Giorgia Meloni: nessuno più di lei sostiene la truffa di una moneta senza Stato!

La storia del Superbonus ed il conseguente stop alla cedibilità dei crediti fiscali imposto dal governo, è la prova definitiva che i nostri governanti non sono minimamente interessati a fare in modo che lo Stato italiano torni ad emettere moneta. L'allineamento a certe regole contabili ed alla gabbia rappresentata dal

Giorgia Meloni: nessuno più di lei sostiene la truffa di una moneta senza Stato!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Dopo il Consiglio dei Ministri di pochi giorni fa, la premier Giorgia Meloni è tornata sulla questione Superbonus e la trasferibilità dei crediti fiscali, attraverso un video talmente esplicito a livello di frode in materia di moneta e regole europee, che mi costringe a riprendere l'argomento già affrontato nei giorni scorsi nel mio ultimo articolo. [1]

[caption id="attachment_170934" align="aligncenter" width="826"] Video di Giorgia Meloni, postato sul suo profilo Facebook, in tema di Superbonus e cedibilità dei crediti fiscali (cliccate per ascoltarlo)[/caption]

Basta ascoltare questo video, facendo ricorso ad un minimo di memoria storica, per capire come Giorgia Meloni sia in estrema difficoltà a gestire l'ennesima trasformazione da "dottor Jekyll and Mr Hyde", a cui sono sottoposti tutti i nostri politici quando debbono passare dai banchi dell'opposizione alle poltrone di governo.

Sono passati poco più di tre anni da quando la leader di Fratelli d'Italia opponendosi alla nascita del governo Conte II^, pronunciava le seguenti parole: "pensano all'infornata di nomine pubbliche che nel 2020 andranno a scadenza e ad eleggere Prodi alla presidenza della Repubblica, espressione delle consorterie europee, che ha già svenduto gli interessi italiani". [2]

Oggi, nonostante la Meloni un tempo sovranista, sia pienamente insediata a Palazzo Chigi, non pare proprio che la svendita degli interessi del popolo italiano sia terminata.

La questione conflitto in Ucraina - come sappiamo funzionale alla creazione del problema energetico - vede il nostro governo (contro il volere e l'interesse del popolo italiano), perfettamente allineato agli interessi della NATO ed a quello dei lobbisti (nazionali e no), delle armi, del petrolio e del gas e lo stop alla trasferibilità dei crediti fiscali, strumento che permetterebbe al nostro paese di recuperare quella sovranità monetaria oggi sempre più necessaria per salvare il nostro sistema economico - sono solo i due esempi più eclatanti di come l'attuale governo sia completamente allineato a certi poteri occidentali ed agisce per mano di quelli "profondi" che controllano ogni nostra istituzione.

Le parole che Giorgia spende nel video sulla questione Superbonus e cedibilità dei crediti fiscali, sono l'esempio di quella che può essere rappresentata come una delle "propagande" di regime più vergognose alle quali possiamo assistere.

L'abilità di parola che la Meloni mostra nell'ingannare la gente attraverso gli stessi concetti in materia economico monetaria, che per anni lei stessa ha combattuto, è diabolica!

Frasi come: "Il Superbonus è costato 2000 euro ad ogni italiano" e "lo Stato non fa niente di gratis" - decontestualizzate e messe lì solo per acchiappare i "fessi" - testimoniano il perfetto inginocchiamento di Giorgia Meloni a quelle che sono le regole europee e la sua completa dipendenza al sistema-euro, che tanto ha contribuito alla devastazione del nostro paese.

Intanto, verrebbe subito da dire, se dovessimo ragionare secondo la linea propagandistica seguita dalla Meloni, anche per ogni altra spesa che lo Stato effettua (a partire dagli interessi sul debito, passando per gli stipendi dei parlamentari per finire al costo delle armi inviate in Ucraina), dovremmo indicarne allora, quanto è il costo per ogni italiano.

Indicare come fa la Meloni, che a fronte di un credito fiscale debba esserci un debitore, identificandolo nel popolo italiano in quanto contribuente, significa accettare in pieno la logica, completamente errata, secondo la quale uno Stato debba finanziare la propria spesa attraverso le tasse.

Ma, questo sappiamo bene, che è il modo di ragionare di chi è ormai assuefatto al "dogma" del pareggio di bilancio, una regola che ribadisco ancora un volta, non trova nessun conforto nella dottrina economica, ne tanto meno esiste alcuna necessità reale di essere perseguita.

Tolta questa regola - che noi addirittura abbiamo reso legge costituzionale [3] - cade anche l'affermazione, secondo la quale, lo Stato non sarebbe in grado di fare niente di "gratis" per i suoi cittadini.

Un Stato sovrano che produce la moneta che usa attraverso il controllo diretto della sua Banca Centrale, quand'unque lo voglia ed al contrario di quello che ci vuol far credere la Meloni, invece può decidere di rendere gratuita qualsiasi cosa ai propri cittadini.

Lo voglio rendere chiaro per l'ennesima volta, l'intenzione di chi vi scrive, non è assolutamente quella di perorare la causa della misura fiscale del Superbonus cd 110%, ma bensì quella di difendere lo strumento attraverso il quale il governo provvede a finanziare tale misura, ovvero l'emissione di un tax credit e la sua legittima circolazione.

Infatti, Giorgia Meloni ed il suo governo, non tagliano il Superbonus (lo portano dal 110% al 90%), bensì eliminano la possibilità di cedere i crediti con cui è stato finanziato, di fatto impedendone la circolazione ed il loro effetto moltiplicatore per la nostra economia.

Che l'obbiettivo da impallinare non fosse il Superbonus ma la possibilità di tornare ad emettere moneta, lo conferma chiaramente in un twitt anche il ministro più fedele ai "potenti" di questo governo, il guerrafondaio Guido Crosetto:

La creazione di un credito fiscale (tax-credit), equivale ad una creazione monetaria per lo Stato e come evidenziato anche dal funzionario di Eurostat [1-ibidem], non ha nessun impatto sul debito pubblico italiano; inteso come creazione di un titolo del debito pubblico da collocare sul mercato.

Tutto questo, se mai ce ne fosse bisogno, evidenzia ancora una volta in più quanto non sia minimamente necessario per uno Stato emettere titoli del debito pubblico, se non che per una decisione di politica fiscale di concedere un reddito ai risparmiatori.

L'intervento messo in atto dal governo Meloni sul Superbonus, non va certamente nella democratica direzione di salvaguardare e favorire la maggioranza, poiché togliendo la trasferibilità dei crediti, si ottiene il risultato di far sparire il famoso "sconto in fattura", con il quale anche un dipendente oppure un titolare di impresa con bassi redditi, poteva cambiare la caldaia o intervenire sulla propria abitazione, senza costi. Stante il fatto che il suo credito fiscale veniva immediatamente acquistato dalla ditta esecutrice dei lavori, essendo quest'ultima ben conscia di poterlo a sua volta trasferire a terzi.

Avete ancora dubbi se un tax-credit sia moneta oppure no?!

Da oggi, solo chi ha redditi tali da poter poi detrarre dalle tasse l'ammontare dei crediti provenienti dai lavori effettuati, potrà usufruire della misura del Superbonus. Quindi un intervento che serve solo ad avvantaggiare i "grandi gruppi" ed i "rentier", non la totalità degli italiani.

E certamente, tutto questo, non serve neanche al falso problema indicato dalla Meloni, di mettere a posto i conti. La quale addirittura, per buttare fumo negli occhi di chi l'ascolta, snocciola cifre propagandistiche, anche queste del tutto decontestualizzate dal loro significato reale.

Affermare che il Superbonus è costato agli italiani 105 miliardi ovvero quasi 2000 euro a testa "anche ai neonati ed a chi la casa non la possiede", è pura propaganda; alla quale, con la stessa logica priva di pregio, potremmo rispondere che gli stessi neonati e chi non possiede immobili e risparmi, da 30 anni contribuiscono a pagare alla grande finanza ed ai rentier di casa nostra un reddito di 80 miliardi all'anno, solo perché i governi decidono di finanziarsi con titoli del debito pubblico anziché con i tax-credit (moneta) e farli circolare.

Salvare la faccia su temi sovrani come la moneta è veramente complicato per tutta la nostra classe politica, per di più di fronte a provvedimenti privi di logica, frutto di governi multicolori, composti secondo logiche trasversali e per interessi di fratellanza, costringendo poi chi li ha messi in atto a ricorrere ad ulteriori giustificazioni fraudolente di fronte ai loro elettori. E' il caso di Italia Viva e del suo responsabile economico; quella specie di economista 'astuto come un cervo', che risponde al nome di Luigi Marattin.

L'uomo di Renzi, per sfruttare a livello di consenso, la polemica in corso sul Superbonus, nel tentativo alquanto maldestro di rendere accettabile la posizione sul tema del suo partito di fronte agli elettori, infila una serie di castronerie, che testimoniano come anche il suo movimento politico sia fermamente contrario ad un recupero della nostra sovranità monetaria:

[caption id="attachment_170944" align="aligncenter" width="650"] Il capo economista di Italia Viva, Luigi Marattin, conferma che anche al suo partito, non interessa minimamente la sovranità monetaria (cliccate per ascoltarlo)[/caption]

Luigi Marattin, come se fosse il portavoce del 'divino', senza alcuna spiegazione, pontifica la "moneta fiscale" come una pura scemenza, attribuendone la paternità ai grillini, che come lui stesso afferma, sarebbe un qualcosa che avrebbero letto sui giornalini di Topolino.

Ebbene, vi posso garantire che tra i confezionatori grillini della formula del Superbonus, realizzata appunto attraverso i crediti fiscali ed i c.d. ideatori primi ed ultimi (così loro si definiscono) della "moneta fiscale" (gruppo di economisti che fanno capo al Senatore di Fratelli d'Italia, Andrea de Bertoldi) - ho assistito ad un'aspra e folle diatriba, per attribuirsi la paternità dell'invenzione di un qualcosa che è presente nel mondo da almeno 5000 anni, ovvero la moneta fiat.... che per definizione è un tax-credit - argomento per il quale evidentemente il Marattin-studente, forse era assente quel giorno, quando lo spiegavano in classe.

Il Senatore de Bertoldi, allorché all'opposizione, ha riempito per anni le commissioni parlamentari di disegni di legge relativi all'uso dei crediti fiscali, da utilizzare come strumento per finanziare la spesa pubblica. Addirittura uno di questi disegni di legge - del quale sono stato invitato personalmente alla lettura per una valutazione - vedeva come firmatario proponente, niente meno che l'attuale Sottosegretario di Stato al ministero della difesa, Isabella Rauti, figlia di Pino fondatore del Movimento Sociale italiano dal quale poi è nato Fratelli d'Italia, che certamente si starà rivoltando nella tomba di fronte ad un tale voltafaccia della figlia, sul principale tema di sovranità per il nostro paese.

Ma de che stamo a parla'!... visto che siamo in ambienti romani, ci adeguiamo anche con il dialetto.

C'è un problema dice Giorgia Meloni al minuto 6:15 del video, togliendosi definitivamente la maschera per coloro che ancora continuano in modo del tutto ingenuo a crederle:

"Questi crediti hanno generato una sorta di moneta parallela!"

No, cara Giorgia, questi crediti non sono moneta parallela! dal momento che sono denominati in euro, questi tax-credit, sono moneta euro a tutti gli effetti... ed è questo che "rompe le scatole" ai tuoi padroni, ovvero che lo Stato italiano, sia di nuovo in grado di creare moneta.

"E quella moneta parallela, rischia di impattare sui bilanci pubblici, in modo devastante!"

Ecco Giorgia, vieni a spiegarci come un credito fiscale, ovvero un pezzo di carta o un numero elettronico, possa impattare in modo devastante sul bilancio di colui che ha la possibilità infinita di creare tali tax-credit in regime di monopolio. Ed in più quale sarebbe la devastazione derivante dal farlo circolare rispetto al concederlo senza che circoli!?

Vieni a spiegarcelo Cara Giorgia.... perché nel video non sei stata per niente convincente!

Magari senti prima Mario Draghi!

di Megas Alexandros

Fonte: Giorgia Meloni: nessuno più di lei è così ligia ed esplicita nel sostenere la truffa di una moneta senza Stato! - Megas Alexandros

Note:

[1] Si al Superbonus, no alla cessione dei crediti: anche la Meloni contro la sovranità monetaria! - Megas Alexandros

[2] Meloni: "Vogliono eleggere Prodi al Colle per svenderci all'Europa" - ilGiornale.it

[3] "Il pareggio di bilancio in costituzione", come tutta la politica si è unita per ingabbiare il paese - Megas Alexandros

Commenti (67)

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    1. Martin 22 febbraio 2023

      A prescindere dal disegnino con Denaro e la Meloni, che ha tutta la mia disapprovazione, e dal mio dissenso sugli indirizzi teorici economici dell'autore, emerge chiaramente che con la Meloni stiamo, sorprendentemente, peggio che con Draghi.

      Peggio, innanzitutto perche' moltissimi elettori, come visibile anche dal termometro dei commenti sul Giornale, avevano votato centro destra per un cambio di direzione che non c'e' stato, come attestato dalla sparizione del blocco navale e addirittura l'aumento dell'immigrazione, dalla imminente ratifica del MES, e dal mancato taglio delle tasse sulla benzina, che hanno un impatto inflazionistico su tutto.

      Ma peggio anche perche', mentre Draghi non doveva dimostrare nulla proprio a nessuno ed era quindi in grado di negoziare ed anche di resistere ai diktats di Bruxelles con discreti margini, la Cinderella o Sciacquetta della Garbatella, dopo aver promesso mari e monti, ha deciso di doversi fare accettare come "affidabile" dalle lobbies, specie UE, contro le quali prima falsamente strillava.

      Per mostrarsi affidabile deve quindi fare bene tutti i compitini!

      La manovra sul 110% e' una marcia indietro fatta d'impulso, che ha aperto una serie di gravi problemi che ora bisognera' cercare di risolvere, come illustrato da Megas.
      Sembra a tutti gli effetti un colpo di testa, emozionale o uterino, deciso su diktat di Bruxelles dalla Cinderella della Garbatella.

      Ci si puo' consolare osservando che questo colpo di testa d'impulso, ovviamente non meditato, indica grosso stress, cosi' come l'evidente, visibile aumento di peso, i piantarelli continui, le tre influenzine con annullamento degli impegni, ed altre visibili manifestazioni.

      La tenuta psicofisica alla carica di Presidente del Consiglio in Italia non e' scontata neanche un po'. Ci sono soggetti che reggono ed altri che semplicemente non reggono. Conte un mese prima del crollo straparlava - da mesi dormiva troppo poco - ed in Europa se ne erano accorti tutti.

      La Cinderella vuole fare la protagonista, decidere tutto ed essere dovunque, ma i segni del fatto che non ce la fa sono gia' evidenti.

      Prosit! Continuando cosi', non reggera' per piu' di 6 mesi.

      Ma attenzione, perche' non c'e' limite al peggio!

      Avrete notato come Repubblica sta corteggiando La Russa, e' diventato "il fascista buono che si e' ravveduto" - lo stesso giochetto a suo tempo fatto con Fini e con Tremonti, per affossare Berlusconi.

      La Russa mica e' scemo, ha capito al volo, e se ne e' uscito con la "perla" che, per lui che e' interista, avere un figlio gay sarebbe come avere un figlio milanista, insomma una cosa da poco. Come si dice negli USA, "talking shit"....................ma il popolo di sinistra applaude!

    1. Spartan 22 febbraio 2023

      Per essere chiari : questo credito fiscale, formalmente non lo è, perchè diventa solo una detrazione fiscale, come precisa l'AdE
      ....La detrazione è riconosciuta nella misura sopra descritta e va ripartita tra gli aventi diritto, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2022, in 4 quote annuali di pari importo, entro i limiti di capienza dell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi.
      https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/superbonus-110%25
      Lo Stato, come detto, non esborsa nemmeno un centesimo

    2. Megas Alexandros 22 febbraio 2023

      Con la nuova riforma del governo e lo stop alla trasferibilità è così, prima potendo circolare di fatto era moneta euro a tutti gli effetti.

    3. Pfefferminz 22 febbraio 2023

      Al minuto 5:48 del video, la Meloni dice che il periodo in cui è possibile smaltire i crediti è stato allungato da 5 a 10 anni. Comunque anche a me sembra che il credito fiscale si sia tramutato in una normale detrazione fiscale.
      Il superbonus è stato ridotto dal 110% al 90%, misura a mio avviso corretta, per far sì che chi ordina confronti e controlli i prezzi.
      Strana la questione di quelle aziende che, a sentire la Meloni, non riescono più a collocare i crediti fiscali. Se questo è vero, la manovra della Meloni diventa comprensibile.

    4. Pfefferminz 23 febbraio 2023

      "Lo Stato, come detto, non esborsa nemmeno un centesimo"

      È vero che lo Stato non esborsa un centesimo, ma è altrettanto vero che le entrate usuali vengono a mancare.
      Per fare un esempio, se allo Stato servono 10.000 per finanziare scuole e ospedali e il gettito usuale è sempre stato di 10.000, ora con crediti fiscali poniamo di 2.000, le entrate diminuiscono. Per i finanziamenti restano solo 8.000. Forse è per questo che la Meloni parla di "impatto" sulla finanza pubblica. Da non dimenticare che la Meloni pensa nell'ottica del pareggio di bilancio.
      Sarebbe da chiarire se veramente ci sono state truffe per 9 miliardi di € e come sarebbe possibile evitarle, per far sì che in futuro i crediti di imposta possano circolare come moneta parallela. I crediti di imposta non sono uguali agli euro, perché con essi non posso comprare in un negozio e usarli come banconote (almeno penso).
      I crediti di imposta, pur avendo un impatto sulla finanza pubblica perché le entrate fiscali diminuiscono, sono paragonabili a moneta emessa senza debito, perché lo Stato non deve rivolgersi ai mercati finanziari per racimolare i soldi...su cui deve anche pagare interessi. Interessante...

    5. Megas Alexandros 23 febbraio 2023

      Brava! Hai fatto bene ad usare la dicitura "almeno penso".... perché di fatto non è così. Esiste una piattaforma (sistema di pagamento) dell'Agenzia delle Entrate, dove i clienti pagano tranquillamente i loro fornitori attraverso la cessione dei loro crediti fiscali.. esattamente come avviene con un trasferimento nel sistema bancario.
      La moneta fiat per definizione è un tax-credit, ed un diverso sistema dei pagamenti non cambia la natura dello strumento.
      Attraverso lo strumento dei tax-credit (moneta fiat), il governo può effettuare qualsiasi tipo di misura fiscale (spesa). Ad esempio, una mia proposta che fece a suo tempo ai collaboratori economici di quello che pggi è un traditore (ovvero il Sen de Bertoldi - FDI), era quella di usare lo strumento dei tax-credit per finanziare una integrazione di reddito per ogni dipendente di 300 euro mensili.... forniti attraverso una tessera (modello bancomat) da far girare sul circuito bancario. Ognuno sarebbe stato in grado di spenderli per far la spesa al supermercato o per qualsiasi altra esigenza.
      Nel tuo ragionamento iniziale, non tieni conto del moltiplicatore keynesiano, come non ne tiene conto in totale malafede Giorgia Meloni, quando afferma che il Superbonus costa 2000 euro per ogni italiano.... al contrari dati Censis, pare costi circa 80 euro.

    6. Megas Alexandros 23 febbraio 2023

      Il punto focale non è l'aggiustamento della misura, che come tutte le cose si può sempre migliorare. Ma come scritto è lo stop alla trasferibilità dei crediti, che escluderà dal beneficio le classi meno abbienti (e questo l'ho spiegato bene nell'articolo)... e questo è il motivo della domanda che ti fai sul fatto che sia "strano" che le aziende non riescono più a collocare i crediti. La cosa è conseguenziale e logica... se metti lo stop alla trasferibilità.... è chiaro che si blocca la cessione e quindi l'effetto moltiplicatore.
      Sarebbe come se ti dicessi: da domani con i soldi che hai in tasca e sul tuo conto, puoi solo pagare le tasse e niente altro!!!
      Più logico di cosi!!! è il provvedimento della Meloni a causare quello che tu ritieni "strano".
      Poi passare dal 110% al 90% è solo una decisione di politica fiscale che deve essere valutata a livello di impatto inflattivo, tenendo conto della situazione economica del nostro paese e niente più. Il fatto del controllo della spesa, lo Stato può risolverlo in mille altri modi ed infatti con il Superbonus lo ha risolto... visto che i 9 mld di frodi sono in alta percentuale dovuti agli altri bonus.

    7. Pfefferminz 23 febbraio 2023

      Ho capito benissimo che il punto centrale è lo "stop alla trasferibilità dei crediti, che escluderà dal beneficio le classi meno abbienti". Nel video però la Meloni giustifica questo "stop" dicendo che ci sono aziende che hanno esaurito la propria possibilità di compensare i crediti con le tasse, hanno fatto i lavori, si sono fidate dello Stato, ma non riescono a cedere i crediti (al minuto 5:08). Questa sarebbe la situazione che si è venuta a creare e che ha reso necessario lo "stop". Mi è chiaro che il nuovo provvedimento della Meloni causerà esattamente questa situazione, ben descritta dal tuo articolo.

    8. Megas Alexandros 23 febbraio 2023

      Infatti, lo giustifica con una balla!!! non riescono a cedere i crediti proprio perché hanno messo uno stop alla cessione…. se la cessione fosse libera non avrebbero problemi a cederli…. è il punto cruciale. La Meloni non sa nemmeno quello che dice, ha imparato una lezioncina senza conoscere la materia.

    9. Pfefferminz 24 febbraio 2023

      Io parlavo di pagamenti in contanti (con banconote). I pagamenti mediante la cessione di crediti fiscali sono simili ai bonifici bancari con la particolarità che avvengono, come tu scrivi, sulla piattaforma dell'Agenzia delle Entrate. Il credito fiscale si differenzia quindi dall'euro perché 1) non è spendibile in contanti e 2) la sua accettazione in pagamento non è obbligatoria.
      La cosa più importante è che lo Stato può emettere moneta e regalarla ai cittadini. La manovra che descrivi - integrazione al reddito - è la classica helicopter money.
      Nel mio ragionamento iniziale avevo mentalmente tenuto conto del moltiplicatore keynesiano, anche se non l'avevo evidenziato, perché volevo solo mostrare che, in una certa misura, le entrate usuali diminuiscono. Entrate usuali 10.000, crediti fiscali 4.000, moltiplicatore keynesiano 2.000. Resto per i finanziamenti usuali = 8.000. Resto comunque dell'avviso che lo Stato dovrebbe continuare questi investimenti, ripristinando la trasferibilità dei crediti fiscali.

    10. Pfefferminz 24 febbraio 2023

      Prendo atto. Non potevo saperlo.

    11. Megas Alexandros 24 febbraio 2023

      Contanti o numeri elettronici non fa differenza sono entrambi moneta fiat denominata in euro. E l’accettazione è automatica dal momento che ci puoi pagare le tasse…. infatti tutti ora non si lamentano perché non li vogliono accettare ma perché il governo impedisce che li accettino. Quindi il problema dell’accettazione non esiste.
      Un tax credit in euro è moneta euro e per legge un pagamento effettuato in moneta euro equivale ad aver assolto al pagamento. Se tu fai un bonifico (moneta elettronica), per legge hai assolto al pagamento anche se l’altro pretende contanti!!!
      Il ragionamento poi sulle entrate ed uscite dello Stato sappiamo bene che è un ragionamento affetto dalla frode dottrinale di fondo che lo stato debba operare in pareggio. Se vogliamo il Surplus del settore privato occorre avere per forza contabile il deficit dello Stato.
      Questo è un concetto che conosciamo bene e quindi parlare secondo quella logica non serve a niente.
      O meglio serve a chi ancora vuol far credere che dietro alla creazione della moneta ci sia un fantomatico debitore….

    1. exodus 22 febbraio 2023

      Salve,sono nuovo del sito,sono ormai anni (almeno 30)che assistiamo al susseguirsi di governi di tutti i colori che a dispetto dei contenuti espressi in campagna elettorale poi non modificano nulla.Comincio perciò a chiedermi:ma un cambiamento qui in questa colonia è effettivamente possibile?Oppure,viste le ingerenze internazionali, chiunque prende le redini del potere poi non può fare altrimenti?Qualcuno in passato ciha provato ma ha sempre fatto una brutta fine.

    2. Megas Alexandros 22 febbraio 2023

      Allo stato attuale pare impossibile... almeno di una presa di coscienza della maggioranza e conseguente azione di forza collettiva

    1. Spartan 22 febbraio 2023

      2000 euro di costo, a cranio, il Gollum che sta al governo me lo deve spiegare bene. Perchè , lo Stato Italiano non ha sborsato nemmeno un centesimo di quei 110 miliardi. Avrà un mancato gettito fiscale, che non sarà di 110 miliardi ma, facendo conto tondo , il 50% di quell'ammontare. Ed ho detto "avrà" perche, il bonus, si puo sfruttare, mi pare, dopo 3 anni, e non tutto subito, ma , anch'esso diluito in x anni.
      Allora, questo personaggio del " Signore degli anelli" di che cazzo ciancia ?

    2. Megas Alexandros 22 febbraio 2023

      Esatto…. in 5 anni!!! con ritorno di gettito fiscale per aumento del PIL. Questi non sanno nemmeno cosa sia il moltiplicatore keynesiano

    3. Ultor 22 febbraio 2023

      se sei costretto ad inserirlo in bilancio da subito come probabilmente è stato fatto, i moltiplicatori li puoi prendere in considerazione eventualmente nel prossimo bilancio previsionale. Hanno utilizzato questo trucchetto per giustificare la chiusura dei rubinetti

    4. Megas Alexandros 22 febbraio 2023

      Non devono inserirlo nel bilancio dell’anno su questo Eurostat è stata chiara!!! vogliono solo che non circoli la moneta questo è l’intento dello stop alla trasferibilità del credito…. è la circolazione che crea il moltiplicatore

    5. Ultor 22 febbraio 2023

      dipende, purtroppo l'orientamento sembra considerare l'impatto sui conti dei crediti fiscali a partire dall'anno 0, che poi il deficit sia buono non è importante per l'eurosistema

      https://www.lavoripubblici.it/news/superbonus-bonus-edilizi-cessione-nessun-aumento-debito-pubblico-30411

    1. Ultor 22 febbraio 2023

      l'euro è una valuta farlocca che si sostiene sulla creduloneria dei fessi governanti italiani, che abboccano a tutte le teorie d'oltralpe. Il fallout nefasto di ogni guerra, anche tra economie o tra valute, ricade sempre sui poveri perchè i ricchi, se non ci guadagnano, se la sfangano sempre.
      L'amarezza è constatare che l'economia e la finanza, come la filosofia, è un cumulo di sciocchezze dette bene

    2. Megas Alexandros 22 febbraio 2023

      Sono un cumulo di sciocchezze per coloro che le accettano non conoscendo la materia…. per chi invece la conosce sono delle vere e proprie frodi

    1. carla 21 febbraio 2023

      Di fatto con la sinistra mancina che ci ritroviamo dalla morte di Berlinguer, possono farci votare quello che vogliono (si è visto bene con i 5palle) e il risultato non cambia.
      Il paese è venduto e comunque anche se qualcuno di noi venisse casualmente catapultato come pdc non avrebbe certo voglia di rimetterci la pelle per un branco di pecore quale si è dimostrato essere il nostro paese.
      Perchè state certi che se non dovesse arrivare il terremoto turco o l'attentato al NS di turno, un premier veramente patriottico lo riducono come polpetta e siccome non siamo ne' in Siria ne' in Turchia i picciotti sono sempre pronti ai comandi come nel 47.

    1. danone 21 febbraio 2023

      Due precisazioni.

      ho assistito ad un’aspra e folle diatriba, per attribuirsi la paternità dell’invenzione di un qualcosa che è presente nel mondo da almeno 5000 anni, ovvero la moneta fiat..

      Megas, per moneta fiat moderna deve essere inteso il dollaro fiat, e nasce quando la sua emissione venne sganciata dalle riserve delle Fed ad opera dell'amministrazione Nixon nell'agosto del '71.
      Inutile insistere che la moneta fiat ha almeno 5000 anni perchè con tutta la propaganda che ci hanno raccontato al posto della verità, sfido chiunque a mettere la sua mano destra su di un braciere ardente per garantirmi che lui sa cosa è successo 5000 anni fa.
      E poi comunque sia, il fatto che è esistito uno strumento fiat 5000 anni fa, non lo fa certo uguale allo strumento di oggi, emesso con regole precise di oggi, dentro circuiti digitali finanziari di oggi, quindi parliamo sempre di strumenti diversi.
      Non alimentare confusione e soprattutto ti invito a riflettere sul fatto che sostenendo che la moneta fiat ha migliaia di anni, stai legittimando in parte coloro che oggi la usano, indebitandola, a nostro danno.
      Questa è la mia opinione in merito, la evidenzio come tesi legittima alternativa a quella tua, che hai anche sottolineato come fosse verità confermata e non lo è, è solo una tua opinione che la moneta fiat abbia 5000 anni

      Ma, questo sappiamo bene, che è il modo di ragionare di chi è ormai assuefatto al “dogma” del pareggio di bilancio, una regola che ribadisco ancora un volta, non trova nessun conforto nella dottrina economica, ne tanto meno esiste alcuna necessità reale di essere perseguita.

      Non è che non esiste necessità di farlo, il pareggio di bilancio è matematicamente impossibile in un sistema a moneta-debito fiat.
      Se uno Stato nell'anno 1 prende in prestito 1miliardo per dare ai suoi cittadini la moneta per fare la loro economia, per avere il pareggio di bilancio, a fine anno bisogna ritirare il miliardo, che nel frattempo ha maturato interessi.
      Poichè la moneta presente in circolazione e ritirata per rispettare il pareggio di bilancio è solo 1miliardo non esiste moneta per pagare gli interessi maturati sul debito, in più l'anno 2 non ci sarà moneta in circolazione per fare economia.
      Bisogna fare nuovo debito, senza aver estinto il vecchio.
      Quindi il pareggio di bilancio è una frode e chi lo ha voluto perfino in costituzione è un criminale, o un assoluto incompetente che forse è peggio.

    2. Megas Alexandros 21 febbraio 2023

      Sostenere che uno strumento, che oggi è usato in maniera distorta, è presente da migliaia di anni non vuol dire assolutamente legittimare chi oggi lo usa in maniera truffaldina. Usare il coltello, che esiste nel mondo da migliaia di anni, per uccidere non vuol dire che il coltello è sbagliato.
      Per tua conoscenza già Alessandro Magno usava l’imposizione fiscale per rendere necessaria ed accettata la moneta.
      Quindi niente confusione da parte di Megas. La confusione la fa chi oggi se ne attribuisce la paternità e chi la usa in modo distorto.
      La moneta fiat è un tax credit oggi tutti se ne stanno accorgendo

    3. danone 21 febbraio 2023

      Non concordo.
      Nei tempi passati l'economia era più libera dalla moneta di oggi, si poteva pagare le tasse in moneta, se le avevi, se non avevi moneta, o moneta sufficiente, si pagava in natura (lascio alla libera immaginazione di ognuno stabilire cosa significhi pagare in natura).
      E' solo da qualche secolo, ovvero dall'edificazione del sistema usuraio bancario, che per fare attività economica hanno fatto in modo che fosse progressivamente sempre più obbligatorio utilizzare la moneta.
      Con questo intendo che ai tempi di Alessandro non c'era così bisogno di avere moneta per fare la propria attività economica e quindi la presenza di uno strumento fiat, qualora ci fosse stata, non sarebbe stata così invasiva come oggi, quindi tirare fuori il discorso dei 5000 anni per me è inutile se non controproducente, al netto che nessuno possiede la pistola fumante di questo fatto.

    4. Megas Alexandros 21 febbraio 2023

      Non concordi su cosa? vogliamo discutere su quando è nata la moneta fiat? ho scritto 5000 anni perché nessuno sa quando è nata... certamente non l'hanno inventata gli economisti di de Bertoldi, che erano l'getto del passaggio del mio articolo. Però ti dico che ci sono cenni storici che anche Alessandro Magno fece uso di una moneta con caratteristiche fiat. Gli stessi inglesi fecero uso della moneta fiat per portare la gente a lavorare nei campi nelle loro colonie....
      Tu vuoi collegare, in modo improprio la moneta fiat al sistema usuraio, perché fa comodo alla narrativa del tuo progetto... ma non è così!!
      Anzi, come ti ho detto più volte, se vuoi sviluppare in modo adeguato e rendere credibile il tuo progetto (che ad oggi è incompleto), dovresti studiare in modo più approfondito la moneta fiat. Cosa che dimostri di non aver fatto!!!!
      Vi elevati tutti ad inventori di una nuova moneta, senza aver studiato il passato della moneta e quella che usiamo oggi.
      Quello che fai tu, l'ho già visto fare da molti, compreso gli economisti di de Bertoldi..... loro, pur di non ascoltare le mie verità hanno preferito escludermi dai loro dibattiti......guarda che fine hanno fatto: il loro mentore, li ha traditi, dimostrando di non conoscere il funzionamento della moneta fiat.
      Lo sai quanti documenti parlamentari mi hanno fatto leggere.... per poi mai seguire le mie indicazioni!!! Ci sono mille messaggi in cui dicevo loro che mai Draghi gli avrebbe fatto usare i crediti fiscali per fare spesa pubblica..... risultato? Aveva ragione Megas.... e tu fai lo stesso, hai completamente cassato le verità espresse nel mio articolo per concentrarti, su quella cosa che dava noia alla narrativa che ti sei costruito sul tuo progetto.
      Caro Danone, non funziona così.... chiunque nel mondo ha inventato qualcosa di nuovo, prima ha sempre studiato approfonditamente il passato.... e tu non lo hai studiato, come non lo hanno studiato gli economisti di de Bertoldi, in primis Marco Cattaneo... che si credeva l'inventore primo ed ultimo dei tax-credit!!!!
      Del tuo progetto ne abbiamo parlato molte volte.... l'ho visto, letto.... ti ho detto il punto che ritengono interessante e ti hoi detto anche le lacune..... ad oggi però non mi pare tu abbia trovato la soluzione a queste lacune.
      Una moneta auto-emessa per liberarsi di chiunque si voglia impossessare della sua emissione sarebbe l'idea geniale del secolo..... ma poi dobbiamo trovare un modo per renderla accettabile e necessaria per tutti... non per un gruppo di persone come ipotizzi TU.... cosa che diventerebbe un baratto contabilizzato (anche questo già visto nella storia)...... Tu, caro Danone, devi cercare le risposte e le risposte non le trovi affossando a tuo uso e consumo la moneta fiat.... le potresti trovare solo studiando in modo approfondito la moneta fiat.
      Ma vedo, che preferisci invece farti la tua narrativa!!!!

    5. danone 21 febbraio 2023

      Io non voglio affossare la moneta fiat, la voglio usare, ma considerandola una informazione contabile e non un valore economico convenzionale.
      Quello che ti ho scritto non c'entra niente col mio progetto, sei tu che hai scritto che la moneta fiat ha 5000 anni e io ti ho ribattuto che nessuno ha certezza di questo perchè nessuno c'era 5000 anni fa.
      La critica sulla moneta fiat è sullo strumento di oggi, le valute fiat di oggi dentro il sistema di emissione di oggi, il passato nelle sue specifiche è pieno di modalità di emissione e circolazione di monete, ma non c'entrano nulla con la situazione di oggi, le sue criticità e le soluzioni a queste criticità.

    6. Megas Alexandros 21 febbraio 2023

      e’ inutile continui a confondere strumento con utilizzo dello strumento. La moneta fiat anche oggi si emette nella stessa maniera di sempre…. il problema è l’uso che ne viene fatto e quello che viene fatto credere sia alla gente…. la moneta fiat è un numero su un computer o un pezzo di carta nelle nostre tasche. Tu fai confusione e non capisco perché continui a farla…. l’unica spiegazione che mi do, escludendo la malfede, è che tu non hai studiato la moneta fiat ed i sistemi monetari moderni.
      La MMT afferma chiaramente che la moneta fiat è un numero contabile per il quale non esiste nessun limite tecnico alla sua creazione. Eccetto che tener conto delle risorse reali presenti e dell’impatto inflattivo della spesa che facciamo con quel denaro emesso.
      Ripeto anche oggi non c’è differenza nel sistema di creazione…. si crea dal “nulla”. Poi il fatto che la gente creda sia a debito è solo dovuto ad una credenza errata.
      La Meloni che pronuncia quelle parole a fronte della creazione di un tax-credit, ovvero quando afferma che a fronte di questa creazione di un credito esiste un debitore…. sta dicendo una falsità ed infatti lo dice senza provarlo!!!
      Questo perché è impossibile provare una cosa contabilmente, logicamente e moralmente falsa.
      Ho speso mesi a spiegare a qualcuno dei commentatori che la creazione della moneta da parte delle BC non è a debito…. ma come vedi c’è ancora chi lo crede e lo sostiene… ma ripeto lo crede e lo sostiene a livello dogmatico, senza che ci sia una corrispondenza reale con la realtà.

    1. Arian Van Heisen 21 febbraio 2023

      In piena pandemia i governi hanno varato massicci piani di aiuto economico e fiscale che hanno fatto schizzare il livello del debito. Nella zona euro, includendo tutti i settori economici (Stati, aziende e famiglie) si è raggiunto un livello di debito pari al 421% del Pil.Tuttavia, la ripresa dell'economia e l'aumento dell'inflazione (che accresce il Pil nominale) hanno riportato, già alla fine del 2022, il rapporto debito/Pil al 370%, un livello simile a quello del 2009.
      Italia meno indebitata di altri Paesi
      per il mercato immobiliare è giunto il momento della verità in concomitanza con i rialzi dei tassi d'interesse.
      Guardando i dati, la Germania mostri l0indebitamento inferiore (255%) seguita dall'talia (293%) sostenuta dal basso livello di debito del
      settore privato che rappresenta un punto di forza dell'economia italiana proprio quando salgono i tassi e trovare finanziamenti è più complesso.
      La classifica dei Paesi europei più indebitati è completata da Spagna (327% del Pil) e Francia (425%), ma il Paese più indebitato sono i Paesi Bassi, con il 541% del Pil dovuto soprattutto al forte indebitamento delle famiglie (97% del Pil) in relazione all'acquisto di abitazioni con mutui.
      Dal 2009 in poi, in Europa i bassi tassi d'interesse hanno spinto gli investimenti immobiliari a leva e, di conseguenza, le valutazioni degli immobili sono aumentate. Dal 2017 ad oggi i prezzi delle case sono saliti di oltre il 60% nei Paesi Bassi, di circa il 30% in Germania, Spagna e Francia, ma meno del 10% in Italia, perché lo spread elevato ha sostanzialmente bloccato la trasmissione della politica monetaria espansiva all'conomia reale del nostro Paese.
      "Per molti anni abbiamo subito un freno alla nostra crescita per via dello spread, ma non si sono creati eccessi e squilibri come in altre parti d’Europa",
      Non a caso, il valore dei mutui rispetto al Pil supera l'80% in Svezia, Paesi Bassi e Danimarca e il 68% nel Regno Unito, mentre in Italia è solo del 21%. Ma con l'aumento dei tassi, dopo anni di crescita del mercato immobiliare, si stanno vedendo i primi effetti, come nel caso del calo del 15% dei prezzi delle case in Svezia.
      "Le ramificazioni di una politica monetaria più restrittiva potrebbero quindi riverberarsi in modo ampio e non sempre intuitivo in Europa. Se nel decennio passato il tema dell’indebitamento riguardava soprattutto i debiti pubblici, questa volta l’attenzione potrebbe spostarsi al debito privato e agli immobili.
      Le conseguenze di una politica monetaria restrittiva da parte della Bce, quindi, potrebbero essere molto importanti sul mercato immobiliare europeo e quindi sull'economia.
      "La speranza è che l’istituto non segua un approccio dogmatico, ma si basi invece sugli ultimi dati economici come la Federal Reserve, che proprio per questo ha coniato il termine «data dependant»
      "I prossimi mesi saranno particolarmente interessanti da questo punto di vista perché i Paesi del Nord Europa, tradizionalmente «falchi» per quanto riguarda la politica monetaria, potrebbero questa volta risentire maggiormente dell’impatto di tassi più elevati.

    2. mago 21 febbraio 2023

      Sei sempre sul pezzo,ho letto anche io oggi questo articolo.

    1. mago 21 febbraio 2023

      Ho intravisto un neanche tanto malcelato godimento nel attribuire la paternità di questo presumo ultimo atto di una commedia tipicamente italiana ai poveri diavoli di sx,poco male ma secondo me dice anche il vero,pensare che ristrutturavi la casa gratis forse lo trovi nelle fiaba di Pinocchio e nella testa degli italiani.
      Hanno raggiunto il loro scopo creare inflazione aumentare i prezzi e un discreto ritorno nelle casse dello stato che si concretizzeraquando il catasto fara la sua parte aggiornando i valori degli immobili,non da ultimo la svolta green europea magari sarà da volano ma il fiato è sempre piu corto e a me assomiglia al rimbalzo del gatto morto in Borsa.
      Per il resto l
      unica soluzione è il default e li lasci tutti con il cerino in mano.

    2. JHON 21 febbraio 2023

      Mago, la casa gratis è un sogno per gli Italiani, sono come le famose case Gescal, conosci la Storia? Mio figlio lavora in edilizia e la sua filosofia attuale è: meglio abitare in un pollaio abusivo, che in una casa censita al catasto. Comunque, la Bitumera sappiamo usarla ancora.

    3. mago 21 febbraio 2023

      Jhon,si la conosco la storia.penso che ai tempi fosse una idea innovativa...la casa trattasi di filosofia di vita..o puramente di psicologia ma alla fine anche un animale ha sempre bisogno di una tana.
      Per la Bitumera la vedo male,ho fatto circolare voce che al mio pensionamento regalo tutto e mi tengo da buon italiano
      un paio di forbici e un cacciavite dicono che con questi due attrezzi fai qualsiasi cosa...

    4. Urogallo 21 febbraio 2023

      che poi più che aumentare l' "efficienza energetica" , aumenta l'efficienza di combustione dei tetti

    5. mago 21 febbraio 2023

      Si ma compri una autoti costa come un appartamento e il leasing come un affitto....dove siamo arrivati.

    1. Senna 21 febbraio 2023

      Ma che cazzo vi aspettavate da sto pagliaccio nano e servo strisciante degli angloporci?

    1. Urogallo 21 febbraio 2023

      Una volta tanto non sono proprio d'accordo, fatevi fare un preventivo per fare dei lavori di qualsiasi genere in casa e vedrete il risultato del bonus, alla fine son sempre i poveracci che ci rimettono. Anche i prezzi del nuovo son saliti parecchio. Si crea una moneta parallela ? ammesso non concesso, ma non per ricoprire la casa di polistirolo a colpi di 60'000 euro

    2. Megas Alexandros 21 febbraio 2023

      Non sei d’accordo su cosa. È scritto chiaro l’articolo non difende la misura di politica fiscale del superbonus ma la non trasferibilità dei tax-credit ovvero della moneta!!!

    3. Urogallo 21 febbraio 2023

      Certo ma la cessione del credito era applicata solo a quell' ambito e non c'era alcuna intenzione di estendere questo sistema . Come risultato della manovra nell'insieme si è creata una scarsità dell'offerta he si riflette in un aumento sensibile dei costi per i privati per qualsiasi intervento edilizio anche non professionale eseendo aumentati anche i costi dei materiali

    1. Bertozzi 21 febbraio 2023

      "facendo ricorso ad un minimo di memoria storica"... ahahah, che ridere, figuriamoci, quando non ci si ricorda a mezzogiorno quel che si è detto al mattino; la Melona nostra redentrice prosegue nell'opera di ladrocinio e, come da previsioni, è la peggiore sgherra degli ultimi anni, peggiore anche di "quelli di cui non si può fare peggio"(!), almeno Conte Draghi and co(a proposito, che fine han fatto?) avevano la scusa del fantavirus per impoverire l'italiano, lei nemmeno quella, per cui si arrampica un po' qua è un po' là, tra la presunta terza guerra mondiale e il rischio anarchici (!) esprime il suo biasimo e bacchetta il "furbettinismo italiaco" secondo cui siano tutti ladri e frodatori per cui toglie il RDC e la mette in quel posto anche ai furbetti del 110, che volevano rifarsi la villa e guadagnarci pure e invece nisba, oh che dispiacere per le vostre ville e i vostri cappotti e gli infissi le facciate e la ristrutturazione della rimessa che doveva diventare una tavernetta dove bere quel ruhm che avevate preso a Cuba e fumare i sigari con altri vecchi adolescenti, oh spiace, dovrete cacciare altri soldazzi per le vostre villazze - che il 110 mica era mica una roba per aiutare i poveri eh, ma per blandire i finti ricchi, non ci sbagliamo... e invece il karma arriva puntuale...- che palle dopo tutte le beghe della Cila, la relazione tecnica, e tutte quelle fanfalucherie burocratiche e l'architetto e i tecnici e il commercialista e qui e là, no adesso toccherà cacciare altri soldi, se va bene, grazie alla nostra redentrice e ai suoi accoliti... beh, non lamentatevi, frodati da 110, poteva andare peggio, potevate nascere negli anni 80 o 90!

    2. ducadiGrumello 21 febbraio 2023

      Ma in definitiva pure nascere nei 70 non è stata sta gran pacchia, se consideriamo le cose sotto il solo aspetto materiale. E' pur vero che io ho sempre cercato di star fuori dalle correnti generazionali, lavorando il mio angoletto di terra e concedendomi la dipsomania come unico vizio

    3. Bertozzi 21 febbraio 2023

      Beh è chiaro e sottinteso che vale anche per i nati nel '70, cos'è la dipsomania duca?

    4. ducadiGrumello 21 febbraio 2023

      la tendenza a ingerire smodate quantità di liquidi, in particolare alcolici. Siamo in tanti a soffrirne e non c'è vaccino, per fortuna

    5. Bertozzi 21 febbraio 2023

      Pensavo fosse quello il vaccino!

    6. JHON 21 febbraio 2023

      Oh, da quelle parti è ancora una tradizione prendere la "ciuca da vin". Se poi è ancora quello di una volta, poi.

    7. ducadiGrumello 21 febbraio 2023

      per correre meno rischi possibili me lo produco io, caro Jhon

    8. JHON 21 febbraio 2023

      Se ne avanzasse un po', prima che sgancen l' Atomica, lo ritiro, se muoio almeno sarò contento!

    9. JHON 21 febbraio 2023

      Può essere meglio, del vax. La Valentina confermerebbe.

    10. mago 21 febbraio 2023

      una serie limitata per gli amici di CDC e te prendo una brenta.se poi jhon ci sta...

    11. JHON 21 febbraio 2023

      A ti la Brenta e a mi du Brentin. Se il Duca l'e D'accordu.

    12. ducadiGrumello 21 febbraio 2023

      cari Jhon e Mago, mi pare di ricordare cenni laghee nei vostri commenti, io ho parecchi clienti a Como, Bellagio ed Argegno quindi passo spesso, magari ci si vede qualche volta. Meglio ancora potreste passare da me in cantina

    13. JHON 21 febbraio 2023

      Mago scalda i motori.

    14. Cachafaz 21 febbraio 2023

      Duca, ma sei in zona Brunello? Ho cercato per un po' barbatelle di Moscadello, senza riuscirci.

    15. ducadiGrumello 22 febbraio 2023

      ciao Cachafaz, no son ben più su, Valtellina per la precisione. Immagino che lì la situazione barbatelle sia come qui, si trova facilmente solo Sangiovese come da noi Nebbiolo. Oltretutto sono stufo della roba che arriva dai vivai, fa sempre più schifo. Sto vedendo di organizzarmi per farmi da solo gli innesti, il vero problema è trovare portinnesti buoni; come estremo gesto di protesta rurale ho anche pensato di piantere viti franche di piede, qui il terreno è molto sabbioso e la fillossera fa fatica

    1. maghi 21 febbraio 2023

      bloccando le cessioni e con l'inflazione al 10% alla fine le detrazioni fiscali per i bonus saranno zero euro. Mi pare di essere in linea col GR. Tutto sta andando secondo i piani.

    2. Megas Alexandros 21 febbraio 2023

      L’inflazione è conseguenza diretta di politiche fiscali sbagliate e rinunciare alla trasferibilità dei crediti fiscali (ovvero della moneta)… va in linea con quello che dici tu

    1. Xanathar 21 febbraio 2023

      Megas il senatore De Bertoldi era l'importante esponente di FDI che incontravi nel 2020 e a cui facevi lezioni di MMT? So che su MittDolcino avevi discusso di questo personaggio ....

    2. Megas Alexandros 21 febbraio 2023

      Non era lui l’importante personaggio di FDI, quel personaggio infatti oggi è uscito da FDI pur avendolo fatto nascere.
      Insieme a questo personaggio abbiamo cercato di coinvolgere de Bertoldi che stava lavorando sullo strumento tax-credit, l’ho fatto incontrare persino con Mosler…. per arrivare a formare un comitato economico che potesse guidare FDI al governo….. tanti discorsi e poi sparito….. oggi si capisce anche il perché!!! Questi sono fatti, esperienza diretta!!! Quindi a me non raccontano nulla…. a me la Meloni non mi incanta…. se solo avesse voluto oggi avrebbe Mosler al suo fianco ed avremmo messo fine a questa tragedia per il popolo italiano…. non lo ha voluto!!

    3. Xanathar 21 febbraio 2023

      Megas e cosa pensi del tuo vecchio amico Mitt(cp16) e' ancora super ancorato o USA o morte, tu che lo conosci bene come mai ha un cosi' grande rancore contro tutti perfino la Russia, posso capire la Germania o la Cina ma criticare anche la Russia proprio non lo capisco. Lo vedo sempre ancorato alle sue teorie come 3 anni fa, posso capire un sostegno a Trump ma fidarsi ciecamente degli USA, boh non lo capisco ....

    4. Megas Alexandros 21 febbraio 2023

      Guarda è dalla caduta di Trump che non lo sento….. e non lo seguo, non so cosa pensa…. ma lui vede solo USA, indipendentemente dalle persone.
      Non so cosa dirti

    5. BrunoWald 21 febbraio 2023

      "...se solo avesse voluto oggi avrebbe Mosler al suo fianco ed avremmo messo fine a questa tragedia per il popolo italiano…. non lo ha voluto!!"

      NON è questione di "volere"! Questi sono là per servire l'occupante, che sennò altrimenti dovrebbe formare di nuovo un Governo Militare Alleato ed assumersi i costi economici e politici di un'occupazione diretta. Punto.

      Sono là per eseguire ordini che giungono da canali per nulla istituzionali, ma estremamente condizionanti. Lo sanno fin dal principio, o non arriverebbero mai ad essere nemmeno candidati, figuriamoci premier! Non possono prendersi Mosler o chi per lui, tantomeno por fine alla tragedia. Se solo provano a sgarrare di un centimetro dalle consegne ricevute gli fanno un culo così.

      Questa è la realtà: non solo dell'Italia e della Germania, ma di tutto il cosiddetto occidente, schiavo dei vampiri e del loro golem a stelle e strisce, e non c'è MMT o quant'altro che tenga.
      Potremmo liberarci solo con una nuova guerra mondiale, ma visto come siamo ridotti, quando arriverà otterremo solo di passare da un padrone all'altro, molto probabilmente.

      Facciamocene una ragione.

    6. Megas Alexandros 21 febbraio 2023

      Sono d’accordo con quello che dici…. ma arriverà qualcuno che quando si diede in quel posto fa di testa sua??!! Mi dirai, lo uccidono!!

    7. Cachafaz 21 febbraio 2023

      No, peggio! Un bel terremoto stile Turchia e l'italia e' fottuta veramente! Siamo un paese altamente sismico. Bisogna volare bassi ed avere fiducia nella russia e nello stellone. Facendo pero' tra di noi proselitismo, che e' l'unica cosa che si puo' fare, svegliare i cittadini. Verranno tempi migliori. Il cambio Draghi-Meloni e' servito solo a togliere Speranza, il che comunque e' qualcosa. Anche qualche miglioramento nei rapporti con la francia e nell'autonomia alimentare on sede ue, pare. Da confermare nel tempo.

    8. logos 21 febbraio 2023

      Argomentazione ineccepibile. Non vi è veramente null'altro da aggiungere. Unico appunto la mia opinione riguardo l'utilità di una guerra mondiale. Non servirebbe ad altro che stringere il guinzaglio. Chiunque ne uscisse vincitore non farebbe per noi alcuna differenza. Le colonie vengono inglobate (l'ultima "liberazione" ci ha portati al punto in cui siamo oggi, ovvero portaerei degli stati uniti, senza i quali saremmo già Francia o Germania). Non ci vorrebbe concesso il diritto onorevole di essere distrutti. l.

    9. WarezSan 22 febbraio 2023

      Ormai hanno il pilota automatico.
      Non devono nemmeno più farsi dire cosa fare, agiscono in autonomia.

      Ma se hanno caricato una come la Santanché.
      Ma ci rendiamo conto del degrado?
      Una che se ne esce con un:
      "eh... maaaa è un premio nobel, e se è un nobbbbbel allora ha ragioneeeee... ehhhhhh ORGOGLIO ITALIANO!"

    1. ric 21 febbraio 2023

      senza contare che con salvini e la meloni gli sbarchi sono raddoppiati.

    1. Eugiorso 21 febbraio 2023

      Pensare che i verminosi fardelli della merdoni, spacciatisi furbescamente per sovranisti e populisti e poi velocemente "sdoganati" dai loro padroni sopranazionali per costituire l'attuale governo "draghi 2 senza draghi" avevano o hanno un giornaletto chiamato "La voce del partota"!
      Se c'è un grumo di vermi servi dei globalisti, questi sono senz'altro loro.
      NON ANDATE A VOTARE SEMPRE PIU' NUMEROSI! Almeno questo lo potete fare senza correre rischi ...

      cari saluti

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