Febbre di guerra: ecco perché la Cina deve prepararsi al peggio

Washington sta mobilitando le sue risorse nei punti nevralgici dell'Asia centrale per bloccare i corridoi ferroviari che collegano Pechino all'Europa. Questo fa parte di un piano degli Stati Uniti per isolare la Cina dai mercati occidentali dopo che a Taiwan saranno scoppiate le ostilità.

Febbre di guerra: ecco perché la Cina deve prepararsi al peggio

Mike Whitney

unz.com

La distruzione del Nordstream è la chiave per capire come Washington intende affrontare la Cina. Il gasdotto aveva di fatto cancellato i confini geografici tra Russia e Germania, creando una zona di libero scambio interessava entrambi i continenti e aumentava la prosperità dei partner commerciali. L'accordo prevedeva un'area comune molto più ampia, che si sarebbe estesa da "Lisbona a Vladivostok", come esplicitamente auspicato da Vladimir Putin. Washington in questo ha visto una minaccia alla sua egemonia regionale e ha cercato di far fallire la partnership e il gasdotto. Come avevamo sottolineato in un precedente articolo:

In un mondo in cui Germania e Russia sono amici e partner commerciali, non c'è bisogno di basi militari statunitensi, né di costose armi e sistemi missilistici di fabbricazione americana, né della NATO. Non c'è nemmeno bisogno di fare transazioni energetiche in dollari o di accumulare titoli del Tesoro americano per bilanciare i conti. Le transazioni tra partner commerciali possono essere condotte nelle rispettive valute, con un conseguente forte calo del valore del dollaro e un drammatico spostamento del potere economico. Questo è il motivo per cui l'amministrazione Biden ha deciso di distruggere il Nordstream, perché il Nordstream era l'arteria principale che collegava i due continenti in una relazione reciprocamente vantaggiosa che operava indipendentemente dagli Stati Uniti. Il Nordstream rappresentava quindi una chiara minaccia al mondo unipolare e all'"ordine basato sulle regole". https://comedonchisciotte.org/ecco-dove-hersh-ha-sbagliato/

In conclusione, il Nordstream doveva essere distrutto.

La domanda è: cosa ci dice l'incidente del Nordstream sui piani di Washington per la Cina?

Ciò che abbiamo visto è che Washington è pronta ad intraprendere azioni radicali per difendere la propria egemonia in Europa. Ma, naturalmente, la Germania non è stata l'unica vittima dell'attacco di Biden. È stato anche un colpo per la Russia, che non solo ha subito gravi perdite economiche, ma è anche stata di fatto bloccata dai mercati occidentali. La Russia era chiaramente il più importante dei due obiettivi, perché era stata la Russia a sfidare il principio centrale della politica estera degli Stati Uniti, che è quello di "impedire il riemergere di un nuovo rivale, sul territorio dell'ex Unione Sovietica o altrove, che rappresenti una minaccia come quella rappresentata in passato dall'Unione Sovietica".

La citazione sopra riportata è un estratto della Dottrina Wolfowitz, apparsa in numerosi documenti di politica estera, tra cui la Strategia di sicurezza nazionale 2022 del Presidente Biden. Nella nuova versione il testo è stato leggermente modificato, ma il significato rimane lo stesso. Gli Stati Uniti impediranno a qualsiasi "potenza ostile di dominare una regione le cui risorse, sotto un controllo consolidato, sarebbero sufficienti a generare un potere globale". In pratica, ciò significa che la Russia non può intraprendere attività commerciali con i suoi vicini se queste attività sono percepite come una minaccia alla preminenza regionale degli Stati Uniti. Nel caso del Nordstream, l'amministrazione Biden è stata abbastanza chiara nel ritenere che il gasdotto fosse un problema; lo ha persino ammesso. E l'unico modo affidabile per eliminare il problema era farlo saltare in aria. Questa è la logica che ha portato al sabotaggio del Nordstream.

Ma cosa ci dice questo della "politica cinese" di Washington?

Ci dice che quelli che comandano negli USA intendono identificare le minacce emergenti in Asia centrale e poi eliminarle con le buone o con le cattive. Inoltre, sebbene la Cina non abbia grandi forniture di gas naturale e petrolio da vendere all'Europa, sta creando una vasta rete di corridoi di trasporto Cina-Europa che ha integrato dal punto di vista economico la massa continentale eurasiatica collegando [la Cina] alle principali capitali dell'UE. Questa ragnatela di binari appena posati ha dato a Pechino un netto vantaggio sugli Stati Uniti nella competizione locale e [il Paese] sta rapidamente rafforzando la sua posizione di egemone regionale. Ancora una volta, dobbiamo ricordare che gli Stati Uniti sono fermamente impegnati a prevenire il riemergere di un rivale nella regione che considerano vitale per la loro sicurezza nazionale, cioè l'Asia centrale. Eppure, il sistema ferroviario cinese in rapida espansione crea proprio un rivale di questo tipo. Date un'occhiata:

Il treno merci Cina-Europa (CEFT)

Precursore cruciale dell'Iniziativa Belt and Road (BRI) e probabilmente il suo progetto di punta più importante, il Treno merci Cina-Europa (CEFT) ha già attraversato il suo primo decennio 2011-21. Con 82 tratte che attualmente collegano quasi 100 città cinesi con circa 200 città di 24 Paesi europei e più di una dozzina di Paesi dell'Asia centrale, orientale e sudorientale, il CEFT ha dato vita ad un vasto sistema di trasporto merci transcontinentale che abbraccia entrambe le estremità dell'Eurasia. Mentre solo 17 treni merci avevano viaggiato dalla Cina all'Europa nell'anno inaugurale del CEFT, il 2011, 60.000 treni avranno attraversato la terraferma eurasiatica e i suoi margini marittimi entro il 16 ottobre 2022.... Eurasia's Freight Infrastructure vs. Russia's War in Ukraine, Global Affair

Ecco di più:

Qualsiasi sistema di trasporto su larga scala richiede molto tempo per svilupparsi e maturare. Il CEFT può rappresentare un'eccezione, in quanto si è espanso rapidamente ed estesamente nell'arco di un solo decennio, trasformandosi da [un collegamento di] poche località nella rete logistica probabilmente più grande del mondo, che unisce centinaia di città in tutto il vasto continente eurasiatico, come progetto di punta della Belt and Road Initiative (BRI) cinese, lanciata nel 2013....

Nel suo secondo decennio di vita, a tutto ottobre 2022, il CEFT ha già visto circa 60.000 treni viaggiare tra l’Europa, la Cina e parti dell'Asia orientale e del sud-est asiatico. Ogni giorno, circa 40 treni merci che trasportano centinaia di container e altre forme di carico viaggiano verso est e verso ovest attraverso l'Eurasia, con un'estensione del trasporto intermodale ferrovia-mare e ferrovia-fiume attraverso il Mar Caspio, il Mar Nero e il Mediterraneo e lungo i fiumi Reno e Yangtze. Connection Meets Disruption: The China-Europe Freight Train and the War in Ukraine, The European Financial Review

Così, mentre gli Stati Uniti portavano avanti le loro guerre in Medio Oriente e in Asia centrale, la Cina apriva un corridoio ferroviario all'avanguardia che accorciava le distanze tra le capitali, riduceva il prezzo complessivo dei prodotti manifatturieri, aumentava i profitti dei suoi partner commerciali e creava buona volontà tra i suoi vicini. È vero che i treni merci sono una tecnologia vecchia di secoli, ma, come abbiamo visto, questa vecchia tecnologia, se usata bene, può avere un impatto notevole sullo sviluppo economico. E, cosa ancora più importante, può influenzare in modo significativo la distribuzione del potere globale, il che rappresenta una seria minaccia per l'ordine esistente. Ed è per questo che Washington è così preoccupata.

Quindi, cosa possiamo aspettarci dall'amministrazione Biden? Di certo, non si arrenderà e non farà finta di essere morta. Ci deve essere un piano per contrastare la rapida conquista dell'Asia da parte della Cina e la sua impressionante penetrazione nel mercato europeo, ma qual è il piano? Questo è tratto da Politico:

La guerra della Russia in Ucraina sta facendo deragliare il progetto di punta di Pechino, la Nuova Via della Seta. La strategia infrastrutturale mira a promuovere treni merci che partano dalla Cina, attraversino la Russia e poi, attraverso l'Ucraina o la Bielorussia, raggiungano l'Unione Europea. Ora l'Ucraina è in una guerra sanguinosa, mentre la Bielorussia e la Russia sono state duramente colpite dalle sanzioni.

"La guerra in Ucraina ha completamente annullato la prospettiva di un collegamento ferroviario rapido Cina-Europa", ha dichiarato Jacob Mardell, analista che si occupa del grande piano infrastrutturale cinese, noto come Belt and Road Initiative, per il Mercator Institute for China Studies.

Il rallentamento della crescita è dovuto in gran parte al fatto che i commercianti non vogliono più far transitare le loro merci in Russia attraverso il percorso settentrionale della Via della Seta, per non incorrere in problemi legali. Le ferrovie russe sono sottoposte a sanzioni finanziarie da parte dell'UE e degli Stati Uniti, ed è difficile assicurare i prodotti trasportati attraverso la Russia a causa della guerra e dell'"effetto paralizzante" delle sanzioni, secondo Kristian Schmidt, responsabile della politica dei trasporti terrestri presso la Commissione europea.

Ma esiste un'alternativa ferroviaria che collega la Cina all'Europa e che aggira la Russia: un corridoio che corre a sud della Russia, dalla Cina al Kazakistan, attraversando il Mar Caspio e poi l'Azerbaigian e la Georgia, noto come Corridoio di Mezzo…

A maggio, Maersk ha annunciato il lancio di nuovi servizi sul Corridoio di Mezzo. Il gigante danese della logistica, che ha interrotto i servizi di trasporto merci attraverso la Russia, ora invia le merci su rotaia dalla Cina, attraverso il Kazakistan, poi attraverso il Mar Caspio fino all'Azerbaigian e quindi al porto georgiano di Poti sul Mar Nero. Da lì, i container utilizzano la rete di navi feeder che possono trasportarli a Constanța in Romania....

Il Corridoio di Mezzo è ora "l'unica vera alternativa" alla rotta che attraversa la Russia, ha dichiarato il capo della DG MOVE, Henrik Hololei, durante un evento tenutosi a giugno. Ukraine war shakes up China-Europe railway express, Politico

Vediamo se ho capito bene: Una parte significativa delle merci cinesi (lungo il corridoio settentrionale) è stata bloccata a causa delle sanzioni (contro la Russia). Quindi, l'unica alternativa possibile è il "corridoio di mezzo" ... "attraverso il Mar Caspio fino all'Azerbaigian", che attualmente sta vivendo una recrudescenza degli scontri tra Azerbaigian e Armenia. Ancora più sospetto è il fatto che il 25 settembre l'irriducibile neocon Samantha Power abbia visitato inaspettatamente Yerevan, la capitale dell'Armenia, e abbia rilasciato una dichiarazione in cui sottolineava il sostegno dell'amministrazione Biden al Paese. Non a caso, ha anche chiesto una "presenza internazionale" sul posto, il che suggerisce la volontà degli Stati Uniti e della NATO di essere coinvolti in un'altra disputa territoriale straniera. Guardate qui:

Lunedi, Samantha Power, amministratrice dell'Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale, ha dichiarato a Yerevan che è necessaria una presenza internazionale nel Nagorno-Karabakh per valutare se l'Azerbaigian stia attuando i suoi impegni...

"Tutte le parti devono consentire una valutazione umanitaria internazionale e una presenza umanitaria, per vedere se l'Azerbaigian sta rispettando i suoi impegni, e per consentire a queste organizzazioni di riferire alla comunità internazionale", ha aggiunto.

La Power è arrivata in Armenia lunedi con il Sottosegretario di Stato americano Yuri Kim in missione per "consegnare un messaggio del Presidente Biden", ha detto, aggiungendo di aver consegnato una lettera del Presidente americano al Primo Ministro Nikol Pashinyan quando i due si erano incontrati all'inizio della giornata. Top U.S. Official Calls for International Presence in Artsakh, Asbarez

Il veterano analista geopolitico Pepe Escobar ha riassunto la situazione in questi termini:

Le relazioni con Mosca si stanno rapidamente deteriorando. Yerevan - un obiettivo strategico succulento - viene conquistata dall'egemone (Washington) e dai suoi vassalli. Non è un caso che Yerevan ospiti la seconda ambasciata americana più grande del mondo.

Quindi una sola cosa è certa: il Transcaucaso continuerà a essere incandescente....

Siamo convinti che la leadership armena stia commettendo un enorme errore tentando deliberatamente di recidere i legami multiformi e secolari dell'Armenia con la Russia, rendendo il Paese ostaggio dei giochi geopolitici occidentali. Siamo certi che anche la stragrande maggioranza della popolazione armena se ne rende conto". Nagorno-Karabakh is no more, Pepe Escobar, Strategic Culture

Cosa significa tutto questo?

Significa che gli Stati Uniti si sono già schierati in una complicata disputa regionale perché vogliono mettere radici nel teatro dell'Asia centrale. Significa anche che gli Stati Uniti vogliono dispiegare truppe da combattimento in un'area che possa servire come punto di strozzatura per il trasporto delle merci cinesi verso l'Europa. Ancora una volta, gli Stati Uniti non possono prevalere nella loro guerra contro la Cina a meno che non siano in grado di indebolirla attraverso sanzioni, isolamento e forse un confronto militare. Questo è il modo in cui gli Stati Uniti affrontano tipicamente queste questioni. (vedi Cuba, Iran, Venezuela, Corea del Nord) Washington si sta posizionando per bloccare o sabotare i flussi commerciali della Cina verso l'Europa, proprio come ha sabotato il flusso di gas russo verso l'Europa. È la stessa politica.

E questo è solo "l’antipasto", perché l'obiettivo finale della politica è quello di "sganciarsi" completamente dalla Cina, il che avrà effetti catastrofici sull'economia globale, ma (presumibilmente) preserverà la supremazia delle élite occidentali e il loro esaltato "ordine basato sulle regole". Questo è un estratto di un articolo di Freight Ways:

Nel 2022, l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) aveva messo in guardia da uno scenario ritenuto il peggiore, definito "disaccoppiamento a lungo termine", che comportava la "disintegrazione dell'economia globale in due blocchi separati"....

La geopolitica sta dividendo in due i sistemi di trasporto globale, con gli Stati Uniti e l'Unione Europea da una parte e la Cina e la Russia dall'altra, mentre alcuni Paesi cercano di stare nel mezzo, di giocare in entrambi i campi e di mantenere aperte le loro opzioni.…

La geopolitica ha causato anche una biforcazione della flotta di navi cisterna, una manifestazione fisica dello scenario di disaccoppiamento delineato dall'OMC..... La divisione riguardante la flotta delle navi cisterna è evidente, pur in misura molto minore, anche nel settore dei container...

"Come è pensabile guardare al commercio internazionale che oggi si muove attraverso il Mar Cinese Meridionale e dire: 'Ok, ora lo fermiamo perché c'è una guerra in corso?'", ha dichiarato Paul Bingham, direttore della consulenza sui trasporti di S&P Global, in un'intervista rilasciata a FreightWaves lo scorso anno.

L'America rimane estremamente dipendente dalle importazioni in container dalla Cina. I dati delle dogane statunitensi mostrano che le importazioni dalla Cina nel 2022 hanno rappresentato il 30% delle importazioni totali degli Stati Uniti.

.... Tirando le somme, sembra che i flussi di merci e le flotte commerciali si stiano avviando verso la frammentazione. Come ha avvertito l'OMC nelle sue nuove prospettive del commercio mondiale, pubblicate mercoledì, "la frammentazione... rimane una minaccia significativa, che potrebbe ostacolare la crescita economica e ridurre il tenore di vita nel lungo periodo". China-Russia vs. US-EU: How global shipping is slowly splitting in two, Freight Waves

Questo estratto dovrebbe dare ai lettori una buona idea di cosa aspettarsi in futuro, quando gli Stati Uniti scateneranno una guerra a Taiwan, proprio come in Ucraina. Le conseguenze non saranno un leggero aumento dell'inflazione accompagnato da tassi d'interesse moderatamente più alti, ma un veloce riallineamento globale e un distacco dagli Stati Uniti seguito dal crollo dei mercati azionari, dalla perdita dello status di valuta di riserva, da un grave e prolungato crollo economico e da una catastrofica riduzione del tenore di vita.

I lettori che seguono da vicino le notizie sulla Cina sanno che le élite in Occidente hanno già deciso che l'unico modo per preservare la loro presa sul potere globale è spingere la Cina ad attaccare Taiwan, in modo da poter attuare gli elementi più rischiosi della loro strategia.

E quali sono gli elementi più rischiosi della loro strategia?

Impedire alla Cina di accedere ai mercati occidentali o di commerciare in valute occidentali. Sequestrare le riserve estere della Cina e congelare i suoi conti presso le banche centrali straniere. Vietare tutti gli investimenti esteri e bloccare l'accesso della Cina al denaro contante. Creare punti di strozzatura nel Mar Cinese Meridionale, nello Stretto di Taiwan e in Asia Centrale, per bloccare il flusso di manufatti verso i partner commerciali della Cina. E, infine, bloccare tutte le spedizioni di petrolio dal Medio Oriente alla Cina. Date un'occhiata:

In quanto potenza dominante in Medio Oriente, gli Stati Uniti esercitano una grande influenza sulla Cina, che dipende dalla regione per il suo fabbisogno energetico. In caso di conflitto tra Cina e Stati Uniti, il Comando centrale americano (CENTCOM) potrebbe ordinare alle forze militari statunitensi di bloccare le spedizioni di greggio verso la Cina, impedendo così al Paese di accedere alle risorse per alimentare la propria economia e le proprie forze militari...

Nella regione ci sono diversi punti di strozzatura per il transito marittimo del petrolio, tra cui il Canale di Suez, Bab al-Mandab e lo Stretto di Hormuz. Qualsiasi interruzione di questi punti di strozzatura potrebbe avere ripercussioni significative sui Paesi che dipendono dal petrolio della regione....

"Il 72% di tutto il petrolio cinese viene importato", ha spiegato Kurilla. "Questo può renderli vulnerabili"...

Tra le importazioni di petrolio della Cina, circa la metà proviene dal Medio Oriente. Per qualche tempo, l'Arabia Saudita è stata la più grande fonte di importazioni di petrolio della Cina, per poi essere recentemente superata dalla Russia....

Nelle precedenti epoche di competizione tra grandi potenze, gli Stati Uniti si erano già mossi contro nazioni rivali dipendenti dal petrolio. Un precedente della situazione attuale era stata la politica degli Stati Uniti contro il Giappone nei mesi precedenti l'ingresso degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale. Mesi prima che il Giappone lanciasse il suo attacco contro Pearl Harbor, gli Stati Uniti avevano bloccato le esportazioni di petrolio al Giappone, mettendo a rischio l'economia e la potenza militare del Paese. I funzionari statunitensi avevano fatto questa mossa ben sapendo che avrebbe potuto portare alla guerra....

Un obiettivo particolare di qualsiasi azione militare statunitense sarebbe lo Stretto di Hormuz, il principale punto di strozzatura della regione per il transito del petrolio. Quasi tutte le importazioni energetiche della Cina dal Medio Oriente passano attraverso lo stretto.

"Più del 98% [del loro petrolio] è trasportato via mare", ha detto Kurilla. "Questo li rende vulnerabili...".

"Credo che il CENTCOM sia letteralmente e figurativamente centrale nella competizione con la Cina e la Russia", ha detto Kurilla. "Lo abbiamo fatto in passato... Lo stiamo facendo oggi e lo faremo in futuro". How the US could cut off Middle East oil to China if it wanted, Responsible Statecraft

"Negazione strategica"?

Il BrainTrust della politica estera ha messo a punto un piano che sarà attivato in seguito a qualsiasi ritorsione cinese alle provocazioni statunitensi a Taiwan. Per forza di cose, il piano includerà la negazione dell'accesso ai mercati occidentali e il blocco delle risorse critiche per la Cina. I potenti occidentali ritengono di poter far deragliare la Belt and Road, il progetto espansionistico della Cina, e di poter sferrare un colpo secco alla sua economia senza scatenare una conflagrazione nucleare. Questo, ovviamente, è tutto da vedere.

In ogni caso, la transizione verso un mondo multipolare non sarà pacifica, ed è per questo che la Cina dovrebbe prepararsi al peggio.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/war-fever-why-china-should-prepare-for-the-worst/
03.10.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (37)

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Mostra commenti 37 caricati
    1. Bertozzi 6 ottobre 2023

      Usare Internet inquina Vince', vedi un po' tu se continuare con questi messaggi inquinanti, siamo prossimi al punto di non ritorno.

    2. Bertozzi 6 ottobre 2023

      Internet inquina eccome! Produce un sacco di CO2 che come tu ci insegni è dannosissima per la natura, e si può considerare tranquillamente inquinamento di origine antropica per cui tu ogni volta che ti colleghi distruggi il creato!
      Per cui smettila!
      https://karmametrix.com/it/il-web-inquina/

    1. oriundo2006 6 ottobre 2023

      L' unione commerciale, che è anche politica, sociale, tra le due parti dell'emisfero nord è già una realtà, favorita proprio dal liberismo i cui caposaldi sono stati per gli anglosionisti una bandiera ideologica vincente per tutti questi anni, dal '90 ad oggi.
      Questa tardiva repisiscenza sugli effetti geopolitici a tutto sfavore degli atlantisti mette direttamente in contraddizione i presupposti economici con quelli di dominio globale.
      Troppo tardi: è difficile dire se vincerà l'economia internazionale, le cui conseguenze umane ed ambientali non possono essere sottaciute, oppure vincerà il complesso militar-industriale che, notoriamente, appartiene al 'nucleo duro' della sovranità di un Paese.

    2. oriundo2006 6 ottobre 2023

      In questo dilemma, anche il ritorno al protezionismo non può essere risolutivo: è semplicemente velleitario ed anche ridicolo come la figura stessa di Trump è.
      E' paradossale se ci fate caso: le nazioni 'internazionaliste' per vincere devono diventare ipernazionaliste, anche contro gli interessi dei propri vassalli 'atlantici', mentre quelle accusate di nazionalismo politico e 'valoriale' stanno realizzando i presupposti del liberismo transnazionale, utilizzando quelle armi economiche ed anche ideologiche che in precedenza avevano costituito l'arma principale dei 'nemici-competitori' per promuovere gli importanti cambiamenti politici al loro interno ( sì, anche per la Cina, anche se tenuti nascosti...).
      Non è difficile immaginare che queste 'torsioni' ( un tempo si sarebbe detto 'contraddizioni' ) dei due campi sfocino in un conflitto aperto anche al loro interno.
      Del resto un conflitto internazionale delle portata che si sta preparando non può avere 'santuari' 'isolati' nè amici che non siano a loro volta parzialmente nemici.
      Su questa base non è difficile capire chi promuova la discordia che ci travolgerà.

    3. logos 6 ottobre 2023

      1+1=2 (ad oggi). Ottima argomentazione. In accordo o meno, come sempre, non posso che continuare ad essere della solita opinione. I tuoi interventi alzano sensibilmente il livello del dibattito. Ti leggo sempre con piacere. Apprezzando i tuoi spunti di riflessione, suggerisco ad altri, meno pragmatici di te (quasi polarizzati) di fare altrettanto. l.

    1. Cachafaz 6 ottobre 2023

      Le armi americane sono qualitativamente piu' scadenti, russia e cina le hanno piu' fresche. Quindi la lotta sara' tra la carta straccia americana che compra i politici dell'asia e caucaso, e le armi cino-russe. Chi vincera'? Ho una mia previsione-.,-

    1. Cachafaz 6 ottobre 2023

      Su telegram un nuovo canale che descrive in italiano i fatti principali in Cina. atlas: new on china. Dategli un'occhiata-,

    1. Jimbo 6 ottobre 2023

      Gli USA-GB nonostante abbiano una posizione privilegiata anzi proprio dominante nell'Oceano Indiano cercano a qualsiasi costo di strozzare i cinesi sempre di piú.
      Si sono cuccati in pochi giorni tre isolotti-stato per farci basi.
      I cinesi sono sempre sulla difensiva, un pó come i russi.
      Non sono disposti a un conflitto.
      Gli USA-GB invece si.
      Anche perché senza conflitto allargato l'uccidente é finito.
      E qui c'é tutta la differenza del mondo.

    2. Cachafaz 6 ottobre 2023

      Anche i russi non sembravano disposti ad un conflitto...ma poi gli hanno fatto un tafanario grande cosi'...I cinesi laggiu' giocano in casa, come i russi in ucraina. Hanno aerei, missili, navi in abbondanza. Preferiscono solo guadagnare ancora qualche mese perche' il riarmo e' forte, basta vedere le navi (il n. ha gia' superato quello Usa) e gli aerei in costruzione. Le fonti di materie prime e energetiche le hanno russia-cina in gran parte...andranno a vedere le carte del bluff, e' sicuro,-.

    3. Jimbo 6 ottobre 2023

      Si i russi mai avrebbero attaccato se non fossero stati costretti, i cinesi faranno uguale.
      Sono Loro che attaccano qualsiasi "nodo", rubano il petrolio ai siriani facendoli bombardare, si pappano l'Armenia in un weekend, decidono le sorti del Nagorno-K, "si fanno supplicare" dall'Equador.... "Potete aiutarci intervenendo militarmente?"
      Al momento sono sempre Loro i burattinai, russi e cinesi seguono le scie.

    1. WarezSan 6 ottobre 2023

      L'unica cosa ad esser finita è la mia pazienza nel sentire i tuoi deliri ecologisti ipocriti e stantii.

    2. CptHook 6 ottobre 2023

      Per favore, rileggi le Regole per i commenti e verifica se il tuo commento le rispetta.

    1. XaMAS 6 ottobre 2023

      massi dai, gli yankee sgangherati che mancono possono attaccare la Russia si mettono a fare la guerra ai cinesi, i quali nel frattempo sono troppo impegnati a colonizzare l'Africa (giusto ieri su CCTV nel canale militare ho visto un video in cui la propaganda elogiava il lavoro svolto da quelle parti con tanto di ringraziamenti ufficiali finti come le promesse elettorali di un politico)

    1. Arthur 5 ottobre 2023

      È dagli anni '90 che Russia e Cina fornicano con l'Occidente, e precisamente con la sinistra fabiana (neo-marxista), con certi gruppi di canaglie varie (europee e nordamericane) e naturalmente con la potente lobby innominabile.
      Quello che appare (contrapposizioni, accuse, etc.) è soltanto fuffa a cui quasi tutti abboccano.
      Io non abbocco perché nella vita mi sono preso la mia bella dose di fregature che, nonostante tutto, mi hanno educato a sviluppare spirito critico e così oggi sono in grado di riconoscere i bugiardi, gli ipocriti e ogni genere di subdola tattica a cui questi farabutti sono avvezzi.
      Dunque, con me non funziona.
      Russia e Cina, due nazioni ipocrite (e con alle spalle una serie sterminata di crimini e mascalzonate che li accomunano alla ignobile feccia che governa l'Occidente), pagheranno le conseguenze, che saranno molto gravi.

    2. francesco10 6 ottobre 2023

      A me pare che Russia e Cina nascondano l'argenteria in occasione di visite reciproche. Non penso si aiuteranno se non si manifestano convergenze particolari

    3. oriundo2006 17 febbraio 2024

      Pagheranno ma vinceranno. Tutto qui. Poi quello che faranno dipenderà da altro.

    1. Cangrande1965 5 ottobre 2023

      Il grande John Kleeves (alias Stefano Anelli, fatto fuori da "loro", che, ormai tanti anni fa, pubblicava i suoi illuminanti articoli anche qua, su Comedonchisciotte), ci aveva visto lungo: aveva previsto tutto.

      L'ultimo è vero obiettivo di "loro" è la Cina.
      La Russia è solo un tassello.

    1. Shax 5 ottobre 2023

      Gli Usa sono un cancro per il mondo, ed ora che la loro disgraziata strategia di infliggere una sconfitta strategica alla Russia si è sciolta come neve al sole e che anzi gli eventi bellici hanno cementato il legame con la Cina e il sud globale stanco delle angherie americane, potrebbero essere capaci di tutto, anche di scatenare un conflitto globale.
      Direi che si sta avvicinando il momento di fermare una volta per tutte gli usa...e credo che lo pensino anche Russia e Cina...questa storia non finirà bene.

    2. Arthur 6 ottobre 2023

      Ma sei sicuro?
      E ci credi?
      Io no.
      Fidati, sono tutti d'accordo.
      Io spero che si distruggano a vicenda.

    3. Nonso 6 ottobre 2023

      Speranza

    4. Cachafaz 6 ottobre 2023

      Io do' retta a cio' che fa trapelare Shoigu, 2 sue dichiarazioni. La prima era relativa ad un armamento, non ricordo quale. Disse che su 3 unita' prodotte, 2 finiscono in prima linea, per essere consumate, ed 1 in riserva. Quindi secondo me lo fanno un po' con tutto quello prodotto. La seconda, disse che la guerra in Ucraina finira' nel 2025. La mia deduzione e' che la Cina si sta armando fino ai denti, e nel 2025 sara' piu' pronta, e quindi la Russia sta tergiversando. Poiche' gli Usa hanno fretta perche' il tempo gli gioca a sfavore, puo' darsi effettivamente che russia e cina anticipino il tutto, non possono certo permettersi che I malconci Usa con un esercito ridicolo, con poche munizioni e tante armi ma obsolete per lo piu', una flotta di bare galleggianti ampiamente affondabili dai missili Russi tirati anche dalla madrepatria, che raggiungono perfettamente il bersaglio da migliaia di kilometri, costruiti apposta per le suddette bare galleggianti, i malconci Usa dicevo, spadroneggino ancora a lungo. Secondo me siamo vicino, probabilmente nel 2024, ad un serio confronto da qualche parte. Ma non pensate chissa' che. Basta qualche missile dell'ampissima dotazione soprattutto Russa, per calmare completamente la situazione. Credo che quello anglo usa sia solo un disperato bluff. D'altra parte e' gente che si convince solo con le maniere forti. Inoltre, sarebbe una mossa geopolitica necessaria. Se vogliamo che i dem(omiaci) vengano sconfitti nel novembre 2024.-,

    5. Shax 6 ottobre 2023

      Che gli usa stiano proseguendo con la loro strategia di tagliare i rapporti economici dell'Ue con Russia e Cina è un fatto. Se siano d'accordo o meno non lo so, ma non credo che sia nell'interesse delle parti tagliare quei rapporti che sono di reciproca convenienza.
      D'altronde se stanno giocando direi che giocano pesante visto che l'occidente sta distruggendo la sua capacità bellica ad un ritmo allarmante in Ucraina...non stanno giocando alla guerra, sono in guerra già...

    6. Shax 6 ottobre 2023

      sono convinto che la vera guerra non sarà contro la Russia nella mente dell'occidente, ma contro la Cina...il problema è che ormai Cina e Russia sono da considerarsi un blocco unico per cui dichiarare guerra all'una comporti automaticamente dichiararla anche all'altra...
      Se gli angloamericani hanno un minimo di saggezza residua dovrebbero lasciar perdere e concentrarsi sull'impoverimento generale dei paesi che guidano...

    7. logos 6 ottobre 2023

      CIT "Io spero che si distruggano a vicenda." - Io no. E non credo ci sia bisogno di spiegarti il perché. Occhio ai desideri, potrebbero avverarsi. Tornare "indietro" sarebbe poi impossibile. l. Ps: per amor di chiarezza specifico che non parlo di catastrofismo nucleare. Il mio è un ragionamento di natura geopolitica.

    8. Arthur 6 ottobre 2023

      Tornare “indietro” sarebbe poi impossibile.

      Su questo ti sbagli.
      E il concetto di Resurrezione è molto rivoluzionario proprio per questo.
      Tutte le presunte certezze scientifiche si fondano sull'idea di ineluttabilità del passato.
      Ma il passato non esiste.
      Di certo non esiste nell'Aion.
      E probabilmente non esiste neanche nella realtà che noi viviamo, o meglio, non è quello che crediamo noi.

      Per quanto riguarda la distruzione dei mascalzoni, sarebbe auspicabile che nessuno perisca, ma che venisse semplicemente messo nella condizione di non nuocere.
      Qualunque essere vivente merita di vivere e di non sperimentare la morte (che è la negazione della vita) e questo vale per tutti, anche per un passero, o una foglia, e persino per ogni nostro singolo capello o cellula, che meritano di vivere e non di perire.
      Un giorno il cosmo subirà un cambiamento che renderà tutto questo possibile.
      Nel frattempo è cosa buona e giusta la legittima difesa.

      PS.
      E aggiungo che il termine "distruzione" può essere inteso anche come annientamento di un certo sistema di potere, funzionale al mundum.
      Ovviamente per mundum non intendo il mondo materiale, come facevano e fanno gli gnostici, ma un certo sistema, inteso appunto come mentalità e potere.

    9. logos 7 ottobre 2023

      Io mio "io no", non era inteso come una forma di pietà. Ma di pura e pragmatica convenienza. L'unica cosa peggiore di un sistema marcio, è un sistema inesistente. Siamo lontani secoli da una ipotetica "attuabile" autogestione. Dovrà tornare Qualcuno a camminare in mezzo a noi (come minimo) prima che questo avvenga. Interessante il tuo ragionamento sul passato. Ma ci si addentra in "pane di natura complicata" (non complessa). l.

    1. LuxIgnis 5 ottobre 2023

      Nel frattempo pare che la Cina si stia liberando in fretta dei titoli USA:
      https://t.me/lantidiplomatico/28356

    2. sbregaverse 5 ottobre 2023

      Sembra li venda , per poi ricomperarli.
      (《La frode》 icebergfinanza dell'ottimo Mazzalai che consiglio a sore e frati)

    3. alessandroparenti 5 ottobre 2023

      Vende ma stando attenta a non farlo tutto in un botto, se vuole recuperare realmente qualcosa. E alla prima occasione(pretesto) le verrà bloccato(confiscato). Quindi devono evitare di abboccare alle provocazioni se non è proprio necessario, e continuare a vendere al massimo ritmo possibile per non far rendere conveniente agli Usa gettare la maschera e non pagare.

    4. Cachafaz 6 ottobre 2023

      Nessuno ci spiega il senso della cosa, purtuttavia dovrebbe contare il saldo, il totale dei titoli detenuti che dovrebbe comprendere anche quelli comprati in svizzera o altro luogo. Il saldo dei titoli detenuti e' quindi in netta diminuzione, a meno che anche questo dato non sia truccato... bo'?

    5. LuxIgnis 6 ottobre 2023

      Il grafico del link illustra quanti titoli sono in possesso dalla Cina nel Giappone e nella UE nel tempo. Quindi anche se li ricompra sono sempre in netta diminuzione da prima.

    6. Cachafaz 6 ottobre 2023

      Quanti titoli... pero' dicono che se li ricompra sotto altra forma. Ma perche' se e' cosi'? Sono piu' assicurati? E' questo il punto, non e' chiaro...

    7. LuxIgnis 6 ottobre 2023

      Mah, il grafico indica solo in generale i buoni del tesoro USA non indica quali.
      Se compra qualcos'altro non saranno buoni del tesoro.

    8. sbregaverse 7 ottobre 2023

      La Cina ha imparato ben presto il manipulì manipulà finanziario dai maestri uccidentali.
      Ricordo, di passaggio, il renminbi manovrato al basso per i suoi usi e consumi(non solo dumping)
      N.B. Mazzalai è un pragmatico che vede al di là delle apparenti fate morgane.

    1. GioCo 5 ottobre 2023

      C'è molto, molto di più sotto. L'economia occidentale è sotto attacco e l'epicentro è sempre il pentagono e le politiche militari deliberatamente prese per difendere il suo centro di potere catto~askenazy. La gigantesca depressione progettata occorre per arginare proprio lo scambio potenziale della via della seta e quindi portare alla riduzione significativa dell'espansionismo cinese. Per capire la manovra bisogna ricordare che gli interessi economici geostratecigi sono svincolati da quelli delle singole nazioni che possono quindi essere trasformate in armi, esattamente come i missili intercontinentali e se pensiamo che in tutto questo interessi la nostra sorte... Beh, gente, dopo la pandemia qualsiasi pensiero a riguardo si commenta da solo. Ma se ci fossero dubbi, presto la spaventosa recessione che ci attende a cui non siamo preparati (di cui l'Italia come per il Covid è CAPOFILA non retrovia) ce li strappera via senza pietà.

    2. sbregaverse 5 ottobre 2023

      Ce li strapperà via senza pietà, i dubbi, insieme a......
      qualcos'altro .

    3. Cachafaz 6 ottobre 2023

      Capisco...i peli dal cu@@

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