Fratelli d’Italia, Sorelle di Draghi

Un Governo Draghi è per sempre

Fratelli d’Italia, Sorelle di Draghi

Mentre Ignazio La Russa viene eletto Presidente del Senato coi voti dell'opposizione, si attende il Presidente di Montecitorio. Il nodo cruciale rimane però che governo sarà. L'analisi del collettivo di economisti indipendenti di ConiareRivolta.org.

Di ConiareRivolta.org

A leggere i principali quotidiani nelle settimane che hanno condotto al voto del 25 settembre, c’era un imminente pericolo fascismo alle porte, che avrebbe messo a repentaglio fondamenta democratiche, l’ancoraggio italiano alle istituzioni europee e sovranazionali che regolano la vita del nostro Paese e la sua appartenenza al blocco delle democrazie liberali. La Repubblica, in particolare, si era specializzata in un filone di letteratura tutto suo, espungendo completamente la politica – quali sono le priorità di ciascuna coalizione, in cosa i programmi differiscono, quanto e cosa spendere, dove prendere i soldi e così via – dalla campagna elettorale e sostituendola con spauracchi e simulacri.

Le elezioni passano e restituiscono il risultato che tutti prevedevano e come per magia gli stessi giornali e le stesse penne, a partire ovviamente da Repubblica, che ci mettevano in guardia dall’allarme democratico iniziano un (neanche poi così) lento riposizionamento. Ed ecco tutto un fiorire di profili di Giorgia Meloni descritta come lungimirante e pacata statista, da contrapporre alle velleità irresponsabili dei suoi compagni di coalizione.

Come spiegare questa apparente giravolta? Per cercare una risposta non bisogna scavare neanche molto. Le avvisaglie, d’altronde, erano già davanti agli occhi di chiunque le avesse volute cogliere, a partire da un’eloquente intervista, rilasciata a Il Foglio il primo di agosto, di Giovanbattista Fazzolari, responsabile del programma di Fratelli d’Italia. Il senatore meloniano delineava già a chiare lettere l’agenda di politica economica del nascituro governo: “un governo di destra non può avere alcun interesse a destare il minimo sospetto rispetto a un tema cruciale: adempiere alle condizionalità europee, che fanno parte del ciclo ordinario della programmazione pluriennale di bilancio. Nessuno può essere così suicidario da impostare un bilancio pluriennale che mini alla sostenibilità del debito pubblico”. Lo avevamo scritto nei giorni immediatamente successivi alla crisi di Governo: nessun salto nel buio era all’orizzonte, ma semplicemente l’esecutivo Draghi che passava la mano al pilota automatico che Draghi stesso, da presidente della BCE, aveva passato anni a perfezionare ed affinare.

Due episodi ulteriori, però, fanno luce in maniera definitiva su quali saranno le priorità del prossimo Governo: da un lato, la surreale polemica con cui la Meloni stessa e Draghi fanno a gara a chi è stato e sarà più solerte nel rispettare tutti i paletti messi dal PNRR. La prima, mostra fastidio per un’agenda che non fila abbastanza rapidamente per colpa del governo uscente, troppo lento nel tenere il passo con le 528 condizioni che l’Italia si è impegnata a rispettare da qui al 2026; mentre Draghi, dal canto suo, rassicura che la tavola è apparecchiata per continuare senza scossoni a fare i compiti a casa per tutta la legislatura. Già, avete capito bene: la Meloni sta accusando Draghi di eccessiva lentezza nel fare quello che ci chiede l’Europa! Il tutto condito con l’intenzione della Meloni, sbandierata ai quattro venti sotto il manto rassicurante della competenza e del saper fare, di affidare i ministeri sensibili e deputati all’attuazione del PNRR a ‘tecnici’ al di sopra di ogni sospetto.

Ancora più eloquente è la concordia che regna tra la Meloni e l’esecutivo uscente e in particolare, sul tema dell’emergenza ‘caro-bollette’, tra la leader di Fratelli d’Italia, Draghi ed il suo Ministro per la Transizione Ecologica Cingolani. A fronte di istituzioni europee sostanzialmente immobili e inermi (nessun provvedimento è atteso dal Consiglio Europeo di Praga di questi giorni, né da quello di Bruxelles del 20 ottobre), la strategia del Governo entrante e di quello uscente appaiono identiche: in attesa di un intervento salvifico a livello europeo, provare a rispondere con mini-misure tampone a una tempesta che richiede centinaia di miliardi di euro. Fu così che il partito che ha stravinto le elezioni posizionandosi all’opposizione del Governo Draghi propone di superare la crisi attuale con “un decreto, va detto, in assoluta continuità con gli ultimi tre dell’esecutivo Draghi”, con “molte misure sovrapponibili (…) e non potrebbe essere altrimenti, visto anche il clima di assoluta cooperazione in questo momento di transizione tra governo uscente ed entrante”. Peccato che il Governo entrante abbia vinto le elezioni politiche grazie al malcontento sollevato dalle politiche del Governo uscente.

In tale maniera, il futuro Governo di centro-destra dichiara già, a scanso di equivoci, di accettare le regole del gioco: chi ha lo spazio fiscale, cioè la possibilità di spendere senza violare i parametri imposti alle finanze pubbliche dalle istituzioni europee, si salva, come fatto dalla Germania. Chi non ha spazio fiscale accetta serenamente di subordinare il benessere (e con esso la possibilità di pagare le bollette e non dover rinunciare al riscaldamento durante l’inverno) della maggioranza della popolazione al rispetto dei vincoli che soffocano i Paesi della periferia europea da trent’anni.

Il significato politico della posizione espressa da Fazzolari è la migliore rappresentazione del Governo Meloni che sarà. Siccome “dovremo intervenire sul caro-bollette” ma allo stesso tempo – di fatto – non possiamo, né vogliamo “destare il minimo sospetto rispetto a un tema cruciale: adempiere alle condizionalità europee”, beh, allora è chiaro cosa ci aspetta: ci verrà detto, come da trent’anni a questa parte, che non ci sono le risorse per fare alcunché a sostegno dei lavoratori, dei disoccupati e delle fasce della popolazione più deboli. Chi reclama oggi una maggiore attenzione per la spesa sociale, pensioni e Reddito di cittadinanza in primis, è avvertito…

Ecco, quindi, che l’apparente mistero con cui abbiamo iniziato questo pezzo si dipana: la continuità tra il Governo Meloni e il Governo Draghi è tutto ciò di cui hanno bisogno i commentatori politici nostrani, e i loro padroni, per poter dormire sonni tranquilli. Lo spauracchio del fascismo era un’arma retorica utile alla dialettica interna alla classe dominante: è stato utile a garantire un ordinato passaggio di consegne tra il Governo Draghi I, presieduto da Mario Draghi, ed il Governo Draghi II, presieduto da Giorgia Meloni. Una volta garantita questa continuità, il problema fascismo magicamente svanisce dai radar della stampa mainstream. Per noi, invece, gli eredi del Movimento Sociale Italiano sono pericolosi anche e soprattutto perché garanti della perfetta continuità tra inflazione, guerra e austerità con Draghi e inflazione, guerra e austerità con Meloni.

Di ConiareRivolta.org

08.10.2022

link fonte: https://coniarerivolta.org/2022/10/08/un-governo-draghi-e-per-sempre/#respond

Commenti (36)

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    1. Rama 14 ottobre 2022

      Andate a votare! Ecco perché ha ragione chi non vota, fanno come vogliono "loro"!

    1. Arian Van Heisen 14 ottobre 2022

      Nella Farsa elettorale di quest’anno, che non sembra essere andata bene e ha visto un grosso calo di partecipanti, con il revival degli anni settanta e, il ritorno del nemico russo e cinese) ha avuto il suo showdown nella chiamata alla difesa della democrazia contro gli pseudofascisti ritornanti.
      Poi a sfogatoio elettorale terminato si sono invertite le parti, i nemici (Russia ,Cina) degli amici (USA-GB-Giudei ) sono diventati amici, il PD e galassia con M5S svegliano le piazze contro la guerra ai fassisti e nazisti .

      E lo spettacolo continua, in attesa di qualcosa che accadrà oltrealpe.

    1. mystes 14 ottobre 2022

      "Lorenzo Fontana saluta Mattarella: "Perno della nostra Nazione"" Se Mattarella è il perno, possiamo immaginare i raggi e come girerà il carro chiamato Italia!...
    2. sbregaverse 14 ottobre 2022

      Macchè il perno : Il PORNO.

    1. berlioz 14 ottobre 2022

      dopo i meloni qualcuno dovrà procurare anche i prosciutti, e qui viene il bello...

    1. Megas Alexandros 14 ottobre 2022

      Complimenti per l'articolo e per la scelta dello stesso..... evidenzia quello che Megas ha predetto da mesi. Ovvero un Draghi bis presieduto da Giorgia Meloni, il tutto in linea con la trama massonica di stampo pidduista che da tre decadi gestisce le nostre istituzioni trasformando la nostra repubblica in una oligarchia a tutti gli effetti.
      La trasversalità dell'essere massoni è il principio con cui si gestisce il teatro, e questo lo abbiamo visto perfettamente ieri con la nomina di La Russa a presidente del Senato.....Per gestire la trasversalità c'è sempre bisogno di chi mette il suo culo per il ruolo della puttana..... e questo ruolo oggi è di diritto affidato a colui che il culo ormai lo ha al posto della faccia...... Matteo Renzi.

    2. Eugiorso 14 ottobre 2022

      Ottime osservazioni, del tutto condivisibili ad integrazione dell'ottimo articolo, soprattutto: "Per gestire la trasversalità c’è sempre bisogno di chi mette il suo culo per il ruolo della puttana ..."
      Aggiungerei, sulla base della propaganda elettorale di fardelli d'Italia, "puttana, ma Patriottica!"

      Cari saluti

    3. sbregaverse 14 ottobre 2022

      Cioè : PATRIOTTANA.

    1. mystes 14 ottobre 2022

      https://video.corriere.it/politica/fontana-ringrazia-papa-francesco-umberto-bossi-suo-primo-discorso-presidente-camera/9c19ec60-4bae-11ed-9dcb-b248fbaa757f?vclk=video3CHP%7Cfontana-ringrazia-papa-francesco-umberto-bossi-suo-primo-discorso-presidente-camera

      Addio Risorgimento: Le ossa di Garibaldi si agitano nel fondo della sua tomba.

    2. sbregaverse 14 ottobre 2022

      Nemmeno la sua volontà testamentaria d'essere bruciato su pira di legna caprerese, è stata rispettata.

    1. Martin 14 ottobre 2022

      Alcune osservazioni dell'articolo appaiono fondate, ma alla fine c'e' solo da aspettare per un mese o massimo due due per giudicare sulla base di FATTI.

    2. Bertozzi 14 ottobre 2022

      Beh, ma siamo maestri nell'aspettare, l'importante è non dimenticarsi POI di quelle che erano le aspettative PRIMA.

    3. Martin 14 ottobre 2022

      Tranquillo che almeno io non dimentico.

    4. Fantine 14 ottobre 2022

      Sai, Martin, a volte penso che avrebbe dovuto vincere il PD e compari, che avrebbero non solo portato avanti la stessa agenda dal punto di vista economico, sociale e pseudosanitario emergenziale, visto che siamo una colonia, ma con l'aggiunta dei diritti cosmetici lgbqt...z. No, Zeta no, di questi tempi ha un suo valore, come lo ebbe in Grecia, per chi ricorda.
      La "sinistra" dei "progressisti", in questi giorni, che evidentemente fa il suo, e non ha molto altro da fare a quanto pare, si oppone ai legittimi manifesti contro la teoria gender.
      La libertà di opinioni è a senso unico, a volte lo dimentico.
      Io, me tapina, ho votato per il dissenso.
      Soprattutto, me tapina, ho votato.
      Perché sai, Martin, come ho già scritto, anche Washington e Ghandi facevano politica in una colonia, ma facevano gli interessi del proprio Paese.
      E, pensa, persino i servi hanno un loro limite.
      Vedremo, Martin, vedremo.
      Se anche i governanti della nostra colonia faranno schifo come quelli avuti finora o qualcosa per l'Italia la faranno.
      Io sono scettica, ma fare peggio di quanto fatto è davvero difficile, in questo un vantaggio lo hanno.
      Avrei preferito altri governanti per la nostra colonia, ma vabbe, il servizio glielo hanno fatto al dissenso (e agli italiani che avrebbero voluto avere qualche governante un po' più rivolto alle esigenze dei coloni italici).
      Vedremo, Martin.

      Postilla: Noto anche che c'è chi non è interessato al voto, ma lo è a quello degli altri, se dato in una certa direzione. Fenomeno interessante.
      Molti, nel mondo reale e qui su CdC, a torto o a ragione, ma in piena libertà e coscienza, hanno provato a cercare di arginare la deriva scandalosa che regnava con i delinquenti al governo. Eppure vengono aggrediti verbalmente, molestati e osteggiati. Questo è davvero poco edificante.

    5. Martin 14 ottobre 2022

      Comprendo e condivido lo sconforto, ma colonia come siamo dal 2011 non lo siamo mai stati almeno dagli anni 60 - grazie al PD, Bonino,Verdi etc.
      E siamo in ottima e folta compagnia, visto che il resto dell'Europa Occidentale sta come noi ed in alcuni casi anche peggio.

      Bisogna avere la pazienza di attendere un paio di mesi per giudicare sulla base dei FATTI.

    6. Fantine 14 ottobre 2022

      Ti ringrazio, Martin.
      Lo sconforto non mi viene dai nostri governanti.
      Mi viene da quello che vedo in giro, ma so circoscrivere.
      Ad ogni modo, grazie.
      La condivisione, almeno in ciò che vediamo, aiuta sempre.
      ***

      "colonia come siamo dal 2011 non lo siamo mai stati almeno dagli anni 60 – grazie al PD, Bonino,Verdi etc.
      E siamo in ottima e folta compagnia, visto che il resto dell’Europa Occidentale sta come noi ed in alcuni casi anche peggio.

      Concordo e sottoscrivo, Martin.

    1. Premal Giri 14 ottobre 2022

      Agnello (si fa per dire) sacrificale della mafia globale, Meloni è stata attirata dalla sua sfrenata ambizione su un terreno dove subirà un'imboscata apocalittica, insieme ai quattro gonzi che si è portata appresso. Da un parte i suoi manovratori le chiederanno più rigore, dall'altra il popolo, imbufalito dal freddo e dalla penuria, tornerà ad agitare le piazze.

      Chiediamoci perché sono state indette le elezioni in fretta e furia, perché il PD ha fatto di tutto per perderle e perché nessun tecnico si è prestato ad insediarsi al ministero dell'economia.

      Stiamo per assistere alla riscrittura in farsa di "Centomila gavette di ghiaccio", che la nostra eroina, con la sua sicumera, sicuramente ha relegato tra i libri da dimenticare.

    2. Martin 14 ottobre 2022

      Le elezioni sono state convocate in fretta perche' il Governo era caduto ed a fine anno c'e' il bilancio e la rata del PNRR. Tutto qui.

      La campagna elettorale conseguentemente molto ridotta (agosto e settembre) e' stata di fatto molto vantaggiosa per il centro destra, se si parte dall' evidente e innegabile assunto che i mass media italiani ed internazionali sono in mano per oltre l' 80% alla sinistra globalista.
      Il PD e' un partito in crisi profonda che ha fatto leva sulla piu' becera demagogia, ed e' solo colpa sua. Morale, non c'e' nessuna congiura o cospirazione. A forza di vederle ovunque, si finisce per perdere di vista quelle reali.

      I tecnici che rifiutano il Ministero dell'Economia sono tutti persone che con carriere sicure e funzioni professionali lautamente retribuite e che non hanno alcuna voglia di trovarsi nell'occhio del ciclone, con inoltre una prevedibile scarsissima autonomia.

      Si sa, infatti, che la Meloni vuole controllare tutto dettagli inclusi, ed e' tutto da vedere come ci riuscirebbe. Mettere in riga un partito, come la Meloni ha fatto, e' una cosa, governare un Paese parecchio emozionale ed instabile, come l'Italia, tutta un' altra.

      Inoltre, fare il Presidente del Consiglio in Italia, anche ma non solo per via della debolezza dei relativi poteri, e' oltremodo stressante.
      Diversi predecessori della Meloni dopo neanche un anno erano di fatto esauriti a livello psicologico e nervoso. Nessuno lo scrive, ma e' cosi'. Risparmio i nomi dei casi piu' evidenti.

      Non e' come fare il Presidente della Repubblica. La funzione richiede notevole equilibrio, lucidita', freddezza ed un sistema nervoso d'acciaio - doti che per esempio Andreotti e Craxi avevano sicuramente, ma che altri non hanno avuto. Se inizi a non dormire la notte, dopo alcuni mesi non sei piu' lo stesso.

      Sicuramente la Meloni dovra' imparare a delegare. E dovra' essere assistita da partners e collaboratori onesti. Non e' cosi' scontato come sembra. Berlusconi, aldila' delle sue colpe, fu lasciato quasi solo nel 2011.

    3. Jocondor 14 ottobre 2022

      Certo, la trappola predisposta accuratamente è pronta a scattare. Draghi, PD LEU e 5☆ hanno ceduto il boccone avvelenato ai "fascisti". Così loro potranno agitare la piazza dei pacifinti (CGIL e Conte) alla quale si aggiungeranno i compagnucci tipo PotAlPop. La repressione sarà lasciata gestire ai fascisti, che nel frattempo sosterranno Borrel e Biden come gia fece Valerio Borghese dal '45 al '70. I suddetti partiti si rifaranno intanto una verginità e la volta dopo potranno tornare al governo con la loro faccia di bronzo ben truccata e rifatta.

      Tutto esattamente come previsto ancora prima che Draghi si dimettesse, era già chiarissimo fin da giugno. Solo vorrei propro, adesso, che mi smentissero coloro che hanno votato Meloni e dintorni, che mi dicessero che è ancora presto per giudicare.... Li vorrei proprio sentire, ma non ne conosco neanche uno...

    1. Bertozzi 14 ottobre 2022

      Vale sempre la domanda dove sono finiti i propagandisti di destra che per due mesi ci hanno ammorbato col "peggio dei sinistri non potranno essere" e che adesso secondo copione dovrebbero recitare il mantra "eh, ma non è che può rompere subito con l'agenda Draghi e con l'Europa, deve almeno all'inizio fare finta di allinearsi ed essere dei loro per poi aprirli come una scatoletta di tonno" che già sentimmo per i 5s.
      Il problema dell'uomo è la memoria, non si ricorda quello che gli han detto e lui stesso ha detto ieri e però pretende di dirti ciò che sarà domani. Stesso dicasi per le elezioni più importanti della storia per le quali si è scomodata la guerra nucleare e sua prevenzione- oh ieri ho aperto un pacchetto di patatine e c'ho trovato la guerra atomica! - e tutta la gamma dei sentimenti e i sensi di colpa atavici dell'uomo, beh, oggi belli belli ci dicono che non è cambiato nulla. E anche qui c'è gente che crede di essere andato a votare, ma ha magari smesso di battersi il petto. Burla ha ammesso che i vaccini non sono stati sperimentati e questo dovrebbe comportare l'immediata messa in stato di accusa per truffa procurato allarme e altri reatucoli da nulla per il 99 per cento dei politici e dei giornalisti - per non parlare di medici e forze dell'arma - e lo sdegno il mea culpa e il pentimento e la preoccupazione di tutti i vaccinati - la stragrande maggioranza del popolo - e invece sarà un bel nulla... Ma al popolo piace essere distratto, per cui si torni pure a giocare coi carrarmatini tra ukraina e kamchatca, che sennò sai che noia la vita, succede mai niente.
      Intanto per i vaccini usano i soldi dei vecchi italici, per la guerra finta o vera usano i soldi dei vecchi italici, e fra pochi anni oltre avranno cancellato l'ultimo scampolo di 'sanita pubblica' e diritti - li tengono in piedi ancora per una decina di anni giusto per dare assistenza agli ultimi vecchi italici ricchi che come tutte le altre cose sono gli unici ad averne goduto e tutti gli altri cazzi loro.Noi altri torneremo ad affidarci agli sciamani, gli stregoni del villaggio e alle streghe.
      oh ma non distraevi avvengono cose importantissime là fuori, si sta facendo il governo più importante della storia e a un passo da casa volano bombe termonucleari, reattivi reattivi, c'è uno scontro di civiltà secolari e religiose là fuori, rimanete sul pezzo eh!
      (Intanto le lumache continuano indefesse a mangiarmi le verdure come se nulla fosse, proprio ignave e incivili quelle...)

      Qui un bel pezzo sulla messa in scena della politica italiana.
      https://avanti.it/dopo-il-wrestling/

    2. Hospiton 14 ottobre 2022

      Grazie per la segnalazione del pezzo "Dopo il wrestling", bell'articolo, non conoscevo questo autore. Non avendo mai votato -e sempre per scelta, dato che mi interesso di politica e storia dai tempi della scuola- sono cose di cui sono consapevole da tempo, nonostante ciò quando le leggo nero su bianco (e ben scritte, aspetto che non guasta) mi fan sempre un certo effetto.

    1. mystes 14 ottobre 2022

      "Per noi, invece, gli eredi del Movimento Sociale Italiano sono pericolosi anche e soprattutto perché garanti della perfetta continuità tra inflazione, guerra e austerità con Draghi e inflazione, guerra e austerità con Meloni" Si, sono gli eredi del partito della fiammella del pibigas, i veri campioni dell'opportunismo figli e figliastri del M.llo Badoglio.

    1. mystes 14 ottobre 2022

      "Come spiegare questa apparente giravolta?" Con una sola parola: TRADIMENTO! E' nel dna del partito della fiammella del pibigas che si mantiene sotto l'usbergo dei "liberatori"!

    1. ducadiGrumello 14 ottobre 2022

      ora riciccia pure la sceneggiata delle multe agli over 50, ce ne sarebbero un milione pronte a partire, io che sono un malfidente vedo solo due scenari:

      • le multe partono veramente: pietra tombale sul governo della melonessa (io la pietra l'ho già messa, ma magari si svegliano anche un po' dei suoi fans)
      • condono o sanatoria o quel che sia: a mio parere manfrina concordata per far sembrare il governo dalla parte del popolo e sensibile alle istanze delle minoranze, persino dei novax brutti e cattivi.

      Ho l'ottimismo sotto i tacchi, che ci posso fare

    1. mago 14 ottobre 2022

      A parte per irriducibili del RDC i kompagni e i ragazzi dell ANPI il giro di giostra dopo 70 anni con la meloni sta finendo,secondo me potremmo aspettarci anche qualche sorpresa in positivo.

    1. Nestor Halak 14 ottobre 2022

      In effetti non finisce mai di stupire l'incredibile brevità della memoria del pubblico dei media: a distanza di pochi giorni accettano per vero il contrario di quello che era vero prima.
      D'altra parte fin da quando Fratelli d'Italia si è collocato all'opposizione, non era difficile capire che sarebbe stato il naturale sostituto del governo in carica.
      A quanto pare, però, la maggioranza ci casca lo stesso, anche se la trappola si vede da lontano.

    2. alessandroparenti 14 ottobre 2022

      L'ho detto anch'io a tutti quelli che conosco,ma i più disillusi mi rispondono che almeno sperano che mandi via un po'di negri che infestano la città(qui a Reggio Emilia è un problema vero) o che smettano di dare soldi agli stranieri nullafacenti in genere. Poveri illusi!

    1. Maurizio 14 ottobre 2022

      "...affidare i ministeri sensibili e deputati all’attuazione del PNRR a ‘tecnici’ al di sopra di ogni sospetto."

      Ecco perché alla sanità spingono per un'esperta in "cambio del catetere, con soffocotto in omaggio se il paziente è anziano e abita ad arcore".

    1. absitiniuriaverbis 14 ottobre 2022

      Un riassunto alla maniera del nonno in siciliano:
      Attacca lu sceccu dunni voli lu patruni.
      Lega l’asino dove vuole il padrone.

    1. sbregaverse 14 ottobre 2022

      Ed il popolo, che col voto di protesta pensava di toglersi un birillo dalla sacrestia, se ne trova infilato :
      UNO IN PIÙ.

    2. fuffolo 14 ottobre 2022

      frattaglie d'itaglia

    3. sbregaverse 14 ottobre 2022

      .....l'Itaglia s'e desta destrorsa..

    4. fuffolo 14 ottobre 2022

      silvio di soldi ha piena la borsa

    1. ducadiGrumello 14 ottobre 2022

      veramente un governo di rottura

    2. JA 14 ottobre 2022

      Infatti il ribollito porco di Arcore e il suo circo di zoccole mancate, stà finendo il suo tempo con la più porca figura fatta nella sua porcina carriera impolitica.
      Ma fu votato dagli italiani, tanto per capire la maturità elettorale di questa repubblica delle banane che fa concorrenza sleale a quelle del III° mondo.
      Mi piacerebbe scommettere su chi scommetterebbe alla naturale fine di questo mandato già mandato a farsi fottere prima ancora di cominciare. :(

    3. lurker 14 ottobre 2022

      Concordo. Mi ha gia' rotto i cosiddetti ancor prima di nascere.

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