Green Pass e Green Economy: quando i significanti servono per nascondere i veri significati

Green Pass e Green Economy: quando i significanti servono per nascondere i veri significati

di Luca Lobina
lucalobinaconcept.com

Quando si sente parlare di “green” le persone immaginano qualcosa di naturale, di ecologico, di sano.

Oggi però la parola “green” viene abbinata spesso a qualcos’altro affinché dare all’immaginario collettivo la visione di un prodotto o di un progetto più sana rispetto a quello che poi è realmente.

Pensiamo alla “green economy”.
La green economy è un di economia che mira alla riduzione dell'impatto ambientale mediante provvedimenti in favore dello sviluppo sostenibile, come l'uso di energie rinnovabili, la riduzione dei consumi, il riciclaggio dei rifiuti.

Questo è quello che viene offerto all’immaginario collettivo. Nei fatti poi l’impatto ambientale è comunque esagerato, solo che passa dal consumo drastico di una parte di ambiente, al consumo drastico di un’altra parte di ambiente, lasciando la prima parte completamente devastata.

Le energie rinnovabili di cui tanto qualcuno si vanta oggi ad esempio, sono sì energie pulite ma uno, spesso sono permesse da materiali sui quali oggi si schiavizzano dei popoli per la loro estrazione e due, sono permesse da strutture, costruite grazie ad un’esagerata mole di altre strutture, che non funzionano però con le rinnovabili, e che consumano più di quello che poi produrranno le strutture che ne deriveranno. A questo possiamo anche aggiungere che le strutture che consentono la produzione di energie rinnovabili, in futuro andranno smaltite in quantità esagerate, provocando ancora più rifiuti di quelli che già produciamo.

Questo di riflesso offre anche un aumento dei consumi: non una diminuzione.

Idem vale per il riciclaggio dei rifiuti che è un tema preso sempre al contrario. Continuiamo a chiederci come riciclare i rifiuti anziché domandarci: perché non iniziamo a far si che i prodotti che consumiamo producano molti meno rifiuti? Ad esempio lavorando sull’eliminazione degli imballaggi?

In una green economy i rifiuti non andrebbero eliminati il più possibile alla fonte?

Tutto questo porta ovviamente a comprendere quanto la green economy venga usata solo come significante e non anche come significato.

Se usassimo la “green economy” anche come significato, vedremmo la liberalizzazione dei brevetti per le energie libere e pulite accessibili a tutti, vedremmo finanziare l’agricoltura sana e condannare l’uso di prodotti chimici per ottenerne quantità maggiori di quelle che la natura può offrirci.

Vedremmo una politica che condanna gli allevamenti intensivi parallelamente alla sensibilizzazione per un consumo di carne più ridotto per tutti.

Vedremmo una politica che limita l’uso di farmaci, promuove e finanzia progetti che formino le persone ad una conduzione di vita più sana, meno ingorda ed un consumo più legato a necessità reali piuttosto che a vizi.

E vogliamo parlare del “Green Pass”? Che cosa ha dell’immaginario “green” il green pass? Ovviamente nulla!

Come si può definire “green” il fatto che serva un lasciapassare per vivere normalmente e che si ottiene iniettandosi ripetutamente un siero o attraverso un test fatto grazie a tamponi aventi diverse componenti plastiche?
Ovviamente non si può…ma si trova il modo di dire che è così!

La realtà è che questo “green” associato a “pass” non è stato inserito per dare significati legati all’emergenza sanitaria bensì questa emergenza è stato solo un pretesto affinché introdurlo e per poi lasciarlo valido anche una volta terminata quella sanitaria, in modo da agganciarlo all’imminente emergenza che stanno per proporre ovvero quella “climatica”: un’emergenza climatica proposta dagli stessi Governi che parallelamente, eseguono esperimenti militari da oltre 30 anni, per il controllo climatico di eventuali Paesi da sottomettere in caso di guerra o ribellioni.

Qualcuno ci vede una filosofia green in tutto questo? Io no. Vedo solo dei significanti ben studiati per nascondere i veri significati affinché generare un nuovo uso della comunicazione: il green washing! Luca Lobina Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org

Commenti (10)

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    1. Eugiorso 1 gennaio 2022

      Io odio la parola "green" e anche quella "ecologia" per i veri significati che hanno, di imbroglio, di sfruttamento, di vantaggio per i ricchi spocchiosi occidentaloidi.
      Odio il boia fauci come odio la putta***la greta, simboli di un potere assassino e vigliacco che vorrebbe sterminanrci, non prima di averci succhiato il sangue.

      Basta ecologia! Basta stron**te!
      Giustizia sociale, Stato Etico Sovrano, Populismo vero, Santa Dittatura Rivoluzionaria!

      Cari saluti

    1. Enomis 1 gennaio 2022

      Per quel che riguarda il "green pass" avevo dei dubbi già prima che fosse approvato definitivamente. Oggi dopo aver letto alcuni articoli, anche stranieri, sono convinto di quanto riportato nell'articolo di cui ho copiato il link (sotto). Il pass verde è un banco di prova per la raccolta dati a livello europeo, in tecnologia blockchain. Questa spiegazione, almeno a me, soddisfa pienamente da un punto di vista logico, razionale. Non potendo conoscere le cause delle decisioni che "loro" prendono, cerchiamo magari di unire i puntini degli "effetti" sperando di svelare in anticipo il disegno che si cela sotto. Buon anno a tutti.

      https://rivistapaginauno.it/contro-il-green-pass-la-posta-in-gioco-disciplina-e-sorveglianza/

    1. Armin 31 dicembre 2021

      C.V.D. Queste "élite" idiote e i loro lacché imbecilli, falsoni fino alle ossa,
      hanno trovate da mentecatti!!!!! Non può durare!!!!!!! It is impossible!
      Dei governanti indemoniati, peccatori, immondi, ignobili, jellati, teste di scarafaggio che disprezzano i propri Popoli. Auguri di brutta fine.

    2. JA 31 dicembre 2021

      DAVOS cosa ci mette nel piatto e nei polmoni:
      ““Il cambiamento climatico costringerà le persone a provare cibi che attualmente non penserebbero di mangiare, inclusi animali domestici, insetti e, forse la carne più tabù di tutte, carne umana. Quando la TV4 svedese ha chiesto a Soderlund se avrebbe mangiato carne umana lui personalmente, ha risposto che sarebbe “aperto almeno ad assaggiarlo”. Non ha proposto s’intende di uccidere gli esseri umani da consumare, ma di utilizzare dei morti naturalmente.”
      https://www.maurizioblondet.it/davos-cosa-ci-mettte-nel-piatto/

    3. JA 31 dicembre 2021

      “L'amianto potrebbe essere un'arma potente contro il cambiamento climatico (leggete bene)
      Gli scienziati stanno esplorando i modi per utilizzare i rifiuti minerali dalle miniere per assorbire enormi quantità di anidride carbonica fuori dall'aria.”
      https://www.technologyreview.com/2020/10/06/1009374/asbestos-could-be-a-powerful-weapon-against-climate-change-you-read-that-right/

    4. Armin 31 dicembre 2021

      Non c'è limite alle nefandezze delle schifezze al potere all'ovest.
      Mi ricordo che nei mezzi di informazione negli ultimi anni proponevano insetti come cibo............ Glieli caccerei in gola gli insetti, arrosti e crudi.
      I blasfemi sono di una negatività e bestialità senza uguali nella Storia. Must die.

    1. federasta 31 dicembre 2021

      E della obsolescenza programmata, ne vogliamo parlare?!
      Non è possibile che comprarmi una stampante nuova (ad esempio) mi costi meno che ripararla... dai.

      Correggetemi se sbaglio, ma non ne ho mai sentito parlare dai vari guru del cambiamento climatico.

    2. Holodoc 1 gennaio 2022

      Vale lo stesso per le auto. Vogliono farti cambiare macchina ogni pochi anni. In pratica è più la CO2 che viene emessa per produrre quella nuova di quella che hai prodotto con la marcia del veicolo...

    1. Nestor Halak 31 dicembre 2021

      Secondo me siamo di fronte ad un'operazione di appropriazione ideologica da parte del potere di tematiche un tempo portate avanti da controculture. Un'operazione non dissimile nelle linee generali a quella fatta con la ricattura del dissenso attraverso il Movimento cinque stelle. Poiché concetti come "verde", "bio", "sostenibile", "riciclabile", "tutela dell'ambiente", "energie pulite" eccetera hanno acquisito nel tempo vasta popolarità, specie tra gli avversari del sistema, si prova a sfruttarla proprio a danno di chi le sostiene, che non si aspetta che siano fatti propri esattamente dal peggior potere industriale e inquinatore. Così i "verdi" si trovano oggi a sostenere i loro peggiori nemici e neppure se ne accorgono.

    2. Holodoc 1 gennaio 2022

      Esatto. Chi ha costretto milioni di italiani a servirsi dell'auto privata perché banditi dai mezzi pubblici lo ha fatto perché ci tiene all'ambiente...

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