Grazie a Dio Orwell è esistito

Grazie a Dio Orwell è esistito

Di Gloria Callarelli, fahrenheit2022.it

Grazie a Dio, George Orwell è esistito. George Orwell, scrittore, nel suo ormai mitico best seller “1984” introduce la neolingua, o nova lingua, una lingua costruita, artificiale, parlata a Londra nello Stato di Oceania. Nel romanzo questa nuova lingua imposta dal Socing, il partito socialista al comando, entro il 2050 diventerà la lingua ufficiale del Paese e di fatto indurrà tutti gli abitanti (o quasi) di Oceania a parlare quella che a tutti gli effetti sarà l’ocolingua, ovvero una lingua meccanica, dal lessico appunto povero, incapace di produrre un suo significato se non suoni spesso nonsense. Di fatto dunque una lingua svuotata di ogni pensiero in grado di far dimenticare al popolo tutto il mondo che era prima in funzione unicamente di quello che il Grande Fratello o il ministero della Verità di turno imporranno.

Un piano perfetto. Il lessico crea cultura, crea dialogo. Il dialogo crea il sapere, chiedete a Socrate. Eliminando il lessico, riducendolo a un mucchio di suoni, ed eliminando di conseguenza il dialogo, si elimina il sapere. Si dimentica. Non si riesce a creare un costrutto, un pensiero, un ragionamento. Si è intrappolati, appunto, nel meccanicismo vuoto della neolingua e in quello che essa veicola.

Noi oggi non siamo in Oceania, ma, dicevamo, grazie a Dio George Orwell è esistito. E ci ha lasciato un manifesto. Il mio dubbio resta: non so se è un metterci in guardia o piuttosto un manifesto programmatico. Ma se George Orwell non fosse esistito noi forse oggi non riconosceremmo neanche la presenza della neolingua in tutti i canali che ci circondano. Neolingua fatta di rovesciamento di significato, di parole inventate o utilizzate ad hoc, stravolgendone la semantica in modo utile a costruire una realtà altra, diversa. Quando l’UE ci racconta della “proposta di regolamento volta ad armonizzare a livello comunitario le norme di diritto internazionale privato relative alla genitorialità” asserendo che la proposta è stata identificata come un’azione chiave nella strategia dell’UE sui diritti dei minori e sottolineando come i diritti dei minori sono universali e che l’interesse superiore del minore deve essere una considerazione preminente ecc., parla in neolingua.

Nello stordente giro di parole di questa proposta, ad esempio, si tratta di riscrivere la verità: la pace sarà chiamata guerra, la menzogna verità. E’ il principio di Oceania, ed è qui oggi. Mentre si nomina ossessivamente la parola minori, minori, minori, si parla di diritti (che bello), si accenna a termini quali genitorialità, ad acronimi quali LGBT, si dice perfino “interesse superiore del minore”. Beh, chapeau. Se non vi vengono i brividi quando si parla di interesse superiore del minore…vi rinfresco la memoria. Vi ricordate quando il povero piccolo Alfie Evans, malato, nel 2018 fu ucciso? Si parlò di “interesse superiore” del minore, il diabolico “best interest”. Ve lo ricordate?

Su quel best interest ci hanno costruito e ci costruiscono ogni giorno un mondo. Su quel best interest un bambino (e poi certamente chissà quanti altri esseri umani) sono stati privati della vita. Best interest di chi? Di cosa? A me fa tanto tornare alla mente il palloncino rosso di “It”, un inquietante cavallo di Troia. L’escamotage, l’espediente, lo stratagemma per attirare l’ignaro essere umano in trappola. Per ingannarlo. Ecco il punto: quando sentite parlare ad esempio di salvare il pianeta dal surriscaldamento climatico drizzate le orecchie, c’è sempre l’inganno ed è l’introduzione della transizione ecologica. Così quando si parla di non discriminare, aspettatevi le unioni civili o le tratte neo schiaviste delle ONG. Quando si parla di diritti, aspettatevi il gender e la carriera alias. Quando si parla di tutelare la donna aspettatevi l’aborto. Quando si parla di innovazione tecnologica, aspettatevi la transizione digitale e il transumanesimo formato microchip. Quando si parla di interesse del minore, aspettatevi solo l’interesse degli adulti (di alcuni di loro) magari trattasi di utero in affitto. Quando si parla di amore aspettatevi l’odio, quando si parla di pace, aspettatevi la guerra. E’ Oceania, è 1984, sono i distopici tutti, è il linguaggio distopico del Great Reset.

E allora grazie a Dio che ha permesso la vita a George Orwell e a tutti i distopici. Cominciare a leggerli potrebbe essere quello sì, davvero, nel nostro best interest.

Di Gloria Callarelli, fahrenheit2022.it

Gloria Callarelli. Nata a Vittorio Veneto (TV), si è laureata in “Scienze della comunicazione e produzione multimediale” all’Università di Padova. Ha esordito come giornalista televisiva per poi dedicarsi per un periodo al cartaceo e infine all’online, dove scrive stabilmente dal 2011 per un quotidiano nazionale e per diverse realtà dell’informazione indipendente. Frizzante, forte e battagliera difende da sempre i valori della vita, della famiglia, della fede e delle libertà contro la piaga del mondialismo: temi che l’hanno convinta a più riprese anche a partecipare attivamente alla vita sociale e politica del proprio Paese. Appassionata di arte, storia, letteratura, politica, è costretta ad avere sempre a portata di mano un taccuino o un cellulare per appuntare le sue poesie. E’ moglie e mamma.

Fonte: https://fahrenheit2022.it/2022/12/17/grazie-a-dio-orwell-e-esistito/

Pubblicato da Verdiana Siddi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (17)

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    1. GioCo 22 dicembre 2022

      Continuo a rimanere sorpreso. Pur avendo ribadito millantamila volte il concetto, pare ogni volta necessario ripartire da capo. Ok, ripartiamo: "il bene superiore" è un altro marchio infame della stessa fonte che non ha creatività, immaginazione o fantasia e semplicemente ripete sempre gli stessi identici "errori" in infinite salse diverse. Non esiste un "bene superiore" perché se si parla di "bene superiore" è sempre e solo superiore a un altro bene ma di bene (fatichiamo a definire il male ma "per fortuna" il bene si definisce "bene" ;) ) è UNO, donare senza ricevere nulla in cambio e solo un ente può farlo senza ipocrisia, colui che ha creato ogni cosa, l'intelligenza dietro al creato. Per ciò ogni volta che imponi a te o agli altri un "bene superiore" ne vuoi uno superiore a lui e per "batterlo". Quindi sei per forza disumano e biecamente, oscenamente, spudoratamente MALE. Punto. Non mi sembra ci voglia una cima pazzesca per arrivarci... Questo della neolingua puo essere vero all'inizio, nel cambio che traduce un termine in un altro, per effetto della traduzione, finché la neolingua può vivere del contrasto con quella che tenta di sostituire ed è stato fatto tante volte... Le parole non hanno significato, lo veicolano. Il significato lo dai TU ogni volta ed è sempre e solo simbolico-metaforico ed emotivo. Non linguistico. Qualunque neologua si usi, il bene rimane UNO e per ognuna di queste metterà in luce l'errore di cercare un "bene superiore" e questo rende obbligatorio periodicamente passare a una neo-neolingua.

    1. Gino 22 dicembre 2022

      Beh, per il momento i blocchi sono due, e non i tre che Orwell aveva previsto: Oceania, Eurasia ed Estasia; in quanto attualmente, secondo la spaccatura manifestatasi nel G20, i blocchi sarebbero due. Da una parte infatti vi sarebbero
      1) Australia, Canada, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Stati Uniti, UE
      mentre dall'altra vi sarebbero invece
      2) Arabia Saudita, Argentina, Brasile, Cina, India, Indonesia, Messico, Russia, Sud Africa, Turchia.

      Ovvero, 10 contro 10 (assumendo come ragionevole(?) il criterio per cui la UE sarebbe da considerare un valido membro...
      forse di diritto...
      ma altrimenti, forse, soltantp dritto...)

      Ciò è almeno quanto risulterebbe leggendo il seguente articolo di Alastair Crooke:
      https://english.almayadeen.net/articles/analysis/defiance-at-the-g20:-world-order-z-and-the-birth-of-a-wider
      « it was, and is, all about actuating a US-led economic ‘coalition of the willing’, versus a non-compliant (and sanctioned) rest of the world: i.e. about bringing a large slice of the world to conceding the ‘Washington Consensus’ tutelage.
      But, this spectacularly did not happen at Bali.
      Well, not only did the G7 fail to get the wider G20 to condemn Russia over Ukraine, or to insert a wedge between China and Russia, but rather, the Manichean offensive targeting Russia produced something even more significant for the Middle East than the paralysis and lack of tangible results, described by the media.
      It produced open defiance of the western order. It spurred pushback.
      The Chinese opposed every one of the attempts to divide China from Russia. And the non-condemnation of Russia was supported by Argentina, Brazil, China, India, Indonesia, Mexico, Saudi Arabia, South Africa, Turkey, and Russia. Yes, it is what it is: an epochal revolt against the binary ‘with us or against us’ hegemon, at the moment that the world political ‘map’ is on the move -- and as the rush towards BRICS+ gathers pace. »

      Rimarrebbe quindi ora da chiedersi, quale delle due parti sarebbe la più forte e/o la più rappresentativa dell’intera comunità degli umani abitanti il globo terracqueo?

    2. Gino 22 dicembre 2022

      Ma la parte sicuramente più interessante, di quello stesso articolo, sicuramente è la seguente
      (questa parte la riporto tradotta):

      Perché questa rivolta è così importante per il Medio Oriente? Bene, in primo luogo, tale sfida - "non siamo parte dei vostri litigi" - è importante per tutti gli stati e ovunque - anche per l'Africa e il Sud del mondo. Ma per il Medio Oriente, ha una specifica sua intensità - che è la sua particolarità di avere un Israele ‘incastellato’ in mezzo a sé.
      Qual è l'arma più potente della fortezza? Non è quella nucleare perché, come abbiamo visto evidenziato in Ucraina, i missili ipersonici russi ad alta precisione hanno fatto sembrare le armi nucleari tattiche un ingombrante elefante - trasformando inutilmente un'intera foresta in bricciole di terra, nel suo sforzo di eliminare un singolo albero altrimenti difficilmente raggiungibile.
      No, l’ "arma" di "Israele" è sempre stata la prontezza di una "grassa coda" di disparati "alleati occidentali" pronti a conformarsi alle istruzioni di Washington e ad agire come suo esecutore.
      Il fatto che stati considerati politicamente pesi massimi, come Cina, Russia, Iran, Turchia, Arabia Saudita e India, abbiano deliberatamente fatto marameo alle minacce occidentali e alla minaccia di sanzioni a Bali non significa la fine della deterrenza "israeliana", ma forse l'inizio della fine?
      È difficile esagerare l'importanza di questa perdita di conformità per "Israele". Il pericolo delle sanzioni "N-bomb" del Tesoro degli Stati Uniti è stato al centro della conformità "fat-tail" indotta. Ma ora, Russia, Cina e Iran hanno tracciato un percorso chiaro fuori da questo rovo di spini, attraverso il commercio senza dollaro.
      La deterrenza militare ha finora costituito soltanto un pilastro secondario, nell'architettura del montaggio di coalizioni alleate in funzione della creazione di dipendenze. Ma anche questo - anche se non finito – sicuramente è almeno diminuito.
      In sostanza, missili da crociera intelligenti, droni, guerra elettronica e – ora – missili ipersonici iraniani, hanno capovolto il paradigma. Così come anche l'evento game-breaker della Russia che si unisce all'Iran, come moltiplicatore di forze militari. La stessa "deterrenza" degli Stati Uniti ora affronta un deterrente!
      Il "meccanismo di contenimento dell'Iran" occidentale (noto come JCPOA) paradossalmente era "rintanato sulle rocce" della disfunzionalità e dell'ostruzione del Senato degli Stati Uniti. L’ "ultimo lancio di dadi" dei falchi di Washington - di gettare il MEK e i curdi nel calderone dell'Iran nella disperata speranza di un cambio di regime - viene abilmente gestito da Teheran per consentire "alle proteste" di esaurirsi.
      Il rapporto russo-iraniano forza-moltiplicatore, Il Jerusalem Post opina, "fornisce la prova che i due stati ... insieme - sono meglio equipaggiati per realizzare le loro rispettive ambizioni - per mettere in ginocchio l'Occidente”.
      Bene ... l'Occidente in ginocchio è una cosa. Molto più puntuale è però chiedersi dove mai potrebbe andare un "Israele" già culturalmente estraniatosi da una squadra di wokish Biden? Questo significa che "Israele" non vedrebbe altra alternativa che "andare fino in fondo" cercando almeno qualche vittoria esistenziale ("schiacciare i germogli" come sostengono gli autori del Jerusalem Post, prima che si consolidino)? Oppure, "Israele" deciderà che la "guerra dell'ordine globale" non è affar suo e quindi poi aprirà a colloqui con Mosca su una nuova architettura di sicurezza per la Regione?
      Per comprendere appieno l'ansia che si cela dietro l'articolo di opinione del Jerusalem Post, dobbiamo prima capire che la geografia della "mappa mutevole" verso un BRICS+ - verso nuovi corridoi, nuovi oleodotti, nuove vie navigabili e reti ferroviarie - non è che lo strato mercantilista esterno di una Matrioska nidificante. Per arrivare a ciò - agli strati più interni delle Matrioske - è necessario scrutare il fondamento dell’ethos radicale.
      Qual è il suo significato interiore? Un aneddoto; non di per sé significativo se preso a sé.
      Ultimamente, nel nord-est della Siria, l'esercito siriano ha periodicamente posto blocchi stradali e rifiutato il passaggio ai convogli militari statunitensi in viaggio da e verso i loro alleati e protetti curdi. Negli ultimi giorni, un checkpoint che ha respinto un convoglio militare statunitense è stato presidiato congiuntamente dalle forze siriane e russe.
      E allora? Dov'è il simbolismo radicale in ciò?
      Il simbolismo è che tutti i veicoli russi al checkpoint della Siria nord-orientale avevano un'enorme "Z" bianca dipinta su di loro.
      "Z", naturalmente, è il simbolo dipinto sui veicoli russi schierati in Ucraina per identificare quelle forze che stanno combattendo le forze della NATO incorporate in massa e con funzioni ausiliarie alle forze armate ucraine che lì combattono contro la Russia.
      Ma la misteriosa "Z" bianca dipinta sui veicoli è ora arrivata a simboleggiare qualcosa di più: si vede che rappresenta "l'Ordine mondiale Z" - tutti quei paesi e popoli che insieme scelgono un percorso di "sfida" e rinnovamento nazionale.

    1. ignorans 22 dicembre 2022

      Ma cosa c'entra Orwell? Orwell non c'entra niente. Il fatto è che vengono condivise solo le negatività. Tutto ciò che è negativo diventa "sociale". Ma questo è sempre accaduto e sempre accadrà.

    2. Primadellesabbie 22 dicembre 2022

      Mi fai pensare alla diffusione di giocattoli con sembianze mostruose che iniziò negli anni '90, preceduti dalla moda dei dinosauri.

      Le mamme compravano ai loro bimbi dei mostri raccapriccianti con i quali i poveretti si trastullavano quando aprivano gli occhi al mondo.

      Se ne vedevano appesi alle carrozzelle dei bambini appena nati, una volta sono entrato nella cameretta di un bimbo di pochi anni che mi ha mostrato con orgoglio le decine di mostri con cui passava le giornate.

      Oggi quei bimbi hanno 30-35 anni..., e molti si sono tatuati la pelle in modo ributtante e i loro figli ricevono affetto e educazione da questi sgorbi umani.

      (E non raccontatemi che queste cose avvengono per caso.)

      Ne' Orwell ne' Huxley l'avevano previsto.

    1. casalvento 21 dicembre 2022

      La perdita della verità e l'assuefazione al falso vengono da lontano. La neolingua è nata dalla pubblicità commerciale, un tempo gradevole e corretta, poi sempre più disonesta e aggressiva. Oggi non è possibile distinguere il linguaggio delle istituzioni, pubbliche e private. Si tratta sempre e solo di propaganda, nel vendere politiche o prodotti, e la sua essenza è truffa, raggiro, manipolazione. Presto la neolingua dilagherà ovunque, anche nei rapporti personali, condannandoci alla solitudine e alla morte interiore.

    1. clausneghe 21 dicembre 2022

      Beh, a dire il vero e a voler essere pignoli dobbiamo dire che George Orwell non è mai esistito in quanto si chiamava, l'autore di 1984 e de "La fattoria degli animali" Eric Arthur Blair, ex ufficiale Britannico della "Indian Imperial Police" in Birmania dimessosi malamente nel 1928 dopo 6 anni di servizio. .
      Iniziò scrivendo "Giorni in Birmania" seguito da "Senza un soldo a Parigi e Londra" romanzi autobiografici, finì in miseria e sopravvisse grazie alla Caritas Inglese ovvero l'Esercito della salvezza.
      Uno "scappato di casa" si direbbe, ma con il pallino profetico e/o semplicemente a conoscenza delle trame dei "Padroni Universali" che allora come ora stanno impuniti a complottare nella "City of London"..

    2. Primadellesabbie 22 dicembre 2022

      Hai dimenticato la guerra civile spagnola, che gli fece apprezzare gli anarchici, al ritorno da quell'esperienza scrisse il famoso testo.

    3. clausneghe 22 dicembre 2022

      Sì, e ha fatto altre cose ancora, ma non volevo farne un pippone..Ciao

    1. logos 21 dicembre 2022

      Il suo 84 fa scuola essendo posto tra gli esempi "Overtoniani" per eccellenza. Superato solo dal "mondo nuovo" e poco altro. Ottime opere, nefaste conseguenze. La storia maestra insegna che spesso le muse vanno fuse. E lo dice uno che ogni volta che tirano giù una statua, si deturpa un'opera d'arte o si brucia un libro prova un sentimento di furia irrazionale, indipendentemente dal significato dell'opera stessa. l.

    2. natascia 21 dicembre 2022

      “ Le muse vanno fuse”. In effetti mi chiedo spesso se “1984” o il “ Il mondo nuovo” non siamo vere e proprie opere programmatiche per gli psicopatici al potere. Una ripetizione di piani complessi così pedissequa mi ha sempre fatto ben sperare.

    1. oldhunter 21 dicembre 2022

      Ricordi, cara Signora, che il buon George non solo era massone, ma anche un iscritto importante della Fabian Society.... nonostante ciò, oggi è assurto a uno tra i numi tutelari dei difensori del popolo... che dimentica o ignora che è pratica massonica avvertire anticipatamente dei propri piani.

      In questo trovo delle strane analogie con la nostra Fornero che mentre annunciava l'ennesima bastonata sui denti ai pensionandi, piangeva...

      Ambedue della stessa famiglia di coccodrilli col grembiulino?

    1. triny 21 dicembre 2022

      io penso che le speranze per un genere umano che resti tale e con un minimo di raziocinio siano quasi pari a 0 (ZERO)
      troppo forte il potere che vi si contrappone e troppo ampia la schiera dei coviglioni che li ascolta e si abbevera alle loro veline pronti a credere a qualsiasi cosa gli venga propinato soltanto per mantenere una loro qualche posizioni che pensano di privilegio o anche più bassamente per essere dei bravi cittadini (sudditi in realtà).
      non so se sperare veramente nell'arrivo del risolutormeteorite come spesso invoco durante le discussioni con gli australopitechi che mi circondano.

      il libro lo lessi in tempi non sospetti pre-baraonda e mi suscitò un enorme amarezza, sconforto e rabbia perchè qualcosa c'era e c'è sempre stato nel modo di governare le masse che veniva richiamato in 1984... di lì a poco ... taac ... dalla finzione alla realtà è un attimo ... ipocrisia e falsità in ogni dove, la bugia che diventa realtà
      menti 10, 100, 1.000 volte e la bugia diverrà realtà, Goebbels
      e nemmeno di fronte a dati oggettivi ci sono rettifiche, no, continuano a credere al "bussolo", l'ha detto il bussolo, ma te chi sei, che ne sai ?

    2. maghi 21 dicembre 2022

      dire tutto e il contrario di tutto genera dissociazione cognitiva e gli articoli che spesso leggo perciò mi paiono scritti da schizofrenici o paranoici a seconda che siano caotici, confusionari o avulsi dalla realtà. Rimanere raziocinanti è impossibile se uno guarda la TV, che non ti dà modo di fare una critica costruttiva di quello che ti propinano. Meno invasivi nella mente i giornali, se uno capisce che sono quasi tutte notizie false o distorte, ma anche nei social e nei canali alternativi questa generazione di dissociazione cognitiva è ormai largamente prodotta. Meglio pulire la mente, chiudere gli occhi e fissare il pensiero su un argomento costruttivo, meglio se spirituale. Se si considera la dissociazione cognitiva una pratica satanica, si combatte solo con l'aiuto di Dio e uno mantiene il raziocinio, che è un dono divino. Il pensiero si autorganizza sulla realtà che ci circonda, rendendoci raziocinanti. Considerare i massoni alla stregua di uomini-satana e combatterli con la spiritualità di Dio è l'unica via d'uscita dalla pazzia indotta dai messaggi subliminali maligni, da cui siamo bersagliati continuamente e quotidianamente. E come dice più sotto oldhunter questi demoni si compiacciono pure di avvertirti anticipatamente dei loro piani, sicuri che nessuno e niente su questa terra li potrà fermare. Infatti il GR è palese proprio come diceva il compianto Sordi nel Marchese del Grillo: "Io sò io e voi non contate un ca..o".

    3. WarezSan 22 dicembre 2022

      Ritengo 1984 il romanzo più importante e influente non solo attualmente ma degli ultimi due secoli.
      Importante perché è una chiave di codifica degli eventi attuali e influente in quanto più che predittivo sembra un manuale di quello che le alte sfere stanno cagionando a nostro danno.

      È per me impossibile non pensare a 1984 in termini di citazioni ogni qual volta apprendo notizie distopiche.

      Bisogna ricordare che secondo Orwell quello che aveva scritto nel romanzo stava già accadendo e che l'unico modo per evitarlo era "non lasciare che accada".

      Potrà sembrare ingenua e semplicistica, ma la sua è stata una grande verità che ormai molti pensano infattibile.

    4. maghi 22 dicembre 2022

      i libri distopici hanno il grande merito di mettere in guardia contro minacce future. Chi non ne tiene conto è almeno un imprudente. Ma può essere uno strafottente fino ad essere un cretino. Anche Charlton Eston al termine di 2022 i sopravvissuti, mentre lo portavano via in barella, ferito, urlava alla gente di ribellarsi e questi lo guardavano attoniti senza capire, un pò come è successo alle decine di mln che si sono vaccinati, quando io e tanti li imploravano di non farlo. Ma c'è sempre dolore in chi avverte, perchè da persona molto più intelligente della media, sa che non verrà ascoltato, se non da una infinitesima parte. Così è successo a Gesù, agli scrittori di Limit of the growth, ma penso anche ad Orwell, anche se la faccina pulita, sveglia ed intelligente nella foto, non fa intendere nessuna sofferenza. Il mondo è popolato da minorati mentali, oggi ancora di più che in passato, coll'analfabetismo funzionale indotto nelle scuole almeno occidentali negli ultimi 40 anni e con la confusione innescata dalla perdita dei valori sociali tradizionali, che hanno portato gli LGBT a sentirsi i privilegiati, i normali e gli etero i dissociati in una sorta di razzismo alla rovescia.

    5. WarezSan 22 dicembre 2022

      Ricordo che la prima volta che lessi 1984 pensai:
      "È tutto già scritto!!! È tutto scritto lì!!!"

      Sono quasi infiniti i rimandi a quel testo, ogni singolo evento è riconducibile a quello che è stato scritto. Le citazioni di rimando non si contano.
      Dovrebbe essere la nuova bibbia, testo obbligatorio in ogni istituto che si occupi di istruzione, anche solo per stimolare quel poco di senso critico rimasto.
      Ma i miei sono solo sogni, sarebbe come chiedere ad un piromane di portare con se un estintore.

      Il racconto ci priva di ogni speranza futura. Purtroppo.

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