Grazie Toto, musicista fieramente italiano

Il cantante si è spento il 22 agosto all'età di 80 anni dopo una lunga malattia

Grazie Toto, musicista fieramente italiano

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

Non era simpatico a tutti gli italiani, Toto Cutugno. Sembrava, con quella litania dell’italiano vero, un piccolo musicista provinciale più adatto alle feste di paese che non alla ribalta internazionale. Non piaceva ai molti che nel 1983 di certo preferivano ascoltare, tra gli altri, What a feeling di Irene Cara, il capolavoro Vacanze Romane dei Matia Bazar e la voce raffinata di Sting dei Police in Every breath you take. Non era possibile per il musicista italiano, nato in Lunigiana nel 1943 e cresciuto a La Spezia, agli occhi del pubblico esterofilo che in Italia abbondava specie tra i giovani, competere con Michael Jackson o Peter Gabriel.

Eppure, la sua è stata una storia di successi: oltre 100 milioni di copie vendute in tutto il mondo, autore per diversi cantanti, ha scritto più di dieci canzoni per Adriano Celentano, nel 1980 vince Sanremo con Solo noi, nel 1990 sbaraglia l'Eurovision Song Contest con il brano Insieme.

Il suo successo internazionale, secondo solo a Volare di Domenico Modugno per popolarità mondiale, L’Italiano, rappresentava quella tipica canzone nazional-popolare della quale molti qui in Patria si vergognavano. Persino Adriano Celentano si rifiuta di cantarla, con varie motivazioni. E Toto Cutugno, al diniego del molleggiato, allora decide di interpretarla lui a Sanremo nel 1983, con quella voce un po’ nasale e melodica che conferiva al brano convinzione e autenticità, tanto che all’estero, specie nell’Europa dell’Est e in URSS in particolare, diventa successo immediato. In Italia non vincerà la kermesse canora, ma si collocherà comunque nei primi posti delle classifiche di vendita di quell’anno.

La canzone ricorda il mare, il sole, la nostra terra, le nostre bellezze, la nostra melodia, i nostri vizi e le nostre virtù. E così diventa l’inno del nostro Paese, e Toto Cutugno un poeta cantante che lo esalta. Un successo che dura nel tempo, e su YouTube il video ufficiale fa qualcosa come 45 milioni di visualizzazioni, e la recente scomparsa scatena i fans da tutto il mondo, che gli lasciano messaggi commoventi.

Per noi non era abbastanza internazionale, all’estero lo adoravano per questo.

Non lo abbiamo riconosciuto come meritava, noi italiani, che Toto Cotugno era un artista, perché solo un artista è capace di creare qualcosa di semplice che sappia entrare nel cuore di così tanta gente. E come spesso ci accade, riconosciamo la grandezza solo quando non c’è più.

Ma alzi la mano chi, in questi giorni, riascoltando il suo brano più famoso, non si sia accorto di conoscerlo a memoria, e di cantarla, quella canzone di provincia, quell’inno all’italianità così scontato ma ebbene sì, così familiare. Un italiano vero e fiero, adesso glielo possiamo pienamente riconoscere, a questo musicista che fin da piccolo aveva imparato a suonare seguendo le orme del padre Domenico, siciliano, sottufficiale di Marina originario di Barcellona Pozzo di Gotto con la passione della musica.

Sfortunato nella malattia, ha provato a sconfiggere un male che non perdona, guarendo ma poi avendo una ricaduta che non gli ha lasciato scampo. Ma la sua carriera è scritta, le sue canzoni indimenticate. Nessun premio può essere più importante: l’affetto della gente da tutto il mondo per un musicista che ha contribuito alla memoria e al sentimento collettivo per il nostro Paese.

Riposa in Pace, Toto. E grazie di tutto.

Di Katia Migliore per ComeDonChisciotte.org

24.08.2023

Commenti (26)

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Mostra commenti 26 caricati
    1. ws 25 agosto 2023

      Nemo propheta in patria (specialmente quando la patria è l' italia)

      PS: solo una piccola nota per Celentano che non mi risulta presente al funerale: anche Celentano è indubbiamente un "italiano vero"

    1. gix 25 agosto 2023

      Non era il mio genere, come del resto non lo era la gran parte della musica leggera italiana del periodo, quella sanremese per capirci. Era come per i film e le commediole all'italiana, magari scollacciate, prodotti all'apparenza scarsi e confezionati senza pretese, ma fatti da gente di mestiere, professionisti che sapevano il fatto loro, anche se poveri di mezzi. Un pò mi ha stupito e mi stupisce ancora, il successo che quelli come lui hanno ottenuto all'estero, in posti lontani non tanto dalla nostra cultura, quanto piuttosto dal nostro orizzonte assai limitato. Ho visto che parlavate di "progressive" italiano, per uno come me che ha visto innumerevoli concerti della PFM, del "Banco", oltre ad apprezzare roba tipo Genesis e molto altro che evitiamo di elencare per non far venire il mal di stomaco ai fans dei Maneskin, uno come Cotugno aveva comunque il suo perchè di diritto. Per chi parlava di New Trolls,oltre al famoso "Concerto Grosso" mi permetto di suggerire il pressochè sconosciuto "UT", roba che ha dell'incredibile ancora e soprattutto oggi.

    2. Jimbo 25 agosto 2023

      La questione che poni sul perchè Toto e tanti altri abbiano ottenuto un successo planetario in posti lontani è importante.
      Vanoni in Sudamerica ma anche Pupo o Al Bano erano superstars all'estero, Milva una dea in Germania, e Branduardi, ma anche alcuni nomi non famosi che adesso non ricordo che avevano molto più successo fuori che in Italia.
      Forse all'estero apprezzano l'italianitá molto più di quanto si possa immaginare.
      Appena trovato UT su YouTube.
      Grazie, non lo conoscevo.

    3. gix 25 agosto 2023

      Qualche anno fa mi sono trovato in un centro commerciale a Cancun, stile americano ma merci e negozi ormai uguali in tutto il mondo, tra cui molti marchi italiani. Musica di sottofondo, ti saresti potuto aspettare che ne so Frank Sinatra, Bacharach o simili. Invece, incredibilmente, una continua colonna sonora di musica italiana: Eros Ramazzotti, apprezzatissimo a quanto pare, Mina, e persino la Carrà e molti altri. Dobbiamo chiederci cosa noi rappresentiamo, se la nostra cultura testimonia uno sviluppo di quella classica anche e soprattutto in ambito musicale, senza le pur memorabili ma spesso tetre note dei classici del nord europa (da cui anche l'importazione del "progressive" che forse non ci rappresenta) quanto piuttosto una gioia di vivere, a volte non evidente e non sufficentemente apprezzata, ma comunque contagiosa a livello inconscio per gli esseri umani di qualunque latitudine. Forse si tratta di un segreto molto più banale di quanto si pensi.

    4. Jimbo 25 agosto 2023

      La lingua italiana aiuterá?
      Chissá.
      Sto ascoltando UT: primi 20 minuti "reggono" molto bene!
      Su YouTube si trova tutto ormai.
      Se ti piace il prog italiano puoi scovare tutti dischi dei gruppi di serie B dei settanta. Tanta roba a mio parere.

    5. ric 25 agosto 2023

      direi che all' estero ci si incuriosisce per la diversita' cosi come facciamo anche noi. Una Belen o una Parisi hanno nulla di piu' o di meno di un Toto Cotugno in RUSSIA.

    1. ignorans 25 agosto 2023

      Non essendo in grado di vedere il suo degradarsi, l'italiano degrada

    1. XaMAS 25 agosto 2023

      per chi come me vive all'estero la sua canzone piu' famosa quando la si sente scalda sempre il cuore (e ci riporta indietro ai cari anni 80)

      peccato solo per quella frase "un partigiano come presidente" visto che sarebbe stato piu consono "un assassino come presidente"

      "Fucilali, non perdete tempo" cit.

    2. BrunoWald 25 agosto 2023

      Una bella leccata al potente di turno è nel dna "nazionalpopolare", per usare un termine che detesto. Ordinaria amministrazione, direi.

      Quello che invece non capirò mai, e mai perdonerò al responsabile, è come a certi personaggi sia stato permesso di arrivare vivi al 25 luglio 1943: Pertini non fu certo l'unico caso. A quanto pare, in Italia siamo incapaci di fare sul serio.

    3. ric 25 agosto 2023

      si vabbe'...d' accordissimo sul presidente..ma.. ma.. ma... dipingere un vero italiano fra chitarre e spaghetti, canti con l'autoradio in mano ( perche' te la rubavano appena sceso dalla macchina ) non comprendo di cosa si debba esserne fieri. Ma ricalca il vero italiano medio dei quale orgogliosamente non ne faccio parte. Che la canzonetta sia piacevolmente orecchiabile e' un dato di fatto , Ma l' avrei preferita cantata in lingua Swahili per renderla incomprensibile , dato il contenuto del messaggio , Canzonetta fatta per gli italiani nel mondo : tipo questi emeriti rappresentanti........

      https://www.google.com/search?q=Emigratis+-+A+passeggio+per+Parigi&rlz=1C1CHBD_itIT1068IT1068&oq=Emigratis+-+A+passeggio+per+Parigi&aqs=chrome..69i57j33i160.4010j0j15&sourceid=chrome&ie=UTF-8#fpstate=ive&vld=cid:abba0621,vid:gEgqB-zPx2

    4. ric 25 agosto 2023

      ah si..quello che ha fatto fuggire BUOLOW....

      il famoso criminale Boldrini...

    1. uomospeciale 24 agosto 2023

      Addio Toto, che la terra ti sia lieve.
      Spero che almeno prima di morire non ti sia toccato come a suo tempo è toccato a me, di vedere la tua canzone più conosciuta, ( L'italiano ) storpiata con scherno su YouTube da qualche "risorsa" che ci odia per averlo salvato, accolto e sfamato.

    1. Kajros 24 agosto 2023

      Lui ed Albano bella musica semolice , poo, melodica di sicuro non era un lgtbq-qwerty fans , ottimo! non un fenomeno da Rai Play per far vedere il povero immigrato che gtramite tic toc si è affemrato in italia...poverino...Grante Toto! Slava!

    1. warheit 24 agosto 2023

      da ragazzino ho apprezzato tantissimo altri cantautori italiani, anche grazie a quello che mi facevano ascoltare i miei genitori,
      a me piacevano Bennato, Pino Daniele dei primi album, Lucio Dalla e anche molte canzoni di Venditti, nonostante non amassi il fatto che era romanista,
      poi i mie gusti sono cambiati decisamente verso altri generi, non per esterofilia ma perché nell'hard rock e nell'heavy metal in generale ci si ritrova in un mondo a parte,
      resta il fatto che di gruppi e musicisti rock italiani ce ne sono stati una grande quantità in passato, piuttosto che gli artisti di sanremo che non ho mai apprezzato,
      se si pensa al rock progressive degli anni '70 ad esempio,
      anche se non ho molto seguito quel filone,
      c'erano delle canzoni bellissime con grandi arrangiamenti, eppure il pubblico ha proseguito con le solite menate della canzone nazional-popolare.

    2. Hospiton 24 agosto 2023

      In un'intervista Nico Di Palo, chitarrista e cantante dei New Trolls, diceva di aver constatato con amarezza come il pubblico ricordasse sempre e solo la loro hit "quella carezza della sera" (a suo dire una canzonetta) e snobbasse il repertorio più prog, meno immediato ma di maggiore spessore artistico...in effetti chi ricorda più pezzi come "Nella casa dell'angelo"? O "Concerto grosso"? Ma è normale, anche il gusto musicale regredisce, in un contesto culturale sempre più abominevole. Prima citavi il geniale Dalla e Pino Daniele, quando mai sarebbero possibili oggi dischi come "Dallamericaruso" o "Nero a metà"?

    3. Jimbo 25 agosto 2023

      Ma cos'era Concerto Grosso!
      Lo ascolto almeno un paio volte l'anno.
      Il prog italiano ebbe una storia troppo breve ma arrivó al livello degli inglesi, cioé il massimo.
      Solo dopo i 40 ho scoperto gli italiani dal prog a De André, Gaber, Jannacci, Modugno ed altri.
      Non Cutugno, non era il mio genere.
      Mi ero perso molto da giovane.

    4. Hospiton 25 agosto 2023

      Vero, Area,PFM, Orme, Banco, gli stessi N.Trolls, una scena musicale che forse reggeva il confronto con quella inglese. E vocalmente andava anche oltre, quale gruppo prog d'Oltremanica poteva vantare un Demetrio Stratos o 4 voci come De Scalzi, Di Palo, Belleno e Ricky Belloni? La cover che i NT fecero di "Poster" di Baglioni è significativa, dei cori superlativi...in quanto a Cutugno anche lui ebbe degli esordi meno commerciali con gli Albatros, ricordo qualche pezzo con richiami prog ( pur miscelati con la tradizione italiana, tipo "Volo AZ 504", se non ricordo male il titolo). Poi si diede al cantautorato melodico, non so se abbia più tentato pezzi sperimentali.

    5. Jimbo 25 agosto 2023

      Cutugno prog? Mo me lo segno.
      Due mesi fa andai a Treviso e dintorni per un weekend e la sera in un parco della cittadina era stata organizzata una festa, una sagra ma imponente.
      Ma non troviamo Le Orme (senza Tagliapietra, la voce)!?
      Aggratis. Due ore di musica da urlo.
      Mi sono messo a osservare che la quasi totalitá del pubblico era composta da 50-70enni. Subito.
      Poi noto che pezzo dopo pezzo si riempie di gente piú giovane.
      Il succo: hanno fatto un lavoro certosino per deviare l'interesse dei giovani per la musica ma in qualche occasione i giovani ritrovano la strada.

    6. warheit 25 agosto 2023

      tempo fa, parlando con persone più grandi di me che avevano vissuto concerti rock dei primi anni '70, uno di loro dichiarava che aveva visto i pooh della prima ora i quali inizialmente suonavano, tra le altre, cover addirittura dei Black Sabbath (mitici per me!), ora non so se fosse vero perché non mi sono dilungato a fare ricerche in merito, oppure se ricordava male lui, perché si capiva che negli anni qualcosa dei ricordi se l'era perso, ma un fondo di verità c'era anche solo per il fatto che le persone di cui parlavo erano in ogni caso dei rockers di tutto rispetto.

    7. Jimbo 25 agosto 2023

      Premesso che non sono mai stato un fan dei Pooh ma il chitarrista e il bassista erano grandi musicisti (una cosa è apprezzare un genere, altro è ammirare l'esecutore). Quest'ultimo iniziò la carriera in un gruppo progressive sconosciuto. Come altri famosi come Alan Sorrenti e Battiato.
      Dei Black Sabbath non so ma per certo quasi tutti partivano dalle cover di gruppi angloamericani.
      Tenderei a fidarmi di quei tuoi amici.

    8. Hospiton 25 agosto 2023

      Cutugno "prog" tra virgolette, non aspettarti gli Yes o i Genesis dell'era Gabriel! Diciamo che nei pezzi che ricordo degli Albatros (pochi, per la verità) ci sono buoni spunti.
      PS in quanto alle Orme, sfido chiunque, anche giovane, a rimanere indifferente a "Amico di ieri".

    9. Jimbo 26 agosto 2023

      Finito di ascoltare.
      Mica male, un mix di caraibi, sintetizzatori, pop leggero ma ben miscelato, con buoni strumentisti.
      C'é anche una spruzzatina di disco music.
      Grazie per l'assist.

    1. Balabiott 24 agosto 2023

      In Russia era molto conosciuto..il regime di Kiev lo inserì nel 2019 nella lista dei 'non graditi', (in quanto 'putiniano'), punto a suo favore per come la vedo io..musicalmente parlando ha prodotto 'semplice' musica pop ma paragonandola alla feccia commerciale attuale (merdaskin, mammuth ecc..) era di un altro livello..personalmente ho gusti musicali particolari quindi spero di non offendere nessuno..

    2. JHON 25 agosto 2023

      Non offendi nessuno Balabiott, dicendo i tuoi gusti musicali, offendono coloro che insultano su questo blog un Presidente della Repubblica che è stato il più amato dagli Italiani: Sandro Pertini! E' mai possibile che ad ogni qualvolta si voglia parlare di cose piacevoli, si ritorni a rivangare il passato del dopo guerra. Prendete un altro caso, se proprio ne volete discutere, ad esempio, un personaggio scomodo ( per i traditori d' Italia) tale Ettore Muti, assassinato dai Regi Carabinieri con un agguato.
      Certo Toto era un cantante che in patria non era osannato, ma chi è profeta in Patria? IL Migliore? IL duce? o semplicemente L'uomo qualunque, che tutti i giorni deve dichiararsi, opportunista per riuscire a navigare in questa cloaca di gente incazzata e in cerca della sua "Guendalina"?
      Toto Cutugno, gli Italiani veri non dimenticheranno.

    3. BrunoWald 25 agosto 2023

      "E’ mai possibile che ad ogni qualvolta si voglia parlare di cose piacevoli, si ritorni a rivangare il passato del dopo guerra."

      Forse perché nascondere la spazzatura sotto il letto non è una buona strategia. Infatti, la situazione in cui versiamo oggi è conseguenza diretta delle menzogne ed omissioni su cui gli italiani hanno costruito il proprio futuro: per loro sfortuna, il tempo è galantuomo.

      In questi casi, "rivangare il passato" diventa inevitabile, e a dire il vero non abbiamo ancora nemmeno cominciato a fare i conti come popolo con noi stessi e la nostra storia. Quando accadrà, sarà sempre troppo tardi, e darà sempre fastidio agli "italiani veri".

      PS: hai ragione, l'assassinio di Ettore Muti per mano dei carabinieri è una delle tante infamie rimosse di cui è costellata la nostra storia.
      E il Migliore fu profeta alla corte di Stalin: gli dedicarono pure una città.

    1. Jimbo 24 agosto 2023

      Nella musica pop c'è sempre stato un popolo esterofilo (e lì mi colloco) che aborriva quasi tutta la musica italiana e uno amante dei successi dei nostri cantanti, a sua volta diviso tra sanremesi e cantautori che tra loro non comunicava (Cutugno non poteva piacere a un gucciniano e viceversa).
      Cutugno non è stato mai stato apprezzato in Italia (ma moltissimo all'estero come tanti altri connazionali) nonostante probabilmente abbia cantato una delle tre canzoni italiane più famose della storia, nemmeno forse dai "sanremesi".
      Difficile dire il motivo di quest'ultimo punto... probabilmente due canzoni famose erano un pò pochine.

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