale che non prevedeva alcun negoziato con la minoranza, ma la imposizione pura e semplice di un programma che portava diritto allo scontro frontale, come infatti successe.

      Non dimentichiamo che il "colpo di stato organizzato dai fascisti" si produsse pochi giorni dopo che il deputato Calvo Sotelo, capo dell'opposizione di destra, fu prelevato a casa sua e assassinato da due poliziotti inviati dal governo: chi gioca col fuoco, poi non si lamenti se finisce per scottarsi.

      Il fronte popolare non intendeva affatto difendere la democrazia, ma imporre una dittatura di sinistra con metodi stalinisti: con ciò legittimò la reazione della parte avversa, che comunque non era affare di qualche militare, perché godeva del sostegno di una parte consistente della popolazione. A torto o a ragione.

    3. Martin 24 marzo 2023

      Ekain, la tua lettura smaccatamente marxista militante della guerra civile spagnola e delle proteste francesi e' per me sviata e falsa fino al ridicolo. Non saprei veramente da dove iniziare, ci vorrebbe troppo tempo. Troppe balle, troppa ipocrisia e troppo patetico manicheismo.

    1. BrunoWald 24 marzo 2023

      Ci si sente a disagio nel fare certi discorsi, se si ha una base di onestà intellettuale. Nel mio caso, vivendo all'estero, parlare di guerra civile suona ad "armiamoci e partite"; più in generale, discutere di uccisioni quando si è al sicuro non è una bella cosa.

      Ma pur sentendosi a disagio, il nostro dovere è nei confronti di ciò che riteniamo essere la verità: ed io penso che una guerra civile sia non solo probabile, ma l'unica possibilità di riscuoterci e reagire al declino dell'occidente. L'alternativa, ossia continuare a imputridire in questo marciume, sarebbe invece la certezza della fine.

      La guerra civile diventa necessaria quando una società si spacca in fazioni inconciliabili, rendendo impossibile la mutua tolleranza. "Sovranisti" e "globalisti" sono portatori di concezioni che si escludono a vicenda: il trionfo dell'una porta alla sparizione dell'altra, e nessuno si rassegna a sparire pacificamente.

      Chi serve gli interessi americani perpetuando l'occupazione del nostro paese è un nemico, non un avversario politico. Chi vuol renderci cavie di big pharma è un nemico. Chi si mette con i bambini, chi vuole imporre dogmi demenziali il cui scopo reale è la distruzione della società, è un nemico. Chi favorisce attivamente l'invasione terzomondiale - che sia legiferando, o col volontariato, o con la militanza politica - è un nemico. E io sono un nemico per loro.

      Non possiamo convivere. Non possiamo trovare un compromesso, perché la vittoria degli uni distruggerebbe il mondo degli altri, come la vittoria delle giacche azzurre distrusse il mondo dei nativi americani. Possiamo solo sterminarci a vicenda, e pure con estremo piacere. Solo l'ordine soffocante imposto dal nemico impedisce, attualmente, un esito del genere: in Francia, negli USA, in Italia o altrove. Ma se quest'ordine dovesse vacillare, per qualsiasi motivo, scopriremo rapidamente di non essere affatto diversi dai nostri antenati.

    1. JHON 24 marzo 2023

      Ogni nazione o paese ha il proprio modo di combattere, noi Italiani o come ci si vuole chiamare, abbiamo il nostro metodo: il menefreghismo! Era uno slogan del ventennio fascista , mai passato di moda, ancora attualissimo e con questo presupposto dove vogliamo andare? Prendo spunto da una mia esperienza personale. Correva l'anno 1992, l'azienda dove lavoravo produceva componenti meccaniche per presse stampaggio plastica, eravamo 40 dipendenti comprese le maestranze. Nel bel mezzo di una giornata lavorativa con commesse che superavano le consegne fino a 6 mesi, perciò nessuna crisi, l' azienda comunica tramite volantino che per ragioni di mercato è costretta a tagliare il personale, cominciando dagli ultimi assunti, fra i quali un povero ragazzo che pochi mesi prima, in un incidente stradale aveva perduto entrambi i genitori. La mia posizione era protetta in quanto operatore CNC, ma qualcosa mi diceva che prima o poi, poteva toccare a me. Organizzammo subito uno sciopero, con picchetto ai cancelli, con presenza H24! IL mio turno era dalla Mezzanotte alle 4 di mattina, ok si parte!. Avevamo anche organizzato un servizio di ronda per controllare che nessuno lasciasse il "fronte". Tutto funzionò alla perfezione per H 72, poi cominciarono le defezioni, la casa, la moglie, il figlio, la spesa, la suocera/o da portare alla mutua, l'erba da tagliare, insomma a "picchettare" siamo rimasti in 3 e anche fra noi cominciavano a sorgere dubbi sulla possibilità di fermare tutta la procedura. IL finale mi viene il magone a dirlo, ma gli unici a pagare siamo stati noi 3 superstiti di una lotta iniziata alla Francese e finita all' Italiana.

    1. oriundo2006 24 marzo 2023

      Occorre tener presente che una 'rivoluzione' ovvero l'apertura di una stagione di violenza 'insurrezionale' può avvenire solo quando il ricorso alle armi, si è reso necessario per rimuovere una situazione insostenibile perchè priva di alternative.

      Occorrono dunque diverse condizioni e sopratutto una 'necessità': pensare che col ricorso alle armi si possa e si debba realizzare quanto risulta impossibile per altre vie.
      Questa 'necessità' è il vero motivo della rivolta.

      Quello che manca per ora come elemento fondamentale è proprio sia la necessità sia l' obiettivo del sommovimento: l'oggetto politico, sociale, umano della rivolta.

      Manca l' idea coagulante questi due elementi. Le 'macchine desideranti' interiori non possono muoversi anche perchè distolte in una miriade di obiettivi differenti: distolte ad arte, dopo gli eventi che hanno scandito gli ultimi decenni e che avevano fatto intravedere una rivolta generale contro l' ordine costituito.

      Alla fine della II GM l'obiettivo era chiaro, rimuovere il fascismo e DOPO realizzare i soviet in Italia, la tesi della sx, oppure realizzare quanto Mussolini non aveva fatto, levare di mezzo il re per realizzare la repubblica, preferibilmente senza il baffone.

      Negli anni '70 era l'abbattimento violento della struttura statale, che era sostanzialmente una vernice democristiana ed atlantista su di una ossatura autoritaria ereditata dal ventennio e amplificata dalle leggi emergenziali fatte per 'contenere' una gioventù che voleva contare, realizzare quello che in fondo vogliono tutti i giovani: levare di mezzo i vecchi e sedersi al loro posto, più un genuino desiderio di modificare lo stato e la società autoritaria.

      Oggi qual' è l' obiettivo 'ultimo' interno al quale si possa realizzare il coagulo movimentista ?

      Non c'è. Tutto quello che viene proposto, il mondialismo piuttosto che la rinascita di uno stato nazionale, c'è già e comunque non vive di spinte popolari ma di rappresentazioni politiche di elites: cala dall'alto.

      Può darsi emerga successivamente un obiettivo come può anche darsi che sia divenuto obsoleto in un mondo che in fondo si disinteressa della guerra, della politica, della società per essere completamente, assolutamente,'individualizzato' in una congerie atomistica di singoli autoreferenziali ( anche qui su CDC se ne vedono gli esempi ).

      In questo la tecnologia è il vero vincitore del conflitto sociale, perchè ha dato l' illusione del cambiamento, sedandone le forze attive e reali, a partire da quello che facciamo seduti davanti ad un computer o conl telefonino in mano, selezionando i nostri impulsi profondi e dirigendoli verso obiettivi completamente innocui.

      Se un tempo era la religione che aveva le leve del controllo degli impulsi, oggi è Microsoft. E per quanto riguarda la Francia, non è la pensione, la retraite ad essere in gioco ma la figura di Macron, odiosa e supponente espressione del potere di un invertito, mentre le altre elites massoniche sono ricevute in TV e formulano giudizi ed ampie dissertazioni sul futuro della Nazione.

      Nessuno mette in discussione il potere delle elites: lo si considera naturale, inevitabile, persino 'giusto'... Negli USA lo stesso, nessuno osa dire esplicitamente che i problemi nascono quando sono le elites ad imporsi e dirigere il gioco. Si cercano elites più vicine ai problemi del 'popolo'...ma nessuno propone una riforma costituzionale drastica e radicale che impedisca la loro egemonia.

      Ma qui il discorso si fa lunghissimo...

    1. Bertozzi 24 marzo 2023

      Qua guerre civili solo se toccassero i pensionati e le loro paghette dorate. Ma per come va è più facile che sul letto di morte gli stessi consegnino direttamente il paese ai magrebini. Giusto per morire contenti di aver compiuto il loro compito fino alla fine e anche oltre.

    2. Martin 24 marzo 2023

      I "magrebini" stanno abbassando il costo del lavoro, e quindi degli stipendi, ed esercitando una notevole pressione sul nostro welfare, sanita' e scuola in primis. Per non parlare dell'Ordine Pubblico - che ne diresti di reintrodurre la maiuscola?).

      Chi sono i piu' danneggiati da tutto cio'? Ovvio, i giovani! E come starebbero reagendo?

      Tu, Bertozzi, dimentichi che quelli meno giovani di te, come me, hanno vissuto i fermenti di cambiamento e le rivolte giovanili dai tardi anni 60 e per tutti gli anni 70..... alla "We can change the world...", Crosby Still Nash and Young... Abbiamo visto a cosa hanno portato, tanto per cominciare.
      Ma anche a prescindere da tutto cio', i giovani di oggi non hanno la tensione nei confronti della realta' e la volonta' per quanto forse ingenua di cambiarla, che quella generazione almeno ha avuto: semplicememente, non protestano!
      Non solo, si fanno rappresentare mediaticamente dal tipo delle Sardine, quello che a me sembra la reincarnazione umana di Orazio, lo zio scemo di campagna di Topolino.. e adesso sostengono..... la Schlein!

      In un certo senso, va anche meglio: infatti, ora perderemo molto meno tempo..... come ci si puo' mettere a discutere con uno che supporta la Schlein? Da dove partiamo? Concordiamo sul fatto che la Terra e' rotonda? L'Italia e' una penisola? E cosi via...Non sai da dove partire..

      Come si puo' continuare a propagandare l'invasione migratoria?

    3. Bertozzi 24 marzo 2023

      Oh sì. Il '68 ci mancava; aspettiamo ancora "i nostri nonni hanno combattuto per il diritto di voto" e poi siamo al completo. Siete come i cani di Pavlov, vi si accende la lucetta -stigmatizzando il divario e l'iniquità esistente tra le generazioni - e voi come riflesso spontaneo invece di sbavare ripetete quel tipo di mantra acquisito e ormai calcificato nei solchi neurali ("e ma noi abbiamo fatto le rivolte o almeno le abbiamo sentite passare... " Tu la chiami molto creativamente"tensione nei confronti della realtà", divertentissimo, Eh, come no, me la ricordo tra gli anni 70 e 80 la tensione nei confronti della realtà...)
      Gurdjeff li chiamarebbe "respingenti".
      Vi avessero condizionato a incartare la cioccolata come le marmotte avrebbe avuto più senso. E invece no, vi hanno insegnato a dare una scusa e una buona ragione - tra il retorico il demagogico e il moralistico - per ogni nefandezza storica. Tana Libera tutti.
      Peccato, c'è qualcuno che si ricorda e che sa ancora far di conto e ha il buon gusto di non farsi abbindolare da certe narrazioni.
      Per quanto riguarda il cambio di argomento sulla Schlein bel tentativo ancora, ma ancora non casco in questi giochini fin de siecle.

    1. Pierrot Lenolese 24 marzo 2023

      Credo che la guerra civile da qualche anno già dilaghi in mezza Europa, subdola, psicotica, fobica, la stiamo ormai combattendo sul piano intellettivo. La Francia di questi giorni e l’Ucraina di questi mesi (perdonatemi l’accostamento superficiale, ma funzionale al ragionamento che mi propongo di esporre) manifestano il passaggio all’atto pratico degli sconvolgimenti degli ultimi decenni. Sconvolgimenti dettati dalla enorme pressione per la fondazione di un Governo Mondiale da un lato e per la resistenza dall’altro della Sovranità dei singoli Stati. E’ chiaro però che fra le due forze promotrici di politiche divergenti si è venuta ad insinuare uno strumento chiave, che è quello della Tecnologia. Le tecnologie moderne consentono una maggiore mobilità e flessibilità nei combattimenti. I gruppi in lotta possono utilizzare tecnologie avanzate come i droni o i robot, o persino i social media per coordinare le loro azioni. Ciò rende la guerra civile ancora più pericolosa e imprevedibile. Ma, soprattutto mai come ora, l'economia globale, le relazioni internazionali e la geopolitica possono influire sulle situazioni locali per determinare il sostegno o l'ostilità di altri gruppi/nazioni. E questo potrebbe complicare ulteriormente il conflitto e impedire la ricerca di una soluzione pacifica. Mettiamo che fra qualche ora giunge notizia che Macron è stato impiccato in piazza. Cosa cambierebbe veramente? Niente di particolarmente risolutivo. Dopo la Rivoluzione Francese il popolo si organizzò in vari modi per dare forma alla nuova società che si era creata. Oggi ne sarebbe capace? Fu istituita una costituzione che riconosceva i diritti dell'uomo e del cittadino, tra cui la libertà di pensiero, di espressione e di associazione. La costituzione prevedeva anche la creazione di un'assemblea legislativa e di un esecutivo (il Direttorio), e la divisione dei poteri, ad esempio. Ma oggi, nella situazione sopra descritta, la vedo veramente dura che possa accadere qualcosa anche minimamente simile.

    2. Martin 24 marzo 2023

      La guerra civile e' quando due fronti interni contrapposti si uccidono a migliaia, e' quanto di peggio si possa augurare ad un Paese. Le presunte grandi conquiste della rivoluzione francese hanno portato alla dittatura napoleonica e ad una serie di guerre aggressive che fecero qualche milione di morti - continuo a non afferrare come si possa continuare ad ignorare o ritenere secondari questi "aspetti". Piemonte, Liguria, Toscana e Lazio furono annesse alla Francia... non basta?

    3. Arian Van Heisen 24 marzo 2023

      Ucraina non si puo considerare Europa, essendo Slava, bisogna distinguere tra Est e Ovest come da Sud a Nord

    4. Brule 24 marzo 2023

      Attenzione a dirlo forte perchè tra Kiev e Leopoli non si sentono slavi.
      Li ho visti letteralmente dare di matto, su questo.
      Non so se credono di essere scandinavi/norreni o gruppo a parte tipo baschi, non ne ho idea...

    5. Arian Van Heisen 24 marzo 2023

      Certo Zelenki non è slavo, ma l' Ucraina è prevalentemente Slava con minoranze di altre etnie vicine, ora pensano che il denaro gli arriverà per sempre gratis per questo si sentono Occidentali per interesse economico, in realtà sono solo degli stupidi rinnegati

    6. Brule 24 marzo 2023

      Penso che non pochi di loro abbiano avuto dei dubbi su questa "avventura" ma, come sta trapelando, far capire di non essere d'accordo con la linea governativa implica farsi attenzionare dalla SBU.
      Negli anni futuri verranno fuori delle cose tremende che i nostri media hanno e stanno coprendo.
      Questi acchiappano i passanti e li sbattono al fronte, per una linea di confine che cannoneggiavano anche prima per quanto andavano d'accordo, e i nostri tg ci devono raccontare di una Ucraina che vuole vivere entro i valori occidentali.
      A quanto pare va bene per tutte le gamme di lgbtq+xyz, ma se poco poco sei russofono, "ti ha detto male...bam!"
      Da rotolarsi per terra dalle risate, non ci fosse una tragedia in corso.

    7. Pierrot Lenolese 24 marzo 2023

      Non riesco a vedere i due fronti interni in Francia contrapposti a tal punto da dar vita a una guerra civile sanguinosa come di tragica memoria, secondo me non accadrà. Non accadrà per i motivi che ho cercato di esporre e per il fatto che il popolo non ha da conquistare nulla e credo che ne sia anche consapevole. Queste reazioni sono solo disperazione senza alcuna idea sociale valida da contrapporre al Neoliberismo.
      Si, vero che la Rivoluzione Francese ha portato alla fine dell'antico regime, alla nascita della Repubblica Francese e ha anche aperto la strada alla dittatura Napoleonica, tuttavia è avvenuta l’introduzione di nuove leggi che liberalizzarono il commercio e l'industria, promuovendo l'innovazione tecnologica e la modernizzazione dell'agricoltura. Innovazioni monopolizzate via via fino ad oggi in modo sempre più penetrante e meschino dai soliti noti, che non possono che essere contenti del disordine che impera. I popoli Europei hanno una sola via di uscita, usare la conoscenza Tecnologica a proprio favore. Impedire di esserne schiavi. Poi, che dire, non so se è troppo tardi. Mi aspettavo un uso della comunicazione massiva e di Internet molto più virtuoso, ma già dagli anni 90' era chiara la direzione DATA

    8. Pierrot Lenolese 24 marzo 2023

      Negli anni futuri?! Nel passato ormai remoto si potevano leggere e-mail e documenti trapelati da Wikileaks.

    9. Martin 24 marzo 2023

      Ma io non sono esattamente sicuro che le cose in Francia non possano prendere una brutta piega.....ma in ogni caso, perche' non chiederti come mai il passaggio dal regno delle tv ad internet, infinitamente piu' libero e meno controllato del regno delle tv, non abbia sostanzialmente aumentato il tasso di coscienza pubblico?
      La maggior parte e' restata omologata agli standards dominanti, nonostante l'inusuale accessibilita' a visioni completamente contrastanti.....vedasi ad esempio la favola del global warming causato dall'uomo.

    10. Pierrot Lenolese 24 marzo 2023

      Il tasso di coscienza pubblico è aumentato, ma in modo controllato. Tant’è vero che di pari passo alla presa visione della menzogna (tuttora in atto) è corrisposto la brusca tirata di briglie del Padrone con relativo soffocamento pandemico. Far allentare la tenuta è un’impresa perché il sistema è studiato con dovizia di particolari. Sta a noi cercare il sentiero più propizio, studiare il padrone per approfittare delle sue distrazioni. Saremo sempre di più mi auguro e sempre più coraggiosi, perché si hai ragione, ad oggi, ha dell’incredibile come la maggior parte resta ancora omologata agli standard dominanti.

    1. Martin 24 marzo 2023

      Se ci sara' una guerra civile negli USA, sara' impossibile sfuggire a pesantissime conseguenze a catena in tutti gli altri Paesi occidentali. Nel caso della Francia e di qualunque altro Paese diverso dagli USA, l'impatto sarebbe incomparabilmente minore.

      Io, tanto per parlare chiaro, i Francesi non li sopporto, trattano Italia e Spagna come se fossero Paesi sottosviluppati rispetto a loro. Ancora ricordo quel fessacchiotto di Jean Paul Sartre nelle sue frequenti "passeggiate romane" negli anni 70, quando si atteggiava a presunto maitre a penser dell'imminente rivoluzione italiana. O l'usbergo fornito da Mitterrand ai brigatisti, come se fossero stati guerriglieri contro una dittatura militare latinoamericana invece che terroristi contro una democrazia parlamentare.....

      Io rifiuto in termini di principio qualunque contagio dalla Francia, e trovo che la battaglia per continuare ad andare in pensione a 62 anni, quando nel resto dell'Europa e' 65-67, la dice lunga sulla presunzione dei Francesi, che stanno sprofondando solo e unicamente grazie al mix micidiale di immigrazione e sussidi.

      Poi e' inutile che i Francesi facciano finta di insorgere contro la grande distribuzione USA, sono stati i primi dopo la WW2 a copiare pedissequamente il modello USA, aprendo enormi centri di distribuzione commerciale (Carrefour, Le Roy Merden, etc) in tutte le periferie urbane delle citta' francesi.....rosicano solo perche' Amazon, Google, Apple and company sono realta' americane... fossero state francesi, sarebbero tutti li' a cantare in coretti da oratorio

    2. ric 24 marzo 2023

      la FRANCIA dovrebbe invadere tutta l' italia e farsi pagare i danni dei Cesari..

    3. omega 24 marzo 2023

      Non so perché continuo a provare nostalgia per quei tempi.
      Brenno voleva l'oro di Roma, guai ai vinti!

    4. ric 24 marzo 2023

      Brenno ne aveva tutti i diritti,. I roma-nacci hanno rotto i coglioni in tutta europa e Medioriente, e africa del nord.
      Pe 700 anni hanno fatto i bulli , poi cheti cheti si sono ritirati nella topaia vespasiana dove fra buche immondizza e cinghiali ci vivono i loro eredi.

    5. omega 24 marzo 2023

      Le faccio umilmente presente che Brenno è vissuto molto prima di Cesare.
      Viva Alfieri!

    6. ric 24 marzo 2023

      Dei Cesari... che sono tanti quanti gli Amedeo o le Clotilde in cassa Savoia. Ma tutti pronipoti di Bertoldo padre del Biancamano . Non ho detto di Cesare ...

    1. Arian Van Heisen 24 marzo 2023

      In Italy non può scoppiare la guerra civile ?
      mai dire mai , attenzione che l Italia è divisa in tre se non in quattro gruppi etnici , quello del sud e del centro, quello del Nord est e del nord ovest, se scoppia una rivoluzione in Usa tutta l' Eu salta per aria per come la conosciamo fino ad ora,

    2. Martin 24 marzo 2023

      In realta' secondo le ricerche genetiche post isolamento del genoma umano, il ceppo italiano e' diviso in 3 gruppi: l'italiano del centro nord, il greco romano del centro sud e isole, ed il sardo. Il greco-romano del sud e isole e' piu' vicino alla Grecia che a quello italiano del centro nord, ma e' cmq collegato. Nonostante i 3 gruppi, il genoma italiano e' piuttosto omogeneo, grazie alla penisularita' ed alla protezione delle Alpi.

    3. Arian Van Heisen 24 marzo 2023

      Nonostante i 3 gruppi, il genoma italiano e’ piuttosto omogeneo, .......

      Ma dove..? bisogna considerare le affinità di culture e le mescolanze dovute alle sottomissioni dei secoli scorsi, siamo proprio diversi da distinguersi in 4 gruppi , Nord est AustroGermanico, NordOvest Austro Francese, Centro Angloispanico, Sud Ispanico magrebinoi.

      Omogeneo ? non farmi ridere.....eheheh !
      prova a far dialogare un Trentino con un Pugliese oppure un Emiliano con un Toscano un Piemontese con un Veneto e ti accorgi che non vi sono affinità non si comprendono invece si comprendono con Tedeschi Francesi Inglesi e Spagnoli e Greci

    4. ric 24 marzo 2023

      pero' una bella guerra civile negli USA senza esclusioni di colpi , con armi inviate colà invece che in ucraina, della durata di ameno 10 anni sarebbe la prova che DIO esiste ed e' BUONO:

    5. ric 24 marzo 2023

      infatti se passo ad ovest le montagne trovo la mia gente , per cultura, affinita' e abitudini. se vado in toscana gia mi sento fra stranieri, oltre non vado.....

      Ma percepisco come fratelli i tirolesi , gli austriaci, i tedeschi e molti altri.

    6. Martin 24 marzo 2023

      Non faccio il genetista, quanto scrivo e' quello che emerge dalle ricerche genetiche sul genoma italiano ..via alleli, etc..e' un fatto scientifico, che piaccia o no...

      Il genoma italiano si divide in 3 sottogruppi: italiano, greco-romano ( i terroni....) e sardo. Le differenze tra nord est e nord ovest sono geneticamente marginali, in entrambe le aree (eccetto l'Alto Adige) c'e' una quota genetica minoritaria dei confinanti austriaci e francesi.
      La tua "suddivisione" e' comprensibile, ma non ha alcun fondamento scientifico-genetico.

      Non solo, il genoma italiano risulta piuttosto omogeneo nonostante i 3 sottogruppi; la diversita' dei dialetti e' un altra cosa. Gli eserciti stranieri che sono passati dal tardo Medio Evo in poi hanno avuto scarsissimo impatto demografico, e perfino i Longobardi non erano moltissimi. A partire dal 600 DC, il mare e le Alpi hanno impedito grosse migrazioni e commistioni in Italia, a differenza di quanto accaduto in quasi tutta Europa, e specialmente nell'Est.

      Quanto sopra non e' quello che a me piace, e' quello che emerge dalle ricerche genetiche.

      Spagnoli e portoghesi sarebbero in una situazione simile alla nostra, se non avessero avuto una secolare invasione e dominazione islamica.

      I Francesi non sono mai esistiti come popolo originario, come Iberici, Italiani, Germani e Britannici. I Francesi sono il risultato del mix up tra Galli (ossia Germani e/o Celti) e Romani, piu' un po' di Iberici.

      Le ricerche genetiche stanno alterando valanghe di luoghi comuni chiaramente ideologici. Per esempio, l'eredita' genetica delle tribu' Anglo Sassoni in GB oscilla tra il 25% ed il 40% secondo le diverse aree, molto meno di quanto gli Inglesi pensavano.

      Gli Argentini risultano essere 35% circa spagnoli, 35% circa indios, 20% italiani e 10% neri. Il 10% nero quasi non si vede piu' nell' apparenza delle persone, ma e' registrato negli alleli africani. Il che significa che i Neri in Argentina si sono perlopiu' incrociati con non Neri. E la quota italiana viene molto dopo quella spagnola e india.

    7. Martin 24 marzo 2023

      La percezione e' una cosa, la realta' che emerge dalle ricerche genetiche sul genoma, tutta un altra.

    8. Arian Van Heisen 24 marzo 2023

      I genetisti del genoma sono in massima parte degli azzeccagarbugli ) nessuno puo capire l' infinitesimale del sangue e dell' atomo )basta conoscere un poco Mendell per capire quello che scrivo. Portoghesi e Spagnoli con l. Italiano del nord est non ha nulla in comune e nemmeno con quelli del Nord Ovest sei partito con una tesi per andare nella mia senza accorgetene nelle teorie di Mendell.

    9. Arian Van Heisen 24 marzo 2023

      Se metti un Veneto con un austriaco si capiscono se lo metti con un Napoletano un calabrese un pugliese no , se metti un piemontese un emiliano con un Francese si capiscono se li metti con un laziale un siciliano un sardo No.

    10. Martin 24 marzo 2023

      Sostanzialmente vero, ma le ricerche genetiche dicono altro. O meglio, stai argomentando che il tipo greco-romano o meridionale italiano e' molto diverso dal tipo italiano del centro nord. Sembra anche a me, ma la genetica invece dice che i due tipi sono tra di loro piu' vicini che il tipo italiano a Tedeschi Austriaci e Francesi.
      Nel Nord Est Italia le cose cambiano un po' perche' c'e' una quota di almeno il 10% di genoma che risale ai vicini Austriaci.

    11. ric 24 marzo 2023

      con le ricerche genetiche, che sono come le ricerche spaziali che sanno "tutto" su pianeti lontani migliaia di anni luce...dalle quali ci propinano che siamo tutti africani...

    12. carla 24 marzo 2023

      Dicono che sia più simile un moscovita con un ucraino che non un calabrese con un veneto.
      Questo lo ipotizza Sara Reginella che ha descritto la guerra del DOnbass nel suo libro vietatissimo "la guerra fantasma"

    13. omega 24 marzo 2023

      Isola, non isole. Il genoma italico é (ancora per poco) piuttosto omogeneo soprattutto perché, in passato, non abbiamo subito forti ondate migratorie.

    14. omega 24 marzo 2023

      Se metti un veneto con un austriaco, l'austriaco lo sottomette subito, e magari lo sodomizza pure.

    15. omega 24 marzo 2023

      Mi spieghi meglio. I polenta sarebbero italiani mentre i meridionali sarebbero greco-romani, quindi non italiani.... Le ricordo sommessamente che la parola Italia è greca e significa terra dei vitelli, riferita peraltro all'attuale Calabria. Quindi i veri italiani siamo noi calabresi. I polenta, come sostenevano anche Miglio e Brera, erano alpino dinarici incrociati con i celti, con successivi apporti greco-romani e germanici, inde barbari.

    16. Martin 24 marzo 2023

      Cosi' li hanno etichettati, perche' il genoma dell'Italia del Sud e' molto molto vicino a quello dei Greci, ma non e' cmq lontano da quello italiano del centro nord. I Sardi invece sono un caso a parte, una vera e propria isola, connessa alle altre due ma con maggiore peculiarita'. Infatti ci sono differenze rilevanti anche in alcune patologie, molto piu' comuni in Sardegna che in Italia.

    17. omega 24 marzo 2023

      Mi pare una etichettatura nordista; gli italiani del centro-nord sarebbero i veri italiani, mentre io sarei un greco. Semmai i veri italiani siamo noi. Etichettatura sbagliata, perché definisce italiani quelli del centro-nord. E poi, perché mi apostrofa come terrone, anche se non mangio spesso polenta?

    18. ric 24 marzo 2023

      la realta' che emerge da studi cromosomici hanno nulla a che vedere con la percezione di cosa sei e cosa vuoi essere.

      Solo la percezione ti fa agire.

    19. Martin 24 marzo 2023

      Guarda che greco-romano non e' derogatorio. In ogni caso sono mere etichette, il punto e' la parziale diversita' tra i due genomi, e la notevole somiglianza di quello italiano del sud a quello greco.

    20. Martin 24 marzo 2023

      Trotsky, Krushev, Breznev e valanghe di altri quadri sovietici erano ucraini. Anche la madre di Gorbaciov. Appunto e' difficile dar la colpa del comunismo tutta e solo ai Russi, c'erano dentro fino al collo anche gli Ucraini.

    21. Arian Van Heisen 24 marzo 2023

      L' appennino Tosco Emiliano e il Fiume Po sono le due barriere naturali che delimitano anche le differenze culturali e caratteriali degli abitanti della penisola, anche in Emilia quella piu a Nord Piacenza Parma Guastalla ci sono quote oltre il 30 % di Austriaci e Francesi nel genoma degli indigeni.

    22. Arian Van Heisen 24 marzo 2023

      Il genoma italico non esiste è una convenzione degli accademici per darsi un tono e per i Politici per accreditarsi e leggittimarsi.

    23. Martin 24 marzo 2023

      Io seguo le ricerche genetiche, partite con il turbo dall'isolamento del genoma umano nel 2003 - data storica - e ne prendo atto.

      Stanno rivelando diverse sorprese che non stanno certificando buona parte delle teorie ufficiali.
      Per i Brits non e' stato piacevole scoprire che il genoma Anglo Sassone e' solo tra il 25% ed il 35%, massimo il 40%, secondo le aree della GB -
      infatti sorvolano alla grande.
      Cio' infatti significa che il genoma PRE invasione Anglo Sassone, ossia britannico e romano, e' piu' alto di quello che si pensava. E quando qualcosa gli da' fastidio, i Brits lo nascondono, sono da sempre fatti cosi'. La regina Budicca nella sua ribellione brucio' Londra e stermino' tutti i 70.000 abitanti di Londra perche' erano mischiati con i Romani - piu' chiaro di cosi'!!!

      Idem per gli Argentini. Il 35% indio ed il 10% negro fa il 45%, e pazienza se cozza con l'idea che sono europei all'80%. Lo sono solo al 55% (35% spagnolo e 20% italiano). E francamente le proporzioni ci stanno tutte.

    24. ric 24 marzo 2023

      infatti gli italici come popoli stanziali della Calabria e Basilicata . unici che hanno in diritto di chiamarsi storicamente italiani .

    1. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Ci saranno guerre civili solo se le élite occidentali perderanno il controllo della situazione

      Il che potrà succedere esclusivamente per un motivo e cioè per una catastrofica crisi economico finanziaria
      Per ora le possibilità sono intorno al 30% che storicamente è molto, ma ben lontano dalla certezza

      Strano che Belisario si auguri di vivere nell'oppressione e nella proletarizzazione di classe media e lavoratori
      Sarà un giovane di oggi 😄

      Secondo me invece essendo oggi la rivoluzione 👉 assolutamente impossibile 👈 l'unica opportunità di salvarci la avremo se le élite si divideranno al punto di far saltare l'impianto istituzionale ed entrare in guerra fra loro (cioè la guerra civile scoppia se è guerra di élite, oggi le masse sono del tutto impotenti e inconsapevoli)

    2. Martin 24 marzo 2023

      E' esattamente quello che rischia di accadere negli USA, con conseguenze pesantissime per tutti gli altri Paesi occidentali.

    3. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Lo so, Trump è precisamente l'espressione di quella spaccatura interna all'élite
      Le conseguenze però non saranno pesantissime, saranno la nostra unica e sola speranza di salvarci
      Se ho ragione succede entro il 2025, se va oltre temo ritroveranno il loro assetto e entreremo nella distopia

    4. carla 24 marzo 2023

      Le élite al massimo si danno il cambio nel cazziarci, ho il sospetto che si divertano tutti a schiavizzarci e a credersi Dio.

    5. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Certo ma la mia idea è che questa volta il conflitto intra élite non sia più conciliabile e quindi esiste la concreta possibilità che la situazione sfugga loro di mano

      È solo una mia ipotesi, se succederà credo sarà entro il 2025

    6. Martin 24 marzo 2023

      Ho paura che tu non sia esattamente al corrente di che leve hanno gli USA in Italia, a cominciare dai media, io ho avuto l'occasione di rendermene conto......

    7. Martin 24 marzo 2023

      E' quanto chiaramente espresso nell'articolo

    8. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Vuoi avere ragione prima della verifica 😄
      E no sorry, che tu abbia la compagna sudamericana non significa minimamente che tu ci abbia capito qualcosa infatti continui a ripetermi che sto parlando di analisi marxiste

      La mia idea è che sia possibile che gli US perdano il controllo della loro situazione interna causa

      1- crisi finanziaria
      2- turbolenze sociali nell'anno delle elezioni presidenziali

      In quel caso in Sudamerica ci sarà il famoso redde rationem

      Per saperlo dobbiamo aspettare fine 2025 ma ovviamente se succede nel 2026 è la stessa cosa
      Per me più prima che dopo

    9. Cachafaz 24 marzo 2023

      Forse molto meno, si parla del fallimento di altre 50 banche americane nei prossimi 2 mesi; fonte da articolo di Blondet, un accreditato analista.

    10. Martin 24 marzo 2023

      Ripeto, non vedo alcuna possibilita' di alcun redde rationem in America Latina

    11. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Fotografo i nostri post dato che poi è praticamente impossibile andarli a ripescare

      Ne riparliamo con l'avvertenza che redde rationem non vuol dire che il popolo vincerà ma che ci sarà un confronto finale molto violento che coonvolgerà l'intero continente

    12. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Per cortesia, mi dai il link all'articolo di Blondet?

    13. Martin 24 marzo 2023

      Fotografa quello che ti pare. Ho passato 10 anni in 4 Paesi dell' America Latina e mi confronto solo con persone che ci abbiano vissuto e lavorato a lungo, come me. Con quelli che pensano di conoscerlo grazie a qualche vacanza o alle teorie su sottosviluppo e dipendenza, e' generalmente tempo perso.

      Un confronto molto violento che coinvolgera' l'intero continente e' grazie al Cielo assolutamente improbabile. Stai ancora al livello della escatologia para rivoluzionaria catto-marxista.

    14. BrunoWald 24 marzo 2023

      Vivo in Sudamerica da oltre vent'anni e ritengo fazioso, dogmatico e unilaterale il tuo modo di pensare.

      In Perú hanno appena massacrato settanta persone con armi da guerra, ree di manifestare contro un palese complotto che ha rimosso un presidente stupido e disonesto, ma odiato dall'elite perché rappresentava la maggioranza disprezzata dei morti di fame che devono "stare al loro posto".
      È un narco-stato dominato da mafie criminali, i cui ultimi sei presidenti sono in galera, o profughi all'estero, o suicidatisi per sfuggire al carcere, o indagati per reati gravissimi. Tutti!
      La corruzione è in metastasi, ci sono tassi di criminalità spaventosi, odio sociale a fior di pelle, istituzioni sputtanatissime, totale auto-referenzialità del sistema di fronte a problematiche gravissime perennemente disattese, e tu sostieni che un confronto violento è "assolutamente improbabile"?

      Non diciamo cazzate, come disse una volta Vallanzasca ai giornalisti...

      Che poi il terzomondismo ideologico dei sinistri faccia ridere, e il lumpen che brulica nelle metropoli sudamericane faccia schifo, è un altro discorso. Ma il pesce marcisce dalla testa, e il problema n° 1 dell'America Latina restano le sue elite rancide, arroganti (ma servili coi potentati stranieri), corrotte, incapaci e "vendepatria".
      Altro che palle.

    15. carla 24 marzo 2023

      Tifo per la tua ipotesi

    16. Cachafaz 24 marzo 2023

      E' questo https://www.maurizioblondet.it/chi-si-logora-per-primo/
      ma poi se vai nel sito, ne ha fatto uno bomba sulla deutsche bank:

    17. Martin 24 marzo 2023

      Ti comprendo perfettamente, ed ho chiarissima la situazione in Peru'. Ma guarda che un confronto violento, ossia una guerra civile, anche in un Paese come il Peru', aprirebbe scenari di violenza indiscriminata ed incontrollabile. Le vittime innocenti smetteresti di contarle molto presto. Non penso che io debba illustrarti i dettagli di come si sono sbudellati da una parte e dall'altra senderisti e militari. Dagli sgozzamenti con i coltelli alla minaccia di inquinare la rete idrica con i cadaveri.....per arrivare dove?
      Non hai il quanto mai fondato terrore che si risolverebbe in un bagno di sangue - e basta?

    18. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Grazie

    19. BrunoWald 24 marzo 2023

      Su questo hai perfettamente ragione.

      Col mio commento intendevo sottolineare il fatto che le cause scatenanti della violenza sono reali e strutturali, prodotte da un sistema perverso le cui storture sono sempre più evidenti, irrisolvibili, e difese con spudorato cinismo da una cupola politica, economica e mediatica realmente oscena.

      Che poi su questa situazione ci marcino anche i marxisti e demagoghi assortiti, è un altro discorso. Ma gli argomenti glieli servono su un piatto d'argento.

      Non penso che tutto ciò possa risolversi pacificamente, e purtroppo non è detto per niente che si risolverebbe nemmeno con la violenza, che in ogni caso implicherebbe, come hai detto, un bagno di sangue spaventoso.

    20. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Sono d'accordo e per quanto non abbia lavorato in Sudamerica lo conosco molto bene, non certo per due o tre vacanzine da 15 gg

      Quanto ai lumpen delle favelas brasiliane o dei ranchos venezolani (non so come li chiamiate in Perù), fanno schifo ma chiediamoci come saremmo diventati io e te se fossimo nati in quelle catapecchie malsane, disperati e poveri in canna

      I problemi dell'America Latina sono due:

      1- il disprezzo di classe da parte di élite che sono autentiche immondizie umane

      2- l'ingerenza degli US che impedisce la risoluzione del problema del classismo che in Sudamerica si è incistato in una tragica equivalenza di razza=classe sociale

      Per cui se gli US si troveranno in difficoltà secondo me il Sudamerica salta

      Vedremo

    21. BrunoWald 24 marzo 2023

      "non so come li chiamiate in Perù"

      Con ineffabile eufemismo, li chiamano "asentamientos humanos"... 😂

      "chiediamoci come saremmo diventati io e te se fossimo nati in quelle catapecchie malsane"

      Certamente. Ma mi riferivo anche a un andazzo generale, uno stile di vita cialtrone, egoista, irresponsabile, prepotente e disonesto che accomuna gran parte delle classi inferiori, anche quelle messe un pò meglio, che infatti ritrovi nei supermercati col carrello pieno e il telefonino nuovo.

      In quanto alle classi superiori, le hai descritte con una precisa pennellata: immondizie umane.

    22. ric 24 marzo 2023

      sante parole !!

    23. Martin 24 marzo 2023

      Se gli USA saranno in difficolta' certo la sinistra premera' l'acceleratore, ma non e' che salta tutto. L'ampio sostegno che hanno ricevuto diversi governi autoritari militari e' stato reale, e non certo solo il frutto del sostegno Usa, come ci viene raccontato.

      Quando i militari argentini hanno fatto il golpe nel 1976 avevano il consenso di una buona parte della societa' argentina, sindacati inclusi, perche' il macello era in corso dal 1970, attraverso centinaia di attentati bombe e sequestri di due separati eserciti terroristi, i Montoneros e l'ERP marxista. Infinitamente peggio degli anni di piombo in Italia.....per dirlo chiaro, alla fine sono arrivati i macellai militari di estrema destra, che ne hanno ammazzati circa 10.000.....e' un numero enorme per un Paese al tempo di 30 milioni, con territorio enorme molto difficile da controllare, ed altre diverse migliaia sono emigrati o si sono esiliati.
      Se non ci fossero stati quei due eserciti terroristi, difficilmente ci sarebbe stata la dittatura militare.... ma sembra che continui a sfuggire.

      Per essere ancora piu' chiaro: e' ovvio che avere una dittatura militare di gente inoltre educata in modo ottocentesco e' una disgrazia, ma e' anche una disgrazia convivere con due eserciti di terroristi sanguinari.
      Una disgrazia chiama l'altra, non c'e bisogno della dialettica hegeliana per comprenderlo.

    24. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Correa qualche anno fa ha scritto un articolo chiedendosi come mai le classi meno abbienti prima sono di sinistra, poi quando viene un governo di sinistra che le fa arrivare a un minimo di benessere diventano improvvisamente di destra e votano per le élite

      I sudamericani sono di una ingenuità culturale che lascia basiti, credono con convinzione che il modello da seguire sia la socialdemocrazia europea del dopoguerra senza capire che era un palliativo temporaneo che non risolveva le contraddizioni

      Secondo me il conflitto che chiuderà in un senso o nell'altro la contraddizione irrisolta dei latinos è inevitabile

    25. Chicxulub2.0 24 marzo 2023

      Non è ottocentesco, è molto più antico
      Ti ho detto di cercare qualcosa sulle castas coloniales e sulla relativa iconografia, la pintura de castas
      Il problema che evidentemente non conosci è che razza=casta=classe sociale per cui in Sudamerica non esiste una via per la conciliazione

      PS: razza e classe sociale sono esattamente la stessa cosa, non a caso per gli spagnoli le razze di toros de lidia (tori da combattimento) si chiamano castas

    26. Martin 24 marzo 2023

      Guarda che la pinturas de castas, specie messicane, stupiscono solo te.. non so che castelli ci fai su

    27. omega 24 marzo 2023

      Io in America latina ci sono nato, precisamente a Caracas. Da piccolo, mia madre mi diceva sempre che ero pigro in quanto venezuelano e che lì c'era una microcriminalità elevatissima.
      In particolare, mi raccontava la storiella del venezuelano che faceva la siesta sotto un albero da frutto aspettando che ne cadesse qualcuno per mangiare. Del resto, ho visto i ranchitos pieni di elettrodomestici all'ultimo grido.
      Mio padre, invece, mi raccontava che in quei posti gli unici che lavoravano con impegno erano gli immigrati, in particolare gli italiani (anche se tra gli italiani c'erano anche diversi delinquenti); e difatti quelli più laboriosi e intraprendenti si arricchivano velocemente, essendo anche più portati al risparmio.
      Mi raccontò in particolare che il dittatore Perez Himenez, un militare, favoriva oltremodo l'immigrazione dall'Europa perchè puntava a "migliorare la razza venezuelana", e cioè a realizzare una sostituzione etnica.
      In sintesi, trattasi di popoli cicala cattivi lavoratori e pessimi risparmiatori, che sfruttano quasi parassitariamente le enormi ricchezze naturali di quei posti.
      Le loro elite erano delle vere e proprie oligarchie che lucravano rendite enormi trasferendole massicciamente all'estero e che, soprattutto se famiglie con tradizioni militari, avevano una forte connotazione classista che sfiorava il razzismo..
      Non è casuale che molti di loro abbiano simpatizzato per Hitler, soprattutto nei paesi del Sud Sudamerica come Cile, Argentina, Paraguay, Uruguay e Brasile.
      Oggi molti parvenu si stanno facendo strada tra le classi dirigenti locali, distinguendosi per cialtroneria e incompetenza. Per lo più a questi ultimi attinge la loro Sinistra.

    28. BrunoWald 28 marzo 2023

      Situazioni come quelle che descrivi sono frequenti anche in Perú, ma ci sono anche tanti che si ammazzano di lavoro per un salario da fame.
      Poi ci sono gli imprenditori locali, la cui "ricetta per il successo" non consiste nell'offrire qualità, ma nello sfruttare al massimo i dipendenti e truffare il cliente con prodotti scadenti al prezzo più alto possibile.

      Comunque, mi riferivo soprattutto alla maleducazione, menefreghismo e mancanza di rispetto che caratterizza perlopiù i rapporti umani: sconosciuta la puntualità, il tener fede agli impegni, la più elementare considerazione per gli altri, come il far casino tutta la notte sapendo che la polizia se ne sbatte, per fare un esempio a caso... Basta vedere come guidano, per capire un popolo: o ignorano i principi elementari della circolazione, o se ne sbattono; in ogni caso, rischi di farte male sul serio, se non ti abitui all'andazzo.

      I ricchi sono come li hai descritti: i parvenu fanno schifo quanto i vecchi oligarchi, e di fatto entrambi sono ormai indistinguibili dalla criminalità organizzata.

    1. Martin 24 marzo 2023

      Vincenzo, abbi pazienza, non so quanti anni hai e quindi se hai vissuto gli anni 70 in Italia. Sta di fatto che dei quasi 5000 terroristi di BR, Prima Linea, etc, piu' diversi esponenti delle frange insurrezionali di Autonomia Operaia, arrestati e condannati, oltre il 95% ha confessato tutto fino ai minimi dettagli. Anche la taglia dei propri calzini.

      E nonostante gli sforzi di molti inquirenti e dell'apparato del PCI, in circa 4800 piene confessioni non e' emerso UN SOLO REMOTO STRACCIO DI INDIZIO della presenza di alcun esponente dei servizi, ne' italiani e ne' stranieri. Potresti anche leggere il libro intervista della Castellina a Mario Moretti, lo puoi comprare su Amazon. Il "povero" - si fa per dire - Moretti continua a ripetere che non ce la fa piu' a ripetere che il covo di Via Gradoli fu scoperto per una mera perdita idraulica....
      In quel tempo l'ideologia marxista-leninista rappresentava oltre il 30% della popolazione italiana....

      Proprio non afferro come tu ed altri possiate inventare che BR etc siano state dirette dai servizi di un altro Paese, ed inoltre trattare circa 5000 terroristi marxisti come dei poveri coglioni. Hanno creduto nella rivoluzione marxista-leninista via lotta armata, e sono stati sconfitti. E' un bilancio amarissimo anche per loro, specie sul piano esistenziale.
      Se ci fosse stata la mano di servizi stranieri, qualcosa sarebbe sicuramente venuto fuori. Invece non e' venuto fuori proprio nulla.

      La fenomenogia della tua visione mi ricorda quella degli inquisitori perlopiu' protestanti nei processi alle streghe. Prove, zero totale, ma le disgraziate cmq venivano bruciate vive per "rapporti con il demonio".

    2. Martin 24 marzo 2023

      Qui parliamo di vite umane, non di operazioni cibernetiche

    3. Martin 24 marzo 2023

      Vincenzo, stai delirando

    4. Martin 24 marzo 2023

      E' inutile che continuiamo la conversazione. Non rispetti i fatti e circa 4800 confessioni.

    5. ric 24 marzo 2023

      confessioni alla Torquemada... tipo Norimberga...

    6. Martin 24 marzo 2023

      Ma quale Torquemada.. e la maggior parte oggi sono liberi

    7. emilyever 24 marzo 2023

      Appunto, sono liberi, dentro ci rimane chi non collabora

    8. Martin 24 marzo 2023

      Si, come no

    9. ric 24 marzo 2023

      quindi sono innocenti..

    10. ric 24 marzo 2023

      si. come si!!

    11. Martin 24 marzo 2023

      Innocenti un corno

    1. carla 24 marzo 2023

      Tutto : mafia e terrorismo hanno una matrice comune che li protegge e li rafforza quando servono (vedi cercare di resuscitare gli anarchici pochi giorni fa).
      Il nostro è un paese marcio e non partendo dai politici ma proprio da madamagistratura come ci ha ben spiegato palamara di recente e altri tipo pasolini in passato.
      Ultimo esempio le conclusioni della CC sul siero sperimentale e cavie umane obbligatorie aggratis per bigpharma.

    2. Eugiorso 24 marzo 2023

      Come dico sempre io "NON ho fiducia nella magistratura", rovesciando la disgustosa e ipocrita frase dei politici, quando ricevevano avvisi di garanzia, che suonava all'opposto come "ho fiducia nella magistratura" ...

      Cari saluti

    3. WarezSan 24 marzo 2023

      Ovvio che non si deve aver fiducia di un sistema corrotto e criminale.

    4. Cachafaz 24 marzo 2023

      Non solo nella politica, la magistratura e' marcia anche nel civile e penale dei comuni cittadini;

    5. Cachafaz 24 marzo 2023

      O, meglio ancora, e' un terno al lotto, dove pero' soccombono gli onesti e se la cavano i farabutti, di solito;

    1. Eugiorso 24 marzo 2023

      L'Italia è un paese "zombi", perché tale è la maggioranza della popolazione, inoltre sembra essere la colonia di una qualche importanza più facilmente controllabile - attraversi i locali collaborazionisti - dall'impero del male statunitoide-occidentaloide.

      L'”alternativa politica" fra la merdoni finta sovranista e finta patriota e la lesbica-benestante-green-globalista schlein è solo apparente, un vero specchietto per le allodole, in quanto le linee di politica strategica, economico-finanziaria e estera, sono ancora e saranno nel prossimo futuro quelle tracciate, nel recente passato, dal quisling draghi per conto dei poteri esterni.

      Qui non ci sono opposizioni vere minimamente organizzate, né dentro né fuori il parlamento, nei media servi vige il più ferreo PolCor e buona parte della popolazione è, come ho già precisato, zombi, caracollante verso il disastro senza possibilità di risalire la china ... Quindi i collaborazionisti, che reggono il paese per conto terzi, possono permettersi apertamente di massacrare la classe dominata e di fare interessi opposti a quelli vitali della popolazione, e lo fanno ormai alla luce del sole, senza provocare vere reazioni, come accade da parecchio tempo.

      In Francia c'è una "tradizione" recente di rivolte, dai Bonnets Rouges di Bretagna (2013-2014), limitata alla regione del nord, ai Gilets Jaunes (dal 2018), che l'hanno avuta molto dura, ma ambedue le rivolte (se vogliamo chiamarle così) o cenni di rivolte più estese sono fallite, in particolare la seconda che era nazionale e più tenace … Queste rivolte di popolo sono fallite perché disarmate e male organizzate, senza chiari obbiettivi politici di ampio respiro, alla mercé/ mercede degli sbirri e quindi "insufficienti", con poche probabilità di ottenere risultati apprezzabili, o di rovesciare presidenze e governi.


      Negli stramaledetti usa, cuore nero dell’impero del male, arma convenzionale e nucleare dell’élite, nonché arma monetaria, è passato Trump, con un sostegno di circa il 50%, ma là il potere dell’élite finanz-globalista-giudaica che domina l’occidente è molto radicato e quindi Trump è stato sconfitto con brogli elettorali, fino alla minaccia di arresto (perché non si ricandidi alla presidenza) che è tuttora in corso, dopo i passati tentativi di impeachment.


      La destabilizzazione della Francia, con annessa caduta del depravato e assassino macron, magari con l’inizio di una guerra civile, o anche con una presa di potere violenta di opposizioni vere, extra-parlamentari, avrebbe un’influenza benefica su molti paesi dell’Europa continentale occidentale e modificherebbe il Risiko geopolitico in atto, indebolendo l’impero del male statunitoide-occidentaloide e consentendo ai Russi benemeriti di rafforzarsi nel vecchio continente … Temo, però, che i francesi in rivolta, senza una chiara guida politica e senza armi (l’appoggio di parte dell’Armées Françaises contro gli sbirri di macron?), falliranno miseramente e si ripristinerà la situazione precedente.


      Ancor più importante – anzi, cruciale – sarebbe l’insorgere di estesi disordini in usa, prodromi di una seconda guerra civile, perché tutto parte dal cuore nero dell’impero del male e i grandi, benefici cambiamenti a livello mondiale possono manifestarsi proprio da là.


      Vedo poche probabilità, purtroppo, che inizi una vera destabilizzazione degli stramaledetti usa, perché l’élite domina tutte le istituzioni usa, a partire dal covo neocon del dipartimento di stato, e perché i cosiddetti americani MAGA (make america great again), che in parte significativa fanno riferimento a Trump, sono troppo deboli per quanto numerosi.

      La mia conclusione è che l’instabilità è appena cominciata, all’interno dell’impero del male statunitoide-occidentaloide-europoide, ma che la strada da percorrere, per avere almeno una speranza di liberazione, è ancora lunga e sicuramente sarà sanguinosa.


      Cari saluti (e mi scuso per il commento troppo lungo ...)

    1. Tensorx0 24 marzo 2023

      Letto l'articolo, non sono d'accordo sul fatto che l'italia ha già dato, con la situazione attuale ogni tanto, se non sempre, scendere in piazza ed incazzarsi con un governo infame e mandargli qualche segnale è sano per un popolo, innalzare l'età pensionabile è stata un'infamia contro i lavoratori, si sarebbe dovuto scendere in piazza e protestare, ma in Italia nessuno l'ha fatto. Non mandare segni al governo da parte del popolo è un grosso errore poiché si dà licenza al governo di tirare sempre di più ed infinitamente la cinghia.
      Son d'accordo con quanto disse Ugo Mattei, chi dorme in democrazia si risveglia in dittatura.

    1. Brule 24 marzo 2023

      Mah, noi abbiamo più hikikomori del Giappone, anche se lo si tiene nascosto.
      Chi la fa la guerra civile?
      I non hikikomori che cercano i favori dell'altra metà del cielo con il cappello in mano, vagando con le calze a fantasmino?
      Forse le elite troveranno scomodi i prossimi anni nel caso non riescano a chiudere tutti nel recinto prima della sparizione delle pensioni retributive.
      Quelle pensioni, oltre ad essere un welfare indiretto che tiene calma una fetta importante della popolazione, portano con sè un afflato di obbedienza, remissività e mortificazione, fondamentali.
      I figli (associati alle pensioni contributive) ormai più che adulti che non sono riusciti e comprare case, macchine, mettere su famiglia, e che si sentono in colpa pensando di essere stati in difetto, non all'altezza, non avranno totem o idoli della obbedienza davanti ai quali prostrarsi o essere costretti a farlo dalla fabbrica del consenso.
      Gli anziani del futuro non saranno cosi babbi da farsi convincere che li si chiudeva in casa a morire di demenza ed osteoporosi perchè li si voleva proteggere.
      Mi aspetto una accelerazione scoordinata per mettere su la gabbia, quelli sopra non amano i rischi.

    2. Bertozzi 24 marzo 2023

      Amen

    1. clausneghe 24 marzo 2023

      Solo uno? Dalle mie parti (zona Ghedi) è un continuo svolazzare di velivoli militari di ogni ordine e grado ad ogni ora del giorno e della notte, il tutto condito da abbondanti persistenti SCIE aeree..

    2. omega 24 marzo 2023

      Dalle mie parti pure, come più volte ho scritto.

    1. clausneghe 24 marzo 2023

      Belisario però si dimentica di dire che se abbiamo la nazione Italia lo dobbiamo in buona parte ai soldati Francesi che vennero in forze nel 1859 in quel di Solferino per scacciare gli Imperiali Austroungarici.
      Detto questo e ribadendo che bisogna ritenere il popolo Francese come quasi l'unico amico de noartri, mentre tutti gli altri a partire dagli Anglofoni, ci detestano, o quasi, ritengo molto probabile che il caos violento e/o guerra civile si manifesterà in Usa dove le tensioni sociali politiche e razziali, unite alla povertà dilagante e alle continue estreme intemperie (ieri un'ampia zona della California è stata devastata da un Tornado anomalo e fuori stagione) provocheranno una reazione violenta e armata dei disperati che ora si vedono crollare addosso il mondo che pensavano di comandare per sempre..
      La probabile incarcerazione di Trump può funzionare da detonatore per far esplodere "L'Impero del Caos e della Menzogna".

    2. ric 24 marzo 2023

      stato italiano..non Nazione..

    3. clausneghe 24 marzo 2023

      Semmai Regno d'Italia, allora..

    4. Martin 24 marzo 2023

      Ma se abbiamo dovuto attendere la guerra franco prussiana e la sconfitta della Francia per prendere Roma... e cmq dall' unita' d' Italia nessun Paese al mondo ha danneggiato l'Italia quanto la Francia

    5. ric 24 marzo 2023

      la Francia doveva prendersi tutto il Nord italia.

    6. Martin 24 marzo 2023

      Avrebbero solo dovuto provarci...............

    7. XaMAS 24 marzo 2023

      appena si rivoltano i galletti proporrei di riprenderci il nizzardo e savoia e sovvenzionare lo spirito indipendista dei corsi

    8. mago 24 marzo 2023

      Gia fatto si è presa le banche la Fiat Parmalat e stavano pure per regalargli qualche pezzo di mere i compagnuzzi pluridecorati.

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