Flottilla, scioperi di sistema

Flottilla, scioperi di sistema

Di Maria Micaela Bartolucci, frontiere.me

La massa è sempre oggetto, mai, nella storia è stata soggetto: non lo è stata nelle guerre, non lo è stata nelle rivoluzioni, non lo è stata con i partigiani, non lo è stata nel ’68… Fatto chiaro questo punto, la massa reagisce solo quando è stimolata a farlo, quando qualcuno la organizza per farlo, è lapalissiano che possa essere sfruttata in qualsiasi modo e da chiunque abbia interesse a farlo e la forza per farlo.

Nella fattispecie, di quanto sta accadendo, c’era il pretesto e c’era la rabbia, c’era l’esasperazione: tutti presupposti necessari a mobilitare e, come sempre è accaduto, la sinistra ed i sindacati, che costantemente hanno sfruttato il malcontento, si sono intestati le proteste.

N.B. All’indomani della fine della Prima Guerra Mondiale, il malcontento della massa dei reduci fu sfruttato da Mussolini, la sinistra non seppe farlo ma ha imparato la lezione.

Certo che c’erano altri motivi per protestare, ma le proteste non sono mai spontanee, sono organizzate e chi le organizza ha sempre uno scopo. Quando mai i sindacati o la sinistra hanno protestato per rivendicazioni autentiche? Negli ultimi venti anni non è mai successo.

Ora questo stato di cose gli è estremamente utile e loro sono stati in grado di sfruttarlo, molto aiutati da un governo che avallando il genocidio ed avendo posizioni filosioniste ha contribuito enormemente al successo di ogni iniziativa.

Evidentemente la massa è di chiunque sappia regalarle la speranza di contare qualcosa, di avere un peso nella storia e l’operazione Flottilla, orchestrata a meraviglia, ha contribuito a fare da megafono a questa illusione.

Queste proteste fanno comodo a sinistra e sindacati per fare proselitismo, specie tra i giovani, e riguadagnare la faccia che avevano perso totalmente nel corso degli anni, fanno comodo al governo per poter mobilizzare l’opinione pubblica contro la degenerazione violenta, da essi stessa provocata come da copione, e promuovere una campagna di ulteriore controllo e repressione.

Entrambi le parti vincono, il solo sconfitto, ancora una volta, è il cittadino che resta senza nessuna tutela né governativa né sindacale, né partitica.

A nessuno interessa far scendere in piazza la massa per motivi reali, per diritti veri, altrimenti partiti e sindacati sarebbero asistemici.

Del resto è assolutamente evidente che non esiste alcun soggetto politico asistemico che possa rappresentare qualcuno oltre se stesso: le organizzazioni politiche, partiti o movimenti, che si dicono antisistema non riuscirebbero a mobilizzare assolutamente nessuno e neanche ci provano, sono movimenti e partitini virtuali, strumentini da social, capaci di prendere qualche “mi piace” lanciando slogan ma incapaci di compiere un’analisi reale o un passo reale. Pro Italia, FdP e compagnia cantante sono il nulla che esprime se stesso, oltre lo slogan non riusciranno mai ad andare, oltre il virtuale non esistono.

Ora fatte chiare queste premesse, necessarie se si vuole parlare delle cose con cognizione di causa, è evidente che il governo è totalmente sottomesso, è evidente che il fine dell’opposizione è pretestuoso, è evidente che nessuno è in grado di spostare l’ago della bilancia.

Giorgia Meloni e Maurizio Landini - RIPRODUZIONE RISERVATA

Le chiacchiere non portano a nulla e solo chi è in grado di mobilizzare ed usare la massa può pensare di contare qualcosa o di spostare qualcosa e, ancora una volta, la realtà impone una riflessione: a tutt’oggi solo sinistra e sindacati sono in grado di farlo e nessun altro ha la capacità di sostituirsi a loro.

Demonizzare le proteste farà perdere solo ulteriore credito al governo, sostenerle gli farebbe, però, perdere i voti del suo zoccolo duro, ovvero liberalisti filoatlantisti e cacciavitari; qualsiasi cosa faccia il governo è sotto scacco. La sola via d’uscita è rappresentata dal fatto che ormai non è più possibile votare perché non esiste alcuna alternativa credibile che abbia la possibilità di fare propaganda ed ingraziarsi la massa. Quindi, anche con poca affluenza, anzi soprattutto con poca affluenza, riusciranno a garantirsi la sopravvivenza parlamentare e salvare qualche stipendio.

Sinistra e sindacati hanno vinto: hanno salvato la faccia, gli studenti non li appoggeranno votandoli o scegliendoli, perché non credono più alle istituzioni, non lo hanno mai fatto, ma loro possono comunque trarre vantaggio da coloro che li hanno sempre sostenuti, le generazioni più adulte; hanno, quindi, mantenuto senza perdere.

Gli studenti sono sinceri, lo sono sempre stati, solo che sono usati, lo sono sempre stati.

Rimpiango solo che queste proteste sincere e vere, nella loro adesione spontanea, saranno usate dalle solite bestie per specularci su e per contribuire a distruggerne le speranze.

Non ci sono assolti, né a sinistra, né a destra, ci sono solo colpevoli.

Di Maria Micaela Bartolucci, frontiere.me

02.10.2025

Fonte: https://frontiere.me/flottilla-scioperi-e-sistema/

Titolo originale: Flottilla, scioperi e sistema

Commenti (66)

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Mostra commenti 66 caricati
    1. maitresse 3 ottobre 2025

      Lo sdegno sincronizzato,a livello internazionale, puzza non poco.
      La coordinazione degli eventi e le tempistiche rivelano tutto meno spontaneità.
      Chi comanda sta portando la gente in strada e non per fermare il genocidio,servono in strada per fare altro.
      Stanno canalizzando ad arte il malcontento popolare contro governi ormai inguardabili.
      In Marocco in questo momento stanno testando i metodi spicci,vediamo se i maranza stanziati in europa copieranno il format.

    1. Jocondor 3 ottobre 2025

      Che pena.
      Tutti o quasi contro alle manifestazioni "perché sinistroidi", e con ciò si capisce che loro stessi si sentono destroidi, oltre ad essere apertamente invidiosi.

      Magari alcuni di loro si dichiarano anche "antisionisti", tranne che da parte della destra che si riconosce come tale (parlamentare, giornalistica, televisiva) tutti, ma proprio tutti, sono invece e da sempre filo-sionisti, oltre che filo-americani

      Molti si dichiarano contrari "perché contro gli altri problemi non si è scioperato", e vorrei sapere perché dalla loro parte politica così consapevole e "non sinistroide" non hanno mai creato un movimento, né piccolo né grande, che so, contro le sanzioni alla Russia, che pure ci danneggiano direttamente.

      Ogni speranza di sparigliare le carte, ad onta di tanti buoni propositi del recente passato, crolla miseramente e alla prova dei fatti continuiamo a dividerci in destra e sinistra.
      Che miseria di dibattito.

    2. omega 3 ottobre 2025

      Le ho risposto poco fa argomentando ampiamente.
      Preciso che non voto da tanti anni e non sostengo Gollum.
      Inoltre ritengo che gli israeliani stiano esagerando.
      Semplicemente, non mi faccio strumentalizzare dagli amici di Obama, foresti o locali che siano.

    3. Arthur 3 ottobre 2025

      Guarda, se la pensi diversamente da me e da altri, posso umanamente capirlo e accettarlo.
      Non possiamo avere tutti le stesse idee al mondo.
      Oltretutto sarebbe anche un filino noioso.
      L'omologazione totale non mi appartiene, è l'attitudine propria delle pecore.

      Però, per cortesia, non dire che io e altri siamo invidiosi di chi manifesta.
      Eddai, per carità.
      Ti assicuro che io invidioso non lo sono di nessuno. L'invidia non mi appartiene.
      E di certo non sono invidioso delle orde di sinistri woke-green-lgbtq.
      Semmai li compatisco.
      Sono solo una massa di poveracci manovrati da gente che se ne serve per i propri scopi. Succede da secoli.
      Ogni epoca ha i suoi "sprovveduti".
      Dovrei scrivere "utili intelligentoni", ma ho deciso di essere gentile, anche se certa gente non se lo merita affatto.

      (continua)

    4. Arthur 3 ottobre 2025

      (continua)

      E sai perché certi sinistri non meritano rispetto?
      Perché sono cattivi.

      Le cattiverie su Kirk lo dimostrano.
      E lo dimostrano anche tutte le cattiverie che certi soggetti stanno vomitando su Beatrice Venezi.
      Si chiama cattiveria.

      A sinistra non si tollera chi non è come loro.
      Chi non si piega alla sinistra viene ignorato e ostracizzato; se ci si oppone apertamente alla cupola rossa, si viene presi di mira e distrutti.
      In questa operazione sporca la sinistra è affiancata da altri gruppi e lobbies.
      In particolare ci sono due lobbies: si tratta di sodalizi non caratterizzati dalla condivisione di idee politiche come accade a sinistra, ma dalla condivisione di orientamenti sessuali, in una lobby, e dall'appartenenza ad una certa razza e religione, nell'altra lobby.
      Mi fermo qui.
      Credo sia chiaro.

      Questo sudiciume ho avuto modo di constatarlo personalmente sul campo negli ultimi 40 anni.
      Ed è il motivo per cui non sono di sinistra.

      I sinistri accusano la destra di istigare all'odio, ma in realtà gli odiatori di professione sono proprio loro, i sinistri invasati.
      Di giustizia, democrazia, progresso, dignità, etc. non gliene è mai fregato nulla.
      Quello che li muove è solo volgarissima cattiveria, odio, invidia, ipocrisia, prepotenza, arroganza.

    5. Arthur 3 ottobre 2025

      PS.

      Non è che a destra siano granché.
      Hanno una sfilza di difetti pure loro, anzi in certe cose non hanno proprio nulla da invidiare ai sinistri.
      Ma in questo momento storico li considero il meno peggio.

      Mi sbaglio?
      Non credo.

      Da alcuni anni i sinistri sparano idiozie aberranti, roba da far venire i brividi a chiunque abbia un briciolo di cervello e dignità.
      Quindi certa gente è bene che se ne stia all'opposizione in saecula saeculorum, per il bene dell'umanità e della civiltà.

      Però il mio sesto senso mi dice che l'agenda 2030 e il grande reset pianificati dai davosiani riguardino proprio loro, le orde post-marxiste.
      Non so se sono stato chiaro...

    6. Spartan 4 ottobre 2025

      I "sinistri" hanno preso la palla al balzo, ma, Kirk, l'hanno ammazzato gli israeliani.

    1. omega 3 ottobre 2025

      Viene amplificata la buffonata con uno sciopero generale illeggittimo, per niente preso in considerazione per la nostra partecipazione alla guerra contro la Russia.

    1. Spartan 3 ottobre 2025

      Quello che non vi dicono Meloni Tajani è , semplicemente che vi stanno difendendo dai probabili " attentati arabi" promessi .....da chi ?.....
      "La missione israeliana in Italia del ministro Katz: «Se non ci sostenete, subirete il terrorismo»"

    1. AlbertoConti 3 ottobre 2025

      E' un po' come l'ascesa dei 5 stelle, di mani pulite, ecc. Ovvero un movimento popolare che si sveglia dopo aver incubato la propaganda mediatica, che giunge sempre tardi, abbastanza tardi da essere indotta, cavalcata, strumentalizzata dal vecchio sistema, che trova sempre il modo di digerirla per rafforzarsi. Questo è evidente. Cambiare tutto per non cambiare niente. OK!

      Però in questo caso c'è un secondo passo che è lì, quasi automatico e inevitabile nella sua logica, per quanto la logica sia la Cenerentola dei moti popolari, quasi sempre perdente a differenza della Cenerentola della favola originale. Il secondo passo è il riconoscimento consapevole del nemico vero, il sionismo, sinonimo di bieco razzismo, che colpisce noi tutti, non soltanto il popolo palestinese. Un nemico che è qui presente, in casa nostra, che ci domina e si fa veicolo del vero mostro finanziario, del padre-padrone che ci schiaccia e che ci umilia da troppo tempo, fino a portarci sull'orlo dell'estinzione, della quale il genocidio dei palestinesi è l'esempio concreto, anticipato e sotto gli occhi di tutti (tranne quelli che ne traggono vantaggio diretto e indiretto, e che pertanto non vogliono vedere).

      La lontananza del popolo palestinese rappresenta paradossalmente la vicinanza esistenziale con i popoli dell'occidente collettivo, e non solo (es russo).
      Può essere, anzi è probabile, che questo secondo passo non sia imminente, non ancora maturo, ma prima o poi s'ha da fare, ne va dell'estinzione della specie umana. E non si dica che questo è "antisemitismo", odio verso gli ebrei, anzi è il suo contrario, compassione per una minoranza che si è fatta troppo spesso strumentalizzare per prima, come alibi per giustificare l'ingiustificabile, il male assoluto.

    2. omega 3 ottobre 2025

      La solidarietà al popolo palestinese è la più radicata moda dei sinistroidi di ogni età e condizione.
      Ma la verità è che dei palestinesi non gliene frega un cassio a nessuno.
      Infatti nessuno è disposto a fare qualcosa di concreto per aiutarli.

    3. ric 3 ottobre 2025

      per fortuna loro che c'e' il CD e tutto l' occidente filo yankee/giudaico che sostiene la Palestina..

    4. omega 3 ottobre 2025

      I capi del CD nostrano non sono ebrei.

    5. ric 3 ottobre 2025

      sono ai loro ordini e servizi..non lì' hai ancora capito ?

    6. omega 3 ottobre 2025

      Anche Landini.

    1. Arthur 3 ottobre 2025

      Quello che sta accadendo è soltanto una ridicola commedia.
      Una commedia di infimo livello e soprattutto di una ipocrisia colossale.

      Si proclama uno sciopero a livello nazionale per la Palestina ma è solo un pretesto per manifestare contro il governo.
      Lo sanno tutti, anche gli elettori di sinistra.
      Quelli che manifestano sono lo zoccolo duro della sinistra.

      L'operazione serve alla sinistra per galvanizzare i propri elettori.
      E basta.
      La sinistra è ai minimi storici e periodicamente necessita di accendere gli animi dei suoi adepti che da generazioni sono educati in un certo modo, ingabbiati come poveretti.
      E poi, come dice Martin qui tra i commenti, si tratta di un rito marxista per i giovani sinistri, il rito di passaggio all'età adulta.
      Ora tocca ai nipotini dei sessantottini, ossia le orde woke-green-lgbqt.

      Nessuno sciopero in Italia può fermare Israele e Netaniau; e se qualcuno pensa il contrario ha seri problemi di comprensione della realtà.

      Anche al Governo fa comodo impuntarsi, in modo da galvanizzare i suoi.
      A ciascuno il suo.
      E tutti felici e contenti.

    2. Arthur 3 ottobre 2025

      PS.

      Quelli che stanno in piazza, cioè i sinistri, sono tutti convinti sostenitori del Nuovo Mondo davosiano.
      Si è visto durante la pandemia, con i lockdown, le museruole, gli atti di fede nella scienzah, tutti zitti ad accettare i green pass.

      Chi li ha ingabbiati, li manovra da generazioni.

      Si parla di agenda 2030 e di grande reset.
      Gli ingabbiati sono convinti sostenitori di agenda e reset, credono di esserne i protagonisti.
      In questo non si sbagliano, saranno i protagonisti, eccome se lo saranno.
      Lo vedranno.
      Sicut oves ad macellum...

    3. Dario Lampa 3 ottobre 2025

      La gente, la maggior parte di quella che oggi manifesta, scende spontaneamente in piazza!
      Di quale sinistra parli? Parli della pseudo-sinistra istituzionalizzata che insieme alla destra attualmente al governo sono, a parte qualche sfumatura più o meno piccola, sono la stessa espressione dell'infame sistema liberal-capitalista che opprime popoli e ambiente su questa terra?

    4. Jocondor 3 ottobre 2025

      Certo, sono manifestazioni contro il governo Meloni, complice attivo dei sionisti. Per cosa altrimenti si dovrebbe scioperare in Italia, essendo noi Italiani?
      Certo, sarebbe bello influenzare i governi o i poteri occulti USA-GB-Usraele, ma questo purtroppo non è possibile.
      Obbligare il governo (magari!) a cessare gli aiuti militari, a fare cessare quelli economici e FINANZIARI (Unicredit, BPer, Intesa San Paolo) diretti ai sionisti sarebbe già un risultato enorme.

      Chiamare farsa le manifestazioni in corso è sciocco, meschino, e anche rosicone: di fatto, che piaccia o no, e io e me ne rammarico, solo la sinistra ha questa capacità di mobilitazione, e i vuoti, si sa, in politica vengono prima o poi riempiti.

      Aggiungo che, grazie alla "farsa" della flottiglia, le manifestazioni hanno avuto un successo che va molto ma molto al di là delle previsioni. E' sperabile che in seguito il mirino di questa forza venga spostato su altri obiettivi: salari, lavoro, tasse, sanità, infrastrutture, etc

      Chi critica o disprezza, poi, farebbe bene a spiegare cosa e soprattutto chi potrebbe fare di meglio. No?

    5. Dario Lampa 3 ottobre 2025

      Solo una governance mondiale di "tipo socialista", in alternativa al sistema liberal-capitalista anglo-giudaico-americano che opprime il pianeta, può salvare l'umanità da un orrendo sterminio... Una terza via non esiste!!! Facciamocene una ragione!

    6. ric 3 ottobre 2025

      quindi avrebbero dovuto stare tutti a casa tranquilli di fronte a 70 mila morti palestinesi , 100 mila feriti , e almeno 30 mila mutilati permanenti a causa di 4 schifosi ebrei di mer&a?

    7. omega 3 ottobre 2025

      Spontaneamente? Ma quando mai!!!!
      Queste cose vengono preparate con largo anticipo, finanziate copiosamente e studiate nei minimi particolari per fare propaganda e caciara contro l'avversario politico, che al momento sono Trump&C.
      L'umanità e la solidarietà di codesti mentecatti si è vista in occasione dell'uccisione del giovane americano Kirk.

    8. omega 3 ottobre 2025

      Diversi "giudei" italiani in questi giorni hanno manifestato a favore dei palestinesi.
      Alcuni sono capi e accoliti del PD.
      Solo i fessi possono credere alla loro buona fede.

    9. omega 3 ottobre 2025

      Come sopra, diversi ebrei tipo Slain e Zingarello sono ai vertici della sinistra.
      Veramente stanno dalla parte dei palestinesi, oppure fanno caciara contro Trump e alleati per interposti palestinesi?

    10. omega 3 ottobre 2025

      Anche chi organizza e dirige le manifestazioni è complice attivo dei Giudo-Anglo-Usa.
      Si svegli, che la stanno prendendo per i fondelli!
      Gollum e sodali rimangono meno peggiori degli altri, e questo si è visto anche con le vaccinazioni.
      Forse io non sono in grado di fare di meglio, ma sicuramente eviterei di fare di peggio.
      La sinistra italica, perdente alle elezioni contro una destra di essa meno scadente, utilizza gli ultimi arnesi di cui dispone, i palestinesi e lo squadrismo rosso.Oltetutto, io non vedo alcun genocidio ma una guerra sporca con possibile pulizia etnica.
      E non vedo nemmeno tutta questa partecipazione; le piazze non sono piene e gli scioperanti sono pochi.
      Stamane da me non ha scioperato quasi nessuno.
      Altrove alcuni servizi sono stati bloccati più per intimidazione che per reale adesione.

    11. ric 3 ottobre 2025

      che la sinistra faccia schifo e' un fatto ben riconosciuto ,.ma questa volta sta' facendo benissimo. a scendere in piazza .

    12. ric 3 ottobre 2025

      veramente mentecatti lo direi a tutto il CD che di fronte a 80 mila palestinesi assassinati si rifiuta di condannare israele..-.anzi...fa di peggio !
      ..................................................

      https://www.instagram.com/reel/DOyfmltChoO/

    13. omega 3 ottobre 2025

      Lo sono anche loro.

    14. omega 3 ottobre 2025

      Per farsi i fatti suoi.

    15. ric 3 ottobre 2025

      ti salvi solo tu ?

    1. Dario Lampa 3 ottobre 2025

      Esatto! Scioperi contro il sistema, piuttosto, perché di questo si tratta.
      Contro con sistema in avanzato stato di putrefazione che oramai è diventato una minaccia "esistenziale". (minaccia esistenziale vuole dire che la vita di miliardi di persone è in pericolo ma non tutti sono in grado di realizzarlo, almeno a livello cosciente). E questo è un dato di fatto.
      Ed è anche sciopero contro questo governo , complice di un genocidio che, tra le altre nefandezze, spreca soldi per le spese militari mentre tanta gente sta andando oltre la soglia della povertà, e questo è un altro dato di fatto.
      Ma il fatto eclatante è che milioni di cittadini stanno scendendo a manifestare spontaneamente (e non solo sotta la "spinta" dei sindacati o della pseudo sinistra come qualche "imbecille sfegatato" sostiene), e questo non si vedeva da decenni, segno che le coscienze dei cittadini si stanno risvegliando.

    2. omega 3 ottobre 2025

      Il bue chiama cornuto l'asino.
      Anche il più cretino degli osservatori capisce chiaramente che è tutto orchestrato contro Trump e alleati.
      Per la guerra contro la Russia nessuno scende in piazza e manifesta; come mai?

    3. Dario Lampa 3 ottobre 2025

      Guerra contro a Russia? La gente scende spontaneamente anche per questo...
      L'attacco alla "flotilla" è stata la goccia che ha fatto traboccare il "vaso delle coscienze" colmo delle menzogne inculcate dell'infame sistema tramite la stampa prostituita.

    4. omega 3 ottobre 2025

      La spontaneità non esiste.
      Infatti Landini e gli ebrei capi della sinistra italiana si guardano bene dal protestare, anzi criticano il governo e Trump perchè troppo morbidi verso Putin.
      State dalla parte sbagliata, anche perchè non esiste una parte giusta, ma solo una meno peggiore.

    5. Dario Lampa 3 ottobre 2025

      Non sono d'accordo: la spontaneità esiste solo che deve essere organizzata e convogliata su giusti binari e questo so che è difficile ma non impossibile.

    1. Martin 3 ottobre 2025

      L'articolo e' troppo superficiale e cinico al tempo stesso.

      La sinistra - e specialmente i giovani tirati su dal 1968 con la "cultura della rivolta" come rito marxista di passaggio all'eta' adulta - cercava la causa ideale - o la bonne guerre, come dicono i Francesi - e l'ha trovata al 100%.

      Al 100% perche' se si insegna l'Olocausto come se fosse stata l'unica tragedia dell'umanita', poi non si puo' far finta che in Palestina non ci sia un genocidio in corso, in un Paese notoriamente pacifista come l'Italia. Perdipiu' in un contesto in cui gran parte dell'opinione pubblica ha seri dubbi anche sul continuo armamento della dittatura ucraina.

      La Meloni ha sbagliato pesantemente nel suo sostegno a Israele, e lo stesso Salvini e Tajani, e ora pagano.

    2. ric 3 ottobre 2025

      e non e' ancora finita ....

    3. omega 3 ottobre 2025

      Non è un genocidio ma una guerra sporca, con tentativo di pulizia etnica contrapposto all'impiego di bomba demografica.
      Il migliore tra palestinese ed israeliano ha la rogna.

    4. omega 3 ottobre 2025

      Spera che non tornino Obama & C, che ci facciamo quattro risate.

    5. Martin 3 ottobre 2025

      Come ti pare, ma 65.000 morti di cui l'80% bambini e donne (e quanti sono sotto le macerie?), decine di migliaia di mutilati a vita, e 2 milioni di disgraziati espulsi come nemmeno gli animali per me sono un genocidio, e continua sotto i nostri occhi.
      Il tutto poi con attacchi militari/terroristi a Libano, Siria, Iran, Yemen e Qatar. Ma stiamo scherzando?
      La sinistra voleva la bonne guerre, e l'ha trovata. La grande statista che pensava di tenere l'Italia in ordine poteva pensarci prima di sostenere così servilmente Israele.

    6. ric 3 ottobre 2025

      NO !" e' un genocidio fra esercito armato fino ai denti, sovvenzionato da mezzo mondo , libero di fare tutto quello che vuole in casa altrui , e un popolo disarmato e cacciato dalla sua terra fin dal 1920.

    7. omega 3 ottobre 2025

      L'uso della parola genocidio è pura propaganda.
      Trattasi di guerra sporca.
      80000 morti su 2 milioni e mezzo dopo due anni di guerra non è genocidio.

    8. Spartan 3 ottobre 2025

      Però, Israele, la guerra non l'ha dichiarata. E sai cosa conporta. Che i vertici israeliani, non potranno mai essere processati per crimini di guerra. Ma di " genocidio" sì !

    9. omega 3 ottobre 2025

      La sinistra di Obama si attacca a tutto.
      Guerra sporca da entrambe le parti per due anni, non genocidio, numeri e comportamenti di decenni dicono questo.
      Piuttosto è vero che Israele sta facendo il suo comodo in Medio Oriente, ma loro sono i nostri "fratelli maggiori" genocidati, o no?
      Qualcuno qui da noi gli ha dato la patente morale per fare ciò, e non è stata Gollum.

    10. omega 3 ottobre 2025

      Questa guerra dura da più di 80 anni.
      Nessun processo ci sarà.

    11. ric 3 ottobre 2025

      tu8 sei matto da legare !!

    12. omega 3 ottobre 2025

      Probabile, ma lucido.
      L'8 che c'entra?

    13. ric 3 ottobre 2025

      solo tu vedi differenze....

    14. ric 3 ottobre 2025

      che caz...di ragionamento !

    1. Jocondor 3 ottobre 2025

      Capisco il rammarico di chi avrebbe voluto vedere le piazze così piene ai tempi del noGreenpass, del no alle sanzioni sul gas russo, del no al riarmo. Questo però non toglie nulla alla validità delle manifestazioni in corso, e non mi pare che il governo ne guadagni qualcosa, a parte l'imbarazzo evidente di Tajani e la miseria di Meloni perché "vogliono fare il week end lungo".

      Allego comunque un'intervento del filosofo Andrea Zhok, che condivido in pieno:

      Due parole sulla vicenda della "Flotilla", con una considerazione politica generale.

      Che nella Flotilla ci fossero (ci siano) personaggi in cerca di notorietà personale è sicuro (almeno uno si è palesato).

      Che questo tipo di iniziative abbia un carattere eminentemente mediatico, con elementi di spettacolarizzazione, e che sia un passo indietro rispetto ad eventuali iniziative politiche, pressioni, sanzioni, ecc. è sicuro.

      Che alcuni cerchino di strumentalizzare la vicenda per colpire i rispettivi governi in carica - quasi ovunque appiattiti su una posizione sionista - è decisamente plausibile.

      Che a questa iniziativa partecipino molti soggetti che su altri temi sociali importanti hanno manifestato nel recente passato una consapevolezza politica carente o nulla è un fatto.

      E tuttavia.

      1) Tra fare qualcosa e non fare un cazzo c'è sempre un abisso. Dunque onore a chi, di fronte al male, si sbatte per fare qualcosa.

      2) Nel caso specifico dei rapporti con Israele - stato canaglia notoriamente privo di qualunque scrupolo e dotato di mezzi finanziari e militari colossali - chiunque si profili come ostile alle politiche di Israele comunque mette in campo almeno un pochino di coraggio. E in un'epoca dove i capi di stato o della chiesa - gente con il culo straordinariamente al caldo - abbozzano, fischiettano, quando non supportano senz'altro un genocidio, anche a questo, piccolo o grande coraggio civico, va dato atto.

      3) Per come è configurata oggi la politica in Occidente, i margini di intervento dall'esterno del potere istituzionale sono estremamente ridotti. Il potere istituzionale oggi è più solido ed impermeabile che mai, con sistemi di controllo, sorveglianza, condizionamento e repressione storicamente inediti. Dunque - per quanto entrare nel gorgo della "società dello spettacolo" sia sempre a grave rischio di manipolazione - passare per le strade dell'apparenza, della manifestazione, della rappresentanza ad uso dei media è in qualche modo una via obbligata (non la sola, ma non evitabile).

      4) E infine. Molti pensano che aver colto sì la drammaticità della vicenda palestinese, ma essersi lasciati sfuggire gli ultimi vent'anni almeno di degrado politico-culturale in Occidente non parli a favore della vigilanza critica di MOLTI di coloro i quali oggi si sono attivati.
      È vero.
      Sulla vicenda palestinese si sono attivate parti critiche del cervello che in molti erano assopite da tempo. Questo perché si tratta di una vicenda antica, che copre più generazioni, e per la quale spesso il terreno interpretativo era già predisposto.
      Ma - come si dice - tardi è comunque molto meglio che mai, e tra niente e qualcosa, meglio qualcosa.

      Per quanto non scontato, forse questa vicenda segna l'inizio, l'alba, di una nuova presa di coscienza interna all'Occidente di cosa l'Occidente stesso sia divenuto: neocolonialismo doppiopesista, neoliberalismo spacciato per libertà, retorica dei diritti come travestimento per il loro abuso sistematico, monopolismo privato spacciato per libero mercato, esplosione della forbice sociale interna, bullismo internazionale, cancellazione del passato, svuotamento del futuro e sostituzione di ogni identità - personale e di gruppo - con etichette brandizzate.

      L'odierna politica di Israele, in stretta connessione con gli USA, e con l'asservimento dell'Europa, mette sotto la lente di ingrandimento una configurazione del potere neoliberale occidentale che, forse, inizierà a presentarsi per quello che è, come una configurazione unitaria, non un accidente.

      Forse, e dico forse, con ciò si aprirà nelle menti la strada alla rottura di quella contrapposizione paralizzante, oggi ampiamente fittizia e strumentale, tra destra e sinistra, che nel gioco delle parti copre la profonda involuzione del sistema.
      Non è affatto detto, ma forse questo è uno di quei momenti storici in cui la coscienza collettiva assopita si risveglia.
      Forse.
      Diamogli una chance.

    2. oriundo2006 3 ottobre 2025

      Forse sì, perchè la protesta è trasversale: finalmente esiste un fronte di lotta che non dipende dalla sinistra 'ufficiale', dalla sua mitologia ex-operaista anche se settori sindacalisti ci vogliono mettere il 'cappello', dai luoghi comuni 'protestatari' a libro paga, ma si incardina in una nuova dimensione: la lotta per la comune sopravvivenza in questo mondo: comune sopravvivenza significa vita per tutti dignitosa perchè degna di esser vissuta in pace e libertà, senza bombe sulla testa e senza stermini di innocenti.
      Perchè quello che sta accadendo laggiù è la proiezione 'in minore' di quanto vogliono fare altrove, anzi ovunque: dichiarare il proprio possesso pieno ed esclusivo su tutta la terra, come il loro etnocentrismo, sostenuto dal loro 'dio', vuole e pretende.
      Le dimostrazioni che stanno avvenendo adesso sono la dimensione che può, che anzi è già, terreno comune a tutti, a prescindere da stantii riferimenti di 'classe', di 'posizioni politiche' e tutto questo ciarpame desueto che, ripeto, di nuovo vorrebbe attribuirsi surrettiziamente il 'merito' di queste oceaniche manifestazioni.
      Qui è il fatto realmente nuovo: la caratteristica 'trasversale' di chi difende Gaza, il diritto dei suoi abitanti a rimanervi da vivi e la fine di ogni pratica genocidaria, ben presentendo che fermare oggi la deriva criminale significa lotta per la vita di tutti, ovunque e comunque.
      E' la prima volta che accade.

    3. omega 3 ottobre 2025

      Rispetto il tuo ragionamento ma non lo condivido.
      1) Ebrei ed arabi si scannano da più di 80 anni;
      2) Non trattasi di genocidio ma di guerra sporca, con tentativo di pulizia etnica da una parte e impiego di bomba demografica dall'altro; il migliore dei due contendenti ha la rogna.
      3) Non ho visto tutte queste piazze piene; anzi, non sono riusciti con i fotomontaggi a camuffare i vuoti.
      4) Dalle mie parti l'adesione allo sciopero è stata minima e comunque minoritaria in tutto il Paese; qualche servizio è stato bloccato più per precauzione o intimidazione che per reale adesione.
      5) Chi pilota codeste proteste,per niente spontanee e necessitanti di molto denaro e di massiccia copertura mediatica, e' fortemente legato se non parte integrante delle famose Lobbies.
      6) E' evidente anche per i più stupidi che trattasi di attacco strumentale a Trump, Gollum e sodali, che sulla guerra alla Russia e sui vaccini si sono dimostrati meno peggiori degli altri.
      Detto questo, anche io ho percepito nell'opinione pubblica una certa simpatia verso la causa palestinese, dovuta però a due fattori:
      1) L'equivoco e la mistificazione propagandistica sul concetto di genocidio.
      2) L'arroganza e l'aggressività militare e politica di Israele in tutto il Medio Oriente, per niente condannata e sanzionata dall'Occidente, che ha rappresentato una evidente dimostrazione di doppiopesismo rispetto alla Russia.
      Costruire su codeste basi e con codesti compagni di viaggio una lotta politica al sistema è del tutto velleitario.

    4. omega 3 ottobre 2025

      Non vedo il genocidio(propaganda efficace ma becera), vedo l'eccesso e l'arroganza di uno Stato che fa quello che vuole in Medio Oriente.

    5. omega 3 ottobre 2025

      Nel corso della dittatura vaccinale, per qualche tempo riempimmo le piazze più di oggi.
      Sai come è andata a finire, Puzzer docet.

    6. Martin 3 ottobre 2025

      Comprendo il discorso, ma non mi illuderei troppo. La contrapposizione ideologica tra destra e sinistra è il risultato diretto di una lettura in gran parte FALSA della storia dello scorso secolo. E' una visione radicata nel sistema scolastico e universitario occidentale e propagandata incessantemente dai mass media, un discorso molto complesso da affrontare.
      Il terreno che può unificare destra e sinistra oggi è per me la restituzione della sovranità nazionale ai Governi eletti dai popoli ed il secco ridimensionamento della leadership imperiale della Commissione UE. Se appunto non vanno bene: il sostegno a Israele, la pulsione per la continuazione della guerra russo ucraina e per la guerra alla Russia, il ridimensionamento dello Stato sociale europeo a colpi di immigrazione di massa, la follia della green energy ed i continui sussidi di miliardi all' Est Europa pagati dall' Europa occidentale, etc etc etc, allora tanto vale mettere la marcia indietro alla cd integrazione UE e restituire ai Governi e Parlamenti nazionali la libertà di governarsi come credono.

    1. DrCaligari 3 ottobre 2025

      Si doveva lottare 5 anni fa e impedire lo svolgersi della psicopandemia. Quello che accade ora, come tutto ciò che è successo dopo, è una concatenata conseguenza. Io me lo ricordo Landini con mascherina abbracciato a Mario Draghi. E' tardi per reagire adesso. Poi ogni volta che vedo lo sguardo da pesce lesso ho già capito dove si va a parare, ho sviluppato un'allergia: la Sindrome di Thurnberg.

    1. nicolass 3 ottobre 2025

      Il governo della destra avrebbe potuto disinnescare le proteste se solo fosse stato meno prono al ricatto anglo sionista, se solo avesse dimostrato un poco di spina dorsale per mettere l'Italia dalla parte giusta della storia, ma la pesciara della Garbatella e i suoi accoliti oltre che miopi si sono rivelati un disastro totale. Sarebbe bastato tenere il punto invece di assecondare i piani sanguinari di Trump e Natanyahu, sarebbe bastato non osteggiare con tanta veemenza la missione umanitaria della Flotilla che non poteva fare male a nessuno, sarebbe bastato usare un poco di raziocinio invece di prostrarsi completamente ai dictat atlantisti ma dalle rape non si può cavare sangue. E allora l'unico vincitore davvero in questo teatrino della politica italiana è stato il potere che muove le fila dietro le quinte mettendo in scena il solito copione del poliziotto buono contro il poliziotto cattivo e del dividi et impera. A perdere come al solito il popolino destinato ancora una volta a farsi menare come il can per l'aia

    2. nicola 3 ottobre 2025

      Capisco quello che vuoi dire, ma vedi, quando si è chiamati a recitare una certa parte perché si è attori di una commedia, com’è quella che sta recitando il governo, si può al limite cercare di personalizzarla, ma non si può certo stravolgere la sceneggiatura. Insomma, c’è il regista, c'è lo sceneggiatore, gli attori protagonisti e le comparse, e ognuno fa quello che deve fare.

    3. omega 3 ottobre 2025

      Non lo poteva fare, troppo debole.
      Governa ma non comanda.

    1. Gio 3 ottobre 2025

      Ho seguito ieri sera su Byoblu l'intervista a tale Orsini, al quale anche se ormai tardi consiglio un ripasso della lingua italiana, oggi vedo la faccia di Landini. Questi due spregevoli personaggi sono a capo delle proteste di oggi e la cosa mi fa vomitare. Trovo giusto quello che dicono ma mi fa schifo che quelle parole escano proprio dalle loro bocche che del popolo, dei "lavoratori produtivi" non gliene sia mai fregato un gran c***o!

    1. PietroGE 3 ottobre 2025

      La Flottilla ha avuto risultati con luci e ombre. La parte positiva è stata accendere un faro mediatico sulla situazione di Gaza, un olocausto ridimensionato e minimizzato da molti media come lotta al terrorismo, che seppellisce tutte le liturgie olocaustiche che vanno per la maggiore da quasi 80 anni. Inoltre è stato più o meno chiarita la situazione legale di appropriazione, meglio : furto, di terre e tratti di mare da parte di Israele e il disprezzo per il diritto internazionale. Per i partecipanti invece la cosa importante è stata la visibilità mediatica, che in politica significa tutto. Il danno maggiore lo hanno subito coloro che hanno come mestiere il mantenere segreta l'influenza della lobby ebraica nella politica italiana e europea. Oggi chi è in grado di leggere tra le righe, ha finalmente capito che chi comanda non sono i cosiddetti rappresentanti eletti del popolo ma organizzazioni di potere finanziario, mediatico e economico che servono gli interessi di un popolo estraneo alla civiltà europea. Anche se c'è chi si ostina a chiamarla, sbagliando, civiltà giudeo-cristiana.

    1. RixGa 3 ottobre 2025

      Nella maggior parte dei casi, chi partecipa agli scioperi oggi (intendo nei tempi moderni, non nello specifico) appartiene alla schiera dei convocati che rendono precedenti favori (assunzioni negli enti statali per se, parenti etc).
      E gli studenti chiaro: non hanno contezza decennale delle prese per i fondelli dei sindacati.
      Landini protesta per i lavoratori? No
      Per i contratti scaduti? No
      Per una scuola migliore? No
      Per l'invasione di immigrati clandestini? No
      Per il miglioramento della vita in Italia? No
      Affinché l'UE non ci porti in guerra contro la Russia? No
      Per Gaza.
      Ok, bella ideologia e siamo tutti d'accordo, ma pragmaticamente per gli italiani è secondaria.

      Abbiamo lo Stato che ci vuole tenere tutti sotto controllo e ignoranti con una scuola ormai indecente, la Chiesa (la religione in genere) che ci vuole sottomessi, gli imprenditori (quelli grossi da multinazionale, non l'impresa familiare) che ci vogliono precari e con stipendi minimi, le banche che ci vogliono indebitati, l'UE che ci vuole in guerra.
      E Landini che fa? Lo sciopero per la Flotilla...

      Lo sciopero non serve a calmierare i prezzi al supermercato, né a rilanciare e supportare il lavoro, né a chiedere nuovi contratti e aumentare gli stipendi in generale.
      Sì, si può manifestare per Gaza, ma se poi fai fatica ad arrivare a fine del mese o l'azienda per cui lavori chiude per concorrenza delle multinazionali che fai?
      Mangi i manifesti?
      Stato, Banche, Religione, Imprenditori gestiscono il sistema e uno sciopero non cambia nulla a livello politico, che sia la dx o la sx a (s)governare, il banco, unito, vince sempre.
      Figuriamoci a livello geopolitico.
      È solo fuffa del sistema per gestire il dissenso e individuare eventuali soggetti pericolosi.

    1. nicola 3 ottobre 2025

      Io sono invece assolutamente d’accordo con quello che ha scritto l’autrice. E sono semmai sorpreso di come ci sia un sacco di gente che ancora si fa intortare da questi agit prop da quattro soldi, ipocriti e corrotti fino al midollo. Contribuire al loro lavaggio della coscienza e al loro ritorno d’immagine lo trovo davvero un qualcosa di profondamente idiota. Ma poi, cavolo, basta vedere chi è salito su quelle barchette. Ci vuole davvero tanto a capire che si tratta di una colossale presa per i fondelli?

    1. Shax 3 ottobre 2025

      Non sono per niente d'accordo.
      Si dovrebbe manifestare anche per le condizioni dei cittadini e per la condizione in cui è precipitato questo paese? Certo che si, ma dopo decenni di propaganda il popolo italiano è totalmente assopito e rassegnato al fatto che non conti nulla e che i politici fanno e disfano a piacimento. L'arte dell'arrangiarsi dopotutto ci appartiene.
      Detto questo però, vedo in queste manifestazioni una volontà nuova. A quelle a cui ho partecipato non vi erano vessilli partitici o di sindacati, non vi erano politici o imbonitori con intenti politici. No, vi erano testimonianze di palestinesi e di italiani che hanno vissuto e toccato con mano cosa accade li da decenni. Un movimento di gente perbene, famiglie e bimbi, con la bandiera palestinese che gridavano il loro sdegno verso ciò che israele sta facendo e denunciando la complicità dell'Italia in questo genocidio.
      Spero che questo dissenso, che non si vedeva da tantissimi anni nel nostro paese, si riversi anche sul resto: le politiche belliciste e di riarmo folle, la volontà di guerra, la fine dello stato sociale e tutto il resto.
      Ma permettetemi di dire che per una volta gli italiani hanno detto basta. Schiavi si, ma non fino a questo punto.

    2. Esquivèl 3 ottobre 2025

      È proprio questo il punto: tutto ciò non si riverserà mai nel manifestare contro le politiche del riarmo a scapito delle politiche dello stato sociale che cesserà di esistere, il popolo italiano ridotto sempre più alla fame, salari stagnanti e diritti del lavoro vari ed eventuali.

      Questo, se non lo si è ancora capito, è l'ennesimo capolavoro della manipolazione ed incanalazione del dissenso. Ed io, davanti a cotanto teatrino, non posso far altro che inchinarmi (e vomitare).

    3. Shax 3 ottobre 2025

      Il teatrino può essere tutto, tranne che i crimini in Palestina e il pieno appoggio dell'occidente compreso ovviamente il dominus angloamericano.
      Io comunque parlavo di manifestazioni in generale, sabato scorso a quella a cui ho partecipato non vi erano scioperi o sindacati in piazza, solo civili e testimonianze. Se poi volere buttarla tutta nel dissenso incanalato fate pure ma poi non vi lamentate che nessuno fa niente in questo paese e sta sul divano a guardare le partite di calcio.

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