Fertilizzanti alle stelle: agricoltori assediano l’Europa temendo il collasso

Fertilizzanti alle stelle: agricoltori assediano l’Europa temendo il collasso
Invece di invocare la sovranità alimentare italiana, ossia NAZIONALE, si invoca soltanto quella "europea", come se essa fosse stata da sempre un obiettivo dei nostri decisori eurocrati Ue, e non il contrario. Significativo comunque il contributo che segue, perchè il tema è davvero importante e urgente.

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Prezzi dei fertilizzanti fuori controllo: protesta a Strasburgo contro l’Ue. Agricoltori: “Rischio collasso e sicurezza alimentare minacciata”

La crisi dei fertilizzanti arriva nel cuore delle istituzioni europee. Una delegazione di Confagricoltura ha partecipato a Strasburgo al flash mob promosso da Copa-Cogeca in concomitanza con la presentazione del nuovo piano d’azione della Commissione europea sulla fertilizzazione.

Sul tavolo c’è una delle emergenze più pesanti per il settore agricolo europeo: l’impennata dei costi energetici e delle materie prime, aggravata dalle tensioni geopolitiche internazionali e dal blocco dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio globale.

A lanciare l’allarme è Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e del Copa, che parla apertamente di “crisi senza precedenti” e del rischio concreto di un “agri-shock” per l’intero comparto agricolo europeo.

Giansanti: “A rischio produzioni agricole e sicurezza alimentare”

Secondo Confagricoltura, il mantenimento degli attuali prezzi dei fertilizzanti potrebbe avere effetti diretti sulle prossime campagne agricole. Molti produttori, infatti, potrebbero essere costretti a rivedere le proprie intenzioni di semina a causa dell’aumento insostenibile dei costi.

“I fertilizzanti sono il nutrimento delle piante. Senza fertilizzanti sono a rischio le produzioni e quindi la sicurezza alimentare”, ha dichiarato Giansanti, criticando la risposta finora messa in campo dalla Commissione europea.

Nel mirino dell’organizzazione agricola c’è quella che viene considerata una sottovalutazione dell’emergenza da parte di Bruxelles. Da qui la richiesta che il piano annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen contenga “strumenti concreti, strutturati e immediati” per sostenere il settore.

Le richieste di Confagricoltura all’Unione Europea

Confagricoltura individua quattro priorità considerate decisive per frenare la crisi:

  • arginare le speculazioni sul prezzo dell’urea;
  • rivedere le tariffe sui fertilizzanti provenienti da Russia e Bielorussia;
  • sospendere il CBAM, il meccanismo europeo di adeguamento del carbonio alle frontiere;
  • incentivare l’utilizzo del digestato come alternativa sostenibile.

Secondo Palazzo della Valle, sede storica dell’organizzazione, senza un intervento rapido il rischio è quello di un forte ridimensionamento della capacità produttiva agricola europea proprio in una fase già segnata da instabilità economica e climatica.

Coldiretti: “La delocalizzazione è stato un errore strategico”

Sulla stessa linea anche Coldiretti, che chiede all’Unione Europea “misure straordinarie” per fronteggiare la crisi energetica e l’aumento dei fertilizzanti.

Per il presidente Ettore Prandini, Bruxelles non può continuare a trasferire il peso della crisi sugli Stati membri, e quindi su imprese e famiglie. L’organizzazione agricola collega direttamente l’aumento dei costi produttivi alle tensioni geopolitiche e alla dipendenza europea dall’estero.

“La delocalizzazione delle produzioni si conferma un grave errore strategico”, sottolinea Coldiretti, denunciando una perdita di sovranità alimentare del continente europeo.

Il nodo strategico della sovranità alimentare europea

Il tema dei fertilizzanti si intreccia sempre più con quello della sicurezza alimentare e dell’autonomia produttiva dell’Europa. Secondo il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, mentre le grandi potenze mondiali stanno rafforzando la propria capacità di approvvigionamento, l’Europa continua a muoversi con lentezza.

Da qui la richiesta di una “rapida inversione di marcia” da parte dell’esecutivo comunitario, chiamato ora a dare risposte concrete a un comparto che teme ripercussioni immediate su raccolti, prezzi alimentari e competitività delle imprese agricole.

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circulareconomyletstalk.it

19.05.2026

Fonte: https://circulareconomyletstalk.it/fertilizzanti-alle-stelle-agricoltori-assediano-leuropa-temendo-il-collasso/

Commenti (10)

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    1. uomospeciale 28 maggio 2026

      E così dopo l'aumento delle bollette e dei carburanti, questo autunno si prospetta anche un ulteriore e drastico aumento dei generi alimentari.
      Mi chiedo se sarà sufficiente a convincere la maggioranza degli italiani a starsene a casa loro, invece di intasare le autostrade e gli aeroporti per farsi 15 giorni di ferie....... Spesso pure pagate a rate, in qualche spiaggia stipati come galline.

    2. maghi 28 maggio 2026

      la domenica sulla provinciale a 400 metri si vedono passare poche macchine e anche durante la settimana non si vedono più le file di centinaia di metri alle rotonde come prima negli orari dei lavoratori. Mio genero all'interporto di Prato lavora 3 giorni e mezzo a settimana, mentre quando lo assunsero prima del covid due giorni alla settimana non tornava a casa prima delle 2200. Ho chiesto ad uno studio radiologico di fare una RSM e mi hanno detto anche subito, bastava pagassi 164 euro. Lo stesso dal fisioterapista. Visita immediata. Non mi sembra giri molta ricchezza, solo pensando a pochi anni fa.
      Non oso pensare a cosa succederebbe se quest'inverno aumentassero le spese per il cibo.

    3. ric 28 maggio 2026

      cibo...gas ..tutto aumentera' a dismisura.. ..e la fuori di melone ovviamente dira' che il PIL e' aumentato...

    4. maghi 28 maggio 2026

      è solo una logica conseguenza dell'aumento della massa monetaria necessaria a fare le stesse cose di prima, ma a prezzi maggiorati. Il PIL comprende anche tutte le spese, oltre che i guadagni. E nel giro ci rientra pure la prostituzione e lo smercio di droga. Elementare, Watson. Se se ne va la Meloni, il governo tecnico, che la sostituirà, farà in modo che si avveri : "Sarete tutti poveri, ma felici". Non penso che lei si presti a questa manovra e nemmeno la sx ne avrebbe il coraggio. Comunque le elezioni ci saranno da qui a novembre 2027. Il tempo perchè si avveri l'agenda 2030, è più che sufficiente.

    5. ric 29 maggio 2026

      infatti ..nel 1968 andai a Parigi la prima volta in auto una Renault R8 . ricordo perfettamente che con la benzina a 140 lire spesi in tutto 5800 lire fino a Parigi con l' ultima goccia.

      Mangiavamo quasi sempre al restaurant " Saint Michel " nel omonimo boulevard , spendendo sempre fra le 400 e 600 lire. ( vecchio franco a 183 lire) .ovvio che non bevevamo champagne , ma una bottiglia di cote de Provence era costantemente d' obbligo.

      il costo esattamente come circa 4 litri di benzina..

      provare ora a mangiare decorosamente con circa il corrispettivo di 4 litri di benzina...

    6. maghi 29 maggio 2026

      in molti ristoranti dove per un pranzo occorrono anche 50 euro, spesso dopo a casa ho dei problemi fisici o di salute. Se mangio i piatti pronti del super qui vicino, non ne ho mai avuti e spendo per confezioni da 2 porzioni sui 3 euro. Se c'è pure dalle tue parti IN'S, prova anche tu e mangi decentemente bene anche con meno dei 4 litri che dici.
      Se poi sai un pò cucinare, puoi arricchire o aumentare le porzioni da non rimpiangere i pasti al ristorante.

    7. uomospeciale 29 maggio 2026

      Alla fine stiamo grattando il fondo del barile, evidentemente.
      Sarà un brusco risveglio per i molti ( anzi i troppi ) che da sempre erano abituati a vivere al di sopra dei loro mezzi.
      Certo che la sanità è ormai diventata uno scandalo senza fine.
      Perchè tralasciando quelli che negli anni '80, '90 e '2000 si davano alla pazza gioia con ferie all'estero 2 volte all'anno e cambiando auto ogni 2/3 anni, c'è anche parecchia gente che non viveva nella "Milano da bere", ma al contrario da giovane si è fatta il çul0 senza risparmiarsi:
      E adesso che gli servirebbe almeno una sanità decente, si sente dire di tornare tra otto mesi, perchè ci sono i soldi per le armi e per gli immigrati, ma non per la sanità.
      Se sapevo che finiva così, col piffero che facevo il bravo e onesto cittadino, avrei evaso le tasse a più non posso quando ancora lavoravo.

    8. maghi 29 maggio 2026

      un mio amico di pochi anni più giovane dice, per essere stato in nero per molti anni, di essere andato in pensione con 500 euro. Avrà evaso quanto ha voluto, ma ora lavora più che da giovane e lo dovrà fare, finchè avrà vita. Forse quelli che hanno pagato le tasse, non l'hanno sbagliata del tutto.

    9. uomospeciale 29 maggio 2026

      Pensa che io oltre ad aver sempre regolarmente pagato tasse, imposte e versato regolarmente stipendi e trattenute per molti anni ai miei dipendenti, non contento, di aver sempre pagato fino all'ultimo centesimo tutti quanti, il mio commercialista mi ha sempre fatto fare ogni tipo di condono uscito negli ultimi 40 anni...
      Non ne ha mancato neppure uno.
      Cioè rendiamoci conto non solo ho sempre pagato tutto a tutti, ma ho pure fatto tutti i vari condoni...Così...Tanto per dare allo stato altri soldi ancora!...( così sei in una botte di ferro, diceva il mio commercialista ) Pazzesco!...Non lo avrà mai fatto nessuno al mondo:

      ( O paghi le tasse, o paghi i condoni, chi vuoi che paghi tutte e 2 le cose..? )

      Roba che all'agenzia delle entrate manco ci credevano, capace che avevano un qualche fascicolo su di me con su scritto:

      "C0gli0ne D.O.C "

    10. maghi 29 maggio 2026

      non te la prendere. Ce l'hanno in molti un fascicolo uguale.

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