Giorgio Bianchi: stanno usando l'Ucraina per distruggere l'Europa

CDC Incontra il fotoreporter che ha vissuto la guerra del Donbass in prima persona: siamo alle porte della guerra?

CDC Incontra Giorgio Bianchi
CDC Incontra Giorgio Bianchi

Siamo alle soglie della guerra? Il riconoscimento delle repubbliche nel Donbass da parte della Federazione Russa è l'acme di un'escalation iniziata mesi fa, che apparentemente vede il blocco NATO contrapporsi alla Russia e i suoi alleati. La situazione, tuttavia, è meno chiara di quella che appare: ne parliamo con Giorgio Bianchi, giornalista e fotoreporter che ha vissuto la guerra del Donbass sul posto, documentandone gli orrori con un occhio particolare alla vita, quotidiana e interiore, dei popoli coinvolti nella barbarie, pur mantenendo un chiaro panorama geopolitico.

Il riconoscimento di Donetsk e Lugansk da parte di Vladimir Putin è un colpo di mano che ha costretto i fautori dell'aumento di tensione bellica degli ultimi tempi a scoprire le carte. Perché l'escalation è avvenuta proprio negli ultimi mesi, e chi l'ha allestita mediaticamente e politicamente? Cosa significa il riconoscimento delle repubbliche separatiste per la Russia e i suoi nemici?

Bianchi ha una visione netta: attaccando la Russia l'establishment globalista vuole interrompere l'approvvigionamento energetico dell'Occidente, e porre le basi della distruzione economica delle nazioni europee, premessa fondamentale del Grande Reset e della Quarta Rivoluzione Industriale.

Conduce Marco Di Mauro, regia Bagony Snikett.

Buona Visione!

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Commenti (25)

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    1. rossland 25 febbraio 2022

      Non so come ringraziarvi per questa intervista: non conoscevo Giorgio Bianchi e solo ad ascoltarlo mi pare di poter tornare a respirare. Da tempo sostengo che anche il solo usare queste macchine infernali per "collegarci" a internet è stare dentro a un sistema che ci attrae dentro la rete facendoci fare la stessa fine delle mosche (intrappolate appunto nella ragnatela-web), rendendoci complici del nostro destino da ostaggi in un sistema che ci illudiamo di controllare (ce lo raccontiamo per assolverci dalla ormai quasi necessaria caduta in tentazione? Forse...), mentre siamo controllati e ormai completamente pigiati dentro a forza anche per fare un documento (i Comuni che impediscono di entrare senza GP si sperticano a farti sapere che puoi fare richiesta di documenti online, venendo meno al senso stesso dell'essere Comune, cioè la casa della comunità).
      Quando poi mi ha citato Lila, di Pirsig, mi ha tramortito di gioia: anni fa a Lila mi ero ispirata per dare il nome a un vecchio e ormai inesistente blog, aperto anno 2004, per dire, e di cosa fosse Lila non trovavo che altri rarissimi sconosciuti in un forum perso anche quello nel pulviscolo infinito di questa ragnatela.
      Insomma, finalmente una voce che mi fa sentire meno sola nelle mie battaglie di resistenza contro un mondo che ci sta fagocitando, una cellula alla volta, un neurone dopo l'altro.
      Battaglie che fallisco tutte, sia chiaro, tant'é che sono qui...
      Grazie però...

    1. omega 23 febbraio 2022

      Quando l'apprendista stregone americano soffia sul fuoco o muove guerra,c'è anche il tornaconto economico a spronarlo. Dalle parti degli U.S.A. guerra e affari vanno sempre a braccetto.

    1. JA 23 febbraio 2022

      A proposito delle sanzioni finanziarie contro Putin.
      Premesso che secondo me gli avvenimenti storici son sempre prodotti da una coincidenza di varie cause che trovano un catalizzatore, tra i principali protagonisti di questa sceneggiata il sionismo mi pare abbondi sia alla presidenza ucraina, che a quella americana per non parlare del meticcio BoJolè ("Negli anni '80, Boris Johnson si offrì volontario nel Kibbutz Kfar Hanassi nell'Alta Galilea. ... Si è definito un 'sionista' e ha detto che Israele è un paese meraviglioso che ama."
      ttps://www.jewishpress.com/news/global/uk/its-boris-johnson-with-66-calls-himself-zionist-criticized-disproportionate-gaza-bombings-2/2019/07/23/)
      L'accanimento contro Putin cominciò anni fa da quando gli oligarchi giudei che saccheggiarono la Russia e che lui detronizzò dopo averli usati per essere eletto, gli promisero eterna vendetta:
      "Più chiaro di così #Putin non poteva essere.. Le ÉliteFinanziarie che ci governano [per sua conoscenza diretta- vedere sotto] vanno spazzate via o ci porteranno alla catastrofe.."
      ttps://voxnews.info/2022/02/21/putin-ucraina-asservita-ai-padroni-occidentali/

      Fulminea salita al potere di Putin grazie agli oligarchi ebrei e rottamazione di questi subito dopo:
      "La fulminea ascesa di Vladimir Putin dalla relativa oscurità alla presidenza russa nel corso di pochi mesi del 1999 è stata attribuita alla sua intimità con la "Famiglia" [la mafia degli oligarchi giudei burattinai di Eltsin] come protetto di Berezovsky e Yumashev. Entro la fine del 1999, la famiglia aveva convinto Eltsin a nominare Putin suo successore politico e candidato alla presidenza.[85][86]
      La conoscenza di Berezovsky con Putin risale all'inizio degli anni '90, quando quest'ultimo, in qualità di vicesindaco di San Pietroburgo, aiutò Logovaz a fondare una concessionaria di automobili.[87] Hanno avuto rapporti amichevoli; in alcune occasioni Berezovsky portò Putin a sciare con sé in Svizzera.[85]
      Nel febbraio 1999, quando la posizione politica di Berezovsky sembrava incerta a causa del suo scontro con Primakov per Aeroflot, Putin, allora direttore dell'FSB, fece un audace gesto di amicizia presentandosi a una festa di compleanno per la moglie di Berezovsky. "Non mi interessa assolutamente cosa pensa di me Primakov", disse Putin a Berezovsky quella notte. Questo fu l'inizio della loro alleanza politica.[87]
      Secondo il Times, la polizia spagnola ha scoperto che in cinque occasioni nel 1999 Putin aveva segretamente visitato una villa in Spagna appartenente a Berezovsky.[88]
      A metà luglio 1999, la Famiglia inviò Berezovsky a Biarritz, dove Putin era in vacanza, per convincerlo ad accettare la carica di primo ministro e il ruolo di erede apparente.[87][89] Il 9 agosto, Eltsin licenziò il governo di Sergei Stepashin e nominò Putin primo ministro, secondo le voci fu Berezovsky a ideare il rimpasto.[90]
      I principali oppositori di Putin erano l'ex primo ministro Evgeny Primakov e il sindaco di Mosca Yuri Luzhkov, sostenuti dall'alleanza Patria-Tutta la Russia. Per contrastare questo gruppo alle elezioni della Duma del 1999, Berezovsky fu determinante nella creazione, nell'arco di pochi mesi, del partito dell'Unità, senza altra ideologia se non il suo sostegno a Putin.[91][92] Successivamente, rivelò che la fonte del finanziamento di Unity, con la conoscenza e il consenso di Putin, era Aeroflot.[93] Nelle elezioni del 1999, Berezovsky fece una campagna come lealista di Putin e vinse un seggio alla Duma, in rappresentanza della repubblica del Caucaso settentrionale di Karachaevo-Cherkessia.[92]
      Durante la campagna elettorale della Duma, la TV ORT di Berezovsky fu una macchina di propaganda estremamente efficace per il campo di Putin, utilizzando la segnalazione e la programmazione di attacchi aggressivi per denigrare e ridicolizzare i rivali di Putin, Primakov e Luzhkov, tattiche fortemente criticate come indebite interferenze con i media.[94] Ma Unity ottenne un punteggio sorprendentemente alto alle elezioni, aprendo la strada alla vittoria elettorale di Putin nella primavera del 2000.[76]
      I disaccordi di Berezovsky con Putin divennero pubblici tre settimane dopo l'inizio della presidenza di Putin."
      https://en.wikipedia.org/wiki/Boris_Berezovsky_(businessman)#The_Kremlin_Family_and_Putin.27s_rise_to_power

      "Come Putin mise da parte gli oligarchi e fece sua la Russia"
      ttps://www.washingtonpost.com/outlook/how-putin-pushed-aside-the-oligarchs-and-made-russia-his-own/2020/07/09/acc3d91e-8332-11ea-878a-86477a724bdb_story.html

    1. oxalidaceae 23 febbraio 2022

      Grazie mille.

    1. patmar111 23 febbraio 2022

      Intervento molto interessante, mi ha aiutato a mettere in fila le intuizioni che le varie letture mi avevano suggerito. Non avevo mai letto o sentito Giorgio Bianchi, da ora in poi lo seguirò anche sul suo canale Telegram. Complimenti.

    1. LuxIgnis 23 febbraio 2022

      Il livello di propaganda e disinformazione dei canali mainstream penso che ha toccato il massimo con questo:
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-a_kiev_le_mamme_piangono_ma_la_foto__di_donetsk_lincredibile_fake_news_dellhuffington_post/8_45279/

      Non ho più parole abbiamo a che fare con mostri non umani.

    1. MGS 23 febbraio 2022

      GRANDISSIMO! Vi ringrazio. Questa è una persona che dovrebbe poter avere un'eco formidabile e allora potremmo sperare in un esito vincente della lotta in atto. Parla chiaro.

    1. clausneghe 23 febbraio 2022

      Ottima intervista ad una ottima persona che sa le cose e le spiega con onestà e chiarezza. Qui in Draghistan invece il discorso che fanno i media di regime è totalmente diverso e rovesciato, come è nello stile della Bestia menzognera. Seguo le vicende del Donbass dal 2013 quando le informazioni vere le prendevo dai Blog che pubblicavano video documentari inediti e addirittura censurati dai nostri media.
      Sono andato a leggere sul mio Blog che non aggiorno più da anni e anni ma che è ancora vivo, una "profezia" che avevo scritto nella fine del 2014 e che a ben vedere non ho sbagliato poi tanto, a parte quattro anni di anticipo..
      Se vi interessa la data è dicembre 2014 e il pezzo non è mai stato modificato.

      http://clausneghe.blogspot.com/search?updated-max=2015-02-02T07:56:00Z&max-results=6&start=6&by-date=false

      ps il pezzo si chiama 2015-18 Auguri! ed è sotto

    2. Eugiorso 23 febbraio 2022

      Sono interessato e ho visto il video, che mostra un attacco criminale delle bestie troll-nazi ukrainofone, al servizio degli occidentalodi, contro la popolazione civile di etnia russa, disarmata, con volontà di uccidere, terrorizzare e farli fuggiere dalle loro case, nella più perfetta tradizione di chi porta la demmmokrazzia ...
      Da anni lo sappiamo che è così e sappiamo da che parte sta tutto il male e da che parte sta tutto il bene (sono assolutamente manicheo e me ne vanto).
      Se i russi non fossero troppo prudenti e troppo buoni e decidessero di fare la stessa cosa con le covate di insetti ukranoifoni, non potrebbe che farmi un grande piacere ...
      Se una guerra è di civilità, non eistono civili e non si fanno prigionieri e questo il Cremlino dovrebbe saperlo bene.
      non aspettarsi alcuna pietà dal nemico e soprattutto non darla.

      Cari saluti

    3. R66 23 febbraio 2022

      Secondo altri filoni durerebbe 7 anni (3,5+3,5).
      La prima parte male, la seconda peggio, quella antecedente "malino" o "benino", dipende dalle prospettive.
      Ipotizzando di essere nel punto temporale giusto, quel che stiamo vivendo sarebbe un "ino".
      Pensa un po' al resto.

      Indipendentemente dalla durata, una delle chiavi per individuare il periodo sono i due testimoni.
      Nella reinterpretazione li hai tralasciati, ahi, ahi... 🙂

    4. clausneghe 23 febbraio 2022

      Grazie cmq per avermi dato attenzione..Ciao

    5. Rugge 24 febbraio 2022

      Ho apprezzato il tuo scritto. I toni quasi apocalittici forse non erano maturi 8 anni fa, ora molto di più. Forse quello che separa noi dalle élites è solo la tempistica. Loro sanno quando e come, noi lo possiamo solo immaginare.

    6. clausneghe 24 febbraio 2022

      Grazie, avere l'apprezzamento da una persona come te è un onore, per me.

    7. Rugge 24 febbraio 2022

      E' un onore per me e per CDC avere il tuo di apprezzamento!

    1. danone 23 febbraio 2022

      Intervista interessante, ma se fossi in voi le cambierei il titolo, Europa sovrana non si può leggere.
      Chi o cosa sarebbe l'europa sovrana, la Ue?
      Se implodesse ne sarei felice, potessi la farei io stesso la guerra all'europa sovrana, di che parliamo.
      L'europa non esiste e l'unica struttura di governance che si definisce europa, la ruba la sovranità ai suoi stati membri.
      Se proprio volete indicare chi è sotto attacco, invece della nazione fantoccio ucraina, dovete dire gli Stati europei e i loro popoli, membri della Nato, sono loro sotto attacco, come spiega bene Bianchi, dalla frenesia omicida e predatoria del Washington consensum, che oggi è diventata più una psicosi suicidiaria, dalla follia del great reset e della conversione eco-green e dalle aberrazioni transumaniste high-tech, dei soliti schizzati globalisti.

    2. casalvento 23 febbraio 2022

      L'Europa è la grande preda.
      Il mostro divoratore oggi si chiama USA, che vuole dividere l'Europa facendo terra bruciata dal Baltico al mar Nero. Non perché tema la Russia, ma perché teme un'Europa unita, guidata dalla Germania, ed in buoni rapporti con la Russia ricca di energia. Teme ancor più un'Eurasia pacifica e prospera, con una Cina connessa via terra (vie della seta) all'Europa. Vellicando le sciocche vanità di polacchi ed ucraini, gli AUKUS impediranno questo, costi quel che costi, perché sarebbe la fine delle vie di mare e del relativo dominio americano.

    1. Enrico Fila 23 febbraio 2022

      Ci si dimentica che la Russia è considerata il nemico primario del WEF e mina fortemente il terreno per la realizzazione della Grande Reimpostazione.

      Sono consapevole che terminata la fase del terrore verso la pandemia, si punterà al terrore verso i blackout elettrici e verso l'aumento spropositato del costo dell'energia e di conseguenza di tutte le materie prime e dei lavorati.

      La narrativa pandemica è stata smascherata da Omicron, semplicemente perchè la maggior parte dei dormienti ha potuto constatare sulla propria pelle, che di leggero raffreddore non si muore.

      Tornando alla Russia, penso che rappresenterebbe un baluardo a difesa dello stile socio-economico che conoscevamo prima del 2020.
      Come lo si potrebbe nascondere al Mondo intero?

      Uno scontro diretto tra Occidente e Russia non è più praticabile. L'accerchiamento da parte della Nato sembrerebbe fallito.
      La si potrebbe forse totalmente isolare dal resto del mondo in stile Corea del Nord? una nuova guerra fredda 4.0?

    2. Eugiorso 23 febbraio 2022

      Penso che ci vorrebbe, qui, da noi, nei paesi europei occupati dall'impero del male occidentaloide, un "grande risveglio", come predica il filosofo russo Alexander Dugin, ma non solo grande, di massa, anche rapido perché non c'è più tempo ...
      Dubito che ci sarà, ma forse il crollo economico e sociale, in Europa, conseguente all'interruzione delle forniture del gas, alle sanzioni "draconiane" che stanno già arrivando e che colpiranno soprattutto noi, allo stop ai rapporti commerciali con la Russia, potrà aiutare in tal senso.
      Sarebbe meglio, com'è ovvio, un attacco all'impero del male occidentaloide su due fronti, quello esterno, portato dalle Potenze Libere, che hanno come capo fila proprio la Russia, e quello interno, attacco che dovremo portare noi ... All'apertura di questo secondo fronte, però, per adesso ci credo poco, in particolare pr quanto riguarda l'Europa, perché in Canada ...

      Cari saluti

    3. clausneghe 23 febbraio 2022

      Isolarli? Guarda che non siano loro ad isolare noi..

    1. R66 23 febbraio 2022

      Bella intervista, se disponibile chiamatelo ancora.

    1. Eugiorso 22 febbraio 2022

      Il collegamento fra covid/vaccini/restrizione alle libertà di massa, digitalizzazione, falso ecologismo e "energie pulite"/ green e la questione ukraina è perfetto, del tutto inquadrabile nel great reset.
      In qualche modo, l'imposizione delle mascherine e del denaro digitale si allineano con la guerra nel Donbass.
      Solo la conclusione dell'intervista non mi convince, ma non tanto per il rosso, quanto per il pacifismo.
      Voglio solo ricordare, a tale proposito, che i comunisti veri del passato non erano "la sinistra", poi venduta alla globalizzazione neoliberista e che non erano assolutamente pacifisti ...
      Direi che la liberazione dal "great reset" non sarà pacifica e dipenderà dall'esito dello scontro geopolitico in atto, richiederà probabilmente qualche guerra, nella speranza che i vincitori, alla fine, siano le Potenze Libere e Sovrane, capofila delle quali è la Russia.

      Cari saluti

    1. gianB 22 febbraio 2022

      La lucida visione del "problema Ucraina" e ben molto di più da parte di Giulietto Chiesa (alla faccia di quelli che "non sono così pazzi da farlo".
      https://www.youtube.com/watch?v=5THe5dDXHGk&ab_channel=AntimafiaDuemila

    1. nicolass 22 febbraio 2022

      Purtroppo l'intento è proprio quello ... ovvero distruggere l'Europa col pretesto dell'Ucraina. Del resto per quelle che sono le finalità del Great Reset la guerra in Ucraina cade a fagiolo. Intanto come primo effetto del riconoscimento delle 2 repubbliche separatiste da parte di Putin il gasdotto Nord Stream 2 verrà definitivamente mandato in soffitta e questo è perfettamente funzionale al fanatismo della transizione ecologica che conduce una guerra ideologica contro le fonti di energia fossile e che ci ridurrà tutti sul lastrico. Oltre ovviamente a tutta una serie di sanzioni che faranno più male a noi europei che alla Russia. L'altro risultato brillante ottenuto dall'amministrazione Biden è quello di rendere ancora più dipendente l'Unione Europea dall'America. Il pericolo più grande per gli USA è sempre stato un sodalizio economico finanziario sull'asse Germania-Mosca-Pechino che avrebbe rilegato i sogni di gloria a stelle e strisce nel dimenticatoio... e poi il capolavoro della propaganda ovvero spacciare l'intervento russo a difesa dei cittadini di nazionalità russa del Donbass dalle milizie filo naziste di Kiev come una guerra di aggressione che minaccia tutto il Vecchio Continente... il problema è che la stragrande maggioranza dei cittadini europei ci crede

    2. omega 23 febbraio 2022

      Distruggerla no ma indebolirla si, sicuramente per renderla più dipendente.

    1. Pfefferminz 22 febbraio 2022

      https://t.me/AllesAusserMainstream/22183
      (documento in inglese, articolo in tedesco)

      Documento segreto del 6 marzo 1991, pubblicato anche da Der Spiegel il 18 febbraio 2022. Le trattative prevedevano la non espansione della NATO verso est.
      Lo storico Daniele Ganser aveva più volte richiamato l'attenzione su questo fatto, ma finora si diceva che gli accordi erano solo orali. Ora non più.

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