Fu sfiorata la fine del mondo…

l'ultima volta che una minaccia militare straniera fu collocata vicino al confine statunitense.

cuba_1962

Caitlin Johnstone – caitlinjohnstone.com.au - 27 agosto 2023

È ridicolmente ipocrita per gli occidentali condannare la Russia e la Cina per aver risposto in modo aggressivo all'impero statunitense che sta aumentando le minacce militari ai loro confini, perché l'ultima volta che una minaccia militare credibile fu posta vicino al confine degli Stati Uniti, questi reagirono in un modo così aggressivo che quasi portò alla fine al mondo.

Sottolineo questa ipocrisia non perché l'ipocrisia in sé sia un peccato particolarmente terribile - nella vita si può essere molto peggio di un ipocrita - ma per segnalare il fatto che chi pensa che Russia e Cina debbano tollerare ai loro confini azioni statunitensi che gli Stati Uniti non tollererebbero mai ai propri, in realtà ritiene giusto che gli Stati Uniti debbano governare il mondo.

Nel 2020 vale la pena dedicare un po' di tempo a conoscere la crisi dei missili di Cuba per una serie di motivi. In primo luogo, in un'epoca di crescenti ostilità tra governi dotati di armi nucleari, è probabilmente utile avere una lucida comprensione di quanto l'umanità sia stata vicina alla distruzione nel 1962 e del fatto che la guerra nucleare totale fu evitata da un'unica decisione di dissenso di un singolo ufficiale sovietico su un sottomarino dotato di armi nucleari che fu bombardato dalla marina statunitense. In secondo luogo, in un ambiente in cui parlare di negoziati di pace e di compromessi è considerato alto tradimento [a favore] del Cremlino, è bene comprendere che l'unico motivo per cui siamo sopravvissuti a quella pericolosa situazione di stallo è stato il fatto che Washington scese a compromessi e ritirò i suoi missili Jupiter dalla Turchia e dall'Italia. In terzo luogo, la crisi dei missili di Cuba dimostra quanto gli Stati Uniti siano disposti a reagire in modo aggressivo a un rivale straniero che pone una minaccia militare vicino ai propri confini.

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Come abbiamo discusso in precedenza, la cosa più stupida che l'impero statunitense ci chiede di credere è che il suo ammassare armamenti vicino ai confini dei suoi due principali rivali geopolitici debba essere visto come una misura difensiva, piuttosto che come l'atto di estrema aggressione che ovviamente è. L'impero statunitense è stato l'aggressore quando ha ampliato la NATO e ha iniziato a trasformare l'Ucraina in un membro de facto della NATO, ed è l'aggressore quando accelera l'accerchiamento della Cina e inonda Taiwan di armi finanziate dagli Stati Uniti.

Sappiamo che gli Stati Uniti non tollererebbero mai, nemmeno in un milione di anni, che queste cose venissero fatte vicino ai loro confini. Lo sappiamo dalla crisi dei missili di Cuba e lo sappiamo dal modo in cui i dirigenti dell'impero parlano di potenziali minacce vicino ai confini degli Stati Uniti. Ci sono candidati alla presidenza degli Stati Uniti che parlano apertamente di invadere il Messico solo per eliminare i cartelli della droga (nota del Traduttore: o forse per appropriarsi anche di questo ricco business, visto che sono stati estromessi dal ricco business afghano?). Il mese scorso John Bolton ha scritto una furiosa tirata in cui chiedeva un intervento militare aggressivo contro Cuba, in risposta alle notizie secondo cui L'Avana e Pechino potrebbero essere in trattative per una futura struttura di addestramento militare congiunto sull'isola. All'inizio di quest'anno, il senatore Josh Hawley ha tenuto un discorso alla Heritage Foundation chiedendo sinistramente al pubblico di immaginare un futuro oscuro e terrificante in cui le forze armate cinesi circondano gli Stati Uniti, e la sua descrizione di questo spaventoso scenario immaginario corrispondeva al modo in cui le forze armate statunitensi hanno effettivamente circondato la Cina nella vita reale.

"Immaginate un mondo in cui le navi da guerra cinesi pattugliano le acque delle Hawaii e i sottomarini cinesi sorvegliano le coste della California", ha detto Hawley. "Un mondo in cui l'Esercito Popolare di Liberazione ha basi militari in America centrale e meridionale. Un mondo in cui le forze cinesi operano liberamente nel Golfo del Messico e nell'Oceano Atlantico".

Questo tipo di retorica mostra molto chiaramente che i dirigenti dell'impero statunitense considererebbero un aumento della presenza militare di Russia e Cina vicino ai loro confini come una provocazione incendiaria e del tutto inaccettabile - un atto di guerra in sé.

E gli apologeti dell'impero vorrebbero farvi credere che questa incredibile discordanza sia perfettamente logica e normale.

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Chiedere alla Russia e alla Cina di tollerare ai loro confini attività straniere che gli Stati Uniti non penserebbero mai di tollerare ai propri significa pretendere che il mondo intero si sdrai e si sottometta a essere governato da Washington. È il suprematismo americano al suo peggio.

Dire che l'impero statunitense può portare avanti azioni estremamente aggressive nei confronti di altre nazioni, ma che a queste ultime non è consentito rispondere alla stessa maniera, significa solo dire che si pensa che gli Stati Uniti governino il mondo. State dicendo che giocano secondo regole diverse, perché sono al comando del pianeta. State dicendo che l'impero statunitense ha il monopolio dell'aggressione militare nello stesso modo in cui la polizia nella nostra società ha il monopolio della violenza. È permesso loro di agire con estrema aggressività ai confini della Russia e della Cina per le stesse ragioni per cui un agente di polizia può legalmente colpirvi con un taser, ma voi non potete legalmente colpire un agente di polizia con il taser.

Se dite che la Russia e la Cina dovrebbero lasciare che gli Stati Uniti facciano ai loro confini cose che non permetterebbero mai di fare ai propri confini, quello che state dicendo è che pensate che gli Stati Uniti dovrebbero funzionare come polizia, giudice, giuria e boia del mondo intero.

Questo è in effetti il consenso mainstream su questi conflitti. Di solito viene offuscato e manipolato per evitare che la gente lo esamini troppo da vicino ma, di fatto, è questo l'argomento che ci viene presentato. L'impero statunitense ritiene di essere il legittimo sovrano di questo pianeta e coloro che attualmente agitano i pugni contro la Russia e la Cina perché si rifiutano di accettarlo sono pienamente d'accordo con questa prospettiva.
c_johnstone Caitlin Johnstone è una giornalista indipendente di Melbourne, Australia, sostenuta esclusivamente dai lettori.

Link: https://caitlinjohnstone.com.au/2023/08/27/the-last-time-a-foreign-military-threat-was-placed-near-the-us-border-the-world-almost-ended/

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

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Commenti (20)

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    1. Kajros 30 agosto 2023

      Sempre di pregevole fattura gli articoli del buon CDC , chapeau. Chiederei magari qualche traduzione di Infowars , di Alex Jones che nonostante tutto qualcosa la piglia ancora e di D Icke , Perrucchetti e altri sagaci informatori . Per il resto gli Usa sono alla "fino all'ultimoh ucrainoh" , lo ha detto un capoccione della banda gansgster usa che loro sono li per sbriciolare la russia con il proxy dei Bander boys. Che dire : siete forti!

    1. carla 30 agosto 2023

      Forse una volta la si chiamava ipocrisia, oggi dopo innumerevoli esempi piccoli e grandi la si chiama
      "doppiopesismo"

    1. absitiniuriaverbis 30 agosto 2023

      Facciomo finta che, al posto del Giappone, fosse stata la Cina o la Russia a versare in oceano le acque radioattive.

      Le sentite le orecchie rombare tremendamente solo a pensarci?

      Ecco, basta così.

    2. Balabiott 30 agosto 2023

      ..ci saremmo sorbiti la 'Pippi calzelunghe svedese' in ogni salsa, col contatore Geiger in mano, a tuonare contro i nemici della società liberale..

    1. Princelupin 30 agosto 2023

      Good morning, Don Chisciotte's. Perchè ? Ovvio, oramai sarà diventato obsoleto, come avrete notato in molti "social", piuttosoto vale a chi ci guadagna. Occhio, non è un'ossimoro. Tra le righe, che fine ha fatto il famoso "orologio della mezzanotte" così decantato dai "fisici", quando era Trump il Pre. degli Usa, ricordo, a TRE MINUTI dalla fine ? Semplice. Non ho voglia, avendo una certa età di riassumere il nostro problema (quelli con un'età oltre i 50, insomma quelli che si sono presi la multa dall'ude). La carta identità, non gioca a favore di piacevolezze fisiche di una volta, piuttosto di esperienze fatte, e tante, quindi per i piu giovani, attenzione. Coloro che potrebbero "premere il tasto rosso" sono coloro che ne trarrebbero meno beneficio. Semplice e banale, d'altronde come diceva uno serio, esiste la "banalità dell'orrore". Quindi, tranquilli, continueranno, messmedia allineati che fanno soldi perchè hanno famiglia, blogger non allineati, perchè giustamente hanno famiglia pure loro, e voi che avete famiglia (pure) continuate a bere quello che vi dicono di bere. Complimenti.

    2. JHON 30 agosto 2023

      Complimenti a te Princelupin, ogni tanto su questo blog, compaiono delle persone che personalmente non ho mai letto nessun commento, ma lanciano messaggi ai buoni intenditori, a coloro che li captano. Mi è sembrato questo il tuo messaggio, oggi chi vuole fare "cassa" deve attirare più gente possibile nella sua "tela". a che pro? Però, qualcuno di noi è iscritto al club degli " Apoti", quelli che non la bevono tanto facilmente, così come viene raccontata. Questo termine lo coniò in uso Giuseppe Prezzolini, un intellettuale, attento osservatore dei cambiamenti degli indirizzi politici del suo tempo, alla ricerca costante del senso della vita.

    1. Martin 30 agosto 2023

      E ancora oggi a stento 1 su 100 sa che: a) un anno prima dei missili russi a Cuba, gli Usa avevano installato missili in Turchia puntati sull'Urss; b) l'accordo post crisi fu il ritiro dei missili da Turchia e Cuba, e NON solo di quelli russi a Cuba.

    2. CptHook 30 agosto 2023

      Come appunto dice l'articolo...

    3. ric 30 agosto 2023

      verissimo.

    4. AlbertoConti 30 agosto 2023

      E 1 su 1000 sa che gli USA avevano installato missili Jupiter in Puglia:

      "Le basi dei missili nucleari pugliesi erano 10 in tutto, destinate ad ospitare 3 missili Jupiter. Possedevano la medesima configurazione strutturale: triangoli equilateri con i lati di circa 300 metri di lunghezza e con gli angoli arrotondati, che racchiudevano in totale un’area pari a 10 ha. Tutte le basi avevano il medesimo orientamento, con uno dei vertici disposto a nord-est, come le 5 basi identiche che furono installate nell'ambito dello stesso programma in Turchia, nel territorio di Izmir."

    5. Martin 30 agosto 2023

      Lo so, ma per qualche ragione i Russi al tempo puntarono il dito principalmente sui missili in Turchia, non so se per via del tipo, della gittata o per altre ragioni. Altri missili in altri Paesi, inclusi i nostri in Puglia, furono trattati come accessori dei missili turchi.

      Nella sostanza cmq il discorso non cambia: 99 su 100 sanno solo del ritiro dei missili russi, e della "vittoria" di Kennedy, quando in realta' fu un chiaro 50-50. E sono passati oltre 60 anni.

      Lo stesso, mutatis mutandis, per le atomiche del 6 e 9 agosto sul Giappone, lanciate per via dell'entrata in guerra con il Giappone della Russia il 7 agosto 1945 (concordata tra USA, URSS e GB nel maggio 1945).

      Gli Americani non volevano dividere anche il Giappone con l'URSS, tutto qui, ergo anche la fretta criminale della seconda atomica 3 giorni dopo la prima.

      In questo caso sono passati 77 anni, e ancora leggiamo valanghe di idiozie.

    6. carla 30 agosto 2023

      Naturalmente l'accordo al quale i russi acconsentirono fu che tutte le fanfare suonassero per i missili tolti a Cuba, mentre il gregge doveva ignorare di quelli tolti dalla Turchia.
      Un po' come la faccenda delle telefonate fatte alla white house dalla luna col telefono della Tim.

    1. Giovanni01 30 agosto 2023

      Strani questi americani, sembra si sentano, non saprei, quasi si sentirsero popolo eletto.....

    2. ric 30 agosto 2023

      tipico autoincensamento del maiale circonciso .

    3. carla 30 agosto 2023

      Com'è che si dice... "destino manifesto!?

    1. Jimbo 30 agosto 2023

      Non so se prossimamente si vedranno basi militari a Cuba o in qualche altro paese latinoamericano ma la situazione con gli americani che scorrazzano a destra e a manca e i russi e i cinesi sempre e solo a difendersi dall'accerchiamento mi pare insostenibile.
      Mi sbaglierò ma i Brics (e quelli che si aggregheranno) si stanno scassando i cabassisi e prevederanno una qualche alleanza militare.
      Da lì a qualche forma di deterrenza il passo è breve.
      Il mondo sta cambiando velocemente, altro colpo di stato in Africa.
      Stavolta è il Gabon che si è rotto i cabassisi.

    2. LuxIgnis 30 agosto 2023

      In Nicaragua è stata appena approvata una legge che permette la costruzione di una base militare straniera nel proprio territorio, e vista che è amica della Russia...

    3. Jimbo 30 agosto 2023

      Alludevo a qualcosa del genere.
      Non ci sono molti modi per interrompere il bullismo planetario.
      E tutti passano dalla forza (non solo militare), o almeno credo.

    4. carla 30 agosto 2023

      Il presidente Daniel Ortega ha autorizzato l’ingresso nel Paese a truppe, aerei e navi russe per scopi di addestramento, pubblica sicurezza e risposta alle emergenze.
      Ortega consentirà alle truppe russe di svolgere compiti di polizia, “missioni di aiuto umanitario, salvataggio e ricerca in caso di emergenza o disastri naturali”.
      Il governo nicaraguense ha anche autorizzato la presenza di piccoli contingenti di truppe russe per “scambio di esperienze e addestramento”.

    5. carla 30 agosto 2023

      Ma c’è di più dal 1 luglio 2023
      Durante la recente visita del Ministro della Difesa di Mosca Sergey Sholgu a Managua, è stato firmato un accordo intergovernativo che semplifica la procedura di attracco delle navi della Marina militare russa nei porti nicaraguensi consentendo una collaborazione bilaterale. È stato anche istituito un programma di addestramento militare che culminerà nell’ invito alla partecipazione ad un forum comune in Russia dove saranno presentate attrezzature militari tecnologicamente avanzate. Il Nicaragua, Stato compreso tra l’Oceano Pacifico e il Mar dei Caraibi, diventa così nella realtà un avamposto di Putin

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