Famiglia del bosco, la madre separata dai figli. L'Italia è un paese schifoso da abbandonare senza esitazione

Le ipotesi di reati multipli commessi nella vicenda Trevallion: l'ultima riguarda quella commessa dai responsabili della Casa di Accoglienza Genova Rulli (alias, prigione).

Famiglia del bosco, la madre separata dai figli. L'Italia è un paese schifoso da abbandonare senza esitazione

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

L'ordinamento italiano suppone che la giustizia sia la parte del giusto e che i malfattori siano dall'altra parte. Questo assunto ha creato un manto di protezione per tutto ciò che fanno i giudici, sia inquirenti che giudicanti. In realtà, la Costituzione si è preoccupata, e in modo eccessivo, di proteggere i giudici, decretando la separazione dei poteri e l'autogoverno della magistratura, attuati tramite il suo Consiglio Superiore. In realtà, il CSM non governa, ma protegge i magistrati e, come detto dal giudice Nino Di Matteo in un'intervista al Corriere della Sera [1] del 15 settembre 2019, si è trasformato in modo degenerativo.

L'appartenenza a una cordata è l'unico mezzo per fare carriera e avere tutela quando si è attaccati e isolati, e questo è un criterio molto vicino alla mentalità e al metodo mafioso.

E ha meglio specificato dicendo:

Negli ultimi 15 anni la magistratura è cambiata, pervasa da un cancro che ne sta invadendo il corpo, i cui sintomi sono la burocratizzazione, la gerarchizzazione degli uffici, il collateralismo politico, la degenerazione clamorosa del correntismo

Le affermazioni di Nino Di Matteo sono state riprese dal ministro Nordio, che è stato poi ricoperto di insulti dai soliti attori della sceneggiata napoletana che popolano il Parlamento e dalle servette che scribacchiano sui giornali.

Quanto detto dal magistrato ribelle è invece vicino alla verità, come dimostra il comportamento del CSM nel caso mediatico che ha coinvolto la famiglia Trevallion.

La sequenza di reati ipotizzati nel seguito non ha scosso il CSM, ma lo ha semplicemente indotto ad aprire una pratica di tutela, con affermazioni agghiaccianti che indicano l'assunzione di impunità. Ne consegue la necessità di una totale rifondazione della giustizia, con determinazioni che vanno ben oltre la dibattuta legge ora sottoposta a verifica referendaria.

Lo sviluppo del caso Trevallion corrisponde all'involuzione della magistratura, con un continuo e inarrestabile allontanamento dal pensiero comune di giustizia e di riguardo per quei valori fondamentali che distinguono le persone per bene: onestà, rispetto, libertà, amore. Pur se c'è una parte della magistratura che ha un comportamento adeguato, l'istituzione è ormai su una china inarrestabile, e l'ultima decisione presa dal tribunale per minorenni dell'Aquila di allontanare una mamma dai suoi bambini, dopo averla distrutta psicologicamente, ne è la prova. Non c'è limite al peggio! Purtroppo, ci sono tanti fiancheggiatori e ignavi che traggono qualche vantaggio, e altri che usano lo stato pietoso come arma di lotta politica. Serve fare pulizia e separare "il grano dalla pula", anche se la pula è ammantata di velli dorati e vive, abusivamente, in palazzi affrescati. Fare proteste pacifiche non serve a nulla. Servono azioni incisive, ad esempio ricorrendo all'arma della legge e chiedendo, finché si è in tempo, la sua severa applicazione.

Tutta la vicenda è punteggiata da anomalie, abusi e presunte violazioni della legge. Le anomalie devono essere risolte mediante una legislazione più severa e un adeguato controllo del ruolo svolto dalle forze pubbliche, dai giudici e dagli assistenti sociali. Non basta lamentarsi degli abusi quando si toccano gli amici, ma bisogna contenerli in ogni frangente. Per gli assistenti sociali è necessario limitare il loro ruolo all'assistenza e non favorire il ricco business delle case-famiglia e delle strutture di accoglienza. Per le presunte violazioni di legge è necessaria un'autonoma azione di indagine da parte degli organi competenti e, se non iniziata, sollecitata mediante esposto-denuncia.

Gaslighting

La Scuola Superiore della Magistratura, con un documento della Dottoressa Beatrice Magarò, fornisce linee guida per casi come quello della famiglia Trevallion. Si riscontrano varie contravvenzioni a quanto insegnato. In particolare, dice che il giudice deve bilanciare tra il danno immediato, conseguente in modo pressoché inevitabile al repentino distacco, e la prospettiva futura e incerta di una vita migliore, evitando comunque sofferenze che, nel breve periodo, lascino strascichi troppo traumatici. Nel caso considerato, il giudice di merito ha completamente omesso il bilanciamento: ha soltanto arrecato danno. Inoltre, non c'è alcuna prospettiva di una vita migliore!

Il documento parla anche del gaslighting, ovvero quella forma di manipolazione psicologica e di controllo che vince ogni resistenza. Questa è, appunto, la tecnica di abuso e di violenza emotiva che sembra essere usata dalla tutrice e dalla casa di accoglienza nei confronti di Catherine Birmingham e, più in generale, della pubblica opinione. La tecnica consiste nel negare eventi accaduti, facendo credere alla vittima che le sue percezioni siano sbagliate o esagerate. Si sminuiscono i sentimenti e le emozioni, facendo credere che la vittima abbia un comportamento spropositato e irrazionale. In effetti, nel caso in discussione, si colpevolizza la madre di fronte al giudice con affermazioni gratuite; la si definisce ostile e squalificante; le si attribuisce la colpa dello stato dei bambini, reclusi da parecchi mesi, isolati linguisticamente, deprivati di ogni contatto sociale e affettivo, e obbligati a regole che non riescono a comprendere; la si accusa delle crisi dei figli che solo lei riesce a calmare. La chiamano in aiuto quando uno dei bambini si sveglia a notte fonda e inizia a urlare in maniera straziante, ma poi l'accusano di violare le regole; la si ridicolizza quando uno dei figli le si avvinghia e non vuole perderla. Il tutto per favorire l'esclusione emotiva della madre e promuovere il ruolo del padre, distruggendo così la famiglia. Il risultato attuale è una netta "vittoria" del gaslighting, che si è concretizzata nell'allontanamento della madre dalla casa di accoglienza. Le proteste della gente non contano nulla; il CSM, a partire dal suo presidente Mattarella, se ne frega: non è come il Presidente Pertini, che si recò a Vermicino il 12 giugno 1981, vivendo in prima persona la tragedia del piccolo Alfredino Rampi caduto e rimasto intrappolato in un pozzo. Sostò accanto ai genitori per ore, testimoniando la vicinanza dello Stato in un momento di angoscia nazionale. Con quel ricordo nella mia testa, devo dire che ora provo molta vergogna.

Tutto questo avviene per regole di assoluta protezione dei magistrati e per la convinzione che questi non verranno puniti per il crudele comportamento e per il gravissimo danno che causano ai bambini e alla famiglia. Per cosa? Per un pugno di soldi, carpiti alla comunità di Palmoli. Ci si chiede, a questo punto, se tutta questa operazione di gaslighting sia possibile senza la collaborazione dei magistrati, che negano tutto. Ogni richiesta dei difensori viene respinta. Ogni affermazione della casa di accoglienza, che non è nemmeno un consulente tecnico d'ufficio, viene presa per oro colato. Ma chi ha detto che sono sinceri? Quanto dice la sorella australiana, anch'ella psicologa, viene ignorato. Solo le chiacchiere della biondina della casa di accoglienza contano! Ogni possibilità di riscontro viene neutralizzata, come il rifiuto di effettuare una visita per verificare la misteriosa bronchite acuta con broncospasmo, "non segnalata né curata". L'assunzione di correttezza del personale della struttura di Vasto è fortemente discutibile e, forse, non si potrà punire questa e il resto di quella che, per me, è una disgustosa operazione. Si spera che le presunte violazioni di legge descritte di seguito possano avere qualche incisività.

Presunte Violazioni di Legge

Consideriamo ora le presunte violazioni di legge:

IPOTESI 1- Violazione di domicilio, falso in atto pubblico, minacce

A seguito di un'intossicazione da funghi, il 23 settembre 2024, la famiglia viene ricoverata e dimessa poche ore dopo. L'intervento dei carabinieri e, forse, dell'assistente sociale ha comportato un esame abusivo dell'abitazione: sono entrati nell'abitazione senza autorizzazione, in violazione del domicilio. L'intossicazione è avvenuta nel pomeriggio e la relazione dei carabinieri è stata redatta lo stesso giorno; le poche ore dedicate costituiscono un grave indizio di approssimazione. L'ordinanza di allontanamento del tribunale indica in più parti l'assenza di impianto elettrico, idrico e termico. Affermazioni certamente false sull'impianto elettrico e termico. Se tali falsità derivano dal rapporto dei carabinieri, anziché essere una fantasia dell'estensore, si può parlare di falso in atto pubblico. Si ritiene indispensabile un'inchiesta dell'Arma, supposto che sia interessata al proprio buon nome.

L'assistente sociale, Veruska D'Angelo, ha conoscenze limitate di psicologia infantile, come quelle acquisite da un paio di corsi di una laurea triennale L-39 appena istituita, e si è iscritta, nel lontano 03/09/2004, come n.1101 nella sezione B dell'albo professionale della Regione Abruzzo. Le competenze dichiarate, come risulta dal sito del Comune di Palmoli, sono "Attività di supporto alle famiglie bisognose". L'assistente sociale ha avuto un incontro con i genitori il 4 ottobre e ha prodotto, in pari data, un rapporto in cui, secondo l'ordinanza, manifestava indizi di preoccupante negligenza genitoriale, con particolare riguardo all'istruzione dei figli e alla vita di relazione degli stessi, conseguenti alla mancata frequentazione degli istituti scolastici e all'isolamento in cui vivevano. È impossibile che un singolo incontro, con la competenza dimostrata, consenta di consolidare preoccupazioni di negligenza genitoriale e di verificare un isolamento, peraltro inesistente. È invece fortemente plausibile una pregressa ostilità primordiale nei confronti degli stranieri che abitavano nel paese. Ostilità che forse dipende anche da una presunta scarsa professionalità, come lamentato dagli avvocati difensori. Si può allora ipotizzare che la relazione del 4 ottobre contenga falsi in atto pubblico.

Si deve anche indagare su quanto sia seguito alla presentazione della relazione dell'assistente sociale al PM, poiché il 7 ottobre, solo tre giorni dopo, il sindaco comunicava, in via confidenziale, che si intendeva portare via i bambini, notizia che aveva provocato paura e un rapido allontanamento della madre e dei bambini dalla casa. Sembra evidente che la minaccia non descriveva le intenzioni di un'inadeguata assistente sociale, le cui capacità erano ben note al sindaco, bensì di un'autorità superiore, quale il PM, e, per questo, la notizia è stata ritenuta suscettibile di avvertimento. Sembra allora plausibile e sarebbe una grave mancanza che, in un paio di giorni, senza rispetto della legge, la procura della Repubblica abbia consolidato a priori una decisione di allontanamento. Sulla base di cosa? Una singola relazione per una visita di un'oretta, svolta da un'assistente sociale della sezione B? Al riguardo, il ruolo della procura della repubblica, con uffici nello stesso edificio del tribunale per minorenni, va indagato con attenzione.

A supporto di quanto sopra, il 17 novembre c'è una mail di Catherine ai Carabinieri in cui accusa i servizi sociali di voler portare via i bambini e il fatto che i Carabinieri e la Polizia abbiano poi cercato di localizzare i minori e, addirittura, effettuato accertamenti presso le banche, come se si trattasse di criminali mafiosi; hanno trovato un indirizzo e hanno effettuato un sopralluogo a vuoto a Torano Nuovo. L'uso di queste risorse investigative deve essere autorizzato e incentivato dalla Procura della Repubblica. Che senso ha ricercare una madre che non ha commesso alcun reato per imporle di tornare in una casa ritenuta (a sproposito) insana, così da creare le condizioni che avrebbero potuto giustificare l'allontanamento (rapimento) dei figli? Sono queste manovre per proteggere minorenni o per creare una trappola finalizzata al loro allontanamento dai legittimi genitori? L'indagine doverosa deve verificare se la procura è rimasta entro i limiti di legge e l'eventuale esistenza o meno di intrinseche minacce, pur non denunciate, ma di doverosa identificazione, quando provengono da magistrati o dalla forza pubblica. Il che comporterebbe un'ipotesi di accanimento giudiziario, vietata dagli artt. 612 e 612-bis del c.p.

IPOTESI 2 - Travisamento dei fatti nell'Ordinanza del Tribunale dei Minorenni

L'ordinanza del Tribunale dei Minorenni che sospende la responsabilità genitoriale è mal formulata e contenente numerosi travisamenti dei fatti:

  • Indica più volte la mancanza di impianto elettrico e termico. Cosa manifestamente falsa: è dovuta a inadeguatezza professionale o a dolo.
  • Solleva dubbi sulla salubrità dell'abitazione, in particolare sull'umidità, senza fornire alcuna valutazione specifica. La cosa è smentita dall'assenza di indicazioni manifeste all'interno dell'abitazione. Anche questo è dolo?
  • Stigmatizza la partecipazione dei genitori a una trasmissione televisiva perché avversa alle tesi accusatorie, pur in presenza di tantissime altre trasmissioni televisive equivalenti, a favore o neutre. Indica imparzialità.
  • Nomina impropriamente l'art. 16 della convenzione dei diritti del fanciullo di New York, che dice: "Nessun fanciullo potrà essere sottoposto a interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa o nella sua corrispondenza, né a illegittimi attacchi al suo onore e alla sua reputazione" e lo travisa parlando di riservatezza e di tutela dell'identità personale. A rigore, stante l'illegittimità dell'ordinanza, la sospensione della responsabilità genitoriale viola la sostanza della convenzione di New York, costituendo un'interferenza illegale nella vita dei fanciulli.
  • Accampa argomentazioni formali per vanificare la validità dell'educazione parentale, consentita dalla legge, e poi afferma che l'ordinanza non è fondata sul pericolo di lesione del diritto dei minori all'istruzione. Allora, perché tutta quest'enfasi sull'educazione?

Il travisamento è sanzionato dalla legge? La cosa più grave, comunque, è la motivazione principale, ossia la deprivazione del confronto tra pari. L'accusa è falsa, come dimostrato dalla documentazione presentata e dalle interviste televisive dei vicini, ma ciò che è molto più grave è che si invoca la letteratura scientifica di famosi pedagogisti. L'interpretazione del pensiero di questi scienziati, che hanno operato in contesti antichi e non corrispondenti al mondo attuale, è una totale falsificazione e un travisamento grossolano delle loro teorie, finalizzati a sostenere una tesi insostenibile. Basare una delibera su una base farlocca è molto grave!

IPOTESI 3- Nomina impropria di consulente

Il tribunale per minorenni ha nominato Simona Ceccoli come consulente tecnico d'ufficio con l'incarico di valutazioni psichiatriche. È una dottoressa impiegata presso la succursale di Villa Letizia per la riabilitazione degli anziani (una RSA, in pratica), Villa Dorotea; ha svolto attività di psichiatra per il solo mese di maggio nel 2001. È stata condannata (art. 443 c.p.) per la somministrazione di farmaci scaduti (inchiesta del 2019), ma la condanna è stata annullata nel giugno 2025 con rinvio alla Corte d'appello di Perugia per un nuovo esame. L'esperta è allora ancora indagata per il reato di cui all'art. 443 c.p.. La dott. Ceccoli, in base a quali competenze non si sa, è anche docente di un corso di Psicologia.io erogato in modo asincrono al costo di euro 2050. La dott. Cecilia Angrisano, che le ha affidato l'incarico di consulente del tribunale, è anche docente dello stesso corso. La dott. Ceccoli ha ricevuto numerosi incarichi di consulenza dal tribunale di L'aquila (tra gli altri, i 14 del primo semestre 2022, i 9 del secondo semestre 2022, i 6 del primo semestre 2023, i 7 del secondo semestre 2023, i 13 del secondo semestre 2024, i 15 del primo semestre 2025). Ci si chiede come sia stato possibile iscrivere e conservare la dott. Ceccoli nell'albo dei consulenti del tribunale stante la norma prevista dall'art. 15 disp. att. cpc che richiede condotta morale e politica specchiata (una persona indagata per somministrazione di farmaci scaduti lo è?) e, (requisito 1) comprovata esperienza professionale in materia di violenza domestica e nei confronti dei minori (la Dott. Ceccoli ha sempre operato come assistente medico e ha svolto anche ruoli amministrativi, responsabile qualità), (requisito 3) aver volto per almeno cinque anni attività clinica con minori presso strutture pubbliche o private (Villa Letizia è una RSA per anziani). Ci si chiede anche quale sia il livello di relazione (amicizia?) tra Ceccoli e Angrisano e come si possa escludere quanto viene indicato nel riferimento [2] dove si dice che

Laddove, invece, l'individuazione di consulenti, periti ed ausiliari viene determinata non già dagli indicati presupposti di professionalità ed indipendenza ma "orientata" da ragioni di mera opportunità ovvero, come nella fattispecie, da rapporti di amicizia, è evidente che il giudice viola il dovere di correttezza che, al di là dell'esattezza giuridica del provvedimento finale di definizione del giudizio .. .

IPOTESI 4 - Informazioni False e Fuorvianti

Anche altri incaricati dal tribunale hanno mostrato comportamenti dibattuti. Ad esempio, la nominata tutrice, l'avvocato Maria Luisa Palladino, ha dichiarato ripetutamente che i bambini sono sereni e felici nella casa con sbarre di Vasto, circostanza smentita dal fatto che i bambini erano ben consapevoli di tutta la vicenda, essendo anche fuggiti con la madre per evitare il rapimento. Tali affermazioni sono manifestamente false, fuorvianti e suscettibili di influenzare le decisioni dei giudici. Se scritte su relazioni ufficiali si configurerebbero come falso ideologico in atto giudiziario.

Lo stesso vale per le assistenti sociali della casa di accoglienza Genova Rulli che hanno fatto dichiarazioni presumibilmente false sul comportamento di Catherine Birmingham e sullo stato dei bambini ivi segregati. Il comportamento complessivo, presumibilmente fuorviante per i magistrati, richiede un'indagine.

La soluzione migliore

Ritengo che l'esperienza della famiglia Trevallion sia così negativa da considerare l'Italia un paese da schifo, da abbandonare senza esitazione. Chiudere tutto e lasciarsi alle spalle un mondo da dimenticare, privo di qualsiasi forma di onestà, di rispetto per la persona e di vera giustizia.

Un paese pieno di lestofanti, con pericoli in ogni angolo, che vieta ai bambini di vivere nella natura e li imprigiona con scuse incredibili e inammissibili. È questa la spiegazione da dare ai piccoli, che forse attenuerà l'impatto sulla loro fragile psiche.

Una nuova vita in un paese civile forse aiuterà a rimarginare le ferite causate da una società di barbari aggrovigliati tra norme e interpretazioni da incubo. Riuscire a divincolarsi è il giusto obiettivo, forse raggiungibile ora che il tremebondo ministro Nordio si è svegliato e ha mandato degli ispettori.

Appena liberi, vendere tutto e trasferirsi in un paese civile, dove la legge è legge e i giudici sono giudici (possibilmente maschi, dato che le femmine hanno dimostrato, almeno in Italia, un orripilante senso materno) e non tornare mai più. Abbandonare questo triste paese e lasciarlo alle liti, alle diatribe sulla giustizia, alle cattiverie delle assistenti sociali, alle crudeltà delle tutrici, ai malvagi arzigogoli delle magistrate, alla stupidità di tutta la popolazione.

"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!" Dante Alighieri - Divina Commedia Purgatorio, canto VI

Di Franco Maloberti per ComeDonChisciotte.org

09.03.2026

Franco Maloberti. Professore Emerito presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Informatica e Biomedica dell’Università di Pavia; è Professore Onorario all’Università di Macao, Cina, dove è stato insignito della Laurea Honoris Causa 2023.

NOTE

[1] https://www.corriere.it/cronache/19_settembre_15/csm-matteo-per-fare-carriera-criteri-simili-metodo-mafioso-bf5b37ee-d7a6-11e9-9016-c6193fcbf5c4.shtml

[2] https://www.njus.it/news/2906/abuso-d-ufficio-e-illeciti-disciplinari-dei-magistrati/

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Commenti (19)

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Mostra commenti 19 caricati
    1. sarah 10 marzo 2026

      Avete ragione. Non è che si dica un granché qui ultimamente. Lodevole il lavoro dell'autore che documenta così dettagliatamente il caso. Ma il paese è anestetizzato, apatico, sospeso tra una strategia di sopravvivenza emotiva e residue velleità da pubblico dei giochi gladiatori. Comunque sono d'accordo con la frase del titolo, a proposito di questa nostra patria. D'accordo al cento per cento. Se avessi qualche anno meno non ci penserei un attimo, lascerei questi luoghi senza tanto guardarmi indietro. Solo alcuni anni fa non l'avrei pensata così, forse per ingenuità, forse perché effettivamente non si percepiva la stessa desolazione. Una desolazione nauseante, che si cerca di nascondere dietro una retorica provinciale e pacchiana. Tant'è vero che son qui anch'io a godermi "lo spettacolo". Stamane, prendendo un caffè prima di entrare al lavoro, leggevo in tv che in comune della Puglia c'è carenza di ambulanze: così una donna anziana che si è sentita male, dopo le esitazioni del servizio, è stata accompagnata in ospedale in auto dai figli, morendo purtroppo lungo il tragitto. La figlia è accusata di omicidio colposo. Lo stato c'è.

    2. ric 10 marzo 2026

      lo stato e' sempre al servizio del cittadino...Vedi le botte ai no Vax no TAV , ai pro PAL

    3. maghi 11 marzo 2026

      in Italia molti funzionari pubblici non conoscono nemmeno bene la grammatica italiana, ma la situazione in Francia, dove i funzionari dello Stato sono scelti tra i migliori da sempre, la situazione non cambia. Quindi non è un fatto di raccomandazioni. E' che i criminali sono protetti più degli onesti in tutto l'occidente liberale. Essere nemico degli americani è pericoloso, essere amico è fatale. Un mio amico, ex paracadutista della Folgore, dice però che lui si fida solo degli italiani. E mio padre nella WWII si fidava solo dei toscani. Mica scemi.
      Comunque mi ricordo del racconto di un ex ufficiale di artiglieria, che viveva vicino a me, che in Sicila fermò gli alleati sulla battigia col fuoco dei cannoni del suo plotone. Subito dopo dette l'ordine di abbandonare i pezzi e rifugiarsi tra le rocce. Chi non fu abbastanza svelto, morì sotto i colpi dell'artiglieria navale. In certe condizioni disertare in massa, come fecero i soldati siciliani o arrendersi, era l'unico modo per sopravvivere.

    4. nicolcass 11 marzo 2026

      spostarsi dopo aver sparato è un classico bellico...disertare è da vili...cercare di sopravvivere non è una vergogna...i siciliani disertori erano dei para mafiosi...

    5. ric 11 marzo 2026

      ma aggiungo che anche alle manifestazioni di itaglioti con le bandiere israeliane in mano . c'e' sempre un nutrito corpo armato ..Ma per difenderli

    6. nicolcass 12 marzo 2026

      quelli sono come le comparse nei kolossal americani...pagati con un cestino pranzo...

    1. nicolcass 10 marzo 2026

      ma chi controlla i controllori? dopo Bibbiano le antenne dovevano essere come i radar in Giordania...ma i malfattori sono sempre impuniti e il diavolo li protegge...tanti piccoli epstein imperversano

    1. casalvento 10 marzo 2026

      Che vergogna questo forum, dove nessuno apre bocca di fronte a questo scandalo.

    2. nicolcass 10 marzo 2026

      beh...c'è stato un tizio un certo Gio che aveva augurato la morte alla famiglia... io gli avevo dato del coglione, il censore poi ha cancellato il tizio e il sottoscritto..come vedi qualcuno c'era...

    3. uomospeciale 10 marzo 2026

      Con mezzo pianeta in fiamme e i prezzi dell'energia fuori controllo che ben presto si riverseranno sul caro vita di tutti, è evidente quanto l'intera faccenda della famiglia nel bosco sia utilissima e funzionale al governicchio, per sviare l'attenzione del popolino sulla disastrosa situazione europea ed italiana.
      Sono certo che nelle file alla Caritas e al pane quotidiano, l'argomento appassioni molto le massaie in coda per il cibo.
      Esattamente come le olimpiadi, San Scemo e le paraolimpiadi.

    4. ric 10 marzo 2026

      prova a vedere il forum di " il giornale.it" poi cambierai opinione ..

    5. ric 10 marzo 2026

      dovevi scrivere : co..glio...ne...

    6. ric 10 marzo 2026

      cosa ne dici degli accampamenti con roulotte dove i bambini imparano ben altro ? non proversti vergogna per chi ha il potere della informazione ?

    7. natascia 11 marzo 2026

      L’argomento
      non è staccato dalla disastrosa situazione italiana.e occidentale dove la legge più non esiste. Aleggia solo il
      suo vuoto costume di scena utile a sedare la rivolta e l’inevitabile risveglio delle masse.

    8. maghi 11 marzo 2026

      però la Meloni nella sua pagina facebook si è espressa a favore della famiglia. Non voglio dire che i giudici dell'Aquila siano rossi, ma queste vergogne tutte italiane sono stare messe in campo dopo il colpo di stato di Mani Pulite, che come le vaccinazioni obbligatorie ai neonati si sa da che governi sono stati messi e messe. Dubito che un Andreotti le avrebbe appoggiate.

    9. Gio 11 marzo 2026

      Bene, qualcuno ragiona ancora. Io non ho mai augurato a nessuno di morire ma ho scritto chiaramente che 'sta famiglia ce la dovremmo levare dai cogl...il prima possibile. Partendo dal presupposto che i figli non devono essere MAI separati dalle loro madri qui la questione è assai semplice se abbiamo qualche neurone in testa: questo non è il nostro problema. Questa famiglia di alternativi coi soldi in tasca (come sempre) buttati a calci nel sedere fuori dall'australia per lo stesso motivo NON devono pensare di fare quel cazzoche vogliono. E non mi inmteressano i paragoni con glizingari. Sveglia!

    10. nicolcass 11 marzo 2026

      stai parlando come uno di sinistra...il problema è sempre un altro...non ci vuole un genio per capire che Gaza è un crimine, e nel contempo non ci frega un kazzo di san remo....che la melona non sta governando bene anche se il PD resta spazzatura..le due cose non sono alternative...l'inverno del nostro scontento nasce solo dal diritto di cittadinanza umiliato ed offeso...

    11. nicolcass 11 marzo 2026

      quei giudici non sono rossi...sono neri come la loro anima

    12. nicolcass 11 marzo 2026

      certo sarebbe stato diverso per l'interessato :-))

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