False flag e teorie del complotto, capitolo 5 - La morte di Osama bin Laden

False flag e teorie del complotto, capitolo 5 - La morte di Osama bin Laden

Larry Romanoff
bluemoonofshanghai.com

Vediamo. Sei elicotteri militari statunitensi con a bordo 77 Marines volano per 600 chilometri all'interno di un Paese fino a una piccola città che ospita 7 basi militari e dista meno di 35 minuti dalla capitale della nazione. Gli elicotteri atterrano in un complesso residenziale situato a poche centinaia di metri dalla base militare principale, ma l'esercito locale non sa che è successo qualcosa perché gli Stati Uniti dispongono di nuovi "elicotteri stealth" segreti che impedirebbero ai milioni di abitanti del luogo di vederli o di sentirli durante un volo della durata di 3 ore. Inoltre, avevano volato "a bassa quota, tra le colline, per evitare i radar". So che possono farlo, perché l'ho visto una volta in TV.

[caption id="attachment_194640" align="aligncenter" width="776"] Come è stato ucciso Osama Bin Laden. Fonte[/caption]

Poi ci sono i 77 Marines che saltano dagli elicotteri e lanciano "un feroce assalto" a una piccola casa non fortificata nel centro del complesso, la casa di Osama bin Laden, i cui occupanti sono bin Laden, le sue tre mogli, alcuni bambini e forse (non confermato) un altro uomo, nessuno dei quali armato. Secondo la Casa Bianca, i Marines si erano poi dovuti impegnare in un "intenso scontro a fuoco durato 40 minuti" nel tentativo di raggiungere e uccidere bin Laden. I coraggiosi Marines statunitensi alla fine riescono nel loro intento, poi, come se nulla fosse, rimangono sul posto altri 30 minuti per ripulire un po' tutto il casino e per raccogliere "un tesoro" di computer e dati, mentre escono scusandosi con le donne e i bambini per aver ucciso il loro marito e padre. Afferrano il cadavere di Bin Laden per le caviglie, lo trascinano e lo fanno rotolare per tre rampe di scale e lo gettano in un elicottero. Poi fanno esplodere uno dei loro velivoli (apparentemente danneggiato), salgono a bordo degli altri e ripercorrono la rotta di ritorno per diverse centinaia di chilometri fino ad uscire dal Paese.

Dopo questo raid in un Paese straniero durato più di sette ore e proprio nel mezzo di sette basi dell’esercito, i militari locali non sapevano ancora che fosse successo qualcosa. Nessuno aveva sentito tutti quegli elicotteri andare e venire, nessuno aveva sentito le decine di migliaia di colpi di arma da fuoco che si erano susseguiti per 40 minuti, e nessuno aveva sentito l'enorme esplosione che aveva distrutto l'elicottero. Questa sarebbe la vera "furtività", secondo ogni definizione possibile. Nessuno si era reso conto che sei elicotteri e quasi un centinaio di soldati avevano condotto un feroce assalto durato quasi un'ora nei pressi della più grande base militare della città. Nessuno aveva visto nulla, nessuno aveva udito nulla, nessuno aveva saputo nulla, fino a molto tempo dopo, quando gli americani erano già al sicuro fuori dal Pakistan. Come direbbe la BBC: "È semplicemente incredibile"(*). Mentre i coraggiosi Marines portavano a termine questo eroico e pericoloso assalto con omicidio finale (in 77 contro 1), lo staff della Casa Bianca guardava con attenzione la "diretta satellitare" dell'intera operazione. Obama era molto ansioso, Hillary Clinton si mordeva le unghie e respirava affannosamente, e Joe Biden se la faceva addosso.

(*) Questo era stato lo sciocco commento della BBC quando aveva trasmesso la finta demolizione della statua di Saddam.

[caption id="attachment_194641" align="aligncenter" width="262"] Le forze americane uccidono Osama bin Laden - WSJ[/caption]

Quando gli elicotteri erano ormai al sicuro a bordo della portaerei, gli ufficiali militari statunitensi, noti in tutto il mondo per il loro profondo rispetto per la vita umana, anche dopo la morte, avevano mostrato il loro rispetto per bin Laden con un funerale consistente nell'"esecuzione di riti religiosi tradizionali per la sepoltura islamica" sul ponte della portaerei americana, dove "un ufficiale dell’esercito aveva letto alcuni commenti religiosi che erano stati poi tradotti in arabo da un madrelingua". Il corpo di Bin Laden era stato stato lavato (i suoi capelli con uno shampoo Head & Shoulders), poi il suo corpo era stato avvolto in un lenzuolo bianco, messo in un sacco zavorrato, appoggiato su una tavola e ribaltato "nel Mar Arabico". Questa si che è una bella storia.

[caption id="attachment_194642" align="aligncenter" width="708"] Fonte[/caption]

Quali sono le prove che bin Laden era davvero lì e che era stato effettivamente ucciso come descritto? Innanzitutto, e soprattutto, abbiamo il riscontro del DNA. Ci viene detto che "ore dopo l'uccisione di Bin Laden, il suo cadavere era stato trasportato in Afghanistan per essere identificato attraverso l'analisi del DNA". Forse i lettori non sanno che ogni squadra ben equipaggiata di commando statunitensi porta con sé un laboratorio per analisi genetiche in quasi tutte le missioni ed è perfettamente addestrata a fare confronti del DNA su un falò improvvisato al momento. I lettori potrebbero anche non sapere che l'analisi del DNA richiede normalmente almeno due settimane e che una moltitudine di autorità scientifiche aveva immediatamente respinto l'affermazione del test del DNA definendola "pura spazzatura", ma lasciamo che siano gli americani a raccontare la loro storia.

[caption id="attachment_194643" align="aligncenter" width="640"] Le mogli di Bin Laden - e la figlia che avrebbe "ucciso i nemici dell'Islam” … Fonte[/caption]

La figlia undicenne di Bin Laden aveva confermato di aver visto uccidere il padre, anche se non ci è stato detto a chi avrebbe fatto questa apparente conferma e, purtroppo, era stata immediatamente "presa in custodia" - non si sa perché - dalle autorità locali e sembra essere scomparsa. C'era anche la moglie di Bin Laden, che era sul posto e aveva visto uccidere il marito, ma anche lei era stata subito presa in custodia ed era scomparsa. Avevamo anche la testimonianza di un'altra moglie di bin Laden, quella coraggiosa che, da sola, aveva attaccato i 77 Marines che cercavano di ucciderle il marito, ma le avevano sparato e non era disponibile per un'intervista. Purtroppo, non ci sono testimoni.

[caption id="attachment_194644" align="aligncenter" width="640"] La foto del cadavere di Osama Bin Laden "è raccapricciante e potrebbe infiammare gli animi". Fonte[/caption]

Naturalmente avevamo il corpo, ma, secondo Hillary, le foto [del cadavere] erano "troppo raccapriccianti" per essere mostrate in pubblico - molto più raccapriccianti di tutte le foto di torture che avevamo già visto. Inoltre, le foto non potevano essere mostrate perché avrebbero potuto infiammare il "sentimento antiamericano", e il cielo sa che questa è una cosa che non vogliamo. Avevamo anche il filmato della cerimonia religiosa e della sepoltura del corpo in mare, ma, sfortunatamente, neanche questo video era stato diffuso. Ma questo solleva delle domande. Gli Stati Uniti avevano mostrato al pubblico i cadaveri dei due figli di Saddam Hussein, uccisi durante l'invasione dell'Iraq. Quelle foto non erano troppo raccapriccianti per essere viste dal pubblico? Saddam Hussein era stato preso vivo, deriso e ridicolizzato, sottoposto a un processo pubblico e a un'impiccagione pubblica. Gli Stati Uniti erano stati felici di mostrare il video di Moammar Gheddafi che veniva catturato, sodomizzato con una baionetta e poi colpito alla testa. Se questo non è raccapricciante, non so cosa possa esserlo. Ma il corpo di Osama bin Laden, con un solo foro di proiettile, sarebbe stato troppo inquietante da vedere.

Così gli Stati Uniti, che notoriamente hanno le forze armate più umane, rispettose e religiose del mondo e che trattano sempre con la massima riverenza tutti gli Arabi morti (e vivi) che si lasciano dietro, "prendono in custodia" il cadavere di bin Laden. Lo lavano amorevolmente, conducono con reverenza un rito funebre musulmano e poi, lentamente, fanno scivolare il suo corpo in un mare di punti interrogativi. Sono le stesse persone che avevano gestito Guantanamo Bay e Abu Ghraib? Delle centinaia di Arabi di cui è stata documentata la morte nelle prigioni di tortura statunitensi (e solo Dio sa quante non sono state documentate), quanti erano stati inumati secondo "le procedure tradizionali di sepoltura islamica"? E perché avrebbero gettato il corpo di Bin Laden in mare, se non per distruggere l'unica prova esistente? I funzionari statunitensi avevano dichiarato che nessun Paese "avrebbe accettato i suoi resti" per una degna sepoltura ma, nella foga del momento, si erano probabilmente dimenticati di chiederlo ai genitori, in Arabia Saudita.

Quali prove abbiamo che ci sia stato davvero uno scontro a fuoco? Beh, un "cittadino pakistano" che twitta comodamente dal quartier generale della CIA a Langley, in Virginia, aveva scritto di aver sentito degli spari. Ma tutti gli altri abitanti della città devono essere stati impegnati a pregare o a guardare le capre, ignari degli spari e delle esplosioni a pochi metri dalle loro case. Non esiste alcuna traccia documentata e credibile di tutte queste attività da parte dei residenti locali, compresi i militari pakistani delle sette basi militari vicine. Vale la pena chiedere ai lettori: "Avete idea di quanto rumore possano fare sei elicotteri, soprattutto se in formazione stretta?".

Anche, come detto da Hillary, "l'intenso scontro a fuoco di 40 minuti" avrebbe probabilmente creato un bel po' di rumore. Voglio dire, abbiamo 77 Marines che sparano con armi automatiche per più di mezz'ora. "Intenso", nel dizionario, è definito come "eccessivo, estremo e prolungato", e questo non vuol dire che un Marine spara un colpo al minuto, ma forse 30 colpi al minuto. Per 40 minuti. Per 77 Marines. Sono più di 100.000 colpi, più che sufficienti per svegliare il mio cane, ma, apparentemente, insufficienti per essere uditi dai 50.000 soldati pakistani che si trovavano a pochi minuti di distanza. Sono d'accordo con la BBC. È semplicemente incredibile.

La maggior parte dei lettori dovrebbe rendersi conto che per un'operazione militare di questo genere, condotta in prossimità di 50.000 soldati armati e ostili, il tempo di entrata e uscita in sicurezza è più probabile che sia nell’ordine dei due minuti piuttosto che di due ore. Chiunque abbia bisogno di due ore per un raid di commando dovrebbe rimanere a casa. Alla maggior parte delle persone pensanti dovrebbe anche venire in mente che un "intenso scontro a fuoco di 40 minuti" che coinvolge 77 persone sembra un po' eccessivo per uccidere un uomo disarmato e sparare a una delle sue mogli, soprattutto in un edificio così piccolo, dove una sola granata avrebbe posto fine alla battaglia uccidendo tutti gli occupanti. Ci era stato detto più volte che lo scontro a fuoco era durato a lungo, ma poi la Casa Bianca, nella sua ansia di tappare i buchi nella sua stessa storia, aveva affermato che i commando erano arrivati direttamente a Bin Laden già all'inizio dell'operazione. Erano quindi saliti all'ultimo piano, avevano ucciso il loro uomo e poi avevano avuto un intenso scontro a fuoco di 40 minuti mentre uscivano? Si erano sparati a vicenda?

Poi c'era stato lo strano problema dell'elicottero distrutto che, a quanto pare, si era schiantato durante l'atterraggio (un "momento al cardiopalma", secondo Hillary) e che i commando avevano distrutto con l'esplosivo prima di partire e con il corpo di Bin Laden pronto per lo shampoo. A rischio di apparire pignoli, le foto pubblicate dei SEAL dell'elicottero distrutto avevano sollevato alcune domande. La maggior parte degli esplosivi che conosco tende a fare a pezzi le cose e a spargere i pezzi in giro, ma, a quanto pare, questi SEAL avevano un nuovo esplosivo "stealth", che distrugge completamente un velivolo e poi raccoglie tutti i pezzi rimasti in un mucchietto ordinato, che il netturbino porterà via il mattino dopo. Inoltre, questo nuovo esplosivo "stealth" deve essere molto silenzioso e far esplodere tutto semplicemente con un sussurro, visto che nessuno nelle basi militari vicine aveva sentito nulla. Ma la cosa non sorprende, visto che non avevano sentito alcune migliaia di colpi di arma da fuoco.

[caption id="attachment_194645" align="aligncenter" width="676"] Il RAH-66 Comanche disponeva di alcune tecnologie stealth. Fonte[/caption]

Ancora più inquietante è il fatto che le varie spiegazioni della Casa Bianca sull'incidente dell'elicottero erano chiaramente senza senso, e chiunque avesse anche solo una minima esperienza di volo o una conoscenza di base dell'aerodinamica avrebbe saputo che i "fatti" presentati non potevano essere veri. In primo luogo, c’era stato detto che l'elicottero si era schiantato dietro il muro del complesso perché è rimasto intrappolato nei "vortici". Ma l'unico vortice sarebbe quello causato dalle pale del suo stesso rotore, il cuscino d'aria su cui ogni elicottero si appoggia ogni volta che atterra. È impossibile che in uno spazio aperto un elicottero possa creare vortici così forti da causare la sua stessa distruzione. O, per dirla in altro modo, se uno può farlo, lo faranno tutti.

Quando questa spiegazione era stata ridicolizzata, la storia era cambiata e ci era stato detto che l'incidente era dovuto al fatto che l'elicottero era "caldo e alto", che è un riferimento alla riduzione della portanza causata dall'aria rarefatta, dovuta alla temperature molto elevata o ad una quota eccessivamente alta. In queste condizioni, le ali di un aereo o i rotori di un elicottero non possono produrre una portanza sufficiente perché l'aria è meno densa. Questo di solito significa che il velivolo non può volare così in alto o trasportare un carico così grande come ad un'altitudine inferiore o a una temperatura più bassa. Ma il velivolo aveva già compiuto il viaggio dall'Afghanistan al Pakistan alla stessa temperatura e alla stessa quota, e per il viaggio di ritorno avrebbe dovuto trasportare molto meno carburante e sarebbe stato quindi molto più leggero. La senatrice Dianne Feinstein, presidente ebrea del Comitato per la disinformazione del Senato, aveva spiegato che "la temperatura dell'aria nel complesso [dove abitava bin Laden] era più calda del previsto e l'elicottero era troppo pesante per rimanere in volo in quelle condizioni", il che è semplicemente un'assurdità. Se l'elicottero non era stato troppo pesante per volare per centinaia di chilometri fino a destinazione, di certo non era troppo pesante per atterrare.

Al fine di ottenere il più possibile un vantaggio politico da questo evento, Mark Mazzetti del New York Times ci aveva detto che agli ingegneri militari cinesi "probabilmente" era stato permesso di esaminare il relitto, e che è "probabile" che avessero scattato "fotografie dettagliate" della sezione di coda, che conteneva "tecnologia classificata per eludere i radar" [1]. Le prove di Mazzetti per queste sorprendenti affermazioni? Nessuna ma, se siete il NYT, qualsiasi vaga affermazione può essere considerata una prova inconfutabile.

In risposta allo scetticismo dell'opinione pubblica, la Casa Bianca aveva ammesso che la versione iniziale dell'uccisione di Bin Laden era piena di errori, ma, come giustificazione, aveva affermato che avevano cercato di fornire il maggior numero di informazioni possibili mentre "era in pieno svolgimento" un "intenso combattimento". Ma chi era impegnato in quell’intenso combattimento? Lo staff di PR della Casa Bianca? Il "combattimento", se c'era stato, si stava svolgendo a 15.000 km di distanza, dall'altra parte del mondo, ma dovremmo credere che i bambini di dieci anni della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato erano così eccitati all'idea di veder morire qualcuno che avevano commesso centinaia di errori nella stesura del loro racconto.

[caption id="attachment_194647" align="aligncenter" width="756"] Nella sala di crisi durante l'assalto di domenica pomeriggio. AFP/PETE SOUZA. Fonte[/caption]

Una delle bugie più comiche, anche se imperdonabili, di questa narrazione era stata la foto, ampiamente pubblicizzata del Presidente Obama, di Hillary Clinton e una dozzina circa di membri dello staff della Casa Bianca e dell'esercito riuniti davanti a quello che sembrava essere uno schermo televisivo, tutti a guardare in diretta "tramite uno speciale collegamento satellitare" l’assalto della squadra SEAL alla casa di Bin Laden. Quando gli esperti avevano rapidamente definito questo fatto come una ridicola impossibilità, la Casa Bianca non ne aveva più parlato ma la foto falsa esiste ed esisterà per sempre. Inizialmente, la Casa Bianca aveva affermato di avere il video ripreso in diretta ma che aveva scelto di non rilasciarlo; in seguito, di fronte alla storia traballante di Obama, la Casa Bianca aveva dovuto ammettere che non c'era alcun video e che l'intera sessione fotografica della Casa Bianca nella "Bin Laden Situation Room" era effettivamente un falso. Né Obama né la Clinton si sono mai scusati per questa sorprendente bugia.

[caption id="attachment_194648" align="aligncenter" width="306"] Fonte[/caption]

Si tratta solo di una piccola curiosità ma, nella foto qui sopra, notate Audrey Tomason, la giovane donna in alto a destra, che fa capolino tra i due uomini. Quando questa foto era stata diffusa in Israele, sia Hillary Clinton che la giovane donna erano state cancellate dall'immagine, come si può vedere qui sotto. Secondo alcuni, i giornali ebrei ultraortodossi non pubblicano foto di donne perché pensano che possano essere una distrazione sessuale, ma non sono sicuro che questo valga per Hillary Clinton.

[caption id="attachment_194649" align="aligncenter" width="468"] Photoshoppata: Il quotidiano chassidico aveva pubblicato una versione alterata della foto della Situation Room, eliminando le donne. Fonte[/caption]

Le irregolarità non finiscono qui. Tre mesi dopo, un elicottero Chinook era stato abbattuto nei pressi di una base militare statunitense in Afghanistan, causando la morte, a quanto sembra, tutte le 38 persone a bordo, tra cui l'intera squadra SEAL della Marina statunitense, la stessa che sarebbe entrata in Pakistan e avrebbe ucciso Bin Laden. Il Chinook è un elicottero vecchio, vulnerabile e in gran parte inutile, ma, se dobbiamo distruggere un velivolo per fare scena, non c'è bisogno di sprecarne uno buono. Una moltitudine di testimoni oculari aveva affermato che l'elicottero era stato abbattuto dal fuoco proveniente dall'interno del complesso militare statunitense, ma i funzionari americani avevano disperatamente negato [2] [3]. In una continua serie di eventi sfortunati, i funzionari americani avevano affermato che i corpi erano talmente bruciati che erano stati costretti a cremarli immediatamente, visto che c’era una scadenza ravvicinata per far sparire tutte le prove. Come per l'11 settembre e per il raid di Bin Laden, non ci sono sopravvissuti, né corpi, né foto, né prove che dimostrino la validità della versione creativa del governo sugli eventi. Non ci sono prove che ci fossero persone a bordo di quell'elicottero Chinook ma, per rafforzare la narrazione, ci viene detto che le famiglie degli inesistenti ma comunque morti Navy SEAL avevano fatto causa al governo degli Stati Uniti, sostenendo che l'abbattimento dell'elicottero era stato pianificato come parte di una copertura per le proprie bugie.

[caption id="attachment_194650" align="aligncenter" width="724"] Foto del NYT dell'elicottero che si dice sia stato distrutto, uccidendo il Seal Team 6. Fonte[/caption]

Ma le contestazioni alla storia non si placavano e gli americani continuavano ad inventare nuovi dettagli nella loro disperazione di tappare i buchi. Nel luglio 2013 eravamo venuti a conoscenza di un "rapporto speciale top secret" - attribuito alle autorità pakistane ma, in realtà, redatto dalla CIA e che era stato "ottenuto e divulgato" da Al-Jazeera, il nuovo portavoce del governo statunitense in Medio Oriente [4] [5]. Il rapporto faceva un disperato tentativo di dare credibilità alla sempre più vacillante narrazione ufficiale statunitense riportando un'ammissione ufficiale (anche se segreta) da parte pakistana dei "fatti" (inventati). In particolare, il rapporto faceva notare che le Forze di Difesa pakistane non erano riuscite a rilevare i sei elicotteri americani che erano entrati e rimasti per ore nello spazio aereo pakistano e che i primi jet da combattimento pakistani erano stati fatti decollare 30 minuti dopo che gli americani erano già usciti dal Pakistan con il corpo di Bin Laden - in altre parole, più di tre ore dopo la fine dell'operazione. "La portata dell'incompetenza [pakistana], per usare un eufemismo, era stata sbalorditiva, se non addirittura incredibile", si leggeva nel rapporto, che pretendeva di rappresentare l'ammissione pakistana della propria stupidità, anche si trattava solo di un'ulteriore assurdità, perché nessun pakistano avrebbe espresso quei sentimenti in quel modo. L'espressione stessa e le parole usate erano americane al 100%.

Non era chiaro come al-Jazeera avesse potuto ottenere una copia di un simile rapporto, a meno che non fosse stata data loro dalla CIA, il proprietario della testata giornalistica. I funzionari del governo pakistano si erano rifiutati di commentare la veridicità del rapporto di Al Jazeera. I funzionari di Al Jazeera si erano rifiutati di commentare la veridicità del rapporto della CIA. Il Dipartimento di Stato americano si era rifiutato di commentare qualsiasi cosa.

In modo furbeso, l'articolo criticava anche gli Stati Uniti per non aver catturato Bin Laden prima di allora, anche se, per essere corretti nei confronti degli americani, il rapporto affermava che Bin Laden era un maestro dei travestimenti, visto che una volta aveva indossato un cappello da cowboy per evitare di essere scoperto[6] [7]. Questo sarebbe bastato. Se si vuole scomparire in Pakistan, il modo migliore è indossare un cappello da cowboy, che funziona come il mantello dell'invisibilità di Harry Potter.

[caption id="attachment_194651" align="aligncenter" width="707"] Ecco come appariva la squadra dei Navy SEAL quando erano andati a prendere Bin Laden... Fonte[/caption]

Ma le irregolarità non erano ancora finire. Nell'ottobre 2013, la squadra Navy Seal 6 - la stessa che aveva ucciso Bin Laden e che aveva perso la vita nell'incidente dell’elicottero - era magicamente risorta e aveva lanciato un raid fallito in Somalia alla ricerca di "terroristi" responsabili di un attentato a Nairobi. Questi americani sono come zombie: continuiamo a ucciderli, ma non vogliono saperne di morire. Secondo un recente articolo, gli avvocati delle famiglie di questi SEAL vampiri-non-morti erano incerti su come procedere con le loro cause di risarcimento.

Poi altre sfide. In base ad un recente ordine del tribunale, sono state rese note alcune e-mail interne dell'esercito statunitense sulla questione Bin Laden, ma sono state pesantemente censurate e non hanno fornito alcuna informazione utile, se non quella di negare l'esistenza di qualsiasi prova. Sembra che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti abbia "cercato dappertutto", ma non sia riuscito a trovare alcuna fotografia o video scattati durante il raid o a bordo della nave, né alcuna foto del corpo di bin Laden. Questa mancanza di prove deriva in parte dal fatto che "a nessuno era stato permesso di assistere alla sepoltura di Osama bin Laden in mare". Non si sa perché. Inoltre, il Pentagono ha cercato ovunque, ma non è stato in grado di produrre un rapporto autoptico, un certificato di morte o i risultati dei test del DNA.

[caption id="attachment_194652" align="aligncenter" width="800"] Leggi le mie labbra! La vera storia dietro la rappresentazione della morte di Osama bin Laden. Fonte[/caption]

Per garantire che nulla trapelasse, gli Stati Uniti avevano fatto in modo che tutti i file relativi al raid di Bin Laden fossero eliminati dai computer del Dipartimento della Difesa e inviati alla CIA, dove avrebbero potuto essere "più facilmente protetti dal controllo del pubblico" [8]. Che prove abbiamo che sia successo davvero qualcosa in Pakistan? Nessuna. Ma la storia non era morta. Non molto tempo dopo questi eventi, alcuni giornalisti avevano iniziato a raccogliere dichiarazioni da parte di marinai a bordo della nave della marina statunitense in cui il corpo di Bin Laden sarebbe stato (secondo la versione ufficiale) lavato e poi sepolto in mare. Secondo i marinai, l'intera storia era una bufala, perché sulla nave su cui erano imbarcati non si era mai verificato un evento del genere.

Un lungo elenco di persone, tra cui ex ufficiali della CIA, militari, funzionari governativi stranieri e capi di Stato, e persino l'ex Segretario di Stato Madeleine Albright, avevano testimoniato che Bin Laden era morto da anni, ma che "la sua 'morte' sarebbe stata annunciata solo in un momento politicamente opportuno." Nell'aprile 2002, il membro del CFR Steve Pieczenik, vice assistente del Segretario di Stato sotto Henry Kissinger, Cyrus Vance e James Baker, aveva dichiarato in un'intervista televisiva che Bin Laden era "morto da mesi". Aveva detto ciò che molti già sapevano, ovvero che "Bin Laden aveva una grave malattia renale che lo costringeva a viaggiare con al seguito le apparecchiature per la dialisi ed era morto per insufficienza renale nel 2001".

Pieczenik aveva anche affermato che il video del dicembre 2001 di un sosia di Bin Laden che "si assumeva la responsabilità" dell'11 settembre era "solo una bufala" progettata per "distogliere" il pubblico dai veri responsabili dell'11 settembre. Persino il veterano e rispettato giornalista Walter Cronkite aveva definito il video di Bin Laden una farsa e "una messa in scena orchestrata da Karl Rove". Un funzionario della CIA aveva dichiarato: "È molto probabile che sia stata fornita una narrazione falsa o parziale di come è stato trovato Bin Laden. L'intelligence può funzionare solo nel silenzio e nell'oscurità. In questo caso, si è trattato di un'operazione di pubbliche relazioni, non di un'operazione militare vera e propria, ma, per Washington, il valore propagandistico di questa operazione era superiore a quello di una vera vittoria militare sul campo". Per dirlo in modo più semplice, l'intera storia era solo un'altra montatura di Hollywood, una trovata di pubbliche relazioni usata per creare un evento celebrato a livello nazionale a sostegno di una guerra sempre più impopolare.

In effetti, nel 2001 e intorno a quel periodo, molti rapporti avevano documentato che Bin Laden era in fin di vita o già morto per insufficienza renale [9] [10]. Il dottor Paul Craig Roberts aveva persino pubblicato un paio di necrologi di quel periodo [11]. Anche molti dei principali media statunitensi e di altri paesi (Chicago Tribune, UK Guardian) avevano pubblicato necrologi di bin Laden, ma tutte queste pagine sembrano essere state rimosse dai loro siti web. Anche il sito web archive.org ha cancellato le copie di questi necrologi. E su Internet sembra non esserci più traccia degli sciocchi commenti di Diane Feinstein sull'elicottero presumibilmente distrutto. La "Squadra Sterilizzazione Internet" è stata molto impegnata su questa storia, come su molte altre.

I funzionari statunitensi sono stati sorprendentemente testardi nel persistere con questa storia, e anche sorprendentemente fantasiosi. La CIA ha pagato un sacco di soldi a Hollywood per la produzione di un film semplicistico e scadente sul raid e sull'uccisione di Bin Laden, e deve aver esercitato enormi pressioni su qualcuno affinché questo film noioso e non descrittivo venisse proiettato nelle sale cinematografiche. Sembra che Osama bin Laden sia effettivamente morto, ma non ci sono prove di alcun tipo che la sua morte sia legata alla versione americana degli eventi. Perché i media statunitensi hanno continuato a sostenere questa storia oltraggiosa? Sul fatto che un giornale possa sfidare apertamente la storia ufficiale della Casa Bianca su bin Laden, un giornalista aveva detto: "Non varrebbe la pena di provarci".

[caption id="attachment_194653" align="aligncenter" width="424"] Fonte[/caption]

Cercando di fare qualcosa di utile, la BBC aveva pubblicato un articolo intitolato "Ci è stata detta la verità sulla morte di Bin Laden?"[12]. [Questo articolo e molti altri erano apparsi quando "La segretezza aveva alimentato la speculazione che gli Stati Uniti stessero nascondendo qualcosa sulla missione e sulla morte di Bin Laden". Non è certo una sorpresa. Nate Jones del Washington Post avesse scritto un articolo davvero insensato, sostenendo di raccontare la "vera storia" dell'uccisione di Osama bin Laden [13], con l’unico risultato di far capire ai lettori che questo giornale non è più credibile del New York Times. Molti anni fa, il dottor Roberts aveva anche scritto un articolo intitolato "L'uccisione di Osama bin Laden è stata una ‘bufala americana’" [14] - e naturalmente lo era.

Ma la storia non era ancora morta. Alla fine, dopo che Obama e l'establishment avevano abbandonato praticamente tutte le loro rivendicazioni, c'era stato un altro tentativo di preservare almeno la finzione artificiosa degli americani che avevano "abbattuto" Bin Laden. Seymour Hersh aveva scritto un bel libro che distruggeva tutti i dettagli della storia originale della Casa Bianca, senza alcuno scopo particolare, dato che quei dettagli erano già stati sviscerati a fondo da diversi scrittori per anni. Ma il libro e la pubblicità che lo aveva circondato avevano uno scopo: perpetuare il mito della valorosa uccisione di bin Laden da parte dei SEALS e, con un ripensamento particolarmente meschino, aggiungendovi la confisca della biblioteca pornografica di bin Laden (fino ad allora inesistente). Come prendere a calci a un uomo già a terra.

Visto che gli addetti ai lavori del Dipartimento di Stato e delle agenzie di intelligence avevano confermato in modo indipendente che Bin Laden era morto da anni, c'era voluto un tipo speciale di teorico della cospirazione anti-complotto che continuasse a sostenere la teoria del complotto secondo cui era stato Capitan America a catturare il suo uomo. La domanda da porsi è cosa avesse spinto Hersh a scrivere quel libro, ma nessuno vuole chiederselo.

Epilogo

[caption id="attachment_194654" align="aligncenter" width="700"] Fonte[/caption]

La morte di Osama bin Laden è diventata una delle "teorie del complotto" più gettonate, almeno in Occidente e più probabilmente anche in Oriente. Ma perché questa storia non dovrebbe essere vista con molto sospetto? Da un lato, la storia sarà cambiata 20 volte nella prima settimana. Inoltre, molti elementi della storia ufficiale sono chiaramente falsi, come la storia della presunta distruzione di un elicottero. La Casa Bianca aveva presentato la foto della "Sala Operativa Bin Laden" a un pubblico non troppo credulone, ed era stata poi costretta ad ammettere che la foto era falsa, che non c'era stato alcun "collegamento satellitare" che avesse consentito di osservare lo svolgersi degli eventi. L'intera storia degli "elicotteri stealth" era fittizia, così come il racconto del feroce scontro a fuoco e l'implicita affermazione che nessuno si era accorto di nulla. Erano state raccontate decine di scandalose bugie su questo evento, dal Presidente degli Stati Uniti in giù. In effetti, quasi tutti avevano mentito su quasi tutto. I giornalisti avevano individuato e intervistato i marinai della nave dove si supponeva che Bin Laden fosse stato lavato e sepolto in mare, e questi avevano testimoniato che nessun evento del genere aveva mai avuto luogo sulla loro nave. E così via. Ma coloro che mettono in dubbio una parte qualsiasi di questa storia vengono derisi come pazzi e "teorici della cospirazione".

Tutti i media occidentali si erano prodigati per abbellire la narrazione dell'"elicottero stealth", poiché questa era l'unica parte che, se vera, dava un minimo di credito ad una storia altrimenti palesemente falsa. Il NYT [15], il Guardian britannico [16], ABC news [17], CNN [18] e la BBC [19] avevano tutti la loro versione di questa favolosa conquista tecnologica. Ma la verità è che mentre un elicottero può essere o meno invisibile ai radar, non lo è alle orecchie umane. Gli elicotteri, per loro stessa natura, sono creature molto rumorose e una mezza dozzina di essi che volano in formazione ravvicinata produrrebbero un rumore che potrebbe essere udito per chilometri in ogni direzione. Insinuare che nessuno avesse sentito, né gli elicotteri, né tutti gli spari, né l'esplosione causata dalla distruzione del velivolo presumibilmente danneggiato, significa insultare l'intelligenza di ogni lettore.

Questa è solo una storia tra le tante, e le due lezioni principali da trarre sono che i governi occidentali non possono essere creduti su quasi nulla, e che i media occidentali non sono fonti di notizie, ma specialisti nella propaganda e nella menzogna.

Larry Romanoff

Riferimenti:

[1] U.S. Aides Believe China Examined Stealth Copter
https://www.nytimes.com/2011/08/15/world/asia/15copter.html

[2] The Costliest Day in SEAL Team Six History
https://www.history.com/news/the-costliest-day-in-seal-team-six-history

[3] Who betrayed Navy SEAL Team 6?
https://special-ops.org/who-betrayed-navy-seal-team-six/

[4] Leaked Report Cites Pakistan’s Failings Before U.S. Killed Bin Laden
https://www.nytimes.com/2013/07/09/world/asia/leaked-report-cites-pakistans-failings-before-us-killed-bin-laden.html

[5] Leaked report shows Bin Laden’s ‘hidden life’
https://www.aljazeera.com/news/2013/7/8/leaked-report-shows-bin-ladens-hidden-life

[6] Osama Bin Laden Wore Cowboy Hat to Avoid Drone Detection
https://www.ibtimes.co.uk/poor-uncle-bin-laden-used-cowboy-hat-487710

[7] The 8 Craziest Revelations From The Osama Bin Laden Report
https://www.huffpost.com/entry/osama-bin-laden-report_n_3565861

[8] Report: Bin Laden raid files purged from Pentagon computers, sent to CIA
https://www.foxnews.com/us/report-bin-laden-raid-files-purged-from-pentagon-computers-sent-to-cia

[9] Report: Bin Laden Already Dead
https://www.foxnews.com/story/report-bin-laden-already-dead

[10] Evidence Shows Osama bin Laden Actually Died In 2001
https://thepeoplesvoice.tv/evidence-shows-osama-bin-laden-actually-died-in-2001/

[11] Bin Laden’s Obituary Notice
https://www.paulcraigroberts.org/2013/11/20/bin-ladens-obituary-notice/

[12] Have we been told the truth about Bin Laden’s death?
https://www.bbc.com/news/world-middle-east-33152315

[13] Newly released White House photos capture the day bin Laden was killed
https://www.washingtonpost.com/investigations/2023/04/28/obama-foia-bin-laden-raid/

[14] The Killing of Osama bin Laden was an “American Hoax
https://www.globalresearch.ca/the-killing-of-osama-bin-laden-was-an-american-hoax/5350261

[15] Attack on Bin Laden Used Stealthy Helicopter That Had Been a Secret
https://www.nytimes.com/2011/05/06/world/asia/06helicopter.html

[16] Osama bin Laden death: photos suggest use of ‘stealth’ helicopters
https://www.theguardian.com/world/2011/may/05/osama-bin-laden-stealth-helicopters

[17] Top Secret Stealth Helicopter Program Revealed in Osama Bin Laden Raid: Experts
https://abcnews.go.com/Blotter/top-secret-stealth-helicopter-program-revealed-osama-bin/story?id=13530693

[18] Bin Laden raid’s lone glitch could be headache for U.S. military
http://edition.cnn.com/2011/US/05/06/bin.laden.helicopter/index.html

[19] ‘Stealth helicopters’ used in Bin Laden raid
https://www.bbc.co.uk/news/world-us-canada-13297846

Fonte: bluemoonofshanghai.com
Link: https://www.bluemoonofshanghai.com/politics/14153/
08.11.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (53)

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    1. Dante Bertello 16 novembre 2023

      Anche l'ex Primo Ministro pachistano Benazir Bhutto disse il 2 novembre 2007, che Bin Laden era morto.
      Il 27 dicembre un'auto bomba uccise lei.
      Forse aveva parlato troppo...

    1. TorreNera 16 novembre 2023

      L articolo è anche divertente. Ora qualcuno saprebbe ricostruire l omicidio di Bin Laden, sempre che sia avvenuto ovviamente, o negarlo in maniera documentata?
      Ps. I riferimenti ai vari metwor stile bbc, fox news un so weiter non valgono...

    1. Gino 16 novembre 2023

      Ottimo articolo, ed anche scritto in modo molto gradevole (in alcune parti è perfino spassoso).

      Sono le stesse persone che avevano gestito Guantanamo Bay e Abu Ghraib?

      Tra queste persone da annoverare anche vi è Ron DeSantis.

      Laurea in storia alla Yale, poi corso di laurea in legge ad Harward, dopo un po' anche arruolamento nella marina militare e dopo un annetto laurea magna cum laude ad Harward. Quindi magistratura militare "lavorando sia a Guantánamo sia sul teatro di guerra dell'Iraq, prima di essere congedato nel 2010 col grado di capitano di corvetta."

    2. CptHook 16 novembre 2023

      E pensare che ho tradotto vari articoli su di lui durante il coso19...

    1. Martin 16 novembre 2023

      Veramente congratulazioni a Larry Romanoff, con questo articolo, dopo quello sul 911, ha veramente perso ogni residuo di credibilità.

    2. CptHook 16 novembre 2023

      Prendo preoccupata nota di questo commento (e anche del successivo relativo al Dr. Fracassi), dato che Mr. Romanoff contribuisce notevolmente agli articoli dall'estero che traduciamo e pubblichiamo.
      Onde aiutarci a correggere e mantenere pura la nostra linea editoriale Le saremo estremamente grati se vorrà motivare diffusamente la sua affermazione relativamente a questo specifico articolo e, possibilmente (ma sono certo che ella sia estremamente ben documentato), anche indicarci come possiamo migliorare in tal senso.
      Ove la cosa fosse per lei accettabile, la pregheremmo di unirsi al nostro team in qualità di Senior Foreign Press Editor.
      Grazie per il suo notevole contributo alla discussione sul tema.

    3. ducadiGrumello 16 novembre 2023

      niente velata ironia, caro Capitano. Martin SA. Oltre ad aver letto tutto ciò che è stato pubblicato da Gutenberg in poi, ha pure vissuto e lavorato in ogni angolo del pianeta, o forse del sistema solare, visto che pare abbia nel curriculum anche uno stage di un paio di mesi su Plutone in età giovanile

    4. Gino 16 novembre 2023

      è lui che l'ha persa?

    5. CptHook 16 novembre 2023

      Riporto il commento che ricevo da un eccellentissimo contributore di CDC.
      "Forse aveva ragione Roger Scruton (https://it.wikipedia.org/wiki/Roger_Scruton):
      La libertà di espressione va bene per chi ha qualcosa da esprimere."

    6. Nonso 16 novembre 2023

      E noi te ne saremo grati per sempre

    7. CptHook 16 novembre 2023

      E io ti sarò grato se eviterai in futuro il riferimento a Tognazzi che ti ho detto...

      :-)))

    8. Nonso 16 novembre 2023

      Va bene.

      E vissero gratis e contenti :P

    9. alessandroparenti 16 novembre 2023

      E invece no. La libertà di espressione va bene per tutti. Se uno non ha niente da esprimere lo deciderà chi lo ascolta, perchè se a uno viene impedito di parlare gli altri non potranno giudicare quello che ha detto. Mi sembra che su questo dovremmo essere tutti d'accordo, visto la censura che viene fatta dai media ufficiali contro chi non si allinea, e contro la quale tutti noi protestiamo. Non era famosa la frase di non so chi: "Non sono d'accordo con ciò che dici ma lotterò perchè tu possa dirlo" o qualcosa di simile?

    10. CptHook 17 novembre 2023

      Ho precisato che il mio era un "relata refero" e, comunque, il commento inizia con un "forse".
      Aggiungo inoltre che, proprio per rispettare una troppo spesso abusata/mal utilizzata "libertà di espressione", non viene applicata d'ufficio la prima norma delle Regole per i commenti, che riporto di seguito.

      "La redazione informa che verranno immediatamente rimossi:

      messaggi non concernenti il tema dell’articolo".

      Se non mi sta bene un articolo, io personalmente mi limito ad esprimere, con la massima buona educazione e "savoir vivre", il mio dissenso, esattamente come tu hai citato, senza trinciare giudizi o ironizzare (a volte con maleducazione) sulle capacità artistiche o mentali dell'autore o del lettore cui eventualmente rispondo.
      Non credo di dover spiegare la differenza tra "libertà" e "licenza".

    11. Martin 17 novembre 2023

      Gentile CptHook, dal mio punto di vista gli articoli di Romanoff su alcune cospirazioni o messe in scene e false flags del passato sono fondati, e quindi interessanti e condivisibili. Quellii sul 911 e su Bin Laden sono per me veramente e francamente imbarazzanti, dalla A alla Z. Non posso francamente essere obbligato a spendere almeno 2 ore per smentire, una per una, decine di pseudo argomentazioni che compongono il classico castello di carte. Sono poi talmente tante le argomentazioni e suggestioni false o fondate sul nulla che non saprei neanche da dove iniziare. Ne' spero il mio parere possa essere censurato perche' non articolato.

      Io non avrei mai pubblicato questi articoli, ma la pubblicazione fa parte della liberta' di opinione, e cmq serve, quanto meno a far conoscere la corrente ideoologia cospirazionista militante che secondo me affligge e danneggia molto seriamente chi si oppone al NeoGlobalismo, che all'interno dell' Occidente sta evidentemente sempre di piu' vincendo, come evidente dal crescente successo della manipolazione dell'opinione pubblica occidentale.

      Quello che purtroppo sfugge a molti che come me si oppongono al NeoGlobalismo e' che le teorie sul falso allunaggio, sul 911 autoinferto e su Bin Laden mai morto o morto anni prima, indeboliscono a tal punto la credibilità del fronte di opposizione, da autorizzare perfino il fondato sospetto che siano attivamente incoraggiate dallo stesso NeoGlobalismo. Val la pena evidenziare che ne' Russia e ne' Cina, infatti, le sostengono, mentre riconoscono apertamente note messe in scena e fase flags del passato..
      E' un punto che continua a sfuggire a molti, purtroppo.

    12. Martin 17 novembre 2023

      Clap clap, si da' il caso che il mio CV sia in realta' molto piu' ampio di quanto tu sappia, per cui la tua ironia lascia proprio il tempo che trova.

    13. Bertozzi 17 novembre 2023

      Un tempo era il motto di questo sito. Poi è stato tolto.

    14. Nonso 17 novembre 2023

      Come società europea abbiamo la tendenza a migliorare, lo si evince ogni giorno. Un giardino alle ortiche che va desertificandosi

    15. CptHook 17 novembre 2023

      Grazie della esauriente risposta che, quasi certamente verrà trasmessa a Mr. Romanoff (la sua segretaria ci legge costantemente) perché possa rifletterci sopra.

    16. Martin 17 novembre 2023

      Non penso che ci rifletta, ha semplicemente messo su un business, come Meyssan, Fracassi e Mazzucco

    17. CptHook 17 novembre 2023

      Mi arrendo...

    18. alessandroparenti 18 novembre 2023

      Tu hai solo ventilato l'idea(di bannare qualcuno), ma visto la risposta di Nonso che ti ringraziava in anticipo ho pensato di dover dire la mia. Indipendentemente dal fatto che io non sia minimamente d'accordo con Martin.

    19. alessandroparenti 18 novembre 2023

      Anche perchè Nonso, a meno chè non sia solito usare ik pluralia maiestatis, ha detto che noi te ne saremmo grati, riferendosi a tutti.

    20. Nonso 18 novembre 2023

      Nonso, io ho usato un futuro semplice.

    21. Nonso 18 novembre 2023

      Martin il dio degli aperitivi

    22. alessandroparenti 18 novembre 2023

      Parlavo del pronome che hai usato, non della coniugazione.

    23. Nonso 18 novembre 2023

      Il discorso sul pronome è corretto. Parlavo a nome di tutto il mondo, ho la delega, e ringraziavo per la citazione.

    24. alessandroparenti 19 novembre 2023

      Allora ti do anche la mia. Non voglio ritrovarmi solo contro tutti.

    25. CptHook 20 novembre 2023

      Per parte mia io ho inteso la risposta di Nonso semplicemente come un ringraziamento per aver riportato il commento, commento che poi, a mio parere, è solo un invito a pensare prima quello che poi si scriverà.
      Non mi sembra giusto attribuirmi quello che non ho detto e che non puoi sapere se l'ho pensato.
      Io sono stato, e a volte ancora sono, un solenne rompiscatole, però mi pare di farlo sempre evitando (se proprio non tirato per i capelli) di creare situazioni di attrito o di conflitto (almeno in pubblico, in privato le cose cambiano) e, per quanto possibile, evito di sputare sentenze.

    1. BrunoWald 16 novembre 2023

      Articolo eccellente e di piacevole lettura, l'ottimo Larry Romanoff ha superato se stesso.
      Qualche decennio addietro forse non era così chiaro, ma ormai è di un'evidenza solare che abbiamo a che fare con i più grandi cazzari dell'universo, praticamente tutto ciò che raccontano è falso, eppure c'è ancora chi si ostina a credere alle menzogne relative al passato, pur rendendosi conto di quelle presenti.

    1. Nestor Halak 16 novembre 2023

      Sì, sono d'accordo,a Holliwood sono in genere ottimi professionisti, ma "L'uccisione di Osama Bin Laden" è stata una produzione molto brutta e raffazzonata.
      C'è poco da fare: se vuoi un lavoro ben fatto, devi rivolgerti ad uno bravo per il soggetto, la sceneggiatura e la regia.
      Se vuoi risparmiare, poi si vede.

    1. alessandroparenti 16 novembre 2023

      L'articolo dimentica di citare l'intervista a Benazir Bhutto, ex premier pakistana, in cui lei, tranquillamente nomina un uomo (dei servizi segreti, penso)chiamandolo: "l'uomo che ha ucciso Osama bin Laden". Colpisce l'indifferenza dell'intervistatore americano tra i più famosi giornalisti Usa. Infatti si comporta come se non avesse sentito(c'è su youtube)mentre gli si riferisce della morte dell'uomo più ricercato del pianeta, visto che è successo anni prima della farsa. L'intervista è di novembre, l'attentato che ha ucciso questa "chicchierona" è del mese dopo.

    1. PietroGE 16 novembre 2023

      Beh, gli ebrei sono più furbi, e anche più influenti degli americani perché le poro bufale le fanno proteggere dalla magistratura e dal 'personale di servizio' ( i cosiddetti 'rappresentanti del popolo' in occidente) che invece dovrebbe preoccuparsi degli interessi, e anche dei morti, del proprio popolo. A me questa storia ricorda un po' il destino del Fuhrer nel bunker di Berlino. Stalin doveva per forze portare al proprio popolo, dopo i 20 e passa milioni di morti, la testa di Hitler come trofeo e, guarda un po', qualcuno ha scoperto vicino al bunker due corpi carbonizzati che sono stati subito identificati come Hitler e Eva Braun. Dopo molti anni e nel silenzio dei media si è scoperto che il 'trofeo' di Stalin erano i resti di una donna e che non era neanche Eva Braun, ma ormai la guerra era finita e poi 'tutto e ben quel che finisce bene'. Concordo sul fatto che esiste una 'squadra sterilizzazione internet'. Files che contraddicevano la narrazione ufficiale di 'alcuni eventi' della WWII sono scomparsi anche dagli archivi del web. Nella foto con Obama e Hillary, sbaglio o si vede anche l'attuale segretario di stato americano Blinken?

    2. BrunoWald 16 novembre 2023

      Se è per quello, ci sono libri i quali sostengono che Hitler e la moglie sarebbero vissuti in Argentina nel dopoguerra, ma sfortunatamente le foto e altri documenti sarebbero andati perduti, o distrutti in qualche incendio, e così ci si basa sulla testimonianza di una domestica... Ne ha parlato anche Franco Fracassi, prendendo ovviamente per buona tutta la storia.

    3. Martin 16 novembre 2023

      Ah, adesso Hitler non sarebbe morto? Nonostante il testamento e decine di testimonianze? Veramente incredibile come si possano sostenere assurdita' del genere cosi', come se niente fosse...............

    4. Martin 16 novembre 2023

      E' da quando ero bambino che girava la bufala galattica di Hitler vivo in Sud America, ma non se l'era mai filata seriamente nessuno, come ovvio. Veramente non ho parole, 'sto Fracassi non ha la minima vergogna nel cercare di fare un business a suon di idiozie incommensurabili.

    5. Gino 16 novembre 2023

      Ma la volete capire che la conoscenza (la gnosi) è sempre e comunque come minimo incerta? E che soprattutto lo è quella dei dettagli storici e delle memorie più facilmente manipolabili? Questo accappigliarsi è ridicolo.
      Sempre vi sono molte tesi, ed il più delle volte alternative e/o contrastanti. L'unica cosa ragionevole e possibile è prenderne atto, ed eventualmente fare ciascuno le proprie scommesse

      (in relazione alle barzellette sul Fuhrer e su Acciaio...)

    6. CptHook 16 novembre 2023

      sbaglio o si vede anche l’attuale segretario di stato americano Blinken?

      Esatto, quella mezza figura in basso a destra con la faccia da giovane ratto di chiavica...

    7. PietroGE 16 novembre 2023

      Rimane il fatto che il cadavere di Hitler non è mai stato trovato e che ci sono testimoni in Argentina che giurano di averlo visto :
      «Il Führer non si suicidò affatto il 30 aprile 1945 nel bunker della Cancelleria del Reich, a Berlino, insieme a Eva Braun. Riuscì invece a fuggire in Sudamerica. Visse con l’amante divenuta moglie in questa località impervia, raggiungibile solo in fuoristrada, a una quarantina di chilometri da San Carlos de Bariloche, la città soprannominata “la Svizzera argentina” in cui aveva trovato rifugio anche Erich Priebke, il capitano delle Ss condannato per l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Da lì si spostò dopo qualche anno a Villa La Angostura, a Inalco, 85 chilometri da Bariloche. Morì per un’emorragia cerebrale il 13 febbraio 1962 o nel 1959,

    8. Dante Bertello 16 novembre 2023

      Nel saggio: "Biografia non Autorizzata della Seconda Guerra Mondiale" di Marco Pizzuti, ed. Mondadori, a pag. 248-9 vi è scritto che il padre di David Palmieri, un importante imprenditore del legname, gli disse di aver visto Hitler con la Braun ad Inalco in Argentina.

      Anche l'attore uruguagio Carlos Pierciavalle (che è ancora in vita) lo avrebbe visto.

    9. BrunoWald 17 novembre 2023

      D'accordo. Se l'hanno visto quelle due persone, devono averlo visto molti altri. Nemmeno una foto? Non un solo riscontro oggettivo?

      E l'hanno visto dei civili qualunque, ma i servizi americani e giudei non ne sapevano nulla? Hanno perseguitato personaggi minori, ma il Führer lo lasciarono in pace? O magari lo proteggevano, dopo avergli scatenato contro una guerra mondiale?

      Sarà, ma lo trovo inverosimile...

    10. BrunoWald 17 novembre 2023

      Non desidero accapigliarmi con nessuno, caro Gino, ma è giusto esporre i fatti così come si conoscono.

      Gli ultimi giorni del Führer, compreso il suo matrimonio con Eva Braun e il suicidio di entrambi, sono noti in modo dettagliato grazie alle testimonianze dei superstiti del Bunker e ai verbali delle riunioni del Comando Supremo. Hitler era ancora al suo posto quando i sovietici avevano ormai circondato il centro di Berlino: come sarebbe riuscito a fuggire?

      E in ogni caso, che il comandante in capo abbandoni i suoi uomini in quelle circostanze sarebbe stato un atto ignobile, impossibile da occultare: qualcuno dei sopravvissuti avrebbe parlato, prima o poi.

      Ma non ho la verità in tasca, ammettiamo che sia davvero fuggito in Argentina: in tanti sapevano, ci hanno persino scritto un libro, eppure nemmeno una foto, uno straccio di documento a sostegno di qualcosa che, se fosse vero, sarebbe a dir poco clamoroso. Un pò deludente, no?

    11. Vincent1 17 novembre 2023

      Non dimentichiamo che molti ufficiali delle ss sono poi divenuti dirigenti NATO e moltiesperti militari sono entrati a far parte del team degli yankee. Non direi proprio che Hitler sia riuscito a fuggire bensì che sia stato fatto fuggire con accordi sottobanco.

    12. Martin 17 novembre 2023

      Entrambi i cadaveri di Hitler e della Braun sono stati bruciati, ex decine di testimonianze dal bunker. Francamente chi diffonde assurdita' del genere si espone ai peggiori sospetti.

    13. Martin 17 novembre 2023

      Si, l'altro giorno al bar ho incrociato Mao Tse Tung, ma mi ha pregato di mantenere il segreto.

    14. Dante Bertello 17 novembre 2023

      Io ti dico quello che c'è scritto nel libro, non posso mettere la mano sul fuoco che sia tutto oro colato, ma è possibile.
      Marco Pizzuti è uno scrittore avveduto, è stato più e più volte intervistato anche su CdC.

      Invece nel libro "La Mente di Adolf Hitler", uno studio richiesto dall'OSS (adesso CIA) durante seconda Guerra Mondiale, dal capo dei Servizi Segreti USA, William Donovan, e realizzato dal docente di Harvard, Walter Langer, l'autore dice che Hilter era nipote di Solomon Rothschild, dove sua nonna, Anna Schicklgruber era a servizio, e li vi rimase incinta.

    15. Gino 17 novembre 2023

      totalmente d'accordo

    16. BrunoWald 17 novembre 2023

      Mi darai atto che una affermazione del genere deve basarsi su un minimo di riscontri oggettivi.

      È stato fatto fuggire con accordi sottobanco? Il 20 aprile 1945 era ancora a Berlino, ci sono pure le foto. Per i giorni successivi ci sono i verbali delle conferenze militari. Quando sarebbe fuggito? Chi lo accompagnava? Qual'era il tipo e la matricola del U-Boot su cui si è imbarcato (Faccio un esempio a casaccio: U-2315, comandato dal tenente di vascello tizio, ecc.)? Goebbels si sarebbe suicidato insieme ai figli ribadendo la sua fedeltà ad un capo che se l'era battuta di nascosto? Esistono foto o documenti di qualsiasi tipo che forniscano uno straccio di prova degli anni trascorsi in Sudamerica?

      Perché altrimenti restiamo al livello dei racconti sugli alieni.

    17. BrunoWald 17 novembre 2023

      PS: nessun ex appartenente alle SS è mai entrato nella NATO, caro Vincent, nemmeno ai livelli subalterni: era loro interdetto persino l'arruolamento nella Bundeswehr.

      Fra i quadri della NATO ci furono generali che appartenevano alle forze armate regolari, come Steinhoff e Speidel, o come l'ufficiale dell'intelligence militare Reinhard Gehlen, che erano tutti conservatori di destra notoriamente antinazisti. Poi ci furono ovviamente gli scienziati, "arruolati" per ovvie ragioni tanto dagli americani che dai sovietici.

      Siccome la gente non sa nulla di queste cose, gli raccontano dei "nazisti nella NATO" e ci cascano come allocchi.

    18. BrunoWald 17 novembre 2023

      Non dico che non sia possibile. Dico che non esiste la minima prova.

      In quanto al libro di Langer, non l'ho letto (mea culpa!) però il lavoro di un accolito di Freud commissionato dall'OSS non mi ispira soverchia fiducia...

      Ma ammettiamo pure che Hitler fosse il nipote di Solomon Rothschild (per la legge rabbinica, comunque, non ebreo): che io sappia, il suo governo fu l'unico al mondo a produrre cinegiornali in cui si rivelava al pubblico chi fossero i Rothschild, e quello che combinavano. Tanto mi basta.

    19. Vincent1 17 novembre 2023

      Quello che dici è senza ombra di dubbio rispettabilissimo ma dobbiamo partire dal fatto che una notizia data per certo (suicidio di Hitler) rimane in vita per decenni.
      Poi arrivano altre informazioni che ne mettono in dubbio la veridicità.
      Non ci sono e ovviamente non potrebbero esserci biglietti di imbarco con nome Adolf Hitler e non ci saranno mai le prove di quanto sto affermando ma permettimi di avere qualche dubbio.
      Per quanto riguarda gli ufficiali della NATO imbarcate dalle truppe naziste, esistono nomi e cognomi.
      Mi dispiace ma li avevo solo letti e non li ricordo a memoria.
      Il beneficio del dubbio vorrei averlo.

    20. Nonso 17 novembre 2023

      Che DubbIO ti benedica

    21. BrunoWald 17 novembre 2023

      "non ci saranno mai le prove di quanto sto affermando ma permettimi di avere qualche dubbio."

      Il dubbio è sempre salutare e fai benissimo a coltivarlo. Ma per prendere sul serio qualcosa del genere uno straccio di elemento concreto sarebbe auspicabile. Il capo del Terzo Reich uscì da Berlino assediata dai russi senza che nessuno se ne accorga? Quando? Come?

      In quanto alla sua presunta presenza in Argentina, ho letto il libro di Basti trovandoci più fumo che arrosto.

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