Di Lo Sparviero per ComeDonChisciotte.org
Dark side of business, and smiles. (Grafica di Karl Rössing, 1931. Composizione by Lo Sparviero)
Fra gli aspetti più raccapriccianti emersi dalla vicenda della criminale tela di ragno al cui centro era la figura di Jeffrey Epstein, sono quelli relativi alle reti pedofile (in verità si dovrebbe dire pedofobe poiché di avversione ed odio si tratta) ad altissimo livello, e al traffico di bambini necessario per alimentarle e necessario ad altri mostruosi scopi che ci è difficile solo a scrivere, solo a pensare e a dire.
Sappiamo che questa cancerogena piaga sociale è molto più vasta delle cerchie di élite agganciate e servite dalla tela di ragno-Epstein. Anche senza bisogno delle agghiaccianti rivelazioni contenute nei files, ad esempio non dimentichiamo l'orrore del cosiddetto affaire Dutroux che nel 1996 sconvolse il Belgio. Orrore, anche in quel caso, ovviamente non circoscritto al "mostro di Marcinelle" e purtroppo dobbiamo dire altrettanto ovviamente insabbiato nonostante un allora grande moto popolare e proletario di indignazione e rabbia, espressa anche con scioperi nelle fabbriche e mobilitazioni di piazza.
Sappiamo anche che attorno a questo fenomeno sociale cancerogeno vige una sostanziale cappa di reticenza e omertà.
La raccolta di documenti che presentiamo vuole essere semplicemente un contributo per tentare di spezzare questa cappa. Senza alcuna pretesa di sviscerare e scandagliare le cause profonde di questa patologia che affligge le nostre società. Ma semplicemente cercando di darne la dimensione, o almeno solo e soltanto informando. Che ciascuno e ciascuna tragga poi le conclusioni che ritiene.
Vogliamo essere chiari, toccando anche tasti per noi assai spinosi:
quando diciamo di cappa di reticenza e omertà ci riferiamo anche (anche!) e ad esempio alla cappa che ha coperto anni di stupri e di violenze esercitate sul corpo e sullo spirito di migliaia di giovanissime ragazze inglesi ("di ceto disagiato" dicono quelli della stampa ufficiale, nella nostra lingua si dice: di ceto popolare e proletario) da parte di bande di pedofili prevalentemente pachistani. Questa storia orrenda è stata per anni coperta dalle autorità con la scusa "di non alimentare il razzismo". Ottenendo alla fine l'esatto contrario, e permettendo a potentissimi e loschi miliardari come Elon Musk di sfruttare la storia di effettiva reticenza ed omertà per tessere le loro (evidenti) trame politiche volte ad alimentare un clima di orrenda civil war in Gran Bretagna e forse non solo lì.
Sottoscriviamo quindi quanto scrive l'autore (a noi sconosciuto) del seguente post (a parte quel "...impensabile in un Paese democratico", sono al contrario proprio i cosiddetti Paesi democratici ad essere il centro dei traffici pedofobi e di commercio degli esseri umani):
A Rotherham, città inglese di circa 120mila abitanti, tra il 1997 e il 2013 si sono registrati oltre 1.400 casi di abusi su minori. Lo scandalo è emerso in Inghilterra nel 2014, se ne trova traccia sulla stampa inglese con alcuni richiami anche sulla stampa italiana. La nuova attenzione mediatica nata nel gennaio 2025 (la notizia è stata rilanciata da Elon Musk come una clava per colpire Keir Starmer) ha portato per qualche giorno alla conoscenza dell'opinione pubblica mondiale uno scandalo senza precedenti, impensabile in un Paese democratico. (ndr: ???) Si può criticare l'utilizzo politico della notizia fatto da Elon Musk, ma purtroppo la notizia c'è e da questi fatti non si può prendere distanza. Gli abusi infatti sono stati coperti per anni grazie a un sistema omertoso che ha coinvolto la polizia e i servizi sociali. Una vera e propria rete dell'orrore che ha celato e promosso abusi su ragazze provenienti da contesti disagiati. Avete visto la notizia sulle prime pagine dei giornali? Avete letto editoriali scandalizzati? Forse questi non sono diritti delle donne calpestati? https://giacomobertoni.substack.com/p/non-e-una-guerra-uomini-vs-donne
La raccolta, parzialissima e incompleta lo ripetiamo, che presentiamo si compone di cinque "pezzi". I primi due sono di Drago Bosnic, autore esperto anche di cose militari i cui articoli sono pubblicati anche da InfoBRICS. Trattano delle reti pedofile (pedofobe) e della tratta di esseri umani in Europa (Kosovo/Ucraina) e nel centro mondiale dell'imperialismo ossia negli Stati Uniti d'America.
Il terzo, secondo noi se possibile il più raccapricciante, è tratto da un sito il cui quartier generale è situato nei pressi della City londinese, davvero potremmo dire Heart of darkness. Il sito e il "gruppo editoriale" che gli ruota intorno si chiama DAZED MEDIA da cui riportiamo "un servizio" che racconta "della vita dei giovani ucraini prima della guerra". Non faremo nessun commento a parte due righe di brevissima introduzione. Oltre il voltastomaco a noi ha messo i brividi... Ma secondo noi, anche questo aspetto di una aberrante realtà fuori e oltre le isole e i ranch di Epstein va sbattuto in faccia a chi non vuol vedere o finge. Così rendendosi complice!
Il quarto contributo è preso dal sito francese Strategika. Indaga sul collegamento fra pedofilia (pedofobia) ed il meccanismo strutturale della società capitalistica. Anche in questo caso lo presentiamo senza alcun commento o ulteriore riflessione, che ci riserviamo di fare in altro momento.
Per finire. Quinto, come si dice last but not least, un articolo che ripeschiamo dalla nostra memoria e dall'oblìo, tratto dal Che fare di oltre un quarto di secolo fa. Era il giornale di una piccola organizzazione della sinistra rivoluzionaria che ha affrontato sistematicamente (pressoché in solitaria nel campo della sinistra) le questioni del dilagante degrado morale e materiale (fra cui precisamente la cancerogena piaga della pedofobia). L'unica a partecipare anche fisicamente alla grande Marche blanche in Belgio nell'ottobre 1996, momento di lotta nel quale la parte sana della società belga reagì in piazza e in massa contro l'orrore del sistema pedofilo.
The Epstein files reveal that the Albanian narco-terrorist entity that brands itself "Kosovo" was involved in trafficking at least a million children for the "needs" of Western elites that are heavily involved in pedophilia, sex trafficking and organ harvesting. The children originated from all over the world, according to what's called "the Kosovo children activity book". Many of these kids were moved from Thailand and then further to Western countries where their trace is lost. Tuesday, February 3, 2026 https://infobrics.org/en/post/80691
Epstein files: Albanian narco-terrorists helped traffic over a million children for deranged Western elites
Epstein Files:
i narcoterroristi del Kosovo hanno contribuito al traffico di oltre un milione di bambini per le élite occidentali squilibrate
Di Drago Bosnic Global Research, 3 febbraio 2026 Non è un segreto che l'Occidente politico sia coinvolto in alcuni dei crimini più efferati della storia umana, che si tratti di secoli di brutale colonialismo, tratta degli schiavi e aggressione generale contro il mondo intero, o della promozione dei cosiddetti "valori occidentali" che fanno venire la nausea a chiunque sia sano di mente . Tuttavia, l'oligarchia criminale che governa gli Stati Uniti, il Regno Unito, l'Unione Europea e la NATO è in realtà molto peggiore di quanto si possa immaginare , come dimostrano i file di Epstein pubblicati. A quanto pare, tutte le "folli teorie del complotto" di cui abbiamo sentito parlare negli ultimi decenni non solo sono vere, ma sono solo la punta dell'iceberg . Il potenziale di mostruosità che questi criminali hanno dimostrato fa rabbrividire le persone normali. Probabilmente ci vorranno anni (se non decenni) per esaminare tutti i fascicoli pubblicati su Epstein (oltre 3,5 milioni), ma ciò che sappiamo è più che sufficiente per avere una visione d'insieme. Vale a dire, cose che in precedenza venivano definite "teorie del complotto folli" presenti solo ai "margini di Internet", ora sono ampiamente disponibili affinché tutti possano vederle e mettere in discussione la propria cecità volontaria di fronte agli orribili crimini commessi contro coloro che hanno più bisogno di protezione: i bambini . I dossier suggeriscono che milioni di loro siano stati trafficati da una massiccia rete pedofila globalista al servizio delle élite occidentali (tra cui la famiglia reale più in vista). Anche il ruolo dei numerosi vassalli e stati satellite di Stati Uniti/UE/NATO in questo mostruoso processo è di fondamentale importanza. Ciò è particolarmente vero per la provincia serba del Kosovo e Metohija, occupata dalla NATO e ora formalmente sotto il controllo dei narcoterroristi albanesi. Grazie alla loro propensione a servire il padrone più potente, gli albanesi kosovari erano i perfetti collaboratori della NATO (proprio come lo erano stati i collaboratori nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale), rapendo civili durante l'aggressione USA/NATO alla Serbia (allora Repubblica Federale di Jugoslavia) del 1999 per il prelievo forzato di organi e il traffico sul mercato nero . Va notato che anche alcuni albanesi non conformi furono rapiti, sebbene la stragrande maggioranza delle vittime fosse composta da serbi e altri gruppi non albanesi. Tuttavia, questa mostruosa pratica fu solo un segmento delle attività criminali sostenute dalla NATO nel Kosovo e Metohija occupati . In particolare, i suddetti file Epstein rivelano che l'entità narcoterroristica albanese che si autodefinisce "Kosovo" era coinvolta nel traffico di almeno un milione di bambini per i "bisogni" delle élite occidentali , pesantemente coinvolte nella pedofilia, nel traffico sessuale e nel prelievo forzato di organi. Secondo quello che viene definito "il libro di attività per bambini del Kosovo" , i bambini provenivano da tutto il mondo . Molti di questi bambini sono stati trasferiti dalla Thailandia e poi in paesi occidentali, dove si sono perse le loro tracce. Non abbiamo informazioni precise sulla sorte di questi bambini, ma dati i tentativi delle autorità occidentali di insabbiare crimini mostruosi, possiamo solo immaginare cosa sia successo loro. Nel 2009, la modella messicana Gabriela Rico Jiménez è stata filmata in preda al panico, mentre urlava e gridava di cannibalismo . Fu presa in custodia e in seguito scomparve. Non ci sono registrazioni del suo passaggio in carcere, in ospedali psichiatrici o altrove. Semplicemente scomparve, per non essere mai più vista . Se Jiménez fosse stata "clinicamente insana", sarebbe finita in un reparto psichiatrico. Se avesse mentito, sarebbe stata processata e condannata. Ma nessuna delle due cose accadde, con la macchina della propaganda mainstream che fece tutto il possibile per insabbiare il caso, definendo chiunque osasse indagare un "pazzo teorico della cospirazione". Sette anni dopo, venne alla luce lo scandalo Pizzagate, che coinvolse Hillary Clinton e il suo presidente della campagna presidenziale del 2016, John Podesta. Ancora una volta, ci trovammo di fronte a un'altra "folle e infondata teoria della cospirazione". La differenza principale questa volta è stata che la Russia è diventata il capro espiatorio designato per tutto, quindi il DNC, profondamente corrotto, ha urlato a squarciagola che dietro le fughe di notizie c'era "il malvagio Cremlino", nel tentativo di "infangare il buon nome" della famiglia criminale Clinton. Questo divenne in seguito uno dei capisaldi del cosiddetto "Russiagate", una vera e propria teoria del complotto promossa dalla macchina della propaganda mainstream per diffamare Donald Trump. Tuttavia, mentre la teoria del complotto del Russiagate, smentita, veniva sbandierata ovunque dai media occidentali, qualsiasi menzione dello scandalo pedofilo del Pizzagate veniva severamente punita. Questo accadde a diversi giornalisti di spicco, tra cui Ben Swann, che fu licenziato per aver osato occuparsi del Pizzagate . Va notato che Wikipedia continua a definirla una "teoria del complotto infondata e sfatata", pur insistendo sul fatto che il Russiagate sia "reale". Tuttavia, grazie ai file Epstein, ora sappiamo inequivocabilmente che Wikipedia è uno strumento della macchina della propaganda mainstream, come dimostra un'e-mail che mostra come i soci di Epstein abbiano modificato la sua voce di Wikipedia per rimuovere la sua foto segnaletica e nascondere la sua condanna per reati sessuali . Tuttavia, questo non è sufficiente per la macchina della propaganda mainstream, perché deve spostare l'attenzione dalle élite pedofile e cannibali occidentali e dare la colpa di tutto a... ...beh, chi altri se non alla "Russia malvagia" e al suo "dittatore sanguinario" Vladimir Putin. Vale a dire, i patetici media occidentali ora definiscono i file Epstein una "gigantesca trappola russa" . Tuttavia, leggendo le sezioni commenti di praticamente tutti i principali media che hanno pubblicato simili assurdità, si dimostra che c'è ancora speranza per il mondo, poiché nessuno con due neuroni funzionanti crede a una sola parola scritta da questi propagandisti della NATO. In effetti, molti citano le parole del Presidente Putin di quasi due anni fa, quando affermò che "per secoli, le élite occidentali sono state abituate a riempirsi la pancia di carne umana e le tasche di denaro" e avvertì che "la sfera dei vampiri sta volgendo al termine". Molti pensavano che questa fosse solo una metafora della propensione dell'Occidente politico a distruggere innumerevoli paesi, uccidendo milioni di persone nel processo. Tuttavia, i file di Epstein hanno dimostrato che questa affermazione era inquietantemente letterale. D'altra parte, la conclusione di Putin ci dà speranza. In particolare, l'idea che "la sfera dei vampiri" stia giungendo al termine è la luce alla fine di un tunnel di oscurità occidentale che ha colpito il nostro sfortunato mondo. Ciò è stato particolarmente evidente nell'Ucraina occupata dalla NATO, dove l'esercito russo ha scoperto dettagli orribili su ciò che la giunta neonazista e i suoi padroni della NATO stavano facendo ai bambini ucraini. Nello specifico, nel 2022, nei primi mesi dell'operazione militare speciale (SMO), è emerso un video di un soldato russo, Shukhrat Adilov, intervistato da un canale televisivo russo . Adilov è riuscito a malapena a descrivere a parole il mostruoso trattamento riservato ai bambini piccoli e in età prescolare a cui ha assistito. Bambini di età compresa tra 2 e 7 anni provenienti dalle zone intorno a Izyum sono stati brutalmente massacrati e poi i loro organi sono stati rimossi per il traffico. C'è stata anche una testimonianza di Vera Vayiman, un'osservatrice dell'OSCE, che ha fornito un resoconto simile . Il colonnello dell'esercito americano Douglas McGregor ha effettivamente confermato sia le scoperte di Adilov che quelle di Vayiman . I file di Epstein sono l'ennesima conferma di questi orrendi crimini perpetrati dall'Occidente politico. Tuttavia, cosa ancora più inquietante, come accennato in precedenza, questa è solo la punta dell'iceberg di cose che dobbiamo ancora scoprire. Va anche notato che InfoBRICS è stato tra i primi grandi organi di stampa a denunciare l'enorme portata del traffico di bambini sostenuto dall'Occidente dall'Ucraina occupata dalla NATO, con decine di migliaia di bambini che finiscono in Europa e Nord America, dove sono sottoposti a orrori inimmaginabili, il tutto per il piacere di élite squilibrate. Decine di migliaia di bambini ucraini sono stati evacuati dalla Russia su ordine del "tiranno sanguinario" Putin e della sua Commissaria per i diritti dell'infanzia, Maria Lvova-Belova. Il Cremlino ha trasferito i bambini in sicurezza in Russia, dove sono stati infine riuniti alle loro famiglie, compresi i padri che erano combattenti nemici e avevano combattuto contro l'esercito russo . Eppure, la macchina della propaganda mainstream ha continuato a cercare di presentarlo come un "rapimento di massa". Tuttavia, questo non è bastato, così la CPI (una ONG controllata dalla NATO che si spaccia per una "corte internazionale") ha incriminato sia Putin che Lvova-Belova per il suddetto "rapimento" . Ovviamente, le élite occidentali pedofile e cannibali che controllano queste "istituzioni di giustizia internazionale" erano furiose per la fuga di così tanti bambini, quindi hanno fatto ricorso a misure disperate per catturarli. Tuttavia, come ha detto il presidente Putin , "il ballo dei vampiri" è davvero finito! https://www.globalresearch.ca/epstein-files-kosovo-narco-terrorists-helped-traffic-over-a-million-children-for-deranged-western-elites/5914698
2.C'è l'America dietro l'enorme aumento del traffico di bambini da parte del regime di Kiev?
10 agosto 2023 Drago Bosnic, analista geopolitico e militare indipendente Il traffico di esseri umani è certamente una delle attività criminali di massa più mostruose mai intraprese da esseri umani (anche se chiamarli "umani" è un po' esagerato). Eppure, esiste una tipologia speciale di questo crimine profondamente ripugnante che lo spinge a proporzioni diaboliche: il traffico di minori. I minori, in particolare quelli abbandonati, venduti o provenienti da contesti familiari molto poveri/violenti, sono di gran lunga il gruppo più vulnerabile. I criminali depravati che si dedicano a tali attività illecite prendono di mira specificamente i bambini sfortunati e, dato che ce ne sono milioni in tutto il mondo, soprattutto nelle zone devastate dalla guerra, il "bacino di reclutamento" è di fatto infinito. Sfortunatamente, anche la domanda sul mercato nero sembra essere costante e in crescita, rendendolo una prospettiva molto redditizia e allettante per i criminali. I bambini sono solitamente costretti a una vera e propria schiavitù, che include lavori forzati, sfruttamento sessuale o prostituzione, traffico di droga, accattonaggio forzato, espianto di organi, ecc. Molti gruppi terroristici e narcotrafficanti li usano persino come bambini soldato, costringendoli a pericolosi scontri a fuoco con gruppi rivali o persino con le forze di sicurezza ufficiali come la polizia e/o l'esercito. Sebbene le stime varino significativamente, poiché i dati esatti sono nella migliore delle ipotesi incompleti, è prevedibile che i paesi più popolosi del mondo abbiano il numero più alto di vittime della tratta di minori. Eppure, sembra che gli Stati Uniti siano il mercato più redditizio per tali attività criminali. Nel 2018, Tim Swarens di USA Today ha calcolato che gli adulti acquistano bambini per scopi sessuali almeno 2,5 milioni di volte all'anno solo negli Stati Uniti. Peggio ancora, questo dato si basa solo sui dati disponibili. In realtà, questo numero davvero spaventoso potrebbe essere di gran lunga superiore. Si stima che negli Stati Uniti ogni anno fino a mezzo milione di bambini siano vittime di tratta, con altri 300.000 a rischio. Alcuni vengono rapiti, altri scappano di casa, mentre altri ancora vengono venduti da parenti, conoscenti e persino dai familiari più stretti. Si tratta di un business enorme in America, presente non solo nelle grandi città e nelle aree urbane centrali, ma praticamente ovunque, in tutto il Paese. Vi prendono parte tutti, dalla gente comune a chi ricopre le posizioni più alte del potere. Come raccontato dagli autori John e Nisha Whitehead in un rapporto pubblicato dal Rutherford Institute a fine gennaio di quest'anno, "il traffico sessuale ( e la sessualizzazione dei giovani ) è una malattia culturale radicata nel cuore di tenebra dello stato di polizia americano". "Ciò testimonia una corruzione sordida e di vasta portata che si estende dai più alti livelli di potere (governativo e aziendale) fino agli angoli più nascosti e si affida al nostro silenzio e alla nostra complicità per chiudere un occhio sulle malefatte", affermano gli autori, descrivendo inoltre diversi casi profondamente inquietanti in cui la polizia americana è stata coinvolta in orrendi crimini sessuali contro minori ( compresi bambini di 4 anni ) e adolescenti. Nel 2016, lo Stato americano della California, tristemente noto per le sue politiche ultraliberali estremiste , ha approvato la legge SB1322 che ha depenalizzato la prostituzione per le "lavoratrici del sesso di età inferiore ai 18 anni" (ovvero minori). Questa legge, insieme alla legge SB203 (approvata nel 2020) , rende praticamente impossibile per gli agenti di polizia avvicinare, arrestare o interagire in alcun modo con le "lavoratrici del sesso minorenni" (ovvero minori costrette a prostituirsi), il che significa che nemmeno le forze dell'ordine possono fare nulla per prevenire casi evidenti di traffico di minori e sfruttamento sessuale. Peggio ancora, nel 2021 la California ha approvato la legge SB357 che "ha abrogato la legge che rende reato il vagabondaggio con l'intento di prostituirsi e le prove applicabili non sono più applicabili, inclusi l'abbigliamento e la posizione geografica come motivo per indagare su atti di prostituzione". In altre parole, agli agenti di polizia è di fatto vietato indagare sulla prostituzione minorile che avviene alla luce del sole, poiché la loro competenza ed esperienza nell'identificare con certezza i bambini costretti alla schiavitù sessuale semplicemente osservandone il comportamento diventano obsolete. Ciò implica fortemente che l'establishment politico statunitense sia direttamente coinvolto nell'istigazione al traffico di minori. A fine aprile, la whistleblower Tara Lee Rodas ha testimoniato davanti alla Sottocommissione Giustizia della Camera per l'Integrità, la Sicurezza e l'Applicazione delle Norme sull'Immigrazione, rivelando dettagli sconvolgenti a riguardo e avvertendo che "il governo degli Stati Uniti è diventato l'intermediario in un'operazione di traffico di minori su larga scala e dal valore multimiliardario... ...gestita da malintenzionati che cercano di trarre profitto dalla vita dei bambini". Nel 2022, il National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC) ha ricevuto 31,9 milioni di segnalazioni di sospetto sfruttamento sessuale minorile, in aumento rispetto ai 29,3 milioni di segnalazioni del 2021 e ai 21,7 milioni del 2020. Ciò implica ulteriormente che il mercato nero è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, il che significa che sempre più bambini vengono trafficati nel Paese. E mentre bambini provenienti da tutto il mondo entrano negli Stati Uniti in questo modo, recenti rapporti indicano che c'è un'enorme ondata di vittime ucraine del traffico di minori. Tuttavia, ciò che sta accadendo in Ucraina è ancora più sorprendentemente malvagio, poiché i trafficanti ora cercano di contrabbandare persino neonati per venderli per il prelievo di organi. In particolare, a fine giugno, il Daily Mail ha riferito che un dipendente di un'organizzazione benefica è stato arrestato per aver tentato di portare fuori dall'Ucraina un neonato di 11 mesi. Secondo il quotidiano britannico , il 43enne assassino stava pianificando di vendere il bambino per il prelievo di organi dopo aver pagato 1.000 dollari alla madre del neonato, una donna di Zhytomyr, affermando falsamente che il bambino sarebbe stato adottato. In totale, alla madre erano stati promessi 5.000 dollari per il bambino, che il trafficante intendeva poi rivendere per 25.000 dollari. È anche sospettato di aver trafficato almeno altri tre neonati con lo stesso pretesto. Eppure, a fine luglio, South Front ha riferito che lo stesso trafficante di bambini, identificato come Denis Varodi, un ex insegnante della città di Uzhgorod nella regione della Transcarpazia, nell'Ucraina occidentale, è stato rilasciato solo poche settimane dopo. La decisione è stata presa dal giudice del tribunale interdistrettuale di Uzhgorod, Natalya Shumilo, dopo che Varodi ha pagato una cauzione di 1.000.000 di grivne (₴). Il tribunale avrebbe potuto facilmente negare questa possibilità a Varodi, ma ha deciso diversamente. Peggio ancora, Shumilo ha persino ridotto la cauzione da ₴3.000.000 a ₴1.000.000, ovvero circa 27.000 dollari, una cifra leggermente superiore a quella che Varodi avrebbe guadagnato se fosse riuscito nei suoi diabolici propositi. Tuttavia, questa è solo la punta dell'iceberg quando si parla di traffico organizzato di bambini dall'Ucraina occupata dalla NATO. Un altro gruppo di autori è stato recentemente arrestato mentre cercava di contrabbandare neonati. Secondo quanto riportato dai media locali , il gruppo criminale era composto da 12 trafficanti di bambini e includeva i responsabili di diverse istituzioni mediche. Erano alla ricerca di donne che accettassero di diventare madri surrogate e vendere i loro bambini per 12.000 euro, che sarebbero poi stati rivenduti per un massimo di 70.000 euro. Sebbene i trafficanti di bambini rischino fino a 15 anni di carcere, data la facilità con cui Varodi è riuscito a farla franca con le sue attività criminali, non hanno nulla di cui preoccuparsi. La complicità della giunta neonazista in questo schema davvero mefistofelico è implicita (senza alcun gioco di parole). Eppure, come se il coinvolgimento del regime di Kiev non fosse abbastanza grave, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ( sebbene il suo rapporto con la giustizia effettiva sia puramente lessicale ) ha recentemente rimosso le informazioni sul traffico sessuale di minori dal suo sito web. Secondo Epoch Times , la versione aggiornata della pagina web ha completamente cancellato tutte e tre le sezioni che in precedenza mostravano i dati aggiunti durante la presidenza di Donald Trump . Ciò è stato fatto in silenzio e senza alcuna spiegazione sul motivo per cui informazioni così importanti sarebbero state nascoste al pubblico. Vale la pena notare che la repressione della sensibilizzazione sul traffico di minori negli Stati Uniti non si limita solo a funzionari corrotti e istituzioni governative (come dimostrano i numerosi "misteri irrisolti", sia nei casi di Jeffrey Epstein che nelle attività illecite della famiglia criminale Biden ). In particolare, la macchina della propaganda mainstream sta ora cercando di sopprimere qualsiasi informazione sui crimini di massa contro i bambini, anche attraverso una caccia alle streghe contro film e altri media che trattano questo tema . Il caso di "The Sound of Freedom" lo illustra perfettamente, poiché persino alcuni media un tempo rispettabili si sono uniti al coro di coloro che cercano di promuovere una sorta di campagna diffamatoria strisciante contro il film . Fortunatamente, c'è una significativa resistenza a questa iniziativa, come dimostra il notevole successo al botteghino del film . D'altro canto, coloro che attaccano "The Sound of Freedom" dovrebbero sicuramente far ispezionare i loro hard disk , anche se non dalle persone che avrebbero dovuto ispezionare il contenuto del portatile di Hunter Biden, ma che "in qualche modo" sono riuscite a "perderlo" , ovviamente, in modo simile a come il giudice della giunta neonazista Shumilo ha "perso" la sua bussola morale e la sua credibilità rilasciando un trafficante di bambini e assassino. Fonte: InfoBrics https://eestieest.com/is-america-behind-massive-surge-in-kiev-regimes-child-trafficking/ Decine di migliaia di bambini "non accompagnati" risultano "scomparsi" (were lost) negli Stati Uniti, e non solo "during Biden presidency". DHS Says 233,000 Unaccompanied Children were Lost During Biden Presidency DHS's report found that more than 43,000 of these children failed to appear for court hearings and can no longer be tracked by ICE... Posted byHeadline USA Editor - July 25, 2025 More than 230,000 unaccompanied minors were released from immigration custody into the U.S. during the Biden administration and subsequently became unaccounted for, according to the Department of Homeland Security. DHS Inspector General Joseph Cuffari testified in front of the House Oversight Committee on Wednesday. He said 31,000 children were sent to invalid home addresses in the U.S. and that sponsors were not properly vetted before the unaccompanied children were released to them. https://headlineusa.com/dhs-says-233000-unaccompanied-children-were-lost-during-biden-presidency/
3. Come detto sopra, il documento che riproduciamo è quello che ci mette fisicamente i brividi. Questione di personale "emotività". Non facciamo alcun commento se non dire che...
Il sito da cui abbiamo tratto, DAZED MEDIA, si presenta al pubblico nella seguente maniera:
DAZED MEDIA Fondata a Londra nel 1991, Dazed è la casa editrice indipendente leader al mondo nel settore della moda, della cultura e dell'arte, con una reputazione mondiale per la sua capacità di promuovere moda, musica, arte, cinema, politica e idee radicali. Dazed è la voce più autorevole al mondo nel campo della moda e della cultura giovanile. Online, sulla carta stampata, sui canali social e attraverso campagne ed eventi, Dazed si propone di dare potere ai giovani di tutto il mondo attraverso la creatività. Dalla sua sede centrale di Londra, Dazed gestisce la rivista Dazed, Dazed Digital e i canali social di Dazed. Al di fuori del Regno Unito, Dazed ha uffici a New York, Dubai , Cina e Corea, con canali digitali ed edizioni cartacee. https://www.dazedmedia.com/brands/dazed
Quindi questa "casa editrice indipendente" è leader mondiale "nel settore". Si noti - attenzione! - che promuove, fra l'altro, "politica e idee radicali" in particolare rivolta ai giovani: "Dazed si propone di dare potere ai giovani di tutto il mondo attraverso la creatività". "Idee radicali", tanto è vero che promuove "aiuti finanziari per la Palestina, il cui popolo combatte contro l'occupazione dal 1948".
Quando parliamo di potere satanico del sistema capitalistico ci riferiamo anche a questo tipo di attività politiche e "culturali". Operazioni studiate, nelle quali si manifesta la capacità subdola e satanica di presentarsi anche con una maschera "di idee radicali" e apparentemente "alternative/antagoniste al sistema". Il fine non è solo e semplicemente quello di fare soldi. C'è di più e più in profondità. Lo scopo ultimo è quello di castrare energie vitali, specialmente quelle delle giovani generazioni.
Ecco come viene presentata "la vita dei giovani ucraini prima della guerra". Ci asteniamo da riprodurre le foto davvero molto eloquenti circa la "creatività" del "collettivo Gorsad" che "arricchiscono" l'articolo del marzo 2022.
Queste foto catturano la vita dei giovani ucraini prima della guerraIl collettivo fotografico Gorsad ha trascorso anni a documentare la gioventù di Kiev. Mentre la guerra infuria, condividono le loro speranze e paure per il futuro.
30 marzo 2022 - Testo Isobel Gorman-Buckley È passato quasi un mese da quando Putin ha lanciato il brutale attacco all'Ucraina . Da allora, la vita di molti è stata rovinata. Con i civili in pericolo, molti non hanno avuto altra scelta che imbracciare le armi e difendersi. Gorsad è un collettivo fotografico composto dagli artisti Viktor Vasiliev, Maria Romaniuk e Ulik Romaniuk. Il loro lavoro vivido e provocatorio si concentra principalmente sulla giovinezza e la sessualità, e il trio vive e lavora a Kiev. La città è un luogo di grande ispirazione per Gorsad e la loro pratica ruota principalmente attorno ai suoi abitanti. "Per noi Kiev è, in tutti i sensi, un luogo di ispirazione, potere e libertà", racconta Vasiliev a Dazed. "Tutti i giovani qui sono desiderosi di progredire, imparare e creare un'arte significativa. Kiev è abitata da persone coscienziose ed estremamente talentuose che stanno costruendo le fondamenta di un paese potente di cui essere orgogliosi". Tutti e tre i membri di Gorsad si trovano ancora in Ucraina, attualmente alle prese con l'incessante invasione russa. Avendo avuto il piacere di incontrare e lavorare con Vasiliev di Gorsad l'anno scorso, mi sono tenuto aggiornato sulla sua situazione e sulla sua vita sul campo. "Se l'inferno esiste, chiamiamolo così", dice. "Non avremmo mai pensato che un Paese pacifico come il nostro potesse essere invaso, e in modo così brutale". Lo scorso fine settimana, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha riferito che 1.119 civili sono stati uccisi e altri 1.790 feriti. Anche infrastrutture chiave, come un reparto maternità e un teatro che ospita oltre 1.000 civili, sono state prese di mira. "È davvero difficile esprimere a parole le perdite che quasi tutti gli ucraini subiscono ogni giorno", spiega Vasiliev. "Ogni secondo pensi: 'Dio, cosa succederà dopo?' Cosa potrebbe esserci di peggio?" Le emozioni sono alle stelle e la disinformazione dilaga, rendendo difficile per chi si trova in Ucraina valutare l'escalation della situazione. "Al momento, tutto ciò che sentiamo è intenso e contrastante", continua. "Da un lato, i civili hanno una totale incomprensione di ciò che sta accadendo. Dall'altro, abbiamo una fede incrollabile nella nostra vittoria sull'occupante". La guerra ha separato i Gorsad e ha profondamente alterato la loro prospettiva su ciò che è veramente importante. Molti hanno dovuto abbandonare i propri cari e le proprie case nella speranza di sopravvivere, evidenziando la preoccupante temporaneità della nostra vita quotidiana: "Le cose di cui ci preoccupavamo ieri si sono trasformate in nulla. La guerra ci ha dispersi in luoghi diversi, ma siamo ancora in contatto. Cerchiamo di sostenerci a vicenda il più possibile". (...) Se vuoi supportare Gorsad direttamente, iscriviti al loro Patreon . Per azioni di impatto dall'estero, questa risorsa fornisce informazioni specifiche per paese da sostenere tramite proteste, donazioni e ospitalità. Considera anche gli aiuti finanziari per la Palestina , il cui popolo combatte contro l'occupazione dal 1948. https://www.dazeddigital.com/art-photography/article/55805/1/ukrainian-photography-collective-gorsad-youth-of-ukraine-kyiv
4. Perché i pedofili sono i capitalisti di maggior successo?
23 novembre 2025 Fonte: bettbeat.substack.com Gli stessi tratti psicologici che consentono ai miliardari di distruggere milioni di vite per profitto consentono loro anche di violentare i bambini, e il capitalismo premia entrambe le forme di predazione. La domanda assilla ogni onesto osservatore del potere: perché i predatori sessuali raggiungono i vertici della società capitalista con una regolarità così inquietante? Perché lo stesso sistema che premia il pedofilo Jeffrey Epstein, il presunto molestatore di bambini Woody Allen, lo stupratore Harvey Weinstein e innumerevoli altri mostri li eleva anche a posizioni in cui possono infliggere il massimo danno? La risposta rivela la verità più orribile sul nostro sistema economico: il capitalismo non si limita a tollerare la predazione sessuale, ma la seleziona attivamente. Il caso Epstein svela un modello terrificante che si estende ben oltre l'isola degli orrori di un miliardario. I meccanismi psicologici che spingono uomini potenti ad abusare sessualmente di minori - la forma suprema di sfruttamento, il bisogno di dominio assoluto, la completa disumanizzazione degli altri, il distacco dall'empatia - sono esattamente gli stessi meccanismi che il capitalismo premia nei suoi praticanti di maggior successo. Non è una coincidenza. Questa è pressione selettiva. Il vantaggio del predatore Consideriamo il profilo psicologico del pedofilo di successo : deve essere un maestro della manipolazione, capace di identificare e sfruttare la vulnerabilità. Deve possedere una capacità quasi soprannaturale di compartimentalizzare, mantenendo un'identità pubblica mentre commette atti indicibili in privato. Deve essere abile nel leggere le dinamiche di potere, capendo istintivamente chi può essere vittimizzato e chi deve essere corteggiato. Deve sentirsi a suo agio con la completa oggettificazione degli altri esseri umani, considerandoli risorse da consumare piuttosto che persone meritevoli di dignità. Consideriamo ora il profilo psicologico del capitalista di successo : deve essere un maestro della manipolazione, capace di identificare e sfruttare le vulnerabilità del mercato. Deve possedere una capacità quasi soprannaturale di compartimentalizzare, mantenendo la filantropia pubblica mentre devasta le comunità in privato. Deve essere abile nel leggere le dinamiche di potere, capendo istintivamente chi può essere sfruttato e chi deve essere corteggiato. Deve sentirsi a suo agio con la completa oggettificazione degli altri esseri umani, considerando i lavoratori come risorse da consumare piuttosto che come persone meritevoli di dignità. La sovrapposizione non è casuale: è sistemica. Il capitalismo premia la psicopatia perché la psicopatia è utile all'accumulazione di capitale. La stessa architettura emotiva che permette a un uomo di violentare una bambina gli permette anche di pignorare la casa di una famiglia, di scaricare rifiuti tossici nelle comunità povere, di fare lobbying contro i finanziamenti per le cure contro il cancro, traendo profitto da prodotti cancerogeni. La capacità di disumanizzazione non è un difetto del sistema capitalista: ne è la caratteristica essenziale. "Erano pedofili che si sono arricchiti proprio perché i tratti psicologici che consentono la predazione sessuale consentono anche la predazione economica nel capitalismo. E perché il potere economico consente il potere sessuale sui bambini" La rete Epstein come laboratorio capitalista L'operazione di Jeffrey Epstein non fu un'aberrazione, ma una perfetta espressione della logica capitalista. La sua isola fungeva sia da laboratorio per la dominazione sessuale che da centro di networking per la dominazione economica. Gli stessi uomini che violentavano bambini nei piani di Epstein stavano contemporaneamente saccheggiando intere economie attraverso i loro hedge fund e le loro società di private equity. Bill Clinton, che volò più volte sul "Lolita Express", fu anche un paladino della deregolamentazione finanziaria che portò al crollo economico del 2008. Donald Trump, che avrebbe violentato una tredicenne nella villa di Epstein a Manhattan , costruì il suo impero immobiliare attraverso lo sfruttamento sistematico di appaltatori e lavoratori. Il legame è più profondo della comune bancarotta morale. La predazione sessuale e quella economica richiedono strumenti psicologici identici: la capacità di identificare i vulnerabili, la capacità di isolarli dai sistemi di supporto, la capacità di sfruttare gli squilibri di potere e la volontà di distruggere vite per la gratificazione personale. Il genio di Epstein fu quello di riconoscere che gli uomini che avevano perfezionato queste capacità in ambito economico le avrebbero applicate con entusiasmo anche in ambito sessuale. Questo spiega perché la lista dei clienti di Epstein sembra un elenco dei personaggi più in vista del capitalismo globale: gestori di hedge fund, banchieri d'investimento, magnati immobiliari, dirigenti dei media e i loro sostenitori politici. Non si trattava di uomini ricchi che per caso erano pedofili: erano pedofili che si sono arricchiti proprio perché i tratti psicologici che consentono la predazione sessuale consentono anche la predazione economica nel capitalismo. E perché il potere economico consente il potere sessuale sui bambini. La connessione israeliana: dove l'imperialismo incontra la violenza sessuale I tentacoli della rete di Epstein riconducono inevitabilmente a Israele, quel laboratorio di brutalità capitalista razzista mascherato da "democrazia". Diverse fonti suggeriscono che Epstein abbia agito come una risorsa del Mossad, usando il ricatto sessuale per controllare le élite politiche ed economiche per conto degli interessi israeliani. Questo collegamento non sorprende: è inevitabile. Israele rappresenta la più pura distillazione del capitalismo predatorio combinato con la violenza coloniale, un sistema che richiede la completa disumanizzazione delle sue vittime palestinesi. Il profilo psicologico del colono che brucia vivi i bambini palestinesi nelle loro case, rapisce e fa sparire bambine palestinesi di 8 anni e picchia le anziane palestinesi a suon di risate è identico al profilo psicologico del miliardario che trae profitto dal lavoro minorile nelle sue fabbriche: entrambi richiedono la completa remissione dell'empatia, la totale oggettificazione delle vittime e la capacità di giustificare qualsiasi atrocità al servizio dei propri desideri. Lo Stato israeliano che gestisce la più grande prigione a cielo aperto del mondo a Gaza, pur dichiarandosi un faro di civiltà, opera secondo la stessa logica del capitalista che impone salari da fame mentre legge di "libertà economica". Le aziende occidentali sono legate al lavoro minorile in Africa, in particolare nelle filiere del cacao e del cobalto nell'Africa occidentale e nella Repubblica Democratica del Congo (RDC). Grandi aziende come Nestlé, Mars, Cargill, Apple, Google e Tesla hanno dovuto affrontare cause legali e controlli internazionali per il loro presunto ruolo in queste pratiche. Ghislaine Maxwell, il principale successo di Epstein, era la figlia di Robert Maxwell, un magnate dei media con ampi legami con l'intelligence israeliana. Le sofisticate capacità di sorveglianza dell'operazione, la portata internazionale e la protezione da procedimenti giudiziari sono tutti tratti distintivi delle operazioni di intelligence a livello statale. Ma più del supporto operativo, Israele ha fornito il quadro ideologico che ha reso possibili i crimini di Epstein: la convinzione che alcuni esseri umani siano intrinsecamente superiori ad altri e quindi autorizzati a usare esseri umani inferiori come oggetti per il proprio piacere.DNA ebraico superiore
La stessa ideologia suprematista che permette agli israeliani di sparare ai bambini palestinesi per sport consente anche ai miliardari di distruggere le vite dei figli dei lavoratori attraverso la distruzione dell'ambiente, la negazione dell'assistenza sanitaria e il taglio dei finanziamenti all'istruzione. La predazione sessuale e la predazione imperialista scaturiscono dallo stesso pozzo avvelenato della supremazia umana da cui il capitalismo dipende per la sua esistenza. Sorprendentemente ma non sorprendentemente, Epstein era un fervente sostenitore dell'eugenetica - l'ideologia razzista pseudoscientifica del XIX secolo di cui i suoi antenati ebrei erano stati vittime - e nutriva grandiose fantasie di inseminare la razza umana con quello che considerava il suo " DNA ebraico superiore ". L'ironia gli sfuggì: un uomo che incarnava ogni stereotipo antisemita sulla manipolazione finanziaria e la degenerazione sessuale ebraica si era reinventato come razza superiore. L'ossessione eugenetica di Epstein rivela l'ultimo tassello psicologico del puzzle predatore-capitalista: la convinzione megalomane che la ricchezza dimostri la superiorità genetica, che il dominio economico giustifichi qualsiasi forma di programma di riproduzione umana e che il diritto di stuprare e riprodursi derivi naturalmente dal diritto di comprare e vendere. Si dice che il suo ranch nel New Mexico fosse stato concepito come un centro di riproduzione dove avrebbe messo incinte più donne per diffondere i suoi geni "superiori": la fusione definitiva di predazione sessuale, accumulazione capitalista e ideologia fascista. L'uomo che trafficava bambini per stupratori miliardari non si considerava un criminale, ma un benefattore evolutivo, che usava la sua ricchezza per "migliorare" la specie attraverso la riproduzione forzata. Il capitalismo aveva distorto così profondamente la sua psicologia che credeva sinceramente che il suo successo finanziario dimostrasse il suo valore genetico.Il silenzio per il capitale
La prova più schiacciante della complicità del capitalismo nella predazione sessuale non è ciò che fa, ma ciò che si rifiuta di vedere. Nonostante le prove schiaccianti di abusi sistematici sui minori tra le élite globali, i media mainstream trattano ogni rivelazione come uno scandalo isolato piuttosto che come una caratteristica sistemica. Nonostante chiari schemi che collegano il potere economico alla violenza sessuale, il mondo accademico si rifiuta di esaminare il collegamento. Nonostante evidenti segnali che le reti di pedofili operano ai massimi livelli del governo e della finanza, le forze dell'ordine omettono sistematicamente di indagare o perseguire. Questo silenzio non è incompetenza, è autoconservazione. Il capitalismo non può permettersi di riconoscere che i suoi praticanti di maggior successo sono anche i suoi predatori più depravati, perché ciò metterebbe a nudo la bancarotta morale al centro del sistema. Gli stessi media aziendali che celebrano la "filantropia" miliardaria non possono contemporaneamente denunciare stupri, genocidi e furti di minori da parte di miliardari senza minare l'intero mito della creazione virtuosa di ricchezza. Il sistema legale che protegge i criminali aziendali dalla responsabilità non può improvvisamente sviluppare una coscienza nei confronti dei criminali sessuali senza richiamare l'attenzione sulla sua sistematica parzialità a favore della ricchezza e del potere. L'establishment politico che serve gli interessi aziendali non può perseguire i crimini sessuali dei propri finanziatori senza recidere le proprie fonti di finanziamento e sostegno.La traiettoria fascista
Gli stessi meccanismi psicologici che consentono l'abuso di singoli bambini consentono anche l'abuso di intere popolazioni. Il miliardario che può violentare una bambina senza alcun senso di conflitto morale può anche progettare carestie, finanziare genocidi e distruggere democrazie con altrettanta freddezza emotiva. Ecco perché ogni movimento fascista nella storia è stato finanziato e sostenuto dalle élite capitaliste: il fascismo è semplicemente capitalismo senza maschera, l'aperta ammissione che alcuni esseri umani esistono solo per servire i piaceri e i profitti degli altri. I campi di concentramento della Germania nazista furono costruiti dagli stessi dirigenti aziendali che costruirono le fabbriche che sfruttarono a morte i lavoratori. Il genocidio di Gaza è finanziato dagli stessi miliardari che traggono profitto dalla distruzione della società palestinese. La predazione sessuale sui minori rappresenta l'espressione massima di questa logica fascista: la completa negazione dell'autonomia, della dignità e del diritto di un altro essere umano a esistere come qualcosa di diverso da un oggetto di consumo. Una volta superata questa barriera psicologica - una volta che una persona diventa capace di abusare sessualmente di un bambino - nessun altro limite morale può frenarla. Diventa capace di qualsiasi atrocità al servizio dei propri desideri.Rompere il silenzio, rompere il sistema
Il legame tra pedofilia e successo capitalista non è una teoria del complotto: è un modello osservabile che richiede una spiegazione. Questa spiegazione rivela la verità più scomoda del nostro sistema economico: non premia la virtù, l'innovazione o il contributo sociale. Premia la capacità di predazione, la volontà di trattare gli altri esseri umani come risorse consumabili e la capacità di recidere ogni legame emotivo con la sofferenza che si causa. Jeffrey Epstein non era un mostro che si è ritrovato ricco: era ricco perché era un mostro. La sua ricchezza non derivava da un'attività economica produttiva, ma dalla sua disponibilità a fornire ad altri mostri l'accesso a vittime che non potevano ottenere con le proprie forze. I suoi clienti non erano uomini ricchi che si sono ritrovati pedofili: erano pedofili che si sono arricchiti perché il capitalismo premia i tratti psicologici che consentono la predazione sia sessuale che economica. La rete di Epstein rivela il capitalismo nella sua forma più pura: un sistema in cui coloro che sono più disposti a infliggere sofferenza raggiungono posizioni in cui possono infliggere la massima sofferenza. I bambini distrutti sull'isola di Epstein non sono fondamentalmente diversi dai bambini distrutti nelle fabbriche sfruttatrici, dai bambini avvelenati dall'inquinamento industriale, dai bambini assassinati dalle bombe americane acquistate con i soldi dei contribuenti. Sono tutti vittime dello stesso sistema, sacrificati agli stessi dei del profitto e del potere. Per smantellare questo sistema non basta perseguire penalmente i singoli predatori: è necessario riconoscere che la predazione non è un difetto del capitalismo, ma una sua caratteristica essenziale. È necessario riconoscere che lo stesso sistema che eleva i pedofili a posizioni di potere supremo non si riformerà mai volontariamente. È necessario comprendere che la scelta che abbiamo davanti non è tra diversi tipi di capitalismo, ma tra il capitalismo e la sopravvivenza umana. I bambini che piangono nelle prigioni di Epstein e i bambini che muoiono a Gaza gridano con la stessa voce, chiedendoci di scegliere tra preservare un sistema che premia i mostri e costruire un mondo in cui la dignità umana diventi il fondamento dell'organizzazione economica e politica. Le loro grida riecheggiano nel tempo e nello spazio, ponendo la stessa domanda che tormenta ogni momento della nostra crisi storica: per quanto tempo tollereremo un sistema che premia i nostri distruttori e punisce i nostri protettori? La risposta non sta nel riformare il capitalismo, ma nel sostituirlo con un sistema economico basato sulla cooperazione umana piuttosto che sulla predazione umana, sulla prosperità condivisa piuttosto che sulla ricchezza concentrata, sulla protezione dei vulnerabili piuttosto che sul loro sfruttamento. Solo quando costruiremo un sistema del genere i Jeffrey Epstein del mondo perderanno il loro potere di trasformare i bambini in merci e la sofferenza in profitto. Fino ad allora, ogni giorno che permettiamo a questo sistema di continuare è un altro giorno in cui scegliamo i predatori invece delle loro vittime, i mostri invece dei bambini, il sistema invece delle nostre anime. La scelta non è mai stata così chiara. Il tempo per scegliere non è mai stato così breve. Il costo di una scelta sbagliata non è mai stato così alto. https://strategika.fr/2025/11/23/why-are-pedophiles-the-most-successful-capitalists/
5. L'articolo del Che fare batte e richiama insistentemente sulla necessità di una attivazione/scesa in campo della classe lavoratrice per debellare questa cancerogena patologia sociale, senza concedere deleghe all'azione delle Istituzioni statali, né fiducia nelle loro cure palliative quando invece è necessaria l'operazione chirurgica, e il bisturi. Nel caso del Belgio 1996, la cura palliativa fu, al solito, l'istituzione di una Commissione Parlamentare d'Inchiesta la quale partorì il classico topolino. Ma ottenne il vero obiettivo che interessava alle Istituzioni statali: far sbollire la rabbia popolare e la smobilitazione delle piazze. Quanto alla cancrena, come constatiamo, essa non solo è ancora lì ma si è diffusa a livelli inauditi.
PEDOFOBIA: INVOCANO IL LUPO A DIFESA DELL'AGNELLO!
In agosto due atroci fatti di cronaca, vittime due bimbette, l'una tunisina, l'altra italiana, hanno improvvisamente riacceso -per un istante s'intende, poi su tutta la questione è calato di nuovo il silenzio- il dibattito su qual è il mezzo più efficace per la lotta contro quella che la stampa borghese continua a chiamare "pedofilia" (amore, amicizia per i fanciulli) e che noi comunisti preferiamo chiamare pedofobia (cioè: avversione verso di essi). Ebbene, è bastato quell'istante perché la classe putrescente che governa questa società putrescente facesse di sé un veritiero autoritratto. Davanti a una delle tante patologie sociali che continuano ad allargarsi indisturbate con i tipici mezzi dell'industria (50.000 siti internet; milioni di foto porno di bimbi, anche neonati; da 2 a 10 milioni di bimbi in vendita sul mercato mondiale per fini di sfruttamento sessuale; nella sola Inghilterra, la vera sentina d'Europa, 110.000 individui colpiti da condanna formale per "pedofilia", etc.), davanti a un fenomeno morboso di simile ampiezza, non s'è sentita una, di numero, parola sulle cause sociali di esso. Se ne capisce il perché. Come avrebbero potuto i rappresentanti ufficiali della società del mercato riconoscere che la lugubre riduzione dei bambini a strumento di piacere e articolo di commercio è solo l'estrema forma di depravazione di rapporti sociali e sessuali alienati che rendono impossibile il pieno, gioioso appagamento della vita sessuale? Come avrebbero potuto riconoscere che una ricerca così anti-sociale, così anti-vitale del piacere, che un rapporto così intriso di violenza, di sopraffazione, di uso e abuso privatistico del corpo e della vita altrui qual è quello tra "pedofilo" e bimbo violentato, è il sintomo, uno dei sintomi, di quanto sia anti-sociale, anti-vitale, violenta, antagonistica l'intera trama dei rapporti sociali mercantili? Come avrebbero potuto ammettere che i pedofobi non sono dei mostri venuti fuori dal nulla bensì dei figli legittimi, ultra- legittimi di questa società marcia? Ed allora ecco il "dibattito politico" concentrarsi integralmente sui rimedi, dando per acquisito, con tanto di dichiarazione di "esperti", che è tempo perso (ovvero: sarebbe enormemente pericoloso per l'ordine costituito) ragionare sulle cause. La colpa della pedofobìa è dei pedofobi, stop. Così si diceva, in sostanza, su giornali che a tutta pagina sponsorizzavano il corpo nudo (da fanciulla) della "nuova dea di Max: Olga Lazar"... I rimedi, dunque. Oh, ce n'è davvero in eccesso. Difensori civici e tutor per i bambini, per Fassino: un altro po' di laute prebende e di burocrazia parassitaria. E poi, in crescendo, castrazione chimica, pena di morte, pena di morte senza processo e -al culmine di tutto-, proposta dal governo di centro-sinistra, poliziotti in cattedra, che di violenza se n'intendono davvero per "competenza specifica" (violenza subìta o esercitata?), a spiegare ai bambini come e qualmente atterrare con un'abile mossa di karate il giovane o l'omaccione che vuole approfittare di loro. Non si sa se più disgustoso o ridicolo. Ma ridicola l'operazione non è, a misura che in un modo o nell'altro si chiama in causa il "fattore buono", lo Stato, a scacciare il fattore cattivo, il pedofilo. Senonché, come hanno visto pure i ciechi nel caso del Belgio, e com'è evidente per quel che riguarda l'organizzazione mondiale del "turismo sessuale", il "turismo" dello stupro etnico, impossibile senza la totale complicità degli Stati (cfr. i nn. 41 e 43 del Che fare), gli stati coprono, proteggono queste attività specifiche, ma soprattutto coprono e proteggono i rapporti sociali che le generano e le nutrono, essendo le macchine della violenza e dell'oppressione di classe contro tutto ciò che può mettere a repentaglio la continuità del capitalismo e dei suoi orrori. Dunque: invocare Stati, magistrature e polizie a tutela dei bambini è come invocare i Baget-Bozzo a tutela degli islamici, i grassatori a tutela dell'onestà pubblica, i lupi a tutela degli agnelli! Impotente a rimuovere le cause delle abiezioni che produce in serie, la classe borghese fa appello al suo Stato perché si applichi in qualche modo a "controllarle", controllando però primariamente che la reazione ad esse non inneschi un pericoloso processo a catena che risalga dagli effetti alle cause, dai "pedofili" al sistema sociale pedofobo che li genera. Un esempio? Non bastasse il caso belga, per certi versi veramente da manuale con la copertura totale accordata dallo Stato e dalla magistratura, i presunti protettori dei bambini, alle alte cariche dello... Stato stesso implicate nel giro di cui Dutroux era solo il commesso, si veda quello che è accaduto in Inghilterra. Un giornale, per farsi pubblicità, inizia a pubblicare le liste dei "pedofili" già condannati. Spontaneamente in alcuni centri la popolazione inizia a voler fare piazza pulita di soggetti pericolosi per i propri bambini. Qualche danneggiamento, un paio di costoro che passano a miglior vita vergognandosi del malfatto, e subito scatta l'ordine di Stato: basta liste, basta azione diretta delle masse, tutti a casa, i "pedofili" non si toccano, il sistema pedofobo non si deve toccare! Già, perché una popolazione che si mette positivamente in movimento per cominciare a fare un po' di pulizia, si sa dove comincia ma non dove può finire. Meglio fermarla sul nascere, e avocare tutto allo Stato. Per noi vale l'inverso: si potrà venire a capo di questa orribile patologia, come delle altre patologie sociali del capitalismo, solo ed esclusivamente attraverso la mobilitazione diretta e organizzata delle masse, del proletariato in primo luogo, che solo portando fino in fondo in modo rivoluzionario tale mobilitazione potrà, per dirla con Marx, "levarsi di dosso tutto il vecchio sudiciume e diventare capace di fondare su basi nuove la società". Poiché di questo c'è assoluta necessità. Che fare, n. 53 settembre 2000
Fine della puntata. Ancora una volta monotonamente, come campane rotte dallo scarso o nullo "senso della realpolitik"che 99 su 100 col motivo di "essere concreti" finisce col lasciare, concretamente, in mano la classica mosca, ripetiamo il mantra:
"Affinché non continuino "a farla franca", l'alternativa di fondo è secca, dura, senza scappatoie che sono solo illusioni o inganni. Aut-aut, o noi o loro! Bisogna radere al suolo, per via rivoluzionaria, le moderne regge di Versailles e annessi castelli degli orrori, annientare la fitta rete delle loro corti di uomini-vermi e criminali matricolati. Niente di meno. La lotta è esistenziale, per la vita o per la morte, suprema. Tertium non datur!".
Di Lo Sparviero per ComeDonChisciotte.org
17.02.2026




clausneghe 18 febbraio 2026
Tranquilli, non spezzerete nessuna cappa, dal momento che, ve ne do la notizia in anteprima, il Trumpone e il suo governo hanno dichiarato che cessano la pubblicazione dei famigerati file Epstein.
La cappa la rinforzano, altro che, ci sono dentro tutti fino ai testicoli, crollerebbe tutto, come ha detto la Pam Bondi.
Hanno gettato la maschera e sotto si vede il volto del Diavolo. Sarà una lotta sovrumana.