Gli Stati Uniti potrebbero essere i maggiori perdenti in una guerra contro la Russia

Dove andrà l'Europa dopo la scoperta del coinvolgimento statunitense nella distruzione del Nord Stream? È difficile pensare che un'Europa dominata dalla Germania possa discostarsi anche solo leggermente dalla linea di Washington

Gli Stati Uniti potrebbero essere i maggiori perdenti in una guerra contro la Russia

Alastair Crooke
strategic-culture.org

"La NATO non è mai stata così forte; la Russia è un paria globale; il mondo continua ad essere ispirato dal coraggio e dalla resilienza dell'Ucraina; in breve, la Russia ha perso, ha perso strategicamente, operativamente e tatticamente - e sta pagando un prezzo enorme sul campo di battaglia."

Lui (il generale Mark Milley, capo di Stato Maggiore della Difesa degli Stati Uniti) non crede a una parola di tutto ciò. Sappiamo che non ci crede perché, due mesi fa, aveva detto l'esatto contrario, finché non era stato rimproverato dalla Casa Bianca per essersi discostato dalla linea di Joe Biden. Ora è tornato all’ovile e gioca nuovamente “in squadra.”

Probabilmente anche Zelensky non crede a una parola delle recenti promesse europee di carri armati e aerei - e sa che si tratta per lo più di una chimera. Ma anche lui gioca in squadra. Qualche carro armato in più non farà alcuna differenza sul terreno, e la sua quinta mobilitazione incontra forti resistenze in patria. Le forze armate europee non possono far altro che aspettare, le loro armerie sono ormai quasi completamente svuotate.

Zelensky continua a ripetere che deve avere carri armati e aerei entro agosto, per rinforzare le sue difese colabrodo. Ma, contraddittoriamente, a Zelensky viene detto che è fondamentale "ottenere guadagni significativi sul campo di battaglia" ora, poiché l'Amministrazione è "fermamente convinta" che dopo sarà più difficile ottenere il sostegno del Congresso (vale a dire che ad agosto sarà troppo tardi).

È chiaro che gli Stati Uniti stanno preparando il terreno per un "annuncio della vittoria" in primavera - come preannunciato dai deliranti commenti di Milley – e, [subito dopo], per un rapido cambio di rotta, ad un soffio dall'inizio del calendario elettorale presidenziale statunitense.

I media mainstream hanno già iniziato la transizione verso la nerrativa di un'imminente e schiacciante offensiva russa - e di un'eroica resistenza dell'Ucraina, sopraffatta da forze preponderanti.

"La natura critica dei prossimi mesi è già stata comunicata a Kiev in termini schietti da alti funzionari di Biden - tra cui il vice consigliere per la sicurezza nazionale Jon Finer, il vice segretario di Stato Wendy Sherman e il sottosegretario alla Difesa Colin Kahl, tutti in visita in Ucraina il mese scorso" (Washington Post) - e il direttore della CIA Bill Burns era andato ad informare personalmente Zelensky appena una settimana prima dell'arrivo di questi funzionari.

Zelenksky è stato messo sull'avviso. Risultati ora, o guai a te!

Ma poi è arrivato Seymour Hersh a presentare al mondo una dura e innominabile realtà, con conseguenze politiche estremamente complicate (mi riferisco all’intervista di Hersh alla Berliner Zeitung, (traduzione di Google)). No, non si tratta del sabotaggio del Nord Stream (questo lo sapevamo), ma della rabbia che sta montando a Washington e del disprezzo nei confronti degli immaturi giudizi politici di Biden e della sua stretta squadra di neoconservatori.

Non si tratta solo del fatto che il team di Biden ha "fatto saltare i gasdotti;" ne sono orgogliosi! Non si tratta solo del fatto che Biden ha distrutto la capacità competitiva e le prospettive occupazionali dell'Europa per il prossimo decennio (alcuni applaudiranno). La parte esplosiva della narrazione [di Hersh] è stata che "Ad un certo punto, dopo l'invasione dei Russi e il sabotaggio... (parliamo di individui che lavorano in posizioni di vertice nei servizi di intelligence e sono ben addestrati) si sono rivoltati contro il progetto. Lo ritenevano folle."

"C'era molta rabbia tra le persone coinvolte," ha osservato Hersh. Inizialmente, la narrativa di Biden sul Nord Stream - "non si farà" - era stata intesa dai "professionisti" dell'intelligence come una semplice leva (legata ad un'invasione russa allora prevista) - un'invasione che Washington sapeva sarebbe arrivata, perché gli Stati Uniti stavano furiosamente armando gli Ucraini - proprio al fine di innescare l'invasione russa.

Eppure, il sabotaggio del Nord Stream era stato rimandato da giugno a settembre 2022, mesi dopo l'invasione. A che scopo, dunque, paralizzare la base industriale europea imponendole costi energetici altissimi? Qual’era la logica? E c'era stata ancora più rabbia verso i membri del team Biden che non erano riusciti a tenere la bocca chiusa sul Nord Stream, vantandosi del fatto che "certo, sì, l'abbiamo ordinato noi."

Hersh commenta che, sebbene la CIA risponda al "potere" in senso lato, piuttosto che al Congresso, "anche questa comunità era inorridita dal fatto che Biden avesse deciso di attaccare l'Europa nel suo ventre economico - per sostenere una guerra che non vincerà." Hersh ritiene che in una Casa Bianca ossessionata dalla rielezione, il sabotaggio del Nord Stream possa essere stato visto come una "vittoria."

Hersh ha dichiarato nella sua intervista alla Berliner Zeitung:

"Quello che so è che non c'è modo che questa guerra finisca nel modo in cui noi [gli Stati Uniti] vogliamo che finisca... Mi spaventa che il presidente fosse pronto per una cosa del genere. E le persone che hanno portato a termine questa missione credevano che il presidente fosse ben consapevole di ciò che stava facendo al popolo tedesco. E, a lungo andare, [credono] che questo non solo danneggerà la sua reputazione di presidente, ma sarà anche molto dannoso dal punto di vista politico. Sarà un marchio d’infamia per gli Stati Uniti."

La preoccupazione [di Hersh] riguarda più che altro il fatto che lo zelo ossessivo di Biden possa trasformare il conflitto in Ucraina da una guerra per procura in una questione esistenziale per gli Stati Uniti (esistenziale nel senso dell'umiliazione e del danno reputazionale se la guerra fosse persa). Per la Russia è già una questione esistenziale. E due potenze nucleari in un confronto esistenziale sono una pessima notizia.

Dobbiamo essere molto chiari: non è la prima volta che Biden fa qualcosa che i professionisti dell'intelligence statunitense considerano del tutto avventato: Robert Gates, l'ex segretario alla Difesa, domenica scorsa ha dichiarato che Biden, negli ultimi quarant’anni, si è sbagliato su quasi tutte le principali questioni di politica estera e di sicurezza. Nel febbraio 2022, aveva sequestrato i beni in valuta estera della Russia, aveva espulso le sue banche dallo SWIFT (il sistema di compensazione interbancario) e aveva imposto uno tsunami di sanzioni alla nazione. La Federal Reserve e la BCE avevano poi dichiarato di non essere mai state consultate e che, se lo fossero state, non avrebbero mai acconsentito alle misure.

Biden aveva affermato che la sua azione avrebbe "ridotto il rublo in macerie," si sbagliava di grosso. Piuttosto, la resilienza della Russia ha portato gli Stati Uniti più vicini al precipizio finanziario (con l'esaurirsi della richiesta di dollari e lo spostamento del mondo verso est). Dal punto di vista dei principali attori finanziari di New York, Biden e la Fed devono ora affrettarsi a salvare gli Stati Uniti, un Paese sistemicamente fragile.

In parole povere, l'importanza dell'intervista di Hersh alla Berliner Zeitung (e di altri suoi articoli) sta nell’aver rivelato che le fazioni all'interno dello Stato profondo degli Stati Uniti sono furiose nei confronti della cerchia dei neoconservatori al potere (Sullivan, Blinken e la Nuland). La fiducia è "finita." Li hanno messi nel mirino e continueranno a farlo... Il pezzo di Hersh è solo un primo assaggio.

Per il momento, il progetto neoconservatore sull'Ucraina rimane "attuale," con il Team Biden che chiede a tutti gli alleati occidentali di rimanere coperti e allineati sul messaggio, in vista del primo anniversario dell'operazione speciale della Russia, il 24 febbraio.

Sembra però che la finestra critica per una "magica vittoria" dell'Ucraina si stia riducendo da mesi a poche settimane. Il termine "vincere," ovviamente, rimane indefinito. Ma la realtà è che sarà la Russia, e non l'Ucraina, a scatenare l'offensiva di primavera - e probabilmente lungo l'intera linea di contatto.

Le cose ormai sono chiare (anche se è stato necessario mandare Kamala Harris alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco): l’Ucraina deve continuare a sostenere la "linea" del Team [Biden] che, per il lungo periodo, prevede un "impegno duraturo per l'Ucraina" da parte dell'Occidente collettivo.

Paradossalmente, dietro le quinte, questa "guerra civile" in corso nell'establishment statunitense minaccia di diventare fin troppo chiara anche per Biden, mentre si avvicina il momento della decisione sulla sua candidatura per il 2024.

Ci si può fidare che Biden non sia avventato, deve chiedersi la comunità dei servizi segreti statunitensi, mentre l'Ucraina sta affondando nell'entropia sotto l'incalzare della Russia su tutti i fronti? Biden diventerà di nuovo disperato?

Possiamo immaginare che gli Stati Uniti alzino semplicemente le mani e concedano la vittoria ai Russi? No - la NATO potrebbe disintegrarsi di fronte ad un fallimento così spettacolare. Quindi, l'istinto politico sarà quello di giocare d'azzardo, di raddoppiare la posta: è allo studio un dispiegamento della NATO nell'Ucraina occidentale come "forza cuscinetto," per "proteggere questa zona del Paese dall'avanzata russa."

Non è difficile capire perché le fazioni dello Stato profondo siano "inorridite": i manufatti dell'industria della difesa americana vengono consumati in Ucraina più velocemente di quanto possano essere prodotti. Questo sta cambiando in senso negativo il calcolo degli Stati Uniti sulla Cina, mentre l'inventario militare americano brucia in Ucraina. E la guerra in Ucraina può facilmente estendersi all'Europa orientale...

Il punto cruciale è l'inaspettata intuizione (per l'élite) che gli Stati Uniti stessi potrebbero essere i maggiori perdenti nella guerra contro la Russia. (Mosca lo aveva capito fin dall'inizio).

Il Team Biden ha essenzialmente scatenato una reazione concertata [di una parte] dell'establishment contro la sua stessa incompetenza decisionale. Il rapporto di Hersh, il rapporto dell'Organizzazione Rand, le interviste dell'Economist a Zelensky e Zaluzhny, il rapporto del CSIS, il rapporto del Fondo Monetario Internazionale che mostra la crescita economica della Russia, e le rare esplosioni di dura realtà che appaiono nei media mainstream - attestano tutti il sempre più profondo circolo di dissenso nei confronti della gestione della guerra in Ucraina da parte di Biden.

Anche la recente isteria sui palloni cinesi, che ha portato il NORAD ad abbattere tutti gli oggetti non identificati nello spazio aereo statunitense, sembra essere stata montata apposta da qualcuno al Pentagono per dare un pugno in un occhio al team Biden: "Se voi (team Biden) siete così stupidi da volere a tutti i costi verificare ogni singolo oggetto che appare sui radar del NORAD, non stupitevi della spazzatura che abbatterete ogni giorno."

Questo dimostra, in primo luogo, il disprezzo della Casa Bianca per i dettagli più fini e, in secondo luogo, il ruolo simbolico che il pallone aerostatico cinese ha svolto nel rianimare i falchi statunitensi anticinesi che detengono la maggioranza in termini di sostegno bi-partisan al Congresso.

Biden potrebbe essere rimosso dall’incarico? Teoricamente sì. Il 60% dei giovani membri del Partito Democratico non vuole che Biden si ricandidi. La difficoltà risiede tuttavia nella profonda impopolarità di Kamala Harris come possibile successore. L'ultima prova dell'affievolimento della posizione della Harris è un articolo fortemente critico del New York Times, pieno di disapprovazione anonima da parte di alti funzionari democratici, molti dei quali un tempo erano suoi sostenitori. Ora sono preoccupati.

Il loro timore, scrive Charles Lipson, è che sia quasi impossibile non farla ricandidare:

"Per vincere, i Democratici hanno bisogno del sostegno entusiasta degli Afroamericani, che probabilmente si sentirebbero offesi se la Harris venisse scaricata. Il problema potrebbe essere evitato se la Harris fosse sostituita da un altro Afroamericano. Ma non ci sono alternative ovvie. Se la Harris venisse sostituita, si tratterebbe probabilmente di un candidato bianco o ispanico...

"Un simile cambiamento metterebbe in subbuglio un partito profondamente investito nella politica dell'identità razziale ed etnica, in cui i gruppi perdenti sono visti come vittime ingiustamente trattate e i vincitori come oppressori "privilegiati." In America queste divisioni sono più virulente quando si concentrano sulla storica ferita della razza e si ritorcerebbero contro il partito."

Perché non dovremmo aspettarci un'indagine da parte della gerarchia del Partito Democratico o del Congresso che esiga una risposta alle accuse di Seymour Hersh di aver deliberatamente aggirato il Congresso? In parole povere, il perché è questo: perché espone l'"indicibile." Sì, Biden non aveva "informato" il Congresso, anche se alcuni di loro sembravano aver saputo in anticipo del sabotaggio del Nord Stream. Tecnicamente, ha aggirato il sistema.

Il problema è che entrambi gli schieramenti approvano ampiamente questo eccezionalismo: un eccezionalismo che prevede che gli Stati Uniti possano fare ciò che vogliono, quando vogliono, a chiunque vogliano. Ci sono stati veramente tanti casi in cui questo modo di pensare era stato stato messo in pratica: chi oserà scagliare la prima pietra contro il "vecchio Joe"? No, un processo a Biden - se si vuole portarlo avanti - deve essere sostenuto dall'opinione collettiva, che ritenga che Biden non è in grado di esercitare un buon giudizio su questioni che potrebbero rischiare di far precipitare gli Stati Uniti in una guerra totale con la Russia.

Se Biden sarà costretto ad andarsene, sarà costretto a farlo dalle "stanze piene di fumo" degli addetti ai lavori. In troppi hanno tranquillamente beneficiato della truffa ucraina.

Dove andrà l'Europa dopo le rivelazioni sul Nord Stream? È difficile vedere un'Europa dominata dalla Germania discostarsi molto da Washington. L'attuale leadership tedesca è completamente asservita a Washington e ha accettato di buon grado il suo vassallaggio. La Francia - a parte qualche piccolo singhiozzo - resterà al fianco della Germania. Tuttavia, mentre osservano la contrazione della sfera del dollaro e l'espansione dei BRICS e della Comunità Economica dell'Asia Orientale, gli Stati Uniti si accaniranno sulle economie più vicine e prigioniere. L'Europa probabilmente pagherà un prezzo devastante.

In ogni caso, l'UE non discute le questioni veramente sensibili in pubblico, ma solo in sale riunioni dove tutti i cellulari sono stati preventivamente rimossi. Trasparenza e responsabilità figurano a malapena in queste discussioni.

Alastair Crooke

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2023/02/20/an-unexpected-insight-for-elite-us-may-be-biggest-loser-in-war-russia/
20.02.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente. In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.

Commenti (31)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 31 caricati
    1. 3CENT0 23 febbraio 2023

      Si stanno svolgendo (Febbraio 2023) negoziati in Svizzera su un'Ucraina occidentale -Galizia, separata da una Ucraina orientale-Donbass. Gli stati uniti accetterebbero una linea di divisione lungo il Dnepr, se la Russia rinunciasse ai referendum e annessioni. Kiev verrebbe divisa come Berlino. Verrebbero spostate le poplazioni. Chi vuole sentirsi russo/alleato dei russi va in Ucraina -Orientale e usa il cirillico, chi vuole sentirsi occidentale, va in Ucraina occidentale e comincia ad usare l'alfabeto latino. La proposta americana si inserisce nella tipica mentalità inglese-americana di dividere (Irlanda nord/sud, cipro nord/sud, corea nord/sud) quando ha rilevanti interessi militari (basi) in loco, o necessità di tenere teste di ponte. La russia nicchia, perchè il tempo è a suo favore, ma sa che non può schiacciare completamente l'avversario. La Russia pare avere un problema strategico. Si prende tutta l'ucraina si o no? Cosa succede quando le truppe arrivano a 100/200 km dal confine NATO (Odessa)? L'ucraina scompare o no dalle carte politiche? E la bielorussia come potrebbe reagire? La situazione è incartata. Se accelera con la progressione militare, senza creare un governo ucraino amico, la sensazione sarà che ha invaso PER CONQUISTARE un altro paese.

    2. BrunoWald 24 febbraio 2023

      "Kiev verrebbe divisa come Berlino. Verrebbero spostate le popolazioni."

      È che la volta scorsa gli è andata così bene che c'hanno preso gusto.

    3. omega 24 febbraio 2023

      Potrebbe perfino funzionare, a parte la divisione di Kiev.
      E la Transnistria?

    4. 3CENT0 24 febbraio 2023

      odessa e Transnistria sono aldilà del fiume dnipro. Chi vuole se ne va. Chi rimane accetta di diventare ucro-occidentale o moldavo. Difficile che la russia accetti, se non in cambio di un completo reintegro nel sistema occidentale, che però a questo punto è improbabile e anche poi non così tanto necessario data la capacità russa di resistere bene e di tenere e incrementare i mercati fuori dalle sanzioni. Inoltre gli ufficiali di collegamento statunitensi fanno intendere che per le elezioni '24 il probabile candidato Obama-democratici-neocon hanno bisogno di un risultato "televisivo" per le masse, che potrebbe essere le dimissioni o la finta morte di putin, in modo da proclamare la vittoria, dare il buonuscita a zelensky (che però ha protezioni messianico-neocon-askenaz) e chiudere la faccenda con un colpo di teatro hollywoodiano. Però nessuno capisce cosa vuole fare la russia, e le domande che ho scritto nel primo messaggio rimangono irrisolte. Aggiungo un mio pensiero. Secondo me se i messianici-neocon non avessero giurato col sangue e la cocaina di non cedere mai mai mai l'ucraina, la russia avrebbe preso lo stato nei primi giorni, e adesso l'ucraina starebbe lentamente rientrando, da stato indipendente, nell'orbita russa, come la bielorussia e (più lentamente) il kazachistan. MA no è andata così. E questo è, per come ho capito io, il problema dei fanatici di alto livello. Non puoi stabilire linee di accordo o tregua. Se negli USA scoppiasse la guerra civile,loro continuerebbero a spendere miliardi per spedire armi all'ucraina, fino a che il popolo americano o i marines non vanno casa per casa a impiccarli. I fanatici di alto livello non possono mai ammettere, su nessuna questione, di avere sbagliato mai mai mai mai mai all'infinito per sempre. I nipoti di questi personaggi, nel 2122 faranno ancora messe nere giurando e spergiurando di doversi vendicare contro la russia per l'affronto subito nel 2022. E' una cosa infinita ed è la ragione del loro "potere". Se cedessero anche solo un secondo, il sistema di vassalli valvassori e valvassini che hanno intorno li abbandonerebbe subito. Non hanno scelta. O fanno così o sono morti. O Potere assoluto fanatico e scelte senza senso, o morte. E noi occidentali siamo tutti dentro questo loro sistema.

    5. Rama 24 febbraio 2023

      Alla Romania!

    1. uparishutrachoal 23 febbraio 2023

      Qual'è il fine della guerra? Sconfiggere la Russia? Indebolire l'Europa?
      Ma qual'è la vera ragione che, non detta, mette benzina alla voglia di combattere?
      La guerra finirà quando la maggior parte degli ucraini saranno morti e lasceranno posto alla Nuova Israele, dove i pochi ucraini rimasti faranno la fine degli arabi a Gerusalemme ..
      Che poi questo fine si associ ad altri come l'indebolimento della Russia e compattare la NATO, ci sta tutto..ma che sia possibile ricreare la Khazaria è un sogno che sembra a portata di mano, di fascino insopprimibile e di motivazione robusta al continuare l'andazzo che sembra assurdo da ogni punto di vista se non si contempla questa ragione.

    2. BrunoWald 23 febbraio 2023

      "La guerra finirà quando la maggior parte degli ucraini saranno morti e lasceranno posto alla Nuova Israele, dove i pochi ucraini rimasti faranno la fine degli arabi a Gerusalemme .."

      E chi lo farà notare sarà un infame antisemita pieno di pregiudizi, e i suoi "discorsi di odio" saranno sanzionati dal codice penale.

    1. Eugiorso 23 febbraio 2023

      Speriamo ... e che accada presto, con annesso sfacelo dell'organizzazione criminale nato.

      Cari saluti

    1. mago 23 febbraio 2023

      Diciamo che lo sono da anni e senza le loro gite fuori porta in tutto il mondo a portare democrazia e le sponde di wall street non staremmo a parlarne ora,una parabola discendente da fine impero con colpo di reni finale ma ci sono tutte quelle analogie con quello Romano...

    1. omega 23 febbraio 2023

      Al momento gli anglo+usa+norve stanno vincendo alla grande.
      Staremo a vedere.

    2. Cachafaz 23 febbraio 2023

      Senza truppe, senza armi, senza materie prime, senza fabbriche? I russi tramite il proprio rappresentante all'onu, hanno chiesto i danni a Usa e Norvegia per il nord stream 2. Quindi per "vincere", oltre a mollare i territori russofoni dal bonbass ad Odessa, e scappare con la coda tra le gambe, devono pagare. Senno' , la guerra continuera'...fino alla totale consumazione delle poche forze dell'u.ccidente, gia' spompato.

    3. omega 24 febbraio 2023

      Al momento stanno morendo moltissimi ucraini, diversi russi, qualche polacco, pochissimi anglo+usa+norve. I proventi petroliferi e bellico-industriali della triade sono saliti alle stelle, mentre gli abitanti dei loro Paesi stanno comodamente seduti al divano a guardare in televisione la mattanza.

    1. Brule 23 febbraio 2023

      Perchè è preferibile credere ad un sogno, una suggestione, una speranza, un miraggio, qualsiasi cosa pur di non vedere la realtà per quello che è.
      Poi c'è una ignoranza allucinante (sono tutto tranne che intellettuale).
      Se non si conoscono le parole, è difficile dare un nome ad un pensiero, e quindi a pensare.
      E siamo schiacciati sul presente, grazie alla trappola della dopamina da video e dispositivi vari.
      Distopia per esempio è una parola ai più sconosciuta.
      Ma non è una colpa eh, io per esempio vado a controllare il significato di euristico ogni tanto, mi dico ah già ecco cos'era, e poi lo rimuovo dopo cinque minuti.

    1. carla 23 febbraio 2023

      "Trasparenza e responsabilità figurano a malapena in queste discussioni."
      Se vi figurano a malapena penso che altrove non conoscano nemmeno il significato di tali parole.
      Il parlamento Ue è un'accozzaglia di ladri già trombati, il classico rifugio dei trombati

    2. ric 23 febbraio 2023

      trmbati e trombanti...

    1. Arthur 23 febbraio 2023

      Sarà un marchio d’infamia per gli Stati Uniti.
      ...
      le fazioni all’interno dello Stato profondo degli Stati Uniti sono furiose nei confronti della cerchia dei neoconservatori al potere (Sullivan, Blinken e la Nuland). La fiducia è “finita."
      ...
      il Team Biden ha essenzialmente scatenato una reazione concertata [di una parte] dell’establishment contro la sua stessa incompetenza decisionale.
      ...
      non è la prima volta che Biden fa qualcosa che i professionisti dell’intelligence statunitense considerano del tutto avventato: Robert Gates, l’ex segretario alla Difesa, domenica scorsa ha dichiarato che Biden, negli ultimi quarant’anni, si è sbagliato su quasi tutte le principali questioni di politica estera e di sicurezza.
      ...
      profonda impopolarità di Kamala Harris come possibile successore.
      ...
      sebbene la CIA risponda al “potere” in senso lato, piuttosto che al Congresso, anche questa comunità era inorridita
      ...
      Non è difficile capire perché le fazioni dello Stato profondo siano “inorridite”: i manufatti dell’industria della difesa americana vengono consumati in Ucraina più velocemente di quanto possano essere prodotti.

      Ecco, tutto torna.
      I dem-neocon sono stati mandati al suicidio e l'establishment degli USA li considera una palla al piede.
      Cosa significa?
      Che i dem-neocon sono topi in trappola.
      Come è stato possibile?
      Negli ultimi decenni sono stati eliminati o danneggiati o sfavoriti gli esponenti politici avveduti della galassia dem (in primis i Kennedy), e questi sono stati sostituiti da una massa di ignoranti, incapaci, invasati e pervertiti, in modo da mandare la lobby dem e neocon al suicidio.
      Poiché gli ebrei americani sono in massima parte schierati con i dem-neocon, Trump tempo fa li ha avvisati, esortandoli a cambiare atteggiamento.
      Persino il vecchio Kissinger tempo addietro ha raccomandato cautela e prudenza su certe questioni.
      I più non hanno colto.
      Recentemente il New York Times ha preso di mira la Von der Leyen.
      Forbes ha letteralmente svergognato Trudeau fornendo informazioni sul suo vertiginoso patrimonio che in pochi anni si è centuplicato.
      Certa stampa USA ha persino iniziato a dissociarsi da alcune posizioni estremiste woke.

      Non riesco davvero a capacitarmi di come determinate trame non siano state ancora comprese e di come i politologi europei ed americani non ci siano ancora arrivati.
      O forse lo sanno benissimo e non dicono nulla perché l'obiettivo è arrostire per bene i dem-neocon, i quali, insieme alla becera sinistra europoide e all'ignobile establishmemt dell'UE, non hanno minimamente capito cosa li aspetta.

    2. Brule 23 febbraio 2023

      Ho comunque il sospetto che i politologi europei che non ne parlino siano semplicemente a libro paga, o abbiano paura per la propria incolumità personale.

    3. Arthur 23 febbraio 2023

      Per molti è certamente così.
      Ma il fatto che la sinistra, con i suoi apparati ed i suoi intellettuali, abbia accettato di essere cooptata in tutte queste follie e, peggio, se ne sia fatta paladina, denota chiaramente che la maggior parte dei cooptati non ha compreso di essere stata mandata allo sbaraglio, cioè al suicidio.

    4. Arthur 23 febbraio 2023

      Dipende da cosa tu intendi per "vecchio" paradigma e per "nuovo".

    5. carla 23 febbraio 2023

      Ben detto, dopo i terremoti turchi, anche le centinaia di collaboratori dem trovati suicidati sono bazzecole.
      Il paese canaglia usa il metodo sappiamo dove vanno a scuola "tutti" i tuoi figli, nonni, genitori, zii e nipoti.

    6. ric 23 febbraio 2023

      potremo anche ricambiarli con la stessa moneta.
      ognuno nel suo piccolo puo' fra qualcosa..

    7. emilyever 23 febbraio 2023

      oppure lo sa, ma vive alla giornata e finchè c'è arraffa quanto può

    8. Arian Van Heisen 23 febbraio 2023

      Beh..! allora nemmeno la Meloni lo ha capito ..?
      chi gli ha detto di andare a Kiev e prostrarsi al Giuideo Comico ..!
      gli auguro al più presto il suo suicidio politico..!

    9. mago 23 febbraio 2023

      Non si e`accorta,va avanti per inerzia.....

    10. mago 23 febbraio 2023

      a furia di pranzare con spaghetti e treccia di challah ne assimili anche le trazioni usi e costumi...

    11. mingo 23 febbraio 2023

      Speriamo ,ma la vedo dura ed una cosa che sicuramente andrà per le lunghe .
      L'Unica cosa che potrebbe cambiare più velocemente le cose è una eventuale guerra civile Americana ( sia in modo classico che in anni direi di piombo in stile USA) .

    12. BrunoWald 24 febbraio 2023

      Sai, Arthur, anche a me piacerebbe tanto credere che la Dama del Lago farà riemergere Excalibur al ritorno del tuo illustre omonimo, mentre il Barbarossa si sveglierà dal suo sonno nel Kyffhäuser. Lo dico senza ironia nei confronti tuoi o di altri. Il fatto è che non esiste più, secondo me, una elite "tradizionale" nel senso di Guenon o di Evola, o perlomeno non compromessa con questo mondo schifoso in cui ci è toccato vivere.

      Non nego che potresti avere ragione sul fatto che l'ala più cialtrona e fanatica del globalismo potrebbe venir sacrificata da qualcuno che ha il potere e l'intenzione di ristrutturare il mondo a spese dell'occidente; ma dubito che questo qualcuno abbia le buone intenzioni che gli attribuisci. Per essere più chiaro, ritengo che abbia ragione R66: quelli che intendono demolire il sistema sono gli stessi mostri che a suo tempo l'avevano eretto, e il futuro che ci preparano minaccia di essere tale da farci rimpiangere addirittura il presente.

      Poi non è detto che il proverbiale granello di sabbia non mandi all'aria i loro calcoli, non bisogna mai disperare: ma la libertà non ce la porterà nessuno mentre siamo seduti a mangiare i popcorn; chi vivrà, dovrà sporcarsi le mani (ammesso che se ne presenti mai l'occasione).

    13. carla 24 febbraio 2023

      "treccia di challah" questa non la conosco cos'è?
      Di treccia conosco la pagnotta al latte e quella dolce tipo focaccia, ma cerco di seguire diete carbon free se possibile

    14. Arthur 24 febbraio 2023

      Io non credo che il mondo verrà ristrutturato a spese dell'Occidente.
      Credo che ci sarà una ristrutturazione all'interno dell'Occidente, operazione pianificata a tavolino da tempo.
      Riguardo ai fautori-manovratori ho alcuni sospetti su chi possano essere.
      E sia chiaro: non reputo le forze alternative dell'Occidente (Russia, Cina, India, etc.) migliori.

    15. Arthur 24 febbraio 2023

      Questa è la teoria danoniana.
      Io sono invece più propenso a credere che ci sarà un cambio di potere nelle più alte sfere dell'Occidente ed assisteremo al collasso della struttura piramidale massonica che contraddistingue l'Occidente a trazione anglo-sionista.
      Sarà la fine del ciclo iniziato con la Rivoluzione Francese.
      Ovviamente ad una parte dell'establishment occidentale (principalmente ai livelli più bassi) sarà consentito riciclarsi, per ragioni pratiche e gestionali.
      Lo stesso accadrà nella Chiesa Cattolica.
      Il vero Reset sarà la cancellazione del Liberalismo, del Marxismo, della lobby apolide e della finanza usuraia.
      Le ripercussioni saranno non solo politico-sociali ed economiche, ma soprattutto anche culturali e morali.
      Lo sconquasso avrà conseguenze destabilizzanti sul Comunismo in Cina.

    1. Chicxulub2.0 23 febbraio 2023

      Ieri su twitter la notizia delle dichiarazioni di fuoco di Trump: gli US hanno fomentato Maidan nel 2014 e accuse alla Nuland di aver spinto l'Ucraina verso la Nato pur sapendo quali erano i rischi

      L'élite US è da tempo spaccata in due fra cosmopoliti finanziari e produttivi legati al territorio
      Conflitto inevitabile con anno chiave il 2024 per cui max entro il 2030 ci sarà la battaglia finale (non a caso Elon Musk alleato di Trump ha comprato twitter per essere pronto alla campagna elettorale)
      Questa volta chi vincerà resterà per sempre vincitore per cui sarà una lotta combattuta con tutti i mezzi e senza esclusione di colpi

      Estote parati ⏰

Visualizzati 31 di 31 commenti approvati.